L'intervista è stata registrata venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 10:22.
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costituzionalista e giornalista
Radio Radicale, siamo con in collegamento con il costituzionalista e Gabriele Maestri, che ha un sito molto bello e interessante, che è quello dei simboli della discordia con Gabriele Maestri, vogliamo parlare della legge 180 del 2026 e legge e la legge elettorale e in particolare delle norme che riguardano il voto dei fuori sede come sapete, su questo si è giocata una battaglia politica importante, battaglia che,
È rinata, dopo il voto sul referendum costituzionale confermativo sulla separazione delle carriere, perché tra le ragioni che sono state addotte per spiegare la sconfitta del sì c'è stata anche quella della mancata concessione del voto ai cosiddetti fuori sede la questione è ritornata all'ordine del giorno.
Della legge elettorale che non lo stabilì cum, se ricordo bene e come è stata risolta, come è stata affrontata.
Con la fine dei collegi uninominali, come funzionerà il criterio è stato scelto, ci sono delle falle nella normativa sul voto dei fuorisede, questo è quello che chiediamo, Gabriele.
E maestri, allora come ne è uscito il Parlamento e insomma il governo di fronte a questa, a questa normativa sul voto dei fuorisede?
Salutando tutte e tutti coloro che ci ascoltano, innanzitutto, possiamo dire che ne è uscito il Parlamento in qualche modo, nel senso che, dopo tantissimo tempo in cui l'unica possibilità per chi studiava, lavorava o aveva altre esigenze di essere distante dal comune di residenza,
Aveva come unica possibilità quella di fruire delle agevolazioni di viaggio, quindi degli sconti, sostanzialmente peraltro non praticati da tutti, non tutti nello stesso modo per poter tornare a casa, che significava molto spesso, pagare comunque delle cifre molto rilevanti, perché comunque questo era fondamentalmente,
Qualche soluzione è stata trovata ed è stata trovata in modo stabile, almeno per quanto riguarda non proprio tutte le elezioni formalmente, ma per quanto riguarda le elezioni politiche quindi Camera e Senato, le elezioni europee e i referendum, tanto quelli abrogativi quanto quelli,
è di natura costituzionale cosa resta fuori, restano fuori le Regionali, formalmente perché Loch lo scopriremo tra pochissimo e oggettivamente è forse uno dei casi in cui ancora possiamo parlare di Falla per utilizzare un'espressione che tu hai utilizzato poco fa, dicevo, il Parlamento ne è uscito.
Non oso dire bene o male, potremmo dire benino, ma con possibilità di rimetterci le mani meglio più avanti chi lo farà, poi si vedrà perché oggettivamente c'è qualcosa che prima non c'era, se non una tantum, per esempio, già un esperimento era stato fatto un esperimento rilevante.
È stato fatto due anni fa in occasione delle elezioni europee,
Che erano tra le consultazioni che creavano meno problemi,
Per quanto riguarda un punto importante, cioè
La differenza di Circoscrizione o di collegio tra il luogo di residenza nel comune di residenza e il comune di domicilio,
è, evidentemente dobbiamo sempre ricordarci che quando si agisce sulle elezioni c'è sempre il grosso problema della macchina elettorale, cioè un diritto molto importante, assolutamente fondamentale, ma occorre anche prestare attenzione al modo in cui lo si esercita o si permette di esercitarlo, e al modo in cui poi qualcun altro deve far sì che questo diritto sia azionabile sia attuabile e quindi non è sempre così semplice.
E questo ha avuto un punto di caduta inevitabile di cui diremo tra poco ed è fosse uno una delle falle potenzialmente più gravi, anche se quasi inevitabile in un voto nel modo in cui lo concepiamo oggi.
Che non è molto diverso per certi versi, da quello che conoscevamo prima, cioè non si vota.
Con la scheda del luogo di residenza, ma si vota con la scheda del luogo di domicilio.
Per cui di fatto c'è un disallineamento, anche piuttosto rilevante, tra il voto naturale, se vogliamo è il voto,
E il voto che poi effettivamente è esercitabile, però abbiamo detto ne è uscito il Parlamento perché adesso delle norme ci sono, sono state introdotte, se non sbaglio è l'articolo 8 della della legge e che è appena stata approvata e che quindi va a modificare il Testo unico Camera e tante altre.
