La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 19 minuti.
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17:00
10:00 - SENATO
12:00 - Senato della Repubblica
15:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
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15:00 - Roma
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giornalista
Area amiche e cari amici di Radio radicale, benvenuti a stampa e regime giovedì 17 settembre, è il bollo che conquista le prime pagine di tutti i quotidiani, l'abolizione della tassa per le auto piccole medie e l'apertura dei giornali oggi lo ha deciso, come sapete, il Governo, sostituendo a scalare la strategia del taglio delle accise, che andrà a concludersi il 5 ottobre, una tassa odiosa dice la premier Meloni, la cui abolizione aggiunge il ministro Giorgetti diventerà strutturale, ma al momento c'è copertura solo per il 2027, pari a 2,3 miliardi di euro. Il centrosinistra parla di propaganda e critica la mossa definendo una sortita elettorale. I governatori
Si dividono, le Regioni del centrodestra provano l'abolizione del bollo tra gli esperti c'è preoccupazione per l'aumento dei prezzi indotti dalla crisi energetica. La situazione peggiorerà, dicono all'unisono e il ministro Giorgetti domani all'Ecofin spingerà per una strategia comune, anche con l'ipotesi di una tassa sugli extra profitti energetici che l'Italia vuole, ma che l'Europa non sembra disposta ad accogliere. Vedremo come andrà intanto, l'abolizione del bollo. È stata ieri anche l'occasione per la Premier per spiegare la sua strategia di fine legislatura. Il governo metterà la fiducia sulla legge elettorale, quindi è stata ribaltata quella che era la previsione dei retroscena di ieri. La premier ha annunciato la fiducia per stanare i possibili franchi tiratori e con lo spauracchio di una crisi e del ricorso alle urne immediato.
Difende Salvini Giorgia Meloni dopo l'incontro con l'ambasciatore russo, annunciando però che l'Italia sull'Ucraina, una posizione che non cambia e, da ultimo, conferma che l'alleanza con Vannacci non avrà luogo e la legge elettorale intanto è stata, come sapete e approvata dal Senato e arriverà alla Camera il 29 settembre intanto l'opposizione prepara ricorsi alla Consulta.
L'inflazione è al 3,3% ad agosto su base annua, l'energia spinge i prezzi vel verso l'alto e negli USA la Fed alza i tassi al 4% con l'obiettivo di riportarla, l'inflazione al 2 non accadeva dal 2003. La mossa del governatore Woche irrita Trump che pure lo ha nominato.
Pavia tra gli analisti c'è chi ritiene che lo 0,25% di innalzamento della Fed sia una misura addirittura irrilevante rispetto alla situazione dei prezzi negli Stati Uniti vedremo leggeremo i commenti su questa misura e intanto l'istituto di vigilanza per le assicurazioni in Italia dà il via libera all'offerta di Intesa su Mps.
Poi è il secondo argomento della giornata sui quotidiani italiani, ricorda riguarda il discorso sullo Stato dell'Unione di Ursula von der Leyen, nella quale annuncia l'apertura al Canada come primo membro associato della UE, denuncia le ingerenze russe e sovraniste che dice la presidente vogliono farci a pezzi difende la transizione ecologica e propone il divieto totale di accesso ai social per i ragazzi con meno di 13 anni.
è allarme per un'escalation di Mosca contro obiettivi vitali della NATO in Europa, questo allarme è contenuto in un dossier che agita le cancellerie europee, è possibile un attacco all'inizio del 2027, scrivono gli analisti intanto la Russia torna al voto tra tic esclusi e un risultato.
Ha scritto che sancì la nella tre giorni elettorale da domani al 20 settembre, il primato del partito del presidente Putin Russia Unita, appello dello zar dai cittadini votate per la patria, dice è una notizia drammatica, ci porta invece in Medio Oriente. A Gaza City crolla, il palazzo bombardato, due anni fa decine di morti e dispersi tra le macerie, molti bambini sistemava a mani nude in cerca dei superstiti. Torniamo in Italia con le notizie di giudiziario, il Csm vara i test attitudinali per i magistrati, dando esecuzione a un provvedimento del governo. Lo raccontano alcuni giornali il dubbio in foglio. In particolare, vedremo di che cosa si tratta. Poi botte, violenza sessuale prima dei 16 anni, in Italia oltre 3000000 di donne lo denuncia un report dell'Istat. Anche questa è una notizia contenuta sui quotidiani. È una notizia di cronaca che non può che dare sollievo. Si è costituito il cecchino di Roma che sparava ai passanti nel quartiere, Prati l'ho fatto per divertimento, dice l'uomo di 50 anni aveva esploso i colpi dalla finestra del suo appartamento, denunciato per lesioni aggravate, e il gioielliere Rugge Roggero ora cambia strategia e fa autocritica, finalmente con i giudici. Ogni vita merita rispetto, dice per ottenere il differimento della pena, ma la Procura è contraria. Così il sommario delle notizie di giornata, come vi dicevo, sulle prime pagine però il bollo conquista
è sicuramente la posizione di primazia assoluta sul Corriere della Sera, auto, piccole e medie via, il bollo e l'apertura alla mossa di Meloni tolta una delle tasse più odiate, le opposizioni manovra elettorale, ma in un colonnino né sulla prima colonna c'è la notizia della Fed che alza i flussi di 25 punti l'ira di Trump,
Un conto salato è il commento di Daniele Manca che pagheremo poi.
Lo stesso
Fa la stampa.
Ho omesso di dirvi, però, che sulla prima del Corriere della Sera, ovviamente il secondo titolo è quello di von der Leyen e il Canada, membro associato da della UE.
Dicevo, la stessa notizia fa apre la stampa, auto e moto Stop al bollo e con un commento di Alessandro De Angelis, non dollari, ma uno spot a motore.
Poi c'è una foto di ma carne che stringe la mano alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la supereroe con il Canada è il titolo di centro pagina del quotidiano torinese, la Repubblica bollo, il regalo di Meloni e da una lettura chiaramente elettorale della,
Decisione di abolire questa tassa, ma la Repubblica ha anche una lettera di Elly Schlein al governo Mara premier, uniamo le forze su clima ed energia, una lettera che leggeremo poi lilla so insomma, la testata del quotidiano romano è occupato dalla strage di bambini a Gaza nel palazzo degli sfollati con un editoriale di Luigi Manconi intitolato la nuda verità di un massacro.
Così la Repubblica, che ha anche un'intervista interessante, ah ah Rusty, lo scrittore e Trump dice e una minaccia come i fascismi si trova nelle pagine di cultura, intervista Rushdie, poi, e il Sole 24 ore ha un'apertura economica, petrolio, prezzo reale, oltre 150 dollari e questa è l'apertura del Sole che però insomma la testata,
Titola la Fed rialzi i tassi e promette di farlo ancora, c'è un commento molto interessante che leggeremo una finta restrizione che alla fine può piacere anche a Trump di Donato Masciandaro, e spiega come questo 0 25 in realtà sia una concessione alla casa Bianca e non una misura destinata a invertire il corso dei prezzi e poi il foglio invece apre sul.
Un documentario film che è stato audito a Venezia per 25 minuti se Hamas promuove in alza e c'è un'intervista all'intellettuale liberal israeliano Yossi Klein Halevi, che è critica e diciamo per l'atteggiamento delle élite italiane ed europee e di cedere alla propaganda di Hamas e anche alla propaganda di questo documentario dice Allevi che si fonda su prove inesistenti e su illazioni sulle quali i due cineasti chiedono.
Un'apertura di fiduciaria, così Halevy, leggeremo questa intervista controcorrente il tema naturalmente è un tema divisivo e ci sono posizioni diverse sui quotidiani, le vedremo il il dubbio anche apre su l'allarme di von der Leyen, ultranazionalisti e russi vogliono frantumare lo è così il quotidiano di Davide vari.
