Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antiproibizionisti, Cora, Droga.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 3 minuti.
Rubrica
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Un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati anche oggi all'ascolto del notiziario antiproibizionista di radio radicale
Come già anticipato nelle scorse trasmissioni continuiamo ad occuparci della conferenza nazionale sulla droga che si è svolta Palermo a Palazzo dei Normanni il ventiquattro venticinque e ventisei giugno scorso conferenza nazionale sulla droga
Che si è svolta a tre anni dall'approvazione della legge Jervolino Vassalli a due mesi circa dal referendum che ha abolito le sanzioni penali per i consumatori di sostanze legali ha restituito ai medici di famiglia la possibilità di curare i tossicodipendenti la scorsa settimana abbiamo ascoltato oltre una sintesi del Linda l'intervento produttivo del ministro degli Affari sociali Fernanda Contri alcuni interventi relativi all'epidemiologia delle tossicodipendenze
Oggi diciamo così entriamo un po'nel vivo di quello che è stato il tema portante di tutta la conferenza ovvero la riduzione del danno
Era prevista una sessione apposito a quella cui ascolteremo una parte oggi appunto le nuove politiche di intervento la riduzione del danno ma il tema della riduzione del danno è stato quello che poi gli ha diciamo così informate ispirato tutti i tre giorni della conferenza il tema su cui si sono avute le polemiche maggiori il tema che poi animato il dibattito ma anche sulla stampa nei giorni successivi alla conferenza questa politica questa sessione dedicata alle politiche di riduzione del danno ha visto diciamo così l'assenza
Delle corali in quanto tale il coordinamento radicale antiproibizionista non è stato invitato a parlare i gli organizzatori non hanno ritenuto di dover invitare a parlare un esponente un rappresentante del Cora
Tra i relatori
è stato però in questa in questa sessione come d'altra parte in altre come d'altra parte in tutto l'arco della conferenza la presenza degli antiproibizionisti è stata notevole si è fatta sentire a partire dal presidente di questa sessione le nuove politiche d'intervento la riduzione del danno che era Luigi Manconi
E dal coordinatore che era il direttore dell'Osservatorio epidemiologico del Lazio il dottor Carlo Perucci
In questa vi faremo ascoltare alcune delle relazioni il tempo purtroppo che avevo a disposizione è poco alcune delle relazioni di in questa sessione alcuni degli interventi che si sono susseguiti poi nel dibattito che ha seguito le relazioni ma cominciamo prima di tutto
Dal dal breve intervento con cui Luigi Manconi sociologo Luigi Manconi che presiedeva appunto questa sessione dei lavori ha voluto introdurre il tema di questa di questa parte dei lavori le nuove politiche di intervento la riduzione del danno
Come avrete visto i giornali di oggi parlano molto moltissimo concentrano l'attenzione i titoli le valutazioni e le cronache esattamente su questa formula e sulla strategia che essa indica riduzione del danno dunque sembra che questo che era il titolo di un sessione di questo incontro abbia avuto almeno sul piano della comunicazione è un grande successo ecco la mia la preoccupazione che questo successo imprevisto insperato per questa formula per la strategia a cui allude possa in qualche modo essere pericoloso per i fraintendimenti o per le difetti contro controtendenza che può produrre come i poveracci che vincono al Totocalcio e poi vengono vinti dalla notorietà o dalla mancata capacità di controllare l'imprevista fortuna
Allora diventa per questo assai più importante questa sessione proprio per l'attenzione che su di essa si concentra ma devo dire che quando stamane ho letto le cronache di questa conferenza la mia prima reazione
A alla improvvisa
Meritata popolarità di questa formula è stata meglio tardi che mai
Chi non è rancoroso quindi chi non coltiva moglie di rivalsa si compiace evidentemente anche del fatto che come dire entusiasti sostenitori assai otto refoli peraltro del proibizionismo più autoritario ora la pensino diversamente da come la pensassero tre o quattro anche due o anche un anno fa
E ripeto chi non è rancoroso e quindi chi non vive nel ricerca del l'avevo detto e indubbiamente non può non essere così molto soddisfatto che questa formula ma in particolare ciò che ci sta dietro e che appunto oggetto di questa sessione di lavori venga infine raccolta
Finalmente forse verrà conosciuta finalmente forse ed è il punto più cruciale più dolente e più decisivo venga messa in atto venga praticata venga sperimentato
Perché è vero che se di questa strategia si parla da tempo
In Italia e in Italia attenzione al nostro Paese e di Ray nel nostro Paese a differenza di molti altri Paesi
Finora a tradurla in atti a tradurla Inge
Operatività a tradurla in politiche pubbliche sono stati pochi e isolati operatori pochi isolati i Gruppi di Volontariato pochi e isolati assessore
E dunque il rammarico dei non puniti sionisti diciamo così e degli antiproibizionisti è del tempo perso
Il molto tempo perso in particolare in un Paese dove come sapete la percentuale di malati di AIDS tossicomani e la più elevata la più elevata rispetto alle altre nazioni europee
Ora mi limito a ricordare che già nel mille novecentottantasei il gruppo di consulenza suo e di S. droga dell'organizzazione mondiale della sanità
Così affermava la diffusione dell'HIV costituisce per la salute individuale e collettiva un pericolo maggiore di quello dell'abuso di droga di conseguenza dovrebbero essere privilegiati disservizi che usano tutti i mezzi disponibili
Per combattere i comportamenti che determinano rischi di infezione da HIV e nel mille novecentottantotto il rapporto suo e di essere droga dell'agenzia pubblica britannica quindi un'istituzione statale utilizzava parole assai sì
In entrambi i casi quindi sette o cinque anni fa sì raccomandava con forza
Si raccomandavano con forza strategie politiche pubbliche interventi sanitari capaci di affrontare la droga nella prospettiva della riduzione dei danni
Dunque non in termini ideologici o moralistici ma nella direzione del contenimento della quantità di sofferenza individuale e collettiva patita
Un approccio quindi e della mia personale versione quella di cui mi assumo responsabilità e con la quale appunto introduco questi lavori un approccio che nasce dalla consapevolezza di quella necessità dura ma ineludibile
