Tra gli argomenti discussi: Aerei, Bielorussia, Disastri, Esteri, Guerra, Isis, Lukashenko, Medio Oriente, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Sanzioni, Siria, Ucraina, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
09:30
10:46 - Roma
Ho già non riesco dottori di Radio Radicale giovedì quindici ottobre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale accurata i David Carretta dizione di oggi sarà dedicata soprattutto alla Siria o meglio all'intervento della Russia nel conflitto siriano
Le ragioni le ripercussioni
A livello internazionali partiremo da un'analisi di Roger Cohen pubblicata dal
New York Times su quella che Cohen definisce la dottrina della moderazione o del freno di Obama in politica estera che
Oggi viene sfruttata dal Cremlino da ladini per Putin con
Conseguenze pericolose per il Medio Oriente e più in generale per l'Europa
Cohen cosa rara punta il dito in qualche modo
Contro la politica estera di Obama
Vedremo poi un'analisi da fare son Times di Rula Calaf sulla reazione degli Stati
Del Golfo i sunniti
Che in Siria sono schierati con
I ribelli e contro il regime di Bashar al-Assad sostenuto da Vladimir Putin
Putin contro Obama la battaglia per il migliore alleato gli Stati del Golfo sono in difficoltà sia con l'America sia con la Russia sul coinvolgimento in Siria questi il titolo e il
Sommario del dell'articolo del
Financial Times famosa Times che oggi pubblica anche un'interessante inchiesta sullo Stato islamico le sue attività economiche i profitti derivanti dai traffici
Illeciti di petrolio
Invece sulla Russia parleremo anche del volo M. h diciassette forse gli ascoltatori di radio radicale se lo ricorderanno il volo della ma lei non è nuova Enza battuto succede dell'est
Per l'Ucraina più di un anno fa
Martedì il dacci Safety Board dell'Autorità per la sicurezza aerea olandese ha pubblicato un ampio rapporto
Che punta il dito contro la Russia o quanto meno
I ribelli sostenuti
Dalla Russia la verità sulle me h diciassette il titolo dell'editoriale del Wall Street Journal
Non punire Putin significa dargli un Veneto sull'uso di altro spazio a Elio questa la lettura che viene data dal quotidiano
Economico americano
In chiusura supremo anche di Bielorussia dopo che i Ministri degli esteri di Unione europea lunedì hanno evocato la possibilità di porre fine alle sanzioni contro in regime di Alexander Luca cieca
I fasciata insigni dedicare il suo editoriale l'Europa deve restare ferma con il dittatore della Bielorussia e prematuro togliere le
Sanzioni contro il regime Luca scende co ma cominciamo dalla Siria dal coinvolgimento della Russia e più in particolare
Dalle ragioni per cui Bladimir Putin ha deciso di intervenire in
Siria una delle quali è la politica estera di Barack Obama o come la definisce Roger Cohen nel titolo di un'analisi pubblicata dal New York Times
La dottrina della moderazione del freno di Obama scrive Cohen
Un modo per definire la politica estera di Obama eh dottrina del freno e chiaro non ultimo al Cremlino che questo Presidente americano è scettico sull'efficacia della forza
Militare teme gli interventi all'estero che rischiano
Di diventare guerre di lungo periodo è convinto che lei era delle soluzioni imposte dall'America sia finita ed è incline a vedere gli Stati Uniti
Più come un partner indispensabile che come una potenza indispensabile Obama effettivamente per Roger Coin a sminuito la potenza americana nel mondo
E il Presidente russo Vladimir Putin accolto al volo questa
Profonda svolta di politica estera alla Casa Bianca e lo ha dimostrato laddove
Poteva prima in Ucraina e ora in Siria Obama P.O. di finire
Le mosse di Putin come una forma di debolezza russa può prendere in giro le incursioni
In Siria definendolo una
Distrazione rispetto allo stato di un'economia russa in crisi ma rimane il fatto che Putin riaffermato la potenza russa nel vuoto creato
Dal trincera mento americano sembra determinato
A
A in qualche modo condizionare l'esito del conflitto siriano usando strumenti che Obama ha scelto di non usare
