La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
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Buongiorno esportatori di Radio Radicale venerdì sedici maggio questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura
Quest'oggi parleremo di Iran che torna d'attualità innanzitutto per il suo ruolo nella crisi libanese attraverso
Hezbollah nell'altro i biologi pubblico l'editoriale
Dal titolo aiutare il Libano parlare assi Vieira Anna se il Presidente Bush vuole davvero fare di più per
Aiutare Libano dovrà parlare con i padroni di hezbollah per l'appunto
Siria e Iran noi però profonda avremmo
Altre questioni il Financial Times ieri pubblicava un'intervista Franco Frattini Ministro degli esteri
Italiano che annuncia un svolto un approccio molto più fermo sulla questione
Del nucleare
Iraniano a questo proposito il Wall Street Journal Europe Pieri pubblica con l'analisi di Mattia scugnizzo del sulla setta eran
Berlino l'establishment della politica estera tedesca spinge per una partnership strategica con l'Iran anche se la cancelliera Angela Merkel la pensa in modo diverso sempre sull'Iran le mondo oggi apre con un'inchiesta la battaglia per il gas iraniano è solo all'inizio il quotidiano francese descrive
Le grandi manovre attorno al giacimento di gas di South pars nel Golfo persi comma nove che coinvolge coinvolgono gli europei i russi e anche alcuni alcune potenze asiatiche
A proposito di Russia e di energia
Vedremo da le figlia o di ieri un ritratto del nuovo Ministro dell'industria petrolifera che anche il padrone di Rosneft il gruppo pubblico del petrolio cioè Igor Secci indefinito il
Capo del clandestino Vitiello eminenza grigia di Vladimir
Puntin
Su questo c'è anche un'inchiesta del Francia al Times
A proposito di una società Bund fuorché fino cinque anni fa era un operatore di nicchia e oggi è diventato il terzo trader mondiale di petrolio
Chi è l'azionista di riferimento un amico di Vladimir Putin anzi si dice che questa società sia all'origine delle norme
Fortuna dell'ex presidente diventato primo ministro partiamo però
Dall'Iran e dalla questione della crisi libanese l'Herald Tribune oggi pubblica un editoriale che vogliamo segnalare
Dal titolo aiutare il Libano parlare assiri a e Iran se il Presidente Bush vuole davvero fare di più per aiutare il Libano
Dovrà parlare con i padroni di Hezbollah in Siria e Iran scrive leva altri virus e in particolare precisa questo quotidiano
Il Presidente americano dovrà parlare di rischi che tutta era anni Damasco occorrono promuovendo l'instabilità il Libano
E dei benefici che invece possono avere da un approccio più costruttivo comunque per le realtà ritenerlo fiuto ottuso di busti rinegoziare sia con la Siria sia con l'Iran ha indebolito l'influenza americana in tutta la
Regione
A proposito di Iran ma della questione del nucleare iraniano il Financial Times ieri pubblicava un'intervista Franco Frattini il Ministro degli esteri del Governo Berlusconi Italia
Si prepara un io sì all'approccio molto fermo sull'Iran il Ministro degli esteri dice che Roma vuole più voce in capitolo nel processo decisionale sulle sanzioni
Scrive il quotidiano della City il nuovo Governo di centrodestra italiano e pronto unirsi agli Stati Uniti ad altre potenze europee nell'assumere una linea dura sull'Iran ma vuole entrare nel club che decide le sanzioni Franco Frattini
Spiega attraverso il Times che il nuovo Governo di Berlusconi sarà più vicino Israele più duro contro l'Iran rispetto al precedente esecutivo di centrosinistra di Romano Prodi allo stesso tempo
L'Italia che lotta tra le potenze del G otto per far sentire di più la sua voce sulla scena internazionale
Valutare come contropartita i suoi stretti legami commerciali con l'Iran Frattini ha criticato il suo predecessore Massimo D'Alema per aver compreso troppo tardi l'importanza di entrare nel gruppo
Dei cinque più uno cioè i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza e la Germania
Impegnati nel negoziato diplomatico con l'Iran sul suo programma nucleare militare ora l'Italia spingerà per essere realmente nel club sull'Iran dice Frattini che pensa di discutere di questo comma Condoleezza Rice la segretaria di Stato americana
Alla Conferenza dei delatori sull'Afghanistan che ci sarà a Parigi il giugno Italia non rimarrà isolata da un gruppo ristretto di partner europei che gli Stati Uniti aggiunge Frattini che però preciso al quotidiano delle ICT
Non ha voluto rispondere sulla possibilità di appoggiare specifiche sanzioni contro il settore energetico iraniano il Governo italiano infatti è il più grande azionista di ENI che tra che tra i più importanti investitori nell'industria petrolifera dell'Iran comunque l'attuale Governo molto più del precedente spiega ancora Frattini si unirà l'approccio molto fermo sull'Iran
