L'evento è stato organizzato da Partito Democratico della Sinistra.
Sono intervenuti: Stefano Rodotà (PDS), Achille Occhetto (PDS).
La registrazione audio dell'assemblea ha una durata di 1 ora e 44 minuti.
Tra gli argomenti discussi: Pds, Sinistra.
Rubrica
09:30
17:30, Roma
09:30
9:30 - Roma
8:30 - Venezia
10:00 - Rapallo
9:30 - Napoli
PDS
PDS
PDS
Compagni vi prego di prendere posto perché
Possiamo
Quasi nei tempi che io annunciato avviare i lavori di questo Consiglio
Prego ecco
I compagni Aldo Zanardo e Anna Maria Riviello se sono in sala di raggiungerci alla presidenza
Comincio col dare prima di sottoporvi l'ordine del giorno di questa seduta del Consiglio nazionale
Comincia a darvi alcune indicazioni operative
Cominciando con il dire che le compagne e compagni che intendono intervenire può debbono dare il loro nome
Alla segreteria della Presidenza che composta da dama Falconi Matteoli Morgia e Santilli naturalmente per le ragioni che sono intuibili sarebbe opportuno a bere già stasera le indicazioni relative a chi intende intervenire
In aggiunta coloro i quali prenderanno la parola possono ovviamente se lo desiderano
Dare a sempre alla segreteria della Presidenza
Un testo scritto leggibile di una ventina di righe che poi a cura dell'ufficio stampa sarà diffuso ai diversi giornali tenendo presente comunque che i giornalisti seguono in circuito chiuso i nostri lavori
L'ordine del giorno di questa riunione del consiglio nazionale a come primo punto la relazione del segretario generale del partito Achille Occhetto rinnovare la sinistra rafforzare l'opposizione per un'alternativa di governo per aprire una nuova fase nella vita della Repubblica
E come secondo punto
Varie
Se non ci sono obiezioni
Riteniamo approvato questo ordine del giorno
L'ordine del giorno è approvato
Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori
Alla conclusione della relazione del segretario generale questa sera i lavori saranno interrotti
Riprenderanno domattina alle nove e trenta con assoluta puntualità di cui faccio personalmente garante noi lavoreremo dalle nove e trenta alle tredici e trenta e dalle quindici e trenta alle venti
Gli interventi avranno una durata massima di quindici minuti è al quindicesimo minuto
Dovremo interrompere gli oratori naturalmente saranno graditi interventi della durata inferiore ai quindici minuti per consentire al massimo possibile di compagni di intervenire
Comunque le conclusioni dei lavori poi proseguiranno nella mattinata di sabato alle undici però interventi saranno chiusi e prenderà la parola per la replica il segretario del dopodiché svolgeremo le
Varie
Anche su questo punto
Che riguarda i tempi che Dio indicato
La fissazione del momento in cui prenderà la parola il segretario generale la durata degli interventi chiedo se ci siano osservazioni altrimenti questa è una deliberazione formalmente assunta dal consiglio nazionale
Un'ultima indicazione voi sapete che
Perché siete stati tutti informati anche con documenti ufficiali
Che è stata inventa una particolare sottoscrizione
Siamo in condizioni qui di raccogliere
I contributi dei compagni
E anche su questo
Chiedo che il Consiglio nazionale manifesti sia pure attraverso un comportamento silenzioso il suo consenso perché evidentemente questo è un passaggio molto importante per la vita tutta
Non vedo obiezioni e quindi anche su questo punto e particolarmente impegnativo ben più impegnativo degli altri
Ritengo che ci sia stato un assenso
Del Consiglio nazionale dunque un impegno per i compagni ha sottoscritto
Ora compagni e compagne
Con questa riunione del Consiglio nazionale la sua prima vera riunione riprende il processo costituente del Partito democratico grazie
Ebbene essere subito chiari e sinceri
Questo processo non ha finora manifestato tutte le sue potenzialità non sempre stato se contatto con convinzione si è comunque svolto in uno dei periodi più difficili della storia del
Sapevamo tutti che al congresso di Rimini avrebbe chiuso una fase fin troppo lunga e travagliata
Ma non ci avrebbe consegnato un tempo nuovo già compiutamente definito nei suoi caratteri nelle sue forze nelle sue prospettive la questione dell'identità della costruzione dell'identità del nuovo partito era immediatamente visibile e sta ancora dinanzi al precocemente chiamato a prove impegnative il Partito democratico della sinistra ha sicuramente avuto un ruolo essenziale per il successo del referendum del nove giugno
Accusato difficoltà anche grandi nelle elezioni locali
A tuttavia creato attraverso la mozione di sfiducia l'unico momento istituzionale di discussione della crisi che da mesi condizione ordinaria del nostro sistema politico costituzionale
Ma dobbiamo chiederci ancora se la promessa di un rinnovamento della nascita di uno strumento nuovo per far nuova la politica sia stata finora mantenuti o almeno se tutto sia stato fatto perché ancora il suo avvertimento sia possibile un punto però è centri proprio le vicende ultime lo svolgimento e la conclusione del congresso del Partito Socialista Italiano mostrano board nettezza che un progetto politico che si identificava con una sinistra di governo si è spento nella consapevolezza stessa dei suoi protagonisti spinti finalmente a riflettere dalla durezza dei fatti
E tutto questo avviene mentre nel partito socialista non si appanna soltanto la capacità politica di iniziative di governo accade nel momento in cui pure capacità d'analisi e di proposta strumenti culturali appaiono dentro
La presenza e il ruolo del partito democratico della sinistra si rivelano così benefici e straordinariamente impegnativo
C'è oggi da affrontare un compito non rinviabile quello di offrire di nuovo a tutte le forze della sinistra un terreno è una prospettiva sono soddisfatti a reclamare questo non ritorna anti pretese di egemonia
La definizione dell'identità del nuovo partito si intreccia con il destino storico della sinistra imita
Il Partito Democratico della Sinistra e oggi carico di una doppia responsabilità
Restituire riscattando le d'ambiguità e debolezze che avevano coinvolto anche il vecchio PC dinamica e dignità di sinistra alle prospettive di rinnovamento in questo Paese
Costituendo un punto di riferimento per un campo di forze che torna ad arricchirsi e manifesta inattese forme di presenza di cittadini e gruppi e non perse solo il partito democratico di della sinistra deve mantenere forza e capacità di iniziativa
Un suo declino può significare Raf radicale affievolimento del ruolo e della presenza dell'opposizione in Italia con alterazione drammatica degli stessi caratteri democratici del nostro sistema
Non sto ricorrendo ad artifici retorici non faccio appello ad un ancora incerto patriottismo di Berti
Cerco semplicemente di indicare alcuni veri problemi che abbiamo di fronte la loro altezza è urgente s'quale trama possiamo leggere nei fatti nelle vicende che ogni giorno ci arduo mentre si celebrava la morte dell'ideologia e sembrava che tutto dovesse essere affidato a un pensiero sempre più debole idee forza ai principi fondativi sono tornati alla ad esercitare una nettissima attrazione
Mentre si continuava a descrivere una società disinteressato a tutto che non fosse il perseguimento del proprio strettissimo torna conto di Adr emergevano forme di dedizione individuale e collettivo
Ha diverse cause che hanno poi incontrato l'impegno politico tuttavia ben al di là degli schemi tradizionali anzi spesso in esplicita polemica con coulisse
Mentre vi sono appello ai principi etici e alla stessa legalità nella politica ecco risorgere prepotente un bisogno di moralità e di diritto
Siamo pronti per questo cambio d'epoca la nostra vicenda rischia da assumere Toni paradossale per anni abbiamo denunciato la distorsione delle procedure costituzionali simboleggiata dall'abuso dei decreti legge
Un malinteso realismo ci ha poi indotto ad abbandonare questo tema
Ed ecco che adesso ci torna come un momento forte della denuncia attraverso la quale il Presidente della Repubblica vuole piegare ai siti inquietanti i processi costituzionale
Per anni la questione morale è stata per noi ben più che una parola do
Un malinteso realismo ci ha poi indotto a credere che non fosse più questo il linguaggio con il quale parlare ai cittadini
Ed ecco che l'astuzia della storia ci riporta impetuoso a mente il tema della moralità nella politica sull'onda degli applausi dal Congresso sociali
Liberiamoci dal timore che troppo spesso accompagnato i nostri gesti audaci e lungimirante
E questi a taluni appariva mancanza di realismo eccesso nella denuncia e radicalità nelle posizioni
Troppo spesso altro non era che l'incapacità di gestire politicamente un'intuizione felice una scelta azzeccata una proposta annuo
Dobbiamo superare una situazione di ricchezza trascurata e di povertà non combattuta
Quando parlando ad esempio del tema centrale del Fisco si sottolinea la compiutezza delle nostre proposte
E una incapacità di farle conoscere soprattutto di farle divenire azione politica vera si evoca uno stato delle cose che possiamo ritrovare in molti altri settori
E questo non è vero soltanto per questioni specifiche ma pure per grandi idee alle quali è affidato ormai l'identità stessa del nuovo partito
Quanto del gran lavoro delle donne è stato finora messo a frutto quanto ci siamo avvicinati all'obiettivo di divenire davvero partito dei diritti
Se c'è un patrimonio da valorizzare al tempo stesso ci sono domande senza risposta analisi invecchiano
La debolezza culturale talvolta tocca anche noi
Non bastano Ugo dello volenterosi aggiornamenti
Servono come più di nuovi nell'elaborazione della politica con apertura totale verso l'esterno
Questo non vuol dire soltanto accettare anzi sollecitare la comune collaborazione massima anche di chi non si riconosce pienamente nel partito
Significa confronto continuo con l'intera società italiana
E con le infinite realtà che di nuovo movimenta ne arricchiscono la galassia della sinistra italiana e non questa soltanto
Una sinistra che può liberarsi dalla maledizione della frammentazione se finalmente riesce a trovare una forza davvero votata a un progetto comune
Nel rispetto anzi nella valorizzazione dell'autonomia dei titolo che questo può essere il compito storico del partito democratico della sinistra oggi non è tempo di Bach
Di incontri tendenti a una generica ricerca di unità di punti comuni
Del dal nuovo partito si attende qual come novità qualcosa che il Partito Comunista aveva perduto la definizione preventiva e rigorosa di ipotesi e proposte
Gli obblighi uno gli altri a confronto e non noi ad un'eterna rincorsa su terreni altrui
Non è meschino
Patriottismo di partito solo così può essere recuperata una capacità di anticipazione sempre più necessari di fronte a noi sta un mondo esigente
Non chiede rassicurazioni adesione fideistica raramente può compiere una scelta di vita
Ma è pronto ad assumersi responsabilità non concede belle che non continuamente verificabili alla distribuzione del lavoro chiede che si accompagni una concreta attribuzione di potere
Vuole chiarezza nei programmi
Ma la loro messa a punto vuole partecipare e intende controllarne l'attuazione
