Sono intervenuti: Stefano Vaccara (giornalista).
Tra gli argomenti discussi: Esteri, Francia, Gheddafi, Gran Bretagna, Israele, Libia, Obama, Onu, Palestina, Politica, Siria, Usa, Violenza.
La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.
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Il concorso diretto dell'ONU per Radio Radicale Stefano Vaccari l'incredibile vicenda dell'arresto il presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn
Con l'accusa di aver violentato una cameriera nelle suo ossa sfitte dall'albergo soffitte al di Manhattan
Se norma eseguita ogni giorno dalla gran parte dei corrispondenti internazionali delle Nazioni Unite che da quattro giorni non fanno altro che occuparsi di queste trascurare ciò che avviene dentro il palazzo di vetro
Così diventa secondario persino il fatto che il Consiglio di sicurezza ormai sono settimane non riesca a riunirsi a votare un documento sulla drammatica situazione in Siria
La scorsa settimana c'era stata la sensazione per un momento che la Gran Bretagna la Francia avrebbero cercato di forzare la situazione presentando al voto del Consiglio una risoluzione che a differenza di un documento presidenziale di una dichiarazione alla stampa
Non ha bisogno di essere votato all'unanimità e può essere approvato a maggioranza ovviamente se nessuno dei membri permanenti decidesse di porre il petto
Anche a Radio Radicale una fonte alta e qualificata della missione britannica aveva avvertito all'inizio della settimana scorsa che qualcosa sulla Siria al Consiglio di Sicurezza sarebbe sicuramente avvenuto in pochi giorni
E invece nulla
Mentre maggiori network delle televisioni americane continuano a mostrare invidio in cui la popolazione della città del sud della Siria viene colpita da cecchini dico lasciare Assante
Mostrando anche la scoperta di fosse comuni al palazzo di vetro dell'ONU dopo più di un mese dall'inizio degli scontri ancora non si è riusciti a mettere ai voti nessun documento di condanna
Gli ambasciatori del Consiglio di sicurezza tra l'altro venerdì sono in partenza per un viaggio in Africa e quindi chissà quando se ne riparlerà
L'ambasciatore francese Gérard ha rotto
Presidente di turno questo messo il Consiglio di sicurezza durante una riunione a porte chiuse avrebbe detto che se i colleghi che il Consiglio di sicurezza anche durante questa trasferta in Africa potrebbe riunirsi per votare un documento sulla Sicilia
Vedremo ma che tipo di documento sarebbe chiamato a votare
Una risoluzione che imponga sanzioni al regime di assalto e che sia il preludio eventualmente una successiva che possa spingersi a sostenere la responsabilità di proteggere i civili e quindi ad ogni tipo di intervento necessario della comunità internazionale
A questo scopo come avvenuto nel caso della Libia di Gheddafi
Assolutamente questa possibilità è almeno finora da escludere
Semmai se nei prossimi giorni il Consiglio di Sicurezza finalmente sulla Siria riuscirà votare
Sarà probabilmente un semplice documento di condanna del tipo buttato sulla Libia febbraio cioè prima delle risoluzioni mille novecentosettanta mille novecentosettantatré che poi possano le sanzioni aprirono anche all'intervento armato
E anche all'indagine contro il regime libico del procuratore del Tribunale internazionale per i crimini di guerra Luis Moreno Ocampo
Proprio quest'ultimo lunedì scorso ha confermato quello che già da tempo appariva scontato
è certo e cioè che dopo aver raccolto le prove dei crimini commessi a richiesta giudice del Tribunale dell'Aja di spiccare il mandato di cattura per il colonnello Gheddafi per uno dei figli e per il capo dei servizi se può
Ma sono a rischio ma sulla Siria all'ONU si muoverà in questo caso per la resistenza della Cina e della Russia acché invece di astenersi come nel caso della Libia potrebbero imporre il verdetto qualunque risoluzione contro Damasco
Così sono gli Stati Uniti accelerare Udine unilateralmente con la Casa Bianca che mercoledì annunciato nuove sanzioni contro la Sicilia e che colpiscono direttamente anche il patrimonio del Presidente Assad negli Stati Uniti
E questo alla vigilia di un evento molto atteso da tutti i diplomatici quello
