Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 26 minuti.
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11:00 - Senato della Repubblica
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Buongiorno a tutti.
Allora non è che ci sia tantissima, tantissima roba sui giornali di oggi, però quello che c'è abbastanza pesante.
Diciamo che si può partire su Trump, dove aprono tutti i giornali, l'accordo, allora qui è sempre un problema, perché ieri Trump aveva detto che l'accordo era sicuro, oggi dice che non c'è l'accordo domani, non lo sappiamo e questo crea ovviamente qualche problema ai lettori ma non solo i lettori bene fa il Messaggero ad andare a dare una ascoltare Emanuele Grimaldi Emanuele Grimaldi e il presidente mondiale degli armatori.
E dice siamo stufi degli annunci senza certezze, rimaniamo fermi per la ripresa dei traffici.
Non dice Emanuele Grimaldi, serve una pace vera, servono garanzie su rotte sicure, insomma, se ne parla, ma a quanto pare il Messaggero bene fa a sentire gli armatori a questo punto, ma anche il Corriere della Sera oggi se ne occupa con Federico Fubini il petrolio e l'energia cosa succede e quando se era davvero riapre Hormos ci racconta Federico Fubini mentre Milena Gabanelli Giuseppe Sarcina,
Fanno un'analisi nel loro data room, sempre sul Corriere, chi controlla i sette stretti e chi paga sono i sette stretti teoria, ci sarebbe la libera navigazione, che ha un'antica tradizione, però, insomma.
Insomma, l'uranio e il problema si diceva intanto qualcosa sta succedendo anche all'interno del.
Della maga del mondo repubblicano americano ce lo racconta la stampa, la stampa ci dice la rivolta dei falchi repubblicani.
I pasdaran hanno più potere di prima del senatore repubblicano Ted Cruz, tra i falchi più duri contro l'Iran, per l'area conservatrice del Congresso l'accordo rischia di favorire gli ayatollah è da Washington, ce lo racconta Alberto Simoni, critiche interne per la sconfitta strategica, tutti si aspettavano la resa delle guardie islamiche ma in realtà è tutt'altro che così anche perché lo vedremo sia il Corriere,
Della sera che Repubblica pubblicano interviste a esponenti del mondo iraniano, se andiamo a vedere su Repubblica sul Corriere, ma c'è anche su Repubblica per la verità.
C'è un'intervista Mohamed Ali Abdul Hai che è stato vicepresidente dell'Iran dal 2001 al 2004 nel 2009, è stato arrestato con altri politici riformisti, ha fondato l'associazione iraniana del dialogo interreligioso, Trump e gli israeliani ci hanno sottovalutati, Mojtaba è ferito ma può guidare il Paese.
Il nucleare resterà, tendiamo a vedere su Repubblica invece.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ci racconta, Gabriella Colarusso, dice America umiliata, come Roma antica, l'ironia del regime fra la gente, la delusione di chi sperava nel cambiamento.
Che raffigura la cattura illuminazione, i due imperatori romani e Filippo detto l'arabo, Valeriano per mano del più longevo, brillante, ressa sani, ed è sciapo prima e via e via di seguito.
Il sistema non è crollato, nonostante la morte di diversi leader ha allargato la sua rete di influenza, dunque è chiaro che una guerra di propaganda, anche questa Armani.
Le guerre ibride,
Riprendono l'antica tradizione della propaganda e quindi.
Ci si va a.
A confrontare con il bisogno di dire che si è vinto anche quando non si è vinto.
C'è su Repubblica un'intervista, Eli Carmon, che è ricercatore dell'ente all'International Institute for Counterterrorism dell'Università, Reibman Kalman dice Bibi Netanyahu scatenare altre guerre il vero vincitore nella regione è Erdogan, ad Ankara va bene un Iran indebolito e porterà in Europa gas e petrolio attraverso il suo territorio.
E se andiamo ancora sempre su Repubblica per rimanere sullo stesso argomento, a vedere.
Ci sono.
Due cacciamine partiti italiani da Augusta dalla base di Augusta in direzione o Armuzzi volenterosi sono pronti quattro condizioni per andare nello stretto i paletti delle cancellerie, dopo la tregua effettiva alla missione, partirà solo con l'ok di casa Bianca, erano alla presenza della coalizione, l'opera di sminamento consisterà nel creare un passaggio libero da ordigni poi un secondo per la navigazione in senso contrario
De Lorenzo De Cicco, sempre su Repubblica che ci dice che il governo ora accelera sul voto in Parlamento, operazione con 400 militari e la tentazione di portare già in settimana la risoluzione alla Camera per il via libera e cacciamine venerdì a Gibuti dopo la sosta in Egitto i caccia venne sono il Crotone e il Rimini e sono stati progettati per la localizzazione e la disturbo d'istruzione dei mine navali ed ha una una eccellenza della Marina italiana anche perché erano stati dismessi un po'come carri armati e a un certo punto
Strategie di fine anni 90 dicevano, i carri armati sono obsolete e poi invece.
Si è visto che
Non è stato così, dunque questo per per darvi un po'l'idea confusa, ma non è colpa nostra de di quello che pensa Trump ci mette molto del suo per confonderci le idee, ma intanto a Kiev pioggia, pioggia di fuoco, titolano i giornali,
Continua il.
Il bombardamento Kiev cerca i suoi morti fra le macerie delle bombe di Putin, lo riprendo dal foglio dove c'è la sigla M Flack, amico Flammini, non è una rappresaglia, dice il foglio è il metodo russo.
I russi la chiamano rappresaglia per gli ucraini nella quotidianità, la scarica di missili e droni che si abbatte sulla città e che ieri ha colpito anche la capitale.
Hanno iniziato questa guerra, ha detto Zelensky.
Quando rispondiamo ai loro attacchi, colpiamo obiettivi militari quando loro attaccano, uccidono i civili.
Ed è appunto ieri fra i 90 missili fra i quali io Reznik e i 600 droni scaricati su chi fa alcuni erano destinati anche a luoghi della cultura nel centro della capitale.
Ed è il racconto del MiCo Flammini, ma poi vedremo anche alcuni commenti sul fronte Israele, la notizia che Herzog attacca, Bang Vernon si abusa dei prigionieri, il presidente di Israele, Isaac Herzog, contro il ministro Bang Vir per il caso flottiglia sono sul Corriere, ma lo riprendono tutti i giornali e poi vedremo anche gli opinionisti vietato abusare degli arrestati profani profanata. Ogni norma ha detto Herzog durante la cerimonia del premio Gerusalemme, anche Elledieffe prende le distanze dal ministro e il presidente israeliano ha inoltre ha condannato la brutalità della violenza dei coloni in Cisgiordania. Ben Gvir ha replicato su Twitter, un presidente definisce Bruti centinaia e migliaia i cittadini israeliani
Non è idoneo a ricoprire la carica del Presidente punto e basta
E resta il fatto che gli integralisti sono un problema da qualsiasi parte stiano.
E Ben Gvir sì.
Rappresenta bene questa realtà.
Lo raccontano Davide Frattini e Monica Ricci Sargentini, il.
Ci stiamo in barba, rendo, dice il presidente di Israele ed è il Corriere, vi dicevo anche.
Sulla flottiglia c'è da segnalare.
A pagina 13 rimaniamo sul Corriere, ma lo riportano un po'tutti.
Il l'IDF si discolpa mentre.
In Turchia, assalto della Polizia nella sede del CHP Erdogan, alza il tiro sugli avversari politici, leader o Zola era stato destituito dai giudici, quindi il legame dicevamo fra Erdogan fra la Turchia e quello che sta succedendo, da un lato in Medio Oriente dall'altro appunto,
Ah Hormuz non è marginale sul ci sono due interviste che io vi segnalerei una sulla stampa e dell'intervista Wolfang hashing, che è uno degli storici diplomatici tedeschi.
È stato l'architetto della diplomazia del Vecchio Continente per decenni ambasciatore tedesco a Washington e Londra mentre registra della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Ieri è intervenuto a Brescia, ci racconta Domenico Agasso.
Al summit futures, Proof Society, in cui si è parlato di indipendenza strategica dell'Europa, ha un tema secondo il fondatore dei media, Alessandro Tommasi, si lega a una sorta di rinascita che porti virgolette a stare meglio, la ricetta è quella dell'abbondanza che ha due grandi leve la semplificazione normativa e via libera alla tecnologia. Cosa dice i Singer, l'Unione europea sia mediatrice ma non neutrale, serve Draghi, inviato per la pace e il dialogo con la Russia, è più difficile che con l'Unione Sovietica, ma è cruciale
L'Europa ha una ricetta vincente per la pace, dice ICI che il modello multilaterale che ha posto fine al conflitto in Bosnia, finché gli Stati Uniti non cambieranno approccio con Pechino, la Cina resterà al fianco della Russia, dice ancora e poi non c'è una sola persona che possa guidare l'Unione europea serve un gruppo di leader che condividano una visione,
Molti i leader europei parlano di pace giusta, ma già esistono pace possibile che non venga percepita come una sconfitta da Kiev chiede la stampa.
