Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Crisi, Economia, Esteri, Governo, Italia, Libia, Merkel, Monti, Obama, Rassegna Stampa, Tibet, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno discute trovi di Radio Radicale giovedì ventisei gennaio questo appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura oggi torniamo ad occuparci della crisi della zona euro in particolare dell'Italia con un'analisi
Di le figlia come Mario Monti è un momento cruciale il
Titolo
Se riuscirà in qualche modo a resistere alle pressioni delle corporazioni beh ci sarà una svolta maggiore per l'Italia scrive il quotidiano conservatore
Francese intanto nel mondo come altri giornali europei
Oggi intervista Angela Merkel riproporremo alcuni passaggi delle dichiarazioni della cancelliera tedesca che in sostanza risponde no l'appello di Mario Monti ha più solidarietà da parte
Della Germania e poi ci occuperemo dello Stato dell'Unione il discorso di Barack
Obama
L'altro giorno leggeremo i commenti dalla stampa americana New York Times entusiasta il Washington post scettico
Il borsone journal molto critico chiuderemo occupandoci di Libia e Tibet dell'Indipendente ieri dedicava un editoriale
Ha i fedeli di Gheddafi che hanno ripreso Bani Walid segnali preoccupanti di altri problemi a venire
In Libia quanto al Tibet vedremo un pezzo da Libération le Regioni tibetano in rivolta mentre Pechino accentua la repressione ma cominciamo dalla crisi della zona euro e dall'Italia ieri figlio
Pubblicava un'analisi del corrispondente da Roma liscia USAE Mario Monti a un momento cruciale il titolo scrive il quotidiano francese Mario Monti era stato chiamato il potere in undici novembre scorso
Per servire da ciambella di salvataggio per un'economia in piena crisi in due mesi
Si è rivelato un'audace generale capace di
Far muovere la foresta pietrificata che era diventata Alitalia incancrenita dal clientelismo e dal peso delle corporazioni
Le misure di ostilità dotate prima Di Natale dal Parlamento
Smentiscono tutti quelli che credevano che l'Italia fosse incapace di un sussulto nazionale gli enormi sacrifici imposti al Paese di ampiezza senza precedenti hanno appena indebolito la popolarità di Mario Monti che continua ottenere
Il cinquanta per cento di opinioni favorevoli molto di più più del doppio dei due principali partiti il P.D.L. di Berlusconi il PGT Bersani quanto al rilancio della crescita che costituisce la seconda parte della sua strategia
L'energia con cui questo rilancio questo piano di rilancio e messo in opera suscita l'entusiasmo dei mercatino figlia o però sottolinea che alcuni settori come le banche i trasporti ferroviari
L'energia sono ancora esclusi dalle liberalizzazioni ma la partita è solo rinviata Monti infatti non vuole fermarsi tra tre settimane intende chiudere i negoziati sociali sulla riforma del mercato del lavoro una questione estremamente sensibile
Perché il Consiglio dei Ministri e non c'era un vasto piano di semplificazione della burocrazia oltre a questo c'è la lotta contro l'evasione fiscale e l'impegno a diminuire di cinquanta miliardi di enorme debito pubblico entro la fine
Dell'anno al Governo Monti spiega poi le figlie o in atto come tecnico cioè composto da grandi specialisti del diritto del lavoro che la finanza delle questioni giudiziari
Senza la presenza di alcun partito ma in due mesi si è affermato con un Governo eminentemente politico attraverso le sue finalità cioè far cambiare per la prima volta un sistema che perdura dalla seconda guerra mondiale
Con la predominanza dei partiti e la difesa di clientele corporativi ste
è la ragione per cui il braccio di ferro in corso con il taxi gli autotrasportatori che paralizzano la penisola è emblematico è un momento cruciale per il governo Monti come dice
Franco Venturini se riesce a superare questa fase a preservare l'essenziale delle sue riforme imporrà una svolta maggiore l'Italia in un caso contrario il Governo Monti avrà perduto la sua ragion d'essere
I partiti politici spiega ancora restiamo in conclusione si vedono costretti a sostenerlo ma c'è un'incognita non è detto che Silvio Berlusconi
In cui era senza colpo ferire la pillola amara delle liberalizzazioni che penalizzano in primo luogo il suo elettorato così tra l'altro il quotidiano conservatore
Francese la notizia del giorno però è un'altra Angela Merkel ieri ha parlato
Al forum di Davos inaugurando questo appuntamento annuale importante per il mondo delle Formia
Ed è la finanza in sostanza ha rigettato gli appelli dell'Italia a una maggiore solidarietà della Germania aumentare le risorse dei
