18 DIC 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 6 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 18 dicembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 4 ore e 6 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Indice
    0:00 Durata: 1 min 16 sec
  • Video integrale

    Roma, 18 dicembre 2005 - In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin. Una sintesi dell'intervista
    0:00 Durata: 2 ore 3 min
  • La Marcia di Natale per l'Amnistia, la Giustizia, la Libertà

    L'iniziativa di Giachetti per consentire la discussione in Parlamento del progetto per l'amnistia. L'Urgenza per Casini di controllare l'applicazione della legge 194. La attuale situazione delle carceri massimo problema istituzionale e soprattuto sociale. il tumore si sta metastizzando nei gangli della vita sociale. La visita al carcere di Regina Coeli. La condizione degli agenti, del comandante: questi altri reclusi in modo diverso nell'universo penitenziario fuori legge italiano. La Repubblica italiana è ufficialmente criminale oltre che criminogena, come dal 1980 indica il Consiglio d'Europa, dal 1980 viene eliminata la vita e lo stato di diritto. Le istituzioni hanno l'obbligo di interrompere la flagranza di una realtà criminale e criminogena dello stato italiano. Realtà criminale e criminogena che ha determinato la massima urgenza sociale, la massima questione sociale della storia repubblicana. Senza vita del diritto evapora qualsiasi diritto alla vita. Il dibattito diventa urgente per quella "sinistra radicale", che per errore dovrebbe essere considerata sinistra sociale oltre che politica. Essa si è ormai smarrita all'interno di in realtà oligarchica del regime, non hanno più vera presa diretta sulla storia sociale, sul vissuto di coloro che vengono esclusi. Si tratta di una realtà antropologicamente oligarchica che è divenuta anche corporativa e corporativista. L'appello a Berlusconi e Prodi per rispondere alla necessità straordinarietà di crisi sociale ed istituzionale di uno stato per centinaia di volte viene imputato di essere fuori dai diritti dell'uomo. Una situazione che obbliga gli uomini di governo a rendersi conto della straordinarietà della Repubblica, si deve rispondere con straordinarietà di atti di buon governo, di fronte alla identità e al connotato ufficiale della Repubblica, un connotato criminale e criminogeno. A questa straordinaria situazione occorre reagire con un atto di buon governo, alla più straordinaria, forte, ampia, decisa, rapida delle amnistie della sua storia. Benaltrismo e primaltrismo: la riforma di Pisapia. Le idee di Pecorella. Rispondo a costoro, a persone illustri, che questo è riflesso di classe determinato dal non convivere con il vissuto di un paese e anche con l'ideale del buon governo. Un comportamento criminale italiano che diventa da TPI, che non è stato attento ai nuovi crimini contro la stato di diritto degli "stati democratici" che incombono. La forma democratica comunque è sempre più sana, e salutare quindi con malattie delle più pericolose.
    0:01 Durata: 12 min 57 sec
  • La riforma: le proposte

    Indulto: abbiamo già dato. Si è fatto l'indultino, malgrado la lotta nonviolenta di Bernardini, Capezzone e D'Elia, malgrado le forme di nonoviolenza in tutte le carceri. La proposta nei suoi aspetti ancora da definire e studiare, ma che può costituire una soluzione concreta. Così come, per la creazione di un moderno welfare in Italia occorre innanzitutto eliminare le casse integrazioni che si sono rivelate lo strumento di potere assistenzialistico, occorre anche uno scatto di fantasia per superare l’attuale situazione e studiare se vi siano alternative all’attuale sistema carcerario. In Italia ci sono circa 60mila detenuti. Quanto costano alla collettività?. Porsi il problema della "decarcerizzazione" potrebbe per esempio significare l'ipotizzare uno stipendio per i detenuti. La maggior parte dei detenuti una volta usciti dal carcere non ha altra alternativa se non quella di tornare a delinquere, e così, in un circolo vizioso, finiscono con il tornare in carcere, e via così. Bisogna spezzare questo circolo. Uno "stipendio" ai detenuti, nelle forme tutte da studiare, potrebbe servire a spezzare questo circolo. Sull’insegnamento di Ernesto Rossi, occorre cercare alternative concrete sulle cose che si possono fare per evitare che chi finisce in carcere torni nuovamente a delinquere perché una volta uscito non ha possibilità di fare altro. E’ una manovra economica urgentissima. Probabilmente un buon 30 per cento di detenuti potrebbero essere "finanziati" in questo modo. È una proposta che occorre valutare, studiare, innanzitutto raccogliendo dati, cifre, e partire da qui: i costi, i benefici, i danni.. si tratta di una possibile strada, quella di un reddito di inserimento simile a quello previsto per i disoccupati in alcune forme di Welfare.
    0:14 Durata: 15 min 20 sec
  • La politica italiana

