La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 11 minuti.
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10:00 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:45 - Senato della Repubblica
8:45 - Senato della Repubblica
9:30 - Camera dei Deputati
10:00 - Camera dei Deputati
10:40 - Camera dei deputati
11:00 - Camera dei Deputati
Buongiorno agli ascoltatori e così all'appuntamento con stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale allora questa mattina sui quotidiani come notizia troviamo un nuovo fronte
Che è quello della politica estera e beh non poteva non esserci a un certo punto e riguarda però questa volta direttamente il rapporto maggioranza opposizione
Antiamericanismo lite Berlusconi governo Italia USA scontro fra i popoli
Solo i due titoli di apertura dei due principali quotidiani Corriere della Sera e Repubblica
Luzi distaccano un po'tutti gli altri giornali la stampa
E poi il giornale l'Unità il Messaggero
Il tempo insomma tutti i quotidiani che abbiamo sul tavolo hanno questa unanime scelte di notizia di apertura dunque bisognerà approfondire o poi fra i titoli si segnalano naturalmente quelli diciamo a tinte più forti e allora vanno segnalati da questo punto di vista quello del giornale che sintetizza così le cose dette da Berlusconi che voi avete potuto sentire in diretta ieri a Radio Radicale
L'Unione ha dichiarato guerra all'America
Va beh un'esagerazione è evidente però questo è il titolo della del giornale
Risponde L'Unità con un titolo che ha del può può prestarsi a qualche diciamo facile ironia
Iraq da lei ma boccia il piano Bush
Cosa ne pensi con il Congresso americano a questo punto un dettaglio l'ha bocciato D'Alema siamo a posto
In sostanza quindi anche questi titoli ci danno conto che
Questi giornali fanno questa scelta e scelte tematica che non è diversa da quella degli altri quotidiani
E allora di politica estera bisognerà parlare parlare parecchio però prima ci occupiamo ancora di
Della questione della politica
Economica del Governo e qui
Sono in campo
I temi di sé le liberalizzazioni
E alcune specifiche specifici aspetti di riforma la questione delle pensioni
E anche alcuni temi più generali temi come chiamarli ideologici insomma il travaglio del della sinistra rispetto al partito democratico
Questi diciamo così sono sono i filoni sui quali ci si si appunta
Oggi l'attenzione dei giornali
Segnaliamo ecco l'editoriale del Corriere della Sera affidato al professore Francesco Giavazzi che domanda chi è più di sinistra
Le riforme lì le erbe e le liberalizzazioni sono oggi la politica di sinistra è un tema non nuovo per Giavazzi che poi fra l'altro è il pregio
Di non fare solo discorsi di carattere generale ma poi dispiegarsi con degli esempi è anche se a volte gli esempi sono abbastanza abbastanza chiaro
Poi naturalmente sceglie
Diciamo mi aspetto un aspetto più più legato alle sorti della sinistra dal punto di vista della sua collocazione
Dopo che assesta tanto vale tornare a chiamarci miglioristi dice Paolo Franchi nell'editoriale del riformista
Il nome della cosa non la cambia in sostanza però la proposta bizzarra ma non troppo la definisce il direttore de il Riformista
A ha un senso quanto meno andando a guardare anche l'articolo successivo all'editoriale del quotidiano arancione quello del professore lo Cicero che ricorda come il riformismo sembra diventato ormai un prezzemolo buono per tutte le minestre
E se è così viene da chiedersi che riformismo è
E d'altro canto però c'è chi alza alza le mani e dice non se ne può più o è un deputato dei DS Giuseppe Caldarola che nella pagina delle opinioni del Corriere della Sera annuncia
Congresso DS mi arrendo al congresso non partecipo con la tesserina in tasca che scadrà quando morirà il partito torno singolo senza rancore ma senza Nostalgia
Un altro caso Nicola Rossi vedremo intanto l'articolo di Caldarola lo trovate nella pagina dei commenti
Sono però rilevanti anche dal punto di vista di questo dibattito un intervento di Stefano Rodotà pure sulla repubblica
E una pagina del quotidiano diretto da Ezio Mauro che parla invece delle tesi del costituendo Partito democratico
Tesi che sono ancora come si dice un work in progress
Però intanto sull'attualità di Caserta e veniamo così a segnalare le interviste più significative
E senz'altro importante una intervista di Enrico Boselli che troviamo a pagina nove del Corriere della Sera
Come titolata Piero Fassino e Rutelli basta freni al premier
Sono i DS stanno diventando conservatori quindi molto critico nei confronti dei dei vertici di Margherita e DS
Mentre
Mentre
Sì conferma diciamo un rapporto
Con Romano Prodi un'attenzione alla politica di Romano Prodi voi vi state chiedendo e sulla Rosa nel pugno che ha detto Bossi
Chi lo intervista Fabrizio Roncone gli chiede
Che fine farà la Rosa nel Pugno e Boselli risponde ho letto l'intervista di Emma Bonino al Corriere ebbe vorrei ricordare M. anche il futuro del partito non dipende solo da noi socialisti
Il giornalista a questo punto replica è il solito giochino che va avanti da mesi onorevole loro dicono che dipende da voi e voi che dipende da loro
Allora senta replica Boselli mettiamola così se qualcuno pensa che la Rosa nel Pugno debba essere solo un partito radicale un po'più grande B è fuori strada
Un partito radicale
Così Boselli ma poi ci torniamo su questa intervista per l'altra parte quella che invece riguarda che riguarda invece la
Politica economica del governo sulla quale molto critico è un esponente di Confindustria vicepresidente Bombassei intervistato da Repubblica molto critico con Confindustria il particolare col suo presidente il no rappresentante
Il coordinatore di Forza Italia Bondi che critica Cordero di Montezemolo per una sua intervista televisiva che tempo fa registra
Questa presa di posizione molto dura peraltro di Bondi nei confronti di Montezemolo la stampa con una certa evidenza
Confindustria fra due fuochi verrebbe verrebbe da dire
Sul fronte del centrosinistra e ma anche su quello del centrodestra quanto alle pensioni
Tornando alle interviste
Un'intervista significativa senz'altro all'unico uomo di governo che sulle pensioni ha fatto qualcosa e Lamberto Dini intervistato dalla stampa mentre il punto lo stato dell'arte diciamo così della trattativa
Lo possiamo prendere da due pagine del Corriere della Sera la pagina otto ed a pagina nove e poi con pezzo di Bertoloni Meli sul Messaggero
Sul fronte del centrodestra invece l'intervista di riferimento oggi un'ampia intervista a Gianfranco a Gianfranco Fini
E pugni
L'intervista affini pure merita
Di essere eletta nel momento in cui il centrodestra sostanzialmente si occupa oltre che di politica estera di riforme elettorali Cogne io di Berlusconi al referendum che
Questione che in qualche misura ricompatta il rapporto con la lega è il giornale che evidenzia questo questo aspetto che è senz'altro importante
Di tutti questi temi naturalmente poi sentirete parlare nel programma come sempre alle undici con Marco Pannella di Marco Pannella
Che toccherà però anche la questione soprattutto la questione della sua battaglia che lo porta a digiunare da tre settimane
Sulla moratoria contro la pena di sulla pena di morte
All'ONU e l'iniziativa in merito del governo italiano in particolare il ministero degli Esteri la Farnesina ha funzionato dice Pannella rispetto a questi primi passaggi propedeutici poi all'arrivo
Alla voto al Palazzo di Vetro
Di questo e di altro che la situazione politica italiana e dei radicali per la pelle l'appuntamento alle undici di radio radicale come tutti i lunedì mentre vi ricordiamo perché poi ai intorno alle dieci e venti dovremmo avere il consueto appuntamento con Emma Bonino quindi due appuntamenti che ormai caratterizzano il lunedì mattina di radio radicale