E tante altre disposizioni perché le norme elettorali non stanno tutti in una legge assolutamente ce n'è una per la Camera, una per il Senato, che però in buona parte ricorre alla Camera, c'è quella, ma qui ci interessa molto meno della circoscrizione estero e eccetera eccetera e che cosa è stato fatto sostanzialmente? Si sono individuate tre categorie, anche se questo ha richiesto un doppio passaggio.
Ci sono, da una parte e i fuori sede per motivi di studio o per motivi di lavoro.
Per i quali sono stati chiesti alcuni requisiti, in particolare sia richiesto che la permanenza in un comune non solo diverso da quello di residenza non basta che sia un Comune, si chiede che ci sia almeno una regione diversa, quindi se ci si spostasse che so da da Roma,
Ah tutt'altro comune della provincia di Roma, ma anche della provincia di Viterbo, di Rieti di Latina, eccetera. In questo caso non si potrebbe attivare il voto fuori sede perché si ritiene che la distanza sia comunque relativamente contenuta e si preferisce che l'elettore e l'elettrice torni al suo Comune di residenza per notare
Se invece la persona?
Deve stare nel luogo o dove studia o dove lavora, quindi è domiciliata lì per almeno nove mesi, non credo che sia una durata casuale, è tendenzialmente la durata di un contratto di supplenza a scuola, suppergiù, per cui, da.
Da settembre a giugno, quindi 9 10 mesi, insomma una supplenza lunga, quindi, che copra tutto l'anno, non viene richiesto un anno di permanenza, ovviamente se si parla di università, magari in tempi molto di più, inevitabilmente, ma quei nove mesi sono sufficienti però debbono esistere e ci deve essere adeguata prova.
Per attivare il voto fuori sede, la legge in particolare richiede con questo requisito dice entro il 31 dicembre di ciascun anno.
La persona può, se in quella condizione chiedere di essere iscritte in un elenco che ciascun Comune dovrà tenere evidentemente.
E e quindi si mette nella condizione qualora si voti, ma anche qualora non si voti di fatto, quell'elenco viene creato, a maggior ragione se la condizione dura più di nove mesi, quindi se dura uno, due, tre anni che adesso
Evidentemente è nella condizione di poter votare qualora nell'anno successivo si tengano le elezioni politiche europee o consultazioni referendarie. Naturalmente si dà per scontato che possa accadere anche qualcosa di diverso, cioè che in realtà quella condizione non si verifichi entro il 31 dicembre, ma magari all'inizio dell'anno o a febbraio, ovviamente in quel caso il voto non è precluso, non è assolutamente impossibile, però occorre comunque che questa richiesta venga fatta entro 30 giorni dal momento in cui sono soddisfatti quei requisiti dei nove mesi. Quindi si immagina entro 30 giorni dall'inizio del corso di studio, che non è necessariamente l'università
Oppure entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto di lavoro, per esempio.
Ovviamente non può essere valido un qualunque momento, occorre che questa iscrizione.
Avvenga entro e non oltre il quarantacinquesimo giorno che precede la data del voto, quindi la domenica.
Direi sempre la domenica, perché anche quando si vota di sabato, tendenzialmente si prende sempre la domenica per far scattare i vari termini, questo è.
Porta delle ragioni evidenti, non fosse altro che per il fatto che occorre avere una data alla quale si ferma l'elettorato attivo, certo, quindi coloro che possono effettivamente votare in modo che le liste dei Comuni possono essere chiuse congresso entro 45 giorni esatto, en tenete conto che norme le liste di solito i contrassegni elettorali, se parliamo di elezioni politiche, vanno presentati tra il quarantaquattresimo, il quarantaduesimo giorno che precedono la data del voto.
Per le europee e i tempi sono un pochino più ristretti,
Per le elezioni comunali, le candidature si presentano un mesetto prima, sostanzialmente le comunali qui non ci sono, abbiamo parlato quindi, oltre alle Regionali, dicevo, anche le comunali rimangono fuori. Avevo dimenticato di dirlo, quindi tutte le consulte, Camera ovvio, ecco beh era ovvio, però è lo stesso problema, appunto, che si ha con con le regionali. Per quanto riguarda il referendum, diciamo che
Le date si sanno chiaramente per tempo, diciamo che in un caso simile, appena il referendum viene indetto e viene indetto sempre nella prima parte dell'anno, salvo casi eccezionali, perché poi deve tenersi in una finestra temporale ben precisa, è utile che qualcuno vada direttamente iscriversi appena lo sa se non l'avesse ancora fatto.