    Giuliano Amato e i discorsi che potevano essere proponibili solo all'interno della città del Vaticano e vengono invece dalla intellettualità nostrana e del ceto dominante e dalla liturgia intellettuale italiana: chi ha la fede ha la marcia in più. Un non credente come Croce in un certo momento parla di religione della libertà. Tutto il modernismo e il protestantesimo ha scoperto che il discorso sulla religiosità è altro da quello di coloro che pongono al centro la forma di dio quale costantemente indicata dai suoi vicari, cioè da un potere mondano. La religiosità è altra, come Ingrao, Amato scambia la religiosità e il cristianesimo, come confondere Pascal con il papa a lui contemporaneo. In realtà danno spazio a Vaticano e a una confessione religiosa. problema è riconoscere la dimensione pubblica della religione. Amato ignora il principio costitutivo dell'alternativa laica, che era volta a tutelare la libertà religiosa dal monopolio di una confessione, per garantire alla radice anche in termini mondani e di mercato il diritto di uno di credere, senza una situazione in cui viene imposta la bestemmia sacrilega di inchiodare dietro il muro della aule di giustizia il povero crocifisso che è testimonianza della fallibilità della giustizia terrena. Ci sia invece la provvidenza che guidi Berlusconi e Prodi affinché comprendano la straordinarietà negativa della crisi dello stato del paese, cui occorre uno strumento straordinario e quindi storico. Solo una cosa straordinaria non una amnistiola o amnistia qualsiasi, quindi occorre fare la strada opposta imboccata da alcuni del centrosinistra. Le affermazioni di Amato sulla Rosa nel Pugno. Fra Pera e Ferrara e atei devoti ci sono contraddizioni, ma fra Pera e Amato vi è solo dignità di forme espressive. Il modello americano e la dimensione pubblica della religiosità e della religione, ma non delle istituzioni religiose. Il convegno di Magna Carta. Le idee di Mantovano e Quagliariello. Come Berlusconi si è eredi di De Gasperi, di Togliatti e tutto. Ma è un pararsi di idoli e ispirazioni in uno scontro sociale e politico che è sulla roba.
    0:29 Durata: 13 min 49 sec
  • L'organizzazione della Marcia di Natale

    Alzare il tiro. Il contributo di Cossiga. La cosa più seria e fattibile è proporre contro il più straordinario male una straordinaria azione. È appunto quella della maggiore amnistia mai concessa o stabilita dalla storia delle Repubblica. I Radicali hanno nella loro origine, non a caso, un sacerdote come R. Murri. 70 ani dopo abbiamo portato la prima suora, Marisa Galli, in Parlamento. Vogliamo difendere anche i religiosi non solo la religiosità da un monopolio di vertice che tolga a loro dei diritti. Vaticano e media. Il contributo di don Mazzi abbia e il suo modo laico di chi crede nella autonomia e responsabilità della coscienza, ragionamenti con convincimenti pratici. Difendiamo la libertà di coscienza da chi è minacciata. Il Vaticano e il vertice ecclesiastico rappresentano la massima possibilità di negare la libertà ai religiosi. “Sospensioni a divinis” è sospensione ecclesiastica. Noi constatiamo che la libertà di coscienza e di espressione viene negata attraverso una sanzione legittima che riguarda i fedeli e non la società italiana. Quando il peccato diventa reato poi ci sono conseguenze tremende per coloro che dissentono dall'assolutismo vaticano. La proposta di Giachetti. L'adesione di M. Cossutta. Il contributo di Buemi. L'atteggiamento degli stati maggiori del centrosinistra.
    0:43 Durata: 11 min 59 sec
  • L'orizzonte italiano

