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Rubrica
Dibattito
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Sabato 23 maggio buongiorno a tutti, don Marco Taradash, per stampa e regime questa mattina i giornali apro ancora una volta con le notizie di politica internazionale, ma sono diversa, nel senso che alcuni quotidiani aprono con la guerra per ora in fase di Di Stasi tra Iran e USA, secondo la stampa la pace è vicina e Israele è irritata. Il titolo è la rabbia di Israele. La Repubblica apre invece l'Europa contro Israele e l'Unione Europea apre a sanzioni nei confronti di Ben Gvir il ministro della Sicurezza interna e poi Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania, stop insediamenti dei coloni secondo il Corriere della Sera, c'è uno sprint per l'intesa fra USA e Iran, i giornali della destra, invece, tutti quanti, dal giornale al al tempo, alla verità
Al al libero dedicano le aperture e comunque la l'informazione prevalente al rischio Islam nel nostro Paese, a partire anche da quello che è stato definito in vari modi l'attentato o l'atto di violenza o la tentata strage di moda di Modena.
Sostenendo forse non senza qualche ragione, che è un tipico attentato di matrice islamica, anche se, come sappiamo compiuto da una persona che ha problemi psichici e su questo insistono in varia.
Forma, richiamandosi anche alla al pericolo di una presenza islamica, anche nella politica e in future elezioni, e questo ci può rimandare o un po'alla questione della flottiglia che, come sapete, è nate, come sapete, come avete sentito nei giorni scorsi anche da Roberto Iannuzzi ha trovato grandissimo spazio nei giornali israeliani ma molto meno invece in quelli internazionali, anche oggi una rapida scorsa si può vedere come praticamente soltanto in Italia si dia così rilievo a quelle che sono state le accuse dei
Militanti pro Pal che hanno partecipato alla A, alla spedizione verso Gaza e a quelli che sono obiettive.
Repressione, un'obiettiva repressione, anche violente da parte dell'esercito israeliano, su questo vedremo.
Norme numero forse di articoli, insomma quelli che ci sono sono tanti e anche l'intervista alla nota attivista con bandiera Onu, Francesca Albanese, sul fatto, sul Fatto Quotidiano e delle altre questioni che riguardano la politica internazionale, intanto la NATO.
Per le parole ancora ambigue che vengono dagli Stati Uniti attraverso il segretario di Stato Stati Uniti, che sono sempre irritati nei confronti della NATO, che non li ha aiutati nella guerra contro l'Iran, ma anche l'invio di 5.000 soldati americani in Polonia, insomma, ci sono segnali diversi, ma bisogna prendere atto che l'Europa deve fare da sola e Bill Emmott ne scrive oggi sulla stampa, intanto si è dimessa Tulsi Gabbard che è stata durante questa presidenza di Trump la responsabile dei servizi segreti d'informazione americana, e su questo c'è qualche
Riflessione che porta a pensare che Trump sia in grande difficoltà anche all'interno del suo partito e del movimento, MAGA Calò che lo ha riportato alla presidenza, poi l'Ucraina, l'Ucraina, è in una fase di forte ripresa di territorio, ma anche di.
Di forza delle armi nei confronti di uso delle armi nei confronti della Russia oggi alcuni giornali mettono in rilievo che la verità, in particolare nella prima pagina, che forse ci sono stati alcuni morti civili, studenti in un attacco di ieri.
Dell'Ucraina contro quella che Cave ha definito un attacco nei confronti di una base russa in una città del Donbass, non nessuno ricorda, ma sarebbe bene ogni tanto ricordare che l'Onu ha fatto un'indagine sui morti civili in Ucraina dopo l'inizio della guerra e sono tra i 15.016 mila se poi, in un giorno,
Gli ucraini, ammesso che sia vero, uccidono cinque ragazze, ente i no.
In un territorio occupato dai russi, allora questo diventa notizie prima pagina fra i 15.016 mila morti civili in Ucraina.
Grazie bombardamenti di missili e droni costante da parte della Russia, 15 16.000 morti civili. Si parla anche di Cuba e vedremo un articolo di Domenico Quirico, in particolare sulla stampa, che ci rappresenta la situazione e poi dei rapporti fra l'Unione Europea e l'Italia, ma qui si va ovviamente sul nella pagina di politica economica, perché l'Italia continua a chiedere di poter sforare il rapporto del 3% tra spesa e prodotto interno lordo e l'Europa continua a dire di no, sostenendo che la situazione non è così grave come l'Italia rappresenta, e anche ce lo spiega Tabellini che viene e che oggi ha intervistato sulla stampa questo Tabellini e anche che l'Italia non fa investimenti, ha avuto 200 miliardi e passa per farli attraverso il PNRR, ma di questi investimenti
E i risultati non ci sono, semmai ci sono stati gli investimenti e questo porta alcuni quotidiani a riflettere anche sulla situazione del governo e del presidente del Consiglio Meloni, in particolare Massimo Giannini, sulla Repubblica in prima pagina, ma anche altri giornali e lo vedremo mentre ci si interroga domani e dopodomani sarà giorno di elezioni amministrative i giornali ci parlano molto di Venezia,
E poi di qualche altro Comune, comunque, non usciranno grandi grandi notizie perché non ci sono grandi novità in queste elezioni e invece si pensa a Lecce, Alle elezioni politiche, perché è.
Il Generale Vannacci sembra guadagnare molto terreno nei sondaggi, perché c'è l'incognita del comportamento, di Calenda e del suo gruppo e perché si parla anche a sproposito, di possibile spareggio, cosa che verrebbe evitato attraverso la nuova legge elettorale e di cui ci parla oggi il Corriere della Sera sostenendo che nel Partito democratico c'è chi, come Franceschini sta sollecitando la presidente, la segretaria del partito Schlein, a accettare il dialogo su questo su questo tema e poi segnalo che tutti i giornali dedicano ampio spazio e senza distinzione di linea politica alla morte di Carlo Petrini con ricordandoci l'invenzione Slow Food, come abbia anche cambiato sotto molti profili il rapporto fra gli italiani e il cibo, ma anch'egli una parte italiana, almeno eh
Il pianeta segnalo Art un articolo almeno sulla prima pagina del Foglio nel trentaquattresimo anniversario della strage che portò all'uccisione di Falcone, della moglie e della scorta c'è un'intervista al.
Al lo storico della mafia, il più importante Salvatore Lupo, da da legge, poi sempre sul Foglio un ricordo di un di uno scrittore che ho molto amato, ma questo non importa nulla, il problema principale è che è stato dimenticato come scrivono Michele Masneri, Andrea minutes Berto l'uomo oscuro già considerato fascista dalla sinistra oggi sconosciuto pure a destra lo scrittore veneto,
Ancora avuto il posto che gli spetta, tre, gare, tre grandi ore sui libri, saranno tutti ripubblicati, tentativi di egemonia postumo ecco questa storia dell'egemonia, che è soltanto un'invenzione italiana, legata al tentativo di Gramsci di creare una prospettiva diversa di conquista del potere a un partito comunista che non avrebbe mai conquistato,
Elettoralmente questa storia dell'egemonia, purtroppo si è riversata anche a destra, per cui, invece di guardare alla qualità delle opere si teme o si prospetta l'egemonia, ad esempio un grande scrittore come Curzio, Malaparte è stato anche lui messo un po'in cantina perché c'è il timore che no, non si sa chi possa rivendicarne il il al l'eredità in termini di battaglia politica essendo stato, ma la parte per un lungo periodo fascista per un altro periodo comunista e comunque un rappresentante perfetto di dello strapaese dell'arcitaliano come è stato più
Tennis sono state più volte evocate per lui, ma che comunque resta un uno scrittore di grande qualità va bene, detto questo, volevo cominciare segnalando.
Alcuni articoli che appartengono alle battaglie radicali, ad esempio sul dubbio viene interpellato il medico legato all'associazione Coscioni, Mario Riccio, che parla della legge in discussione.