Di convivere conflittuale il mentre con la droga attenzione
Valgono entrambi i termini ed entrambi devono avere lo stesso rilievo e la stessa importanza convivere conflittuale mente dunque nulla che abbia a che vedere con la resa nulla che abbia che vedere con la rinuncia ma con la consapevolezza della necessità di misurarsi col fenomeno droga Pera come esso dunque con i suoi effetti patologici dunque con le sue conseguenze sociali al fine appunto di limitarne la portata e di controllarne le implicazioni implicazioni e questo il senso nella mia versione frutto del lavoro fatto in questi anni degli incontri
Che in questi anni hanno riunito gruppi gli operatori volontari associazioni
La riduzione del danno dunque come una parola d'ordine che diventa una strategia e che contiene deve contenere politiche pubbliche interventi sanitari strategie complesse
Questo dunque l'intervento introduttivo di Luigi Manconi che presiede appunto la sessione nuove politiche di intervento la riduzione del danno una delle le forme di intervento di riduzione del danno di cui si parla tra l'altro molto è quello delle unità di strada cioè quelle iniziative che permettono di raggiungere la popolazione tossico dipendente direttamente nei luoghi che abitualmente frequenta
In Italia sicuramente pioniera di questo tipo di iniziative è stata la fondazione villa Maraini di Roma ascoltiamo adesso l'intervento appunto a alla conferenza di Palermo del direttore della Fondazione villa Maraini dottor Massimo Barra che parla appunto dei programmi delle unità di strada
Portamento
Lei prima
C'ha detto che le le le strategie di riduzione del danno
Sono condivisi tra i non proibizionista e dagli antiproibizionisti Novo
Non mio almeno così ho capito son condivise dai non puniti sionisti fino agli anni dell'edilizia italiana no lo scudo scandito bene anche ai dare qui perché non punizione io sono un un proibizionista
Uno cioè che crede che certi tipi di droga debbano essere proibiti come tante altre cose sono proibite per la civile convivenza non per un fatto morale aprioristico ma semplicemente pragmaticamente perché la droga non porta felicità e quindi lo Stato ha il dovere di dire
Che certi comportamenti e preferibile evitarle
E ciò nondimeno sono un un sostenitore ed un soddisfatto se finalmente la stampa si è accorta esiste anche una strategia della riduzione del rischio
Meno male perché fino a ieri sera il telegiornale diceva uno dei tre che adesso non c'è più differenza perché mamma guadagno netto ipotizzata quindi TG uno TG due TG tre sono uguali
Diceva che si erano riuniti tutti i rappresentanti delle comunità
A a Palermo
Dimenticando tutti gli altri che non sono rappresentanti di comunità siccome noi adesso valutiamo la centosessantadue ci dobbiamo fare anche un po'di autocritica forse tutti quelli che hanno identificato compreso il ministro degli affari sociali e non l'attuale neanche il precedente ma due ministri fa l'unica possibilità di terapia con le comunità terapeutiche
Ticket
E coloro che hanno demonizzato quelli che non pensavano che il tossicomane dovesse essere punito
E mandato in galera
Adesso c'è il rischio che tendano a rifarsi perché sentendo l'aria è cambiata vogliano essere altrettanto esclusivo esclusi visti in modo da rifarsi di tutte le umiliazioni che hanno avuto da parte dei Redentoristi
O di coloro che pensavano la redenzione come unica possibilità di approccio e di un intervento nei confronti di un tossicomane
Ora a mio giudizio la politica di riduzione del danno trova la sua logica nella definizione della tossico Mania tossicomane non è colui che si droga
Ma colui che in una data fase della sua esistenza è incapace di sopravvivere senza droga questo è un dato oggettivo credo che possa essere condiviso da tutti
Si può essere consumatore di droga senza essere tossicomani
Ma se si è tossicomani in una data fase della propria esistenza sia oggettivamente incapace di sopravvivere senza droga e questa situazione patologica
è una situazione oggettiva riproducibile in laboratorio per cui tutti gli animali si comportano come un uomo una volta che siano stati resi dipendenti da determinate sostanze
Se quindi in quella fase è impossibile la redenzione
Cioè impossibile sopravvivere senza droga noi ci dobbiamo chiedere che cosa vuol dire fare terapia nei confronti di una persona
Che non dirà il non vuole smettere
Ma non può smettere o non può volere
Cioè in condizioni psicofisiche tali da non poter volere
Ecco quindi che se tossicomane
Non è una realtà oggettiva
Ma una realtà grigio
Che comprende il bianco motivato e ne ha le scatole piene che accetta qualunque umiliazione che è in grado di diventare francescano pur di allontanare questo suo maledetto oggetto di piacere
C'è anche un vero che è incapace anche di superare la frustrazione insita nella dire un trattamento terapeutico
Devo dire che i trattamenti terapeutici non è che hanno fatto a gara per favorire l'approccio tossicomane
Passi per le comunità perché dove comunica intanto sono terapeutiche in quanto solo selettive del motivato
Non si capisce come ci possano essere dei servizi territoriali che scimmiottando le comunità terapeutiche diventano selettivi dell'utenza
Perché l'alternativa al servizio territoriale selettivo e la disperazione in piazza
E la frustrazione insita nella dire un servizio selettivo è molto superiore rispetto alla frustrazione
Di insita nella dire un servizio accogliente disponibile forse non super attrezzato ma che almeno chi sta a sentire non per dovere d'ufficio ma quanto meno per condivisione umana della tua situazione
E allora
Se è vero che un tossicomane è sempre una mina vagante
E se è vero che è un tossicomane che non sicura è una mina vagante due volte anche per gli altri
è interesse precipuo dello Stato conoscere e contattare il maggior numero possibile di tossicomani indipendentemente dalle loro capacità oggettive in quel momento
Citare una risposta gratificante alle attese i Redentoristi che dell'operatore
Questa è razionale dell'unità di strada
Ma sarebbe inutile che adesso noi ci lanciarsi di tutti quanti per strada a cercare i tossicomani se a monte non avessimo dei servizi che sono realmente accoglienti
Perché se noi alla stazione Termini con il camper raccogliamo due mila centodieci persone in un anno e poi rinviamo al servizio e il servizio non è accoglie
Perché non c'è la competenza territoriale perché non sei nostro problemi di Roma forse non di altre città più piccole
