Intervento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in videocollegamento, all'Assemblea Nazionale della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Grazie a voi
Dunque ovviamente Buongiorno voglio ringraziare presidente Costantini per l'invito voglio salutare tutta la Confederazione nazionale dell'artigianato
E della piccola e media impresa tutti gli associati gli imprenditori
Gli artigiani presenti in questa sala i musicisti non l'ho potuto ascoltare dal vivo ma ho ascoltato un po'della loro musica anche quella effettivamente è una forma di artigianato ci torno più tardi
Chiaramente mi dispiace non essere riuscirà ad arrivare fisicamente non è facile
In queste giornate mettere tutto insieme però non volevo mancare comunque all'assemblea della CN ha per il rispetto la stima che ho per il presidente Costantini perché considero da sempre
Gli artigiani e le piccole e medie imprese l'ossatura della nostra nazione quella spina dorsale fatta
Gli uomini di donne di famiglia che ogni giorno
Consente all'Italia di essere a prova di essere prospera di produrre ricchezza di produrre posti di lavoro
E perché il lavoro che lascia né a porta avanti in questo campo in rappresentanza di questo mondo
è prezioso anche e molto per chi è al governo
Voi non avete mai fatto mancare il vostro contributo contributo orgoglioso costruttivo realista e noi non faremo mancare la nostra disponibilità ad ascoltare a comprendere le necessità di un mondo così importante
Per l'economia italiana l'artigianato le piccole e medie imprese sono
Non lo devo dire a voi uno dei fiori all'occhiello della nostra nazione lo dicono i numeri
Un milione trecento mila imprese artigiane pari a un quinto del tessuto imprenditoriale nazionale oltre due milioni cinquecento mila detti senza l'artigianato le piccole e medie imprese semplicemente non esisterebbe il made in Italy
Senza l'artigianato e le piccole e medie imprese l'Italia non potrebbe contare su quel patrimonio di conoscenze
Di abilità di bellezza di tradizione ed innovazione che ci permette di essere conosciuti e apprezzati sui mercati internazionali e quindi voi a presentare un patrimonio un patrimonio che materiale e in materiale
Ed è un patrimonio per questo governo vuole ascoltare difendere e proteggere valorizzare io penso che i provvedimenti che abbiamo varato in questo primo anno di legislatura
Già offrano un'idea abbastanza chiara di quale sia il nostro impegno in questa direzione penso
Al disegno di legge quadro sul made in Italy che è destinato a sostenere Balleri valorizzare questa nostra eccellenza con un fondo sovrano dedicato che ha uno stanziamento iniziale di un miliardo di euro penso le misure che abbiamo previsto un questa legge di bilancio nonostante risorse che sicuramente e non erano molte diciamo che avevamo a disposizione stante che solo il diciamo così il pregresso i debiti del superbonus per venti miliardi al due mila ventiquattro i maggiori interessi sul debito figli della decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi di interesse che cubano sul ventiquattro altri tredici miliardi
Valevano solamente queste due
Misure l'equivalente di un'intera legge finanziaria cioè trentatré miliardi di euro nonostante questo noi ci siamo rimboccati le maniche abbiamo chiesto al Parlamento uno scostamento necessario per quindici miliardi circa abbiamo tagliato la spesa pubblica abbiamo messo da parte qualche risorsa
E abbiamo concentrato tutto quello che avevamo su poche misure prioritarie ed espansiva
Però abbiamo anche lavorato nello stesso tempo per dare segnali di attenzione proprio al mondo del lavoro autonomo io penso ad esempio alla possibilità
Di rinviare al prossimo anno rateizzando l'ha anche in cinque mesi la rata di acconto IRPEF di novembre
Era un provvedimento atteso da molto tempo che è stato condiviso con le categorie produttive che dà respiro a milioni di partita di partite IVA ed è un'altra norma che rientra in un quadro più ampio che fa seguito ad esempio all'estensione della tassa piatta per gli autonomi del regime forfettario che era già previsto nella nostra precedente legge di bilancio che è stata confermata anche per il due mila ventiquattro
Perché questo governo tra le altre cose
Ha avuto il coraggio di fare quella riforma del fisco