Cosiddetti fondi salva Stati le sue parole erano stati in qualche modo anticipate da un'intervista che Merkel ha concesso ad alcuni giornali europei la potete leggere per intero oggi sulla stampa
C'è anche l'Hammond noi riproporre a proponiamo i passaggi trascritti dal quotidiano francese in uno speciale dal titolo Europa la mia visione l'unione politica il titolo per trentacinque anni dietro al muro Angela Merkel ha sognato l'Europa oggi per la cancellati riesca l'Europa eh politica interna
Andiamo subito a vedere le parole che riguardano la crisi della zona euro le Montino e qual è l'esperienza principale nel contesto della crisi e Merkel risponde all'inizio c'è stato molto dibattito
Sulla questione di sapere se in Europa eravamo semplicemente vittime degli speculatori oggi crede decisiva abbiamo trovato
La radice dei nostri problemi in questi diciotto mesi numerosi Paesi hanno fatto sforzi incredibili avviato riforme dolorose
Penso che nell'insieme abbiamo trovato un buon equilibrio tra solidarietà europea e responsabilità nazionale se trarremo gli insediamenti di tutti gli errori e di tutte le mancanze
Dopo la crisi che l'Europa sarà molto più forte di prima rimontano sottolinea che sulla questione solidarietà cerchi altre opinioni Italia per esempio reclama molto più sostegno che cosa intende per solidarietà
Merkel risponde intendo che aiutiamo i nostri partner europei a condizioni che facciano al massimo per migliorare la loro situazione e ciò che abbiamo fatto nel caso del Fondo europeo di stabilità finanziaria
E ciò che facciamo con il meccanismo europeo di stabilità l'idea di questo meccanismo di salvataggio del resto viene dalla Germania siamo pronti a mostrarci solidali ma abbiamo anche sempre sottolineato che dobbiamo portare un aiuto
Sulla base dei trattati dell'Unione monetaria che stabiliscono chiaramente che nessun Paese può prendere a suo carico i debiti di un altro palese
E allora le molto l'idea che la solidarietà di Merkel ha un aspetto molto rigoroso e Merkel rispondessi siamo solidali
Non dobbiamo però dimenticare la responsabilità di ciascuno le due cose vanno insieme assurdo promettere sempre
Più soldi se non lottiamo contro le origini della crisi in Spagna per esempio più del quaranta per cento dei giovani sono disoccupati
Ed è dovuto alla legislazione sul lavoro altri Paesi come la Germania o gli europei dell'est hanno già proceduto dolorose riforme del loro mercato del lavoro
Chiedo che noi tutti europei impariamo gli uni dagli altri la Germania può ispirarsi da altri Paesi in alcuni settori ma visti i miliardi di aiuti i fondi sono bastati
Noi tedeschi dobbiamo anche fare attenzione a non arrivare al limite delle nostre forze perché anche le nostre possibilità non sono illimitate
Non sarebbe nell'interesse dell'Europa nel suo insieme dice
Merkel le mondo poi sottolinea che lo stress da crisi sta lasciando delle tracce chiede se c'è il rischio di un divisione dell'Europa Merkel
Risponde così non vedo divisione dell'Europa ma è chiaro che i mercati testa non la nostra volontà di solidarietà investitori a a lungo periodo che piazzano il denaro di molte persone vorrebbero sapere dove sarà l'Europa tra vent'anni si chiedono se malgrado il suo cambiamento demografico la Germania sarà ancora competitive innovatrice
Durante la crisi attuale abbiamo raggiunto un livello di cooperazione nuovo in Europa e in qualche modo una politica interna europea
Non possiamo più comunicare in modo diplomatico dobbiamo come nella politica internazionale affrontare i problemi senza fioriture e risolverli così
Queste le parole di Merkel che riguardano in particolare la crisi poi approfondisce la questione del Regno Unito che in qualche modo si è staccato dal
Dalla dalla zona e non solo dalla zona euro ma più in generale dall'Unione europea con il suo nuova riforma dei trattati
Merkel dice no anche gli eurobond ad ogni modo le ultime parole che vi abbiamo citato ci portano
Alla fine dell'intervista colline monti chieda Merkel se gli Stati Uniti d'Europa fanno parte della sua visione Stati uniti d'Europa è un'espressione prettamente radicale potremmo dire
Pannelli Diana l'origine
Altiero Spinelli federalisti europei e viene sempre più usata in ambienti
Istituzionali Merkel risponde la mia visione l'unione politica perché l'Europa deve seguire la propria via
Rispetto agli Stati Uniti d'America
Dobbiamo avvicinarsi avvicinarci passo dopo passo in
Di tutti i settori politici
In effetti stiamo capendo sempre più che tutte le questioni che riguardano il vicino ci riguardano e viceversa l'Europa eh politica interno alle mondo allora chiede quale sia l'assetto
Istituzionale che metterà in mente che le risponda nel corso di un lungo processo trasferiremo sempre più competenza la Commissione