Spero che alla fine della guerra arrivi presto una soluzione auspicabile, la certezza.
Che l'Ucraina possa continuare a essere un Paese sovrano e indipendente se questa graduale non sarà più così importante dell'Ucraina e mantenere il 95 l'85% del suo territorio ogni pari ai territori, è terribile per le persone che vivono lì, ma dobbiamo accettare potrebbe essere l'unico modo per la sopravvivenza dell'Ucraina come solida nazione europea.
Questo momento chiede ancora la stampa, l'Europa sembra priva di una vera leadership geopolitica che vede come possibili figura.
Guida nei prossimi anni, Sanchez Merz Draghi Merkel,
Non c'è una sola persona che possa guidare l'Europa oggi risponde Eichinger, occorre un gruppo di leader che condividono una visione, affinché l'Unione europea possa parlare con una voce unica e l'unico modo per essere rispettati e mantenere il giusto potere Italia, Francia, Germania e Polonia e pochi altri dovrebbero lavorare insieme per formare questo gruppo di leadership che parli con una voce come provarono a fare Helmut Kohl e Mitterrand.
Intervista.
È?
È molto interessante, c'è anche un'altra intervista, però questa volta sul fronte americano, che segna l'erede, sul foglio Eliasson moment.
Chi è solo o meno è un è la dimostrazione che a volte il granello di sabbia nel grande ingranaggio può fare conseguenze, può creare contesti, professore di diritto, è il primo, è stato il primo a muoversi contro i dazi di Trump, ne aveva intuito l'incostituzionalità il problema è l'accentramento dei poteri nelle mani del governo federale lo intervista Carlo Stagnaro,
Non basta dichiarare un'emergenza per esercitare i poteri straordinari e impegna a dimostrarne l'esistenza, altrimenti sarebbe una delega in bianco, dice i poteri emergenziali sono spesso il cavallo di Troia per consolidare un potere autoritario, i poteri emergenziali sono spesso il cavallo di Troia per consolidare un potere autoritario. Oggi la minaccia più grave arriva dai nazionalisti di sinistra, conclude somme, ma domani i rischi potrebbero giungere da altri. Per questo bisogna garantire che i poteri emergenziali siano usati solo quando c'è una vera emergenza e solo nella misura necessaria a contrastarla.
Ed è appunto sul Foglio oggi altro da segnalarvi, andiamo un po'nelle cose di casa nostra, il si votava.
Insomma, si vota perché fino alle 15 si vota ancora oggi
Al momento il partito di maggioranza assoluta, con il 60, con il 54
E sette, mi pare, per 100 è il partito di quelli che non vanno a votare, il che è uno scenario politico inquietante, significativo sfida nei Comuni test per i partiti affluenza in calo, dicono i giornali che andiamo siamo sul Corriere, guardiamo il Corriere ma cambia poco.
Comuni al voto affluenza in calo.
Guardate che i giornali da sempre, almeno da quando io mi ricordi e non e non è poco, hanno sempre un'enorme difficoltà a trattare l'argomento dell'astensione, non riescono a conteggiare, per esempio, i voti in funzione di chi ha votato e non di chi ne ha diritto cambiando ovviamente gli scenari.
Ma anche le immagini, perché se la maggioranza, invece che del santo del 50% diventa del 20% degli aventi diritto cambiano ovviamente è inutile stare qui approfondire gli scenari per i giornali hanno sempre questa ha avuto questa sorta di.
Difficoltà a affrontare il fantasma, l'ombra di banco.
Dei dell'astensionismo. 46 e 3%, quasi quattro punti in meno
Più che un'affluenza in calo e un crollo oggi urne aperte dalle 7 alle 15 in 749 comuni e ci sono i vari scenari Venezia, in Toscana.
Campania, 7 liste 7 rivali in Sicilia e, mentre Marco Cremonesi ci racconta le.
La, la cultura della famiglia, che è una cultura molto importante in Italia, e forse anche una delle dei contributi al al fenomeno dell'astensionismo, se si parla di politica fitto zio.
E Cuffaro, nipote e poi figli, padri, mogli, la carica dei parenti in lista, a destra, a sinistra e familiari sono anche avversari e qui c'è tutto un elenco.
Dei vari casi in cui la politica sembra una cosa riservata, una cosa di famiglie e quindi.
Non è strano che poi alla fine non non ci si riconosca, comunque, se andiamo sempre sulla situazione politica italiana?
Andiamo a vedere.
Abbiamo due interviste, una al ministro Pichetto Fratin sul Corriere della Sera e una al ministro Valditara sul giornale, il ministro intervista del lunedì diciamo che sono i ministri meno meno di peso, però non meno di peso o meno.
Va be'fate, voi eh.
Sono i ministri del lunedì Valditara sul giornale Pichetto, frattempo invece sul Corriere, se ci sarà accordo, valuteremo insieme alla nuova riduzioni di accise e prezzi, puntiamo sul green, ma serve il nucleare, presto si potrà avere un calo delle bollette, è dovuto anche alla speculazione commerciale dice Pichetto Fratin mentre sul giornale,
Cioè Val di Taro, e il ministro Valditara basta alibi per i violenti dice.
Andiamo a vedere.
In un'intervista a Fabrizio De Feo.
A pagina 13
Stop giustificazionismo, il problema è la violenza, non controlli e sanzioni, Schlein parla di repressione e responsabilità, dice il.
Ministro, sull'episodio di Parma, dell'aggressione a un docente, innanzitutto considero importante che qualcuno si sia sentito in dovere di redarguire i ragazzi che compiono atti di teppismo.
Il fatto che troppo spesso ci svolti dall'altra parte uno dei fattori che favoriscono le devianze qui poi c'è anche un problema di scarsa integrazione italiani di seconda generazione, che fanno fatica a riconoscersi nei codici di comportamento della società che li ha accolti, ma vi è anche un altro problema più generale qualche decennio fa questi episodi erano impensabili ci dice il ministro,
Ma se andiamo ancora a vedere bene passiamo sul giornale, vi segnalerà anche questo, perché è un è una intervista.
Che merita attenzione, siamo
Sul Giornale Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza con delega al Cipess.
Ha organizzato un seminario dedicato alle emittenti radiotelevisive locali salvata l'emittenza locale dopo il PNRR, il partenariato in Finanziaria ha tutelato il compatto per far vivere i nostri editori e Morelli dice la Lega è sempre stato un baluardo dell'emittenza locale che deve essere rivista come la realtà chiamata a dare voce alle istanze dei territori è chiaro che il potenziale economico dell'emittenza locale è ben diverso da quelli delle tv nazionali.
Non ne siamo consapevoli, non ne siamo consapevoli in Finanziaria abbiamo salvato il comparto.
Eh.
E questo dà anche un po'l'occasione il pretesto per una storia rimossa, che quella delle radio e delle tv locali di cui se ne parla.
Sempre con difficoltà, ma insomma,
Andrebbe ricostruita bene e a fondo, nel nelle luci e nelle ombre.
Altre cose che riguardano la politica italiana.
Divertente Ilario Lombardo sulla Stampa Giorgio e Marina alleate per forza, ci racconta lombardo.
La convivenza forzata, le incomprensioni con il Cavaliere e le battute su Giambruno e le mosse sulla legge elettorale, il rapporto fra le 2 leader è sempre stato segnato da diffidenza e caratteri diversi.
Nella storia d'Italia non ha mai successo che due donne guidassero i tre quarti delle cronache politiche da protagonista e non da comprimaria, come è stato nei lunghi decenni i partiti patriarcali racconta.
Ilario Lombardo e sulla svolta liberale di Forza Italia sui diritti civili, sulle battaglie della comunità LGBTQ, sullo ius scholae, sull'eutanasia, sulle banche e non è finita qui.
La manager si prende l'intera mattina racconta, prima di pubblicare una nota cesellata, frase per frase, in cui una realtà con grande furbizia non smentisce che Gianni Letta abbia aperto canali negoziali con il Pd per suo conto, ma nega che sia lei ad avere contatti diretti con esponenti del centrosinistra,
Meloni capisce il gioco resta diffidente com'è stata sin dall'inizio del suo mandato a Palazzo Chigi guardinga verso Berlusconi, prima il padre, poi dopo la sua morte verso i figli.
Questa ricostruzione, che è interessante fra l'altro riprendo sempre dalla stampa perché a proposito di Forza Italia, responsabilità civile delle toghe, Forza Italia, rilancia Forza, Italia, non molla, due mesi dal referendum rilancia.
Sulla giustizia riparte con una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati e stiamo predisponendo una proposta di legge sul tema su cui ci confronteremo all'interno della maggioranza annuncia il capogruppo azzurro alla Camera Enrico Costa la scrittura della proposta in corso dagli alleati di governo arrivano le prime reazioni, credo la Lega apre con qualche paletto, mentre Fratelli d'Italia invita alla prudenza, posture differenti che lasciano intravedere una strada non del tutto spianata per la proposta azzurra scrive la stampa,
Ma si può andare anche a dare un'occhiata?
Al?
Rimanendo sulla stampa quello che sta succedendo sul fronte di destra, perché perché ci sono polemiche?
