L'intervista è stata registrata giovedì 4 giugno 2026 alle 15:06.
La registrazione video ha una durata di 10 minuti.
Questa intervista è disponibile anche nella sola versione audio.
17:30, Roma
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13:00 - Camera dei Deputati
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deputata (AVS)
Radio Radicale, siamo con Luana Zanella.
Se
Per parlare di ddl sul nucleare, che è stato approvato qui alla Camera dei deputati, voi avete fatto un flash mob, avete mostrato dei cartelli anche in aula.
Allora questo per voi non è un bel giorno.
è preoccupata insomma di questo nuovo corso del Governo Meloni che il rilancio del nucleare, io prima parlavo con Luca Squeri, lui mi diceva tra otto anni sarà a regime.
Ma figurati non ci credono neanche no, non è quello il problema, il problema vero è che questo governo non ha una politica energetica degna di questo nome e con la possibilità che è adatto il finanziamento PNRR di mettere in piedi davvero una transizione ecologica ed energetica.
Raccogliamo veramente cocci di una politica che è stata assente, per nulla lungimirante che adesso vuole, con questo alibi, questa grande montatura sul nucleare, nascondere i problemi che il Paese, invece a quali sono i problemi, i problemi sono quelli
Di non avere neanche avviato la possibilità dell'uscita dai fossili di illudere,
La cittadinanza con il mito del nucleare di terza quarta generazione quinta non si sa bene, e invece nella apprestarsi a mettere in piedi un finanziamento importante per e delle e delle produzioni, che chissà quando avranno compimento
Quando per parlare solo e sempre è necessario. Tuttavia, il problema delle scorie ancora non è stato data la possibilità, all'Italia di capire dove conferire le scorie radioattive come centro unico. Già adesso ne parliamo noi li diamo alla Francia e noi le esportiamo noi, ecco
Passiamo ai quali sia stato ucciso soltanto. Vorrei anche sì, soprattutto di spazzatura,
Un po'per molto collaudati, invece, il uno dei nodi che abbiamo sollevato noi, come a via S. Nel corso del dibattito con un
Proposta di emendamento e del Fit a prima firma del nostro leader Bonelli era quello di escludere la possibilità di utilizzo del nucleare per motivi militari, questo emendamento semplice che diceva tu governo.
Vuoi portare avanti un discorso sul nucleare ok, ma per quanto riguarda la ricerca e l'utilizzo
Con scopi militari, cosa dici al al Paese, e lì abbiamo avuto la veramente la deludente risposta da parte del governo di e rifiuto di questo emendamento, quindi non sappiamo nemmeno se sono in animo e sono nella progettualità del del Governo stesso, anche usi all'interno della della discesa. Ci avete provato anche con un ordine del giorno, sì, certo, ma è oggi un esempio. No, però, avambraccio Holding in un emendamento è un po'difficile perché sa l'opinabile.
E a Somma si poteva. Avevamo anche dato la nostra disponibilità a ad un eventuale ed io ho potuto dire l'articolo 11 della Costituzione per scopi difensivi, perché l'Italia ripudia la guerra, una no, no, questo no loro avrebbero potuto dire altro, non so però, insomma, non inoltriamo Channel e congetture, perché non è il caso, invece c'è il problema vero è che
Adesso, anche con la possibilità di utilizzare e il e fondi, e che ha dato la Commissione e in
In relazione proprio i problemi energetici che abbiamo e ci sono dei vincoli che è lì che abbiamo anche sottolineato nel i vari interventi in aula, non solo noi di Alleanza Verdi e Sinistra, ma anche altri e ci sono i vincoli a fare quello che finora non abbiamo fatto non è stato fatto in Italia, cioè di utilizzare questa elasticità concessa dall'Europa per le politiche energetiche solo per le rinnovabili. Solo quindi per l'energia
Berg, chiamiamola così pulita
Allora cosa significa questo che anche questo decreto di questa legge delega non si inserisce in questo solco, ma cerca così, in maniera anche molto propagandistica, di far vedere che c'è una soluzione semplice che
Che sarebbe l'energia nucleare, che semplice non è dal punto di vista politico, perché è stata bocciata dall'Italia dal punto di vista di politica industriale, perché è ancora costosissimi, ma come si dimostra a livello internazionale, Francia, Inghilterra e Finlandia, eccetera e soprattutto non è la risposta adeguata, immediata e a portata di mano e perché la realizzazione sarà a chissà quando, mentre le rinnovabili sono a portata di mano, sono meno care.