Che funzionerà con un Governo europeo per le competenze europee questo implica un Parlamento forte del Consiglio che riunisce i Capi di Governo potrà formare la seconda Camera
Per finire abbiamo la Corte europea di giustizia come Corte suprema questa potrebbe essere la configurazione futura dell'unione politica europea
Tra qualche tempo e dopo numerose tappe nessun Big Bang insomma per anche alla Merkel e allora noi passiamo
Dall'unione europea a un'altra Unione gli Stati Uniti d'America un po'meno effimera come Unione e al discorso sullo stato dell'Unione di Barack Obama martedì
Sera i commenti dalla stampa americana di New York Times editoriale che potete leggere oggi sull'Herald Tribune non lo stato dell'Unione nel due mila e dodici entusiasta al quotidiano Liberal
Il New York un anno fa dopo l'ultimo discorso sullo stato dell'Unione avevamo applaudito il Presidente Obama per adesso fidato la politica dei repubblicani
Che davano la colpa di tutto il Governo con la loro retorica esplosiva avevamo spiegato
Perché Washington deve fare di più per contribuire a far ritrovare un posto di lavoro milioni di persone in difficoltà e perché è un piano credibile per abbassare in modo deciso il deficit deve includere
Tasse più alte per i ricchi
Dopo il due mila undici e i dati economici sono migliorati e Obama costretto il Congresso estendere i tagli alle tasse per tutti gli aiuti disoccupati
Delineando un'agenda ambiziosa per l'occupazione ma i problemi del Paese sono profondi ci sono tredici virgola uno milioni di disoccupati
Il rischio di stagnazione reale i candidati repubblicani stanno scommettendo sull'idea seducente ma sbagliata che il vero problema sia
Lo Stato e la spesa pubblica Obama è diventato sempre più deciso ma dovrà andare oltre al discorso sullo stato dell'Unione era un'occasione per farlo e non la sprecata scrive il New York Times
Ha parlato di molti dei temi dello scorso anno ma il suo tono è stato più netto e non ha esitato da attribuire responsabilità in particolare puntando il dito contro
L'industria finanziaria per i suoi eccessi e contro i politici che sono ancora determinati a difendere i tagli di tasse per i ricchi si oppongono alla regolazione finanziaria
Le parole di Obama su un'economia costruita perdurare possono sembrare sembrare folcloristiche ma il presidente ha ragione che il Paese non può affidarsi solo alla mano
Invisibili del mercato per sviluppare una strategia che gli permetta di competere nel ventunesimo secolo
Washington deve fare molto di più voci intorno
Lo Stato federale per
Creare posti di lavoro incoraggiare nuove industrie costruire infrastrutture per sostenere un'economia vibrante affrontare la questione del cambiamento
Primati co dell'indipendenza energetica gli appelli del Presidente annegare esenzioni fiscali e imprese che delocalizzano e a fornire crediti di imposta alle imprese
Che riportano posti di lavoro in patria sono secondo il New York Times giusti
Ma le imprese non assumeranno fino a quando i consumatori non compreranno più prodotti e la domanda non tornerà a crescere fino a quando il Congresso non darà il suo accordo per
Più spesa federale inclusi aiuti di Stato per chi assume oltre all'appello per porre fine i tagli
Di tasse per i redditi più alti ereditati dell'abuso Obama chiesto una regola Bassett per assicurarsi che i milionari pagina effettivamente almeno il trenta per cento
Sui loro redditi e non accada mai più che paghino meno della classe media
Se volete la potete chiamare guerra di classe detto Obama ma chiedere un milionaria di pagare almeno quanto la sua segretaria per la maggior parte degli americani senso comune e siamo d'accordo scrive il New York Times nell'ultimo anno
Gli americani sono diventati più consapevoli delle profondi iniquità delle cure nell'economia e delle responsabilità
Per il governo di agire Obama merita credito per questo ma occorre fare molto di più ciò che gli americani vogliono è una forte leadership politica così tra l'altro il
New York Times di altri giornali americani quindi un
Po'più conservatori diciamo o più liberali meno Liberal
Sono un po'più scettici hanno
Sottolineato il populismo di Obama nel suo discorso sullo stato dell'Unione grande retorica piccole idee il titolo dell'editoriale di ieri del Washington post il discorso sullo stato di unione di un Presidente
Che cerca di essere rieletto è sempre un discorso contraddittorio di fronte a un congresso che a maggioranza divise nelle due Camere il programma del Presidente ha poche chance di essere implementato
Le proposte devono essere prese nel contesto di una corsa presidenziale in cui anche gli avversari fanno promesse inevitabilmente più che un programma per l'anno venire lo stato dell'Unione diventa una spiegazione sul perché il Presidente in carica merita la rielezione