Va bene Fini e dello spot promozionale torniamo alla rassegna stampa
E a proposito dei temi radicali due cose intanto il Sole ventiquattro Ore creare un'azienda e la la proposta di legge di Daniele Capezzone che la Confindustria sostiene oggi il titolo in prima pagina de Il Sole ventiquattro ore di lunedì e del taglio basso e molto azzeccato la vera impresa e aprire un'impresa
Dallo sportello unico al fido richiesto in banca lo slalom di due croniste in incognito
Ricordo
Agli unica d'impresa preparati a uno slalom lungo quasi due mesi tappe moduli spesso e per questo dunque il senso della iniziativa
Della Rosa nel Pugno Capezzone
Sul Sole ventiquattro Ore tutto questo mentre invece sui PACS ecco sui PACS possedendo se per le liberalizzazioni e le pensioni ci vorrà di più sui PACS forse Bush fermo esaurire la pratica rapidamente perché sono due
Due giornali che se ne occupano dopo l'intervista di Emma Bonino al Corriere della Sera ieri oggi su repubblica c'è evidenza alla replica anche se un riquadro in sostanza
Alla replica di un altro ministro Rosi Bindi titolo Bindi i radicali si diano una calmata faremo i PACS quando troveremo l'accordo
Il ministro per la famiglia prende tempo sul cosiddetti PACS prima di presentare un testo in Consiglio dei ministri preferisce raggiungere un'intesa piena nella coalizione la collega delle Pari Opportunità Pollastri
Con la quale il nega che ci siano divergenze ma se ma se non ci siamo nemmeno incontra dice l'Abi
La Bindi però ci tiene a precisare che non si chiamano PACS semplicemente daremo attuazione a quanto scritto nel programma dell'Unione cioè parleremo di diritti delle persone che fanno parte di coppie di fatto ma non vogliamo creare una famiglia parallela
Sui temi etici e la fine della fede l'ex Pasionaria lavora puntando sulla sintesi
Sulla sintesi
Senza gli estremismi di Paola Binetti da una parte ed Emma Bonino dall'altra caicco
Anzi proprio i radicali a mini ammonisce dovrebbero darsi una calmata certi nel corso di Domenica in poi il ministro della famiglia si è lasciato andare ad alcune rivelazioni di carattere per così dire persone penso che se mi fossi sposata avrei avuto al tre figli
Rocce
Sopravvive ramo anche senza di queste rivelazioni diciamo così
Mentre
La sempre sulla stessa questione su L'Unità prego invece Emma Bonino
Coppie di fatto urgente la legge è molto forte la presa della Chiesa sulla classe politica ma il problema è che la politica deve essere in grado di essere un autonoma delle opinioni che legittimamente vengono espresse
Lo ha detto ieri durante la trasmissione In mezz'ora su RAI tre il ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero questo aggiunto determina un certo grado di subalternità della classe politica quelle che sono le opinioni e le influenze della Chiesa cattolica
E così fra i temi caldi del centrosinistra la vicenda delle unioni di fatto nel programma c'è frutto di un compromesso
Io riconoscere le unioni di fatto conclude Ferrero mentre lì c'è il riconoscimento dei diritti individuali di chi contrae unione un'unione di fatto ma almeno quello l'ha fatto
E questo dovrà essere dimostrato in grado di laicità della coalizione per il ministro Emma Bonino quella legge urgente adesso tocca davvero a Prodi dice Ellul che deve prendere in mano la situazione il disegno di legge deve essere pronto
Entro il trentuno gennaio tutto sta che adesso la soluzione sia più rispettosa dei diritti dei cittadini che dei diktat della chiesa
Conferma Pollastrini dell'agenda di Caserta il tema dei diritti civili e moralmente entrato cioè l'ingresso morale
Quanto alle unioni civili in armonia con Rosi Bindi raggiungeremo quell'obiettivo tenendo conto della nostra Costituzione quanto Rosi Bindi puntualizza il governo presenterà un disegno di legge non sui PACS ma sul riconoscimento dei diritti delle persone che vivono coppie di fare
Così insomma queste deposizioni così ognuno si fa un'idea di quanto siano diciamo componibile
Dai fax andiamo invece veniamo alla questione di del dopo Caserta e delle liberalizzazioni passiamo alla politica estera solo dopo Caserta dicevamo intervista di Enrico Boselli a pagina nove del Corriere della Sera è rimasto deluso può scrivere molto deluso precisa
Non le è piaciuta sette for fun fossi lo farà Fassino fa la polemica spicciola Daloui mi sarei aspettato un ragionamento serio sui limiti che ha avuto il summit di Caserta invece leggo la sua intervista
Sulla stampa quando dice che il leader dello SDI Boselli appunto è stato insieme al segretario di Rifondazione Giordano sopra le righe
Vogliamo ricordare anche tutte le montagne di interviste le lenzuolate come li chiama ironicamente Bersani quelle pagine e pagine di interviste con con cui Fassino ci accompagna chi è che ha sette
I titoli erano questi governo in affanno oppure la fase due non può più attendere bene
Poi però arriviamo al casette che fa Fassino taci zitto per forza adesso tutti parlano di occasione riformista mancata
Insomma dice Boselli alle parole occorre far seguire i fatti in politica è una regola sacro uscente intanto Giordano dice a Caserta abbiamo vinto osserva il giornalista e Boselli di replica ed è vero è riuscito a imporre la sua agenda radicale radicale nel senso di comunista insomma
Per lui e credo anche per gli altri come Diliberto Pecoraro Scanio è stato un successo ma il merito non è loro che fanno il loro mestiere sono Fassino e Rutelli che non riescono ad aiutare Prodi
Messi a posto i conti grazie all'ottimo lavoro di Padoa Schioppa è il momento di mettere mano alle riforme Maria S. Margherita invece di agevolare il lavoro del premier lo rallentano
è l'accusa grazie osserva il giornalista
Prendiamo i DS argomenta possibili
A loro interno c'è una fortissima resistenza verso un vero processo di modernizzazione economica del paese
Esistono settori importanti della Quercia che vogliono letteralmente conservare
Nicola Rossi in fondo andando via cosa ha detto ha denunciato la fine della spinta riformista all'interno dei DS ma ciò di cui mi sono accorto anch'io H sette ma lei ha apprezzato una frase di D'Alema che sulle liberalizzazioni
Guardi dice Boselli io non ho mai avuto rapporti idilliaci con D'Alema ma quando dice che in Italia in molti settori liberalizzare significa fare una cosa di sinistra ha ragione
Quanto alla Margherita frena sulla modernizzazione civile del Paese Rutelli schierando la con la CEI di Ruini in occasione del referendum sulla ficus sulla fecondazione assistita dei fatti
La tramutò in un partito cattolico nonostante nonostante che beh nascesse come partito aperto a cattolici e laici e non casualmente ha sovente e cattolici e laici
E non casualmente al suo interno troviamo ancora politici come Dini come Maccanico come Bordon noi Subiaco solo che ormai la svolta di di Rutelli è netta su certe questioni
A cominciare da quelle etiche riformismo della Margherita Passat attraverso la valutazione delle massime autorità ecclesiastica
E allora la strada verso il partito democratico è dura
Se nascerà se mai nascerà credo proprio che sarà accompagnato da una terribile grandissima dose di ambiguità
Così e poi il passaggio che vi abbiamo già letto le aperture sulla Rossa nel pugno così dunque Enrico Boselli che ci porta a vedere sulla questione casette il tema liberalizzazioni
Lei furbi allora e la politica della sinistra
Qui a questo punto conviene tornare in prima pagina sul Corriere della Sera vedere l'editoriale di professione Giavazzi
Che la mette così inizia così editoriale intitolato Chi è più di sinistra
Da qualche mese scrive Giavazzi di alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali un prezzo inferiore del venti trenta per cento ai prezzi delle vecchie farmacie di città che è più di sinistra chi liberalizza il commercio professioni