Oppure perché lo schema mentale del direttore del sa che aveva magari frequentato un corso della comunità x è una comunità incidono è una mentalità selettiva
Che quindi cerca tossicomani belli con gli occhi azzurri ben motivati che gli dia del prodotto oppure gli operatori non sono in grado di sopportare la frustrazione insita
Nel mancato rispetto del contratto terapeutico da parte degli operatori è perfettamente inutile che noi andiamo a fare le unità di strada
Allora prima dell'unità di strada noi dobbiamo avere dei servizi territoriali in tutta Italia che siano in grado di non essere impotenti
Perché di padri impotenti è un cliché che non non non non non non è terapeutica e di operatori impotenti ce l'abbiamo e scatole piene e la pacco terapia cioè la terapia da pacca sulle spalle serve a poco
Quindi i SerT devono avere tutto il ventaglio delle possibilità terapeutiche o in prima persona o con gli enti ausiliari
Grazie al cielo referendum ci fa superare il concetto che
Il trattamento farmacologico debba essere fatto solamente dal servizio pubblico delle comunità terapeutiche prevalentemente dal servizio privato perché non possiamo ipotizzare per l'avvenire anche servizi privati
Che usano trattamenti farmacologici e quando dico trattamenti farmacologici non cadono e l'errore in cui cadono molti di confondere la morfina e lei rovina con il metadone
Perché la morfina è l'eroina sono una cosa e metadone un'altra cosa il metadone serve a stare non male
La morfina le rovina servono a dare piacere godimento
E il godimento non basta mai per cui somministrazione controllata di morfina o di eroina è una contraddizione in termini e su questo le sperimentazioni già sono state fatte forse amico
Eppure ha peccato in altro modo su questo
Converrà ci illustrerà quali sono i risultati di queste sperimentazioni
Allora irrazionale dell'unità di strada e andare a cercare i tossicomani per strada in modo da favorire l'approccio con una struttura terapeutica evidentemente non pretenziosa
Non che pretenda tanto la cosiddetta unita a bassa soglia io ci sono di contatto che vogliamo fare
Domani puoi fare una doccia può avere un pasto può avere un pronto soccorso una terapia farmacologica puoi strutturale un intervento più strutturato
Come ad essere fatta la la l'unità di strada B. L'Unità di stralcio due tendenze
L'unità strutturata e L'Unità informale
E entrando e hanno una loro logica io sono per l'unità strutturata infatti la nostra unità è un camper ben visibile con una bandiera rispettata non anche dai marginali della bandiera dalla croce rossa
E quindi da una serie di servizi si fa riconoscere l'altra tendenza è quella della unità assolutamente informale cioè quello che già negli anni Settanta andava nei bistrot parigini
Assolutamente non differenziandosi dagli altri consumatori dei bistrot per attaccare discorso con con i ragazzi chi deve stare nell'unità di strada anche qui c'è discussione sicuramente ci deve stare ed ex tossicomane
E anche lì mi diceva io ai tempi miei
Usavo anche i tossicomani in servizio
Ma questo forse si poteva fare vent'anni fa
Ma oggi come oggi mi sembrerebbe un po'azzardata un'unità di strada con un tossicomane che sia tuttora tale
L'ex tossicomane evidentemente c'ha una capacità del gancio
Ma non può essere mandato allo sbaraglio
Non possiamo ripetere l'errore
Di mandare allo sbaraglio agli ex tossicomani per creare tante altre strutture e avere tanti altri finanziamenti errore che qualcuno ha fatto nell'ambito delle comunità terapeutiche fare terapia comunque è un impegno serio
Farlo per strada e ancora più serio perché si ha a che fare con la gente disperata non scatenata
Con tutto quello che succede e potrebbe immaginare cosa succede alla stazione Termini di Roma per esempio una contestazione
Una qualunque città italiano all'estero
A qualunque ora del giorno e della notte quindi ci vogliono stomaci forti ci vuole un supporto psicologico alle spalle ci vuole una supervisione
E nel momento in cui noi abbiamo il contatto
Altrettanti soldi noi dobbiamo spendere a valle per avere lo smaltimento del contatto perché noi creiamo un'aspettativa
E se non abbiamo poche possibilità di smaltire l'aspettativa è meglio che l'aspettativa non l'abbiamo creata diciamo che abbiamo scherzato se dobbiamo stare in piazza solamente per fare scena o per avere finanziamenti è meglio che non ci andiamo
Noi dobbiamo essere quindi in grado di avere L'Unità di strada e a valle un sistema che possano essere in grado di adempiere a qualunque necessità
Che cosa mettere sull'unità di strada
Ma direi
Se è un'unità che a un medico è auspicabile a mio giudizio che abbia un medico metterei medicinali pronto soccorso
Così per inciso per il fatto di avere un medico tra l'altro a basso costo in un anno di attività non abbiamo fatto trentadue overdose infauste alla stazione Termini over dosi che non avrebbero potuto attendere l'intervento di un'ambulanza
E vi dirò che il Narcan ci può stare anche se non c'è il medico perché sicuramente quando noi vediamo una situazione molto grave non avendo effetti collaterali noi diamo Narcan e con questo sistema tanti ragazzi hanno salvato la vita dei loro compagni
Le siringhe
C'è qualcuno qui dentro che pensa che è un tossicomane non si buca perché non ha la siringa
O c'è qualcuno che pensa che un tossicomane che già se bucato quante volte si Varni bucare perché noi gli abbiamo dato la siringa pulita
Se c'è qualcuno che pensa così evidentemente dare le siringhe diffonde atossico Mania
Siccome io credo che nessuno ossa pensare che un tossicomane rinuncia avvocati che non ha Silingardi non lo fa neanche in carcere si bucano con la penna Bic
Credo che noi ci dobbiamo superare il senso di colpa di essere noi stessi dei probatori della tossico Mania tossicomane si buca anche con l'acqua del Tevere
Anche con le siringhe sporche usate anche se adesso ci sta più attento grazie alla propaganda dell'educazione sanitaria che viene fatta quindi dare siringhe non è un azione tossicomani Gela sarebbe tossicomani generare la morfina perché la morfina poi crea un mercato grigio clandestino entrare
Scusa Taradash cioè io non cerco gli applausi dei proibizioni istituire io dico le cose scientifica no scusa va bene
E non
Sì sì no no perché non facciamo impone prevenire per prevenire o a far sì
Profilattici stesso ragionamento profilattici tanto oramai oramai i profilattici stanno pure sui libri degli scout e quindi voglio dire
Non non è niente e retro parlare male dei profilattici una cosa oramai retro è stata rettificata con l'informazione