Naturalmente, se lo fa prima nella parte precedente dell'anno e medio, così non ci sono problemi e non si rischiano contestazioni, naturalmente c'è una condizione differente che non può prevedere un tempo così lungo, che è quella della condizione di cura, quindi, qualora una persona sia sottoposta, debba ricevere assistenza sanitaria, terapie o trattamenti medici non per nove mesi ma almeno tre, evidentemente per un tempo più ristretto, si ritiene che non sia necessario attivare il voto fuori sede. Questa era
L'unica altre ipotesi che era stata prevista in prima battuta, cioè quando alla Camera era stato approvato in prima lettura, l'emendamento rimaneggiato nel corso del tempo, anche in parte con il concorso dell'opposizione, almeno alcun costo di proposte, se non altro e che è giusto ricordarlo non ha avuto voti contrari in aula direttamente perché si erano andati senza mandato al relatore quindi tutti dopo gli emendamenti erano poi stati votati in aula.
Eh no, non risultano nemmeno astenuti dal tabulato della seduta, quindi tutti coloro che erano in aula e che hanno votato hanno votato a favore, non perché questo fosse considerato l'ottimo già perfetto, le opposizioni hanno avuto parecchio da dire in quell'occasione, ma intanto si era cercato di cogliere il meglio di quell'esperienza cercando poi di intervenire nel secondo passaggio parlamentare.
Naturale è quello comunque prevista in Costituzione, quindi l'altra Camera al Senato al Senato si è intervenuti effettivamente per colmare una prima lacuna piuttosto grave.
Era prevista questa norma per le persone oggetto di cura, non era prevista per il caregiver, quindi per chi prestava effettivamente assistenza alle persone bisognose.
Di cura e di terapie, eccetera un emendamento
Di maggioranza è intervenuto e in quel caso si è riusciti a estendere
E ai caregiver anche.
Qui anche i caregiver, questa possibilità non a tutti, però non in tutte le condizioni, una delle falle riconosciute anche nel dibattito in Aula è che si è limitato.
Si è limitata all'applicazione del voto fuori sede soltanto a coloro che ricevono assistenza, in una struttura, in una struttura ospedaliera o non a domicilio, quindi la persona che dovesse cambiare regione per assistere temporaneamente, ma per un tempo piuttosto lungo.
è un proprio caro, non potrebbe in quel caso avvalersi del voto fuori sede in quel Comune, ovviamente immaginando sempre che questo avvenga in una regione diversa, questo è stata,
Peraltro bisogna dire che l'emendamento all'inizio, ma aveva previsto anche questa eventualità, ma il governo ha chiesto la riformulazione, anzi, ha imposto sostanzialmente la riformulazione di quel testo, non è stato spiegato in aula il motivo almeno non mi pare che sia stato spiegato.
È presumibile che questo possa essere legato al di là di ogni considerazione politica,
Al fatto che l'assistenza in struttura e certifi,
Cliccabile in modo molto più facile quello che non ho detto prima e che, ovviamente, quando si chiede.
La iscrizione all'elenco.
E sia per motivi di studio di lavoro che sia per motivi di cura occorre in ogni caso.
Presentare una domanda o direttamente o?
Per via telematica, non solo allegando un proprio documento e il modulo, naturalmente della domanda, ma anche fornendo una certificazione o comunque i documenti che possano spiegare perché ci si trova nella condizione di fuori sede, perché ovviamente non sarà sufficiente presentare la domanda occorrerà necessariamente un vaglio da parte del Comune che qualora,
Ovviamente non per vari motivi
Non dovesse essere ritenuta congrua, non dovesse essere ritenuta sufficiente.
Ovviamente può essere che il comune di temporaneo domicilio comunichi che la persona non può essere ammessa al voto.
Quindi ci sono delle scadenze che, secondo qualcuno, non sono semplicissime da rispettare, penso possano essere perfettibili, evidentemente cerchiamo sempre di cogliere il meglio che non significhi non vedere i difetti o le lacune, ma in questo caso,
è un passo avanti molto rilevante rispetto a prima, che ovviamente però non copre, come abbiamo detto tutte le eventualità,
E un po'per quello che ho appena detto, non a caso al Senato, quando poi è stato discusso.
Discusso poco in realtà, perché sono stati discussi altri emendamenti che l'opposizione aveva presentato per cercare di ampliare il raggio d'azione di quella disposizione.