O chi consente che le farmacie così come gli studi del notarili si tramanda di padre in figlio
Procedo esempio dell'università di Lecce dove il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche amministrative supera il numero degli insegnanti
Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica di assunzioni il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento nelle Aule non certo negli uffici amministrativi dove funziona anche il pomeriggio
Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università i figli della buona borghesia salentina studia la Bologna Torino a Milano
All'università di Lecce sono rimasti i figli non può permettersi di prenderli a North e allora chi è più di sinistra e chi vuole riformare l'università oppure chi nella finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici
E poi più in generale in Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica le famiglie a rischio di povertà sono trentadue su cento l'intervento dello Stato le riduce a dodici cioè il welfare danese riesce a spostare venti di quelle trentadue famiglie fuori dall'area a rischio
In Italia le famiglie vicino alle soglie di povertà sono ventidue
Ma lo Stato riesce ad aiutarmi sono tre chi è più di sinistra
Chi vuole riformare alle radici nostro sistema di welfare nell'interesse dei poveri e dei giovani oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo determinato e vanno in pensione prima dei sessanta
E poi Giavazzi scrive
Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sulla liberalizzazione né inciso su alcun privilegio
Era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto
Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra una società in cui c'è scarsa concorrenza in cui nell'impiego pubblico oltre il dieci per cento di tutti i posti di lavoro si fa carriera per anzianità e non per merito è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo proprio ciò contro cui si batte la sinistra
Alcuni ad esempio Barbara Spinelli sulla Stampa pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia ma esattamente il contrario
Hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono di sinistra e la conservazione dei privilegi di destra
Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato
La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi a favore dei più deboli dei meno fortunati mi attendo quindi
Che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lasciano dubbi sul fatto che essi siano pronte a sostenere esse siano pronte a sostenere
La battaglia coraggioso che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza banche assicurazioni imprese elettriche e del gas professionisti ed enti locali
Così dunque
Il
Professore già ratio a proposito delle cose che dice sull'Università di Lecce
C'è qualcosa che aiuta sempre sul Corriere della Sera un po'con un altro esempio la situazione
Che in qualche modo si può collegare il tema della ricerche i finanziamenti per la ricerca servizio DG di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella pochi finanziamenti
Vero ma fra sprechi e ritardi si perdono intanto i fondi ci sono trecentoquaranta milioni di euro per esempio pronti e mai usati
L'articolo
è molto documentato su questi soldi non usati
Risorse diretta dirottate altrove
E e poi quanto alla diciamo
Valorizzazione delle forse più giovani al CNR trentadue direttori su centosette Fini più del trenta per cento grossomodo il trenta per cento hanno più di sessantasette anni sessantasette
Quanto all'Università di Pisa dal sessantasei ed oggi l'età media dei nuovi docenti sia associata di vent'anni
L'articolo sulla ricerche
Senz'altro interessante
E educativo diciamo così
Ma non c'è solo questo sci non c'è solo il tema delle
Liberalizzazioni affrontati in questi termini cioè per esempio ecco la posizione di Stefano Rodotà sulla repubblica che prende le cose più in
Da un aspetto più generale la politica chiusa lei vecchi riti è il titolo del suo intervento
Sempre più spesso scrive il professore seguendo le cronache politiche si rafforza la sensazione di trovarsi di fronte a una ricerca oligarchia chiusa nei propri riti
Drogata da un compulsivo bisogno di apparire in ogni luogo e in ogni momento non per comunicare qualcosa ma per essere rassicurate intorno alla propria esistenza
Prigioniera di una coazione a ripetere che spinge a percorrere sentieri che da tempo dovevano essere abbandonati
E infatti
Di nuovo il ricorso ai referendum come via alla riforma elettorale con un ritorno agli inizi degli anni Novanta
Di nuovo l'invocazione di riforme da affidare a organismi fuori dal Parlamento con un ritorno agli anni Ottanta la perversa logica delle Commissioni bicamerali di cui fin dall'inizio erano stati
Segnalati i rischi
Di nuovo i vertici di maggioranza il governo con un ritorno a un rito classico della Prima Repubblica dove tuttavia mantenevano una loro funzionalità
Di cui volenterosi politologi averlo certificato la scomparsa con l'avvento salvifico del bipolarismo
Di nuovo l'invocazione del Sindaco d'Italia come viarie come via regia alle riforme istituzionali con un ritorno una dozzina d'anni fa e avendo già dimenticato che nel giugno scorso un voto popolare ha respinto proprio quest'ipotesi
Di nuovo le furbizie sulla cabina di regia con un ritorno alla mossa con la quale Gianfranco Fini aveva pensato di aver ingabbiato Giulio Tremonti
Un ceto politico prigioniero del passato può progettare il futuro
La dimensione in cui tutto questo avviene ormai surreale è un tempo senza tempo dove si schivano le questioni dell'oggi si discute intensamente su quali dovranno essere nel due mila undici candidati alla guida del governo
Si mettono in cantiere manifesti per il futuro non si riesce a proporre un'analisi politica plausibile coerente di temi che sono davanti agli occhi di tutti
Si opera non con la giusta tecnica della selezione ma con quella del ritaglio escludendo tutto ciò che si teme possa determinare divisioni e far sorgere problemi
Così fra l'altro fra l'altro Rodotà che poi passò a parlare di questioni istituzionali e l'articolo prosegue in modo molto interessante lunghe l'abbiamo segnalato comunque lo trovate su Repubblica
Passiamo oltre anzi restiamo ai
Al alle questioni
Che vengono da Caserta prendendo un filo
Che segue intanto le posizioni di Confindustria allora restiamo sulle pubbliche c'oggi c'è un'intervista a
Eccola qua
Eccola qua
A pagina undici al vicepresidente Bombassei ti dice Prodi sbaglia se pensa di avere cinque anni di tempo
I tempi non sono quelli che decisioni importanti dice il vicepresidente vanno prese adesso l'economia non può aspettare i rituali della politica o piegarsi ai veti di un giordano o di un ferreo
Così galleggiano senza riforme Bersani batta i pugni sul tavolo quanto ai benefici ricevuti dalla finanziaria da parte della Confindustria non con la pancia piena sono frasi fatte slogan da campagna elettorale questi signori gestiscano un'azienda
Caserta non ci sono stati risultati concreti non ci sono nuove idee dei tempi certi entro cui assumere i provvedimenti
Ecco dunque la Confindustria
Per bocca di un suo autorevole dirigente si schiera in modo molto duro nei confronti dei confronti del Governo
L'opposizione sarà contenta no anzi l'opposizione attacca in modo molto duro la Confindustria e il suo presidente abbiamo anche qui a pagina nove un articolo sulla Stampa che ne dà conto lo firma Gigi Padovani affondo di Luca Cordero di Montezemolo una classe politica troppo impegnata a parlarsi senza affrontare i veri problemi del Paese