In Parlamento e dice che questa legge in realtà andrebbe a a violare anche le prescrizioni molto restrittive o comunque abbastanza restrittive e che erano state fatte dalla Corte costituzionale, ma il giudizio scrivere che la maggioranza propone un testo che modifica nella sostanza quanto indicato dalla Corte costituzionale.
E che e ricordo come alcune Regioni si sono già attrezzate con proprio Leggi fondamentali in transenne in tal senso è stata l'azione propositiva dell'Associazione Luca Coscioni, ma anche l'esigenza che le stesse Regioni hanno di dare una risposta alle tante richieste che intanto si stanno accumulando persino la Regione Lombardia ha dovuto farlo e comunque di Ceri ciò che la proposta con la proposta di legge,
E in discussione al Parlamento solo chi è collegato a un ventilatore polmonare o sottoposto alla dialisi o al limite alla nutrizione artificiale potrebbe ottenere il suicidio assistito in tal senso, va chiarito che tali pazienti non ne avrebbero neanche bisogno per morire, basterebbe che interrompessero la dipendenza da tali procedure, inoltre, questa interpretazione esclude quelle condizioni che la stessa Corte Costituzionale ha già identificato.
È confermato a seguito dei pronunciamenti della magistratura ordinaria, come forme di sostegno vitale quali necessità e eccetera, eccetera si elencano le situazioni, insomma, qui è in gioco uno dei leader delle libertà principale del della persona dall'individuo poter scegliere non soltanto come vivere ma anche come morire senza soffrire più del necessario ma cosa che viene vietata per ragioni immagino di tradizione religiosa legata alla tradizione cattolica più che al Vangelo a dir la verità e,
Poi, eh eh, mentre
Il giorno a lei ci segnala che anche la Lombardia, appunto, ha dato la possibilità di.
E scegliere come mettere fine alla propria vita e Christian 55 cinquantacinquenne Lombardo, affetto da sclerosi multipla, è morto lo scorso 12 maggio dopo essersi auto somministrato il farmaco legale, come ha comunicato l'Associazione Luca Coscioni con Marco Cappato, il altro altro tema, quello del carcere, oggi c'è un articolo sulla pagina dell'Unità che viene gestita Nessuno tocchi Caino firmato da Cesare Battisti si richiama anche il nome,
D di Pannella, andiamo a prendere questo articolo sull'Unità a pagina 7, come dicevo, il titolo è.
E se è una frase beato il solo che può arrampicarsi sui muri senza rischiare una raffica di mitra, l'ha detto un giorno, Raffaele code in cortile lo prendono in giro perché ride sempre un vecchio ladro di quelli che una volta rubavano per vivere il vecchio terrorista ride con il vecchio scemo dicono gli sguardi dei compagni di galera al vecchio terrorista.
È appunto Cesare Battisti che è in galera.
Con con una persona di cui parla e scrive.
Sergio d'Elia, presentando questo articolo insegnamento di Marco Pannella, guida ancora nel presente Oriente, ai nostri laboratori spes contra spem. Essi sono alte scuole di formazione interiore, seminari laici, conversione radicale dalla violenza alla non violenza. È nel solco di questa esperienza che cerchiamo di accompagnare e sostenere percorsi, cambiamento, anche personale, come quello dell'autore di questo racconto, confidando anche nell'attenzione nella sensibilità delle istituzioni del nostro Paese. Questo scrive, tra l'altro, Sergio delinea e a proposito dell'idea e a proposito di di non violenza, c'è un articolo di Enzo Musolino subito sotto in questa pagina Pannella, Capitini con presenti nella lotta non violenta a difesa dei poveri, cristi crocifissi della storia e Enzo Musolino, comincia così, il suo articolo è Aldo Capitini, il segreto di Pannella si può tradurre come compresenza. È un segreto paradossali, intimo e pubblico, allo stesso tempo, come il privato, che è sempre stato politico per Pannella, governato dal principio non menzogna dal quale è scaturita l'ultima sua battaglia, quella per la codificazione del diritto alla conoscenza come diritto umano fondamentale. E allora cos'è per Capitini Pannella? La compresenza e il ripudio della dialettica storica, intesa come marcia trionfante, che tutti tritura incurante della violenza ai mezzi e delle vittime anonime verso il fine del tempo migliore della società pacificata, è perfetta?
È il recupero degli imperfetti, degli umili dei senza nome, dei deboli, degli sconfitti, dai diversi de trafitti, dai pallidi, dei reietti, degli incarcerati, dei dissidenti, dei feriti e dei morti, della loro capacità, ora, di concorrere con i viventi, persuasi magari inconsapevolmente con atti nobili o attraverso gli errori all'affermazione del valore di ciò che conta che serve che salva che resiste il valore della persona questo,
Enzo Musolino oggi nella pagina no, Nessuno tocchi Caino sull'Unità e vediamo invece le prime pagine dei giornali e i temi che sono lì presenti e poi ci addentriamo naturalmente piano piano anche nelle pagine, nelle pagine interne, dove ci sono cose interessanti, ma una cosa volevo segnalare prima c'è un'intervista Giuliano Amato, uno dei grandi vecchi della politica,
Italiana è stato anche presidente, la Corte costituzionale negli anni delle leggi, delle normative sulla negli anni e soprattutto del referendum che era stato impostato sulla.
E per aprire la strada al al fine vita. Una legge sul fine vita, Giuliano Amato, aveva bocciato quel referendum, oggi il titolo la costituzione non è di sinistra e di tutti così giovane hanno deciso il referendum. Ecco, mi ha incuriosito quest'ultima parte. E allora, dove si parla della consapevolezza diffusa che la Costituzione è di tutti, questa convinzione ha portato molti giovani al seggio elettorale e a votare no nell'ultimo referendum costituzionale sulle carriere dei magistrati, i ragazzi che sono andati alle urne rompendo la pratica dell'assenteismo degli ultimi anni, non sono tutti di sinistra, ma sono tutti schierati dalla parte della Costituzione e questo è un cambiamento, una svolta radicale, poiché i giovani hanno capito che la politica può essere loro utile, che può difendere il loro futuro. Insomma, si identifica il no alla separazione delle carriere
Delle carriere come una difesa della Costituzione, è inutile che dica quanto non sia d'accordo con questa lettura di Giuliano Amato e come quanto bisognerebbe forse che ci fosse nei confronti di Amato da parte di coloro che hanno autorevolmente difeso la separazione delle carriere.
Un tentativo di di di di di dialogo andiamo ora a Iran, USA, pace, è vicina alla rabbia, Israele prendo dalla stampa, ma il titolo lo abbiamo visto anche sulla prima pagina del Corriere della Sera.
Rubio dice che Trump è insoddisfatto, gli alleati NATO, gli europei dicono più autonomia e poi l'articolo di Betlemme, che il Patto Atlantico ai titoli di coda ma prima vediamo la pace tra Iran e USA c'è una bozza d'intesa pachistana che rilancia i negoziati e il generale munere a Teheran e Teheran, ora pensate a un Paese come gli Stati Uniti, che deve rivolgersi al Pakistan per riuscire a chiudere una sciagurata guerra che non ha saputo portare. Non dico a fine, ma proprio non ha saputo impedire che gli si rivoltasse contro e che oggi deve. Gli Stati Uniti devono chiedere all'Iran di non esigere pedaggi sullo stretto di Hormuz, che prima era liberamente
È transitabile e questo è l'altro tema il regime punta i pedaggi a Hormos, se Trump accetta sarà una disfatta, lo scrive Alessia Malcangi, nell'analisi sempre sulla stampa, alla base dell'accordo non include i nodi più intricati uranio arricchito, navigazione è durata quindi la disfatta nelle cose di rema.
E cosa possono fare i pasdaran, che si sono sostituite al agli ayatollah decimati dai bombardamenti, lo ne parla Taghi Rahmani, giornalista iraniano attenti ai colpi di coda dei pasdaran, l'intesa rischia e saltare sul nucleare, siamo in mano ai militari opporsi è sempre,
Più rischioso.
Il.