Gli Stati Uniti Francia Germania Regno Unito per Frattini l'Italia
Però può essere anche un facilitatore per ampliare il dialogo tra Stati Uniti e Iran perché la comunità internazionale deve lavorare per trasformare tale randa potenza regionale pericolosa potenza
Cooperativa
Frattini poi parla anche di altro parla di Hamas con cui promette di non dialogare fino a quando l'organizzazione
Il la vista continuerà la violenza contro Israele Israele
Il Financial Times ricorda anche che Frattini si trova in un Governo
Che ha al suo interno e le elementi fortemente euroscettici come il Ministro delle economie a Giulio Tremonti che tra l'altro appena pubblicato un libro con una visione molto negativa
Della Cina Cina che minaccia l'economia italiana attraverso la globalizzazione
Frattini conclude quotidiano Della siti non ha intenzione di provocare senza necessità i suoi amici cinesi incontrando il Dalai Lama come invece intende fare il premier britannico Gordon Brown tuttavia Ministro degli esteri italiano espresso sostegno per l'approccio del Dalai lama
Favorevole all'otto non mie non all'indipendenza del Tibet e si oppone a quelli che nell'Unione europea vogliono togliere l'embargo europeo alle armi alla Cina così
Tra l'altro il farà Sean Times ad ogni modo
Una piccola rottura a proposito del programma nucleare
Iraniano su questo il Wall Street Journal Europe pubblicava un'analisi di Mattia sconti SEL
L'anno l'asset eran Berlino il titolo l'establishment della politica estera tedesca spinge per una partnership strategica con l'Iran cos'è successo
In sostanza Kunsthalle racconta che
A metà aprile il vice ministro degli esteri iraniano era a Berlino la stampa tedesca non ha scritto una riga ma alla fine si è scoperto che medi Safari
Era stato invitato dal Governo tedesco ha incontrato funzionari dei Ministeri degli esteri dell'interno e dell'economia oltre che avvocati e uomini d'affari
è strano che nel governo tedesco né i media abbiano detto una parola su questo insieme cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU la Germania appartiene a quel gruppo di sei potenze che determina il corso della diplomazia internazionale sul programma nucleare di Teheran
E il tentativo di grandi opere la bomba è forse l'unica questione di sicurezza internazionale su cui la politica estera tedesca ha un ruolo rilevante in realtà
Scrive Curzio su Wall Street Journal Europe il silenzio non deve sorprendere la posizione della Germania sull'Iran è a un bivio il Governo di grande coalizione guarda a Teheran attraverso Prysmian diversi
Se la cancelliera Angela Merkel cristiano democratica è a favore di sanzioni più dure se necessario per fermare la bomba iraniana l'establishment della politica estera incluso il Ministro degli Esteri Franco oltre San mai Arca socialdemocratico
Predica l'accordo perfino da una parte ownership strategica con l'Iran la dissonanza diplomatica tra cancelliera e ministro degli esteri colpisce
Da un lato Merkel mette in avanti ragioni di convinzione e alleanze come la responsabilità storica della Germania nei confronti di Israele
Dall'altro lato socialdemocratico Steinmeier privilegia gli interessi economici tedeschi l'Iran
Ma il timer dalla bomba iraniana sta arrivando la cancelliera deve chiarire qual è la politica del suo Governo nei confronti di Teheran così tra l'altro Mattia scuse al sul Wall Street Journal
Il ruolo per di ieri sempre sull'Iran ma su un'altra questione indirettamente legata al programma nucleare nel mondo oggi apre con inchiesta
Di non Michel decisa la battaglia per il gas iraniano è solo all'inizio il titolo
Intesa molto lunga ma
Occorre leggerla quasi integralmente per capire cosa sta succedendo l'undici febbraio l'ambasciata
Dell'Iran a Parigi Christoph de Malgieri era uno dei tanti invitati alla recepisce entre il ventinovesimo anniversario con la Repubblica islamica ed era presente
Chi è risolte manager il direttore generale di totale che lungi dall'essere un habitué della Repubblica del nulla ma la compagnia petrolifera francese ha sempre cercato di trattenere buone relazioni con Teheran
Malgrado la difficoltà di investire in un Paese sanzionato dall'ONU per il suo programma nucleare niente sarebbe peggio che pregiudicare il futuro l'Iran che possiede le seconde riserve mondiali di gas
Presto tardi sarà una nuova fonte di approvvigionamento dell'Europa
Per ora la situazione delle majors americane europea asiatiche insostenibile tutte puntano hanno messo gli occhi sui campi petroliferi sulle norme giacimento di South pars giacimento di gas nel Golfo Persico