Con un'immediata risposta non da un esponente della maggioranza bensì da un autorevole rappresentante dell'opposizione così il presidente della Confindustria che ieri sera e comparse della trasmissione culto del week-end condotta da Fazio
Tra Fabio Fazio ovviamente ha ricevuto un duro attacco a stretto giro di agenzie stampa da Sandro Bondi
Il coordinatore di Forza Italia parlava di
Posizioni inaccettabili e parole irresponsabili ma cosa aveva detto Montezemolo dopo aver negato di avere sponsorizzato Prodi in quanto Confindustria
Che è fuori dei partiti e non è mai stata c.t. a favore di un governo del presidente della FIAT e della Ferrari aveva ricordato le critiche espresse sia nei confronti dell'esecutivo di Berlusconi sia più recentemente verso una finanziaria dell'Unione
Il calzato sul futuro dell'Italia ha detto il nostro è un Paese eccezionale con molta gente di valore che per loro molto merita l'ultimo posto che è in Europa nelle classifiche della crescita
E perché non cresciamo si chiede Montezemolo perché siamo un Paese troppo complicato abbiamo una classe politica dei politici più portati a parlare fra di loro che a parlare al Paese ad affrontare i veri problemi
La critica vai rituali della politica perché non si rende conto che il mondo sta andando a un'altra velocità conclusioni dobbiamo affrontare i problemi fra le priorità ci sono né crescita necessità di avere più concorrenza e di premiare i più bravi
Sembra di leggere chiosa il giornalista la missiva con la quale il deputato dalemiano Nicola Rossi ha lasciato i DS
Ma il presidente Montezemolo ribadisce anche rispondendo a una domanda di Fazio circa un possibile impegno politico con l'aspirazione a diventare presidente del consiglio questa storia prima o poi deve finire
Può capitare a tutti ma a meno perché non lo voglio così dice Montezemolo il suo ingresso in politica perché un discorso del genere si è stato attaccato da un rappresentante dell'opposizione non riusciamo a capirlo ma questo questo è successo quanto centrosinistra ebbe e alcuni è chi del discorso fatto da molte zero naturalmente poi ci saranno le differenze che abbiamo appena trovati nel discorso il professore Rodotà
Quanto alle pensioni ecco che è un banco di prova concreto andiamo ritorniamo sul Corriere della Sera pagine otto nove e qui
La faccenda e il questi termini Fassino precisa riformare non è tagliare dunque la sinistra radicale insiste i coefficienti non si toccano
Quanto alla revisione il Tesoro fa notare che è un obbligo di legge e non un optional c'è un dietro le quinte che
Inizia così sta lì alla lettera a al primo punto nel memorandum su obiettivi e linee di revisione del sistema previdenziale
Firmato da governo e sindacati il ventisei settembre due mila e sei il giorno in cui si decise di sfilare la riforma della Finanziaria
E lì in cima alla lista delle cose che ci si è impegnati a fare entro il trentuno marzo c'è la piena applicazione del regime contributivo
E il rafforzamento dei criteri che legano l'età di pensionamento all'importo della pensione tenendo conto della dinamica demografica ed economica ovvero la revisione decennale dei coefficienti di trasformazione delle pensioni primo tassello di una riforma senz'altro più vasta
Ma che da lì secondo il ministero dell'economia deve partire
La revisione prevista dalla legge Dini avrebbe dovuto essere fatte nel due mila e cinque se continuerà ad essere rinviata non solo a Vyborg problemi di credibilità con l'Unione europea a cui quel documento è stato consegnato ma anche con la Corte dei conti
Insomma la revisione dei coefficienti spiegano al ministero guidato da Padoa-Schioppa non è affatto un optional è un obbligo di legge
Come pure lo scalone l'aumento di tre anni dell'età minima di pensionamento dal due mila e otto sta lì della legislazione vigente
E siccome tra febbraio e marzo i conti italiani dovranno passare l'ultimo decisivo esami in Europa
Dopo l'ultima Finanziaria possibile per tornare con il deficit sotto il tre per cento si capisce bene l'inquietudine con cui a via venti settembre è stata colto il nuovo scontro politico sull'opportunità della riforma
Per allora secondo il Tesoro la trattativa dovrebbe essere se non conclusa almeno molto ben avviati
Non si potrà certo dare a Brescia e la sensazione di lavorare solo per smontare lo scalone far evaporare i suoi risparmi anche se l'aria che tira non fa dormire a Padoa Schioppa sonni tranquilli
E dal togato c'è un'altra poi il la pagina seguiva
Sì fra staia in una grafica molto complicata per esempio la questione dello scalone
Il cosiddetto scalone previsto dalla legge Tremonti Maroni alza da cinquantasette a sessanta anni l'età minima per la pensione di anzianità con trentacinque anni di contributi a partire dal due mila e otto
Nel programma dell'Unione ed è prevista l'abolizione costerebbe nove miliardi di euro a regime
Tiziano Treu della Margherita dice lo scalone della riforma Maroni e tecnica brutale ma se non c'è di meglio rischiamo di tenercelo Daniele Capezzone definisce lo scalone un male minore se non abbiamo il coraggio di un discorso più ambizioso
E poi c'è un altro aspetto
Singolari cioè il fatto che poi c'era un impegno a proposito di tempi
Firmato da governo e sindacati un'intesa in cui si impegnano ad aprire un confronto di raggiungere un accordo entro il prossimo trentuno marzo il Corriere della Sera farmi dire proprio le firme apposte
Sotto il documento ma le posizioni sembrano lontanissime cosa dice Lamberto Dini che di pensioni galantuomo di governo sia occupato l'intervista e sulla stampa a pagine a pagina sette e vediamo
Appunto che che dice Vetrella riempì ovvero interviste senza un accordo resterà in vigore lo scalone di di Maroni
Comunque così non andiamo da nessuna parte serve molto più equilibrio dice dice Lamberto Dini
La trattativa con i sindacati non è ancora partita che dobbiamo rivedere i coefficienti è scritto in una legge se non si fa una qualche riforma resta in vigore la legge Maroni quella che prevede comunque l'aumento dell'età pensionabile a sessanta anni a partire dal due mila e otto
Il ministro dell'Economia lo disse subito a Bisceglie che il Governo non avrebbe cancellatura Luigi Perroni dunque sì le sinistre non vogliono l'aumento dell'età pensionabile bisogna riformare la legge
Credo che una linea lungo la quale procedere sì posso individuare trovando un giusto equilibrio fra una modulazione della revisione dei coefficienti un parallelo graduale innalzamento veneta pensionabile
Da Lamberto Dini vediamo come va a finire la questione o o quanto meno vediamo nello stato dell'arte nell'articolo di Nino Bertoloni Meli sul Messaggero A pagina A pagina cinque
Ma invece scivolerà dopo il voto di primavera questo il titolo
E si inizia con un virgolettato
La partita vera si gioca sulle liberalizzazioni parola di Rifondazione che dopodomani avrà un incontro al Senato assieme ai DS con Linda Lanzillotta la ministra ultra rutelliana detentrice dell'altra metà delle liberalizzazioni per lo più invisi alla sinistra
Per la partita delle pensioni invece si profila un rinvio
Precisamente a dopo le amministrative per Prodi non sono una priorità mentre a Caserta sono stati sono di fatto stati declassati a un capitolo del tema welfare ammortizzatori sociali giovani
E allora la partita vera
Scrive Bertoloni Meli e sulle liberalizzazioni ferme al Senato per colpa di Rifondazione
Ha accusato il ministro Lanzillotta non troppo tempo fa adesso Rifondazione vorrà spiegare che non è proprio così
Che anche la Lanzillotta le sue colpe che comunque se si cambia l'impianto potrebbe arrivare l'ok ma verrà cambiato l'impianto una spinta in questo senso sia pure senza citare la collega di partito la dà il ministro Fioroni
Liberalizzare significa dare servizi migliori e farli costare di meno togliere la tassa sulle ricariche come ha fatto Bersani è una cosa sacrosanta
