Tra gli argomenti discussi: Carbone, Disastri, Economia, Elettricita', Energia, Esteri, Geopolitica, Giappone, Industria, Mare, Nucleare, Petrolio, Rassegna Stampa, Terremoto.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 10 minuti.
11:31 - CAMERA
16:30 - SENATO
8:45 - PARLAMENTO
9:30 - PARLAMENTO
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Camera dei Deputati
11:50 - Camera dei Deputati
12:00 - Senato della Repubblica
12:20 - Camera dei Deputati
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale Lorenzo nel mio studio per la rassegna di geopolitica di mercoledì ventitré marzo due mila undici oggi ci occupiamo
Della geopolitica energetica per il Giappone a seguito del terremoto dello Tsunami lo facciamo con una scheda Paese con un po'di cifre realizzata dalla e i acché la amministrazione per l'informazione dell'energia
Che è un ente indipendente negli Stati Uniti che monitora
Alle questioni energetiche locali da internazionali e poi con una analisi di taglio assolutamente geopolitico realizzata da un
Centro studi americano stretta foro vediamo intanto la scheda paese della i dei questa agenzia americana per l'Energia
Il Giappone il terzo consumatore del petrolio nella mondo dietro satelliti e Cina e il terzo importatore di petrolio grezzo
è il più grande importatore sia di gas liquefatto che di carbone alla luce della mancanza di risorse di idrocarburi propri le compagnie energetiche giapponesi da tempo hanno attivato una partecipazione nell'estrazione
Del petrolio del gas naturale con progetti di vario tipo oltremare
Il marzo undici scorso un terremoto di magnitudo e nel nove punto zero ha colpito la cosa di Sendai Giappone innescando un vasto Tsunami
Il terremoto il seguente tsunami sono risultati in danni che hanno causato la chiusura di sei mila ottocento megawatt di capacità di di generazione elettrica in quattro stazioni nucleari
Che hanno un totale di capacità di dodici mila Mw altre infrastrutture energetiche come anche le reti elettriche le raffinerie e lei industrie a petrolio o a gas e sono state colpite dal terremoto
Il Giappone dunque probabilmente dovrà cercare gas naturale addizionale e petrolio per rifornire per garantirsi l'elettricità
Ad ogni modo la domanda energetica potrebbe anche essersi ridotta almeno nel breve termine come risultato della distruzione di case
Che di industrie questo
Per analisi molto cinica lucida che fa
Questa agenzia americana che poi spiega il petrolio e la fonte energetica più consumata nel Paese sebbene la sua quota sul consumo totale sta declinando
Dall'ottanta per cento degli anni Settanta al quarantasei per cento del due mila nove veniamo allora di percentuale
Petrolio contabili quarantasei per cento per il Giappone il carbone per il ventuno per cento il gas naturale per il diciassette per cento e il nucleare
Per l'undici per cento questi sono dati ufficiali secondo gli Stati Uniti che poi spiegherò meglio per quanto riguarda il nucleare attualmente il Giappone cinquantaquattro lettori nucleari operativi
Che fanno di questo paese il terzo al mondo per capacità di potenza generata dietro Stati Uniti e Francia
Il piano della Governo è quello di aumentare la quota di energia prodotta al nucleare dalla ventiquattro per cento il due mila otto al quaranta per cento del domino sento mila diciassette fino al cinquanta per cento
Del due mila trenta secondo i dati forniti dal ministro dell'economia commercio industria giapponese così
La e India questo ente americano questa agenzia americana per
Le informazioni collegate all'energia vediamo altre notizie che riguardano ancora il Giappone però ce le ricopriamo dal International Herald Tribune potevano internazionale
Che in un articolo scrive gli avvertimenti ignorati alle infrastrutture alle centrali danneggiate
Affrontando difficoltà nel costruire nuove impianti nucleari gli operatori nel Paese stanno spingendo per
L'estensione dell'uso dei reattori oltre i quarant'anni che sono il limite della loro della vita di questi di queste strutture nonostante dei rapporti che dicevano
Che sarebbe stato pericoloso insomma l'idea data a fronte delle difficoltà di dover costruire nuove letture nuovi reattori molto spesso si preme sulla
Possibilità di allungare la vita degli attori che sono già inattività e il Governo
è stato abbastanza in linea con queste iniziative da parte del settore privato del nucleare in Giappone
Nel prossimo decennio diciotto reattori tra cui cinque alla alla centrale di Fukushima
Arriveranno a quaranta crescendo così la prospettiva di un costo di rimpiazza mento enorme
Cioè nei prossimi dieci anni quindici Dettori né arriveranno quarant'anni in Giappone e dovranno essere chiusi in mancanza appunto di un'estensione e da questo punto di vista si può spiegare anche tutta l'operazione di copertura
Nei confronti delle denunce degli allarmi che c'erano state precedentemente
è meglio allungare la vita
Secondo l'articolo dell'Herald Tribune di queste centrali piuttosto che andare a costruire di nuove
Come ha costi esorbitanti peraltro va aggiunto anche con energia non immediatamente disponibile lasciamo anche all'Herald Tribune e veniamo all'analisi geopolitica che ci propone straforo che una centro studi