Non stanno nemmeno nel libro no ti posso garantire che io ho un libro rivela associazione scout africana
In cui non solo e si vede il profilattico ma anche come si mette
Vende gli stai tranquillo che non sono documentato gli scout sono gli scarti
Noi abbiamo usato come modalità d'approccio anche il vitto
Evidentemente il vitto rischia di inquinare un po'
La domanda
Per cui i nostri a un certo momento si sono sentiti un posso Melzi
Da richieste di vitto fine a se stesso sta a voi giudicare nella vostra realtà locale se il vitto può essere utile come mezzo di aggancio oppure può diventare può diventare un handicap
Che coperture deve avere un'unità di strada
Non può andare allo sbaraglio in una zona come la Stazione Termini ci vogliono delle coperture penso ad una intesa con la polizia la polizia Roman molto discreta
Ci controlla da lontano però nessun tossico a Mina tossicomane si sente osservato o comunque evita di approcciare in camper perché c'è la polizia nei paraggi quindi un rapporto discreto in cui il camper l'unità di strada può essere utile anche gli stessi poliziotti quando si trovano un ragazzino vengono se non sanno che fare
Un camper un'unità di strada dovrebbe avere anche una macchina di copertura
Per la possibilità di portare in ospedale certe situazioni malati di AIDS per esempio gente che viene dimessa dalle carceri che a meno di duecento linfociti
E si trova a dover dormire nei nei vagoni della stazione Termini peggio di quando stava in carcere anche perché magari quando l'hanno dimesso non gli hanno dato neanche un foglio
Con la terapia deve praticare cosa che succede
Attualmente ancora nelle carceri italiane
Qualche dato e finisco in un anno questa esperienza ha contattato due mila centoundici tossicomani
Mille ottocentonovantacinque maschi gli altri femmine
La cosa interessante che il cinquanta per cento non aveva mai avuto contatti con una struttura terapeuti
E questo mi pare un buon motivo
Per fare le unità di strada e per lanciare non in nome di un'ideologia ma in nome di un sano pragmatismo un'attività di riduzione del danno grazie
Come abbiamo ascoltato era l'intervento del dottor Massimo Barra direttore della Fondazione villa Maraini di Roma
Ascoltiamo adesso sempre su un'altra esperienza di unità di strada l'intervento di Vittorio Agnoletto presidente della lega italiana per la lotta al ai DS la Lila con la collaborazione del Comune di San Giuliano Milanese ha da parecchi mesi avviato un'esperienza di vita di strada appunto in questo
Grosso comune della periferia
Milanese
è un'esperienza interessante per molti versi perché si sviluppa con il concorso e con la richiesta di collaborazione con le forze politiche sociali e le forze del volontariato con il coinvolgimento anche dei cittadini un approccio diverso per esempio da quello che avviene all'estero dove assistiamo invece alle iniziative prese dagli amministratori che decidano come nel caso di Francoforte e Zurigo
Di avviare determinati programmi anche contando sul fatto che possono governare probabilmente senza le scadenze frequenti e a cui sono abituati gli amministratori italiani e qui da noi forse per questo motivo forse per il fatto che la in modo che in cui si è avviato in Italia
è diverso e quindi si chiede per ogni cosa sempre il concorso si va a ricercare un corso di molte forze la la strada che viene presa e diversa è comunque un esperimento interessante anche questo sicuramente questo di facile alla milanese anche perché appunto non sono molto diffusi in Italia questi esperimenti di unità di strada e quindi sono da seguire
Con molta attenzione anche per quelli che sono i loro esiti e i loro risultati ascoltiamo dunque l'intervento di Vittorio Agnoletto
Allora l'esperienza che intendo qui Lou sperare è il Primo Progetto in Italia di unità da strada con scambio di siringhe
Validato in termini numerici
L'importanza di questa prima diapositiva è molto semplice e non è incerto contenuto né i nomi
Ma indica con chiarezza la necessità per realizzare questi progetti di una collaborazione tra le strutture pubbliche e il privato sociale le interrogatori da questo punto di vista è stata la Provincia e attenzione una cosa importantissima la Provincia di Milano ha finanziato questo progetto
Con quarantacinque voti a favore su quarantacinque l'adesione di tredici gruppi politici
Questo è stato fondamentale per poi avere il consenso dell'ente locale ossia del Comune di San Giuliano Milanese e il consenso delle altre istituzioni che siamo andati a contattare
Seconda questione è stata necessaria una collaborazione del Comune di San Giuliano Milanese che ha installato le macchinette scambia tricicli siringhe e quindi un progetto integrato tra le macchinette e un intervento da strada
E il servizio pubblico per le tossicodipendenze
Attenzione che ruolo ha svolto questo servizio pubblico un ruolo molto importante
Ha semplicemente dichiarato e ci ha permesso di comunicare i tossicodipendenti che loro erano disponibili a venire ieri in contatti a ricevere presso i loro locali tutti i tossicodipendenti indipendentemente dalla precedente dichiarazione o meno di voler uscire dalla tossicodipendenza
Ci sono cioè dichiarati disponibili a trattare sul piano farmacologiche sul piano del sostegno psicologico anche coloro che volevano solo trattare l'infezione da credi
E non voleva invece uscire dalla dipendenza questo è stato molto importante perché ha permesso a parte del sommerso di entrare in contatto col servizio pubblico
Due enti di privato sociale Danila e una cooperativa fatta anche di ex tossicodipendenti che agisce sul territorio che quindi conosce molto perfettamente il territorio animato questo progetto
Gli obiettivi importantissimo definire fin dall'inizio gli obiettivi perché e l'unica condizione per poterli validare dopo primo obiettivo contenere la diffusione dell'infezione da Cary e tossicodipendenti attivi
Questo significa che la fine del Progetto noi non andremo a verificare quanti sono usciti dalla tossicodipendenza ma che cosa si è riusciti a fare per limitare queste diffusione del virus HP delle partiti e delle patologie correlate
Secondo obiettivo importantissimo prevenire la diffusione dell'infezione da Cary dei tossicodipendenti alla popolazione in generale
Questo non è un progetto finalizzato unicamente una supposta solidarietà coi tossicodipendenti è un progetto che vuole andare a favore dei d'insieme della collettività