Tutto questo in vista del Partito Democratico che noi dobbiamo assolutamente fare se non gli italiani non capirebbero un partito riformatore riformatore che migliori la qualità della vita
O su questo tema il partito democratico ci sono diversi interventi insomma ecco vi abbiamo detto della bizzarra proposta apparentemente di Paolo Franchi come sempre il direttore del Riformista si aggancia alla storia dei DS o meglio alla storia del PC
E scrive fra l'altro nell'editoriale avanzo provvisoriamente una proposta semiseria forse bizzarre magari pure provocatoria sul finire degli anni ottanta i futuri riformisti del PC PDS DS vennero spregiativamente definiti dei loro avversari miglioristi
Per accusarli di voler solo migliorare la Società italiana invece di appassionarsi nella ricerca allora assai in voga di una qualche breccia da attraversare per fuoriuscire dal capitalismo
Insomma di preferire l'uomo di oggi e la gallina di domani
Dapprima se ne dispiacque poi accettarono la definizione la fecero propria almeno fino a quando la in mangiar bile galline in questione cioè il comunismo reale non provvide a morire malamente portandosi appresso il PC
Bene se proprio non possiamo chiamarci socialisti come piacerebbe a me e ne sono convinto un pezzo importante della sinistra italiana magari potremmo tornare almeno per un po'definirci così miglioristi
Lo dico a chi viene da quella storia Chino avremmo grosso modo gli stessi avversari a sinistra va a vedere quanto fra virgolette radicali e quanto piuttosto come spesso sono portato a credere i conservatori ma ci guadagneremmo se non altro identità in salute perché metteremmo agli atti che secondo noi a cambiare in meglio la Società tenendo insieme la necessaria innovazione con l'altrettanto necessaria coesione sociale non provvederà il mercato da solo
E che il compito del riformismo moderno non può essere solo quello di fare la sua parte per togliere ai più deboli magari per darle più forti le uova che il riformismo antico per spurio che fosse aveva comunque sfornato distribuito
E magari potremmo misurarci con qualche affanno e qualche senso di colpa in meno anche con i cosiddetti radicali
Fra virgolette sul tema del quale chissà perché in questo continuo allargarsi di sfide di tregua sinistre si discute così poco sulle riforme di cui c'è bisogno e cioè sul consenso decostruire per realizzarla
è un po'diciamo va in parallelo forse con un articolo di Giavazzi ma ci piace pensare di sì pochi sassi
Ad ogni modo ha perfettamente ragione per abbiamo già detto della stessa pagine professore Massimo Lo Cicero ha parlare delle riformismo come di una parola ormai decisamente inflazionata ci sono troppi riformisti e pochissimi riforme
Di Caldarola che dice non rinnovò la tessera dei DS
E non vado al congresso nella pagina dei commenti del del Corriere della Sera vi abbiamo già detto
Possiamo a questo punto dopo avere segnalato che invece il Partito democratico è al lavoro e
Produce un delle tesi
Ecco il manifesto dei democratici un'Italia più giusta pronta la bozza per il nuovo partito in dodici pagine i temi di azione ma Scoppola chiede correzioni non lasciamo i cattolici alla caso delle libertà e quali già adesso poi a pagina ampia ed articoli di Goffredo De Marchis
Che segnala come sia un punto delicato quello della laicità che vede spesso schierati su posizioni opposte
DS e Margherita il manifesto parla di una politica che deve intervenire con estrema cautela su materie che toccano convincimenti e di Randy dilemmi morali de parla anche della laicità Est dello Stato in particolare la laicità delle sue istituzioni scolastiche che si garantisce dal del rispetto delle convinzioni più profonde che si fa garante delle
Convinzioni più profonde delle persone
Si ricordano le energie morali che scaturiscono dall'esperienza religiosa si affida al dialogo fra diverse visioni religiose etiche culturali
L'esito di soluzioni normative ragionevoli e condivise ma Scoppola come al seminario di Orvieto preoccupato di lasciare troppo campo libero al centrodestra nella sfera delle istanze cattoliche
E chiede molte precisazioni con riferimento all'articolo sette della Costituzione al concordato il sono stati inseriti malgrado alcune perplessità
Rischiano infatti di escludere dal processo i socialisti dello SDI che la Quercia punta ad arruolare Marche in campagna elettorale si sono battuti per l'abolizione del patto con il Vaticano
Non è passata per ora la richiesta di precisare da quale posizione il Partito Democratico parte nel dialogo fra le culture
Stoppati anche i riferimenti più puntuali vocalità Scoppola su dignità della persona e limiti della scienza ma il punto irrinunciabile secondo l'intellettuale cattolico
Insomma questi sono i temi preciso il Porcellum SDI che deve essere arruolato
Chissà se lo SDI si fa arruolare giudicare dalla relazione che Enrico Boselli ha fatto venerdì no comunque la scorsa settimana al alla direzione della Rosa nel Pugno perché avete potuto ascoltare non dovrebbe esserci motivo per pensare una cosa del genere e pure di essere apprezzo
Sul fronte del centrodestra invece facciamo prestissimo vi abbiamo già detto la questione di Berlusconi sulle elezioni rassicura sostanzialmente Umberto Bossi c'è ce ne dà conto bene ci per il giornale
Bossi la lega resta fedele al Cavaliere ma
Il Cavaliere assicura e il titolo più centrato della pagina sette
Berlusconi dice puntiamo alla riforma trovando accordi in Parlamento e non con un referendum ci muoveremo solo d'intesa con gli alleati
E così Bossi restiamo nel Polo ma su quella riforma ci giochiamo il futuro
Lasso che abbiamo andare da soli alle elezioni perché abbiamo i voti e la forza della Casa delle Libertà è legata anche il patto con ai al patto con voi quindi voci ricca rimette in campo
La carta dell'andare da soli intanto
Bossi annuncia che al prossimo congresso federale si ricandiderà alla guida della segreteria
Ma per quel che riguarda il centrodestra la cosa più interessante l'intervista
Di Gianfranco Fini perché qui siamo sulle posizioni del tutto diverso non è la prima volta che c'è una diversità in tema di riff di riforme elettorali all'interno della Casa delle Libertà e le posizioni non sono cambiati da molti anni a questa parte
Perché Fini intervistato da Francesco Verderami dice insisto sul referendum Cooper Veltroni
Il leader di AN incontrerà il sindaco di Roma per parlare di riforme io e Walter bipolaristi convinti
Che asini vuole dialogare con la maggioranza si illude e capirà che di opposizione scene una sola
Quanto a Veltroni Fini assicura Walter crede che il referendum sia una panacea io sono meno enfatico ma lo ritengo uno strumento utile
Comprendo lo spirito con cui Berlusconi ha accolto le richieste della lega ma neanche noi possiamo accettare diktat
Quanto al governo
La golden share c'è la Giordano che il vero vincitore del vertice di Caserta il segretario di Rifondazione detta la linea anche che in politica estera
E così l'intervista di Fini che poi molto interessante idea
Da molti punti di vista
E
A questo a questo duplice aspetto da un lato la divaricazione netta dalla posizione di Berlusconi che oggi sui giornali per il suo nuovo è un referendum
Finì invece dice dice sì al referendum ma non c'è solo questo la insistenza invece sul rapporto positivo anche se da posizioni diverse con il sindaco di Roma mostra anche insomma un altro tema un evergreen del dibattito sui pori cioè una cosa che c'è sempre stata
Il ricambio generazione la questione che si pone
Periodicamente intatto cioè faccenda della politica estera abbiamo visto abbiamo vissuto da ultimo il tema che per la verità sta nei titoli di apertura lite Berlusconi il governo sulla retina americanismo così il al Corriere della Sera che ci dà conto delle parole di Berlusconi siete antiamericani sleali con gli alleati avete perso prescrivibilità e prestiti