C'è stato un voto ampio a favore, è stato uno non l'emendamento con più sì, ma uno di quelli che ha avuto più voti, 95 per l'esattezza, però, c'erano al di là di un paio di voti contrari, ci sono stati anche 46 astenuti, il Movimento 5 Stelle aveva dichiarato in Aula ritenendo proprio che la parte,
E la mancanza legata ai caregiver di cura domestica fosse una mancanza grave e che quindi fosse giusto non votare contro, perché comunque era qualcosa di era un pregresso rilevante, ma non c'era motivo di essere pienamente soddisfatti di aderire in pieno a quel testo, come ho detto, le altre due lacune non irrilevanti sono legate.
1 alla non applicabilità alle elezioni regionali e comunali.
E ai tempi e al fatto che, appunto, sia comunque richiesto una regione differente, anche perché, quando si tratta di Regione differente, quasi sempre anzi sempre in realtà, stiamo parlando di schede differenti per quanto riguarda le elezioni politiche, perlomeno non così ovviamente per forza per le europee.
Le circoscrizioni raccolgono più regioni da questo punto di vista e naturalmente per il referendum non c'è dubbio, la scheda è sempre uguale, non importa dove si voti.
Questa cosa, naturalmente, è legata al modo in cui votiamo adesso, il voto cartaceo inevitabilmente richiede che ho una scheda da si stampa in loco e poi però dovrà Hess dovrebbe essere riportata successivamente insieme alle altre, non può certo essere scrutinata in mezzo a quelle di un,
è di un collegio di una circoscrizione che non c'entra nulla oppure viene stampata in un luogo spedita per quante se ne stampano esattamente quante ne vanno stampate per precauzione, in base alle richieste,
Votata e poi rispedito all'indietro, tendenzialmente dal ministero dell'Interno, è sempre arrivata l'indicazione di molta cautela e una certa ritrosia l'idea di spostare schede anche per una questione di sicurezza, oltre che di complessità della macchina elettorale.
Di fatto, questa soluzione che si è trovata quindi di votare con la scheda delle della circoscrizione della regione in cui è situato il comune di domicilio, permette il voto.
Però, ovviamente, uno non consente alla persona di votare persone che sarebbero legate e potenzialmente al suo territorio.
E ovviamente crea anche qualche effetto collaterale, non irrilevante in Aula al Senato, se non sbaglio, Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi-Sinistra ha rilevato come nelle città universitarie potenzialmente ci sia un.
Un grande rimescolamento dell'elettorato in questo modo, perché di fatto c'è una parte potenzialmente una parte rilevante di elettorato che viene distratto dal suo.
Dalla sua circoscrizione del suo collegio di origine e si trova a votare lì, certo, ma questo poterebbe avere avuto, cioè sarebbe stato molto più influente se ci fossero stati ancora i collegi uninominali, dove c'è il conteggio all'ultimo voto, certo, un po'di voti di qua un po'di voti Villa
E col sistema proporzionale
Costano qualche decimale, però?
Questo senz'altro sì, diciamo che il problema esiste, non non è certo sono negarlo, diciamo in questa fase, ci sta farlo notare, ci sta rilevare, al di là delle idee politiche, non a caso il voto, che gli esiti del voto che ho detto prima in qualche modo lo testimoniano se comunque raggiunto un risultato che merita di essere segnalato sicuramente qualcosa di perfettibile, è ovvio che se ci fosse un voto elettronico che per alcuni esperti,
è rilevante sarebbe praticabile, anche con esperimenti che l'Italia ha fatto di questo ve capofila in passato, per altri non è ancora sicuro, quindi bisogna dare atto di entrambe le posizioni, ovviamente sono esperti di discipline diverse da da questo punto di vista, ma certamente i tempi personale del Viminale aveva molto lavorato da questo punto di vista varie soluzioni.
Permetterebbe di richiamare ovunque la persona voti la scheda del suo collegio della sua circoscrizione senza alcun bisogno di doverle stampare, movimentare, eccetera, eccetera cessi ci sarebbe un movimento ma immateriale, quindi evidentemente questa cosa la renderebbe un po'più semplice.
Al momento non c'è e quindi evidentemente non si può fare questo.