è stato dimostrato da diversi studi anche chi mi ha preceduto la prima relazione di oggi che se noi non siamo in grado di limitare la diffusione del virus tra i tossicodipendenti non saremo in grado di limitarla all'insieme della popolazione
E poi a questo per via sessuale e poi ancora ottennero una diminuzione della paura scientificamente in gran parte immotivata ma comunque dobbiamo entrare in contatto anche con l'immaginario della popolazione per le punture accidentali deferite per per uno degli obiettivi è ridurre il numero di siringhe per terra
Tra che trasmettono soprattutto poi patite di perché sappiamo che rischio l'infezione con a Kevin ambito ospedaliero puntura accidentale con siringa contenente sangue sicuramente infetto e dello zero quattro per cento però è un problema dobbiamo rapportarci
Terzo obiettivo indirizzare i tossicodipendenti all'utilizzo delle macchinette distributrici di Siviglia
Per quale motivo perché le macchinette funzionano ventiquattro ore su ventiquattro ore e risulta molto dispendioso attivare un'unità da mobile ventiquattro su ventiquattro
E poi ancora perché non esiste il tossicodipendente esistono tanti diversi tossicodipendenti con comportamenti vissuti diverso
Mentre con unità mobile andiamo a contattare il sommerso che anima la strada
Sono veramente tanti cosiddetti semplificando giornalisticamente tossicodipendenti da weekend
Che vogliono accedere alla siringa pulita ma che non si considerano tossicodipendenti non si considerano tossicomani e mai e poi mai verranno in contatto con la l'unità mobile ecco allora io ruolo di integrazione con la macchinetta distributrice di Serina
Non solo noi sappiamo tutti che il tossicodipendente ha una cultura altamente consumistica ne vogliamo anche sottrarre l'operatore da cadere dentro un circuito di usa e getta da parte del tossicodipendente
Dopodiché noi sappiamo che al di là di quello che qualcuno ha fermato solo qualche anno fa non è vero che il tossicodipendente ha per forza unicamente delle tensioni sui Cisaria allora noi che cosa diciamo
Che l'operatore sul culmine disponibile distribuire tutti gli strumenti di profilassi ma che ha come obiettivo lo stimolare che tossicodipendenti di compie Luís un'azione in positivo
Dirigendosi alla macchinetta facendo quei cinquecento metri che la distanza da macchinetta dimostrando anche proprio una sua volontà quindi sì dal materiale ma significa soprattutto alle macchinette distributrici di sedi
Altri obiettivi indirizzare i tossicodipendenti ai servizi territoriali
Con questa garanzia che il servizio è disposta a trattare antichi contino bucarsi da questo punto di vista mi sembra risultato è stato molto importante
Ancora gli ultimi due punti di vediamo insieme dall'informazione sul problema a piedi tra mito hot line telefonica sensibilizzare la popolazione generale sulla natura e scopi del Progetto tramite iniziative specifiche
Che cosa abbiamo fatto L'Unità da strada eh il filone centrale
Ma per stare insieme a bisogni di tutta una serie di strumenti le macchinette la collaborazione istituzionale e poi ancora che cosa a due gruppi noi abbiamo attivato l'opera in Telefonica serviva ovviamente per dare informazioni a chi non veniva in contatto diretto ma soprattutto era il gruppo che andava a tentare di abbattere le forme di stigmatizzazione tra la popolazione i tossicodipendenti
Più forti sono le forme di stigmatizzazione piuttosto dipendenti si nascondano meno è possibile fare attività di prevenzione ecco l'animazione nelle squadre sportive ecco l'animazione nelle parrocchie collaboro con i giornali le radio locali
Ma e l'ultimo obiettivo che mi sembra fondamentale la costruzione degli amici del Progetto
Qual è la scommessa che ne facciamo
Che non si tratta solo di sottrarre i tossicodipendenti dalla strada si tratta anche di rendere vivibile la strada
E allora la strada e abitata non solo dei tossicodipendenti vi sono i giornali vi sono i baristi vi sono i vigili
Vi sono gli operatori che la nettezza urbana
Li abbiamo agganciati abbiamo costruito un gruppo con loro loro tutti i giorni possono contattare i tossicodipendenti dare una mano all'attività dell'unità mobili in questa attività
L'operatore della nettezza Orban era parte integrante del nostro progetto e in tempo reale ci spiegava come si spostava il mercato e le abitudini
Che cosa abbiamo fatto i primi tre mesi assolutamente L'Unità mobile stava ferma due gli obiettivi tra gli obiettivi dei primi premi punto numero uno costruire il consenso sulla popolazione
Se la popolazione civile come coloro che di modo Gica mente dicono fanno aumentare la diffusione dell'eroina il project chiuso quindi costruire il consenso e che importantissimo presentarsi con il voto complessivo della Provincia a favore seconda questione i primi tre mesi Messaggio degli operatori bocca ben chiusa occhi e orecchie ben aperti
Capire il territorio in studiano terzo obiettivo costruzione della mappa del territorio individuando non credo che lo vedete perché scritto in piccolo quello che sono i punti di ritrovo che sono diversi dei punti di transito che sono diverse dei punti di rito
L'unità mobile difficilmente può avvicinare punti di transito che sono poi i punti di vendita poter invece un rapporto con i punti di ritrovo i punti di rito che hanno modalità diverso di a proseguire nell'orbita tossicomani Ca'estremamente importante anche questo metodologia Primo punto formazioni specifiche definizione dei ruoli operativi
La scelta degli operatori è un elemento centrale io applico una profonda selezione su questo la mia convinzione è che gli operatori che lavorano sull'Unità mobile
è meglio se sono un'équipe mista da una parte ex tossicodipendenti che conoscono il territorio che conoscono i germogli inguaia giochi hanno relazioni significative con chi abita il territorio ma non ce lo nascondiamo che possono più facilmente ricade e dall'altra parte insieme in questi campi mista operatori invece con un alto livello di professionalità non ex tossicodipendenti
Che magari hanno più difficoltà entrano in contatto col territorio ma hanno più sicurezza d'altra parte questo è un modello che quindi prima forze e debolezze
E ancora per questi operatori necessari una formazione e una supervisione continua nel tempo una su previsioni non solo su quello che fanno ma anche sul loro vissuto analisi sociale la mappa del territorio l'abbiamo detto sensibilizzazione di farmacisti di forze dell'ordine