No abbiamo il senso della dignità nazionale anche se siamo affidabili replica Prodi
D'Alema dal canto suo muove nuove critiche a Bush altri soldati in Iraq non ci convince il ministro in Qatar non siamo il anti USA mai amici dei Paesi arabi e c'è una foto della visita ufficiale
Incatena delle Ministro degli esteri
Sulla questione c'è un'intervista al filosofo e politico politologo americano Mike Works spesso sentito dal Corriere della Sera indubbiamente una persona autorevole
Che dice delle cose che a voi paiono giuste poi fate voi
Qual è il difetto della sinistra accusa Washington Marone alternative per l'Iraq quello che rimprovera la maggioranza dei politici europei di rifiutare di ricorrere alla forza o anche solo di assumersi maggiori responsabilità quando sarebbe necessario
Io mi opposi alla guerra all'Iraq ma capisco che se adesso Cinisi tredici ritirarsi non sarebbe un disastro per il Medioriente il Golfo Persico
D'Alema ha ragione di dire che non vinceremo con le armi ma bisogna che cerchi con noi una via di uscita positiva
è d'accordo con Berlusconi che accusa di antiamericanismo D'Alema e Prodi no in Europa e in Italia c'è molto anti-Bush cinismo come in America da noi dissentono del Presidente non solo i due terzi degli elettori banche alcuni leader repubblicani
Maroni antiamericanismo e lo dimostra il fatto che dopo il vostro ritiro dall'Iraq che siete rimasti del pianista ne avete mandato truppe in Libano
Certo la politica mediorientale del governo Prodi è diverso ed è quella del governo Berlusconi e meno allineata alla politica di Bush ma forse è un bene
Nel senso che a poco a poco l'Italia e le altre potenze europee potrebbero indurre il nostro presidente a cambiare strada in Iraq che
Ma proprio per questo conviene che D'Alema e gli altri leader europei cessino di criticarlo e propongano soluzioni realistiche a differenza di noi avete qualche influenza sui Paesi arabi da cui dipende la stabilità della regione in particolare sia il grande bisogna che assumiate l'iniziativa preparando
Quello che noi americani chiamiamo il piano BPER l'Iraq con piano militare e politico per la salvezza del Paese il nostro graduale disimpegno
Così fra l'altro mai che vuol su
E e però poi naturalmente lei altre si può vedere da da molte da molte angolazioni vediamo un editoriale quello di Andrea Romano sulla stampa e poi vediamo l'editoriale di Renzo Foa sul giornale
Andrea Romano la mette così l'eterno fantasma americano e il titolo L'ombra dell'America continua a condizionare la politica italiana rendendola incapace di guardare con serenità al proprio rapporto con Washington
è un fantasma che ci portiamo dietro dei primi anni novanta quando il nostro Paese ha riconquistato la libertà di discutere di interesse nazionale strategie geopolitiche
L'ansia di accreditarsi come il migliore alleato degli americani ha sorretto la politica estera dell'ultimo Berlusconi con l'esibizione di un entusiasmo ideologico ben superiore a quello richiesto da Washington
Oggi il centrosinistra deve pagare fino in fondo il debito contratto con il proprio elettorato durante gli anni di opposizione quando ha fatto credere che i nuovi mali del mondo fossero largamente imputabili
A un signore malvagio che si era insediato alla Casa Bianca insieme con la propria banda di guerrafondai ma è un gioco di ruolo che ha ben poco a che fare con le reali decisioni che i governi hanno assunto in politica estera
Si tratta piuttosto di un aspetto del bizzarro bipolarismo italiano e del ruolo di condizionamento che le componenti marginali delle due coalizioni continuano a esercitare sulle leadership
Per un potere debole come quello di qualsiasi nostro leader politico è difficile rinunciare a giocare la carta americana con tutto il suo carico evocativo per rassicurare questo o quelle elettorali e quel
Questo o quel alleato riottosa
Come prosegue
L'editoriale di Roma lo vediamo subito Guarducci siamo guadagnati la pagina trentadue eccola qua
Si scivola così in una sorta di esibizionismo da primi della classe rispetto una potenza pragmatica come quella statunitense che ha sempre giudicato i propri alleati sulla base delle responsabilità che sapevano assumersi concretamente ieri Berlusconi ha voluto nuovamente vestire i panni del salvatore della potenza americana
Dipingendo Palazzo Chigi come una succursale di Hezbollah intervengo per sarebbe interessante avere qualche notizia sulla vita con cui il Dipartimento di Stato di Washington ha raccolto la notizia
Ma c'era davvero bisogno per Prodi di raccomandare a Bush un'attenta rilettura del rapporto della Commissione Becker
O per D'Alema di dichiararsi tutt'altro che convinto della decisione statunitense di a di inviare altre truppe in Iraq francamente no
Perché il governo ha già scelto in piena legittimità di ritirare il nostro contingente dal conflitto iracheno rinunciando così all'onere e alla facoltà di partecipare alla gestione di quella crisi
In realtà conclude Romano Berlusconi Prodi e D'Alema non si rivolgevano a Washington ma i propri partiti alleati
Intendendo rassicurarli della loro più profonda identità ideologica ancora largamente intessuta di una rappresentazione fantasiosa perché tutta in positivo tutta in negativo della superpotenza statunitense
Ma è una leadership debole quella che non riesce a sottrarsi a un'immagine tanto caricaturale degli Stati Uniti cedendo al condizionamento di frange marginali della propria coalizione ed è un Paese insicuro del proprio ruolo
Nel mondo quello che continua a mettere in scena è una disputa d'altri tempi che ci allontana ancora una volta dalla responsabilità di decidere serenamente sulle cosce da fare questo editoriale che avviene ovvero ci pare sull'argomento uno dei più sensati
Poi naturalmente ci sono molte altre questioni per esempio
Repubblica che intervista altro caso
Anzi il casus belli forse parte dai più e prima ancora che sull'Iraq
Sulla sui due reti militari americani in Somalia criticati dal anti terroristici criticati dal governo italiano oggi Daniele Mastrogiacomo inviato a Mogadiscio di Repubblica intervista il premier somalo
Mohamed Rahali Gedit che dice abbia voluto Roy le bombe USA non capisco la reazione dell'Italia l'America ci aiuta contro il terrorismo così dice il
Il premier peraltro precario ma l'alternativa è assolutamente peggiori sono le corti islamiche
Della del della somme
E però per la verità poi ci sono a altre questioni ancora da da segnalare ci sono
In particolare sulla stampa ci sono due articoli degli degli articoli interessanti Gesù Enzo almeno tre
Che meritano una segnalazione intanto un retroscena di Fabio Martini sempre informato sulle cosce di Palazzo Chigi del suo primo inquilino in particolare
Il professore aspetta un invito da Giorgio non ancora fissato l'incontro ufficiale alla Casa Bianca
A influire la richiesta di un'accoglienza in linea con quella dell'ex premier
A spiegare l'incertezza anche il calo di impegni deciso dallo staff di Bush e insomma c'è questa c'è anche questo aspetto Palazzo Chigi lo ha fatto sapere all'amministrazione americana con la riservatezza dovuta in questi casi
Prodi intende essere ricevuto dal presidente Bush con gli onori del protocollo riservati al capo di un grande Paese
La Casa Bianca ha preso una volta l'incontro e teoricamente in agenda per la seconda metà di febbraio ma per ora il via libera non c'è stato
Ufficialmente nulla di specifico osta il prolungarsi dell'attesa non sembra il sintomo di una crisi fra i due Paesi ma è pur vero che a nove mesi dalla vittoria del centrosinistra il presidente USA non ha ancora ricevuto il capo del governo di Roma