Strategici con una sedia ostile in Texas e l'analisi intitolata il Giappone Golfo Persico ed energie ampi
Il problema del Giappone è che il suo enorme apparato industriale è costruito in un Paese dove quasi un Paese che è quasi totalmente privo di risorse proprio minerali
E dunque deve importare virtualmente tutti in metalli giacché impiega per la manifattura dei prodotti industriali
Ha delle scorte ma queste scorte questa riserva sì esauriscono potrebbero si potrebbero esaurire se non vengono rimpiazzate da nuove e nel caso le scorte non vengono rimpiazzate il Giappone non è più quella potenza industriale che conosciamo
Ci sono molte se due fonti per quanto riguarda il le importazioni di metalli verso il Giappone
Così che le forniture possono arrivare se un se salta una fornitura che posso arrivare ad altre provenienze invece la geografia del petrolio è molto limitata
Per garantirsi l'accesso al totale alla grande quantità di petrolio del Giappone ha bisogno l'unico posto dopo andarlo a prendere è il Golfo Persico
La scorsa settimana abbiamo visto che questa zona era potenzialmente vulnerabile
Le rivolte che attraversavano elettorale occidentale della penisola araba e le tensioni in corso tra sauditi un tra Arabia Saudita e Iran così come le tensioni tra Iran e Stati Uniti
Hanno sollevato la possibilità di interruzioni dell'afflusso petrolifero da questa Regione
E questo è il problema principale
Potrebbe quindi il il Giappone potrebbe intanto far fronte prezzi più alti petroliferi
Potrebbe significare essere non in grado di garantirsi il totale la dimensione di petrolio necessaria a qualsiasi prezzo nonostante cioè il cui l'aumento del prezzo potrebbe anche non esserci comunque
Il petrolio disponibile
Perché perché il il flusso di petroliere le questioni relative ai porti e i contratti e lungo termine per il petrolio possono rendere impossibile al Giappone di fisicamente garantirsi il petrolio
Che ha bisogno per mutui del suo enorme apparato industriale ciò può significare che in maniera ambienta molto brutale
Che
Potrebbe esaurire tutte le sue riserve e limitare drammaticamente la propria economia
Nel mille novecentosettantatré i Paesi arabi imposero l'embargo petrolifero al mondo il Giappone interamente dipendente dal petrolio importato fu colpito duramente
Sebbene questo embargo durò solo cinque mesi lo shock petrolifero come giapponese lo definiscono minaccio le capacità industriali del Giappone e colpi veramente
Il Paese nella sua vulnerabilità il Giappone fino a quel metto si era affidato agli Stati Uniti quale garante
Delle forniture petrolifere aver realizzato degli Stati Uniti non avevano potuto garantire queste forniture in occasione di quell'embargo crea una crisi politica parallela a quella economica questa
è una delle reazioni per i quali già Parisi sono ipersensibile agli eventi del Golfo Persico e alla sicurezza delle forniture che giungono
Da quella regione e dunque per mitigare il rischio della dipendenza petrolifera il Giappone impiega due tipi di combustibili alternativi
è il più grande importatore di carbone ed è diventato il terzo produttore mondiale di elettricità dagli attori nucleari agire nucleare critica sia all'industria giapponese sia la strategia di sicurezza nazionale
Non rende il Giappone autosufficiente siccome come abbiamo anche visto necessario importare comunque il carbone
Ecomusei beh nucleare però queste due risorse cioè il combustibile nucleare ad esempio lo rendono meno dipendenti dal dal dal Golfo Persico dovendo invece dipendente da Paesi come l'Australia insomma
L'uranio che il Giappone consumo proviene in grande parte dalla ossari come anche il carbone questo mette una situazione di maggiore sicurezza dunque e in questo contesto che bisogna comprendere
La dichiarazione del Primo Ministro giapponese che ha dichiarato che il suo Paese stava affrontando la peggiore crisi dalla seconda guerra mondiale primo il terremoto e i danni che sono conseguiti
Hanno danneggiato gran parte dei reattori nucleari giapponesi creando un diminuzione della disponibilità energetica regionale di lungo termine
Cosa che con altri danni causati dal terremoto certamente colpirà l'economia
Ma gli eventi nel Golfo Persico hanno anche sollevato all'OSCE Mario lo scenario da incubo del mille novecentosettantatré per i giapponesi
Dipende guardando come gli eventi si evolvono le condotte di petrolio dal Golfo Persico per il Giappone possono essere minacciare in una maniera che non era stata dal mille novecentosettantatré
E comminando ciò con il fallimento diversi tutto il nucleare l'economia giapponese e al rischio questa è l'analisi del centro studi americano straforo con sede a volte in Texas firmata dal direttore Giorgio Friedman
Fra intitolata Giappone Golfo Persico ed energia con il quale ci siamo
Del quale ci siamo occupati di questa situazione che si è venuta a creare in Giappone all'indomani del
Terremoto dello Tsunami dell'undici marzo scorso
Con questo si conclude la nostra rassegna Riggio politica di questo oggi non essendo in grazia per l'ascolto appuntamento a venerdì ore sette
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