Taghi Rahmani è stato definito dalla da Reporters sans frontières, il giornalista più spesso incarcerato. Dice il mio parere, che Teheran non voglio fare ulteriori concessioni, gli Stati Uniti, mentre questi ultimi vorrebbero ottenere dal processo negoziale proprio quei vantaggi che non hanno raggiunto attraverso la guerra. Questo compri Tamoil, complica molto le trattative e aggiunge il fulcro di un eventuale accordo tra Washington e Teheran, la questione del nucleare. Gli Stati Uniti vorrebbero depotenziare l'energia nucleare iraniana per un periodo piuttosto lungo, e sarebbe questa la condizione principale che potrebbe far avanzare i negoziati. Il mondo è molto sensibile a tale problematica. Israele ne rivendica la centralità, mentre anche la politica di Trump al riguardo
Non cambierà osserva Orlando training, che, intervista da questo giornalista iraniano Benjamin Netanyahu, vorrebbe che ritorna in guerra contro l'Iraq, l'Iran fosse Inevitable, Israele rappresenta un ostacolo a un eventuale processo di pace, Israele rappresenta davvero un ostacolo per la pace in Medio Oriente, auspica a diventare l'unica nazione potente della Regione si riserva di poter sempre dire la sua la sua fino alla fine non prendendo seriamente in considerazione nemmeno gli Accordi di Abramo e nutrendo mire anche nei confronti della
Turchia e poi aggiunge Rahmani il premier israeliano Benyamin Netanyahu sopravvive solo grazie solo attraverso la guerra e grazie ad essa non viene minacciato neppure dai problemi interni al Paese, ora questa seconda cosa che dice Romani a proposito di Netanyahu e probabilmente,
È vera che comunque il premier israeliano ha bisogno la guerra, perché la situazione politica interna è molto complessa, la prima cosa, e cioè che Israele tenda a sopraffare padroni, non sia di dei vicini della Turchia, beh, insomma i vicini Israele non sono raccomandabili diciamoci la verità forse Israele ha bisogno non di impadronirsi dei loro governi, ma di riportarli a un modo meno bellicista, di affrontare il problema e questo vale oggi anche per la Turchia perché c'è un'ulteriore stretta,
In Turchia, che rende sempre più minacciosa la la, la prospettiva del rapporto con la Turchia stessa, tra l'altro Paese che fa ancora parte della NATO, e che ci auguriamo tutti in una eventuale revisione di questo.
Di di questo organismo, che è essenziale per la salvaguardia del delle liberaldemocrazie, ma un discorso possa essere fatto comunque, sulla seconda pagina del Corriere della Sera leggiamo istituito dai giudici il leader anti Erdogan, la Turchia scrive il Corriere della Sera, sprofonda in una nuova crisi democratica. Un tribunale di Ankara ha annullato il congresso del 2023 del CHP, il principale partito d'opposizione, destituendo il leader oscuro OSL e reinsediano l'ex presidente Kemal Kilicdaroglu. La decisione confermata ieri in appello arriva mentre il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu resta in carcere. Decine di amministratori dell'opposizione sono sotto inchiesta, Bruxelles denuncia l'uso della giustizia in Turchia. Per intimidire, l'opposizione è avverte lo stato di diritto al pluralismo sono a rischio ben dire qualcosa di più che a rischio. Può comunque torno al Corriere. Nelle stesse ore. Erdogan ha firmato il decreto che revoca la licenza alla storica università B il cd Istanbul, uno degli atenei più liberali del paese, tra le proteste degli studenti. Insomma, bisognerà forse andarci cauti nei rapporti con la Turchia e forse per questo l'Unione Europea così prudente perché teme, non so cosa, ma certo il pluralismo e la democrazia in Turchia sono finiti da un pezzo, così come un altro dei capisaldi dello stato di diritto, vale a dire l'indipendenza dei
Magistrati sul Corriere, la sera c'è un articolo quanto ci costa Hormuz solo a causa del rincaro delle bollette energetiche dell'Europa ha già speso circa 42 miliardi di euro in tre mesi e poi un un'ultima cosa volevo.
Citare dal domani un'altra voce iraniana.
Quella di Hamid da Bashi, grande accademico iraniano dopo il conflitto, il regime non potrà più essere lo stesso, alcune le richieste Teheran sono di facciata, ma si sta cercando un'intesa in cui tutti possano dirsi vincitori.
Oggi insegna alla Columbia University di New York Hamid da Bashi è dice che dice il domani con Jacopo MOC, che uno degli accademici più rinomati al mondo, e dice per la Repubblica islamica sarà impossibile tornare ad essere quella di prima, una volta terminata la guerra. La priorità resta fermare il conflitto, poi sarà necessario pensare al dopo, ma certamente non sarà più possibile tornare. A dire il vero, la società iraniana era già profondamente cambiata dopo il movimento Donna, Vita, Libertà, gli effetti e le conseguenze di quelle proteste avevano portato a un progressivo allentamento delle restrizioni sul società, come ad esempio l'obbligo del velo, tema certamente simbolico, ma non l'unico in gioco. Oggi persino figure di primo piano, come Gilla Bani Jagoub, una delle più importanti femministe iraniane, è rimasta nel Paese, ha scritto di essere pronto a unirsi alle manifestazioni di piazza contro la guerra, nonostante abbia trascorso una vita intera a opporsi alla Repubblica islamica.
Questo è un altro dei grandi risultati di Trump a cui è difficile perdonare l'invito, che fece poco prima di scatenare la guerra ai giovani iraniani, di scendere di nuovo in piazza è corresponsabile con questo invito, non avendo poi fatto niente per impedirlo in qualche misura corresponsabile anche là delle uccisioni e le decine di migliaia di persone che furono sterminate in due o tre giorni l'ultima domanda che volevo citare la guerra davvero indebolito il regime iraniano oppure al contrario,
Lo ha rafforzato, risponde Hamid da Bashi, l'Iran si trova oggi in una posizione strategica relativamente forte, non tanto dal punto di vista militare convenzionale, quanto sul piano della guerra asimmetrica il prezzo del greggio ha già raggiunto livelli molto elevati e basterebbe un ulteriore attacco alle rotte marittime del Golfo Persico per spingere il prezzo verso i 200 dollari.
Israele ha trascinato Trump in una strategia contraria, persino le valutazioni dell'intelligence dell'intelligence americana, che continuava a sostenere che il regime iraniano non fosse sul punto di collassare per 34 giorni sono state colpite infrastrutture di ogni tipo senza ottenere risultati significativi in una ripresa del conflitto è plausibile ma non converrebbe realmente a nessuno, per questo motivo dubito che Trump,
Abbia margine per abita, per avviare una nuova campagna, i bombardamenti su larga scala all'economia globale.
Difficilmente potrebbe sostenere il peso di una ripresa delle ostilità, questo.
Questo dunque.
Il questo dunque, a proposito di USA e Iran, e diamo allora subito un'occhiata.
A al 3, A ad altri aspetti delle crisi internazionali, però prima ancora volevo citare una una pagina del domani stesso, perché ci parla di Africa in termini diversi da quelli abituali, un continente giovani, la vera risorsa dell'Africa.
È un articolo firmato da Antoine Kambanda, Cardinale Arcivescovo di Kigali in Ruanda,
E che il tema è questo circa il 70% della popolazione africana ha meno di trent'anni una grande speranza per il futuro, ma per sfruttare il loro potenziale occorre superare le difficoltà del sistema educativo ed economico, e poi c'è un quadro.
Interessante anche delle delle guerre in corso nel continente.
Africano, su cui evidentemente né gli Stati Uniti né l'Europa né le potenze autoritarie riescono alla fine a trovare per le quali trovare soluzioni, andiamo a vedere il rapporto fra.