E poi c'è un'intervista a Lorenzo Pregliasco sondaggista che disse complicato per la premier tenere fuori il generale dalla coalizione al momento Vannacci sarebbe decisivo per ottenere il premio di maggioranza, questa è una valutazione che pesa sul destino della legge elettorale, come vi ho detto che arriverà alla Camera nei prossimi giorni.
Il rischio di una legge che non consenta al centrodestra che l'ha pensata la ritagliata sulle sue necessità di raggiungere la maggioranza. Il Messaggero, il Messaggero apre sulla notizia del bollo auto medio o le moto via il bollo. E questo il titolo del quotidiano romano, che però anche un'inchiesta, il privilegio di Wii Bild, una corsia preferenziale per gli incassi del PNRR, un'inchiesta che denuncia il presunto denuncia, il presunto privilegio del gruppo rivale rispetto a quello che edita, il Messaggero e il Messaggero, come da BTU sferra i suoi colpi e uno spaccato delle relazioni tra editoria, oligopoli personali e politica nella capitale in controluce all'inchiesta di Andrea Bassi e Andrea Pira. E poi c'è di centro pagina l'intervista l'intervista della, il colloquio con il ministro Crosetto che commenta le interferenze russe nella politica europea o dice un patto tra i partiti contro le interferenze estere così Crosetto e poi il Mattino
Bollo auto, stop per un anno, misure del governo, caro gasolio, taglio delle accise fino al 5 ottobre, così il mattino e l'apertura poi di taglio, Crosetto un patto tra i partiti contro le interferenze estere un po'doppia il titolo del Messaggero anche il mattino e il Fatto Quotidiano apre con la vicenda del bollo con una lettura molto diciamo,
Originale, ma anche molto caricaturale, per così dire Gorgia, la qualunque, per il bollo auto, quando lo proposi il Movimento 5 Stelle soffocò Cetto e ricorda una un dettaglio del del della memoria nazionale in cui Giorgia Meloni all'opposizione criticava l'abolizione del bollo, c'è questa memoria anche in altre.
In altri racconti mancetta elettorale, Meloni imita, il Berlusconi dell'ICI e leva 2,3 miliardi alle Regioni, così così il Fatto Quotidiano. C'è anche un interessante, lo leggeremo dopo inchiesta sul partito di Grillo, Grillo sogni e il partito con le ai giovani e Musk, inno degli ex leggeremo. Se avremo tempo anche questo spiccato il domani bollo auto, la mancetta di Meloni via la tassa in vista delle elezioni e di taglio von der Leyen, che attacca la Russia, invece un'apertura dissonante, quella del manifesto guardia medica dentro quelle mura, lo stato di diritto non arriva di che parla, parla dei CPR, dove i migranti si ammalano, compiono atti di autolesionismo
Muoiono mira, tortura, scrive e denuncia il manifesto contro elettorale alle auto inquinanti, invece è il aglio del quotidiano
Del quotidiano il manifesto, poi il tempo Menomale che Giorgia c'è Bramos di Meloni, in sintonia con Salvini italiani e Giorgetti, l'abolizione del bollo e l'apertura del quotidiano romano Gummo via il bollo, titola anche libero dal 2027 niente tassa per auto di piccola e media potenza e poi Giorgia chiude a Vannacci chi vota contro una volta può rifarlo così il quotidiano Libero.
Nella sua campagna anti Islam, invece, la verità continua con un titolo, il 12 legalizzano il divorzio islamico sempre più sottomessi, la sharia entra nelle nostre istituzioni pachistano con cittadinanza italiana, pretende che il Comune di Monfalcone registra il Pala d'atto unilaterale con cui ha ripudiato la moglie e si è risposato.
Così Mario Giordano, sul quotidiano la Verità.
Poi la notizia del bollo di di di sopra la testata, ma il taglio del quotidiano di Maurizio Belpietro invece, sul socio di Lavitola, pronto a denunciare Rai e Ranucci, poi il giornale bollo ciao, c'è una grande immagine di Giorgia, Meloni e poi di spalla anche il giornale si concentra sulla violenza antisemita da parte del di tre arabi tocca a Milano rabbino prestato da tre arabi calci e sputi lui filma tutto questo è il titolo d'apertura del giornale.
Il Riformista, la ragnatela di Putin inchiesta sulle spie russe che Mosca nasconde nella sua ambasciata a Roma, disinformazione, interferenze minacciano lo la UE, così il quotidiano di Claudio Velardi, il Riformista Avvenire e andiamo verso la fine della dei titoli, la UE si allarga a Ovest, il Canada, membro associato dell'Europa è il continente, alza le difese contro la Russia e i nazionalismi e l'ultimo quotidiano e come sempre l'Osservatore Romano, la diversità dei popoli e arricchimento non pericolo all'udienza generale,
Leone quattordicesimo, prosegue le catechesi sui documenti con ciliari, soffermandosi sul secondo capitolo della Gaudium et spes, così l'Osservatore Romano, e adesso ci fermiamo solo per un secondo e quindi ritorniamo subito in azione con gli approfondimenti, gli approfondimenti oggi.
Partono dal Corriere della Sera che, ovviamente, si concentra nelle sue prime pagine il bollo tolto dal Governo Meloni, vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.
L'abolizione riguarda i veicoli a due ruote per le auto fino a 80 cavalli di potenza, in pratica il 70% delle vetture, una misura che puoi spiegato Palazzo Chigi sarà resa strutturale dalla legge di bilancio, per ora ci sono solo le coperture per il 2026,
Poi spiega Adriana Logroscino sul Corriere della anzi no, Enrico Marro, scusate sul Corriere della Sera, da domani per una settimana fino al 25 settembre, il taglio dell'accisa si ridurrà, col risultato che lo sconto sul prezzo finale sarà di 12 centesimi, prima, ve lo ricordo, era di 17 poi e nei giorni successivi il taglio si dimezzerà ancora arriverà a 6 centesimi fino all'esaurimento il posto per le casse pubbliche sarà ancora di 111 milioni, che si aggiungono ai 2000 miliardi e 6 già spesi.
E Giorgia Meloni ha detto che dopo il 5 ottobre e se sarà necessario calmierare ancora i prezzi e si restituirà la l'accisa mobile, cioè il maggior gettito Iva conseguente all'aumento dei prezzi, però, l'abolizione del bollo è la risposta, per così dire, che il governo dà nel tentativo di agevolare le fasce deboli infatti le auto coinvolte sono le auto di piccola cilindrata,
La copertura per gli anni successivi, appunto vi dicevo a dice Giorgetti arriverà con la legge di Bilancio, questa la misura, le reazioni, come vi dicevo, sono diverse contro la scelta è il Movimento 5 Stelle ci racconta Andrea Ducci sul Corriere della Sera,
Dice è una propaganda, lo stesso dice anche Silvio Lai, deputato della Commissione, bilancio del Pd, siamo di fronte all'ennesima ingannevole operazione di propaganda.
Il governatore della Toscana protesta perché dice si afferma falsamente che il il denari sottratti alle Regioni per finanziare questa tassa poi saranno compensati, basta leggere il decreto e a fronte di 350 milioni di entrate e che vengono sottratte diamo un rimborso di 100 milioni così dice Giani invece i governatori di centrodestra tra cui,
Ne Marsilio Rocca, Schifani occhiuto e Fontana in una nota condivisa.
Provano l'abolizione del bollo Luigi Marattin, che è un economista oltre che è stato consigliere economico, di Matteo Renzi e oggi, leader del Partito Liberal Democratico.
Dice che la mossa è sbagliata, l'anno prossimo, scrive Marattin si dovranno trovare 2,4 miliardi solo per non rimetterlo, è ormai i cittadini si saranno abituati a non pagarlo, è stato collier, va be'ci, pensiamo all'anno prossimo che questo Paese ha usato il futuro come una discarica così Marattin,
Questa queste, le reazioni alla decisione di tagliare il rating, la tassa del bollo.
