01 APR 2010
intervista

Processo Fidenato: Non rilevanti e/o infondate le eccezioni di incostituzionalità al R.D. del 1935. Le motivazioni nell'udienza del 3 feb 2011

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Pordenone - 19:51 Durata: 13 min 3 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Fidenato: Non farò più il sostituto d'imposta anche di fronte a una decisione che mi obbligherà a farlo.

Elnekave: Valuteremo con calma, visto il carattere decisorio dell'ordinanza, la strada migliore da percorrere.

Facco: Continueremo a dare tutti i soldi in busta paga ai dipendenti e in più aggiungeremo altre battaglie importantissime a corollario di questa.

Registrazione audio di "Processo Fidenato: Non rilevanti e/o infondate le eccezioni di incostituzionalità al R.D. del 1935. Le motivazioni nell'udienza del 3 feb 2011", registrato a Pordenone giovedì 1 aprile 2010 alle 19:51.

Sono
intervenuti: Giorgio Fidenato (presidente dell'Associazione Agricoltori Federati), Gaetano Elnekave (avvocato difensore ass. agricoltori federati - Pordenone), Giorgio Fidenato (co-fondatore movimento libertario), Leonardo Facco (editore - cofondatore movimento libertario).

Tra gli argomenti discussi: Dipendenti, Fidenato, Fisco, Giustizia, Imprenditori, Impresa, Sostituto D'imposta, Tasse.

La registrazione audio ha una durata di 13 minuti.

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  • Giorgio Fidenato

    presidente dell'Associazione Agricoltori Federati

    Terza udienza del processo a Giorgio Fidenato davanti al Giudice del lavoro di Pordenone. Il presidente dell'associazione Agricoltori Federati che si era rifiutato di svolgere - oltretutto a titolo gratuito - il ruolo di sostituto di imposta; aveva perciò pagato ai dipendenti anche le quote di salario relative a tasse, contributi sociali e previdenziali, sollecitandoli a saldare direttamente i loro debiti direttamente con gli enti interessati. A seguito della sua azione di disobbedienza civile, Fidenato riceveva dall'Inps cartelle esattoriali al pagamento delle quali si opponeva con ricorsi di fronte al Giudice Riccio Cobucci. La prima udienza (19 nov 09) veniva dedicata alla riunificazione dei procedimenti relativi a due diverse cartelle esattoriali; la seconda (28 gen 10) all'ascolto delle parti in ordine alle eccezioni di incostituzionalità relative al regio decreto del 1935, che istituiva la figura del sostituto d'imposta. Nell'odierna udienza il magistrato dovrà pronunciarsi sulle eccezioni di incostituzionalità sollevate dalla difesa dell'imprenditore pordenonese, che fanno riferimento agli artt. 3 II comma, 23, 24, 41; la difesa richiama anche agli artt. 113 e 117 come risultanti dalla modifica del titolo V della Costituzione (articoli che riguardano il principio di sussidiarietà e il recepimento della normativa europea relativa al divieto di lavoro obbligatorio). Eccezioni motivate in una memoria consegnata al giudice del lavoro il 1° marzo scorso
    19:51 Durata: 3 min 30 sec
  • Gaetano Elnekave

    avvocato difensore ass. agricoltori federati - Pordenone

    Il testo dell'ordinanza: "Il giudice riservata alla pronuncia finale la motivazione circa la ritenuta non rilevanza e/o fondatezza della questione preliminarmente sollevata dal patrocinio di parte ricorrente, da sottoporre asseritamente al vaglio della Corte costituzionale, fissa per la lettura della sentenza l'udienza del 3 feb 2011".Il magistrato si è lasciato aperta la strada per sostenere che le nostra eccezioni non sono neppure rilevanti. (Quando un giudice rinvia gli atti alla Corte costituzionale - sospendendo il processo - lo fa perché ritiene: che le eccezioni sono rilevanti; che non sono manifestamente infondate). L'impressione è che lui abbia deciso di non mandare la cosa alla Corte Costituzionale e si riservi del tempo per trovare un motivo. Per questo si lascia aperte le due possibilità. Valuteremo con calma, visto il carattere decisorio dell'ordinanza qual'è la strada percorrere
    19:55 Durata: 3 min 58 sec
  • Giorgio Fidenato

    co-fondatore movimento libertario

    Impugneremo l'atto; è una sentenza che rispettiamo ma giudichiamo totalmente infondata e ingiusta. I profili legali sono abbastanza complessi perché è stata presa una decisione che sarà motivata soltanto tra undici mesi. Dobbiamo far capire a tutti che io non farò più il sostituto d'imposta anche di fronte a una decisione che mi obbligherà a farlo. Mi pare ci sia un diritto naturale; un uomo deve poter decidere cosa fare e non essere obbligato a fare un lavoro che non vuole fare. Vogliono i cittadini schiavi: io non sono schiavo di nessuno. Se scelgo di fare un lavoro lo faccio; se non scelgo di fare un lavoro non lo farò mai, anche a costo della vita. Mi pare che il diritto naturale di una persona sia evidente in questo caso. Cosa fa la legge? Mi chiede di recuperare le tasse e i contributi che un dipendente deve pagare e versarle al loro posto nelle casse dello stato ma, ad esempio, i lavoratori autonomi questo lo fanno autonomamente
    19:59 Durata: 2 min 36 sec
  • Leonardo Facco

    editore - cofondatore movimento libertario

    Inefficienza? incapacità? Sono sconvolto. Sapere che le motivazioni di una scelta verranno date tra un anno ha dell'incredibile. Noi sapevamo dall'inizio che questa è battaglia che va a toccare il cuore del sistema. Dall'inizio avevamo deciso di intraprendere due strade: quella legale e quella dell'azione. La battaglia sarà portata avanti soprattutto sul fronte dell'azione. Continueremo a dare tutti i soldi in busta paga ai dipendenti e in più aggiungeremo altre battaglie importantissime a corollario di questa
    20:01 Durata: 2 min 59 sec