Che l'Italia aspettava da decenni che è una riforma ISPI del fisco che punta a costruire un rapporto completamente nuovo tra Stato e contribuendo e contribuente
Noi stiamo lavorando per darne attuazione abbiamo scelto di partire dall'IRPEF con l'accorpamento dei primi due scaglioni di reddito ai quali viene applicata come sapete l'aliquota unica del ventitré per cento
E sempre su questo fronte pochi giorni fa in Consiglio dei ministri abbiamo approvato un decreto che va nella direzione di costruire come dicevo un rapporto nuovo tra fisco e contribuente un rapporto che sia di collaborazione di fiducia replica reciproca
Il segno di uno Stato che si vuole fidare dei suoi cittadini che secondo noi è diciamo il primo passo anche per far sì che i cittadini possano fidarsi di più dello Stato
Il decreto interviene sulla disciplina dell'accertamento favorisce la partecipazione del contribuente anche in questa fase nella fase d'accertamento riduce le sanzioni
E viene introdotto il concordato preventivo biennale per i contribuenti di minori dimensioni titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo il che significa la possibilità di accordarsi preventivamente con il fisco sulle imposte da pagare per i successivi due anni prerogativa che come sapete finora riservata solo alle grandi impresa le medie imprese
E di essere in quei due anni liberi da accertamenti è un accordo che ovviamente al termine dei due anni si può rinnovare io penso che questo sia uno strumento molto significativo che racconta un approccio
Diverso dal passato e cioè
Quello che noi delle volte abbiamo sintetizzato dicendo non disturbare chi vuole fare
Una una approccio che spezza anche
L'insopportabile equazione consentitemelo ancora sostenuta
Oggi da alcuni secondo la quale un artigiano un piccolo ma di un prenditore una partita IVA deve essere anche un evasore per nascita questa è una menzogna
è una falsità ideologica che per troppi anni ha giustificato un atteggiamento persecutorio e infondato
E noi che lo abbiamo combattuto sempre abbiamo combattuto questo
Diciamo così riflesso di Frasso condizionato oggi vogliamo dimostrare quanto fosse appunto infondato creando un nuovo
Rapporto tra Stato cittadino imprese che sia basato su un principio e cioè che lo Stato i cittadini sono esattamente un'azienda
Più lavorano bene insieme più riusciranno a produrre ricchezza
E tutto questo lo abbiamo fatto senza ovviamente abbassare la guardia sulla lotta all'evasione fiscale
Anzi
Perché più lo Stato e comprensivo e attento più ci più lo Stato cerca di venire di venirti incontro più dovrà essere efficace nella sua azione quando qualcuno dovesse pensare di fregare lo Stato per forza
Nell'applicazione della riforma fiscale ci occupiamo quindi anche di garantire maggiore efficacia dello Stato nel combattere l'evasione fiscale ma ovviamente quella vera non quella presunta
Nella manovra abbiamo poi rifinanziato la nuova Sabatini abbiamo stanziato risorse a sostegno delle imprese che investono nella nuova zona economica speciale unica del Mezzogiorno
Che è secondo me una una una cosa molto importante io sono convinta che la nuova Zetsu unica possa essere strumento di fortissimo impulso all'attività imprenditoriale nelle regioni del Sud che possa contribuire come voi avete scritto nell'invito a partecipare a questa Assemblea
A liberare le energie positive del tessuto produttivo è un obiettivo che come sapete questo governo condividere che diciamo di più che condivide considera un po'la sua missione
Così come sottoscrivo pienamente la scelta che avete fatto dimettere al centro dei lavori questa Assemblea il lavoro che è anche la nostra priorità assoluta
E la ragione per la quale abbiamo deciso di abbassare le tasse
Alle imprese che assumono
Seguendo quel meccanismo che abbiamo riassunto nella formula più assumi meno paghi
E lo abbiamo fatto attraverso una super deduzione del centoventi per cento del costo del lavoro per le imprese che assumono a tempo indeterminato incrementando il numero dei propri dipendenti rispetto all'anno precedente
Super deduzione che sale al centotrenta per cento
Per l'assunzione di mamme giovani disabili ex percettori di reddito di cittadinanza così come abbiamo confermato