Ma tutto spinge a ritardare la loro messa improduttivi produzione le tensioni geopolitiche l'aumento dei costi dei progetti il
Carattere poco lucrativo dei contratti dai Decker proposti dagli iraniani come pagamento per gli investimenti delle majors tutto questo insomma gioca a sfavore di investimenti stranieri nel settore petrolifero e del gas in Iran
Lunedì un
Dodici maggio il padrone di totale ha reiterato il suo interesse sul lungo periodo per partnership finiranno aggiungendo però che non bisogna attendersi una decisione rapida
Totale esita investire diversi miliardi di dollari l'apparsa
E le leggi un progetto di estrazione liquefazione del gas
Anche diverse compagnie petrolifere tergiversa hanno l'anglo olandese sceglie la spagnola Repsol vogliono rinegoziare un contratto di sfruttamento di un blocco di South sparse e dare tempo al tempo
Queste situazioni però non piacciono gli iraniani l'Occidente afferma che l'Iran sta espellendo totale Shell ma nessun ultimatum è stato loro indirizzato dichiarato di recente il Ministro del petrolio in realtà spiegale mondi in marzo
Proprio il ministro del petrolio ogni anno aveva detto gli occidentali che c'era tempo solo fino al mese di giugno per decidersi e terra non cessa di ricordare che in caso di rinvio eccessivo la russa Gazprom e i gruppi indiani cinesi prenderanno il posto degli europei
Non senza invidia prosegue nel mondo di Ranieri constatano che sull'altra costa del Golfo Persico scattare diventato in pochi anni il primo esportatore mondiale di gas liquefatto grazie delle partnership proprio con majors straniere
Pozzi di estrazione industria di degustazioni sono così numerose che dopo ha deciso una moratoria sui nuovi investimenti fino al due mila e dieci
Per Antero si sta ancora chiedendo cosa il Paese deve fare con il suo gas esista un dibattito interno sulla definizione delle priorità spiega
Uno specialista dell'Iran dell'istituto francese delle relazioni internazionali le morte non
C'è chi vuole privilegiare l'utilizzo del gas per il consumo interno l'Iran lo scorso inverno dovuto importare gas c'è chi vuole fare iniezioni nei campi petroliferi per migliorare il pompaggio
C'è chi vuole puntare sulle esportazioni in mancanza di capacità finanziarie sufficienti
L'Iran e comunque non può seguire tutte queste piste in ogni caso importanti investimenti stranieri saranno indispensabili per realizzare l'obiettivo fissato dall'Autorità regnano e cioè diventare il terzo produttore mondiale di qui a dieci anni
Un'ambizione qui si oppone sistematicamente Washington non ricorda le Monde
Washington che con la legge D'Amato del mille novecentonovantasei sanzione a tutti gli investimenti importanti nella Repubblica islamica
E gli Stati Uniti che non hanno cessato di rafforzare il loro segnale legislativo fanno pressione su banche industrie dell'energia per uccidere sul nascere ogni dell'età di concludere affari con l'Iran
Attendendo giorni migliori prosegue le monde Teheran cerca di dimostrare di essere ancora un grande Paese petrolifero capace di esportare da solo le sue ricchezze
Il suo Presidente Mahmoud Ahmadinejad e di quelli che vogliono spingere le Società nazionali a dimostrare la loro capacità di lavorare senza le tecnologie i finanziamenti occidentali
Dopo il ritiro di una società giapponese nel due mila e sei
Per anni ha fatto della messa in produzione delle norme campo per di aziende grande nel Sud Ovest del Paese una posta in gioco politica ed economica più complesse invece e la produzione di gas liquefatto
Perché perché c'è la necessità del know how delle majors straniere la domanda è se Gazprom può davvero sostituirsi agli occidentali come dicono
Iraniani rafforzare così il suo controllo sulle forniture verso l'Europa in realtà spiega le mondo il gigante Russo non dispone delle competenze necessarie in questo settore dunque
Non ha fatto alcun investimento massicce in salute passa quanto al riavvicinamento energetico firmato nel due mila sette tra Ahmadinejad e Vladimir Putin
Questo non fa l'unanimità terranno dove alcune correnti denunciano la vecchia tentazione imperialista russa in realtà sotto la copertura di questo riavvicinamento energetico che riguarda elettricità nucleare petrolio
Per anni e Mosca sono concorrenti nel gas
La situazione geografica dell'Iran e fa un fornitore chiave dell'Europa e dell'Asia e Castro non vuole che il gas iraniano arrivi del vecchio continente in particolare attraverso il gasdotto Nabucco che ne farebbe un rivale temibile
E senza loro blu iraniano questo progetto di gasdotto sostenuto dall'Unione europea e delle Stati Uniti non può funzionare perché l'Europa
