Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Antiproibizionisti, Cannabis, Criminalita', Droga, Legalizzazione, Lisbona, Medicina, Narcotraffico, Oppio, Proibizionismo, Unione Europea.
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Buongiorno meno di due settimane fa c'è stato un interessante apertura la regolamentazione delle droghe leggere da parte del direttore dell'Osservatorio europeo delle droghe delle tossicodipendenze Wolfgang grezza nel corso della presentazione del Rapporto annuale due mila dodici
Tenutosi nella sede dell'Osservatorio a Lisbona
Grazie si è detto favorevole alla regolamentazione della cannabis sull'esempio di quanto avviene per l'alcol secondo grazie la regolarizzazione non provocherebbe necessariamente un aumento dei consumi occasionali e problematici
Perché la cannabis non è una sostanza di passaggio più di quanto non lo siano l'alcol e il tabacco
Per il direttore dell'Osservatorio europeo andrebbe inoltre affrontato in modo più stringente il problema dell'uso medico della cannabis
Pronta scontate prevedibile la presa di posizione del dipartimento politiche antidroga di casa nostra che si è dichiarato in disaccordo con le dichiarazioni di grezzo giudicando le perlomeno imprudenti secondo il dipartimento
Vi sono molte altre priorità e i Paesi europei non hanno manifestato né interesse né orientamento in merito a una regolarizzazione che sempre secondo l'ufficio diretto dal dottor Serpelloni
Così come è stata definita non si comprende in che cosa potrebbe consistere concretamente legalmente
E non è in discussione né tanto meno auspicabile
Niente di nuovo sotto il sole inutile attendersi risposte diverse da parte di un ufficio che piuttosto che Dipartimento per le politiche antidroga come ha detto qualcuno andrebbe definito dipartimento per la propaganda antidroga
Piuttosto che stare inutilmente a polemizzare con Serpelloni è più utile allora segnalare le cifre diffuse nei giorni scorsi de dall'autorevole CGIA di Mestre che in base ai dati della Banca d'Italia
Ha stimato il valore economico delle attività criminali in centosettanta miliardi di euro all'anno
Soldi prodotti da attività illegali che vengono poi messe sul mercato inquinando stravolgendo l'economia legale
Tra il due mila sette due mila undici le operazioni sospette di riciclaggio di denaro sporco sono aumentate di oltre il trecento per cento
Questi centosettanta miliardi di fatturato prodotti dalle mafie corrispondono all'appeal a mo'di una regione come il Lazio ha detto il segretario della CGIA
Stimando un danno erariale di settantacinque miliardi di euro all'anno una cifra enorme che in questa fase di crisi economica e destinata purtroppo ad aumentare
Altri dati interessanti e preoccupanti ovviamente vengono in questo caso dall'Afghanistan ma secondo un rapporto dell'ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine reso noto a Kabul alla scorsa settimana
Le coltivazioni di papavero da oppio in Afghanistan hanno coperto nel due mila dodici una superficie di centocinquantaquattro mila ettari ossia il diciotto per cento in più rispetto all'anno precedente
L'aumento della superficie coltivata è stato registrato nonostante il forte incremento delle azioni distruzione delle piantagioni e realizzato dalla Governo afgano
è vero che nonostante l'espansione dell'area coltivata la produzione potenziale diminuita del trentasei per cento
Ma sempre secondo lo studio dell'ufficio dell'onore all'esatto in collaborazione con il Governo afgano ciò è avvenuto solo a causa del maltempo delle malattie delle piante inoltre il numero delle province afgane che sempre secondo i dati ufficiali
Sono libere dall'oppio resta lo stesso diciassette su trentaquattro
Evidentemente la politica fin qui adottata non funziona granché ma il direttore dell'ufficio di propria dell'ONU russo Yuri siano dottor continua ad auspicare provvedimenti repressivi
Sarebbe ora che la comunità internazionale aprisse una vasta e seria discussione l'ultima richiesta in tal senso è venuta dei Capi di Stato e di governo di uniti nella ventiduesima CUN Breber americana che si è riunita nei giorni scorsi a Cadice
Il problema mondiale delle droghe la tratta di persone il traffico illecito di armi e munizioni ed esplosivi e riciclaggio di denaro rappresenta una grave minaccia per il benessere la sicurezza dei cittadini si legge nella dichiarazione finale di questo incontro
In cui si chiede anche un maggiore coordinamento nella lotta contro questi reati
Ma anche la convocazione di una sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU sul problema mondiale delle droghe al massimo entro il due mila e quindici al fine di valutare i risultati i limiti delle politiche attuali materia
Anche alla luce delle proposte in atto in alcuni Paesi per per legalizzare il consumo di alcune droghe che presupporrebbe un cambio significativo rispetto alle convenzioni internazionali vigenti
Ora sarà anche vero che come ha dichiarato il dipartimento politiche antidroga vi sono molte altre priorità e i Paesi europei non hanno manifestato né interesse né orienta mente in merito ad alcuna regolarizzazione o legalizzazione delle droghe resta il fatto che il mondo da tempo non ruota più intorno all'Europa né tanto meno ruota intorno al nostro Dipartimento
Per le politiche antidroga qualcuno avverte il dottor Serpelloni
Ma intanto ci sentiamo alle tredici a notiziare antiproibizionista una saluto da Roberto spagnoli
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