Se non ci rendiamo conto di tutto questo sarà perduta quell'area che ci sta intorno in un'attesa sempre più impaziente e che per noi e cosa ormai più importante di chi ci ha lasciato
Finora un partito sempre ripiegato su se stesso non è riuscito a cogliere tante importanti occasioni gli arricchiti qui davvero vicenda del partito e prospettiva di rinnovamento della società si intrecciano profondamente può un partito davvero nuovo liberato da ispirazioni accetti autoritari convivere con un progetto neo autoritario nelle istituzioni e nella politica
Siamo nati perché un passaggio d'epoca richiedeva soggetti politici all'altezza dei tempi mutati e che annunciavano mutamenti
Ci siamo detti democratici possiamo allora accettare che il mutamento si accompagni a restringimenti della democrazia
Questi sono già di fronte al ogni sistema politico
Riesce a tollerare una quota di corruzione di occulto senza perciò esserne snaturato ma quando questa soglia si supera allora cambia la natura stessa del sistema
I poteri prima occulti diventano palesi e prepotenti
La corruzione lusso privato delle risorse pubblica diventano normalità accettata per non dire pubblicamente rivendicato la legalità viene azzerata l'insofferenza ad ogni regola diviene bulgare
E quando parlo di legalità mortificata e Travolta mi riferisco ormai in primo luogo a quella costituzionale della quale davvero rischiamo di smarrire ogni tre
Questa è oggi la condizione italiana che dà al termine opposizione ha un senso sconosciuto nel resto d'Europa
Non sono puntuale capacità di prospettare punti di vista diversi da quelli del governo
Ma soprattutto avvio ad un'azione in grado di liberarci da una condizione di debolezza e civile politica che ha già messo in discussione caratteri democratici del nostro sistema
Se oggi diciamo che è una fase sembra chiudersi nei fatti e forse anche nei comportamenti del Partito socialista
Non per questo possiamo ignorare i guasti grandissimi dell'ultimo decennio le corresponsabilità la trionfale restituzione del luogo ruolo centrale proprio a quella Democrazia Cristiana che era stata spinta per questo è indispensabile un lavoro che sia prima di tutto nostro e riconoscibile come tale
Non per voglia di avventure solitarie o smania di protagonismo
Per due ragioni sostanziali
Perché solo così possiamo costruire una identità visibile accettabile da chi manifesta ormai clamorosamente il suo rifiuto delle corse attuali ed è per questo solo fatto il nostro primo interlocutore
Perché non possiamo neppure dare una fugace impressione di compromissione con chi è corresponsabile di questa situazione chiunque esso sia
Il consociativismo è un vizio che può esercitarsi nelle direzioni più diverse
Le linee del nostro lavoro sono ormai chiari dobbiamo arrestare l'erosione della democrazia nell'epoca che pure dovrebbe segnare il suo trio
Mai come in questo momento si parla impietosamente di deficit democrazia nell'ordine interno e internazionale
Ne soffrono le grandi istituzioni come l'ONU e la costruzione europea i rapporti tra Stati e le relazioni tra i cittadini
Poteri forti e sempre più esigenti nella politica nella società nell'economia altro non chiedono essere affrancati da controllo dobbiamo lavorare per l'opposto per la logica democratica dei pesi e contrappesi della distribuzione dei poteri dell'impero nella regola di Dini
Dobbiamo rifondare la figura del cittadino ritrovare la forza del legame sociale
In un momento in cui l'orgogliosa affermazione d'ogni differenza rende ancor più impegnativo il confronto tra posizioni diverse e la ricerca di riferimenti comuni
E cosa ben diverso dal di emergere dei fondamentalismi e sono la negazione del confronto e il ritorno alla logica violenta della crociata della quale l'attacco alla bordo e il segno più prevedibile empietà
Anche sul punto della cittadinanza tuttavia nessuna retto
In Italia essa si presenta anzi tutto come determinazione delle condizioni minime dalla cittadinanza nel reddito nei servizi nella salute e nell'abitazione nell'istruzione
E dobbiamo reinventare non dico la figura dell'iscritto al partito ma nel cittadino e con il partito vuole lavorare
Senza imporgli anche noi il pedaggio intollerabile dell'adesione a una corrente come condizione d'un'ambigua cittadinanza a partire troppi obiettivi e troppe ambizioni no nulla di più e nulla di meno di quello che oggi dalle segnano un partito consapevole dello straordinario mutamento in atto
Che non vuole soltanto subirlo o registra
Come guida in questo cammino potremmo indicare molti nomi liberi essendo rimaniamo ai nostri obblighi ai nostri mezzi concreti al nostro Statuto bisognoso d'una revisione
Sulla quale già stiamo riflettendo
Alle commissioni alle consunte su temi specifici che formalizzeremo in questa riunione alla preparazione del prossimo Consiglio nazionale che come ci dirà il segretario del partito sarà interamente dedicato alle questioni del programma con una novità grande l'apertura
Anche a chi di questo Consiglio non è membro addirittura del partito non è parte
Cerchiamo un'azione parlamentare che dia immediata evidenza alle grandi scelte che via via fare non è grande o piccolo il compito che ci attende e il nostro e bisogna saperlo svolgere presto perché i tempi non sono compiaccio
Do la parola al segretario generale del partito Attilio
Ai compagni cari compagni
Noi guardiamo in queste ore
Alla tragedia della Jugoslavia con grandissima preoccupazione e allarme
Il Paese
è un passo
Da una catastrofe sanguinosa il dramma è ai confini del nostro Paese ci investe molto da vicino
Entra nella nostra coscienza nazionale
Nelle relazioni umane e civili culturali economiche della nostra gente occorre fare ogni sforzo per cercare di allontanare la minaccia avanzata dal capo di stato maggiore dell'esercito federale di un ricorso allo stato di guerra i primi ad essere travolti sarebbero i popoli di Slovenia e di Croazia con le loro aspirazioni di autonomia e dignità nazionale
E la Jugoslavia precipiterebbe in una crisi senza soluzione
E le conseguenze sarebbero assai preoccupante
Per l'Europa e per l'intero sistema delle relazioni internazionali
Rivolgiamo dunque un appello a tutte le autorità della Jugoslavia delle singole repubbliche
Perché si fermi la corsa alle armi da parte di tutti se riconducano le forze armate sotto il controllo della presidenza federale si applichino gli accordi sottoscritti anche con il concorso dalla Comunità europea
E si avvii finalmente un negoziato politico
Un nuovo assetto di quella regione così decisiva per l'Europa non può che essere affidato ad un negoziato politico che riconosca la sovranità
Delle repubbliche contestualmente consenta la stipulazione espresse di un nuovo patto istituzionale liberamente sottoscritti
Chiediamo al nostro governo di agire in ogni sede per bloccare ogni ricorso alle armi per favorire l'apertura di un negoziato per una soluzione
Che riconosca i diritti dei popoli jugoslavi in primo luogo dei popoli sloveno e croato che hanno espresso le loro aspirazioni nazionali con un referendum dagli esiti plebiscitario
In queste ore il nostro pensiero si rivolge anche ai tanti cittadini di lingua italiana che vivono in Istria e in Dalmazia
Ad essi va tutta la nostra fraterna solidarietà
Chiediamo al Governo italiano dal governo jugoslavo le autorità slovene e croate di garantire la tutela dei diritti
E delle condizioni di vita delle comunità di lingua italiana sulla base degli accordi di cooperazione che in questi anni in particolare con i trattati di Osimo avevano fatto di quel confine un esempio di frontiera aperta in euro
Questa crisi drammatica rende evidente quanto arduo sia il passaggio dai vecchi equilibri internazionali al nuovo ordine del mondo
Mentre permangono e si accentuano le tensioni nell'aria di crisi del Medioriente in Libano in corso un nuovo barbaro sterminio i palestinesi
Eccessi subito chiediamo con angoscia
E chiediamo a tutti in Italia e in Europa di fare la loro parte
Nella guerra del Golfo ha risolto i problemi come abbiamo sentito ripetere tante volte se fra problemi aperti ci sono oggi la garanzia minima dei diritti umani e civili vocali per
E le armi di sterminio nelle mani fissata
Compagne e compagni i lavori del nostro Consiglio nazionale
Si svolgono in un momento della vita da Repubblica che si conferma difficile
Ma che appare anche aperto a svolgimenti non previsti a prospettive inedite che occorre sapere cosa
Ora peritali profondità tutta la situazione politica italiana entrata in una fase nuova di movimento
Vedete ad esempio il congresso del Partito Socialista Italiano
Che era stato pensato in una prospettiva e in un contesto diverso da quello nel quale si è svolto
Era stato infatti convocato con l'ambizione di fornire risposte egemoniche all'intensificarsi della crisi della rete
E puntava da un lato sull'evidente contrasto tra democrazie cristiane Quirinale
Dall'altro sulle inattualità di una proposta di alternativa fortemente condizionate subordinata all'accettazione immediata dell'unità socialista
Ma sulle su uno dei punti chiave di quel disegno dal referendum al presidenzialismo dall'Unità socialista ai rapporti con la Democrazia cristiana si sono ascoltati da Craxi accenti innovatore
E ciò è dovuto credo in gran parte al fatto che il progetto iniziale che puntata sul fallimento del referendum
Su un successo nelle elezioni siciliane per spingere ad elezioni anticipate non si è potuto realizzarlo
E tuttavia mi sembrerebbe inesatto definire il congresso del Partito socialista
Come ha fatto un commentatore peraltro acuto e autorevole il Congresso delle risposte mancate
Da un lato dobbiamo registrare il permanere appannato di vecchie risposte
Come l'alleanza con la DC accompagnata dall'uso del potere di interdizione
Che sono il frutto della mancata analisi critica del logoramento del pentapartito e di tutta una politica dall'altro non possiamo non mettere in evidenza il clima nuovo l'inquietudine
La domanda di alternativa il bisogno di sinistra che ha contrassegnato questo con
Di fatto esso è stato costretto a registrare un mutamento di terreni no
La chiusura di una fase della politica del partito socialista l'apertura di una nuova fase del confronto politico
E l'arretramento rispetto ad essa del vecchio progetto socialista
Abbiamo assistito e stiamo assistendo all'emergere sia pur contraddittorie
Di una rivolta diffusa l'attuale sistema di potere che si manifesta in forme diverse e anche contrapposte
Occorre fare attenzione ai processi reali di spostamento degli orientamenti del Paese
A cominciare da quel fenomeno
Di umori anticentralisti neo c.t. artisti al tempo stesso plebiscitaria
Che le leghe in Calabria incanala no e che tuttavia non sono riconducibili tutti ammiro qualunquismo sovversivo
Esiste è oggi e si intensifica una protesta trasversale
E prende a bersaglio non solo i partiti di governo
Ma l'intero sistema dei rapporti
è il prodotto di una turbolenza sociale che ha radici in un fatto ormai evidente a tutt'
Le opzioni tradizionali in un campo e nell'altro tra conservazione e progresso si stanno dissolvendo e non sono ancora presenti operanti opzioni unificatrice alternati
Di qui una perdita di forza è un indebolimento di rappresentanza quindi di una funzione nazionale della sinistra
è un defluire in mille rivoli delle critiche e dell'opposizione