E dietro l'atteso non è ancora patologica in termini di tempo c'è un curioso intreccio di motivi anzitutto la richiesta italiana di un'accoglienza di serie A con un cerimoniale che non abbia nulla da invidiare da invidiare quello tributato a Berlusconi poco prima delle politiche
Anche se questa specifica istanze più implicita che esplicita
Ma c'è anche la forte irritazione americana per l'atteggiamento critico del governo i due vicende ufficiali in Rete USA anti Al Qaeda in Somalia e la ritrosia di Roma
Sull'allargamento della base USA di vicenza è un'altra questione meno Rota Marche ha infastidito il Dipartimento di Stato di commenti compiaciuti del ministro degli esteri D'Alema sulla vittoria dei democratici alle elezioni americane di mezzo termini
Sono dunque più di Julia le concause che aiutano a spiegare come mai a Washington non abbiano celebrato la pratica italiana così
Fabio Martini in questo retroscena assai interesse
Poi c'è una questione che riguarda ecco la Somalia come abbiamo visto
Tutti i guru della politica USA d'accordo sbagliate quelle critiche di Prodi
E poi ancora la questione Vicenza la ritroviamo in un articolo lo prendiamo per comunità sulla stampa ma insomma mancano cinque giorni alla decisione sulla nuova base e vicenza urla Yankee go Home
I contrari dicono alla città non servono militari ma investimenti forti sul lungo termine di favorevoli con due mila marines in più l'indotto per l'economia sarebbe molto vantaggioso
Ma in realtà poi c'è un articolo di analisi dopo l'amico Silvio la politica estera torna ad Andreotti
E Mattia Feltri
Ricorda
Lei
D'Alema e le sue i suoi incontri con Condoleezza Rice
E descrive è vero in quell'incontro a Washington il capo della Farnesina aveva anche Ricciato nella breve aggrottato la fronte aspettando risposte alle sue domande sulla prigione di Guantanamo e sulla morte di Nicola Calipari
La si poteva considerare tattica una mossa ettari vendibile in patria dove già Vauro sul manifesto pubblicava ritratti
Del ministro con scritto condono Emma Rice
E
E dove altri come Dario Fo e Pancho Pardi riconoscevano che D'Alema finalmente aveva fatto qualcosa di sinistra
Cossiga invece si concedeva tempo per verificare se erano conclusi i tempi del Kosovo e del signor sia allargato era giugno a luglio si ebbe la risposta quando D'Alema estese le sue confidenze al deputato di Hezbollah con cui passeggiano sottobraccio
Proprio come Bush e Berlusconi della tenuta del Texas delle strade bombardate di Beirut
In realtà era già tutto chiaro con D'Alema si era cambiata strada l'amicizia indubbio incondizionata con la Cassa bianche con Gerusalemme nell'ormai condizione altissime
Soprattutto dai convincimenti dell'ex comunista il quale forse oggi perduta la partita Alitalia punta un pianeta Rodman
Per adesso la normalizzazione risiede nel ritorno alla politica filo araba che fu di Giulio Andreotti e Bettino Craxi
In un'altra intervista uscita l'altro giorno su Al Watan quotidiano saudita D'Alema avrebbe spiegato come li acquisteremo la fiducia del mondo arabo soprattutto avrebbe criticato l'unità dell'unilateralismo il militarismo degli Stati Uniti è soltanto una conferma
Se affronta temi simili con la stampa italiana D'Alema sa anche essere più aspro e sprezzante secondo i canoni
Del suo raggelante umorismo tre anni e mezzo fa con l'invasione dell'Iraq veniva decretata la fine dell'ONU e l'inizio dell'umido sul periodo in cui le grandi potenze liberali sotto la guida degli USA avrebbero messo ordine nel mondo
Questo l'ho detto ad agosto a Repubblica
Con la medesima disinvoltura con la quale liquidava un Cicchitto Calderoli il nuovo D'Alema liquidarla Djibril pulito Donald Rumsfeld ma soprattutto il premier israeliano Olmert e il presidente Bush
Olmert è in errore e si dimostra debole della reazione contro il Libano Boucher preoccupante nella reiterata prova di forse unilateralismo insomma e plausibile che a Washington le valutazioni di D'Alema non scuotere un'istanza del comando
Nemmeno quelle più recenti sul consolidamento della presenza militare americana a Baghdad
Ma è plausibile anche che a vicenza un peso ce l'abbiano l'ampliamento della base USA non si farà e quasi cento specie dopo le manifestazioni di pena di piazza contro l'ambasciatore Ronald Spogli
I soldati traslocheranno la base chiuderà
Renzo Foa a proposito di strategia euroaraba Prodi e D'Alema non hanno perso tempo nel replicare a Berlusconi ma non hanno trovato argomenti forti allo sono legato non siamo inaffidabili hanno detto
Ma ancora ieri mattina il ministro degli Esteri aveva sepolto il piano Bush sull'Iraq era l'ultima sequenza di uno sbarramento intenso segnato dalla contestazione dell'intervento etiopico a sostegno del governo di transizione somalo ed RTI statunitense contro arcaica
Per carità si può sostenere tutto si può anche accettare l'idea che la distinzione costante da Bush rientri nella normalità di un'alleanza ma
Non ricordo da quando Prodi a Palazzo Chigi un solo atto una sola parola con l'eccezione del famoso Bye Bye conditi
Che siano suonati come espressione di una volontà di rafforzare i rapporti fra le due sponde dell'Atlantico
Ricordando ieri Berlusconi non è affatto diviso il Paese se mai sono Prodi e D'Alema adesso si allontanati dal paese
Avvertito che ormai è stato superato un limite che è in atto una vera e propria controriforma rispetto alla visione fondata sulla saldezza delle alleanze con l'America nessun volo internazionale che non può prescindere da legame fra libertà e pace
Evocato un problema il ritorno dell'ideologia dell'antiamericanismo non ci sono solo i condizionamenti dell'estrema sinistra sono direttamente Prodi e D'Alema esprimere questo cambiamento con schemi e argomenti che oltretutto non hanno nulla a che fare col dibattito aperto negli Stati Uniti
è la prima volta che accade nella storia della repubblica non era capitato nemmeno fra il novanta sei e il due mila e uno nel mondo del mondo precedente l'undici settembre la vecchia ideologia
Ha ora impregnato Palazzo Chigi alla Farnesina con l'effetto di spostarli a Oriente
La politiche a del del Governo
Prodi dunque
Naturalmente ci sono diverso è diverso intrisi di posizione sull'argomento Giancarlo Loquenzi che ci pare debutti come editorialista del tempo quindi per carità Agocella segnalate
Parla dell'editoriale di una linea no global alla Farnesina qualche contraddizione rispetto a quello che scrive Fo non si tratta
Pertanto solo di questi
Gli principalmente di queste
Ma comunque c'è anche questo editoriale fortemente critico nei confronti della politica estera
Del Governo difese invece dal viceministro Ugo Intini
A pagina due del Messaggero dice l'Italia è sempre autonoma Craxi lo dimostro assi Conella
Siamo nella continuità storica con una politica perseguita dall'Italia da alcuni decenni abbandonata per cinque anni dal governo Berlusconi
Quella del perseguimento dell'unità dell'Europa innanzitutto non in contrapposizione agli Stati Uniti ma alleata con loro alleata tale però da far sentire la sua voce e il suo Consiglio la missione in Libano è un esempio
Noi coltiviamo un rapporto al tempo stesso buono con Israele col mondo arabo io sto partendo per Israele e la Palestina fra lunedì e mercoledì continuerò Shimon Peres alcuni parlamentari i familiari di soldati israeliani rapiti e
E anche Abu Mazen
Così Ugo Intini
Però per la verità
Ecco c'è uno strappo anche con la comunità ebraica da parte del governo lo segnala
Ancora la stampa
Viene interviste a dire Bino capo Riccardo Di Segni che dice sì l'Italia si allinea al fronte anti Israele che è un fronte che vince della unione europea
E