Per Putin è chiaro dove sta la debolezza alla Casa Bianca intervento russo Possi far lire Polita diede nella categoria delle cose stupide come le ha definite Obama
Il pantano può invischiata la Russia ma per ora la verità è questa l'iniziativa c'era il Cremlino con la Casa Bianca in posizione di
Potenza costretta a reagire era dalla fine della guerra fredda mezzo secolo fa che la Russia non era così aggressiva e Washington così remissiva
La dottrina del senno di Obama prosegue Roger Cohen riflette circostanze temperamento Obama era stato eletto per guidare un Paese esausto dopo le due guerre più lunga e costosa della sua storia lira che l'Afghanistan hanno consumato
Trilioni di dollari senza arrivare a nessuna vittoria le sue priorità erano rimangono interne prima la ripresa economica dopo la crisi finanziaria del due mila otto e poi
Una società più giusta e inclusiva il vero pivot la vera svolta geopolitica non è stata l'Asia spiega Roger Cohen ma l'America
E su questo che Obama a incentrato la sua attenzione ed oltre a questo la potenza americana nel ventunesimo secolo
Non può essere quella che era nel ventesimo secolo non ultimo perché l'economia cinese si è quintuplicata per gli anni Novanta ad oggi il Presidente americano e intellettualmente convinto della necessità di
Ridefinire la politica estera degli Stati Uniti in un mondo interconnesso tra potenze che oggi sono più uguali
Tra loro e il suo temperamento lo ha reso incline alla prudenza e alla diplomazia rispetto all'uso della forza dal suo punto di vista la potenza americana può essere ancora dominante ma non è più determinante il problema secondo ragione Cohen e che quando il Paese più potente sulla terra quello su cui si fonda la sicurezza globale si concentra soprattutto sul se stesso e sui suoi limiti
Altri e prendono nota
Percependo nuove opportunità e nuovi rischi
L'instabilità può diventare contagiosa le crisi possono moltiplicarsi ed è quello che sta accadendo oggi Medioriente il centro di gravità può non reggere più perché alla fine non c'è più
Obama
Non ha mancato di coraggio nei suoi anni la Casa Bianca né di capacità di assumersi rischi c'è voluto coraggio per concludere l'accordo nucleare con l'Iran malgrado la Coco cacofonia di Israele e del Congresso controllato da repubblicani
C'è voluto coraggio per realizzare la svolta diplomatica con Cuba l'operazione di successo per uccidere Osama Bin Laden comportava grandi rischi la politica estera di Obama a prodotto risultati su questioni significative
L'America ha posto fine alle sue guerre il pivot verso l'America ha rilanciato l'economia ed ha dato a tutti gli americani accesso
Ha un'assicurazione sanitaria
Ma il costo della dottrina del freno o della moderazione è stato molto alto quanto alto non lo sappiamo ancora ma il mondo è più pericoloso di quanto lo sia mai stato in epoca recente lo scetticismo di Obama sulla potenza americana
La sua decisione di impegnarsi di disimpegnarsi dall'Europa e la sua catastrofica gestione della crisi siriana
Hanno lasciato il Medioriente in un conflitto che durerà una generazione l'Europa instabile
E tutti di nuovo sulla scena così Roger Cohen sul
New York Times sempre a proposito della Siria
E più in generale della
Ripercussioni del coinvolgimento Russo e dell'assenza americana che fanno ciò Times oggi pubblica un'analisi di Lula Calaf dal titolo
Putin contro Obama la battaglia per il miglior alleato scriverlo scrive il quotidiano dell'ICT
Preferirei stia essere alleato con la Russia invece che con gli Stati Uniti
A questa domanda un alto responsabile del Golfo durante una recente discussione sul l'intervento russo in Siria ha sorriso ed ha risposto che il Presidente Vladimir Putin effettivamente sta dalla parte dei suoi amici ed è pronto a fare la guerra per difenderli
Che è qualcosa di più di ciò che si può dire della controparte
American poi con tono più serio racconta Rula Calasso a questo stesso
Alto responsabile del Golfo ha spiegato di non pentirsi di una relazione con gli Stati Uniti vecchie di decenni e che
Sopravviverà alla fine I punti di vista