E tuttavia sbaglierebbero seriamente se non prendessimo atto del fatto che proprio in virtù del processo che abbiamo fin qui descritto ha preso corpo nel Paese una forte contrapposizione al vecchio sistema di potere al vecchio modo di fare politica e persino per quel che ci riguarda
Ha un modo di essere dell'opposizione che non riusciva a prospettare una concreta alternativa di governo
In questo quadro il referendum sulle preferenze rappresenta uno spartiacque
Nella vita nazionale
E soci ha detto infatti che in mille rivoli di quella protesta trasversale non sono solo gli agenti di un processo di erosione dei vecchi poteri ma sono fin d'ora qualcosa di più
Sono gli affluenti di una corrente democratica porte propongo che va molto oltre lo schieramento tradizionale delle forze di sinistra ed esprime un bisogno vitale di alternativa al vecchio sistema Poli
Sappiamo bene ci viene ricordato in continuazione
Che una maggioranza referendaria non è traducibile in uno schieramento politico
Ma chi lo ama i prezzi
Quel che noi diciamo è ben altro e riguarda un moto di fondo del Paese
Si è trattato di una straordinaria prova di massa nella lotta e nell'impegno per la riforma della Corte
Ma c'è un'altra considerazione che vorrei fare e che riguardano i il nostro partito
Il referendum
è stata la prima grande prova del partito democratico della sinistra
Del suo essere un partito nuovo una falsa che opera tenacemente per dare coesione interessi e diritti
Per dare più potere ai cittadini
Per rendere concreta la grande utopia democratica che li vuole sovrani partecipi
E protagonisti delle scelte di governo che toccano insieme la vita nazionale quella degli individui ed è la stessa produzione
Ecco dunque squadernato di fronte a tutti dalla vicenda del referendum uno dei motivi di fondo
Dalla nostra nascita della nascita del PD
Cambiare noi stessi per cambiare la propria
Senza di che saremmo stati molto meno credibili come sostenitori
La nostra scelta a sostegno del referendum è stata dunque giusta e anche coraggiosa
Nessuno ci ha regalato nulla e coloro che ora si affannano a dimostrare
La irrilevanza politica di quel botto ne siamo più che convinti ci avrebbero fatto pagare assai Carra lasco
Rivendichiamo dunque come orgoglio il merito di essere stati dalla parte giusta
E di aver dato corpo con questa esperienza democratica
A collegamenti significativi con forza di diverso orientamento rappresentate nel comitato per il referendum che consideriamo interlocutori disponibili di un confronto e di un impegno condivisi sulla via delle riforme istituzionale
Siamo l'unico partito nazionale di massa che si è impegnato sul referendum
D'altra parte la vicenda di questo referendum mostra anche come obiettivi apparentemente secondari
Rispetto ai grandi ed espliciti indirizzi di riforma sociale e politica possano fare da innesco a mutamenti che sono potenzialmente di grande portata
Dice Machiavelli che è sempre una mutazione lascia la dentellato per l'edificazione della stanno in non perdere la dentellato la straordinaria occasione che ci è stato offerto a per il rinnovamento della virtù
Abbiamo detto dunque anche per questo referendum spartiacque
Prima di quel sì perentorio è inappellabile sembrava vincente
Un disegno rischioso di semplificazione della democrazia italiana
Un sistema di potere rafforzato nelle sue componenti tradizionali la conferma dell'alleanza conflittuale tra Dc e Psi chiede il patto intesa ad escludere l'avvento di una democrazia dell'alternanza
Una sinistra attraversata da lacerazioni in componibili
Un oscuramento della funzione propria degli istituti della rappresentanza
In particolare del Parlamento
Era questa la scena di un serio dissesto politico istituzionale
Nel quale prendevano corpo ipotesi presidenzialiste a sfondo plebiscitaria
Quasi che il blocco della funzione di governo e di ogni processo riformatore fosse da addebitare ad una paralisi del parlamento piuttosto che i conflitti interni alla maggioranza di governo e alla tensione politico istituzionale
Che ne consegue quando con criterio squisitamente consociativo
Ci si serve dell'istituzione
Come distanza di compensazione dei conflitti politici e di poter
In questo quadro si assisteva a un intensificarsi degli interventi del Quirinale compreso di posizioni sempre più frequenti da parte del presidente della Repubblica
Su varie materie di ordine politico istituzionale
Si è aperta una fase di seria confusione
Di tensione e di scontri tra differenti organi dello Stato
Noi con la nostra battaglia a difesa del potere delle prerogative del Parlamento ci siamo comportati
Come decisiva forza di difesa Democratic la sagra delle firme apposte al messaggio presidenziale
Ha rivelato in buona sostanza come il gioco perverso dell'uso dalla Presidenza della Repubblica
Nello scontro interno alla maggioranza sia avvenuto da diverse parti
Non da una parte sola
Altro che complotti della sinistra
Infatti il balletto delle firme apposte non apposte lascia l'impressione sgradevole
E tale questione sia stata utilizzata per ragioni tutte politiche di lotta all'interno dalla maggioranza così
Come è stata archiviata per ragioni ugualmente politiche nel quadro di un'ultima espressione sbiadita
Della vecchia politica di coalizione e di interdizione
Rimane il fatto che si sono verificati assurdi strappi di procedure
Che richiama una questione di sostanza che attengono alla democrazia
Esporremo nel corso del dibattito parlamentare che avrà per noi come interlocutori istituzionalmente obbligato il governo
Le nostre posizioni sul tema della riforma elettorale restitutio
Che sono su punti decisivi e qualificanti diversi da quelli adombrati dal messaggio presente
Lo faremo a partire dalla doverosa e ovvia riaffermazione che qualsivoglia modifica revisione della Costituzione non può che avvenire nel rispetto assoluto delle norme che la Costituzione stessa prevede questo
Argomenteremo la nostra convinzione sulla possibilità oltre che necessita
Di procedere prima ancora della elezione del prossimo Parlamento alla riforma elettorale come premessa in una più generale farse costituente per la quale siamo
E lo stesso presidente
A sollecitare una discussione più sui temi da lui indicati che sulle posizioni di merito che egli espone
Ci sembra questo un suggerimento saggi rispettoso dei poteri diversi organi anche se permettetemi di dire
Sarebbe stata nello stesso tempo più saggia da parte del presidente della Repubblica
Una maggiore attenzione alla pluralità delle posizioni in merito
Che sono
A proposito delle riflessioni storico politiche sui processi che hanno portato alla nascita della Costituzione
Siamo addirittura nel campo non solo della libera valutazione politica ma della libera ricerca del libero giudizio sulla storia
Le nostre valutazioni e i nostri giudizi si differenzia no e talvolta in modo molto netto da quelli che il Presidente
Ma sarebbe assurdo non dico pretendere ma persino auspicare
Una omogeneità di giudizi su argomenti di questo genere che possono essere affidati solo alla libertà al pluralismo e al dialogo fra diverse tesi in campo non essendo per fortuna nel nostro sistema democratico
Nessun organo dello Stato né il Presidente nel Parlamento né qualunque altro contenente competente a definire posizioni ufficiali o di Stato sul modo di leggere interpretare sedicente sto
Più in generale certo
Che l'atmosfera di tensione politico istituzionale nella quale ci siamo trovati avvolti va dissipata senza indugio
Entro quell'atmosfera si è potuto addirittura contrapporre un partito del presidente così si è detto
Ad altri partiti
E in primo luogo alle forze democratiche che reclamano l'avvio di un processo costituente secondo le regole condivise dell'assetto costituzionale vigente non in forza di colpi di mano
Noi giudichiamo che questo clima possa ancora essere strumento e veicolo di uno sbocco conservatore alla crisi della
Con conseguenze laceranti per il tessuto per la democrazia in Italia
E il nostro un giudizio allarmato emotiva
Se alla crisi della Repubblica non è seguito un collasso istituzionale ed è stato contrastato Pimpi con successo uno sbocco avventurista ebbene ciò si deve anche al nostro impegno
E alla nostra responsabilità di forza di opposizione
è stata la nostra una lotta durissima anche se condotta con pazienza e accortezza
Il nostro profilo di opposizione apparso nettissimo
E ci ha tenuto dal concorso attivo di tutte le componenti del nostro partito
E soprattutto con una linea politica volta a smascherare la manovra che poderosi interessi conservatori cercavano di orchestrare al riparo del cosiddetto partito del presente
Quando abbiamo voluto ridare voce ad un Parlamento negletto ed espropriato delle sue prerogative quando abbiamo chiamato il Governo a rispondere
Intorno a questioni essenziali per la vita della nazione per il corretto funzionamento delle istituzioni per la salvaguardia della democrazia
Si sono rinnovate contro di noi le accuse di complotto
O di campagna denigratoria
Contro la presidenza della rete
Il Paese intero avuto modo di Roeder verso il conto nel corso del dibattito parlamentare sulla mozione di sfiducia al governo
Di quanto tali accuse fossero pretestuose in fondo
Abbiamo agito in nome di una responsabilità nazionale
Che ci compete e che lo stesso presidente del Consiglio ha giudicato il dover riconoscere
Ma non si tratta di questo soltanto
Tutto sta a dimostrare
Che le politiche consociative porta nel Paese alla rovina il debito è inarrestabile la spesa crescente l'incuria dell'amministrazione Kenteris mo'ingovernabile
E io me tratto impietoso del fallimento di un ceto di governo di una classe dirigente
Si pensi all'intreccio perverso tra politica e affarismo Ali sentenzia l'ISMU nel Mezzogiorno del resto l'onorevole Forlani non andava in giro per la Sicilia chiedere voti
Ammettendo esplicitamente che la bancarotta dello Stato aveva radici in quella politica dell'assistenza della clientele
Di cui la Democrazia Cristiana e storicamente responsabile
E c'è molto che senza uno sforzo di risanamento nazionale reso più che mai urgente dalla nostra responsabilità nei confronti delle generazioni future Italia non potrà neppure fronteggiare le sfide dell'integrazione europea
Non è un caso
E sottolineo questo aspetto che anche le forze della borghesia più avvertite dinanzi
Abbiano cominciato a manifestare profonda inquietudine
Abbiamo espresso ostilità e riluttanza di fronte ad avventurose ipotesi di rottura istituzionale
E sollecitino chiarezza e incisività del quadro programmatico entro il quale vanno affrontate le prove dello sviluppo della competizione intermezzi
La sinistra oggi un compito innanzitutto quello di fornire una risposta a questa domanda
Ciò significa che la sinistra si deve porre in termini di nuove il problema del governo dell'Italia
Non si tratta come qualcuno ama dire con sarcasmo faciloneria dell'accesso al club della maggioranza magari dalla forte dei suoi
Ma di una proposta di governo forte dell'economia in una fase di accentuate internazionalizzazione che approfondisce
Gli squilibri tra Nord e Sud fra settori esposti alla concorrenza e settori protetti fra chi paga le tasse chi evade tra chi vive del proprio lavoro delle proprie risorse delle proprie capacità e chi utilizza unicamente gli strumenti dell'assistenza pubblica appropriandosi di risorse che sono dalla collettivi