Eh.
Vannacci.
L'altolà dei Fratelli d'Italia non sappiamo se è libero dalle influenze russe.
Sarebbe troppo alto il rischio di condividere dossier riservati e sensibili nel mirino anche l'amicizia di quando lavorava in ambasciata a Mosca e Federico Capurso con Vannacci su alcuni temi esiste una frattura valoriale difficilmente componibile, dice Giorgio Mulé, deputato e forse di ala, se fosse solo un problema di programma di valori come provano a dire il presidente del Senato Ignazio la Russa,
O l'europarlamentare forzista Letizia Moratti, il tema dell'alleanza con Roberto Vannacci si risolverebbe in pochi minuti, con una stretta di mano, un brindisi benvenuto, nel centrodestra eppure, nonostante futuro nazionale cresca nei sondaggi, una nuova legge elettorale rende appetibile un'intesa, non c'è alcun canale di comunicazione aperto, nessuna trattativa e questo perché spiega chi è vicino a Giorgia Meloni ancora non abbiamo capito se Vannacci un uomo libero, libero da cosa,
Chiede la stampa da influenze straniere, in particolare russe.
Un inciso mio non non è scritto, il Generale Vannacci è un generale.
Quindi continuiamo a leggere per i vertici di Fratelli d'Italia questo è un elemento di chiarezza imprescindibile, sarebbe troppo alto il rischio per la sicurezza del Paese per la condivisione di dossier sensibili per il posizionamento e un'Europa così come viene ritenuto un pericolo altrettanto grande quello di riflesso di infangare l'immagine di un'intera coalizione colpevole di avergli aperto la porta
Gli uomini della Premier hanno messo in fila gli indirizzi e il sospetto in questi mesi non è affatto diminuito, ci sono le frequentazioni di Vannacci in Russia tra dicembre, 2020 maggio, 2022, quando prestava servizio come primo addetto militare all'ambasciata italiana, a Mosca, c'è l'alleanza stretta Bruxelles con altri movimenti europei che hanno rivelato al loro interno casi di infiltrazioni dei servizi segreti russi come il partito tedesco Afd,
Ha fatto riflettere la notizia che i libri del generale avessero registrato un boom di vendite proprio in Russia mo.
E non sono certo passate inosservate le iniziative di chi gli si muove intorno, come quella dell'imprenditore Luca Sforzini, che aveva invitato l'ambasciatore russo in Italia, però, monofondo evento nel castello di Castellar, Ponzano sede piemontese del centro studi vanno a Ciano Rinascimento nazionale.
Niente a che vedere con Matteo Salvini sottolineano dentro Fratelli d'Italia, il leader leghista ha dimostrato, nonostante le sue inclinazioni, di poter stare all'interno di un governo schierato con Kiev come Unione europea, votando sempre a favore, ad esempio, dell'invio di aiuti militari all'Ucraina mannaggia invece ha fatto esattamente il contrario alla prima occasione in Parlamento futuro nazionale ha votato contro.
Tutto questo scrive la stampa alimenta dubbi pesanti nel centrodestra di certezze, però non ce ne sono e questo è uno scoglio che a Palazzo Chigi reputano troppo grande per intavolare qualunque possibilità di avvicinamento.
E più avanti.
Le riflessioni sul programma valori antipatie, problemi di convivenza nella coalizione di centrodestra verranno dopo prima il generale dimostrare quanti voti a e soprattutto parafrasa, parafrasando la premier, dovrà dimostrare di non essere ricattabile.
E la stampa di oggi, ma a proposito del mondo della destra europeo occidentale e delle.
E della manovrabilità.
Che può esserci sul domani, c'è un una pagina intera molto interessante, filmata da Lisa Di Giuseppe.
Che sia andato a leggere il programma dell'USTA ultradestra in Sassonia.
Dove si vota a settembre?
Dall'arte tedesca all'asilo negato il libro degli orrori dell'Afd re migrazione Antifa dichiarati i terroristi, i bambini disabili in classi ghetto, i piani del partito per un mondo. Al contrario, nei sondaggi dei Länder viaggia oltre il 40% il rischio alla maggioranza assoluta paura per l'accesso ai dati dell'intelligence, lezioni di russo, scambi culturale in via lo status di rifugiati di guerra, gli ucraini, l'Eco di Mosca lo definisce domani. La paura è tale che i ministri degli Interni degli altri hanno sentito la necessità di chiedersi pubblicamente cosa possa succedere se of the, dove semmai avere il controllo della polizia regionale e con il ministero dell'Interno i dati sensibilissimi sulla popolazione dell'intelligence. Fra poco più di tre mesi si vota in Sassonia, Anhalt l'allarme, suonò da settimane, ma Afd naviga con grande serenità verso un governo Immucor monocolore, nel lande orientale,
Quindi diciamo.
Più vicino a.
Lande, più vicino al Lorient si potrà, mettiamola così.
I sondaggi la danno al 42% dei consensi, la Cdu segue al secondo posto lontanissimo al 26% Verdi bias ve allo stato attuale, restano fuori dal parlamentino.
Anche uno scandalo di familismo non ha saputo intaccare la campagna elettorale di successo del partito di Juric Siegmund, candidato di punta dell'estrema destra, e la paura ovviamente forte fra migranti che rimpolpando la struttura economica della regione, oltre a tenere in piedi lo Stato sociale nell'anno e con l'età media più alta di Germania e con grandi problemi di personale.
Soprattutto nella sanità,
Afte vorrebbe anche rivedere i programmi scolastici, competenza che in Germania ricade in capo alle Regioni, tanto che le prove di maturità cambiano di là dell'per, l'estrema destra alla storia nazionale va studiata senza il complesso di colpa che ha finora caratterizzato i programmi di storia.
Via libera alla reintroduzione delle lezioni di russo, gli scambi scolastici con la Russia da rimuovere dalle classi invece gli studenti disabili che paralizzano gli altri allievi, questa storia qui apriamo un inciso in Germania.
C'è già stata parenti, sono agli atti, le lepri hanno dei grossi eccessivi, quindi a questo punto si può organizzare dei centri di raccolta.
Che risolvano Alaba.
ASL il problema, tanto è vero che dal 38 al 40.
I disabili sono stati i primi a sperimentare questi centri di soluzione del problema.
Che si chiamavano Auschwitz, eccetera comunque torniamo a leggere,
La gestione di arrivi e rimpatri per f andrebbe direttamente abolito, il diritto d'asilo è messo un punto alla propaganda dell'accoglienza, al folclore dell'integrazione per lanciare un'offensiva del re migrazione, anche la lingua viene piegata alle intenzioni devastanti di arte, con un lessico tutto nuovo composto da mostruosità verbali create per l'occorrenza il partito vuole rifiutare l'accoglienza a chi arriva e rispedire alle frontiere il più possibile sfruttando ogni mezzo possibile ha messo a disposizione entro i limiti
Di legge,
Il problema è che poi.
Viene a mancare una forza lavoro fondamentale, questo è il è l'altro problema integrata che rispetti le regole, certo, ma per quanto riguarda l'economia le idee sono poche e confuse in cima a una serie di incentivi per padri, agricoltura di cui appare incerto il finanziamento troneggiano allungamento delle sanzioni economiche nei confronti della Federazione russa o a.
Che, prima dell'attacco all'Ucraina, erano dei partner economici più importanti per il lande, motivo per cui il partito promette di impegnarsi.
Per rimuoverle, annunciando al contempo che le sanzioni danneggiano chi le impone, eccezion fatta nel caso in cui riguardino, per esempio, Paesi che non vogliono riprendersi immigranti illegali, insomma.
Bene fa
Elisa Di Giuseppe, su domani, a leggersi tutto questa questo scenario.
Perché, insomma, è abbastanza.
È abbastanza comprensibile sotto certi aspetti.
Carlone, c'è un'antica tradizione russa, prima zarista, poi stalinista, poi, in cui la polizia segreta?
ASL AV.
Grande scuola di scacchi ha avuto un suo peso determinante a proposito di.
Di integrazione, mio fratello Bakary, ucciso dal branco, non tornerò in Italia perché ho paura e Sulayman al Sacco sulla stampa che viene intervistato da Valentina, Petrini e familiari del bracciante ammazzato a Taranto, da un gruppo di ragazzi chiedo solo giustizia rispetto nel vostro Paese perché ha la pelle nera è difficile anche prendere un pullman o passeggiare per strada.
Siamo arrivati in Italia da minorenni, da noi si diventa grandi da bambini, non lo vedo crescere, andrò in Spagna, cercano ancora lavoro, vogliamo solo un impiego per migliorare la nostra vita.
Cosa direte ai figli di Bakary, quando saranno grandi sono due, sono nella pancia della loro mamma, magari aveva due mogli mali, non conosceranno mai il padre, racconteremo la verità anche se è dura, è stato ammazzato senza motivo brutalmente perché era un ultimo per di più nero perché se scoprissero da soli la verità starebbero ancora più male non vogliamo siano pervasi solo dalla rabbia racconteremo loro anche di chi ci ha aiutato non sappiamo come dirglielo, ma diremo loro la verità.