Stiamo parlando del discorso sulla politica estera che questa mattina giovedì ore di New York il Presidente Barack Obama pronuncerà dal Dipartimento di Stato
Uno specie evitato la dalla situazione in Medioriente e che si concentrerà soprattutto sulla cosiddetta a sprint la primavera araba il suo impatto sul conflitto israelo palestinese
E quello di Obama sarà un discorso diretto più che hanno orecchie degli americani alle masse dei Paesi arabi rivolta contro le dittature soprattutto anche palestinesi
Infatti qui al palazzo di vetro c'è molta attesa per quello che il Capo della Casa Bianca dirà sulla madre di tutti i conflitti me diventa
Con gli analisti che ritengono che il Presidente americano dover cercare di viale nuovi segnali di sostegno e fiducia alla possibilità di una pace perché invece finora appare sempre più raggiungibile
Gli analisti continua a discutere sulle pagine dei quotidiani americani se la primavera araba che si abbatte sui regimi dispotico ma che per decenni avevano assicurato una certa stabilità strategica
Potrà avere effetti benefici sul processo di pace o al contrario negativi
Non sono pochi scettici per quanto riguarda i vantaggi per Israele come per esempio testimoni riscontri appena venuti sui confini
Cioè questa primavera araba di rivoluzioni che butta giù i regimi dittatoriali per gli scettici non garantirebbe una nuova strada per la pace ma potrebbe portare un ulteriore inasprimento del conflitto arabo israeliano
Barack Obama che ricordiamo lo scorso settembre durante uno storico discorso all'Assemblea generale dell'ONU aveva auspicato di vedere assegnato entro un anno un nuovo seggio alle Nazioni unite ad uno Stato palestinese
Nato nella pace nella sicurezza con Israele dovrà invece cercare di infondere ottimismo indicare nel suo discorso di oggi un percorso per arrivare finalmente all'obiettivo
Sono io il Times di speculare sul fatto sembrano avrà l'audacia di sosta di specificare che questo nuovo Stato palestinese dovreste creato da un ritiro di Israele nei confini del mille novecentosessantasette quindi con Gerusalemme Este come capitale del nuovo Stato palestinese
Ma subito fonti della Casa Bianca sempre al New York Times indicava nato il discorso di Obama non avrebbe avuto un blu Brenta una mappa di concessioni precise da seguire insomma l'America non è pronta pubblicamente ad imporre una formula per la pace
Che resta molto distante dalle posizioni dell'attuale Governo israeliano
Proprio il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu avrà subito l'opportunità di replicare al discorso di Obama
Infatti il premier israeliano oltre incontrare il Presidente alla Casa Bianca Benetti
Terra poi lunedì un attesissimo discorso al Congresso degli Stati Uniti egli avrà l'opportunità di far conoscere al mondo fino ad ora Israele pronta spingersi e concedere per la pace
Ma tornando alla gravissima situazione in Siria
Nel discorso che ho giova una pronuncia al Dipartimento di Stato in molti si aspettano che oltre a parlare di sanzioni il Presidente americano ripeta quello che disse già al tunisino Ben Ali all'egiziano Mubarak e anche all'ippico Gheddafi
Anche per Brescia RaiSat ormai giunto il momento di lasciare il potere
Finora Obama non lo ha fatto oggi dal palazzo di vetro in molti si aspettano un messaggio chiaro e univoco NO inequivocabile
Ma dopo le parole del day e dei bei discorsi ci vorranno in fretta i fatti in questo caso per metterli noti fatti in ugualmente necessario l'intervento decisivo del Consiglio di sicurezza
La Francia fino a qualche giorno fa anche la Gran Bretagna apparivano sicura del fatto che mettendo ai voti una risoluzione sulla Siria
Questa passerebbe con una maggioranza di dieci contro cinque quindi col attuabili astensioni vicina ossia Libano e forse Brasile India
Con la Germania che questa volta non si azzarderebbe più a rompere il blocco degli alleati NATO
Insomma si conta sul fatto che se tu seppur critiche Mosca e Pechino davanti e massacri siriani non imporranno il loro vento
Più che una certezza una speranza quella francese infatti ancora tutta da verificare
Dal palazzo di vetro Bellomo per Radio Radicale Stefano Vaccari
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