è una proposta che intende voltar pagina rispetto al regime di questo perché è una proposta con la quale la sinistra rilancia la propria funzione nazionale ma una proposta di governo forte dei processi economici sociali istituzionali
Esige ricambio e alternarsi l'obiettivo principale
Deve essere quello di battere il sistema di potere della Democrazia Cristiana
Non c'è riforma della politica se si rimane all'interno del sistema di potere
Di quella commistione clientelare di responsabilità pubblica di interesse privato che alimentato la formazione del quasi regime democristiano attraendo nella propria orbita i socialisti e finendo col costituire l'ostacolo più poderoso
Sulla via di un fisiologico ricambio di classi dirigenti eccetto Paul
La natura intimamente consociativa e l'articolazione trasformista del regime moderato somma alle radici dello scambio corporativo tra consenso e potere che grava con costi alti
Sullo sviluppo inquina la politica produce clienti e non cittadini spartizioni e non governo
Il sistema di potere non tollera un uso razionale ed equo delle risorse
Non esprime la capacità di spendere per project
In qualche modo scinde dalle sorti dello sviluppo il controllo della spesa pubblica del quale si trattò
E responsabilità storica delle classi dirigenti di questi decenni in primo luogo della Democrazia Cristiana
Se una parte del Paese come il Mezzogiorno non è libera se i diritti dei cittadini sono sistematicamente negati
Se impossibile all'esercizio di quelle prerogative elementari di cittadinanza a cominciare dalla libertà politica che distinguono una società democratica moderna e civile da una società abbandonata ad arbitrio di poteri occulti e incontrollabile
Lo dimostrano anche gli scandali e truffe che hanno accompagnato le elezioni
Anche la DC pagò un prezzo al sistema di potere alla sua logica consociativa che imprigiona la parte migliore
E quest'ultima insieme con una parte assai significativa del mondo cattolico non può non rendersi conto che il modello democristiano
E giunto a un punto estremo d'usura o se vogliamo di incompatibilità
Come il processo generale di trasformazione del sistema CUP
Daremo infatti un giudizio superficiale si accredita stimoli vera
Che la Democrazia Cristiana riesca a rappresentare ancora senza contraddizioni e senza problemi
Il complesso dell'elettorato e del mondo che fa riferimento all'ispirazione Estia
L'esperienza della guerra del Golfo ha reso evidente a tanti cattolici anche molti democristiani la difficoltà
Nel mondo del dopo guerra fredda
Di giustificare con una scelta di campo con l'anticomunismo il permanere di una contraddizione tra scelte di valore e azione politica
L'esaurirsi della fase della guerra fredda apre la possibilità di uscire da ogni contrapposizione di sistema
E di inaugurare una stagione in cui le diverse ispirazioni ideali culturali e religiose possono liberarsi dal vincolo di essere strumento di parte per diventare stimolo alla critica del sistema di potere alla costruzione di nuove idealità riforme è una tensione etico-politico
Una forte attenzione
Che investe anche le forme tradizionali di impegno politico dei
Ottantanove la caduta del muro di Berlino
Non fanno semplicemente cadere l'alibi dell'anticomunismo
Ma indeboliscono la forza coesiva il cemento spesso della centralità democristiana
Quell'intreccio tra voto di appartenenza motivata attraverso il riferimento all'ispirazione cristiana assunta come dizione generale del mondo il voto politico laico tra voto di scambio e consenso clientelare
Persino quello condizionato Espresso da poteri occulti criminali si sfalda cioè il cemento che ha tenuto insieme nella DC progressisti e conservatori persone oneste e corno
Sono entrate in crisi dunque le forme tradizionali di rapporto tra fede così
E si è alla ricerca di nuove mediazioni
E non si tratta solo di fenomeni ristretti o soltanto di rilevanza culturale
Da un lato vi è l'erosione dell'elettorato democristiano da parte delle leghe dimostrazione evidente che il vecchio cemento democristiano metti in grado di far convivere interessi contraddittori dall'altro l'impegno di tanta parte della Italia cattolico anche del cattolicesimo moderato per una riforma elettorale che conduca ad un sistema di alternanze che testimonia la consapevolezza che la riproduzione del sistema di potere non mi è ragione sufficiente
Dall'unità politica dei cattolici per la centralità delle bici che ne consegue
Viene definitivamente ad esaurirsi la fase in cui era possibile ragionare all'interno del vecchio sistema politico italiano semplicemente in termini di costruzione di schieramenti di rapporti tra le forze politiche come sonora
E come siamo abituati a Como
Non è pensabile ormai chiudere la politica soltanto nei rapporti di schieramento relativi a personaggi ruoli mutati
E dividerci quindi tra chi ritiene l'alternativa praticabile solo attraverso la costruzione i nuovi rapporti con la quale sia e chi li ritiene impossibili e magari vagheggia la ripresa di un vecchio
Potrebbero anche configurare lo schieramento dell'alternativa come molto più ampio e articolato e diversificato e non quello corrispondente all'attuale rapporto partito socialista e se così non fosse non avremmo un reale processo di sblocco
E questo il significato e
Mondo trasformista dal carattere trasversale sul dallo schieramento che ha sostenuto
L'interesse di tanti esponenti della nato Dattolico oggi alla ricerca di un nuovo rapporto con la politica la sua esperienza di rinnovamento del PD ex e per noi motivo di speranza e di fiducia
E neanche quella ricerca di grande tradizione del cattolicesimo sociale politico nel cammino di edificazione
Di una e di una democrazia dell'alta del processo storico
Hanno questo valore le sintonie che ci sono le proprie
Su temi cruciali
Dalla guerra al referendum alla battaglia sulla tossico
La linea che noi dobbiamo perseguire se vogliamo accentuare la crisi del rapporto tra
Del mondo cattolico
è quella di tenere in termini e rendere produttivi punti fondamentali per i quali abbiamo dato vita al
Bloccare il sistema politico creare le condizioni istituzionali per restituire potere i cittadini
Ricostruire un rapporto tra contenuti e schieramenti e così determinare contro
La sinistra deve togliere ogni alibi alle componenti democratiche del Nord
Lasciando la decida sola di fronte alle proprie responsabile
Mettendola nelle condizioni di collocarsi programmaticamente dentro schieramenti ad
Ecco dunque la risposta da sinistra al modello democristiano di aggregazione che
Tra il campione e legge elettorale che consente ai cittadini di scegliere tra programmi coalizioni e governi alternativi
La legge elettorale del resto è fondamentale anche per consentire al mondo cattolico
Di sottrarsi all'ipotetica moderata e dislocare le sue energie più avanzate sul terreno programmatico e strategico dei grandi processi
Qui del resto si colloca anche la nostra sollecitazione al Psi e ripensare criticamente questo decente
Noi non pretendiamo autocritiche da nessuno siamo rispettosi del travaglio che il Partito socialista attraversa ma proprio per questo e senza alcuna iattanza chiediamo i socialisti un atto di responsabilità e di verità
Nei confronti della sinistra e del Paese
Grassi Craxi si trova oggi a dovere subire il fatto che la sua strategia non ha più di sconto nella realtà del Paese e in fase di esaurite
Dove ha condotto la politica invece
La scelta di fare concorrenza al centro la Democrazia Cristiana
Scontando la profonda divisione assegni
Non gli ha certo consentito di scalzare l'attuale sistema di potere
Tutt'al più gli è stato concesso di entrare a farne parte
Non solo
La Digicodice avvenuto in Sicilia incrementa il proprio consenso l'onda lunga socialista che non può più a valersi dei dinamismi della fase neoliberista rallenta e sinistra
La carta della governabilità si fa ormai impraticabile
Insomma la ricostruzione della funzione di governo non può più essere affidata alla collaborazione con la DC
Ma va affidata ricambia l'alternanza
E quel terreno nuova del confronto e del dialogo assegni
Il si deve dunque rendere evidente una discontinuità nei confronti della propria politica una svolta
Quella svolta che Craxi a Bari non ha voluto pronunciare o non ha potuto confermando piuttosto l'attitudine a tradizionale schema cooperazione e competizione
Nei confronti della Democrazia Cristiana e del suo sistema di
Questo appare noi un limite del congresso socialista
Ma non tale come dicevo all'inizio
Da farci ignorare l'avvio di un dibattito reale di un clima
Che testimoniavano di una novità vera un forte bisogno di cambiamento e di alternative
Lo stesso atteggiamento più rispettoso della relazione nei confronti del PDS rappresentare un passo avanti
Anche se non c'è stata rivolta alcuna proposta politica immediato gli appuntamenti per i centenari possono essere affascinanti per varare politiche nuove volte al presente ma se vengono fissati per sfuggire a questa necessità allora non esercitano alcun attrattività e non sono neppure un buon modo per celebrare quello che conta tuttavia è la franchezza e chiarezza di una comune ricerca programma
A noi non interessano le divisioni interne ma le discussioni reali
A noi interessa che sia il sì nel suo complesso individuare una nuova fuori
Corrispondente alle esigenze del momento alla nuova fase che sia in sostanza riteniamo che la sinistra debba ripartire dai grandi problemi sociali economici e civili del Paese
Per un simile progetto noi siamo pronti
Il saluto caloroso che il congresso socialista tributato al segretario del PDS alla nostra delegazione mi è parso tutt'altro che rituale
E senza forzare in alcun modo il carattere dell'episodio
Molti osservatori e noi per primi gli hanno colto
Una sollecitazione in solide insolite profondità un significato politico di cui tutti siamo chiamati a nel ricordo una richiesta di unità alla quale i gruppi dirigenti sia il nostro gruppo dirigente che quello del partito socialista devono sapere dare una risposta positiva
Si tratta di una spinta importante che mi auguro non venga soffocata da scelte sbagliate da parte di tutti
Ecco perché giudichiamo che sia opportuna una riflessione critica del Psi sulla politica di questo decennio
E che questo congresso al di là delle risposte insoddisfacenti e di quelle mancate ne abbia in qualche modo posto le precondizioni
Oggi vediamo confermate nel concreto dalla stessa vicenda italiana tutte le ragioni della svolta
E di quel punto di partenza di quell'occasione storica la caduta del muro di Berlino
Era uno sconvolgimento profondo di tutte le coscienze e la loro ricollocazione sul terreno di un nuovo confronto tra progresso e conservazione è stato l'atto di nascita
Di una sinistra da ridefinire sul terreno dei progetti delle culture delle alleanze per questo il punto da cui siamo partiti e la crisi del sistema politico
Due sono state le grandi innovazioni della nostra politica regge la prima ovviamente è stata il passaggio dal pc al PDS
La seconda riguardato l'autocritica degli aspetti consociativi della nostra vecchia politica il passaggio a una strategia dell'alternativa con i suoi corollari politici programmatici istituzionale