Don 0 chiedo ancora alla stampa il parroco delle chiese della città, vecchia di Taranto, il luogo dove Baccari è stato ammazzato, ha intervistato dalla stampa dopo l'omicidio ha detto che in Italia distinguiamo le vittime con la pelle bianca da quelli con la pelle nera perché siamo razzisti tra virgolette, è così, secondo lei non so se siete razzisti, risponde il fratello, i Balcani, so che per noi è sempre molto difficile fare le cose, andare nel pullman, viaggiare, camminare per strada. Per i documenti, so solo questo.
Appena si è diffusa la notizia dell'uccisione di suo fratello sui social sono apparsi anche commenti di odio, non è iniziato oggi non possiamo cambiare questo, gli stessi insulti ci vengono rivolte anche mentre siamo su un bus o camminiamo per strada fa male, così come fa male vedere ora le sue foto in continuazione condivise da tutti chi per omaggiarlo chi per insultarlo però una cosa è certa e ve lo voglio dire, siamo tutti stranieri dovunque nel mondo c'è un posto in cui anche voi siete stranieri,
Anche quelli che odiano gli stranieri hanno familiari che vivono in un altro posto, in una città diversa sono stranieri.
Il nostro problema è che abbiamo anche la pelle nera, se avessimo la pelle bianca, ci metti di saremmo meglio.
Dice
Sulla stampa, il totale Bakary.
Poi abbiamo ancora, ma rimangono sulla stampa perché c'è una notizia.
Che riguarda il carcere, poi, vediamo, ci sono anche fra gli opinionisti, ma.
C'è Irene fa, ma se il boss comanda, dalla cella dai mini telefoni criptati alle visite dei familiari, così capi clan in carcere muovono carichi di droga, ordinò raid contro i rivali stringono accordi criminali.
Altro che carcere questo è un grande hotel fra virgolette, dai settori di alta sicurezza dei penitenziari, boss del narcotraffico continuano a governare i loro Imperi criminali, le sbarre sono orpelli un ostacolo facilmente superabile, la catena di comando resta intatta, fra cellulari criptati, visite con familiari e compari dalle celle i vertici della criminalità impartiscono ordini.
Coordinano traffici di droga, autorizzano raid contro il clan, rivale, organizzano evasione, mantengono intatto il loro prestigio, la reputazione criminale, scrivere ne fa ma sulla stampa giova della detenzione, potere fuori e dentro le mura, dove i padroni indiscussi, in alcuni casi riescono persino a improntare la distribuzione detenuti detenuti nei vari comparti organizzare spedizioni punitive,
Le regole restano le stesse del mondo fuori le sbarre, fama, soldi, crudeltà e fra oltre 9.000 detenuti da monitorare i controlli non sono cosa semplice.
Michele Senese, detto pazzo.
Padrino dei gruppi Malawi d'uno dei gruppi malavitosi più importanti della capitale, è detto, aleggiano anche dal calcione e lo raccontano inchieste giudiziarie che spiegano con Milkman abbia fatto affari, abbia affari comunque di ogni genere dal riciclaggio, dall'autoriciclaggio, dalle 7 stazioni fittizia alle estorsioni e poi ovviamente la droga e Michele Senese oggi quasi settantenne in cella da dal 2013 a impartire indicazioni precise sulle strategie da attuare e su come impiegare le risorse, Michele Senese,
Questo nome.
Mi suona.
Michele Senese.
Anche se a noi non ci ho personalmente, non amo molto.
La le bistecche al sangue ben cotta.
Comunque boss nel carcere alla stampa a pagina 20.
Papa Leone, oggi, prima enciclica di papa Leone magnifica Humanitas.
Ed è appunto.
Il lo possiamo riprendere magari dal foglio cioè Cerasa, poi lo vedremo.
L'attesa parola del Papa, una lezione dell'ex Ceo di Google, Eric Schmidt.
Oggi, lo sapete, è un giorno speciale per parlare in intelligenza artificiale, perché il giorno in cui papa Leone quattordicesimo svelerò i contenuti della sua prima enciclica.
Al centro della quale vi sarei, a quanto pare, anche il tema del rapporto con l'intelligenza artificiale, la presenza al soglio pontificio di un Papa scrive Cerasa non antioccidentale americano, che ha sempre criticato il capitalismo senza mai demonizzarlo, suggerisce la possibilità di un testo all'interno della quale la tecnica del quale la tecnologia non verrà demonizzata semmai essere demonizzato potrebbe essere l'idea di fare di quella tecnologia una nuova religione, non al servizio dell'essere umano ma con l'essere umano al servizio della tecnologia.
Claudio Cerasa.
Prevede, diciamo quale può essere appunto la.
I contenuti ragionevolmente intendiamoci di questa enciclica con un titolo bellissimo magnifica Humanitas, che insomma a noi ci farebbe molto piacere, fosse vero, ma ultima cosa segnalarvi sui giornali di oggi il Quirinale il 2 giugno invita a fare un video, fate un vostro video.
Ce lo racconta, Monica Guerzoni.
La Repubblica compie 80 anni, il Colle raccontateci cos'è per voi, l'invito ai cittadini a inviare un video da Bisio Zalone fra i testimonial del progetto.
Eh.
È una galleria di video.
Checco Zalone dice per me, la Repubblica è libertà e quando si è liberi uccisi Center e finché c'è Repubblica c'è vita, insomma, ci sono piccoli spot che raccontano quello che è il Quirinale, la scelta di quest'anno, una scelta di condivisione, diciamo di contenuti, questi sono un po'i temi,
Se andiamo a vedere.
Gli opinionisti c'è Paolo Garimberti su Repubblica, che si occupa del declino degli Stati Uniti, prima di ritornare a casa Bianca, aveva promesso che avrebbe fatto finire la guerra in Ucraina in ventiquattr'ore, ieri la Russia ha lanciato uno dei più massicci attacchi a chi fa, usando anche il super missile Horace, snack racconta Paolo Garimberti due mesi fa aveva detto che con l'Iran non c'era alternativa a una resa incondizionata, minacciando riportarlo all'età della pietra, ma ora va verso un accordo che lascia in sospeso più punti di quanti ne risolve, a partire dal nucleare, dove Barack Obama aveva trovato un'intesa nel 2015 senza fare una guerra. Insomma,
Paolo Garimberti analizza, Trump e gli atteggiamenti di Trump, ma sul foglio fra gli opinionisti del lunedì c'è Makkox, c'è un Trump che ha ancora i capelli gialli, ma in realtà il.
Un, l'ennesimo cambiamento che riguarda zampe anche la Q, la colorazione pilifera, nel senso che ormai le foto ci mostrano, le immagini mostrano sempre più.
Decolorato più che altro.
E c'è una voce fuori campo che dice l'abbiamo neutralizzato, presidente, era un pazzo che si credeva Gesù a proposito dell'attentato che c'è stato e Trump risponde, cioè si credeva me pazzo vero amen.
E macOS conclude questa città è troppo piccola per due, Gesù.
E quindi siamo su Trump, sull'Unione europea, c'è Veronica De Romanis, sulla stampa.
Eh.
Gli slogan di dame di Donald chance per l'Europa Donald Trump può essere considerato l'opportunità per l'Europa in realtà sì, e i motivi sono tre prime politico Trump costringe l'Europa a mettere fine a ogni ambiguità, non basta più rifugiarsi in formule GRA vaghe dice, Veronica De Romanis Sam è una cosa che dicevamo a suo tempo perché effettivamente,
Sarà sarebbe tragicamente divertente, storicamente ironico, che la nuova Europa se nascerà nasce grazie a Trump e Putin, però.
Trump costringe l'Europa scegliere mettendo fine ogni ambiguità, non basta più rifugiarsi in formule vaghe, come Europa, sì, ma non così, oppure meno Europa, ma migliora sono slogan che oggi non significano nulla, il secondo motivo è economico, i dazi introdotti dall'amministrazione americana hanno spinto l'Europa ad aprirsi a nuovi mercati a partire dall'India e dai Paesi dell'America Latina coinvolti nell'accordo.
Marco Sure. Il terzo motivo che rende l'Amministrazione Trump scrive ancora, Veronica De Romanis una opportunità e di natura strategica riguarda la difesa. L'arrivo del nuovo inquilino della casa Bianca ha costretto gli europei a prendere coscienza di un punto fondamentale. La pace non è gratis, ma occorre quindi investire maggiormente nella sicurezza. In questa direzione va l'impegno assunto ad aumentare le spese Nar fino al 5% del Pil. Anche a livello europeo sono stati introdotti nuovi strumenti, come il Safe security Action for Europe, che consente agli Stati Uniti, agli Stati membri di finanziare la difesa attraverso debito garantito congiuntamente
I Paesi europei presi singolarmente non hanno la stessa forza nello stesso peso, giungo le dico solo attraverso la cooperazione si possono ottenere benefici concreti e duraturi per tutti, insistere sulla logica del gioco solitario anziché su quella cooperativa significa imboccare una strada destinata al fallimento, purtroppo conclude Veronica De Romanis sulla stampa.