Ha manovrato così male in Asia centrale che ha lasciato la Russia accaparrarsi una parte del garza la parte importantissima del gas
Della stessa Asia centrale con il petrolio italiano ENI conclude le monde Gazprom difende il suo gasdotto South Stream che porterà il gas alla Serbia l'ASI e dall'Asia centrale nel cuore dell'Europa
Ha speso evidentemente del dell'indipendenza energetica europea per contro
Mosca sostiene il gasdotto della pace che lega l'Iran all'India e forse alla Cina attraverso il Pakistan un progetto com'tutto da Washington perché dipende un mezzo per li rami di uscire dal suo isolamento economico e diplomatico così
Le mondi in questa lunga inchiesta sulla
Battaglia per il gas iraniano a proposito di Russia lemon tra l'altro pubblica un articolo su gastronomiche
Mira non solo ad avere una posizione oligopoli sta quasi monopolista in Europa ma anche nel resto del mondo
Però
O se più interessante un'altra storia raccontiamo prima attraverso le fidiamo che nell'ultima pagina di ieri pubblicava un ritratto di Igor Secci nell'eminenza grigia
Di Putin dal Cremlino alla Casa Bianca sede del Governo l'ex Presidente Vladimir Putin diventato Primo Ministro ha portato con sé i fedelissimi
Igor Secci l'appena nominato vice primo ministro è uno di loro molto influente numero due segreto che l'Amministrazione presidenziale sotto Putin capo del clandestino Vichi gli ex agenti del KGB attorno Putin
E padrone del gruppo petrolifero pubblico Rosneft Secci o oggi esce dall'ombra qual è la cosa più importante Secci
Come ha scritto il quotidiano Kommersant martedì e l'attore chiave di tutti i conflitti legati alla proprietà e al potere tra il due mila e due mila otto la battaglia emblematica è stata quella contro il gruppo petrolifero privato Yukos smantellamento di Yukos è stato iniziato da sedici enne accusato
Mikhail Khodorkovskij nel due mila e cinque l'ex padrone miliardario
You cosche ancora in prigione in Siberia è stato arrestato nel due mila e tre per frode fiscale
Qualche mese dopo sedici che è stato nominato presidente di Rosneft gruppo pubblico l'anno scorso Rössler sta ottenuto praticamente tutte le attività di Yukos messa in fallimento ora è stato mai nominato Ministro per le industrie
Petrolifere energetiche
Da dove potrà conservare il controllo sul gas e petrolio
I farmaci al Times ieri da un'altra notizia a proposito di energia gas e petrolio russi album for intende investire nell'infrastruttura struttura petrolifere e Russia
Cos'è comporre il terzo trader mondiale del petrolio sta preparando investire centinaia di milioni di dollari terminali prospetti esportare il petrolio russo
Concordo RUP basato a Ginevra beneficiato di una rapida crescita negli ultimi anni passando da tre ter di nicchia
A un business molto più importante con un fatturato di quarantatré miliardi di euro lo scorso anno quest'anno si dovrebbe arrivare a settanta miliardi di euro e il gruppo l'ambizione di investire nella produzione nella fornitura di petrolio
Pur negando di beneficiare di legami politici con Putin in realtà i legami ci sono almeno leggere un'altra inchiesta del Financial Times che lega un po'tutto questo contesto
Sull'offensiva come cultore diventato il
Principale trader Russo
Di petrolio il titolo operatore di nicchia cinque anni fa il gruppo molto segreto euro al terzo trader mondiale di greggio se una parte del suo successo dovuto e prezzi record altri vedono connessioni
Politiche sintetizziamo così l'articolo la crescita esponenziale di Google vorrà è iniziata quando Igor Secci l'attuale Ministro dell'industria
Petrolifera era arrivato la testa di Rosneft quando io cos'è stata espropriata ecceduto in sostanza a Rosa onestà e quando Roman Abramovich ha venduto la sua si Bennett a Gazprom
Secondo l'analista Stanislav bel cosche il dell'azionista di riferimento di cui vorrei proprio Bladimir Putin in questa società e alla base della sua immensa fortuna un patrimonio valutato più di quaranta miliardi di dollari
Vienna di tipo Timocenko che nel proprietari ufficiale e la copertura l'uomo di fiducia del nuovo Primo Ministro Putin
Invece in con meccanismo per aiutare la crescita del prezzo del petrolio russo spiega al Financial Times sull'ex vicepresidente di Yukos
Putin aveva due possibilità avrebbe potuto ricreare un monopolio di Stato per trasportare occorre o
Creare un trader maggiore di petrolio guidato da una persona lui vicina ha scelto la seconda strada forse ma questo lo aggiungiamo noi per meglio
Riempire tasche non propriamente statali così
Così dunque fare soltanto se non ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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