La preoccupazione per l'aumento dei prezzi dell'energia è però una per una preoccupazione condivisa da tutti gli economisti, gli esperti, la stampa, li consulta, ci sono le interviste a Tabarelli, Stagnaro, Lanza e Benedettini, tre economisti che concordano sul fatto che la situazione è destinata a peggiorare. Un dossier di Giovanni Turi della stampa, che contiene anche la notizia che il ministro Giancarlo Giorgetti e domani sarà all'Ecofin di Dublino, es invierà ancora su quella lettera datata 22 agosto inviata a Bruxelles dallo stesso Giorgetti a e e dagli omologhi di Germania, Spagna, Portogallo, Austria e Polonia con una l'idea di un approccio comune su conflitto e problemi di forniture, anche con ricorso a una tassa sugli extraprofitti energetici.
Rapidamente dice Giorgetti, si uniranno altri paesi dell'Unione, la strada però fa notare la stampa è in salita soprattutto perché ieri è uscito il fardello sui prezzi innescato dalle batoste benzina, gasolio, gas, non è detto che sia unanimità su questa proposta italiana di una misura fiscale a livello europeo, ecco così la stampa a pagina 4, poi c'è anche la Repubblica che se ne occupa,
Su questo aspetto lo fa.
Pagina 6, con.
Andando a vedere che cosa sta accadendo in Italia ed è un'inchiesta molto interessante sul sull'incentivazione dell'energia solare, eolica e idroelettrica e racconta che in realtà c'è una frenata sulle rinnovabili, una frenata che segna un rallentamento continuo.
E che impedirà all'Italia di raggiungere gli obiettivi fissati nel piano nazionale per l'energia e il clima, questo è il contenuto dell'inchiesta della Repubblica.
Pubblicata a pagina a pagina 6, vi dicevo, è a firma di Filippo Santelli, vi dicevo, la premier Meloni racconta Santelli, ha rivendicato i risultati del governo, vantando il triplo di rinnovabili scese rispetto ai predecessori. Però questi risultati dice Santelli in quest'inchiesta sono frutto di approvazioni autorizzate prima e cioè negli anni precedenti, forse allo stesso governo Meloni o comunque in negli anni scorsi. In realtà, in questi ultimi tempi e i due vincoli, le 2 barriere che si sono frapposte alla realizzazione degli impianti sono stati
Il diniego del Ministero della cultura agli impianti, anche dove non ci erano vincoli paesaggistici, e una responsabilità delle Regioni che non li autorizzano qui scrive Santelli, anche dove governa il centrosinistra, in realtà abbiamo visto nei giorni scorsi che sono proprio le Regioni del centrosinistra ad aver frenato con le autorizzazioni,
Questo è il doppio binario che purtroppo pesa sul destino di queste energie rinnovabili, c'è una dichiarazione del professor Marco Frei, che dirige il centro sulla sostenibilità, alla Sant'Anna di Pisa, il quale dice che senza una svolta culturale e che, senza creare la consapevolezza che le rinnovabili sono necessarie non ci sarà la possibilità,
Di
Recuperare il tempo perduto. Questa è un'operazione, vorrei dire di pedagogia culturale, che impegna evidentemente le leadership dei partiti, perché ciò che a Roma si pensa viene poi convertito nei territori dove prevale una logica particolaristica e questo è uno storico tema, tanto però Elly Schlein scrive una lettera Giorgia Meloni lo fa a Repubblica ieri aveva fatto un'intervista cando Meloni oggi invece si muove in uno spirito concilianti e dice, Cara Premier, uniamo le forze su clima ed energia,
E la Commissione europea dice Elly Schlein ha previsto la possibilità per gli Stati membri di utilizzare in tre anni 14 miliardi, no per impiegarli.
Punto sul rinnovamento energetico. Ecco, decidiamo insieme, dice Elly Schlein, come utilizzare queste riforme, le risorse e noi siamo pronti a sostenere il la, la maggioranza, un piano di cinque interventi che va ad elencare, e cioè la sostituzione di impianti di climatizzazione combustibili fossili con pompe di calore elettrico, poi l'incremento delle risorse destinate dal Piano casa del governo per la riqualificazione energetica degli agio alloggi popolari, la destinazione di 4 miliardi per sostenere le imprese nella conversione dei processi produttivi a bassa e media temperatura riducendo il consumo di gas naturale e il ripone, il rifinanziamento del fondo per le metropolitane, il trasporto rapido di massa per incentivare i bus e le linee elettriche, infine, il potenziamento e l'efficientamento delle reti elettriche. Dice queste misure. Noi siamo disponibili a sostenere il Governo e riteniamo anche necessario affiancare una revisione della tassazione sull'energia elettrica, oggi più elevata rispetto a quella del gas. È una proposta che egli slide muove a Giorgia Meloni
La misura del governo viene valutata o meno nello stesso modo, un po'da tutti gli analisti.
Quantomeno di quei giornali non apertamente schierati, pro fecondo, leggiamo De Angelis sulla stampa che denuncia la natura prettamente elettorale di questa misura, tuttavia riconosce che fa una sua, diciamo.
Fondatezza, soprattutto perché tocca un interesse dei cittadini. Alessandro De Angelis, dice Berlusconi, alla sera della chiusura della campagna elettorale annunciò a Matrix proprio l'abolizione del bollo e Berlusconi è stato evocato da Giorgia Meloni nella conferenza stampa di ieri. Voi non lo fece e la stessa premier qui ricorda anche lui, il dettaglio che sta nella prima pagina del Fatto Quotidiano, quando Pasquale Tridico sventolò la medesima misura in campagna elettorale, così i Reel ironizzò in un vigoroso comizio ad Atreju sono giocati ogni carta possibile fino all'esenzione del bollo auto, se avessero vinto in Calabria roba che Cetto Laqualunque in confronto era otto von Bismarck. Così infatti il fatto la ritrae adesso, con l'immagine di Cetto la qualunque
Come vedete, la storia si incarica di smentire le propagande possibili.
Questo è la lezione che possiamo trarre da questi anni, tutto quello che è stato detto negli anni più violenti del populismo, quello a cavallo tra il 2015 e il 2020, è destinato ad essere smentito dai fatti o dagli stessi protagonisti che lo hanno pronunciato.
E la misura spiega bene, De Angelis, non fa né una politica energetica, né una politica economica, tuttavia funziona è perché è una misura di campagna elettorale che spiega come la campagna elettorale è ormai iniziata.
Ne parla anche, ne parla anche Luciano Capone sul sul foglio, con un commento, un'analisi per meglio dire interessante, che voglio leggervi si concluda a pagina 6. L'analisi di Luciano Capone ha sempre sagace nella lettura delle misure economiche, eccola qui.
Usate come qualche difficoltà,
La proprietà pubblica.
Eccola qui.
Sul piano politico, il governo già indirizza la comunicazione della campagna elettorale, mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà, ha detto Giorgia Meloni, il messaggio è rivolto all'elettorato del centrodestra, scrive Capone che mostra una certa delusione nei confronti della politica del governo sul fronte delle tasse, visto che il consolidamento dei conti pubblici è avvenuto anche attraverso un aumento della pressione fiscale salita a livelli record degli ultimi 10 anni. 43,1%. La mossa di Meloni, anche un modo per smarcarsi dal pressing del campo largo che in questi mesi ha chiesto a gran voce
Un taglio più incisivo delle accise vecchio cavallo di battaglia meloniano e farlo apparire come il partito delle tasse.
L'opposizione potrà criticare l'abolizione del bollo auto come una mancia elettorale che lascia un buco di bilancio, a chi verrà dopo il Governo potrà mostrare i risultati di una gestione prudente dei conti pubblici, soprattutto se il 22 settembre ricordate questa data l'Istat correggerà il deficit 2025 portandolo sotto il 3% la campagna elettorale è appena cominciata. Il deficit da cui dipende,
Pita, come sapete, dalla procedura di infrazione, questa la vicenda dei.