L'ennesima proroga dello sconto sulle accise va esattamente in questa direzione, così si trasforma l'opportunità offerta dalla stagione politica inaugurata da Trump in un'occasione mancata.
Ed è Veronica De Romanis.
Sulla stampa.
C'è Mario Giro.
Su domani la premier, l'Unione, Rob no, dunque la NATO europee, eccolo qua, scusate la premier, l'Unione europea, il paradosso, la flessibilità e Lorenzo Castellani le vie strettissime del governo, Mario Giro, la NATO europeo un'illusione, a marzo si dovrà rassegnare Mario Giro che ha una formazione di Sant'Egidio molto,
Molto forte, davvero tedeschi, francesi, inglesi, possono sostituire gli americani nella leadership della NATO e la domanda che si pongono le cancellerie occidentali, alcune con evidenti ambizioni.
Scrivono vanno per rispondere, vanno analizzati alcuni dati politici sfonda fondamentali.
Primo, gli americani si ritirano, ma non lasciano e lo fanno con molti colpi di coda, lo spostamento dei soldati statunitensi dalla Germania alla Polonia significa che tentano.
Di dividere la stupidario per la solidarietà europea significativamente rinsaldata dalla guerra in Ucraina.
La NATO 2.0 rimane per ora una pia illusione, scrive Mario Giro sul domani, gli americani lo sanno e per questo la loro preferenza a negoziare con gli europei in maniera bilaterale un modo per indebolire la coesione europea e per rendere quasi nullo lo specifico multilaterale dell'Alleanza atlantica Donald Trump non vuole rinunciare alla primazia. La primazia nel settore militare in Europa vuole solo essere libero di gestirla di volta in volta, come gli pare.
Ed è sul domani, vediamo ancora.
Cioè su Putin.
Anna l'assessora.
La furia insensata dello Zar sull'orlo di una crisi di nervi.
La capitale ucraina ha visto l'alba di una notte insonne assordante, avvolta nel fumo di numerosi incendi coperta di polvere e calcinacci, e schegge vive e schegge ma viva e il proprietario Giagoni, nel quartiere della movida Podil'che aveva inaugurato il suo bar poche ore prima dell'attacco russo ieri stava servendo il caffè attraverso la vetrina sventrato dall'onda d'urto.
E l'utilizzo del famigerato Horace Nicchi, il razzo ipersonica testate multiple che va alle mie pur holding pubblicizza come l'arma dell'Apocalisse che ha ridotto trionfalmente in macerie una cooperativa di box auto, pare incredibile con una potenza militare abbia speso in una notte l'equivalente del bilancio annuo di un paio di regioni russa per incenerire un centro commerciale e un mercato
Siccome è difficile pensare che qualcuno al Cremlino continui davvero a credere di poter spezzare il morale della popolazione con le bombe.
Perfino l'ex presidente russo, Dimitri Medvedev, ieri ha riconosciuto, seppure con una retorica contorta, che gli attacchi non fanno che consolidare gli ucraini, viene il sospetto che fra i bersagli dei missili ci siano anche i russi ai quali il loro presidente, appena raccontato che le forze armate ucraine sono in uno stato catastrofico anche perché il suo capo di stato maggiore gli aveva appena riferito di avanzate che non trovano alcun riscontro sul terreno.
Questa guardate un po'come la vicenda che
Dell'invasione dell'Ucraina, che si risolverà in tre giorni, perché a pudding gliel'hanno detto che in tre giorni era tutto risolto quattro anni che stanno lì torna a leggere la linea del fronte del Donbass rimane ferma. Gli attacchi quotidiani e gli ucraini nel cuore della Russia appaiono molto più efficienti di quelli russi nel colpire raffinerie, aeroporti militari, depositi, fammi di armi e fabbriche belliche, mentre il centro demoscopico governativo non pubblica. Ormai da quasi due mesi i sondaggi sulla popolarità del presidente russo, perfino i suoi sostenitori lo definiscono sempre più spesso come virgolette, debole, e raccontano i media occidentali sotto anonimato, ovviamente, che non potrà mai vincere la guerra alle sue condizioni.
Ed è appunto l'ultimo ricatto dello Zar ferito, racconta Anna da Pessoa, c'è.
Paolo Fallai Sulas sul Corriere invece, che riguarda si occupa del Mediterraneo.
Noi, gli immigrati e quei numeri così antipatici i numeri sono spesso antipatici, quelli che non vogliamo vedere sono insopportabili.
Almeno 821 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall'inizio del 2026 al 9 maggio.
Cifre dell'ultimo rapporto dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, fra l'altro, poi andrebbe.
Andrebbe considerato che un numero per difetto, purtroppo commenta il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, meriteranno contempo era un mare di scambi di vita, è diventato teatro di una tragedia che continua in 10 anni, stimiamo fra i 100.000 ai 200.000 morti, sono numeri che non fanno più impressione, Italia ospita quasi 6 milioni di cittadini stranieri, il 9,1% della popolazione nel febbraio scorso il nostro Massimiliano, i Attoni,
Dall'Asl scriveva che nel decennio 2000, quinti 15 2024, oltre 1 milione e 600.000 persone sono diventate italiane, solo nel 2024 più di 200.000 e nel 2024 la forza di lavoro straniere sono cresciute di oltre il 4%.
Nel 2024 i nuovi nati da genitori immigrati sono stati quasi 50.000 su 370.000, un dato in forte calo le ragioni le ha elencate Luca Angelini, pochi giorni fa, bassi salari, penuria di abitazioni a costi sopportabili,
Carenza dei servizi per l'infanzia, alti costi della vita, numeri sono numeri in attesa della bella stagione della prossima strage in mare, Paolo Fallai sul Corriere e riviene, ne parlavamo in.
Mi viene in mente le campagne contro lo sterminio per fame di Marco Pannella, di questa radio negli anni 80, che erano di una.
Lucidità profeti che allucinante risentirli oggi fa fa veramente paura, era come se stessi si sapesse come sarebbe andata a finire e Marco era uno che aveva questa vista, Claudio Cerasa, magnifica umani, sa, c'è un Inter-Juve, cioè un contributo di un artista, di un grande artista,
Che Ugo Nespolo sulla stampa e rientra un po'nel discorso della dell'intelligenza artificiale.
L'alleanza fra big tech hub State, lo smottamento della democrazia, dice una Nespolo, oggi il potere non ci governa più, ci programma per reagire, bisogna ripartire dalla dignità.
Per deporre il potere.
Non si limita a imporre norme, ma modella un mondo in cui l'esperienza immediata dalla visibilità Fischer dice ancora avevano lessico per la malattia del presente, le idonea depressa come piacere, senza godimento, Bedonia, depressa, dice ancora Ugo Nespolo, la dignità, l'unica singolarità che ci resta ed è quella che conserviamo dentro di noi la dignità non può essere quantificato e quindi mai ottimizzata, per questo non può essere mai completamente catturata il pericolo, allora non è che le macchine di 20 non troppo simili agli uomini che gli uomini diventino troppo simili alle macchine
Ma la e un libro di asma Mallare esiste nei tempi oscuri.
Ma la scrive in un pamphlet e chiamarlo manuale di sopravvivenza cognitiva, non è un gesto retorico, è il minimo che la filosofia può assumere per restare utile da Ugo Nespolo.
È bello il pezzo, se ce la facciamo, ci torniamo, ma ci sono ancora.
Da segnalare.
Corruzione, democrazia.
Enrico
Enrico Carloni sul Corriere della Sera.
Eh.
Mentre sul rapporto andiamo a vedere sul rapporto Istat Maurizio Ferrera, sempre sul Corriere.
Ecco qua, allora dicevo, Enrico Carloni, Corruzione, nemica della democrazia l'Unione Europea emana una direttiva da recepire entro due anni che tutela onesti e categorie deboli.
Ordinario, di diritto amministrativo, al Perugia, mi pare Enrico Carloni l'analisi è importante anche perché, come tutti sappiamo,
La corruzione nasce.
Dalla burocrazia e Coin e su questo l'Unione europea potrebbe spiegarci molte cose.
La direttiva pubblicata dice Carloni e nei suoi limiti, un punto di partenza, l'Italia può usarla come pretesto per fare il minimo indispensabile, ma anche in questo caso dovrà fare modifiche sostanziali alla legislazione in materia oppure come occasione per costruire finalmente un sistema anticorruzione all'altezza differenza non sta nelle norme di recepimento sta nella volontà istituzionale di considerare l'integrità pubblica una priorità politica, non un mero adempimento amministrativo.
L'argomento è interessante, poi poi andiamo su Repubblica, vi dicevo, ci sono due situazioni da segnalare.
Concita De Gregorio l'indulto, i guasti del populismo giudiziario, il vincolo dei due terzi dei voti lo rende inattuabile, non ci saranno più maggioranza così larga.
Concita De Gregorio, racconta di un una giornata in carcere, educatrici e detenuti.
È un.
è un detenuto che chiede vorrei sapere da lei lei ha idea della ragione per cui da vent'anni.