Unione europea e Israele. Di questo ci parlano ovviamente tutti i giornali, però su la Repubblica apre con questo d'Europa contro Israele ben Vir lue Apr sanzione, poi l'altra questione che che guarda ai coloni allo vediamo pagina 7 articolo di Anais Ginori, da Parigi, l'Unione Europea stop alle violenze, cloni e le Sanzio pronte azioni dei 27 dichiarazione congiunta e Gran Bretagna, Germania, Francia e Roma bassa insediamenti e Bruxelles si muove sul ministro Ben Vir, come richiesto da Palazzo Chigi e Madrid, e si dice che l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione, Kraja Kallas ha confermato che la proposta avanzata in particolare da Italia e Spagna sarà discussa al prossimo Consiglio Affari esteri del 15 giugno. Bruxelles procede con prudenza in attesa e verificare l'esistenza di una maggioranza tra i 27. Il portavoce della Commissione europea per gli affari esteri annuale è la Annoni ha spiegato che, sulle eventuali, con misure contro Ben Gvir in questa fase non è possibile condividere nulla. Il comportamento del ministro israeliano è indegno di chiunque ricoprono una carica pubblica in una democrazia. Ha aggiunto il portavoce dell'Unione Europea dopo aver definito inammissibile il trattamento riservato agli attivisti.
E aver chiesto scuse da parte di Israele, Giorgia Meloni ha ribadito ieri la condanna contro la violenza e colonne e le attività di insediamenti israeliani.
A margine di un incontro con il premier irlandese Michael Martin, con Dublino c'è piena intesa per nuove misure contro il ministro israeliano, è quello che Martin ha definito trattamento choccante riservato ai cittadini europei della flottiglia, poi.
Ci sono le testimonianze dei degli attivisti.
Molestate fotografato ora provo più rabbia che dolore c'è una c'è una panic room sulla nave, prigione, così ci picchiava insomma testimonianze oggi a il Fatto Quotidiano che riesce a dare persino più spazio degli altri giornali alle storie della della flottiglia.
Vediamo allora dalla prima pagina del quotidiano di Travaglio hanno detto su cosa Edis a cosa è dedicata la l'editoriale del direttore, avendolo, vedremo come il fatto, a titolo in prima pagina, a torture e violenze sessuali si indaga su Ben Gvir e company.
A Istanbul 50 feriti in ospedale mi hanno sparato sulla Naumann, sulla nave e poi nelle pagine interne.
Altre promesse europee, Callas, accontenta Tajani, euro accetta di discutere sanzioni contro il ministro e poi due pagine flottiglia Gaza, basta indignazione selettiva intervista a Francesca Albanese, Benvenuti nell'apartheid senza frontiere, presto il Consorzio Mediterraneo dell'apartheid dice Albanese che,
Qui si chiede.
Il pensiero con Maddalena Oliva, l'ennesimo attacco contro il flottiglia è un assaggio di ciò che i prigionieri palestinesi affrontano ogni giorno nel silenzio degli Stati e dei media principali, conferma alla brutalità dello Stato israeliano, sostenuto dall'impunità di cui gode se le condanne ci sono non seguono azioni tangibili come la cooperazione con la giustizia internazionale della fine della complicità economica e militare. Per l'Europa parlo in primis della sospensione dell'accordo di cooperazione economica tra UE e Israele. Un accordo che viola il diritto internazionale indignazione non può esaurirsi con il ritorno a casa degli attivisti, ma deve
Continuare fino alla fine dell'occupazione, dell'apartheid, del genocidio, serve mobilitarsi in modo permanente, gli italiani sono tra i primi che hanno dimostrato di poterlo fare, questo è il tono dell'intervista, capite bene che è difficile trovare in Francesca Albanese nei suoi sostenitori anche una prospettiva diversa a guardare la parte di un Paese che è continuamente e da decenni sottoposto a violenze, guerre, attentati che ha cercato,
Almeno prima che arrivasse Netanyahu in tutti i modi di concludere un patto di almeno di non belligeranza, un patto che Co Co, con i palestinesi e le lo e le autorità prese che che esistono, che ha cercato di arrivare alla soluzione dei due Stati e due popoli, ma che si è visto sempre sbattere la porta in faccia perché in realtà i palestinesi, l'unica cosa che hanno sempre proclamato e di fatto voluto era quella della distruzione dello Stato d'Israele e poi alcune forse minoranze, mi auguro minoranze palestinesi volevano molto, più semplicemente l'eliminazione fisica di tutti gli ebrei nella zona e forse anche altrove. Insomma, se uno non guarda ai due lati della vicenda, è difficile anche dare un giudizio meno drastico di quello che oggi si trova sui giornali italiani. Le violenze sono state esecrabili. È anche vero che vedersi per due volte arrivare una squadra di barche che portano dicono di portare aiuti pur sapendo di non poterli mai
E distribuire perché ho mai sarebbero arrivate a terra, bloccati dal blocco navale israeliano oppure, una volta a terra, non avrebbero saputo davvero a chi darli, se non alla milizia armata di Hamas, beh, insomma, anche questo va messo nel conto di un Paese che non vive nel simpatica situazione in cui ad esempio l'Italia continua a vivere oggi c'è un articolo di Adriano Sofri, Te lo leggo anche se, come capirete, capita alle volte non lo condivido del tutto.
Scrive Adriano Sofri, nella piccola posta sul foglio raccogliere aiuti da portare a Gaza, dove di aiuti c'è un gran bisogno, un bisogno vitale, è un proposito nobile, anche se si sia persuasi che gli aiuti raccolti saranno comunque una goccia in un oceano e finiranno in mare anche se si sia consapevole che non si riuscirà a farle arrivare a Gaza quegli aiuti avranno avuto un significato forte per chi gli operai raccolti, affidati e destinati simbolico non è poco se in poli simbolico,
E poi apriamo parentesi Sofri sono così stanco e sentire la parola umanitario, immagino un povero Terenzio su un essere umano, niente ciò che umanitario ritengo a me estraneo.
Chiusa. Parentesi, quando i nemici olio avversaria, verranno obiettato che il progetto umano degli aiuti è pretestuoso, strumentale che se davvero fosse quello l'intento, allora li si consegna a Malta a qualche autorità preposta. Sarà facile replicare che loro gli obiettori sono stati inerti o complici dei farabutti potenti che affamano e assettano, è ammalano e mortificano la gente a Gaza. Detto questo, io non mi sarei imbarcato sostenendo di voler portare gli aiuti cibo, medicine e giocattoli e altri beni o strumenti di sopravvivenza a Gaza. Avrei pensato che l'ha, attraversata dal nord al sud e da ovest a est del Mediterraneo, che una volta tanto diventa pericolosa, benché mai quanto quella di chi la fa da migrante, dalla parte opposta mostri che quello che è successo e continua a succedere
Ed era a Gaza. È intollerabile. Studi mettere a repentaglio l'incolumità di chi non lo tollera. Avrei accettato l'eventualità di una nazione ottusa, violenta, illegale delle autorità israeliane e anzi ci avrei puntato l'avrei rivendicato e avrei anche ancora di più immaginato il conforto che ne avrebbe provato tanta gente a Gaza, quella che si era sentita tradita e ingannata dal mondo e scopre di avere un pezzo di mondo, la sua parte con un costo più alto di quello dei cortei. Avrei dichiarato i capi di Hamas come nemici della gente di Gaza e salutato i cittadini ebrei e arabi di Israele che sognano e si adoperano per la convivenza. Avrei detto altro che la flotta di terra, quel avrei detto altro che la flotta di terra, quella che in cammino verso Gaza attraverso la Libia è ancora più coraggiosa, temeraria è ammirevole. Ho scritto queste righe continua Sofri e le altrettante che potrebbero seguire solo per dire che imbarcarsi alla volta platonica di Gaza non implica di affiliarsi a una peculiare posizione politiche. Al suo lessico ci si può entrare come si entra in un corteo senza rinunciare alla propria idea, anzi, per affermarla e per rafforzarla nel confronto con quelle altrui
Per dire, in sostanza, che mi sarebbe piaciuto imbarcarmi e una certa invidia, perché l'ha fatto ed è stato attento è stata attenta a ricordare di aver contato, sia pure con qualche incertezza, su un biglietto di andata e ritorno e di aver pagato un prezzo infimo bell'aggettivo rispetto a quello pagato dalle persone per le quali l'ha fatto felice chi,
Come loro ha fatto un bel viaggio ed è tornato pieno di esperienza e di senno a vivere fra i suoi il resto della vita. Ultima parentesi, ultima frase, i suoi tra i suoi sono un essere umano e quasi nessun essere umano. Ritengo non mio questo Adriano Sofri bell'articolo piccolo problema. Nessuno di coloro che si è imbarcato la pensa probabilmente con come lui, o comunque non l'ha mai detto, e non ha mai detto che il nemico del popolo palestinese, Hamas che forse invece costruire il tunnel avrebbe meglio costruito delle metropolitane e dei palazzi e degli ospedali moderni, eccetera eccetera. È forse quella
Fantastica, repellente costruzione dell'intelligenza artificiale, della stupidità di Trump, della casa della Gaza affidata.