Dei del bollo eh eh eh, quindi la colleghe collegata strettamente vi dicevo, alla corsa dei prezzi e alla necessità di proteggere le fasce deboli, forza dei prezzi che purtroppo non si ferma come viene certificato.
Dall'Istat, il quale registra ad agosto un aumento del 3,3% su base annua e un aumento dell'inflazione che deriva ovviamente dall'aumento dei prezzi del petrolio e chi è più contenuto sui beni alimentari, come scrive Giuliana Ferraino sul Corriere della Sera a pagina 33% su base Anna,
Era 2 9 a luglio, quindi c'è un ulteriore riscaldamento dei prezzi e gli alimentari per aumentano solo dell'1 il carrello della spesa rallenta beh, dalla da dall'1 allo 0,9. Insomma, questa vicenda attraversa le 2 sponde dell'Atlantico, poiché l'inflazione in America è ancora più alta, quindi, quindi, la Federal Reserve interviene ieri sui tassi, facendoli salire fino al 4, con una misura che ci racconta, Francesco Bertolino sempre sul Corriere della Sera. Non veniva presa dal 2023, ma si tratta di un aumento di 0 25%, portando la forchetta appunto da tre 75 acqua. L'inflazione rimane elevata. Ha rimarcato il neo-presidente Kevin gouaches. Le misure di politica monetaria adottata oggi contribuiranno a un più rapido ritorno all'obiettivo del 2% che, come sapete, è la soglia fisiologica. La fredda così scontentato dice work dice
Bertolino
Donald Trump, che aveva chiesto più volte un taglio dei tassi per sostenere l'economia e contenere il costo dell'enorme debito pubblico statunitense, 40.000 miliardi, arrivando a minacciare di interrompere gli scambi commerciali con numerosi Paesi Trump si è arrabbiato come vi dicevo e ha scritto su Truth e i tassi di interesse negli Stati Uniti dovrebbero essere dell'1% o meno perché abbiamo di gran lunga il miglior credito del mondo
L'arrabbiatura di Trump ovviamente segna una linea di frattura tra il nuovo presidente della Fed da lui nominato e la casa Bianca in realtà è una frattura solo apparente, spiega.
Sul Sole 24 ore, un analista raffinatissimo, come Donato Masciandaro, perché che lo 0 25% spiega Masciandaro è una misura assolutamente minimale rispetto alle necessità che i mercati e il livello dei prezzi in America avrebbero suggerito.
La diviso, la decisione di Kevin Woche e i colleghi di innalzare di appena 25 punti base i tassi dice Masciandaro non rappresenta affatto quella restrizione monetaria di cui l'economia a stelle e strisce avrebbe bisogno, ma senza dubbio coincide con il desiderio di chi ama il lassismo monetario sempre e comunque Wall Street e Donald Trump,
La restrizione monetaria attesa di, che dovrebbe essere pari a un punto e di certo maggiore della variazione standard di 25 punti base, se si guardasse esclusivamente allo stato dell'economia statunitense sono infatti ci ricorda, Masciandaro 66 mesi, 5 anni e mezzo che la Fed fallisce l'obiettivo di garantire un tasso d'inflazione,
Non maggiore del 2%, il paragone con la BCE si commenta da solo prima dello scorso aprile, la nostra banca centrale per 30 mesi, due anni e mezzo va garantito prezzi stabili, i prezzi fuori controllo sono un fallimento della Fed perché la politica monetaria è stata sistematicamente espansiva.
A partire dal 2021, condizionata dal potere politico di questo si occupa anche Daniele Manca nel suo editoriale sul Corriere della Sera, laddove ci dice, ma poi la nostra vituperata BCE.
Insomma, ha una garanzia di difendere l'indipendenza della politica monetaria che presupposto per la sopravvivenza dei governi stessi, da ieri dice Daniele Manca e il costo del credito per le famiglie e imprese americane sarà più pago e non accadeva va be'dal 2023 e questo già lo sappiamo dice per una volta almeno Walsh deve avere invidiato Christine Lagarde della Banca centrale europea l'avvocata francese alla spalle 21 Paesi che condividono solo una moneta.
Non parlano la stessa lingua, non fanno che dividersi su dossier come la difesa o le scelte industriale, ma una Soko sola cosa sinora sono apparsi granitici, l'indipendenza della Banca centrale non si tocca, perché questo significa assicurare la sopravvivenza dei governi stessi, così Daniele e Daniele Manca sul Corriere della Sera, che poi ricorda nel prosieguo di questo interessante commento, insomma, l'aumento di prezzi, colpa di Trump perché,
è l'effetto diretto di due scelte di politica commerciale,
E di politica militare di due guerre, giocate su ambiti diversi, i dazi che si sono scaricati sulle famiglie americane
Eh, eh eh, la guerra ovviamente all'Iran, le quali sono produttive dell'inflazione gouache, sa bene, dice Manca che se non avesse rialzato i tassi, ieri, in un Paese che ha un debito di 40.000 miliardi di gli investitori, avrebbero iniziato a chiedere ben più di quel 5% di interessi sui titoli di Stato americani. Detto che il rialzo non era solo atteso, ma addirittura anticipato dalle dichiarazioni del presidente della Fed al summit dei banchieri centrali di Jackson Hole e l'inflazione, la stabilità dei prezzi e responsabilità della banca centrale aveva detto ieri ne ha tratto le conseguenze, anche a costo di deludere tram. Se c'è una lezione da trarre proprio da quei crolli del 2008 e che per superare le crisi si deve agire in modo ordinato, ma se chi dovrebbe così contribuire a farlo? Il governo degli Stati Uniti è il primo attore del disordine. Sorge qualche preoccupazione, così? Daniele Manca
Sul Corriere della Sera, come vi dicevo.
E questa questa misura diciamo, ci porta, ci porta perché è direttamente collegata alle misure economiche del governo italiano e ci porta alla conferenza stampa di Giorgia Meloni, il quale margine dell'annuncio della tassa tagliata cioè il bollo parlato anche di alto e ha detto delle cose che,
In qualche modo hanno un po'ribaltato le previsioni dei retroscenisti che ieri tutti, come lo avevo raccontato, dicevano la Meloni e tentata da non mettere la fiducia sulla legge elettorale o, si facendo, vuole sfidare la sua maggioranza.
E e vedere dove arriva, in effetti, la la sfida resta chiaro, ma la sfida ha precisato ieri Giorgia Meloni si esprime proprio con l'introduzione della fiducia, un cambio di strategia non banale scrivono scrive Simone Canettieri. Il governo alla fine metterà la fiducia sulla legge elettorale e fare chiarezza. Ha detto Giorgia Meloni e un modo per avvisare i franchi tiratori del rischio che corrono. C'è la caduta dell'esecutivo Meloni, si muove da leader della coalizione, difende Salvini poi dopo l'incontro con l'ambasciatore russo a Milano e sbarra la strada a una possibile alleanza elettorale con Vannacci, e lo spiega bene, dice, voglio arrivare fino alla fine della legislatura, perché mi pare di aver fatto un certo vanto della stabilità
Voi guarda, Salvini e Tajani, strenui oppositori delle holding primavere, dice fino a quando avrò questa bella e solida maggioranza, cioè e dipende da voi, perché se riuscite a contenere i franchi tiratori cari alleati, arriviamo alla fine, altrimenti si va al voto a gennaio e niente pensione per molti parlamentari.
Quando l'emendamento sulle preferenze non passò alla Camera dice Meloni, ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia, per cui credo che sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno, una maniera per avvisare la maggioranza specie Forza Italia e la Lega attraversati da malumori questa volta scrive Canettieri, non si scherza, se salta la nuova legge, il governo andrà in crisi rotolando dritto verso le elezioni anticipate subito dopo la manovra.