In questo Paese non si fa più un indulto che del detenuto la parola indulto esplosa nel piccolo anfiteatro del carcere come un bengala, e si sono accesi, tutti annuivano, parlavano fra loro, qualcuno si alza la mano, intervenire le guardie carcerarie, due ragazzi molto giovani siano mosse calmi seduti in silenzio educatrici e insegnanti benevole di mezza età hanno detto d'accordo, ora ne parliamo con ordine se tutti siamo d'accordo, ne parliamo
Quello che è seguito è stato uno dei dibattiti più interessanti per me ne degli ultimi anni, domande competenti, sottili, pertinenti, indulto, provvedimento di clemenza che estingue la pena ma non il reato rimette in libertà chi ha commesso reati minori, di solito fino a tre anni di reclusione e 10.000 euro di pena pecuniaria con esclusione dei reati di natura grave.
E più avanti Concita, De Gregorio, dice il vincolo dei due terzi dei voti rende l'indulto praticamente inattuabile, non ci saranno più maggioranza così larga in Parlamento, figuriamoci in materia di giustizia, giustizialisti e garantisti si arroccano sui rispettivi fronti quali non sempre, ma spesso coincidono con i due principali schieramenti avversi destra e sinistra unica eccezione 14 anni,
Dopo l'indulto del 2006, il ministro della Giustizia Clemente Mastella, governo Prodi, maggioranza dei due terzi ottenuta concedendo al centrodestra di includere nel provvedimento i reati finanziari Italia dei Valori e Sinistra Radicale Consalvi maggioranza la giunta vent'anni fa, poi basta.
Questa storia conclude Concita De Gregorio, su Repubblica i detenuti la conoscevano bene, hanno fatto domande come questa, va bene l'insofferenza verso i privilegi della classe politica, è giusta, ma forse privilegi sono terminati, vi risulta che stipando le carceri, la classe politica sia diventata virtuosa, qual è il nesso fra l'inclemenza e la virtù un'altra domanda perché la politica deve sottostare all'opinione pubblica?
Perché la politica deve sottostare all'opinione pubblica, non dovrebbe invece indicare la rotta, guidare l'educatrice annuivano le guardie carcerarie, ascoltavano infine un addetto, c'è ostilità verso l'idea di clemenza perché la società è debole.
È sempre più povera, ha paura, non puoi essere clemente se hai paura bel pezzo,
Eh.
E ritorna un tema che è quello dell'indulto da.
Che ha avuto grandi, testimoniano peraltro ignorati.
Pesantemente.
Andiamo sempre sul.
Su Repubblica. Francesco Merlo. Se questo torturatore, un uomo, viviamo nel secolo della tortura, dei corpi vilipesi abusati nelle guerre, che sono 32, anche se sotto gli occhi abbiamo avuto solo la ferocia dei russi in Ucraina al servizio del 7 ottobre, il Mattatoio di Gaza, la pulsione, fermare al prossimo avvelenato le strade delle città e non solo Modena fece il codice delle prigioni, la tortura domina la cronaca nera, è vero che antichissima, ma solo adesso, non più nascosta e protetta dalla vergogna e dal fango dai secoli, esibita con spavalderia. E davvero né un riassunto antropologico la faccia insignificante, sghignazzante, di Ben Gvir, con quel grottesco orgoglio di sé che lo ha spinto a postare sui social, il video dell'oltraggio al suo stesso popolo. Innanzitutto la tortura, dice Francesco Merlo, scappata dall'ombra dei gulag siberiani, dei soldi e Nissin e dei campi di betulle nazisti e ostentata e compiaciuta nei quattro ragazzi di Taranto, fieri di aver accerchiato e preso a pugni accoltellato il bracciante Bakary Sacco solo perché era nero le baby gang Noske CIP, non più la signora Emma umiliano i disabili e bruciano i senzatetto, pestano a sangue un poveraccio filmano soddisfatti
Sicuramente un ruolo di promozione lo hanno avuto sempre più i normali video shock.
All'inizio del millennio ci parvero disumani filmati dei fanatici dell'Iraq del Pakistan e che Al Jazeera ha mandato in onda rilanciando la decapitazione, anche nella forma abbreviata dello sgozzamento, ma sono tortura anche le 10 coltellate, le 100 martellate, 1.000 tormenti che hanno accompagnato tanti femminicidi,
E più avanti, dice.
Francesco Merlo, sotto processo all'Aja c'è torturavano Torre libico, arbusti che con lo sguardo fisso mormora preghiera è inutile cercare un senso nei video dei lager libici, quelli che spaventarono un papa Francesco Musto, nel Martino dei migranti, con le immagini e i suoni dell'orrore.
Il crack, dei calci sulle ossa, i botti dei bastoni, sul petto e sul viso, il lavoro lento della lama che squarcia del machete, che decapita brandelli e il ghigno del torturatore, che prima acciuffa per i capelli la testa senza Coop e scalcia al corpo senza testa perché lo fanno colpisce nei primi piani torturatori la perdita di quella coscienza che sola permette di provare orrore di sé, ma sarebbe troppo facile dire che nella tortura esibita non c'è più l'uomo ma qualcosa d'altro al suo posto sono uomini, purtroppo, e non si nascondono più. Francesco Merlo
Effettivamente.
Ed è da leggere con attenzione, c'è anche un'altra cosa, e chiudiamo gli opinionisti, ma andiamo a dare un'occhiata ai giornali, c'è un'altra cosa.
Qualche qualche sera fa, a Teramo, Luca Telese.
Chiedeva.
Sì, era vero io, almeno se io condividevo l'ipotesi dalla teoria che Marco Pannella sapesse parlare, ma non sapesse scrivere, e oggi su quel giorno la Nazione Carlino il gruppo.
Hanno fatto un'operazione divertente Pannella.
Metà anni 50 ha lavorato per il.
Per il giorno era a Parigi, farà faceva il corrispondente e loro sono andati a riprendere un pezzo che dimostra che che anche la scrittura non era male quando ci si metteva d'altronde la scrittura è direttamente proporzionale al numero di libri che hai letto senta letto tanti libri, è difficile che non sai scrivere ovunque.
70 anni di storia Pannella, la vita prima della politica per il giorno a Parigi, fra moda e film, il leader radicale negli anni 60, corrispondente dalla Francia per il rotocalco, sul costume cultura, l'incontro con la giovane Lolita Marie, furono spesi la trasgressione avere buoni voti all'università,
Ed è questo incontro al Caffè San clou.
Con?
Marie-France bisex, uno del in quel momento, era una delle protagoniste della vita francese, culturale francese, attenta, dolce, pronto al sorriso se non tormentarsi senso braccialettino da collegiale, non scorgere ai più in lei alcun segno di preoccupazione o di diffidenza.
Maggiore i giornali francesi hanno detto tutto su di lei, Hollywood la contesterebbe rabbiosamente a Parigi, è l'unica vera Lolita possibile, le dattilografe.
Bisogna sempre con l'amica del suo stampa in cerca di credito e di stile Sarri, Armando e pre tiene a darci un'etichetta di rispettabilità, qualcuno evidentemente la consiglia questo, qualcuno potrebbe essere un vecchio signore francese delle lettere francesi lei dichiara dicono a destra e a manca che non partirà sia una clausola del contratto americano, non le garantisce il ritorno per sostenere gli esami da dattilografa, c'è chi parla senza neanche troppa récit reticenza di una traiettoria simbolica che unisce il Quartiere Latino di Jean-Paul Sartre e degli altri esistenzialisti alla capitale di questi acerbe Ratto istanti lo lite che vi capita di incontrare a ogni passo.
Acerbe Rutter istanti lolite, comunque il pezzo è, è bello e racconta di una.
Di una pareggia e di una cultura di.
Tanto tempo fa, ma funziona, andiamo a dare un'occhiata a quello che c'è sui giornali con le prime pagine Trump, congela lentezza, dice il Corriere, mentre la foto è quella pioggia di fuoco su chi e fucilato il super missile, anche se guardate i giornali hanno alla fine del campionato di calcio con gli scontri a Torino eccetera come,
Foto centrali delle prime pagine
Le mosse di Donald e Viviana Mazza repubblicani lo prestano così si rischia il disastro, i timori che lo schema Gaza riduca la forza negoziale USA.
Mentre Davide Frattini da Gerusalemme teniamo in contropiede, spera ancora che salti tutto ciò che l'America non chiederà sul trasferimento dell'uranio.
Lo Stretto è una pedina per saltare su Messi le sanzioni americane alla cautela sull'uranio.
Mentre il regime?
Iraniano fra celebrazione cautela, ma la gente dice noi sempre più isolati, fra l'altro col fatto che non si riesce ad avere contatti il reti internet, tutto il resto, sono sospese, anche difficile capire la.
La portata della repressione in questo momento, quindi.
Dicevo che siamo sul Corriere.
Avevo segnalato, ve lo ricordo, che controlla i sette stretti dove si paga e a chi Milena Gabanelli e Giuseppe Sarcina le merci transitano da un continente all'altro via nave violato per la prima volta il diritto alla libera navigazione, quali possono essere le conseguenze,
Per il sul commercio globale al su Repubblica
Segnalare, Eileen nell'intervista.