Non si sa chi avrebbe potuto realizzarsi da sola nei vent'anni in cui Gaza è stata riempita di fondi, avrebbe potuto davvero diventare qualcosa di diverso da quella che è stata, ma vado avanti e segnalo.
E ancora su?
Su questo, su questi temi, quello della flottiglia.
E anche altri articoli, perché naturalmente ce ne sono tanti.
Sulla stampa, ad esempio, pagina.
4 e 5.
Con il racconto della detenzione, un attivista milanese dice, sono stata molestata da un medico Nie infermeria, insomma.
Cosa veramente
Deplorevoli, ma che possono succedere un po'ovunque a dir la verità e poi come animali sotto il tiro dei cecchini.
E poi articoli Francesca Mannocchi, il nemico fascia del ministro, la sicurezza israeliano è l'estremista grottesco e crudele che permette agli Stati occidentali degni di indignarsi senza interrogarsi, ma è solo il figlio più rumoroso di una politica che lo ha reso possibile, è vero, è vero, ha ragione, Francesca Mannocchi, però non è che ora bisogna alzare tutti le penne,
O i computer e dire quello che moltissimi sanno e dicono.
Senza però schierarsi con la flottiglia, c'è che Netanyahu è stato ed è una minaccia per la democrazia e israeliana, anche per l'immagine di Israele, e quindi un pericolo anche per gli ebrei di tutto il mondo, per quello che per il modo in cui viene rappresentato certo in Italia con particolare,
Virulenza, diciamo e allora leggiamo un paio di difese di Israele anche sul giornale.
C'è Fiamma Nirenstein e il ministro ha sbagliato, ma basta odio contro Israele, venghino signori venghino. È venuto il momento ben Vir in cui è sicuro che Israele, fascista, imperialista, feroce, come dicevamo, colonialista, genocida e da cancellare fra gli ebrei solo quelli che dichiarano il loro odio per Netanyahu andranno in purgatorio se nella diaspora Israele, non c'è amnistia tutta l'opinione scritta e chiacchierata e concorde per esempio, il fatto quotidiano, eccetera, eccetera, e dice poi Nirenstein, Ben Gvir, ha sbagliato, ha disubbidito al governo, il cui ministro e adesso dato il bel botto pubblicitario un'altra frutti, gli ha già si prepari a si prepara, ma la mobilitazione furiosa è una crisi isterica. Dimostrano immenso odio per Israele e il rifiuto al suo diritto all'autodifesa da un terrorismo obliato che invece non conosce confini. Anche questo è
Vero, certo, non bisogna fare l'errore di confondere Israele e il suo governo non lo deve fare chi è nemico di Israele e non lo devi fare, neppure chi è amico di Israele vediamo la prima pagina del Riformista su questo tema con l'articolo di Erg di Enrico cerchione nessun dialogo con gli antisemiti smascheri diamoli.
Amasse, suoi fiancheggiatori, compresi flottiglie, domani hanno vinto la guerra dei media già dall'8 ottobre 2023. Una vittoria è preparata da tempo con il decisivo contributo di una parte della sinistra che nelle università e nel mondo la cultura ha seminato per anni idea anti occidentali parassitarie creando un terreno fertile per gli antisionisti e gli antisemiti.
D oggi abbiamo due ordini di problemi che non si risolvono facilmente, continua a cerchione, il primo è che quando poniamo all'interlocutore la domanda, Israele ha diritto di esistere, la risposta può essere tranquillamente no, per loro erano stato illegittimo usurpatore colonialista.
Ancora peggio, quando tirano in ballo Nambu ca e il diritto al ritorno di chi ancora è considerato rifugiato a vita, titolo ereditato di padre in figlio ormai di nonno in pronipote milioni di persone pronte, teoria a tornare e sommergerà Israele, il secondo problema è l'immagine che questi interlocutori si sono costruiti di Israele uno Stato fascista praticante all'apartheid che spara sui bambini palestinesi con mira precisa,
Che addestra cani per violentare prigionieri e via elencando di fronte a un simile ritratto, come si può convincere qualcuno che quello stato assimilato al Terzo Reich debba esistere, per questo non basta più mettere sul tavolo il di lì, il diritto all'esistenza di Israele, occorre alzare la voce con Matter con maggiore forza per smascherare l'ipocrisia di chi è in realtà,
Antisemita e credo che abbia un gran parte del ragione cerchione, ma questo sarà più facile farlo quando Netanyahu si spera presto, spero molto presto sarà sostenuto da un governo diverso, magari non di destra estrema destra come quelli di Netanyahu, ma più orientato al centro se non alla sinistra allora si vedrà che le cose non cambiano affatto e che il giudizio su Israele resta,
Lo stesso, ma questo vedremo, la diamo tempo al tempo.
E ancora vorrei segnalare dalla prima pagina del giornale il editoriale di Tommaso Cerno intitolato Oriana e I fa fallaci, come dicevo il giornale, la destra Agens, e sono molto sulla questione Islam,
E a centro pagina. Il titolo principale è quello prove di sinistra islamista, il porta a porta dei candidati bengalesi dem avuta in nome di Allah e chiedono di fermare il modello securitario. Va be'e, dice c'erano le elezioni, Venezia con finale in arabo, invocazione dalla il giovane jihadista tunisino di Firenze con finale al carcere minorile, caccia complice la loro furia islamista pronti com'erano a organizzare un attentato sempre invocando Allah i prodi eroi per manterrò antieroe della flottiglia trasformata da Pd e Movimento 5 Stelle in testimonial di quello che da ormai un decennio un progetto targato, Hamas che ha come obiettivo concentrare l'attenzione sul regime terroristico.
è di Gaza, trasformandole in vittima propaganda, riuscita così bene ad averci fatto cascare milioni di persone, e persino nel governo Israele, tutto profuma di Medio Oriente, in questa nuova sinistra radical e non più troppo chic che ha riscoperto perfino anarchici, brigatisti, invitandoli nelle scuole schierandolo in piazze e alle urne del referendum poi se continua,
Lo leggo non soltanto per il contenuto, ma anche per indicare come evidentemente a destra si sta pensando di reagire alla crescita dei voti a sinistra, animando anche una campagna anti islamista, non è male fare le campagne anti islamiste, però bisogna cercare di farle intendendo per l'islamismo il fanatismo islamico,
Il problema è farle senza secondi fini, perché sennò suonano un po'false, ma forse mi sbaglio io il titolo di Libero è questo oggi il collega apertura terrorista sul barcone, espulso la verità sulle rotte migratorie, arriva in Italia grazie agli scafisti subito chiede protezione in Tunisia, rischia la vita e cognati mi vogliono morto ha detto ma aveva combattuto con le milizie islamiche in Libia e poi altri articoli alcuni contro la foto, la flottiglia chiedono pure i nostri soldi,
E poi il corsi di Pd ai bengalese a Venezia, sco scoppia la rissa, un sondaggio che dice gli italiani vogliono cacciare migranti che delinquono giusto 59 3% e per togliere la cittadinanza a un immigrato che delinque sbagliato il 27% e poi il caso della leghista che ha minacciato Schlein sospesa all'istante non c'entra nulla, a dir la verità, con l'Islam in questa pagina aveva augurato Schlein di finire sotto una macchina, come è accaduto a Modena. Questo forse è l'unico legame, ma su Modena insiste soprattutto il il, quello che ho citato è libero fino ad ora la verità invece, lavorato
Apprendere adesso perché sulla verità, il titolo di apertura?