Con queste innovazioni con queste scelte che sono state insieme radicali e costose
I Comunisti Italiani hanno dato un impulso sostanzioso
Al progetto di sbloccare il sistema di passare da un equilibrio politico ossificato e paralizzante a una democrazia dell'alternanza di realizzare così di ricambio tra governo e opposizione
Il bipartitismo imperfetto non c'è più
E per la prima volta in Italia esiste la possibilità concreta
Di sfidare la DC attraverso l'aggregazione di tutte le forze di sinistra del nostro Paese
Questa è questa somma soltanto e la nostra linea strategica e solo se questa linea riuscirà ad affermarsi avrà dato pienamente i suoi frutti il travaglio compiuto con la trasformazione che dal Pci e condotto al PD
Se avessimo voluto continuare ad essere consociativi che bisogno ci sarebbe stato di sottomette c'è una trasformazione così costoso
La tattica dei due forni
La DC avrebbe potuto benissimo a praticarla anche con il pc
E per questo che noi non possiamo ora consentire al Partito Socialista di considerare il PDS come uno dei due porte a sua disposizione
In verità noi con la svolta come il muro di Berlino con il cambiamento di tutta la politica mondiale abbiamo inteso bene l'insieme
Dei sistemi politici congelati da quella struttura di comando del notti che l'insieme
Dei sistemi politici congelati da quella struttura di comando del mondo entrare in crisi sistemi politici per il Stati nazionalità confederazioni
La carta dell'Europa
E già in gran parte sconvolta
Nel male o nel bene
La Jugoslavia conosce come abbiamo visto una drammatica di soluzione del proprio assetto statuale
La stessa esistenza dell'URSS messe in discussione
E prendono corpo processi di ristrutturazione statale di portate gigante
Il Partito della Rivoluzione d'ottobre dovrà trarne conseguenze ben altrimenti rilevanti
Rispetto al proprio rapporto con lo Stato con la società
Con le nazionalità
No intende ma allora che quel processo metteva in libertà delle forze anche voi dei sistemi politici tradizionali
Faceva nascere una domanda politica nuova
Un bisogno di democrazia
Senza precedenti
Questa ipotesi ha avuto una conferma messo movimenti dell'est ma anche nella spinta diffusa a una riforma della politica che scaturisce dal profondo delle società complesse dell'Europa e dell'Occidente capitalista
E ne vediamo nuove forze entrare in campo
Se ancora non intercettiamo questa corrente del mutamento questo movimento che serpeggia nella società novecento per colpa della svolta che abbiamo con più ne perché la svolta sia stato un errore
Al contrario se ciò avviene e perché la svolta è ancora incompiuti
Sono d'accordo con quanto diceva a questo proposito presidente
Non possiamo non guardare in faccia
Con la franchezza il coraggio necessari
Le difficoltà che ci stanno dietro
Venezia le siciliane se da un lato appaiono segnare la fine o l'indebolimento dell'onda socialista
Hanno non solo siglato i successi inquietante della DC ma hanno messo a nudo i segni di una nostra difficoltà
Di una difficoltà che riguarda per
La DC ha avuto un considerevole successo
Essa ha beneficiato di una congiuntura nazionale che le ha consentito di controbattere
Efficacemente l'immagine le strategie modernizzando i del partito socia di
E al tempo stesso si è presentata come baricentro di un potere profondo che punta a neutralizzare o filtrare respinte aiutami
è vero altresì che soprattutto nei grandi centri urbani maturano e si esprimono energie sociali
Che respingono questa normalizzazione all'insegna di una politica gravemente inquinata
Sono settori di borghesia urbana fasce giovanili anche strati popolari
Bianco a Catania Orlando a Palermo sono un aspetto significativo di questo fenomeno che va analizzato con attenzione positivamente sì
Esso esprime il maturare di una contraddizione nella Società Meridionale che comincia a sottrarre quote importanti di consenso al sistema di potere
Il partito democratico della sinistra che ha subito le conseguenze di una scissione Cressida
Patisce più di altri gli aspetti della divisione a sinistra riceve un colpo duro soprattutto nelle città
è vero che le nostre organizzazioni di partito hanno vissuto e operato nel corso dell'ultimo anno rivolte quasi esclusivamente all'interno
Ma più in generale è vero che lo stato del partito insoddisfacente
Che in non poche realtà si sono manifestati ancora si manifestano dopo il voto e nonostante la durezza della lezione ricevuta atteggiamenti che contraddicono lo spirito innovatore della scuola
Ciò costituisce un fattore di debolezza di scarsa credibilità soprattutto un ecco
O anche di quelle forze giovani nuove esigenti
Che guardano con attenzione i tentativi in corso di rifondazione della politica
Dobbiamo prendere atto di un dato assai negativo
L'appello che lancia ma da ventinove rimaste inascoltate anzi contrastato nei nostri stessi
Due anni fa in quel convegno affermammo che il Mezzogiorno era il banco di prova di tutta la nostra nuova elaborazione strategica
E che i problemi di quest'area nevralgica del paese per essere da noi affrontati in modo vincente
Richiedevano un approccio del tutto nuovo rispetto al passato
Pronunciamo allora un nuovo risoluto all'unanimismo consociativismo Della Vecchia puri
Ma quel no non hanno fatto seguito comportamenti conseguenti all'idea
Il nostro disegno riformatore e parlo solo meno limpidi
E noi non possiamo permettere che le difficoltà della sinistra
Che le nostre difficoltà
Contribuiscano ad esaltare le speculazioni politiche delle leghe
E ad esplorare il nostro profilo ricordato
Alle antiche tare si sono aggiunte dunque difficoltà hanno
Il processo di erosione del nostro consenso che continua da anni
Non è stato arrestato né bilanciato dall'acquisizione che pure vi è stata di nuovi consensi
Nelle città siamo ridotti entità minime
Aggregati friabile
Di un voto di opinione che occorreva consolidare ed esperto
Non si tratta certo lo sappiamo bene di tornare indietro al contrario si tratta di costruire il PDS che ancora non abbia si tratta di adeguare il partito al Progetto avvezzi ambizioso
Che ha preceduto la svolta
Noi non vogliamo essere il bici con il meno Rifondazione Comunista
Occorre rilanciare la svolta le sue ragioni c'è bisogno di andare oltre le antiche
Se non faremo questo si potrebbe determinare un effetto di ristagno
Per tutte le forze nuove che pure si sono messe in movimento
E se potrebbero sganciarsi dal quadro storico politico di riferimento del movimento operaio
Con tutti i rischi che Gramsci individuava
In rapporto ai movimenti che chiamava congiuntura
L'Italia ha bisogno di un movimento strutturale
In grado di formare nelle condizioni attuali del conflitto sociale e politico
Un'aggregazione di forze nuove complotto storico alternativo
Insomma c'è bisogno di una sinistra e per capacità di rappresentanza sociale per forza di consenso per chiarezza di programmi Possa lanciare e vincere la sfida per la direzione dello stato di quindi valore in senso profondo
La scelta che abbiamo fatto con la fondazione del partito democratico della sinistra con il programma di una democratizzazione integrale della Società nella prospettiva di un'alternativa capace di affermarsi come alternativa dico
C'è
Non si trattava solo di cambiare il simbolo e nome
Quel che abbiamo avviato un processo costituente di lunga lena
Prendervi parte attiva significa per tutti mettere in discussione identità modi già detto di Parma
Oltre che rendite di posizioni acquisite collaudate
Per questo abbiamo chiesto a quanti intendessero essere interlocutori di questo processo
Non di dare il loro assenso a un programma una formazione politica prestabilite ma di esserne con noi fondatori e protagonisti
Se alcuni o molti di questi interlocutori come quelli che Oria militano nella Rete
O in altre espressioni della società civile appaiono essersi distratto
La nostra proposta di processo costituente
Non li consideriamo per questo Spini
Ho estranei alla grande impresa comune di una riforma della fuori
Essere il partito che raccoglie con maggiore determinazione nel nostro Paese questa istanza eccolo Rizzo
Che il referendum ha spalancato davanti a me per questo bisogna andare
Occorre procedere nella costruzione di un partito nuovo capace di raccogliere per davvero le forze dell'alternativa di costruire un nuovo rapporto tra Stato e società civile
Gli esprime nel modo più convincente una critica di fondo al sistema di potere della DG decifrabile
Di questo processo come ho detto i cattolici democratici sono una componente decisiva
Ne siamo convinti
E non solo nel mondo cattolico ma nella stessa TG siano contenute importanti pazze sociali progressiste
Legate da vincoli organizzativi di difficile erosione dal permanere di residui legami ideologico confessionali persino da sospetti talvolta giustifica
Verso forze politiche di sinistra di diversa matrice di Pirlo
Ma la DC nel suo complesso non può non essere considerata come il grande partito moderato
Qui dobbiamo togliere ogni equivoco
Interprete e beneficiario principale
Dei meccanismi di rivoluzione passiva che le strategie consociative hanno continuato fin qui ad alimentare
Il consenso alla DC di vasti ceti popolari la presenza nel partito
Io gli emendamenti socialmente avanzata e duratura di vere e proprie forze di sinistra non sono tuttavia sufficienti a garantire un superamento del sistema
Di potere e quindi a fondare un'alleanza di progresso con questo
Nei confronti di un grande partito moderato un partito di sinistra un partito che vuole combattere la vecchia tata trasformista del nostro Paese ha una sola linea strategica l'opposizione e la sfida del
In questo contesto si devono collocare i cattolici
La riforma elettorale pone anche a loro un problema di coerenza tra programmi alleanze e schieramenti
In questo quadro la misurata anche la credibilità del Partito socialista come forza di cambio
E dobbiamo sapere che la sinistra nel suo complesso soffre di una Antimo non miliardi una contraddizione dico
Emerge una corrente di fondo dalla Società fortemente critica nei confronti della politica dei partiti del sistema di voto
E quella corrente che appunto si espresse di recente che non è tutta ascrivibile alla sinistra e anzi incorpora una quota rilevante di opinione moderata assai creativa sulla questione
Ma all'interno di questa corrente vive una nuova sinistra
Fortemente critica nei confronti del connubio DC sì e del modo di fare politica che tale connubio
Sono queste forze che hanno il merito di avere dato volte e visibilità culture bisogni nuovi interpretare alimentare una diffusa esigenza di ritorno della
E noi siamo nati per raccogliere questa spinta dico
Nello stesso tempo ecco la contraddizione nella quale ci troviamo e che dobbiamo superare in avanti
Nello stesso tempo abbiamo come asse strategico
L'unità della sinistra
Per determinare l'alternativa alla democrazia
Per questo ci rivolgiamo i socialisti
I quali però devono comprendere che senza quella componente alternativa al sistema di potere che cresce nella sua
Non si farà mai
Gli utili continuiamo per i numeri i numeri
Non è politica se non si farà mai
Non si deve organizzerà la sinistra