Meloni, inversioni chioccia, poi protegge Salvini e dice va, be'è, incontrato gli ambascia ambasciatore russo. Vedere le imprese russe è doveroso e anche l'ambasciatore tutto sommato non è che noi abbiamo chiuso i rapporti diplomatici con la Russia, però assicura Meloni, l'Italia sull'Ucraina, una posizione che non cambia e dice anzi, le incursioni dei droni russi certificano il nervosismo di mostra. Ultimo punto chiave, la vicenda Vannacci. Voglio ricordare dice Meloni che sempre molto più importante vincere per governare che vincere, per non governare poi la stoccata, che sembra chiudere le porte a qualsiasi tipo di alleanza elettorale, costi quel che costi conclude Meloni, sentite un po'ho sentito Vannacci dire che le alleanze si fanno sul rispetto degli impegni presi con i cittadini. Parliamo di un partito composto da parlamentari eletti nel centrodestra per votare i provvedimenti del centrodestra e rappresentare i cittadini che hanno votato centrodestra e oggi si trovano in un partito che vota contro quel programma. Se può accadere una volta può accadere anche una seconda
Come dire con questi, certamente io non Mitchell Leo Messi il retroscena di Simone Canettieri, che consonante con quelli presenti anche sugli altri quotidiani.
La legge elettorale, vi dicevo.
Approvata dal Parlamento e adesso è andata arriverà alla Camera il 29, non il 28. Con un giorno di ritardo, ci racconta, Adriana Logroscino sempre sul Corriere della Sera, governo, come ha detto, occorrerà porrà la fiducia, il l'obiettivo è di arrivare al sì entro il 9 ottobre Tajani. È ottimista, dice
E irreale pensare che la legge elettorale non non passi e, ma l'opposizione affila le sue armi ce lo racconta il Sole 24 ore in un articolo a pagina 12 di Emilia Patta, in quale la quale ci spiega che i ricorsi alla Corte costituzionale,
Sono stati già approntati dal Coordinamento costituzione e democrazia, formato da costituzionalisti come Roberto Zaccaria in testa, assieme ad alcuni parlamentari, tra cui i democratici, Dario Parrini, Andrea Giorgis e Gianni Cuperlo, quindi il Pd sostanzialmente, e ci sarà a Milano una.
Una manifestazione, il 28 settembre, dalla parte della Costituzione, contro una legge degli equilibri costituzionali, i ricorrenti spiega Emilia Patta, punteranno i fari su questi temi, il premio di maggioranza al loro di eccessivo sui listoni occulti di 70 deputati e 35 senatori legati al premio, poi sui capilista bloccati e sulla mancata alternanza di genere possibile violazione dell'articolo 51 della Costituzione sull'indicazione del candidato premier,
Possibile violazione dell'articolo 92, quello che riserva al Capo dello Stato l'indicazione della premiership, il premio di maggioranza nazionale anche per il Senato possibile violazione dell'articolo 57 sulla questione dell'aumento delle firme da raccogliere per potersi presentare alle elezioni per i partiti non già presenti in Parlamento la Corte, ci ricorda Patta, si è già espressa favorevolmente nelle sentenze 2014 2017 che bocciarono il Porcellum e l'Italicum su alcune questioni, come il premio di maggioranza, i capilista bloccati. Questo in effetti è un tema si è espressa già ritenendo che quel 42% non fosse una soglia inaccettabile, che il premio che porta a 113 senatori al Senato la maggioranza e a 220 alla Camera sia compatibile con l'equilibrio costituzionale, come pure nelle discussioni della Corte. Si affrontò anche il tema delle indicazione
Della premiership, che era già presente nelle vecchie leggi elettorali, e la corte e sostenne che l'indicazione del premier nel programma elettorale non viola non limita l'autonomia del presidente della Repubblica, invece ci spiega Emilia Patta e i temi su cui la Corte non si è pronunciata sono l'alternanza di genere, il premio fisso tramite i listoni e le firme che sono questioni nuove sulle quali ovviamente sentiremo e cosa che ha consulta o sì.
Emilia Patta sul Sole ventiquattr'ore e così ci spostiamo da Roma a Bruxelles
Dove Ursula von der Leyen ieri ha pronunciato un discorso e sarebbe bello poter definire storico se, alle agli impegni e alle promesse, seguissero i fatti, e forse anche se la presidente della Commissione.
Europea avesse una legittimazione politica pari al suo coraggio.
Ma il discorso sullo Stato dell'Unione è un discorso che a Strasburgo vi chiedo scusa, ovviamente nella sede plenaria del Parlamento
E delinea scrive Francesca Basso, un'Europa sociale che difende i propri valori e i propri cittadini, che si preoccupa della salute della casa, della tutela dei minori, ponendo il divieto totale di accesso ai social per chi ha meno di 13 anni, questa è una misura che i governi stanno vagliando alcuni l'hanno adottata anche se la soglia dei 13 anni è stata innalzata addirittura ad alcuni come la Francia ha 15.
Poi una difesa dell'Unione europea nella battaglia di narrazioni che cercano di indebolire la fiducia dell'Unione, ma la standing ovation, per così dire, che la plenaria ha hub ha offerto a Ursula von der Leyen si è avuta quando ha annunciato al premier Mark Marne, presente in aula, di voler lavorare perché il Canada diventi il primo membro associato della UE.
Servono nuove partnership per contrastare le grandi potenze Russia, Cina e Stati Uniti, Bruxelles vuole rafforzare la cooperazione in diversi ambiti, stile da quello della difesa e del Comune sostegno all'Ucraina. La Russia, con i suoi attacchi ibridi, rappresenta una minaccia per i Paesi dell'Unione. L'Europa ha bisogno di un proprio manuale di contrasto agli attacchi ibridi. La presidente ha ipotizzato un articolo 4 europeo simile a quello della NATO, ovvero di che si tratta un pratico, un protocollo di sicurezza d'emergenza, per cui, se attivato da uno Stato membro a tutti gli Stati membri, si riuniscono per coordinare una risposta europea per scongiurare un ulteriore stralcio per attutire l'impatto. Cioè se la Russia attacca
Uno Stato membro come Seat l'asse, l'intera Europa e chiama alla responsabilità collettiva e un diciamo doppione di quello che avveniva quantomeno nella nella prospettazione della NATO e oggi si trasferisce sul terreno dell'Europa nella auspicio di Ursula von der Leyen, la quale ha rilanciato anche l'idea di creare un Consiglio di sicurezza europeo allargato a partner chiave come Canada, Norvegia, Ucraina e Regno Unito poi ha detto altro anche ha detto che sul fronte economico e questo è un passaggio
Molto rilevante, perché la vera linea di faglia sulla visione dell'Europa tra conservatori, liberali e progressisti Assa proprio dal Green Deal, dove la all'Europa ha fatto delle correzioni con Ursula von der Leyen ma difende l'impianto generale della transizione ecologica, la strada dell'UE e nella transizione pulita con buona pace delle destre scrive il Corriere della Sera rendiamo il futuro dell'Europa elettrico ha detto la presidente ricordando il costo economico della dipendenza dalle fonti fossili per von der Leyen quest'estate è stata l'estate della verità due parole sull'intelligenza artificiale, dove dice massimizzare, minimizzare i rischi e massimizzare i benefici
E quindi lavorare anche con le big tech, poi sulle migrazioni, dove ha ribadito la linea.
Dice von der Leyen, rispetteremo sempre i nostri valori e i diritti fondamentali, ma non scenderemo mai a compromessi sulla protezione dei nostri confini e solidarietà al popolo spagnolo perché il confine di Ceuta dice von der Leyen è un confine europeo, ora quali sono le reazioni a questo discorso importante sullo stato dell'Unione le vediamo subito perché forse Fratelli d'Italia con Nicola Procaccini, capo delegazione,
A Strasburgo è molto vicino alle posizioni di Giorgia Meloni, criticato fortemente il discorso della von der Leyen e questo segna forse un è un segnale rispetto al rapporto tra Giorgia Meloni e l'Europa possa criticato soprattutto l'inchino al premier canadese carne, l'ho trovato imbarazzante dice possibile che la Gran Bretagna non abbia la precedenza come membro associato e così Procaccini oltre un'ora di supplizio lo ha definito il capo della Lega del capodelegazione Borja e questo non stupisce.