è questo l'attentato, i Modena è terrorismo ex dell'intelligence, NATO spazza via la Nebbia ideologica su Salim Bertolotti e l'Osservatorio sul radicalismo dice in genere quelli che colpiscono in Europa, non fanno parte di organizzazioni, sono spesso singoli con disagi mentali che trovano nell'islamismo lo sfogo alla loro.
Rabbia poi si aggiunge Grasso, bloccò una legge per intercettarli, articoli di apertura.
L'editoriale di Maurizio Belpietro, la sinistra, si rassegni qui, siamo al jihadismo.
E poi, un vicino che ti dice era aggressivo, urlava sempre in arabo, il suo avvocato, però dice si sente perseguitato, parla del malocchio.
E poi ancora una corrispondenza da Berna inganni, il nuovo sindaco musulmano è la seconda città inglese, si porta l'imam in Consiglio.
Troppi stranieri nelle nostre scuole e l'italiano diventa seconda lingua scrive Patrizia Floderus writer, al quale però si dovrebbe chiedere perché ci son così pochi italiani, è una risposta, la dà anche lo vedremo dopo Renato Brunetta sul Sole, spiegando che gli italiani e soprattutto quelli che escono dall'università preferiscono andarsene per le note ragioni che chi,
Chi parla più di produttività che dir redistribuzione, cosa che fanno redistribuzione a destra con la sotto la voce Stato sociale e sussidi, e a sinistra sotto la voce Uguaglianza, hanno sempre fatto sempre parlato mai di produttività e mai e di crescita del de de de de de de de dell'economia attraverso gli unici mezzi che il son stati fino ad oggi conosciuti vale a dire meno statalismo, più iniziativa privata, meno corporativismo, più mercato libero, ma questa è una soluzione che,
A sinistra ritengono di destra, a destra, non sanno nemmeno che cos'è va bene e il andiamo.
Ah
A citare su questo tema mi pare le cose più importanti le ho citate una cosa.
Dal dal Messaggero forse andiamo a vedere.
Di che cosa?
Si tratta di Ricolfi che volevo che volevo citare, o l'editoriale di oggi.
Se riesco a ritrovarlo il Messaggero.
Eccolo in.
Arrivo
Dal mio tablet, perché oggi non ho la copia scritta?
E sul Messaggero punto, eccolo qua flottiglia se Israele supera il limite, anche questo va segnalato che cosa abbia spinto l'esercito israeliano a esibirsi in un disgustoso Esercizi di violenza, sopraffazione, sopraffazione, umiliazione nei confronti dei membri.
Della flottiglia resta per me un enigma, dice Ricolfi, a dir la verità alcune hanno cercato di spiegarlo, non tanto i comportamenti che magari ci son sempre stati in una forma o nell'altra, molto duri e molto violenti molto inaccettabile, ma il fatto che sia stato esibito e forse va riportato alla prossima campagna elettorale ai seguaci del ministro della Sicurezza,
Ben Vir, comunque torno a Ricolfi, così come resta un enigma se il comportamento dell'esercito sia stato ordinato dall'alto ed eventualmente da chi probabilmente non sapremo mai la verità o meglio, non sapremo se quella che ci verrà raccontato sarà la verità. Ho una deformazione della verità. Quello che invece si può provare a valutare sono le conseguenze che il gesto israeliano potrà produrre una prima, ma tutto sommato poco probabile. Conseguenza potrebbe essere un forte indebolimento del legame tra gli stati europei. È stato d'Israele, e dico poco probabile perché constato che l'Unione europea, che nel suo baldanzoso passato in nome dei diritti umani è riuscito a demonizzare democrazie come quella austriaca, polacca e ungherese nel caso di Israele si è ben guardata da assumere immediatamente una posizione chiara e risoluta. Poi si critica anche Tajani che se l'è presa con band Gere, insomma, ma avete capito anche il tono dell'articolo di Ricolfi
Andiamo a vedere.
Le altre questioni e Trump scrive una cosa su Trump va aggiunta perché.
Sia tutti i giornali più diffusi, ma anche il domani hanno articoli sul suo indebolimento, il domani con Mattia Ferraresi e l'addio di Gabbard, e il caso re e il caos repubblicano, la guerra manda in tilt Trump e i maga.
Per i media e la direttrice dell'intelligence è stata costretta a dimettersi in seguito alle tensioni con il presidente sul conflitto precipitoso dietrofront del Gop, il Partito repubblicano che cancella il voto sulla risoluzione dei dem volta a limitare i poteri bellici dell'esecutivo e Matteo Ferrarese, ci parla anche di questo caos alla Camera,
Dove il leader dei repubblicani alla Camera hanno cancellato in fretta e furia il voto su una risoluzione che avrebbe limitato i poteri di guerra e Trump in Iran, temendo una sconfitta della maggioranza sempre più spaccata sulla guerra, la risoluzione presentata dai democratici avrebbe imposto al presidente di ottenere un'autorizzazione del Congresso per proseguire le operazioni militari contro Teheran il voto precedente, il 14 maggio, si era concluso con un pareggio con varie defezioni a destra. Il singolo voto di un democratico aveva salvato la maggioranza e poi ci si orientava per un nuovo voto, ma alla fine
I repubblicani si sono fatte indietro, ma insomma, questo dimostra come la situazione sia delicata per Trump, ora ci sarà da capire se Trump accetterà passivamente questo lo dico io però passivamente di essere messo in minoranza prima o poi e di dover quindi,
Cedere il passo se invece fa a quel passo in avanti verso un'ulteriore restrizione delle libertà e negli Stati Uniti e o no, lo vedremo su su Cuba, segnalo Domenico Quirico.
An sarà il prossimo diversivo, probabilmente quello di Cuba, che, a dir la verità non sembrava particolarmente minacciosa né nei confronti degli Stati Uniti, ma hanno ritirato fuori.
Accuse contro Raul Castro che risalgono a decenni fa, e Quirico ci dice.
Sotto questo titolo Cuba, il crepuscolo continuano l'accanimento dei tram che sognano Baia dei Porci, al contrario, al contrario, immagino vincente nell'isola, allo stremo, si salva dalla lotta orgogliosa per non diventare protettorato, dice, tra l'altro,
Quirico questo ennesimo capitolo della lunga fine del castrismo e del corpo a corpo con l'America puzza, ma emana un insopportabile odore di marcio di stantio di materia storica politica umana. In decomposizione si staglia un regime ucciso da una embolia economica letale, senza benzina, senza medicine, senza tutto per colpa delle fare delle feroci sanzioni americane ma anche di un potere che finite le Egret massime di Fidel dell'F è rimasto senza idee da grammaticali Zare se non quella di un controllo repressivo e totalitario della popolazione. Gli unici conti che tornano dopo decenni di epopea sono quelli del gruppo Géza, la solita società in mano militari ai gerarchi che capitalizza tutto, perfino la penuria
Soave il cuore del socialismo caraibico si è ridotto a un farmaceutico veleno difficile da trangugiare, ma puzza di marcio anche questa sgangherata postuma piroetta dell'imperialismo yankee, le cannoniere, le minacce colpi di scopa del subcontinente per The sublimazione, lo incarna questo Caligola ignorante costretta a mollare la presa su prede troppo grosse, come l'Iran per inquisire sui pedigree dei di decrepiti caudillos del cortile di casa, questo dunque, Quirico Belén Mot scrive che capricci Trump incrinano alleanza. Ora l'Unione europea dovrà difendersi da sola e quindi si passa all'ALD all'altro argomento la corrispondenza dalla Svezia di
Dell'incontro dei ministri degli Esteri dei 32 Paesi NATO ne scrive di questo Alberto Simone, sempre sulla stampa, prende forma il disimpegno USA Rubio avverte gli alleati, le truppe americane in Europa scenderanno sotto quota 76.000 e premia la Polonia di Nadro chi la Polonia in agro che sì che è il presidente,
Più vicino a Trump, è vero che anche la Polonia di Tusk, che il primo ministro più vicino all'Unione europea, ma, insomma, è questo.