Per la verità proprio in tema di politica estera segnaliamo due notizie un la teniamo sulla stampa dove c'è un pezzo di Mimmo Càndito un rene un cronache dagli occhi di Molinari che parla e c'è una bella foto che vede insieme Chavez e Ahmadinejad
A colloquio dopo l'incontro a Palazzo mila Flores a Caracas dove hanno sottoscritto un
Un'alleanza
Chávez sia freni viaggiate cercano di arruolare il Terzo Mondo a colpo di petrodollari a Caracas Brescia classe anti usura
Il leader di rendez Venezuela sui propongono di riesumare il fronte dei Paesi non allineati per Ambra chiede all'OPEC di produrre meno greggio per fermare la discesa dei prezzi
E l'arma del petrolio e più forte delle bombe nota Mimmo Candito
Che firma comune analisi sulla pagina
Dieci della stampa insomma l'asse Ahmadinejad Chávez ci dà conto di un certo tipo di politica estere che pure esiste nel mondo della quale pure in qualche modo bisognerà far fronte
Intanto a proposito ecco del della Francia
Oggi per la politica estera nel senso non quella italiana verso l'estero ma proprio quello che succede all'estero nella politica degli altri paesi protagonisti senza dubbio Sarkozy
Repubblica a pagina sedici une articolo la destra incorona il nuovo Sal così grande show e il cambio di immagine per lo sfidante di Ségolène
Leader gollista promette riforme sociali e linea dura
In politica estera sullo schermo
Dirigente socialista dice sempre Berlusconi
Maschi allo storico e anche lui vicino ai socialisti dice è un repubblicano autoritario attenti può battere la Royal
Dice le cose come stanno vuole risolvere i problemi al di là dell'ideologia e questo su un punto di forza avverte lo storico che è stato ministro limiterò
Però intanto USA così si caratterizzerà per il no alla Turchia in Europa e questo sembra essere il suo principale biglietto da visita e da questo punto di vista dovrebbe ricevere diciamo prese di distanza voi che a sinistra poi a destra in Italia anche
Anche Berlusconi si è detto sempre favorevole all'ingresso della Turchia e Unione europea per la verità ora anche in Forza Italia ci sono voci contrarie per esempio quelle di Marcello pay
Ma in realtà in linea di massima e Prodi il governo di centrodestra de Milan via tubo le relazioni con la Turchia di Erdogan
Oggi invece Sal così paradossalmente mica tanto paradossalmente piace all'unità e picchi perché esser così non fa l'americano
Dal premier francese omaggio a Chirac fece bene a dire no alla guerra assaggiarlo però ecco e questo aspetto che è socio ah sì sì sì sì grazie grazie questo è molto importante
E serve proprio a chiudere
La rassegna stampa volevamo semplicemente segnala Erwitt
Sì avevamo due
Due crisi con le ultime norme segnalazioni intanto però abbiamo le notizia in sé che Giovanna Reanda ci ha portato utilmente e non è una bella notizia purtroppo altre due condanne a morte sono stati effettuati in Iraq che i due coimputati di Saddam
Balzan mi dovrei ma al-Tikriti suo cugino se ricordo bene Awad Hamed Al Bandar sono stati impiccati prima dell'alba partita dell'esecuzione avvenuta intorno alle cinque del mattino ora locale
E come ricorderete e quindici giorni fa era stato impiccato Sutter ma al Tikriti no ecco fratellastro di Saddam ed ex capo dei servizi di intelligence Al Bandar ex giudice alla testa del tribunale rivoluzionario sono stati condannati a morte
Assieme al deposto presidente iracheno per il massacro di centoquarantotto usciti nella cittadina sciita di Dujail
Avvenuto nel mille novecentottantadue dall'impiccagione è stata eseguita entro trenta giorni dalla sentenza definitiva come vuole la legge irachena malgrado i numerosi appelli internazionali
Anche il presidente iracheno Jalal Talabani da sempre contrario alla pena capitale attualmente in vista insidie si era espresso contro l'esecuzione che però e avvenuta questa mattina alle cinque comici
Racconta questa agenzia della Adnkronos
Due ultime segnalazioni nella rassegna stampa e allora oggi giornate importante per
La cronaca giudiziaria a a Palermo perché non capire tutti i giorni che un ministro di grazia e giustizia per affari il teste
In processi dove ci sono parlamentari e politici imputati di mafia
Tocca a Clemente Mastella
Poi di questo ci parlerà Sergio scaduto nel mille notiziario delle quattordici partiremo stasera uno speciale giustizia due processi per bene fino a ora c'è Mastella il giornale aderì grande rilievo alla questione
Il ministro sarà ascoltato su alcuni episodi del periodo in cui il governatore Cuffaro passo al centrodestra tutto delle deposizioni di un pentito Campanella
E
A proposito del passaggio di Cuffaro nell'articolo di Marianna Bertoncelli c'è un passaggio che riguarda le carte processuali
Perché e cioè la deposizione del pentito
Però il passaggio del gustoso il rapporto stretto fra Mastella Cuffaro e lo stesso campanelle raccolta di numerosi verbali fra cui anche quello in cui Campanella questo pentito che sta tu
Esponente politico anche se dice
Seconda fila del dei gruppi neo democristiani ha cercato di mediare fra i due ricordando quella volta che con Cuffaro andarono a caccia di Mastella per convincerlo a passare nel centrodestra
Quest'ultimo non li fece entrare neanche in casa dalle scale Cuffaro gli disse sono stato dal Cavaliere questo ci prende a tutti vieni con me perché io faccio il presidente della Regione e tu fai il Presidente della Camera
Mastella racconta il pentito scriverlo gli occhi mi guardo e mi disse glielo dici tu che è cretino o glielo dico io
Da questo da questa pagina processuale sapida diciamo così un'altra piccola segnalazione dell'articolo che invece di Gianmarco chioccia nella stessa pagina parla di Coppa rosse DS e Cosa Nostra
Le relazioni pericolose che imbarazzano la sinistra io ci ha fatto un lavoro minuziosi si prende da ripescare tutti i rapporti possibili fra amministratori locali
Dei DS e processi di mafia in particolare prodotto si incentra sul posto che poi è sempre quello di questo pentito Campanella Villabate
La tesi e che in realtà Campanella quando attacca
Personalità democristiani o di Forza Italia viene creduto e quelli vengono imputati quel Gattopardo uscita persone di sinistra invece non viene creduto e non scatta nessuna imputazione
è il caso di un membro autorevole della Commissione Antimafia Lumia
E
PIL parlamentare DS ricorderete anche Radio Radicale ne parlo viene citato da da Campanella e per la verità
Non in modo particolarmente lusinghiero da questo punto di vista che OC
Non ha torto ma la conosce che con la quale ci leviamo uno sfizio diciamo così è invece un'altra segnalazione
Ciò ci fa tutta una storia sulla dove è stato trovato
Provenzano e dove è stato trovato un Riina ma da cose più interesse al tetto proprio questo di il boss viveva in una casa di proprietà di un costruttore vicino alla Quercia beh tanto vicino alla Quercia non sapremo però era sicuramente di sinistra chi era il costruttore era il signor Montalbano
No non parente del commissario il commissario no perché un personaggio letterario ma di quel parlamentare siciliano lo ricorderete
Forse che era citato dal Corriere della Sera in una tragica culturale come un critico di Sciascia perché secondo questo parlamentari Sciascia era indulgente nei confronti della Murphy chi è questo Montalbano il figlio di quel parlamentari che faceva affittava caso a Totò Riina da questo trarre conclusioni è assolutamente azzardato come azzardati sono certi titoli e certe ricostruzioni che peraltro poi sempre sul Corriere della Sera Felice Cavallaro ha rimesso sui suoi binari ma questo particolare
Del Montalbano
Affittuario di padrone di casa di linea era troppo costoso che non segnalare dalla pagina nove sul giornale le articolo tutti Giammarco chioccia abbiamo finito
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