E ovviamente, Pina Picierno invece plaude, dice parole piene di consapevolezza senza appello, la critica di Roberto Vannacci e guai se fosse il contrario, ma guardate un po'chi è che critica anche Giorgia Meloni e scusate Ursula von der Leyen allo stesso modo e Pasquale Tridico del Movimento 5 Stelle dice le Monde Lian sembrava sulla Luna, e quindi questa convergenza di critica e queste visioni dissonanti dell'Europa saldano alcuni estremi. Eh eh eh diciamo, This articolano quella contrapposizione tutta novecentesca con cui destra sinistra con cui siamo stati soliti leggere le politiche, la differenza disegno delle politiche. Qui le politiche di estrema destra coincidono con le politiche di estrema sia, anzi più si va a sugli estremi. Più questa coincidenza diventa una confusione lo stesso Ignazio Marino di AWS alle stesse posizioni critiche
Però invece tutti d'accordo sul Kids, che cioè è l'idea di proibire i social sotto i 13 anni, meno male che c'è un punto di convergenza, almeno così il discorso di Ursula von der Leyen.
Due, lo stato dell'Unione, c'è un retroscena di Claudio, Tito che dice guardate che carne un pochino si è preoccupato perché la parola associazione e insomma è stato il passo più lungo della gamba e Barney si è preoccupato di non usarla perché perché teme soprattutto un ulteriore scontro con Trump, che cosa accade se il Canada entra come membro associato dell'Unione europea nelle relazioni transatlantiche fra Europa e Stati Uniti? Questo è un punto evidentemente da osservare con molta attenzione, perché è la scelta di Ursula von der Leyen è diretta soprattutto agli Stati Uniti, che è uno schiaffo Trump, oltre che una
Necessità strategica che l'Europa legittimamente si riconosce carne ovviamente già preoccupato delle reazioni del tycoon è sembrato molto prudente, scrive Claudio Tito, da Strasburgo nel suo retroscena che su un Teggiano, e questo è il senso e Chievo le relazioni le reazioni sono diverse, però le analisi più autorevoli e sono,
Secondo me, la un po'sintetizzare ne ho prese 3 3 6 3, la prima è quella di Adriana Cerretelli sul Sole 24 ore, che è molto interessante e ci ricorda una cosa che ricorda anche Giorgio la Malfa sull'altra voce e che cosa ricorda adesso ve lo dico tramonta dice Cerretelli, il vecchio atlantismo americanocentrico ne nasce uno nuovo che include Artico e partnership ampi e articolati sulla complementarietà di risorse, interessi a largo raggio, materie prime critiche, energia, tecnologie pulite, liberalizzazione dei visti e dei sistemi finanziari.
Sogni a occhi aperti, di sicuro non per trarne che sta investendo in 150 nuovi progetti in Canada, diversificando partner e finanziatori in tutto il mondo per annacquare la sua dipendenza degli Stati Uniti. L'Europa ci ricordano quanto Cerretelli sul Sole quanto e Giorgio la Malfa sull'altra voce vorrebbe fare lo stesso, ma con i suoi 27 Paesi che ne fanno una corazzata, le seconda economia mondiale resta di difficile manovrabilità e complessa concordia perché non a caso il Ceta? L'accordo di libero scambio con il Canada, in vigore dal 2017, ha fatto lievitare del 75% gli scambi di merci, ma non è stato ancora ratificato da 10 Paesi della UE, tra cui l'Italia che non ne facilita l'utilizzo per allargarne l'ha portata al commercio digitale. Per cominciare, quindi,
Il calo ed avviene fare il membro associato della UE, che bella cosa peccato però che un accordo del 2017 e quindi parliamo di nove anni fa ancora deve essere ratificato da 10 Paesi, tra cui l'Italia questo dicono all'unisono Giorgio la Malfa e Adriana Cerratelli sull'altra voce e sul Sole 24 ore.
Poi c'è
Poi c'è
Alessandro De Nicola.
Intellettuale liberale che invece commenta.
Questo questa giornata all'Europarlamento.
Da un punto di vista e di prospettiva sulla stampa dice i lavori di Draghi e Letta hanno due anni di vita, si è fatto finora, si chiede praticamente poco o nulla completare il mercato unico, vuol dire liberalizzare, riducendo drasticamente gli ostacoli che ancora frammentano i 27 mercati nazionali.
E invece dice il tema è che purtroppo, alcuni segnali vanno in direzione opposta, come per esempio il il Piano casa presentato il 9 settembre, il non ancora adottato che interviene sugli affitti brevi e sull'acquisto di immobili residenziali. Non liberalizzare questo provvedimento, anzi, fornisce alle autorità locali una base giuridica per introdurre limiti nelle aree sotto stress abitativo e quindi legittima, cioè ponendo dei paletti arbitrali le restrizioni invece di rimuoverle. Ed è qui il punto dice De Nicola, le proclamazioni di buone intenzioni dell'Unione. Dopo tanti inciampi il rinvio sono aggravate dall'onere della prova. Servono meno declamazioni l'attuazione reali dei singoli dossier per agevolare la circolazione di servizi, persone e capitali
Qui si confronta e si misura il vero punto di vista liberale.
Ah, delle politiche europee o piuttosto invece quello dirigista che le anima?
Così, Alessandro De Nicola sulla
L'allarme sulla minaccia dei russi di voler condizionare.
L'Europa non solo di voler condizionare l'Europa, ma di voler addirittura tentare un incidente con l'Europa e questo è un tema del tutto sottovalutato nel dibattito pubblico, che però agita non solo le cancellerie ma soprattutto gli apparati, perché gli apparati fanno notare che,
è fondato il pericolo di un attacco russo all'inizio del 2007 per militari diplomatici e non pochi funzionari di non pochi e cancellerie scrive Marco Galluzzo è insieme un allarme, un rompicapo, è una possibile mossa di scacchi che non vorresti mai subire una Acco chirurgico ad interessi obiettivi vitali della NATO magari in uno dei Paesi più facili da colpire per esempio la Romania in testa a questa classifica in modo da testare le effettive capacità e volontà di risposta dell'alleanza cioè ieri,
Ursula von der Leyen ha detto, immaginiamo di costruire una responsabilità collettiva di difesa dell'articolo 4 sul modello dell'articolo 5 della NATO, quindi facciamo una nato europea sostanzialmente no, nel momento in cui un Paese viene a Kato che una responsabilità collettiva a difenderlo di tutti, però il tema è che adesso la Russia vuole testare secondo gli apparati se questa responsabilità sta solo sulla carta oppure no e quindi sarebbe un modo per verificare dicono i servizi da parte del Cremlino l'articolo 5 del trattato,
E alla prova dei fatti, ovviamente, non sarebbe solo un grande azzardo, ma anche un possibile motivo di escalation.
Lo scenario breve è previsto per i primi mesi del 2027, ma viene ritenuto ormai possibile il segno che la guerra ibrida in corso ha già superato ogni livello immaginabile scrive Marco Galluzzo ed è anche in questo clima che oggi pomeriggio Giorgia Meloni arriva in Norvegia con due colossi delle aziende militare italiane, Leonardo e Fincantieri per uno spettro di possibili cooperazioni.