Ci riferisce la stampa e poi c'è la scheda, eccolo, l'articolo di soldi è Mot che scrive se qualcun service, se a qualcuno servisse ancora una riprova del fatto che gli Stati Uniti sono un partner militare inaffidabile. I vorticosi cambiamenti idea di Donald Trump riguardo al dispiegamento dei soldati americani in Europa ne offrono una preziosa e incontestabile conferma nel giro di una sola settimana negli Stati Uniti, prima hanno detto Blair revocare il dispiegamento in Polonia dei 4.700 uomini e la Breggen Kambakhsh Kim poi di potermi avvicinare 5.000 dalla Germania e poi all'improvviso e con palese sorpresa, degli stessi funzionari della Difesa americani. Trump ha annunciato che, dopo tutto, l'America Mant manderà 5.000 soldati americani in Polonia. Perché il presidente polacco gli sta simpatico, poi c'è una un, continuano ad analisi
Della NATO, vediamo neo almeno un passaggio a Mark Rutte, il segretario generale della NATO ed ex primo ministro olandese piace creare scompiglio tra i membri europei della NATO. Li mette in guardia, dice loro e non fantasticare troppo sulle operazioni senza gli americani. Che il loro budget annuali per la difesa dovrebbero aumentare. Arrivarono soltanto al 5% del Pil, come previsto oggi, ma il 10% se l'Europa deve sopperire a quello che attualmente arriva dall'America, nessuno, ad eccezione, forse gli Stati baltici Lettonia, Lituania ed Estonia, sarà disposto capace di fare i sacrifici necessari nella spesa pubblica per arrivare a questo livello. Dice
Emmott in ogni caso, per essere in grado di difendersi senza l'aiuto americano, l'Europa non dovrebbe spendere davvero il 10% del suo Pil per la difesa, quantomeno non nell'immediato futuro. I membri europei della NATO, tra cui il Regno Unito della Norvegia, devono far fronte a un'unica seria minaccia militare. La Russia, l'Ucraina, che non è membro della NATO, ha dimostrato in questi quattro anni di guerra. In che modo si può opporre resistenza ai primi di giugno la guerra alla Russia in Ucraina
Che Vladimir Putin ha dichiarato essere un'operazione militare speciale che sarebbe durato appena tre o quattro giorni, avrà superato i 1.569 giorni della prima guerra mondiale dal 1914 al 1918?
Le forze militari europee sono già ora più capace e l'esercito ucraino nel febbraio 2022. Quello che manca loro sono tre aspetti di cui si è occupata la NATO, pianificazione condivisa, piena interoperabilità, comando e controllo condivisi.
Questo è Mot sempre sulla Stampa, Anna Zafer sofà la guerra di Putin a corto di benzina ora non può più dettare le condizioni, le condizioni le sanzioni ucraine colpiscono gli impianti energetici, mentre l'offensiva russa si impantana.
Aveva fatto un gran colpo la difesa ucraina, l'altroieri colpendo la centrale operativa dei servizi d'intelligence russi a Kherson tutti i giornali ne avevano dato notizia, anche con l'apertura di prima pagina, soltanto uno fra tutti non ne aveva parlato qual è il Fatto Quotidiano, perché perché il Fatto Quotidiano ci ha sempre spiegato che la Russia vince che la Russia vince facile che gli ucraini e non possono far niente eccetera eccetera si sono evidentemente un po'preoccupati di quello che è successo oggi.
E tornano a citare l'Ucraina, ma non con un tono diverso in un articolo, in ultima pagina, Putin intende chiudere la guerra entro l'anno frase tra virgolette, detta dal portavoce del Cremlino, Peskov, che ha smentito con fermezza notizie, no, il presidente non ha stabilito una data precisa per mettere fine al conflitto contro Kiev addebita Pesco ha detto il contrario, ma il fatto,
Dice sempre il contrario dei fatti e quindi titola Putin intende chiudere la guerra entro l'anno, questo lo fa però citando Bloomberg Putin, secondo funzionario vicino al dossier ucraino, vorrebbe che la guerra terminasse entro l'anno questo obiettivo, tuttavia, delle condizioni imprescindibili, i termini di un eventuale accordo devono consentire,
Al Cremlino di rivendicare una vittoria politica e militare, come no,
Vedremo se ci riuscirà intanto l'Ucraina mi pare si stia decisamente rafforzando giorno dopo giorno e infine, a proposito.
Di tutto questo Honda e dell'Unione Europea volevo citare dall'altra voce il quotidiano di Alessandro Barbano, un'intervista al generale Camporini.
Che
Dice una nato europea, dobbiamo attrezzarci, ma no a paesi egemone Camporini è stato capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare, è stato anche impegnato in politica nell'area liberale.
Dice
Dice Camporini, che quello che cambia non è tanto il dispiegamento delle forze militari quanto costante ostilità di Trump nei confronti dell'Alleanza atlantica.
Ostilità che spunta alle armi e la NATO sicuramente indebolisce la validità dell'articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, che impone che impone membri dell'Alleanza a intervenire nel caso in cui un Paese nato venga invaso, poi gli si chiede della Germania, che si è detta disponibile ad assumere la leadership europea della NATO.
Camporini dice che è molto importante l'aumento del contributo.
Militare della Germania, ma non è possibile in Europa avere un Paese, egemone quindi.
E questa, quindi bisogna confidare, ne continuano a confidare comunque nella NATO come guida delle politiche della difesa e poi bisogna coinvolgere di più Gran Bretagna e Norvegia, la Gran Bretagna, come sapete, è in corso una trattativa con l'Unione europea per arrivare quasi a un rientro anche se non formale all'interno dell'Unione è una trattativa difficile, con dei freni posti dall'Unione, che vorrebbe evidentemente non dare soltanto vantaggi senza che la Gran Bretagna ha il prezzo che gli altri paesi pagano allo stare all'interno
Dell'unione.
Costi e benefici si chiama vediamo, ora vediamo più direttamente delle cose italiane, l'economia, l'economia non va per nulla bene, lo ha certificato l'Istat, anche se i giornali della destra ci dicono che prima andava peggio, però questo non è tanto consolante a dir la verità, perché è vero che l'Italia da vent'anni e passa che non si muove mentre gli altri Paesi europei passi in avanti e li hanno fatti li hanno fatti sì, ma lo vediamo anche.
Il titolo del Sole 24 ore questa mattina.
Sole 24 ore.
Che parla?
Che ci parla?
Eccolo qua.
Il tema ci parla del dimezzate che il taglio delle accise del diesel è stato dimezzato, il taglio, poiché c'è una proroga dei pagamenti e le partite Iva.
E poi ci
I.
E poi ci parla di una cosa, ecco questo, volevo citare che gli altri giornali non mi pare riportino alcun rilievo, c'è stato un accordo tra Unione Europea e Messico.
E ieri, nuova intesa dopo quello con il Mercosur, l'Europa scrive Beda Romano approda nel cortile.
È di casa e ieri, appunto, c'è stata la cerimonia e c'è anche un intervento pubblicato sul Sole di Ursula von der Leyen, Presidente Unione dell'Unione europea più uniti, con chi condivide i nostri stessi valori, insomma, l'Europa si muove lenta, ma si muove nella direzione giusta e,
Eh, eh, eh eh, vedere un po', come dicevo, all'interno del Sole 24 ore, c'è anche un articolo di Renato Brunetta che vorrei.
E che vorrei citare se.