Ah saggista, Robert Kagan, gestione disastrosa, gli Stati Uniti hanno perso, lo pagheranno per molti anni ora donna, punta a cambiare argomento invadendo Cuba, nella speranza che gli elettori non si accorgano della sconfitta subita mai è un continuo rilanciare, quasi si fosse a poker dalla Groenlandia all'Iran dalla Arianna Cuba, dal Venezuela alla Groenlandia,
È un.
è un sistema pericoloso, molto pericoloso, anche Paolo Mastrolilli, da New York rivolta repubblicana sull'intesa, il presidente sotto il fuoco amico, mentre l'editore del New York Times dice Media in ginocchio davanti al tycoon.
Sarà interessante tragicamente interessante capire se veramente gli Stati Uniti hanno.
Nella loro natura, nella loro struttura, la
Gli anticorpi per difendersi Ilvo Diamanti, il Paese non si fida più degli States, vuole maggiore autonomia nell'alleanza, dice il sondaggio che ha realizzato.
Demo San PayPal per la Repubblica.
Sondaggio Demos per la Repubblica Maggio 2026 base 999 casi che forse sono un po'pochini ci avevano insegnato che devono essere almeno 2000 i contatti, però comunque.
L'orientamento prevale fra chi esprime un giudizio positivo sull'attuale inquilino della casa Bianca, il Paese non si fida più degli States preside e vuole maggioranza nell'alleanza.
Gli Stati Uniti USA costituiscono per l'Italia un riferimento determinante sul piano globale, scrive Ilvo Diamanti, stanno infatti significato alla definizione dell'Occidente, a maggior ragione dopo la caduta del muro di Berlino in poche settimane il clima è cambiato, il Presidente USA infatti concentrato la sua attenzione su altre aree globali, anzitutto in Medioriente Gaza Hormos mentre l'Europa è uscito dal suo sguardo, l'Italia, in particolare, è diventato un luogo complicato e scomodo
La quota di persone intervistato secondo cui l'Italia dovrebbe sostenere sempre gli Stati Uniti nella politica internazionale oggi è molto limitata, il 13%, mentre l'85% ritiene e sostiene che dovrebbe prendere autonomamente le proprie decisioni, e questo è il sondaggio di oggi su Repubblica.
Sulla stampa Putin colpisce chi ef sfida l'Unione europea.
Cioè il pezzo di Anna Foa, quegli attivisti che sfidano l'odio si chiama per protected, pre Presence protezione attraverso la presenza non riguarda solo Israele, ma molte situazioni di conflitti violenza è stata molto usata dall'Unhcr, l'organizzazione Onu per i rifugiati in Israele se ne parla molto.
L'abbiamo vista all'opera nel giorno in cui si festeggiava la presa di Gerusalemme nella Guerra dei Sei Giorni.
Negli ultimi anni, in particolare quest'anno le destre si sono scatenate, racconta Anna Foa, mentre Fabiana maghi, l'allarme di Erdogan, l'ira Subang, vi è l'ipotesi di accordo fra Iran e USA, allarma, Israele che teme di veder ci legano le mani a Gaza e in Libano mentre non si spegne la polemica sul flottiglia raccontano,
Sulla stampa.
Ci arriviamo subito.
In Cisgiordania dice ancora Anna Foa, i volontari israeliani documentano gli abusi e le violenze dei coloni.
Mentre l'incubo di Israele, lo Stato ebraico, dice Fabiana, Magri teme di dover concedere un cessate il fuoco in Libano, mentre il presidente Erdogan.
Dice, siamo esposti ad atti barbari di una manciata di persone che credono che i detenuti sospettati non abbiano diritti, dice il presidente Herzog, ma abbiamo su questo, andando al foglio.
Cioè Micol Flammini, per Trump c'è solo una via d'uscita, l'uranio in prima pagina si prepara all'intesa per poter poi negoziare un accordo con l'Iran, la soglia dell'accettabilità faccia Giuliano Ferrara Netanyahu, di fronte al nuovo bestiario della crudeltà.
I veleni del New York Times, l'oltraggio del ministro vengo qui non si sa quale combinazione politica possa tirar fuori da questo imbroglio il premier israeliano, certo, il problema di Israele, che vince in terra in cielo, ma perde nel mondo e il suo problema,
Christophe sul New York Times, scrive Ferrara scrive che gli ebrei di Israele, maiali e scimmie per il lo scomodo islamista che li circonda, addestrano i cani per stuprare i palestinesi, ministro Bangui, crede di rispondere irridendo persone legate, inginocchiate sotto custodia dell'esercito in questo bestiario della crudeltà, dice Giuliano Ferrara che le bestie da me conosciute giudicherebbe, ero con una certa severità nasce il problema politico di Netanyahu, capo di guerra abile, intransigente negli obiettivi sacrosanti che la situazione gli è imposto criminale di guerra per i ben pensanti umanitari, gli antisemiti irriducibili
Leader di una destra istituzionale alleata, con una destra fanatica fino alla misera abilità che gli ha consentito di sopravvivere nella tempesta del 7 ottobre.
Avrebbe dovuto licenziare Bang, vince due piedi altro che errore, fra virgolette, dopo aver giustamente intentato causa al columnist e pulizia dei new york altro che errore, ma il sistema politico e parlamentare israeliano e la condizione di guerra in corso non gliel'hanno consentito, ciò non toglie che la caccia al voto la maggioranza alla Knesset devono forzatamente essere rese compatibili non con la decenza che alla fine è categoria moralistica.
Ma con l'estrema enti, ma linearità dell'obiettivo finale che Netanyahu si è prefisso e che può ottenere solo con un dosaggio, attento dunque anche decente della sua alleanze interne e internazionali.
Coglierà dice Mascalzone, si può ottenere un pezzo, forse quello decisivo, del ridisegno a favore dello Stato guarnigione assediata dagli ebrei, forza, coesione o fortuna sono elementi cruciali di ogni grande impresa storica, c'è però un altro pezzo, altrettanto importante, sottrarsi la condizione avvilente di chi umilia tutti gli altri da raccoglitore di olive palestinese in Cisgiordania dove collo i coloni, accanto ai loro diritti devono riconoscere i doveri ai diportisti flottiglie aeree, amici degli amici di Hamas,
Detestabili, propagandisti e Piaggine incorreggibili, non so quale combinazione conclude Giuliano Ferrara possa tirare fuori da questo imbroglio il progetto di Netanyahu, forse il salto della quaglia e una nuova alleanza con cui è stato al centro oppure alle rivendicazioni della vocazione maggioritaria del Likud, ma credo che il tempo di una linea rossa politica sia arrivato anche sull'onda dei sacrifici dei successi e dei drammi infernali.
Creati dall'indispensabile iniziativa militare contro il nemico assoluto e dei suoi costosissimi successi, Daniele tutt'altro che uno stupido sulle spalle e l'orrore della responsabilità politica, diplomatica e militare un peso che non so come un umano possa mai reggere e per così tanto tempo deve applicare la regola durissima della politica come arte del possibile o eppure,
Non dell'impossibile lo ha osservato bene in un paio di occasioni a Roma non mi è sembrato nemmeno un uomo vanitoso e di potere nel senso tradizionale del termine disprezzo conclude Giuliano Ferrara, buona parte dei suoi due Direttori professioni professionali, però questo problema di Israele, che vince in terra in cielo ma parlare al mondo per quanto fradicio di pregiudizi e di ideologia sta diventando il Mondo di mezzo per quanto di per quanto fradicio di pregiudizi e di ideologia sia diventato il Mondo di mezzo,
Il nostro accanito mondo della menzogna è il suo problema e mi auguro che lo sappia e sappia come affrontarlo il nostro accanito mondo della menzogna non è male, Giuliano Ferrara, oggi.
Vi avevo detto del domani.
Iran, USA Trump, rallenta l'accordo, Israele vuole la libertà di attacco.
Ma Vincenzo Leone, la nuova rotta fra Iran e Russia e il Mar Caspio, la via segreta, il sospetto è che i due Paesi non passino di qui per trasferire varie merci soggette a sanzioni, soprattutto droni e tecnologia sensibile.
Gli Stati Uniti non possono bloccare questo grande bacino d'acqua chiuso, solo l'Ucraina ha sferrato qualche attacco.
E la rotta e il Mar Caspio.
La rotta segreta.
C'è un sempre sul domani.
C'è una notizia.
Viminale con vista Leonardo, Francesco Camel, portavoce del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, il grande favorito per diventare il nuovo direttore della comunicazione della società sotto la gestione Mariani, appena iniziata, la Leonardo, stiamo parlando di Leonardo, la Ka la casella è considerata molto delicata con Roberto Cingolani nel ruolo di amministratore delegato era stata promossa l'ex volto di Sky Helga Kos provocando qualche tensione.
Camera, il giornalista professionista, una lunga esperienza all'interno delle istituzioni, era già consulente di Marcello Pera, ai tempi della presidenza del Senato.
Ed è il punto.
Non notizie che da il Domani.
Il Messaggero trappole, la trappola della ricchezza.