Perché e perché quando siamo partiti con un progetto prima di questa l'abbiamo sospeso subito Sesto San Giovanni in due settimane era andato da tirare fuori dal commissariato di polizia due volte i nostri operatori era impossibile agire
Ecco allora la costruzione del consenso precedente siamo qui con queste carte siamo qui per un'attività che a vantaggio di tutta la popolazione
E questo funziona molto bene a San Giuliano e poi ancora la questione dei farmacisti altrimenti capita che i farmacisti scrivono sulle loro vetri non si distribuiscono siringhe perché ci sono le macchinette no
Può essere fondamentale l'attività dei farmacisti di contattare tossicodipendenti e di dar loro informazioni ecco poi l'intervento su gli strumenti di profilassi
Strumenti operativi unità mobile ho tolto la di positiva per questioni di tempo l'automezzo che contatta materiale informativo lo dividiamo tra il materiale rivolto all'insieme della popolazione e il materiale rivolto ai tossicodipendenti
Il nostro obiettivo non è sottrarre qualcuno da portare in comunità non ci relaziona Bocconi Pasquin TT comunque continuano a bucarsi
E allora ecco la distribuzione anche anche di depliant informativi che dicono siti Butti
Almeno come fai a non fare il buco pulito commi di bruciare limone come devi usare la voce dicendo
Sapendo sapendo che queste persone comunque elementi altrimenti si bucano e che noi possiamo evitare tante tante patologie correlate che oggi costituiscono la percentuale più alta di mortalità tre tossicodipendenti maggiore dell'overdose
E abbiamo detto poi riferimenti sui servizi operativi distribuiamo materiale con indirizzi numeri di telefono enorme per l'utilizzo delle macchine Scambicci di Céline
Distribuiamo ritiriamo sceniche distribuiamo profilattici ovviamente non li ritiriamo e inviamo alle macchinette
Ecco questo è l'attività degli amici del Progetto
Quel gruppo che anima il quartiere è inutile adesso leggere tutto quello che è stato fatto ma la nostra convinzione che a fianco del pulmini delle macchinette si tratta di animare il territorio di far conoscere il Progetto
Ecco allora per esempio anche la costruzione di alcune immagini tratte da fumetti di personaggi conosciuti che lanciano messaggi intervengono che dicono la loro
Questo però per rendere il territorio partecipe del Progetto che vogliamo realizzare
Questo è lo schema del Progetto sembra complesse ma un progetto integrato la Lila svolge la supervisione relativamente alla nuova cooperativa e agli operatori da strada gli operatori da strade inviano i tossicodipendenti anime attinente borse per la presa in carico
Della temi dall'altra parte ecco i due progetti collaterali il centralino con l'animazione del territorio e gli amici del Progetto con queste logica degli opinion leader sul territorio
Il contatto coi tossicodipendenti da strada passa tramite il contatto con l'opinion leader del gruppo
Sappiamo benissimo che l'opinion leader è la persona più sveglia può condizionare i comportamenti del gruppo e questo lo sa anche lo spacciatore sappiamo perfettamente che alcuni opinion leaders sono piccoli spacciatori
Ma queste il canale per arrivare al gruppo
Abbiamo chiarito da subito sul territorio e questo progetto è un progetto di intervento socio sanitario per la tutela della salute dei tossicodipendenti della popolazione
Non è un progetto di lotta al mercato perché non può coesistere insieme con gli stessi operatori
Vediamo alcuni dei risultati questi sono i tossicodipendenti che sono stati contattati dagli operatori per strada
Novanta su una popolazione stimata dal servizio di circa duecentocinquanta tossicodipendenti novanta sono quelli che nel contattiamo con un ruolo più o meno di opinion leader
Quindici sono i contatti quotidiani che nel paese di San Giuliano poi contattano gli altri tossicodipendenti quarantuno due tre volte la settimana gli altri sporadicamente e circa un terzo della popolazione tossicodipendente di San Giuliano noi pensiamo di riuscire arrivare in questo modo e circa sessanta settanta per cento con la catena realizzata degli opinion leader
Vediamo i risultati questa distribuzione scambio di siringhe
La prima macchinetta ha un rapporto di siringhe scambiate sul totale del quarantotto per cento
La seconda del trentasei per cento non lo riteniamo già un dato molto alto perché la possibilità di acquisire la siringa è omettendo dei soldi omettendo la siringa sporca
Vuol dire che c'è un'alta percentuale di tossicodipendenti guardati i numeri di siringhe distribuite che va a fare l'atto concreto di distribuire di restituire la siringa
Asserendo utilizzata in totale sono oltre ventisei mila siringhe
Ne ho saltata una vediamo se torni indietro ecco queste sono invece i numeri della macchinetta scusate i numeri degli operatori come vedete il numero che noi tendiamo a dare è abbastanza basso nel senso che rinviamo le macchinette l'abbiamo un'alta percentuale di ritorno del cinquantasei per cento
E l'ultima diapositiva è altamente significativa
Queste sono le siringhe raccolte per terra del servizio ne turba mi di nettezza urbana nel San Giuliano
Nel novantuno prima che il progetto partisse tre mila novecentottanta se va avanti questo trend nel novantatré noi avremmo avuto per trentun dicembre del novantatré una diminuzione del cinquanta per cento delle siringhe per terra
E gran parte di quelle che troviamo per terra annullato spezzato
Che cosa significa questa una maggiore accoglienza di questo progetto da parte della popolazione
Più nessuno c'è assolutamente contestato mentre l'inizio era stata abbastanza difficoltoso sono stati fatti degli attentati anche le macchinette era difficoltoso avviarlo oggi invece la popolazione convinte di avere
Un proprio ritorno concreto
Da questo tipo di Progetti vuol dire che nel momento in cui oltretutto quali che sono ancora per terra hanno largo spezzato vuol dire che c'è un'attenzione del tossicodipendente
Alla sua salute e alla salute altrui è una modalità di intervento integrato pubblico-privato di riduzione del danno che fa parte del ampio ventaglio di strumenti che si possono utilizzare
Perché comunque continua a bucarsi in una realtà ad uscire dalla tossicodipendenza può essere necessari impiegarli anche diversi anni e trasmettere di roccia che ivi e necessarie anche solo uno scambio di serie un'ultima osservazione
Abbiamo avuto non ci sono quei dati
Abbiamo avuto grosse difficoltà inizialmente intervenire sulla via di trasmissione sessuale sia perché non sono state installate le macchinette distributrici di profilattici da parte dell'ente locale sia perché tossicodipendente metto in correlazione l'infezione soprattutto il comportamento tossicomani