Esco a ritrovarlo con la fuga dei giovani persi 160 miliardi in 13 anni, il CNEL come Brunetta. Il presidente ha calcolato gli investimenti in fumo per la migrazione di 630.000 persone e poi spiega quel che sono le proposte statuto unico della ricerca per favorire la mobilità anche in entrata e ritorno al merito questo dice Brunetta, che ieri è intervenuto al Festival dell'Economia di Trento. Si può mettere in relazione l'emigrazione con l'immigrazione, no, probabilmente non in modo pedissequo, diciamo così, ma è certo che
E qualche cosa va fatto perché coloro che vogliono la Rai migrazione, o comunque un freno all'immigrazione non propongono di accogliere e soggetti qualificati persone che abbiano un titolo di studio e far loro.
Consentire che loro facciano pratica nel nostro Paese né con se ne pensano di trovare delle alternative legali, ma se questo non si fa qual è la soluzione, ci si spoglia dei nostri concittadini e non si ottiene altro che.
E una più veloce, più veloce declino, come le cifre di oggi già già indicano oggi.
Su su questi temi.
E possiamo trovare
Vali articoli, volevo segnalare dalla stampa un'intervista ad un economista come tavolo, quello Tabarelli che dice che è sbagliato il taglio alle accise, perché bisognerebbe trovare un'altra strada, vale a dire quella di Eridu, far ridurre i consumi, non di far,
Consumare a minor scusate, lo chiama, lo chiama Guido, ma invece no è Davide Tabarelli, Davide Tabarelli, lo sconto sul carburante, un errore in estate si rischiano razionamenti occorre.
Austerity come negli anni 70, e poi c'è Rainet, spiragli eurodeputato del Partito Democratico, il Governo è disperato e in ritardo sul PNRR daranno la colpa all'Europa cattiva. C'è un articolo Pietro Reichlin sempre sulla stampa. C'è rischio pre sprechi e controllo delle tasse. Ecco perché Bruxelles frena e si dice che gli argomenti che dovrebbero convincere i nostri partner europei sono stati espressi da Meloni e Giorgetti a più riprese. Il primo è che occorre scorporare dalle spese soggette ai vincoli fiscali gli investimenti necessari ad affrontare la transizione energetica. Il secondo è che l'aumento dei prezzi dell'energia rientra nei casi per i quali esistono margini di flessibilità, come le recessioni del Cam, le calamità naturali o le pandemie
è in realtà l'aumento del prezzo del gas, sono ancora prodotto effetti sufficientemente gravi a giustificare un intervento e poi l'Europa dice che l'Italia non ha fatto quello che doveva fare, ad esempio, l'impatto dell'aumento dei prezzi del gas naturale e sulla Spagna è inferiore a quello dell'Italia perché perché essa ha investito molto più di noi sulle fonti rinnovabili e così via, ora io continuo a segnalare questi, voglio soltanto far notare che se il governo sbaglia e sbaglia, non è che dall'opposizione vengano ricette simile a quelli che ci stanno indicando i commentatori
Neppure quella del Pd che ho citato, vengono le stesse ricette con un più 1, e questo è il problema italiano per le prossime elezioni, va bene, devo chiudere rapidamente, quindi salto altre cose per segnalare però due o tre articoli imperdibile, il primo all'attacco di Marco Travaglio non soltanto a a Nichi Vendola ma anche al suo partito al partito di cui è presidente ha Vs perché perché Nichi Vendola ieri ha visto prescritta l'accusa nei suoi confronti che era,
Che era, se non sbaglio, ma meglio non dirlo, se no, non lo so con certezza, comunque un'accusa abbastanza grave nei suoi confronti, se vendono fosse un privato cittadino, affari suoi aver accettato la prescrizione invece chiedere che il procedimento andasse vanto ko come si può fare?
Ma è il Presidente Sinistra Italiana, si è candidato alle ultime regionali più pugliesi e pare che intende riprovarci alle politiche, quindi sono affari nostri ogni scelta, sua scelte pubblica e politica e soprattutto quelli accettare la prescrizione come un Berlusconi e un Andreotti qualsiasi in un processo cruciale come quello agli avvelenatori Taranto e per un delitto gravissimo e doloso anziché rinuncia, stupri,
Per farsi giudicare nel merito e tutto l'editoriale è su questo argomento.
Su sul tempo segnalo articolo di Daniele Capezzone perché tocca un punto debole, senz'altro l'attuale maggioranza, cioè non essere riuscita a controllare i mezzi di comunicazione di massa e in particolare la televisione. Su questo non si può rimproverare, credo Capezzone di esagerare, anche se non ci piacerebbe una televisione controllata dall'altra parte che oggi è in difficoltà. Amici centrodestra, questo è il titolo del suo editoriale, se siete circondati o si riconquista un po'di correttezza in tv, oppure la corsa verso il 2027 già segnata e l'articolo ve lo
Rimanda alla vostra lettura, così come quelli Francesco Verderame, legge elettorale Franceschini e il rischio pareggio, messaggi duri, e puri del centrosinistra e Franceschini che parla la rigidità di quanti oggi non vogliono trattate con Giorgia Meloni sulla legge elettorale li porterà domani a dover trattare con Giorgia Meloni sul governo. Si evoca questo spettro del pareggio che in realtà sarebbe uno sarebbe ovviamente un pareggio parimerito, ma, insomma, debolezza di chi vincesse le elezioni necessita di un governo più ampio, diciamo così Franceschini
Sollecita il il il Partito democratico, le difficoltà della destra sono messe in luce da Marcello Sorgi sulla stampa.
Perché
Si parla della de de de de de della crescita, a quanto pare, nei sondaggi del di Vannacci il titolo e appesi a Calenda e Vannacci passeranno alla storia come i due leader più corteggiate l'anno che precede le elezioni, uno Calenda ha ricevuto a Palazzo Chigi rispettato e ascoltato pur sapendo che non sarà mai alleato del centrodestra ma almeno per acquisire la certezza che non passerà con il centrosinistra l'altro Vannacci che nel frattempo sta reclutando transfuga a tutta forza a qualsiasi livello camere Regioni Comuni più che altro sopportato e guardato a vista per capire
Dove voglia arrivare, se Calenda, correndo da solo, come ha fatto da quando ha fondato il suo partito azione può mettere a rischio il risultato del centrosinistra, che punta a battere Meloni, a rispedirla all'opposizione Vannacci con futuro nazionale, può farlo con il centrodestra che ogni giorno diventa sempre più disponibili ad accontentarlo in termini di seggi sicuri e punti programmatici e questo però sarebbe un bel un bel guaio, un vero guaio per la destra, ieri qualche giornale segnala che Meloni, dopo quattro anni, è tornata a parlare di di Almirante in un suo post.
Massimo Giannini, sulla Repubblica ne scrive dicendo.
Che, come insegna Zich Munt Bauman, prima o poi l'orologio della storia batte il tempo del retro Thopia verso l'utopia, è l'ora è arrivata anche per Melone, sconfortato dal presente spaventata al futuro, la premier si rifugia nel passato, la sorella si volta all'indietro e dedica un pensiero malinconico da Almirante figura dice che ha segnato profondamente la storia della destra italiana, regie ne rievoca la forza, ledere la concezione della politica, non osserva Giannini l'adesione al fascismo e a Salò gli articoli sulla difesa della razza.
Il contributo e il Movimento sociale, le violenze e gli anni 70, la manovalanza prestato allo stragismo nero, anche la memoria selettiva tipica della sindrome retro topica, ricordi solo quello che ti fa comodo per non vedere ciò che ti fa male, ma no, ma la nostra già si sa, è sempre canaglia rivangare l'età dell'oro non esorcizza ormai esorcizza quella del ferro, questo troviamo sulla Repubblica, chiudiamo con questa difficoltà sempre maggiore che sta incontrando la destra, con il rischio che anche Meloni, che pure sembrava avviata verso una visione, diciamo meno legata al passato.
De sia costretto a fare un passo indietro e a mettersi e a prendere una medaglia, diciamo così, a quel generale Vannacci che rappresenta proprio il passaggio alla nostalgia, vedremo se, al se su questo la sinistra saprà reagire senza.
Chiudersi nell'orizzonte populista, giustizialista e statalista, dal quale una grossa parte della sinistra è ancora affetta, con questo chiudo, grazie per l'ascolto, un saluto da Marco Taradash.
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