    Le prospettive per l'amnistia. L'arresto di Fiorani. Le dichiarazioni di Salvi e le contraddizioni di Brutti. La decisione di Prodi, Rutelli e Fassino apertamente criticata anche per il suo modo improvviso. I Ds dovevano fare la Direzione martedì, che è stata invece spostata. Il dibattito sulla giustizia in realtà si è aperto. L'intervista a Libero e la richiesta di rettifica del titolo. La lettera della Costituzione e quella "vivente". La discussione sul Tav. Pisanu e i No Tav. Il dibattito è utile per studiare meglio il fattibile. In questo senso la resistenza, la posizione di Mercedes Bresso ha concorso a esito positivo. Significherà di essere muniti di maggiore conoscenza. Il problema demografico e il "Rientro dolce". Gli atteggiamenti proibizionisti della Chiesa cattolica e dell'Internazionale comunista sul finanziare quelli che hanno molti figli.
    0:55 Durata: 21 min 37 sec
  • La Rosa nel Pugno

    La prima riunione della Direzione. Il piacere di avere avuto lo stesso riflesso e di vedere più pronti i compagni di estrazione socialista rispetto alla questione giustizia e inchieste in corso. Impunità e immunità parlamentare. Le polemiche radicali su Eni e assistenza a Roma. La attuale catastrofe del pensiero giuridico. I problemi a livello locale. La nostra storia come soggetti organizzati è completamente diversa. Noi Sdi abbiamo una presenza territoriale organizzata in modo tradizionale, con molti sindaci ed esponenti locali abituati a partecipare alla vita interna, mentre noi altri radicali viviamo di situazioni molto più politiche: il momento della informazione e della conoscenza, non a caso c'è RR e Centro d'Ascolto, è un modo di essere. Chiara la posizione con i socialisti: Loris Fortuna Loris Fortuna Loris Fortuna e Zapatero e Blair. L'unità socialista e Bobo Craxi. La "sinistra radicale" e le questioni sociali. La necessità di un dialogo con diretto con Liberazione e Manifesto e Curzi, nella convinzione di B. Di Giovanni per la costruzione di una alternativa liberale laica socialista. Il tempo e la misura dell'impegno. Le battaglie sociali: Faccio, Mellini, Emma si rinchiudevano nel carcere, mentre non c'è un solo esempio di queste battaglie sociali da parte della sinistra radicale.
    1:17 Durata: 20 min
  • Le iniziative radicali

    Gli elementi di isolamento di Pannella non sono rari e sempre importanti in quanto vissuti fidando nella vita e nel vivere del soggetto radicale. La valutazione della gravità e intollerabilità della operazione legge elettorale che per assenza di lotta per la democrazia di questa lotta ha visto anche il centrosinistra disinteressato; una operazione che rende sbagliata la accettazione della prova elettorale. Quale condivisione di questa posizione. La iniziativa per ridare vita al Prt. Inviate tutte le informazioni ai 1000 parlamentari italiani. 100 parlamentari si sono iscritti. Scadenza spostata al 23 dicembre che metteva in causa la presenza di Pannella. È convocato il 23 anche il Senato radicale. L'iniziativa di Giachetti. Le proposte di Giavazzi sostenute da Capezzone. La posizione di Velardi. Le adesioni alla Marcia. Il percorso.
    1:37 Durata: 26 min 32 sec