Abbiamo la la tecnologia e abbiamo soprattutto anche le imprese che non aspettano altro che ci sia un governo capace di gestire questo passaggio indispensabile e necessario è sicuramente apportata, diciamo, della del nostro paese, dove il sole e, come è noto e il vento sono abbondanti e soprattutto a buon mercato rispetto agli anni 70 80, quando si era pensato che il primo nucleare, che ci hanno un ruolo molto forte dello dello Stato, lo gestiva l'Enel, oggi qui siamo nelle mani di multinazionali private, a cui lo Stato è chiamato soltanto a un compito meramente regolatorio
Tra questo la preoccupa di più ah, guardi Cois, e questo è una
Un aspetto della contemporaneità che mi preoccupa non solo per questo, ma perfino per la sanità, e quindi diciamo che è una forma del potere al presente in cui lo Stato
Eh eh effettivamente, come dicevi, tu e regolatore, se non addirittura
Soggetto a pressione lobbistica e dimostrato di altri. Lo stato comparsa, se non proprio comparsa, ma comunque fortemente influenzabile da dinamiche che lo possono anche travolgere senta se negli anni 80, dopo il referendum
La legge diceva una cosa alla legge dell'89 dice una cosa fondamentale, dice che mi cioè si era proposto che le centrali che erano in funzione di lasciarle attive, se si fossero lasciate quelle centrali attive oggi noi no riparleremo dei Nu del nuovo nucleare del cosiddetto nucleare pulito
Tra virgolette, perché non so se se l'è convinta che questo è il nucleare pulito, no, io sono convinta che nucleare pulito proprio non esista, almeno al presente non esisteva oggettivo, i dati lo dicono gli scienziati lo dicono e informazioni quelle serie lo dimostrano ampiamente.
Eh
Io ho ben presente
Le centrali nucleari attive e molto vecchie. Tutti i Paesi, dalla Spagna agli alla Germania stessa, hanno dei piani di dismissione di questo centrali e quindi anche le nostre sarebbero di questo tipo. Per fortuna, che qui abbiamo potuto frenare per tempo e in tempo questa corsa folle al nucleare che Chernobyl poi, insomma, era a ridosso anche dei reflui del referendum effettuato in quegli anni.
Ah, come dire, ha lasciato come segno nella storia insomma, l'ultima cosa che cosa, la preoccupa della delega che avrà il governo che potrà fare dei provvedimenti attuativi.
E su temi che diciamo voi non sapete come saranno esercitate poi nei fatti
Ma guardi, io penso che e intanto vediamo come sarà questa legge che Passera dovrà passare dal esatto da parte del Senato, ma poi anche poi, concretamente bisogna vedere cosa e come nel frattempo ci sono anche le nuove leve, la nuova scadenza elettorale a ridosso e io spero che questo governo non se ne vada a casa o che ci sia un coupé, un Governo che effettivamente sia più coerente con le necessità vere del Paese che avere l'energia a buon mercato, quindi democraticamente effettivamente garantita e che ci sia una visione del futuro un po'più avanzata e progressista e non così e retrograda e reazionaria. Grazie grazie. Come sempre al Luana Zanella di AWS, con quello con la quale abbiamo parlato del ddl, delega sul nucleare non pulito, come dice lei, grazie
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