E la loro stessa affidabilità come forza del cambiamento del progresso può rischiare disperso
Dal manteniamo ferma la linea di fondo senza oscillazioni o molti condiva li abbiamo avuti ebbene superiamo di tutti sfidare la Democrazia Cristiana
Attraverso l'aggregazione di tutte le forze di sinistra del nostro Paese
Questa linea di lungo periodo questa linea strategica due aspetti
Il primo e il più importante è costituito dal programma
Dalla visione dell'Italia che desideriamo
E dalle riforme che proponiamo per muoverci verso diversi
Il secondo aspetto è l'analisi delle forze sociali e politiche che possono essere mobilitate per attuare il programma
Gli amici e i nemici
I potenziali alleati
E gli inevitabili avversari
Al programma come i quali andremo alle prossime elezioni dovremmo dedicare un'apposita riunione appropriate inizio
Al programma l'Italia che vogliamo
Stiamo dedicando grande spazio
Disegno di attività del governo ombra le relazioni
E la discussione dell'ultima riunione di direzione del nostro partito che a mio avviso è stata molto importante sulle questioni economiche e sociali
Ne indicano le tracce fondamentali già in queste tracce in questi primi abbozzi
Sono evidenti i segni caratteristici della nostra identità un'attenzione fa beh maggiore che negli altri partiti
Ai valori di democrazia di uguaglianza di solito
Una proposta di riforma del Pisco che congiunge in modo alto equità ispido
E che si configura come il principale strumento di un'alleanza di sana dirige da tutte le forze produttive
Un'attenzione evidente nelle nostre proposte sulle pensioni sull'assistenza e la previdenza sull'occupazione sulla sanità sul Mezzogiorno di cui abbiamo avuto modo di parlare dell'importante convegno di Brescia
Ma questi segni della nostra tradizione sia giunta con forza
La consapevolezza
E senza il rispetto rigoroso della legalità su tutto il territorio nazionale senza una guerra durissima contro la malavita organizzata senza un vero e proprio balzo in avanti
Nell'efficienza del settore pubblico in tutti i suoi grandi
Senza tutto questo gli stessi valori qualificanti di un programma di sinistra di un programma socialista sono destinati a rimanere lettera morta
Faremo delle belle leggi attribuiremo nuovi diritti e cittadini ma anche queste leggi e questi diritti saranno destinati a restare sulla carta
Proprio perché siamo un partito di sinistra abbiamo bisogno di uno Stato che funzioni
Di una legge che venga rispettata e fatta rispettare proprio perché vogliamo le riforme dobbiamo anzitutto riformare il riformatore ricostruire lo Stato
Questo è il senso del nostro programma
Nei prossimi mesi come dicevo dedicheremo numerose iniziative a partire da una esauriente discussione nel consiglio nazionale
Direzione
Per elaborarlo farlo conoscere approfondirlo
Nella consapevolezza che il programma di governo l'Italia che vogliamo costituisce il nucleo centrale della nostra identità
La gente deve capire chi siamo
A partire da che cosa vogliamo e come ci comportiamo poi il resto sono h
Naturalmente nel mondo politico tutto questo conta assai poco
I furbi della politica gli smaliziati fanno spallucce quando si parla di programmi e non ci prestano molta attenzione quando diciamo che per noi il programma il punto qualificante di qualsiasi alle per i smaliziato i per i furbi della politica i programmi sono solo documenti propagandistici la politica vera e gestione dell'esistente potere
Alleanza
Agli smaliziati ai furbi della politica non mi interessa il nostro programma
Ma solo con chi e contro chi vogliamo stare se siamo più filo socialisti o più più democristiani se vogliamo andare al governo con parte dell'opposizione ora noi non vediamo Abba
Che alleanze con chi chi governa e l'opposizione
Siano cose importanti
Come già detto si tratta del secondo aspetto essenziale di una linea strategica e di fatto oggi parleremo di quello giusto è già in parte ho parlato di questo il modo per far
Ma proprio perché si tratta di un aspetto essenziale
Proprio perché oggi parliamo soprattutto di quelli storici correva l'obbligo di ribadire che non si tratta dell'unico aspetto
E che moltissimo dipende dalla nostra politica di alleanze nel decidere conchiglie contro chi stare moltissimo dipende dal programma dall'Italia che vogliamo noi da quella che vogliono ma sul serio i nostri potenziali alleati e avversari
E ci corre anche l'obbligo di ribadire entrando nel merito del secondo aspetto della nostra linea strategica parlando appunto
Di amici e nemici di forze politiche e sociali
Che anche questo secondo aspetto deriva dalla stessa analisi da cui
Deriviamo il programma
E cioè da un'analisi complessiva dello sviluppo del sistema economico e politico del secondo dopoguerra
E per essere subito chiari noi non facciamo dipendere amici e nemici
Dai increspata pure di breve periodo
Da chi oggi si tratta meglio ci è più simpatico
Da chi ci strizza l'occhio
E ci promette alleanze di governo
Amici e nemici sono iscritti in una storia ben più lunga
Per cui può benissimo a cadere che sia strutturalmente nostra alleata
Una forza politica con la quale il conflitto epidermico di breve periodo e molto intenso
Ma proprio per questo motivo la preminenza dei programmi che rimane per noi un punto fermo non può essere contrapposta o l'obiettivo politico di fondo che è quello della massima convergenza talebani dalle tra le varie forze dell'assegni
Il programma è il metro di misura della possibilità di questa convergenza la ricerca di tale possibilità la rivolgiamo all'insieme della sinistra dal Partito socialista
A movimenti della società civile da Orlando a Rifondazione comunista ma per tutti i verbali la priorità del problema
E inviti IVA e l'individuazione di un programma comune di governo e l'obiettivo di partenza
Il banco di prova della possibilità di una nuova sinistra di governo
Nello stesso tempo dobbiamo sapere che per raggiungere tale obiettivo porre combattere distorsioni presenti nella sinistra
A partire come dicevo prima da una lotta decise volta a contrastare il blocco di potere di chips
Come ho già avuto modo di dire con chiarezza nessun programma comune possibile senza una correzione netta della linea del partito socialista tuttavia ciò non ci esime dal cercare di cogliere gli elementi di convergenza e soprattutto di mantenere aperto
Un discorso di prospettiva con il Partito Socialista sull'Unità dell'assegno
Cioè in concreto vuol dire che noi non prospettiamo una politica delle alleanze a prescindere dal proprio
E quindi è un concordiamo con il Psi solo perché abbiamo prioritariamente fatto la scelta dell'unità della sinistra e ciò vale anche per le altre cose
Ma la prospettiva dell'alternativa ci impegna prioritariamente a una chiarificazione programmatica si
Proprio perché è un partito di programma come il nostro è iscritta nel suo codice genetico la necessità di fare i conti e di misurarsi con la prospettiva dell'unità della sinistra congiungendo in modo organico programmi e strategie del in questo contesto noi vogliamo le riforme istituzionali non per dividere
Ma perché vogliamo una sinistra uniti
Per questo chiediamo a tutte le forze di sinistra tutte le forze del cambiamento che si persegue l'unità che si comprenda come nell'attuale disgregazione che sarebbe da parte dei cittadini un premio all'innovazione se la sinistra fosse capace di presentarsi unita sulla prospettiva di governo della internet insomma
La sinistra se da prospettive speranze di cambiamento può attrarre nuove proprio per questo motivo noi non abbiamo chiesto una generica otto
Non ci siamo mossi con un intento di rivincita ho demolito
Noi poniamo al Partito socialista un problema strategico quello della credibilità di tutta l'Asia
Per rispondere a questo problema noi abbiamo fatto la nostra parte di
Ora tocca al partito socialista fare la sua parte deve farlo
Per superare l'anti mondo miglia di cui parlavo
L'atteggiamento dell'Italia del referendum verso il Psi rimarrà problematico SEL Psi non dimostrerà di comprendere che si apre una nuova fase politica
Se non si incomincerà ad affrontare subito le grandi opzioni che sottendono lucidata ma perché poi
Se il partito socialista non uscirà in sostanza dal sistema di potere della democrazia
Se per l'alternativa
Visto che si ama molto Mitterrand questo nome
Non sa correre il rischio dell'opposizione
Nel senso che accetta di far parte di una coalizione alternativa che può o governare ostacolo
Perché i con programmi non sono fungibile per tutte le
Solo così il partito socialista dà credibilità se stesso e la prospettiva più generale
E badate non lo chiediamo a Saronno e credo che nel Psi si incomincia conta
Lo chiede la società italiana
E la logica dell'alternativa a chiedere un cambiamento di fondo col
L'alternativa è l'alternativa al regime dell'occupazione dei parchi
è un'alternativa per la legalità contro ogni forma di malcostume politico contro la mafia
è un'alternativa le nomine lottizzate alle logiche spartitorie un'alternativa per la rifondazione democratica dello Stato e perché lo Stato funzioni
Perché controllo politico e responsabilità amministrativa siano distinti perché crescano autonomia e responsabilità dello Stato decentrato
Non solo nessun politico deve toccare un soldo ma anche chi deve decidere di spendere deve saperlo prelevare
Il che significa tra l'altro autonomia impositiva dell'ente locale della Regione come criterio direttivo del processo riformato
Il nome di questo possibile grande disegno strategico al fine di avere un'Italia capace di partecipare attivamente all'integrazione europea in un mondo che si fa leva sulla pace e la cooperazione
Per sostenere le sfide dell'interdipendenza noi abbiamo chiesto ai compagni socialisti il coraggio di una singola ma la svolta
E la stessa ricomposizione delle forze
Che si richiamano al socialismo va preparata attraverso un serio lavoro programma
Un programma che unifichi le varie forze democratiche progressiste
Una progressiva convergenza riformatrice che si rivolga all'insieme dell'assegno
Da dove derivano infatti le nostre perplessità di fronte agli affettati appelli all'unità soggetti
Dalla valutazione del resto comprovata dai fatti che esiste una sinistra ben più larga di quella che fa riferimento alle tradizioni del movimento per
Però comprendiamo il senso importante del richiamo al nucleo delle forze che provengono dalla storia del movimento operaio italiano non saremo certo noi
A disprezzare quella storia
Ma il nucleo delle forze che vi si richiamano al socialismo
Potrà avere una forza di attrazione solo se saprà esprimere nuove opzioni Deaglio immorali
L'autentica egemonie
Se vogliamo rivalutare sul serio garantisce un valore importa
Si badi
Non è questione di campi magnetici di attrazione ma di intensità programmatica e di efficacia Poli
E a tal fine siamo favorevoli a un confronto che individui se il e modalità
E che si muova a livello dell'elaborazione culturale e programmatica che coinvolga i centri di ricerca e le riviste
Iniziativa locale regionale la stessa esperienza del movimento reale
Insomma è necessario arrivare al massimo di collaborazione tra le forze che si richiamano al socialismo
Ma ciò non esaurisce le potenzialità della sinistra nel nostro Paese è un fatto non solo quantitativo ma qualitativo