Il voto elettronico permetterebbe evidentemente anche il voto alle Comunali alle Regionali, voto elettronico sia nella forma,
Poco auspicabile, perché sarebbe sicuramente più problematica, ma sarebbe quella più dirompente del voto da casa o dovunque una persona si trovi sia nella versione del voto presidiato, quindi all'interno di un seggio un po'simile a quello che stiamo fermi che conosciamo ormai da decenni, che però ovviamente prevederebbe il voto non su una scheda cartacea ma,
Su un tablet, su uno schermo.
Quanti quanti quanti elettori sono interessati da questa cosa, nel nel limite di quanto possiamo prevedere oggi, confesso, al momento non ho sono ancora, non ho provato a guardare dei numeri e.
Il Viminale l'aveva fatto in passato, lamentando anche io sentivo sempre a 5 e 5 milioni di voti, diciamo che in passato, quando era stato fatto l'esperimento con le elezioni europee, si era fosse ritenuto che l'accoglienza fosse stata un po'freddina rispetto a quello che ci si poteva attendere alle richieste che c'erano sempre state. Non ci dimentichiamo che
In quel caso, per LeU per i referendum, sicuramente c'era un altro modo di
Aggirare il fatto che si era fuori collegio fuori fuori circoscrizione, fare gli scrutatori, o meglio, fra i rappresentanti di lista mi correggo.
Il che ha dato anche il nome, tra l'altro va a un a un noto gruppo musicale.
Una nota band, ma in quel caso per il referendum i fuori sede può.
Fare il rappresentante di lista e in quel caso vota nel seggio dove i rappresentanti di lista.
Quindi era un sistema surrettizio, se vogliamo, però, era un modo comunque per riuscire a garantire, in un modo o nell'altro.
Quel risultato non scevro da polemiche, perché qualche quotidiano aveva lamentato come anche questo potesse tendenzialmente inquinare il voto.
Ci sono state polemiche e, appunto, anche in passato, verosimilmente anche nell'ultimo referendum costituzionale di cui parlavi prima.
Lo vedremo,
Lo vedremo,
Sicuramente entro un anno mettiamola così, se andiamo a scadenza naturale della legislatura, lo vedremo alla fine dell'estate o prima, qualora si dovesse andare a votare prima certamente c'è già, ovviamente una circolare da una prima circolare da parte del ministero perché chiaramente la legge entra in vigore il 24 ottobre che anche lo stesso giorno ricordiamo entro il quale si possono costituire componenti del gruppo Misto il modo in cui, nel in tutti i modi possibili e riconosciuti,
Per avere diritto alla riduzione delle firme minime per collegio da 6.000 a 1.500 già movimenti ci sono stati
Con riferimento almeno a tre casi, sostanzialmente due tre
Forse resteranno tali fosse no, me ne possiamo parlare anche il 26 27 ottobre, di questa che parleremo, ne parleremo più avanti, certamente i 24 entra in vigore, ma il testo è già questo, quindi evidentemente i Comuni sono invitati a muoversi quanto prima proprio perché chi inizierà?
Anzi, no, inizierà a chi ha iniziato evidentemente l'anno accademico o l'anno scolastico era iniziato un mese fa.
Beh Elmo e questo è il momento di.
E questo momento di iscriversi a quelle liste,
Questo è è sicuramente un qualcosa che dovrà essere tenuto d'occhio e i Comuni è giusto che possono già ora muoversi per poter essere in grado di assicurare che tutti gli adempimenti vengano fatti nel tempo corretto.
Beh, di questo poi possiamo occuparcene anche nel centro qualcuno del dell'ANCI o che aveva avuto già un crollo nell'ANCI, in Parlamento ce ne sono tanti, io ti dicevo prima ho fatto quella cifra di 5 milioni, pertanto c'è parlando di potenziali elettori fuori sede mentre in realtà diciamo la cifra è un po'più bassa di quello che ci si aspetta.
C'è molto Klaus che nel corso del tempo se n'è parlato.
E c'era stata un'iniziativa meritoria quella del libro bianco sull'astensionismo,
Quando era ministro Federico d'Incà, avevano lavorato in molti e c'era stata un'importante sinergia e di lavoro tra studiosi tecnici, lo stesso Viminale aveva partecipato, Fabrizio Orano, che in quel periodo era stato era il.
A capo della Direzione centrale dei servizi elettorali.
E che non ha voluto dire facciamoci andare bene, qualsiasi cosa naturalmente, però, era un modo per studiare il più possibile sia le dimensioni sia.