Concorrenti che stanno emergendo sulla Siria con gli Stati Uniti dobbiamo essere pazienti ha detto questo alto responsabile ed ha ragione
Ma la questione Putin contro Obama ormai attraversa tutto il Medioriente comprese le certi ufficiali
Non è tanto perché Putin a quell'appeal naturale che che prevale in una regione che ancora affascinata dagli uomini forti la causa principale l'amaro disappunto nei confronti del Presidente Obama
I Governi del Golfo che hanno sostenuto i ribelli insidia di quattro anni di guerra civile
Si sono visti legare le mani da Washington mentre la Casa Bianca ha continuato a respingere le loro richieste di un intervento più muscoloso
La Russia gettava con un certo entusiasmo tutto il suo peso militare dietro il regime di Bashar al-Assad e ora
La progressione degli ultimi mesi compiuta da ribelli sostenuti dagli arabi del Golfo e a rischio
A causa della Russia
Che si unita all'Iran
Nella guerra difesa di Assad nel frattempo i timidi tentativi dell'America per addestrare una nuova forza di ribelli moderati e ci sono pochi si è conclusa con una farsa
Il programma da cinquecento milioni di
Dollari di Washington è stato abbandonato la scorsa settimana dopo che alcune reclute
Avevano consegnato armi di cui paggio amento Niger rischi per assicurarsi un passaggio sicuro verso la Siria
L'Arabia Saudita prosegue
Sulla Calaf
Ha risposto la campagna di bombardamenti Russia a aumentando le forniture di missili anticarro
I ribelli e leader del Golfo continuano di sinistra e che la pace insidia può essere raggiunto solo con l'uscita di Assad anche se il calendario della sua partenza e più negoziabile
Forse si sono pessimi pentiti del loro coinvolgimento della crisi
Che si fondava su un assunto sbagliato cioè che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti
Costringendo alla fine il regime salda la resa il problema è che ora per il leader del Golfo la posta in gioco è troppo alta per cambiare posizione detto questo leader del Golfo stanno anche di allocando con la Russia
Solo una settimana fa due dei responsabili per il Po più potenti della Regione Mohammed Bin Zayed del principe del reddito ereditario di avvio di Abu Dhabi
E Mohammed Bin Salman il dice principe ereditario delle rabbie salita hanno avuto discussione con Putin associ non ci sono però stati segnali di progressi nella discussione le divergenze sembrano più ampie che mai
Tuttavia questo dialogo sottolinea una cose cioè la riluttanza dei Governi del Golfo rinunciare a una relazione con la Russia
E la quale avevano investito politicamente ed economicamente cercando di diversificare i loro
Legami internazionali probabilmente vedono il coinvolgimento russo in Siria anche se distruttivo e contro i loro interessi di breve periodo come un potenziale contrappeso di lungo periodo all'influenza
Dell'Iran sulla Regione per le potenze sunnite del Golfo l'Iran circa le sue ambizioni nel mondo arabo rimangono infatti la prima preoccupazione
In ogni caso prosecuzione sciolta INPS ce poco che
Possono fare per fermare Putin come spiega l'alto responsabile del Golfo non si può mettere il Consiglio di cooperazione del Golfo in rotta di collisione con Mosca
Insomma nel momento in cui la Russia entra con forza nella guerra siriana
L'attitudine del Golfo è la stessa che ha nei confronti dei distretti o checché che hanno gli Stati Uniti
Mosca agli occhi degli arabi sunniti sarà trascinate in un pantano e se ne pentì Ra l'intervento radical Zara ulteriormente i siriani e porterà più Recco inutile agli già visti
Alla fine Putin capirà che combattere gli estremisti islamisti dello Stato islamico
Con le bombe
Dei caccia inefficace e sarà costretto a una guerra di terra questo comporterà ampie perdite e alla fine un ritiro imbarazzante è una richiesta di
Mediazione proprio da parte
Dei del monarchie del Golfo così
Lula calarci in questa interessante analisi su come
L'assenza dell'America la Presidenza degli Stati Uniti in Siria stia in qualche modo condizionando i calcoli
Delle delle delle monarchie del Golfo
A proposito di Russia
Martedì uscito rapporto sull'abbattimento più di un anno fa dell'M h diciassette lo ricorderete il volo dell'Arma dei giornalai sopra i cieli