Idee e di programmi
E ciò chiede il nostro rinnovabile
Ciò richiede
Anche che il barile socialista cambi d'immagine che ha dato di sé durante il pentapartito
Un'immagine che lo differenziava assai poco dalla DC e dal sistema di potere che la DC ha costruito e nel quale semmai competenti competitiva i spregiudicati
Ecco perché non basta parlare di unità socialista e nemmeno se vogliamo di unità riformista
E della sinistra
Anche se nella polemica politica corrente può capitare a tutti di utilizzare formule non definitiva in ogni caso suscettibili di approfondimenti
Tuttavia ritengo che occorra abbandonare da parte di tutti le foto il problema non è nominalistico
Si tratta di ben altro
Occorre avviare una riflessione di più largo rispetto
Si tratta come abbiamo detto
Di riorganizzare rinnovare una sinistra ben più estesa di quella che fa riferimento alla tradizione ma che al tempo stesso meno coesa raccolta spesso intorno a specifici punti programmatici
Ad esperienze di associazione iniziative limitate territorialmente strategica
Occorre valorizzarne la molteplicità dei percorsi innovazioni in tema di elaborazione programmatica e riferimento saldo alle realtà locali
E alla loro vita comunitaria la pluralità delle culture basterebbe pensare al ruolo della galassia ambientalista ma soprattutto la spinta concorde
Al superamento del vecchio politicismo dell'asfittica ragion di partito
In questo senso un discorso l'invito va rivolto alle organizzazioni che si muovono nella società civile alla stessa rete
Con tutti i limiti e ambiguità che ne hanno contraddistinto l'evoluzione
E ad altre forze disposte ad operare per contrastare il rischio di un riassorbimento moderato dislocasse sul terreno in a sinistra ripensate
Occorre quindi che portiamo il nostro dibattito a un livello più alto
Che non rimaniamo a fare la spola dove recente tra unità socialista di sinistra e di opposizione
Certo che vediamo il tema dicevo della ricomposizione delle forze che si richiamano espressamente alle spiegazioni sorge
Ma il vero problema di tale forse non è quello della concorrenza elettorale
Con gli effettivi dispersione che essa può provocare quanto quello di un'effettiva coerenza tra obiettivi di programma e scelte strategiche tra impegno politico e mediante processo di alternativa
In questo quadro la progressiva riduzione della conflittualità a sinistra
Ed è la stessa concorrenza elettorale
Può trovare il del suo terreno più favorevoli in un sistema politico riformato che spinga la presentazione concorde davanti agli elettori di un programma di una maggioranza di un governo del paese
Nel corso del tempo potrà determinarsi una distinzione tra l'articolazione della sinistra in partiti e movimenti diversi da un lato e una maggiore convergenza unitaria sul terreno dalla rappresentanza istituzionale dal
Ciò richiede come sappiamo una condizione prioritaria l'accordo sulla legge elettorale
Noi pensiamo che la nostra proposta secondo la quale
Al primo turno di votazione si sceglie il proprio partito mentre il secondo si opta per la coalizione da non confondersi con quella della Democrazia Cristiana consenta il giusto equilibrio tra pienezza della rappresentanza ed efficacia della vita
In tal modo nessuna forza della sinistra grande o piccola che sia verrà umiliante
E gli elettori saranno direttamente responsabili delle scelte di maggioranze di governo e per
Al contrario la combinazione dell'unità socialista
Una conferma dell'alleanza strategica con la Democrazia Cristiana non solo non cambierebbe nulla
Rispetto alle storture dell'attuale sistema politico
Ma risulterebbe incomprensibile e io ritengo susciterebbe un opposizione nel Paese e determinerebbe una spaccatura nuova e trasversale nella stanza
Non si può partire da una unificazione frettolose sommarie ma piuttosto dal terreno solido delle convergenze proprio
Per questo abbiamo pensato di poter indicare ai compagni socialisti come avvio di un confronto nella prospettiva della ricomposizione tre condizioni o tre problemi se non vogliamo dare
Imola è già letto orale secondo pensioni sociali qualificanti come il fisco le pensioni lo sviluppo del Sud la legge dei tempi proposta da letto
Terzo la rottura del vecchio sistema di potere e la riorganizzazione dei poteri nel
Noi siamo per cambiare la politica e l'attuale sistema di poteri
Non intendiamo essere cooptati dentro l'attuale c.t.
In qualsiasi forma ciò posso che
E la crisi da Repubblica lo sappiamo c'è una crisi dei partiti alla quale abbiamo inteso rispondere in primo luogo con la fondazione del PD
Nostro compete a raccogliere con la grande area di indignazione contro la politica degradato quella grande voglia di pulizia di moralità di trasparenza come
Tutto ciò però richiede una sinistra più ampia e rinnovata una grande convergenza democratica e progressista per lanterne
Per questo è necessario un PDS più basso più forte
E più credibile
Come dicevo prima esprimiamo allarme preoccupazione sullo stato reale detta
Cresce la discrepanza tra l'irrequietezza nostra e gli spazi grandi che si aprono tuttavia la nostra inizio
Esiste un problema di valorizzazione di ciò che si fa
Mai come in questi mesi abbiamo dovuto affrontare in un lasso di tempo molto limitato temi scelte gli ostacoli così impegni
Siamo stati al centro della crisi di governo con la nostra proposta istituzionale
Abbiamo contestato con efficacia i gravi rischi istituzionali e democratici tra i più delicati della storia della nostra repubblica
Abbiamo compiuto la scelta giusta del referendum delle interpellanze ed alla mozione di sfiducia
Soprattutto ci siamo qualificati per la nostra indicazione di ricordi del sistema
Il partito delle concentrare l'iniziativa sul Demi che emerge deve far diventare senso comune di massa le fondamentali nostre posizioni dove occorre mettere con più decisione al centro della nostra iniziativa le questioni economiche sociali
Un programma è un'alternativa si formano soprattutto sulla base dei movimenti reali che vengono suscita
Lo abbiamo imparato dalla nostra esperienza storica
Così come abbiamo imparato e guai a dimenticarselo
è un programma in alternativa non possono essere costruiti restando chiusi nel recinto del partito ma schivando uno scambio con la società a un confronto con energie più vive
Un rapporto vero con le donne e gli uomini in carne ed ossa quelli che Marx chiamava gli individui sociali concreti
Il nostro punto di vista essenziale per la storia stessa della forza che noi siamo e rappresentiamo non può che essere innanzitutto e fondamentalmente quello delle lavoratrici e dei lavoratori
Sono esseri che hanno contribuito più di ogni altro alla modernizzazione dell'Italia nel decennio passato
Sono esse che hanno pagato i prezzi più duri in termini di salario di occupazione di potere di diritti
Tanto più dunque dobbiamo suonare un campanello d'allarme di fronte alla scarsa sensibilità del partito delle federazioni
Delle nostre organizzazioni di base verso il mondo del lavoro e l'insieme dei problemi sociali
Non c'è dubbio che per realizzare tale impegno occorre superare non solo praticamente ma anche culturalmente
Ogni forma di scissione tra questione democratica e questione sociale
Ciò richiede un mutamento di accenti e di orientamento occorre individuare una giusta soluzione
Del rapporto tra crisi sociale crisi politico istituzionale collocando né nella prospettiva della sfida programmatica della stessa questione dell'unità della sinistra e sarebbe una novità di straordinario rilievo
Se al di là delle sue attuale divisioni tutta la Sinistra democratica
Utilizzasse come leva
L'appuntamento sulla riforma della contrattazione del costo del lavoro
Per questo diciamo alla Confindustria di abbandonare una volta per sempre ogni tentazione a scaricare sul salario operaio e sulla scala mobile il problema della competitività delle nostre questo non significa che non sottovalutiamo la questione del costo ma non confondiamo la questione salariale con quella del costo del lavoro
Oggi sul salario e anche sull'impresa e si scarica grandissima parte
Delle inefficienze del cosiddetto sistemica
Liberare il salario da questo peso potrebbe costituire una spinta molto forte tale
Imporre una profonda revisione delle politiche di bilancio dello Stato
In generale occorre dunque una grande offensiva sui problemi economici e sociale
Il nostro ritardo su questo terreno è ancora molto grave
Nello stesso tempo deve essere chiaro
Che il collegamento tra questione democratica e questione sociale indispensabile al fine di rendere più efficace comprensibile popolare la stessa battaglia per le riforme istituzionali
Apparire con maggiore chiarezza davanti all'opinione pubblica
A che cosa servono le riforme istituzionali il rapporto tra riforme istituzionali e riforme distrutto
Dobbiamo in sostanza fare comprendere bene che la nostra concezione del Governo e del Parlamento e strettamente connessa allo svolgimento di una funzione democratica nevralgica
Quella relativa come gli istituti della rappresentanza dell'esecutivo sanno rispondere alle domande dei cittadini ha come sanno operare mettere in campo grandi progetti e non leggine che intenda si tratta di legare la riforma del sistema politico a quella dello stato della pubblica amministrazione dell'informazione una riforma delle regole dei potenti
E noi presenteremo la nostra proposta di legge elettorale e consideriamo però una proposta aperti
Proprio per questo apriremo una grande consultazione nel partito nel Paese al fine di migliorarla e determinate quel collega
Un altro fatto fondamentale per far vivere la novità del partito è quello di determinare le condizioni di una più efficace apertura all'esterno di favorire il processo di interazione con forza ed esperienze non mi sgrida la nostra sì
Questo compito trascende
La differenziazione in armi anzi richiede un impegno solitaria di conquista
Ciò vale per la tradizione laico socialista per i cattolici di cui ha già parlato
Vale soprattutto per le grandi questioni
Da quella giovanile per la quale propongo un'iniziativa specifica di discussione e di elaborazione a quella femminile
Faccio qui una constatazione
L'attuale modo di essere del partito non promuove la funzione cofondatrice delle donne né stempera la portata storica genere la presenza utili attive autonoma delle donne è stata certo tra gli elementi determinanti
Di quel processo di profonda ridefinizione culturale e politica che iniziato col diciotto punti diciottesimo congresso del PC che ha messo capo alla fondazione del PD
Con la politica della differenza sessuale infatti le donne comuniste uscivano dalla vecchia tradizione per aprire una nuova frontiera della sinistra e incontrare una nuova forza della società la forza femminile
Di quelle donne che sempre più numerose impegna nove loro energie nel lavoro nelle professioni nella vita collettiva
Come suo tratto genetico
Espressione politica della soggettività femminile ciò significa anzitutto
Ed è un formale impegno statutario
E le donne
Hanno nel partito autonomia di iniziativa politica di forme organizza ma non può significare soltanto questo
Noi non vogliamo un ghetto delle DOP