E un abbozzo dell'agenda di un'eventuale secondo mandato in questo contesto il discorso di Obama martedì ha mischiato retorica forte con proposte piccole Obama ha parlato in modo convinto della sicurezza economica della classe media che si sta erodendo
Ma la nuova grande idea e la regola baffetto è quella secondo la quale miliardari Warren Bassette non dovrebbe pagare meno dalla sua segretaria di tasse
Tuttavia tuttavia non è un granché come come idea questa idea presidenziale
Permette a Obama di tracciare un utile linea di demarcazione politica tra se stesso e Mitt Romney favorito della corsa repubblicana la nomination presidenziale
Ma non sarà realizzata per le elezioni presidenziali i funzionari dell'amministrazione non sono nemmeno in grado di dire quante entrate verrebbero dalla sua implementazione
E Washington post critica altre proposte di Obama per esempio quella sulla semplificazione del codice fiscale che in realtà al lupo complicherebbe
Morale quando si tratta di spesa pubblica Obama non va oltre la semplice retorica anzi continua a sostenere in sostanza la spesa pubblica
La sua amministrazione sbaglia proporre misure che renderebbero il deficit peggiore così grave per il Washington post
Il Wall Street Journal ancora più netto nel suo editoriale lo stato delle sul politico Obama fatto quasi tutto ciò che voleva questo il problema
Il Presidente Obama ha fatto un discorso sullo stato dell'Unione che secondo i suoi stessi Consiglieri è stato più un discorso da campagna elettorale di un piano per governare
Si è schierato contro i repubblicani al Congresso controllare Reagan economia contro i ricchi banchieri contro le disuguaglianze
Normalmente un presidente all'inizio del suo quarto anno di mandato
Fa un discorso sullo stato dell'Unione incentrato sui suoi risultati mettendo l'accento sulla legislazione approvata
Obama però non può farlo perché la ripresa economica è debole e le leggi adottate sono impopolari
Per Obama secondo vuol sui giornali il quarto anno al potere dovrebbe essere un buon momento per vantare risultati economici Presidente ereditato una profonda recessione che in termini politici poteva essere una benedizione
La storia mostra che più profonda recessione più forte la ripresa Obama avrebbe potuto accreditarsi una forte ripresa economica dell'America invece
Ha avuto la ripresa più debole dalla grande depressione con un numero di disoccupati storicamente alto e allora il Wall Street Journal per
Giustificare le sue teorie
Fa un paragone tra le riprese economiche di Reagan
E di Obama il paragone adatto perché in entrambi i casi la recessione è stata molto profonda con una disoccupazione superiore al dieci per cento
La ripresa Reagan arrivata al massimo nel mille novecentottantatré con una crescita del cinque per cento
In diciotto mesi e non è mai scesa sotto il tre virgola tre per cento nei successivi tredici trimestri nella ripresa Obama la crescita non ha mai superato il quattro per cento in un trimestre e nei primi nove mesi del due mila e undici è stato inferiore
All'uno e due per cento nel tentativo di essere rieletto Obama sta cercando di fare campagna come un Presidente che vuole dare una mano all'economia ma che ostacolato ogni volta dal Congresso
Nessuno può davvero crederci per due anni ha avuto la più grande maggioranza democratica al Congresso dal mille novecentosettanta e ha ottenuto
Quasi tutto ciò che voleva il New York errato Stato sul suo sito un memo di cinquantasette pagine che Larry Summers l'ex consigliere economico aveva scritto Obama nel dicembre due mila otto
C'era in quel Memmo quasi tutta l'agenda di stimoli aiuti al settore immobiliare salvataggi del settore autori dell'industria finanziaria quasi tutte le priorità sulla spesa
Con stimoli all'economia sono diventate legge il problema è che questa agenda semplicemente Nona funzionato
Così i ruoli nostri giornate Europe non abbiamo molto tempo quindi accenniamo previsti veramente alla Libia dove ci sono nuovi preoccupanti problemi a venire secondo l'Independent in particolare dopo che le forze le ali a Gheddafi
Hanno ripreso Bani Walid le mondo oggi pubblica un'analisi dal titolo Libia Anno zero la nuova Libia sarà un Iraq sulla costa del Mediterraneo
Infine il Tibet Libération ieri pubblicava una bella analisi le Regioni tibetani in rivolta mentre Pechino accentua la repressione qual è il problema è che più c'è repressione
Più i tibetani si rivoltano ci fermiamo però oggi da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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