Sono negli ultimi mesi siamo riusciti a procedere bene anche in questo campo per un motivo molto semplice
Abbiamo agganciato un gruppo di ragazze tossicodipendenti che si prostituiscono e tramite loro siamo penetrati nel sommerso
Forse qualcuno si può scandalizzare noi non siamo riusciti e non era il nostro obiettivo a vince la prostituzione a San Giuliano Milanese ma sicuramente ridurre l'infezione che ha che il grazie
Questo dunque l'intervento la relazione del Presidente della lega italiana per la lotta all'AIDS la lilla Vittorio Agnoletto su la riduzione del rischio dense di infezioni da HIV tra i tossicodipendenti attivi in particolare
Attraverso l'esperienza avete sentito delle unità di strada e dei servizi ad essa collegati e sviluppata nel Comune di San Giuliano Milanese
Il tempo stringe ovviamente non riusciamo a randagi conto a farvi ascoltare tutti gli interventi di questa sessione della conferenza nazionale sulla droga che si è svolta a Palermo dedicata alla riduzione del danno
Di diamo conto adesso di alcuni degli interventi che saranno in seguito le relazione ascoltiamo e le breve intervento di Carla Rossi vice segretaria del Cora nonché coordinatrice dell'Osservatorio delle leggi sulla droga
E volevo dire due cose e tutte e due hanno a che fare con i dati e sono un po'diciamo in qualche modo l'altra faccia di quello dell'intervento che mi ha appena preceduto
Perché io ritengo e ho molta paura in questo senso che ci sia il pericolo reale che succeda per gli interventi di riduzione del danno quello che è successo per gli interventi di recupero
Cioè che ci siano quello che del resto il ministro Bompiani anche scritto nel suo rapporto
E cioè che possano nascere delle cooperative o delle società poco scrupolose
Che cavalchi no queste possibilità per motivi di lucro è scritto nei rapporti del Ministro quindi non è non è un segreto
Questo può succedere anche per gli interventi di riduzione del danno naturalmente
E allora io ritengo che perché questo non succeda ogni proposta ogni Progetto di intervento di riduzione del danno dovrebbe essere accompagnato da un protocollo valutativo metodologicamente serio che permetta di valutare gli Effetti
E quindi che permetta di fare delle analisi costi benefici i modelli che presentava il dottor Arca vanno benissimo per alcuni scoppi
Al diciamo quello che ha presentato il dottor Serpelloni
Diciamo metodologicamente più o meno un esempio di quello che mi sembra ragionevole richiedere un intervento di riduzione del danno
E la qualità del dato deve essere sicura nel senso che non si può ragionevolmente dire che sappiamo quanti sono i tossicodipendenti e quindi non si può ragionevolmente fare un rapporto per calcolare la mortalità mettendo al numeratore il numero dei decessi e al denominatore un numero stimato che non conosciamo
Quindi dev'essere ogni studio e ogni progetto deve essere valutato con una metodologia scientifica e qui sono d'accordo con Perrucci quando dice che deve essere valutato in modo tale che quello che si fa sia accettabile da una rivista scientifica per esempio ossia presentabile a un congresso scientifico internazionale
Quindi vorrei richiamare l'attenzione sull'esigenza
Che essi propongano Progetti con a fianco i protocolli valutativi
E le metodologie già chiare sin dall'inizio e possibilmente corrette
Questa dunque erano le proposte avanzate da Carla Rossi che ha preso la parola e la sua qualità di vice segretaria del Cora
E di coordinatrice dell'Osservatorio delle leggi sulla droga prima di lei aveva anche anche intervenuta la presidente del Coordinamento radicale antiproibizionista Vanna Barenghi che con un brevissimo intervento aveva vivacemente duramente fatto notare come aveva protestato perché il coraggio e l'organizzazione che a promosso finanziato sostenuto vinto
La il referendum sulla legge rollino Vassalli non è poi stato interne invitato ufficialmente a prendere parte ai lavori
Della della conferenza con delle proprie relazioni questa sicuramente è vero si è non sia mancato in una tutte le occasioni possibili di far notare questa cosa e di rimproverare questa cosa questa grave mancanza agli organizzatori
Come ha già detto va pure sottolineato comunque che la presenza degli antiproibizionisti c'era notevole si è fatta sentire
Anche in questa stessa sessione di lavoro sulla dedicato l'evoluzione del danno dello stesso presidente Luigi Manconi noto antiproibizionista aderente ancora uno dei relatori
Vita nel mio letto aderente al quale abbiamo ascoltato poco fa quindi non non è che sia mancata le la presenza degli antiproibizionisti certa è mancata una presenza probabilmente è mancata una presenza istituzionale diciamo con Derek con delle relazioni del Cora ma il ruolo del kora l'abbiamo già detto altre volte è stato poiché riconosciuto ampiamente riconosciuto dal mise a fare sociale contro nella sua relazione finale con cui ha concluso i lavori
Ascoltiamo adesso
Per a concludere l'intervento del dottor Perucci dottor Carlo Alberto De Lucia ne del direttore dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Lazio che era il coordinatore di questa sessione di lavoro dedicata alla riduzione del danno
Io il proprio ambito quasi nulla semplicemente perché mi spetta il compito domani di cercare di riassumere le conclusioni di questo seminario o unico uno con imbarazzo che esprimono al ministro
E che si era creata un'occasione che questo seminario per discutere delle politiche delle strategie di riduzione del danno
E la mia impressione che quelli che avevano voglia di discutere queste strade di riduzione del danno discutere anche in termini di attivi
Non hanno ritenuto opportuno partecipare a questo seminario per esprimere eventualmente i loro elementi critici e tormenti discussi e mi risulta invece che persone che hanno questi elementi critici hanno ritenuto opportuno esprimere questi elementi critici in sedi diverse da quel seminario
Mi domando la correttezza cioè mi domando il perché si organizza una conferenza nazionale sul sulla droga e ci sono persone che partecipano a questa conferenza invece di partecipare una discussione
Sull'argomento su cui hanno da esprimere cioè importanti piaceri ritengono di dover convocare i giornalisti
Diciamo pontificare diversamente loro diverse opinioni
Probabile ecco allora io ho pronto che ne io devo dire ho una paura signor ministro che la paura della Bosnia