Un partito di donne e di uomini è un partito nel quale la soggettività politica delle donne e non solo riconosciuta e garantita ma è parte integrante ed essenziale delle identità ah della cultura della linea politica dell'organizzazione delle modalità d'iniziativa del modo di funzionare del partito nessunissima
Partito di donne e di uomini è una definizione che nel nostro intento non si riferisce solo
Alla formazione degli organismi dirigenti o la costruzione dell'agenda politica ma deve riferirsi anzitutto alla società che noi ci proponiamo di rappresentare
Vogliamo rappresentare non solo gli uomini di questa società ma anche le donne
O le loro difficoltà i loro bisogni le loro battaglie la loro volontà di cambiamento che non sono uguali coincidenti con quelle dello
Il PDS davvero questo partito in tutta onestà non potremmo dire inchiesta
è il partito che si è proposto a questo regge questo fatto molto importante e che si muove per raggiungerli ma certamente non l'ha già raggiunto
Il PDS
Potrà diventare davvero un partito di donne e di uomini solo se sapremo intendere il raggiungimento di questo obiettivo come momento costitutivo e centrale nella sua costruzione
Senza di ciò non potremmo non ritenere incompiuto il progetto del nuovo per
La prossima Conferenza delle donne del PDS da va dunque svolgersi o nella sua piena autonomia fortissimo dialogo con le istanze miste come momento che appartiene al partito in quanto tale
E come tappa fondamentale della sua costruzione autonomia politica e forte intreccio
Ma care compagne e cari compagni
Il partito non è ancora all'altezza di tutto ciò
Non basta come diceva aver cambiato nome simbolo sia pure sulla base di una forte innovazione culturale politica iniziata concepì occorre una vera e propria rivoluzione culturale a partire dagli apparati
C'è una discrepanza enorme tra le idee innovative la freschezza ideale del nostro progetto e gli uomini che dovrebbero rappresentarlo davanti eccetera molte volte afflitti da vecchie tare municipalista e con successo questa riflessione vale per tutte le altre
E sono molto preoccupato per tutto ciò
Perché se non introduciamo correzioni profonde
Noi che abbiamo per primi lanciato il tema della riforma della politica rischiamo di lasciare ad altri di raccogliere i frutti dell'albero dal luglio scorso
Una scelta essenziale per far crescere questo partito e dunque
Che tutti noi viviamo la comune appartenenza al PDS come una nuova fase di ricerca
Che trascenda i motivi di precedenti divisioni
Si tratta di associare la totalità del partito a questo sport e di assicurare a tutti i livelli fino a quello delicatissimo dalla rappresentante
Sa l'effettivo pluralismo casi come quelli della Sicilia non devono ripetersi e ciò dipende da tutti noi tutto ciò però comporta la necessità di supera
E ogni confusione trarre e correntizio e faccio appello a un'unità di fondo che vada al di là delle se questo partito è più forte siamo più forti tutt'
E deve diventare centrale l'impegno a costruire davvero un partito nuovo è anche un partito di tipo nuovo coerente con la nostra scelta di una riforma perbacco si deve dire con spirito di verità che oggi il PDS non è ancora questo che esso appare e spesso è nella realtà un pc indebolite diviso in correnti un partito nel quale permangono le vecchie abitudini di comando burocratico le logiche di apparato rispetto alle quali
Il correntismo non
Sono non è un rimedio ma al contrario una grave
Questi problemi ci investono tutti e porre questa questione con crudezza voglio dirlo con estrema franchezza non nella protesta della corrente di maggior
Anza rispetto alle medie minoranze guai se così fosse impegno
Così invece paradossalmente rischiamo di costruì è un partito più chiuso rispetto al Pitti l'impermeabile alla società civile alle competenze ai nuovi soggetti
Perché vengono meno anche le possibilità che un uso illuminato del centralismo democratico
E della cooptazione offrivano un tempo per imporre dall'alto un ricambio dice dopo nessuno può
Vuole tornare indietro rispetto alla ricchezza del pluralismo ma occorre riflettere sulle regole e sul funzionamento reale del partito se le aree diventano luogo preminente della militanza se si ma il filtro esclusivo per la formazione di gruppi dirigenti delle liste
E per partecipare alle decisioni politiche allora è chiaro che tutto ciò non può che essere un freno è un impedimento all'espansione del partito verso forze
Già o ma se avvertono la difficoltà è un disagio di tanti che provenendo dall'esperienza del PC o tante esperienze sentono il bisogno di una vita politica interna più aperta non rigidamente inquadrata dentro componenti fra l'altro format
Eh sì nella specifica vicenda del travaglio e della
Discussione della decisione congressuale non sa
Non si può
Dimenticare
Che noi siamo di fatto in una fase costituente cioè di costruzione del partito una fase che richiederebbe una gran invece lui vita degli schieramenti interni
è un previdente impegno comuni
Non è in discussione per ora e per il futuro il formarsi dei gruppi dirigenti sulla base di piattaforme complesso ma anche di un confronto politico
Ma il passaggio da ciò un rigido correntismo con una parallela mentre con una parlamentarizzazione costante della ditta in
Compre unioni comitati disciplini corrente fino all'aperta concorrenza elettorale
Raccordate avviare come avvenuto in Sicilia non poche offuscare l'immagine partite fare apparire
Il PDS non dissimile da altri partiti ed esposto a quella stessa critica diffusa e al crescente fastidio espressi da parte dell'opinione pubblica
Solo se sapremo evitare questo tutti assieme scongiura eremo ogni distorsione nella costruzione di un partito che deve essere nuovo perché capace di interpretare il bisogno di una politica pulite riforma
Deve essere compito di tutti noi è quello di garantire un pluralismo interno che non sia vissuto dalla massa degli iscritti comunque disorientati comprendo che il problema che si pone delicato e complesso
Che non lo si può affrontare con una campagna demagogica contro le armi e men che meno contro il pluralismo ma proprio per questo esso richiede una riflessione seria e comuni la ricerca di rimedi efficaci
Perché questi mali sonda tutti i conti
Esistenza era riuscita del progetto PDS è un elemento chiave della prospettiva politica incredibile
E l'elemento chiave per prospettare un processo di convergenza delle forze democratiche di progresso nella prospettiva di un rinnovamento del sistema politico e delle alternanze programma
Abbiamo dato vita a un nuovo partito per produrre una fase nuova dalla vita dalla Lazio questa prospettiva ha bisogno della presenza urto
Se così allora la costruzione del PDS come Tito nuove di massa diventa non un compito fra Italia ma l'impegno principale
Ed è in questa chiave che va dato un impulso interiore al tesseramento e proselitismo il fatto che alla fine di giugno
Ci siano novecento mila tesserati al PDS con quaranta mila nuovi iscritti in gran parte giovani lavoratori un primo risultato che ci segnala due cose da un lato ci sono ancora molte organizzazioni che hanno accumulato un ritardo per sante che non sempre si giustifica la luce dalla lunga stagione congressuale lo dimostra il fatto che c'è una forte disparità di risultati non solo tra regione e regione ma anche tra le federazioni e le singole sezioni d'altro lato si manifestano potenzialità positive che quando vengono accolte si traducono in una crescita del PDS anche al di là della precedente forza organizzata del PC ciò chiama in causa gruppi dirigenti il loro compito di direzione pur sono molti gli esempi dei luoghi di lavoro nei quartieri delle città tra i giovani
Che dimostrano come intorno al PDS si possano pregare molto di più come sta a dimostrare lo straordinario succede ci sono delle prime feste dell'Unità i tesseramento deve essere dunque impostato come il primo atto fondativo di un partito nuovo e deve essere organizzato con un impegno diffuso di tutto il gruppo dirigente nelle forme di un vero e proprio lavoro di costo c Ome come il principale lavoro politico delle nostre organizzazioni
Ci siamo dati prima della ripresa autunnale il traguardo di un milione dischi
Sarebbe un fatto politico non solo per noi ma per l'Italia democratiche di sinistra raggiungere tale traguardo potremo dimostrare che la svolta al di là della fatica ed è la sofferenza che ci è costata chi consegna un partito che ha la forza di piantare le sue radici di
Massa e di rigenerarsi cari compagni esiste anche un problema per quel che riguarda gli organismi e le funzioni di direzione operativa del parco dopo il congresso abbiamo attuato un'ampia ristrutturazione degli organismi di rappresentanza
Direzione con la costituzione di questo Consiglio nazionale della direzione statutariamente previsti e con la formazione di un coordinamento col
Fatto salvo l'impegno per una loro sempre migliore utilizzazione questi organismi svolgono funzioni di gran l'importanza nella vita del partito nel determinare gli indirizzi nel fissare le scelte garantendo un coinvolgimento di tutte le forze del partito stessi esperienza di questi mesi tuttavia ci dice che non è adeguatamente risolto il per prima della quotidiana operatività esiti
In una situazione che per di più vede aumentare per varie ragioni che qui non analizzo l'onere della conoscenza della comunicazione del coordinamento di una struttura di insieme altamente complessa
Come voi sapete non compete per statuto a questo Consiglio
Ma la direzione deliberare in proposito tuttavia ritengo giusto esprimere qui il mio intento
Di sottoporre alla direzione in una prossima riunione proposte atte ad affrontare e risolvere questo problema che riguarda il rapporto nuovo da instaurare tra il pluralismo e il governo unitario del Parco care compagne e cari compagni
Ci attendono appuntamenti impegnativi in campo interno e intermezzi ci conforta tuttavia una convinzione il lavoro e la lotta di questi due anni hanno confermato sia pure nel corso di un confronto in The l'intenso e spesso faticoso la giustezza del nostro progetto c'è da chiedersi come noi in Italia in Europa e nel mondo e nel mondo avremmo potuto continuare a svolgere una funzione Poli che effettiva se non avessimo dato corso a Rinnovamento che ci ha portato a dar vita altri
Rendiamola il nostro partito ancora più forte intelligente e più duttile
Impegniamoci tutti a fare emergere di più la nostra funzione autonoma a caratterizzarsi nel Paese attraverso grandi significative campagne di massa unificatrice cioè vitale per il successo dell'impresa che abbiamo avviato
Con la svolta e per le sorti del PPE
Voglio dire anche come estrema chiarezza non ci consideriamo una forza in
Sala d'aspetto per andare altro
Le sorti della Quercia sono le sorti stesse della democrazia federazioni
Termina qui questa seduta io non vi do appuntamento per domattina alle nove per cominciare le nove e mezza ma alle nove e mezza il consiglio riprende i lavori Perini scritti sono Paolo da Anselmi Gianni Borgna Luciano Ghelli e Enrico Morando ma prego tutti di essere presenti soprattutto quelli che hanno chiesto di parlare perché evidentemente se qualcuno fosse ASS sente dichiarato decaduto immediatamente subentreranno altri a domani
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0