Le ragioni dell'astensionismo e per individuare quelle ragioni in realtà si conoscono, ma era per mappare le meglio e conoscere più a fondo il cosiddetto astensionismo involontario, cioè di chi vorrebbe andare a votare ma farlo è un plesso oneroso, difficile, con ostacoli, beh, quegli ostacoli.
U.
È giusto che se è possibile o vengano rimossi o si faccia il possibile per rimuoverli o per renderli meno gravosi, sicuramente dare la possibilità a chi è fuori sede di votare è rilevante, non risolve tutto, abbiamo detto, non risolve tutto perché non permette di votare in determinate condizioni quindi regionali, comunali,
Eh eh non permette ad alcune categorie di votare in modo così agevole e richiede comunque un minimo di distanza,
è perfettibile e probabilmente sì, non in modo così ovvio, è semplice, però sicuramente la un inizio che dovrà essere rodato le comunicazioni di questo Stato come avvengono, con quale mezzo c'è una possibilità di ripensamento nel caso mutassero le le condizioni.
Eh sì,
è previsto, è previsto ed è, ed è anche sanno che sia previsto perché evidentemente entro lo stesso tempo, entro lo stesso tempo.
è possibile ripensarci,
Per cui, se entro il 31 dicembre
Io posso dire queste cose, posso anche tornare indietro, dopodiché in realtà.
Non so se non non ricordo esattamente se sia possibile, anche perché è ancora da vedersi sostanzialmente e non so ancora se sia possibile poi avere la possibilità di dire va be'ho, chiesto la possibilità di votare, la maturano comunque all'indietro e quindi voto nel mio voto nel mio seggio di solito si dà questa possibilità un po'come lo si faceva con i residenti all'estero, per cui in teoria, se resi,
Anche se anche lì c'erano delle difficoltà, tendenzialmente quando si fa una scelta, questa dovrebbe essere.
Sennò poi, dopo diventa veramente complesso, la cosa fondamentale è sempre evitare il doppio voto, certo, mi pare la possibilità che qualcuno possa, magari smarrendo la tessera elettorale, per esempio cosa di questo tipo, al di là del fatto che,
Ormai ce l'andremo ad averlo.
Certo, il fatto che io voto da voto fuorisede devo devo trasmettere un documento attraverso la posta certificata con l'arrivo è previsto o la consegna o la consegna direttamente, oppure la consegna e la consegna per via telematica?
Per via telematica può voler dire PEC può voler dire anche che qualcuno ha pronta un'~speaker_laugh?
Un form per poterlo, per poter inserire i documenti e tutto quanto può farlo, qualcun altro al posto tuo e viene aperta in teoria e se lo faccio in quel modo, diciamo che non dovrebbe essere questa la possibilità, perché almeno questo dovrebbe venire fatto di persona col proprio indirizzo bisogna mandare comunque e questo magari s'è fatto con PEC può essere discutibile anche il documento di identità, ma questo la legge richiede perché questo è stato è stato direttamente indicato. Diciamo che
E anche questa è un'operazione rischiosa,
Diciamo che comporta il rischio che normalmente una persona corre quando fa operazioni di questo tipo non è particolarmente più rischiosa, certo uno dovrebbe avere, se lo facesse, qualcun altro per te dovrebbe avere tutti i tuoi documenti, ma difficilmente ce li può avere tutti quanti quindi il documento di identità, il contratto di lavoro o altro dovrebbero mandare direttamente alla comunicazione se è a rischio di essere educata alla sicurezza delle piattaforme oppure della PEC. Beh, questo riguarda lo strumento, non riguarda esattamente questo documento che noi stiamo mandando poi. Per carità, tutto è possibile
Anche queste cose Sip si scoprono solo vivendo.
Cerca sperimentare va bene, va bene, con questa citazione di Google io parlo un po'Galileo via.
Weller e ringrazio Gabriele Maestri, col quale abbiamo parlato dell'articolo 8 della legge 180 del 2026 che la legge elettorale ha detto in soldoni, che ci aveva regalato questa possibilità del voto con risiede, vedremo come funzionerà, se funzionerà bene.
E funzionerà male, perché abbiamo detto insomma come dovrebbe, come dovrebbe andare poi il resto lo scopriremo, come ha detto poco fa diventa ora solo vinile, votando anche Gianni montiamoci, grazie ai Gabriele Maestri.
Grazie a tutti a tutti voi a te
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