Con omologhi norvegesi fa parte anche Eni della delegazione italiana e quindi questi allarmi, rilanciati peraltro ieri dal segretario della NATO Max Rup, il quale ha detto la NATO si trova ad affrontare la situazione di sicurezza più pericolosa per l'Occidente da una generazione così,
Questi allarmi, peraltro, si collegano anche ad allarmi che vengono dagli Stati Uniti, dove dove i servizi statunitensi segnalano che e ci sarebbero invero nel mondo e negli Stati Uniti alcuni sipari russi pronti a uccidere, c'è un piano del Cremlino per omicidi mirati in Europa, in America, a Mosca gli ho pesato oppositori del presidente russo Vladimir Putin scrive Massimo Basile da New York sulla Repubblica, pagina 9 possono cadere da una finestra Washington secondo le accuse dell'Fbi possono essere pedinati fotografati, affidati alle mani di un sicario per 40.000 dollari per la polizia federale americana. I servizi
Di intelligence russi stanno pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l'Ucraina, e ci sono cinque.
Per sono personaggi ricercati, di cui ci sono anche i nomi e si tratta di funzionari dei servizi segreti, pensate un po'la guerra di spie oggi è al massimo livello, intanto ci ricorda Corriere della Sera, ma non solo la Russia torna al voto al voto ma domani per tre giorni Polo in un clima singolare, Marco Imarisio, inviato a Mosca ce lo racconta con efficacia e un partito Yabloko, escluso dalle liste proporzionali, che avrebbe preso il 24,6% se fosse stato candidato.
E c'è una Duma che ha 450 deputati che saranno rinnovati in elezioni farsa, dove molti candidati sgraditi sono stati esclusi e dove le elezioni serviranno a testare gli umori della gente, non ovviamente, a cambiare l'equilibrio del potere, il risultato deciso dal Cremlino sarà comunque garantito scrive,
Il marito occorre sapere dove alligna il malcontento e se supera i livelli consentiti, come reagiscono le varie fasce di età e di categoria e, se, per caso, la guerra alzato, la soglia di coinvolgimento politico che non deve prevalere sull'apatia tanto coltivata dai governanti e questo è purtroppo,
Il sistema russo nel 2021, la Russia prese la Russia Unita di Putin, imprese i 49 8.
Rispetto al 19% dei comunisti, arrivati secondi adesso è stimata poco sotto il 40%, ma c'è un partito che è stato escluso e che sarebbe stato secondo i sondaggi, il secondo partito così funziona.
La se Udo democrazia di regime di paesi come la Russia.
Questo ci racconta il il corriere e poi c'è il ministro Crosetto che si lascia andare a due brevissime conversazioni brevissime con il foglio con il Messaggero, che però vale la pena di riportare quella con il foglio dice siamo di fronte a un passaggio epocale, lo dice commentando e la l'azione dei due Eurofighter dell'Aeronautica che l'altroieri hanno abbattuto nei cieli lituani.
Un drone russo e dice Crosetto, siamo di fronte a un passaggio epocale, non si tratta più soltanto di sorvegliare e difendere i gay, ma di essere pronti, quando necessario, a neutralizzare le minacce. La minaccia irreale non è un'invenzione, né un argomento pro papà propagandistico. La postura russa, aggressivi e provocatori è una realtà con cui l'alleanza e quindi anche l'Italia, dovrà purtroppo fare i conti. Sono parole che voglio dire da scolpire, perché sono parole che purtroppo ancora cadono nel vuoto che potremmo ricordarci amaramente un domani poi,
Crosetto a Franco Bechis, che anche lo consulta per un breve colloquio, aggiunge, serve un patto tra i partiti contro le interferenze estere Crosetto, vuole rappresentare quella frontiera, democratica e repubblicana e difende l'Europa e chiama alla responsabilità collettiva I partiti quelli che ovviamente si dichiarano democratici e repubblicani così Bechis a pagina 8 sul Messaggero,
Dalla Russia ci portiamo a Gaza, ci portiamo a Gaza perché ieri a Gaza.
È accaduta una tragedia di proporzioni enormi, purtroppo è caduto un palazzo che era stato bombardato e nelle macerie sono morte molte persone, tra cui anche tanti bambini, la Repubblica a pagina 14 ci racconta questo disastro.
E lo fa con la la Tenna.
Di Fabio Tonacci, Gaza City crolla, il palazzo bombardato due anni fa, decine di morti e dispersi, il condominio alzata era rimasto in piedi, nonostante i danni della diventato rifugio per sette famiglie di sfollati in cerca di riparo, ora si scava a mani nude ICE,
Di superstiti, così la Repubblica, che ha un commento di Luigi Manconi, un commento di Luigi Manconi.
Il dibattito che si è aperto in questi giorni sui temi, sul tema peraltro dibattito, diciamo stimolato dalla.
La presentazione a Venezia del film documentario Naggia con 25 minuti di applausi Manconi racconta una cosa molto interessante, cioè fa un'analisi e sulla Repubblica.
A pagina a pagina 19
Dice Manconi considerare le vittime del crollo del palazzo di Gaza City, alla stregua delle persone mutilate, uccise negli anni del secondo dopoguerra, italiano, da una bomba armata rimaste inesplose, in un campo o in un cortile e un grave errore, perché qui stiamo proprio nel cuore dei disastri della guerra e non certo in una sua sorprendente appendice e nemmeno in una inaspettata sospensione del cessate il fuoco dal momento che questa esattamente questa è la natura del cessate il fuoco, come voluto dagli Stati Uniti e da Israele un eccidio senza fine.
Qual è il rapporto tra tutto ciò e le elezioni politiche si chiede Manconi del prossimo 27 ottobre, difficile rispondere, scrive, ma sommessamente alcune considerazioni si possono fare, la prima è che la bestemmia dell'antisemitismo ne esce rafforzata, I che si deve sì alla scarsa.
Lucidità o alla protervia ideologica di quanti non riescono a distinguere fra la critica anche più spietata al governo di Netanyahu e di gran parte del sistema istituzionale e la stigmatizzazione del popolo ebraico e la più sciagurata di queste manifestazioni sostanzialmente razzisti che risiede proprio in quel sillogismo. Le vittime si sono fatte carnefici, un'affermazione priva di qualunque fondamento per una ragione elementare, l'ebraismo contemporaneo è solo una discendenza, come dire, generazionale e parziale, dell'ebraismo della Shoah, non è in alcun modo la medesima identità, la stessa cultura, l'univoca storia. Nel 72 sulla stampa così scriveva Natalia Ginzburg speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessive solitaria. Forse non era possibile
D'altra parte, l'accusa generalizzante di antisemitismo manovrata dalla destra israeliana, che ritrova in qualche modo anche nel disegno di legge approvato dal Senato italiano, rafforza pressoché inevitabilmente il nuovo antisemitismo, ma se questa imputazione viene estesa fino a David Grossman e via via Riva a colpire i due registi del documentario NASA, è chiaro che il conseguente cortocircuito rivela una tendenza paranoide che allo stesso tempo, ammissioni di colpa e tentazione autocratica. La volontà di un paio di ministri del governo Netanyahu di togliere la cittadinanza agli autori del film documentario premiato a Venezia, se venisse messa in atto, negherebbe quella qualità democratica, insidiate, precaria che resiste, nonostante tutto, in Israele, perché questa è un'altra delle drammatiche elezioni di tanta atrocità. È vero che la guerra, risorsa essenziale dei processi politici che portano alla formazione di regimi autocratici, ma è altrettanto vero che quegli stessi processi e le forme di compressione delle libertà e dei diritti e di deformazione autoritaria possono svilupparsi e riprodusse all'interno dei sistemi democratici, senza che ciò comporti necessariamente il passaggio a un regime dittatoriale. Insomma, lo Stato di Israele dice dice Manconi e la manifestazione più acuta della crisi nella democrazia così Manconi disegno opposto. Direi il commento, l'analisi che ne fa.
Invece, un intellettuale liberale israeliano.