Cioè di pensare che qui dentro che su questi argomenti non c'è la possibilità di discutere ragionevolmente
Su ipotesi di verificare l'efficacia verso il ponte ma che ci siano persone diverse che hanno freddi socio o che hanno teorie che dichiarano a priori che queste teorie non hanno bisogno di verifica
Soluto non hanno bisogno di verifica scientifica sono vere perché sono formulate in quanto teorie e ritengono di dover andare avanti in questo modo su questo terreno credo che la la diciamo la possibilità di discussione dialogo è una possibilità
Potrebbero ovvero veramente minima credo che vada però è ed è l'elemento che spetterà al ministro domani
Spezzato un equivoco clamoroso
Che l'alternativa che il fatto che le politiche di riduzione del danno siano una strategia alternativa è contraria alle politiche di recupero dei tossicodipendenti
Io dico esattamente l'inverso
Solamente consentendo un tossicodipendente di vivere si consente al tossicodipendente ha di essere recuperato sullo semplici Izzo l'ho detto in cinquanta mila sedi e lo semplice in una sola parola una sola frase è impossibile recuperare un tossicodipendente morto
A se dovesse interni statistiche mi piace di più la probabilità di uscita dalla tossicodipendenza è dipendente dalla probabilità di sopravvivenza in tossicodipendente
Ho su questo punto deve essere rotto per non è però assolutamente che destra del
Sì e di riduzione del danno hanno a che fare con le strategie di liberalizzazione del consumo di droga o hanno addirittura che fare come qualcuno sembra voglio dire con le pretese di promozione
Del
La del del del consumo di sono sostanza hanno a che fare con l'obiettivo principale di consentire ai tossicodipendenti di uscire dalla droga questo è il punto di rottura che secondo me deve essere creato altrimenti voglio che forse c'è qualcuno che pensa che per i tossicodipendenti che non vogliono o non mi è piaciuto moltissimo quello che ha detto barra prima non possono volere uscire dalla droga per questi tossicodipendenti esiste un trattamento che la morte
Un unico trattamento che la morte
Credo che da questo punto di vista bisognava stare siamo estremamente alta otto o trattamento condanna l'altra cosa è che richiamo non torno sui problemi da centri della scientificità su cui sono tornato ieri
Ognuno di noi ha diritto di formulare tutte le teorie che vuole in termini qualitativi nel momento in cui le sottopone a verifica devono essere misurabili
Devono essere tradotte purtroppo i numeri
Altrimenti nulla la scusa sono irrispettoso l'affermazione Dio esiste non è sottoponibile a verifica scientifica
Non può essere né falsificata ne verifica
Un'ultima cosa ed è questo discorso del delle dell'efficacia
Attenzione a non giocare troppo su questo una lettiga non è un surplus efficace non è un lusso
Tutte le volte che noi finanziamo o utilizziamo interventi inefficaci
Sono sottraiamo risorse e interventi efficaci
Fare a pochi tossicodipendenti cose inutili e costose significa sottrarre a tanti tossicodipendenti cose utili e probabilmente
Molto meno costose allora collego al discorso che credo che sia proprio del bicchiere sposarvi delle politiche sociali il discorso dell'efficacia al problema delle quali anzi
L'eguaglianza nei servizi sociali nei servizi sanitari è una funzione della capacità di scegliere interventi efficaci
Se io spendo fior di miliardi per interventi ad efficace intrinseca nulla sottraggo alla popolazione altri interventi che possono essere efficaci io credo domani affronteremo una disco io credo sono sinceramente convinto che il problema del rinvia lire riduzione del danno non il problema della liberalizzazione promozione della diffusione delle droghe del del non non il falso problema dalla liberalizzazione in questo momento sì al nodo è il problema delle riduzione del danno e credo che in questo Paese si potrà andare a una svolta se attorno a questo Paese se sette se attorno a questa politica si faranno non dichiarazione di intenti generiche
Ma effettivo impegno di risorse
E questo era toh di Carlo Alberto Petrucci responsabile direttore dell'Osservatorio epidemiologico della regione Lazio
E con questo siamo arrivati alla fine del notiziario antiproibizionista di oggi che abbiamo dedicato anche questo alla conferenza nazionale sulla droga che si è svolto dal ventiquattro al ventisei giugno scorso a Palermo
Abbiamo ascoltato oggi alcuni degli interventi della sessione dedicata alla riduzione del danno alle nuove politiche di intervento in materia di tossicodipendenza
L'unica considerazione molto breve da fare ma su questo torneremo in seguito che in questo momento gli antiproibizionisti si trovano di fronte una una grossa scommessa c'è stata la vita del referendum c'è stato il riconoscimento che è stato dato ancora dal ministro degli Affari sociali proprio a Palermo
Ma a questo punto la riduzione del danno che proprio gli antiproibizionisti che proprio il kora conto ha portato in Italia ha contribuito a far conoscere su cui ha giocato in questi anni in larga parte delle proprie iniziative politiche rischia di di diventare può diventare proprio la trappola in cui si va a cacciare la possibilità di alternativa antiproibizionista la riduzione del danno
E il terreno su cui può scattare il compromesso storico che amiamo la così tra i non punizioni visti e quelli che potremmo definire il mi proibizionista i democratici
Tagliando fuori l'estremismo antiproibizioniste non affrontando minimamente quello che il lato fondamentale celato della questione economica e politica
E quindi il dato delle mercato delle droghe del narcotraffico con tutto quello che si porta dietro a questo un tema che su cui bisognerà riflettere a lungo su cui gli antiproibizionisti dovranno riflettere molto attentamente è arrivato il momento di porre la questione dei diritti possiede i diritti delle persone
è arrivata la questione di porre il di tornare a discutere di libertà e di droga non di libertà di drogarsi ma delle ragioni della libertà che mai nessun momento devono essere sotto sotto il messe alle ragioni della politica proibizionista che abbiamo visto a che cosa portano in termini di perdita di garanzie di democrazia di perdite garanzie di diritti individuali
Questo è quanto chiudiamo qui notizia antiproibizionista l'appuntamento come sempre per lunedì prossimo sempre alle tredici tanto vi saluto ti auguro una buona settimana e vi lascio ai successivi programmi di radio radicale un saluto a tutti da Roberto Spagnoli
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