Giuseppe Vegas e l'editoriale nostro, un duro non si interseca solo con i grandi temi geopolitici che stanno agitando il mondo.
Ma anche, con questioni squisitamente nostrana, destinate a condizionare direttamente la vita delle prossime generazioni e a determinare il ruolo dell'che l'Italia sarà chiamata a svolgere nell'ambito dei rapporti internazionali e adesso rilievo a livello geopolitico, racconta
Vegas
L'opinione pubblica in quest'ultimo periodo si è focalizzata principalmente sul fenomeno delle culle vuote, sull'incremento del costo del welfare, legato all'invecchiamento della popolazione e delle dimensioni del prossimo ingentissimo trasferimento di ricchezza dalle generazioni più anziane a quelle future, quest'ultimo aspetto soprattutto costituisce un fenomeno di proporzioni mai viste prima nel prossimo ventennio si calcola uno spostamento di ricchezza di oltre 2 3 miliardi di euro, anche il 50% degli immobili oggi posseduto dagli ultra sessantenni andrà in successione.
Si tratta di uno sconvolgimento epocale che però non si limita solo immobili o le ricchezze personali, ma che investirà per il ponte prepotentemente anche il mondo.
Produttivo, numerosi eredi si troveranno improvvisamente a disporre di una nuova fonte di benessere senza averla conquistata nel corso della loro vita lavorativa, fenomeno che è destinato probabilmente a colpire solo marginalmente la generazione di mezzo, quella che oggi ha raggiunto la propria posizione economica grazie al frutto del lavoro e del risparmio, la disponibilità di una capacità reddituale a vantaggio di generazione fino a oggi privi di redditi adeguati potrebbe portare a una sottovalutazione del valore effettivo del patrimonio di cui questi verranno in possesso possesso.
La trappola della ricchezza è bello, il pezzo Giuseppe Vegas fa pensare.
Occorre evitare, conclude che venga meno la continuità di quello spirito di adattamento nella stabilità, che ha contribuito nel tempo a rispondere alle necessità di un mondo in evoluzione, con un approccio positivo e costruttivo grazie alla capacità di sacrificio, all'inventiva, alla concretezza, in questo spirito l'inserimento di nuove generazioni dotate di una mentalità più aperta e orientata allo sviluppo tecnologico potrebbe davvero costituire l'elemento scatenante per una vera radicale modernizzazione del nostro sistema industriale.
Ci potrebbero in tal modo gettare le basi per una crescita economica duratura, i cui effetti, grazie al clima di crescente diffusa fiducia, oltre a favorire l'aumento del reddito nazionale, potrebbe determinare anche la tanto attesa inversione della curva delle nascite, si tratta di un'occasione che non deve trovarci impreparati. Ovviamente molto dipenderà non solo delle attitudini personali dei nuovi imprenditori, ma anche dalla capacità del sistema Paese di sapersi rendere sempre più attrattivo, privilegiarne in tutte le scelte di politica economica all'inizio produttive a favore della libera impresa.
Senza inseguire la chimera del consenso elettorale ed è Giuseppe Vegas sul Messaggero.
Lo riprende anche il mattino, anche se il pezzo l'editoriale del mattina di Vincenzo Di Vincenzo il dovere di vincere le Olimpiadi del mare ed è le barche della Coppa America che dominano la prima pagina del Mattino e della e la vita napoletana, siamo in chiusura,
E andiamo a vedere i giornali col botto il tempo manifesta islamico italiano in nome della Resistenza Amsa Piccardo, mescola nel suo ragionamento lotta politica e violenze, guerre, attentati contro i civili, conflitti e giustificazioni religiose, il suo intervento del 9 maggio scorso al convegno, Capire l'Iran un documento pericolose da conoscere,
Ovviamente, se queste cose le avesse detto, un estremista di destra sarebbe già stato inquisito in base alla legge Mancino, ed è appunto.
La, il manifesto islamico italiani delle Lippi Carlo, l'asse della resistenza da Hezbollah, Hamas e lo riprende il tempo c'è Osho a proposito della flottiglia.
Mazzate di Sanchez contro la flottiglia a sinistra, su Pedro cala il silenzio e c'è una una foto di una detenuta, fare due poliziotti spagnoli che dice Aiuto, voglio tornare in Israele.
Daniele Capezzone tregua, ma non è andata bene, e a proposito dell'Iran.
E Capezzone cerca di tenere un po'insieme la.
La strategia di Trump e a tutta la nostra solidarietà.
Resta il fatto qui le colpe stanno tutte sul groppone di Trump che lui ha iniziato le operazioni militari per conto suo e lui ha concluso tutto altrettanto per conto suo dice Capezzone entrando in una.
In una logica, diciamo.
Dice di governo, ecco, diciamo la posizione della del Governo italiano, questa.
C'è da non ve l'ho segnalato, ma cioè una rubrica e firmata, il Conte Max.
Lucia, annuncia che oggi è invece dedicato a Lucia Annunziata alla pasionaria televisiva di sinistra folgorata sulla via di Strasburgo, dal non mi candido alle europee, all'Europarlamento, agli elogi a Prodi e d'Alema e quella previsione sbagliata di brutto nel 2022 sul tramonto di Trump.
Un po'di esperienza ce l'abbiamo questa.
Questa firma del Conte Max è una.
Come si può definirla una grande maschera, che intuiamo folgorata sulla via di Strasburgo, la religione, San Paolo, non c'entrano, c'entra la politica lei Lucia Annunziata, giornalista conduttrice televisiva, scrittrice, ex presidente della RAI.
È una nota vittima dei regimi, aggiungiamo noi.
Oggi, eurodeputato eletta con il Partito Democratico alle elezioni del 2024, che cosa la chissà cosa avrà fatto cambiare idea rispetto a quel suo rassicurare pronunciato poco tempo prima del voto tranquilli, non mi candido.
Ma c'è questa questa ripresa sul fatto che aveva annunciato che non si candidava no poi alla fine.
Il richiamo della foresta è forte.
Stando alle considerazioni che ci Annunziata due veri talenti, questi Prodi e d'Alema, la giornalista ci consenta, per usare un verbo caro a Berlusconi, di dissentire,
Anche se su una cosa siamo d'accordo con lei non è una veggente, basta andare a rileggersi cosa scrisse su Donald Trump, attuale presidente, al secondo mandato dagli Stati Uniti in un suo articolo per la Stampa del 10 novembre 2022, dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di mid term statunitensi titolo in prima pagina il tramonto di The Donald è finito Trump si chiedeva in un passaggio della sua analisi,
L'Annunziata di sicuro oggi, un politico passato dall'essere il candidato, senza quale non si vince al candidato con il quale non si con il quale non si vince ed è.
Appunto, il Conte Max sul tempo sul Libano.
C'è Mario Sechi quel che manca per chiudere la partita del Golfo.
Mentre la prima l'apertura è dedicata la flottiglia dei miracoli, le misteriose guarigioni lampo degli attivisti dopo le foto in aeroporto c'è il giallo di quelli partiti Israele in salute è arrivata in barella.
Papà
Su Libero abbiamo ancora.
Da segnalare l'eco Paolo ora Forza Italia rilancia la sfida sulla giustizia la azzurro costa breve proposta sulla responsabilità civile dei magistrati cauti gli alleati sulla verità trovati video del terrore nel cellulare di El Koudri, le indagini sull'attentato, moglie Anna fuori dal coro la polizia scopre almeno un filmato di violenza molto significativo nel telefono di Salim il padre scriveva testi in arabo contro il colonialismo occidentale.
E sui siti jihadisti si loda l'attacco.
Poi c'è la denuncia del capo dei penalisti.
Avvocati, spiati, intercettati, persino stati e il suo legale.
Vediamo.
Meglio na cosa notizie fossero interessante e Petrelli, presidente dell'Unione, Camere Penali, capo dei penalisti, surreale, spiati, Napoli Perugia non sono casi isolati, abbiamo un attacco generalizzato, cioè denuncia pure sulla vicenda ostaggi Carnevale l'avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro il pm disprezzano i difensori, chiudiamo con il Fatto Quotidiano manette stangata il giudice Nordio far esplodere la destra,
Decreto ministeriale ai reati in servizio scudo agli agenti
Niente iscrizione.
Eh.
Volevo tornare un momento sul torniamo un momento al circolo dei nobili, al foglio perché c'era una cosa che avevo tralasciato e che in realtà potrebbe essere molto.
Molto interessante.
Ci arriviamo subito.
Eccolo qua contro l'impunità russa, lo storico Antona aria cosche è indispensabile che l'Ucraina, scudo dell'Europa, disponga di una protezione del proprio spazio aereo, dice sul foglio giudicare i criminali e ricordare che il potere del diritto è superiore al diritto del più forte.
E rendere il regime russo ancora meno frequentabili per la società ucraina, l'assunzione di responsabilità da parte dei russi è una condizione preliminare per una pace giusta e duratura ed è appunto anta en tu Anna Maria Boschi sul foglio è tutto per oggi, noi non ci sentiamo in avanti, ci risentiamo mercoledì grazie a tutti per l'ascolto.
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