Yossi Klein Halevi, intervistato dal Foglio il quale e si indigna di questa standing ovation di 25 minuti proprio tributata al documentario Nazar a Venezia durante la presentazione del film dice l'unico precedente che mi viene in mente è quello dei Paesi totalitari sotto Stalin, come ha scritto Aleksander Solgenitsin, il primo che smetteva di applaudire veniva portato via e fucilato, nessuno smetteva, gli applausi andavano avanti e la gente veniva portata via in barella. Credo che
Stila un atto in atto. Una patologia simile certo, a Venezia a nessuno sarebbe fucilato se avesse smesso di applaudire, ma che tipo di pensiero di gruppo c'è all'opera? C'era paura di non apparire agli occhi degli altri spettatori una brava persona progressista, perché non hanno smesso di applaudire dopo cinque minuti
C'è qualcosa di immediatamente patologico in tutto questo.
E poi aggiunge Israele, è un Paese in cui le persone non hanno paura di esprimere le proprie opinioni e la propria opposizione, ho passato gli ultimi tre anni a manifestare contro il mio governo, non perché fosse contrario alla guerra, ma perché non credevo che il governo facesse abbastanza per salvare gli ostaggi gli OSS gli israeliani sono non solo timidi nell'opporsi al governo quello che hanno fatto questi due cineasti però e varcare una linea rossa anche nel discorso israeliano. Favorire deliberatamente la campagna internazionale
Chi vuole trasformare Israele nel più grande criminale del mondo, questi due cineasti, provengono dalla frangia radicale antisionista, non fanno parte dell'opposizione leale a di Israele.
Così Alevi, che continua ancora e dice ancora un'altra cosa, dice è un film insolito, non c'è modo di verificare nessuna delle accuse, nessuno compare per nome e cognome, nessuno parla di episodi specifici da verificare, i cineasti in sostanza dicono fidatevi di noi.
Ed è qui che la loro politica diventa decisiva perché Yuval Abraham, a uno dei due registi, ha rilasciato di recente un'intervista in arabo in cui ha detto che il suo obiettivo è contribuire a spostare l'opinione pubblica mondiale contro Israele per riequilibri Lib, riequilibrare la simmetria di potere con i palestinesi aree palestinesi, più potere contro Israele minando la posizione di Israele se questo il tuo obiettivo politico e partì da una posizione antisionista in sostanza dal credere che il Paese non abbia diritto di esistere, allora io non mi fido di te in un film che non ha alcun modo per dimostrare la propria veridicità, così,
Allevi, come vedete, il clima è incandescente, alla vigilia di elezioni che il governo Netanyahu considera decisive per la sua sopravvivenza e.
E schifo se stiamo un po'sottovalutando in Europa, perché se ne parla poco finita se ne parla davvero poco di quello che accade in Israele in questi giorni varrebbe la pena soffermarsi un po'di più.
Ebbene, da Gaza torniamo adesso in Italia, torniamo in Italia e torniamo ai dissidi del campo largo che, come sapete,
Domenica vedrà la kermesse del Movimento 5 Stelle kermesse a Milano, dove si voterà.
Un alcuni elementi programmatici che sono poi vincolanti per il?
La la, la leadership di di Giuseppe Conte, il campo largo and descrive la Repubblica proposte che oggi, al massimo domani mattina, il Movimento 5 Stelle pubblicherà poi sottoporre al voto on line e al Nazareno si vive con grande apprensione e la
La posizione assunta da Conte e ci racconta Gabriella, Cerami sulla Repubblica, ieri sera a sorpresa, sulla 7, l'ex capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, messo dinamite nella competizione elettorale fra conteso on line perché detto, serve una figura nuova che venga dall'esterno. Per la prima volta un 5 stelle lancia questa strada, scrive, Gabriella, Cerami, nulla Repubblica, e c'è poi l'analisi che fa Stefano Folli, di ciò che sta accadendo e del fattore ucraina al centro della campagna elettorale dice la posizione di Conte è quella di chi non abbassa i toni e anzi va avanti caparbio
E e rende più perentori e alla sua pretesa niente armi a Kiev, niente appoggia Zelenskij rifiuto degli argomenti considerati di propaganda anti Russia alimentati negli ambienti NATO e anche nell'Unione europea, ma alternative se o si rifornisce di munizioni un governo corrotto, un semicerchio di soccombere agli U agli ultimatum di Putin così l'Ucraina nella visione pentastellata.
Ovvero si comprano medicine per gli italiani si fa funzionare la macchina della sanità in casa nostra
L'argomento di una demagogia estrema dice folli, ma senz'altro popolare, ed è su questo che l'ex premier batte ogni giorno,
No Up ha trovato la via per mettere in imbarazzo il rivale, il Pd, dove peraltro c'è chi è più massimalista di lui, ad esempio la giovane dei leader che Virginia libero, che aveva parlato di diserzione, no, comunque sia, l'ex premier Conte dice Folli esaspera la questione ucraina per impedire al Pd di riprendere un minimo di egemonia del centrosinistra sulla politica estera la sua idea è abbastanza semplice difendere una posizione netta prima di mediazioni,
Per raggiungere il massimo di consensi nell'elettorato. Poi in futuro, magari dopo le primarie o dopo un accordo elettorale con i partner Pd, a Vs accettare un compromesso e l'esito di questa chiacchiera e di questa tattica. Scusate 100 anche la spinta anti occidentale nello spettro opposto, cioè Salvini che incontra l'ambasciatore russo, è evidente perché se si se ci si allarga a verso la Russia, da una parte ci si allarga dall'altra, in quanto è evidente che gli estremi considerano questo un fattore di consenso e quindi di sicuro le uscite di Conte dice
Corciano le distanze tra 5 Stelle e Lega e futuro nazionale e questo è un motivo di preoccupazione anche per Giorgia Meloni. Soprattutto, è una scomposizione del quadro politico che sta stirato per gli estremi ribalta, appunto alla vecchia contrapposizione destra sinistra in una contrapposizione dove e le le le coordinate sono la difesa dell'atlantismo e dell'Europa e dell'Ucraina e piuttosto invece
La alla alla l'apertura alle ragioni della Russia, Paese invasore così così. Stefano Folli sul sulla Repubblica e poi c'è il Fatto Quotidiano, ci racconta invece del partito di Grillo, non abbiamo tempo per leggere il,
L'articolo, ma vi segnalo qualche passaggio perché è interessante.
In quanto spiega come dietro le quinte Grillo si muove tanti giovani, le AI e contatti con Musk lo si scrive Luca De Carolis, sul sul, sul fatto, l'assistente dell'ex garante avrebbe sondato The big dei 5 Stelle su un nuovo progetto, ma non avrebbe trovato moltissimo consenso, tuttavia, tuttavia
Che Grillo non si è fermato e sta valutando di ritornare in campo in funzione anti Conte? Da ultimo, vi segnalo che il test sulle toghe sui magistrati deciso dal governo è stato finalmente
Approvato e reso esecutivo dal Csm con una riunione del plenum che ha visto 6 astenuti. Ma anche qui, come sempre, le misure nascono bianche e diventano grigie, perché questa iniziativa e che serviva a garantire accertamenti psicoattitudinali previsti peraltro già nelle forze dell'ordine, nelle forze armate, nei vigili del fuoco e in altri concorsi pubblici è stata annacquata perché l'obiettivo era intercettare eventuali disturbi psichici o di personalità. Il Csm, invece, dopo aver ascoltato 19 esperti, ma invece escluso i test sulla personalità,
Giudicandoli scarsamente predittivi e ha spostato l'attenzione sulla capacità cognitive, sul ragionamento, sulla soluzione dei problemi e sull'adattamento a situazioni nuove. E quindi di fatto dice il fa. Il Foglio e il il rischio è quello di avere un test così prudente da diventare innocuo e forse inutile. Così le toghe sono riuscite a mettere nel cassetto la pagella del magistrato che era stata scambiata dal Governo con i test attitudinali, poi disarticolare i test attitudinali
Lo cambia perché tutto resti, come era prima diceva il principe di Lampedusa. Ebbene, sono le 8:49 e ho concluso la mia rassegna stampa, adesso c'è Roberta Jannuzzi, restate in linea, ascoltatela con 8 e 50 da Alessandro Barbano, una buona giornata, tutti domani,
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