Dell'Ucraina dell'est e a questo rapporto il Wall Street Journal ha voluto dedicare un editoriale la verità sulle me h diciassette
Non punire Putin significherebbe dargli un veto sull'uso dello spazio aereo a livello
Quasi globale scrive il giornale
Il Daccico
Safety Board dell'Autorità per la sicurezza aerea olandese ha pubblicato un ampio rapporto ma martedì sull'abbattimento delle me h diciassette dramma National Wines
Attraverso un'analisi dettagliata gli investigatori hanno concluso che il Boeing sette sette sette è stato abbattuto da un missile bouquet di fabbricazione russa sparato dal territorio controllato dei ribelli sostenuti dalla Russia e Ucraina
Duecento novantotto persone erano morte ricorda al giornale insomma ora sappiamo quello che sapevamo già il problema è che le autorità occidentali continuano a trattare l'm h diciassette come un puzzle da polizia scientifica è un atto
Penalmente rilevante invece che come un'indecenza morale
è un avvertimento sul pericolo che l'avventura di Putin in Ucraina pone per gli interessi valori dell'Europa il presidente Russo ha firmato e poi violato due accordi di cessate il fuoco come Governo ucraino da quando
Le mie h diciassette è stato battuto il secondo di questi accordi era stato negoziato con il leader di Germania e Francia
Eppure il consenso europeo sulle sanzioni alla Russia e continua a sgretolarsi e questo malgrado il fatto che il Cremlino si si è lanciato in un'escalation militare
In Siria i Governi e le autoritario nautiche hanno imparato qualche lezione
Dalle Melacca diciassette le autorità europee quelle dell'ONU la scorsa settimana hanno avvertito le compagnie aeree sul pericolo di volare
Sopra l'Iraq l'Iran il Mar Caspio a causa dei missili che Putin sta sparando sulla
Sulla Siria
Questo questo potrebbe migliorare si la sicurezza dei passeggeri
Ma il punto più ampio un altro ed è che l'aviazione civile come ha molte altre cose a livello globale dipende da condizioni prevedibili procedure di routine insomma regole certe
I leader occidentali che non sono pronti a far rispettare l'ordine mondiale
Contro gente senza scrupoli come Putin farebbero meglio prepararsi
A altre no-fly zone un imposte
Dal Cremlino oppure ad altri NH diciassette così
Il Wall Street Journal in questo editoriale torniamo sul Financial Times non per parlare di Russia ma la questione era tocca da vicino Bielorussia gli europei potrebbero
Togliere le sanzioni al regime di Luca scenico che tra l'altro appena vinto le elezioni con
Un risultato più che bulgaro bielorusso ottantatré virgola cinque per cento
Dei voti e questo senza
Senza proteste né a livello interno né a livello internazionale per il Financial Times è un po'
Una sorpresa ma questo mutismo riflette
Se riflette in parte l'insuccesso dell'apparato repressivo di Luca scenico
C'è anche un effetto Ucraina l'intervento militare russo imprimere nell'est dell'Ucraina dopo rovesciamento di Viktor Yanukovich ha fatto sì che molti non l'opposizione
Bielorussa tema non le conseguenze di una rivolta di un cambio di regime al loro ragionamento meglio un autocrate locale che si professa patriota che i carri armati
Russi qual è il problema per gli europei e che dopo la sua rielezione con ogni probabilità Luca scenico dovrà
Concedere alla Russia una base aerea in bielorussa
è un elemento di profonda preoccupazione una base russa alla frontiera con tre Stati della NATO e l'Ucraina permetterà
A una Russia sempre più belligerante di proiettare la sua potenza militare al cuore dell'Europa armi nucleari comprese questo ha spinto l'Unione europea
A dibattere esse
Corteggiare o meno Luca scenico compresa l'ipotesi di
Porre fine alle sanzioni
La fine delle sanzioni sarebbe prematura il messaggio inviato Luca Shen co e indirettamente a Putin
è che alla fine possono farla franca
Quali che siano loro malefatte così il Financial Times con cui
Ci fermiamo per oggi ricordando mila caselle meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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