La detassazione dei premi di produttività e dei fringe benefit fino a due mila euro per i lavoratori con figli a carico e fino a mille euro per tutti gli altri lavoratori
Tutto questo lavoro
E di questo voglio dire che sono molto orgogliosa
Sta dando i suoi frutti soprattutto sul tema del mercato del lavoro in questi dodici mesi il mercato del lavoro ha fatto registrare una serie di record occupazionali
Maggior numero di occupati di sempre maggior numero di occupati donna di sempre maggior numero di lavoratori a tempo indeterminato di sempre tasso di occupazione più elevato di sempre che nel mese di settembre ha raggiunto il sessantuno virgola sette percento
In un anno rispetto al settembre del due mila ventidue gli occupati sono aumentati di cinquecentododici mila unità e di questi quattrocentoquarantatré mila sono occupati permanenti
Il tasso di disoccupazione è sceso al livello più basso degli ultimi quattordici anni
Chiaramente sono segnali incoraggianti che dicono che bisogna continuare su questa strada ma che bisogna certamente lavorare al lavorare molto per continuare atti scritta da diminuire delle distanze con il resto d'Europa che permangono
Penso proprio alla questione che riguarda il disallineamento delle competenze che è molto sentito soprattutto nel settore dell'artigianato soprattutto nel vostro lavoro è dal mio punto di vista dal nostro punto di vista un problema che si affronta con politiche attive del lavoro mirate ma anche e soprattutto con una formazione che risponda all'esigenza del mercato del lavoro
E in quest'ottica si muove per esempio il disegno di legge sul made in Italy che istituisce come voi sapete il liceo del made in Italy
Con l'obiettivo di favorire sia il trasferimento di competenze sia l'inserimento di suo enti nel mercato del lavoro
Perché c'è ancora un importante divario in termini di occupazione in particolare di occupazione femminile che l'Italia presenta rispetto al resto d'Europa e non vogliamo girarci all'altra parte vogliamo fare le cose che consideriamo possano essere utili
A battere a superare quel divario
Purtroppo come noi sappiamo sono ancora molte le donne costrette a dimettersi dal lavoro
Dopo essere diventate mamme sono ancora troppe le mamme lavoratrici ne vedo molte in sala che vedono il proprio percorso di carriera ostacolato da un sistema che non riconosce il valore di quello che fanno sono ancora troppe le donne che rinunciano mettere al mondo un bambino perché vivono questa scelta come una scelta alternativa alla realizzazione pre professionale io penso che noi non possiamo non possiamo permetterlo dobbiamo agire su questo fronte dobbiamo perseguire tutti insieme l'obiettivo di costruire una cultura un'organizzazione del lavoro che non consideri la genitorialità come una penalità
Ma che anzi accompagna e valorizzi l'esperienza di diventare genitore anche su questo
Il governo anni e iniziato a muovere i suoi passi dal potenziamento del congedo parentale fino alla decontribuzione delle mamme lavoratrici però io sono convinta che insieme a voi possiamo fare molto di più la differenza
Anche a insieme a voi dobbiamo promuovere una nuova consapevolezza che deve essere prima di tutto culturale mettere in Rete quelle tante buone pratiche
Dove vengono che dove vengono attuate aumentano la produttività migliorano il benessere delle persone fanno crescere la natalità
Perché la denatalità e la mancanza di libertà sono in fondo due facce della decrescita e la decrescita diciamoci la verità non è mai felici
Vogliamo che l'Italia cresca e che con essa cresca la libertà dei suoi cittadini benessere dei suoi lavoratori il suo tessuto produttivo
C'è poi
Un problema di salari che siamo tutti d'accordo
Penso almeno qui in questa assemblea non si risolve secondo noi in Italia con il salario minimo orario io credo che in cuor loro lo sappiano anche coloro che oggi dicono che il salario minimo è la cosa più importante che si possa fare ma quando erano al governo si sono ben ben guardati da realizzare questa misura
Perché in Italia nazione che presa a modello per la sua capacità di contrattazione il problema si risolverà forzando ulteriormente quella contrattazione estendendola ai settori che non sono coperti ed è esattamente quello che noi vogliamo incentivare intanto finora penso che insomma si sia visto il tè il il lavoro di questo governo proprio per sostenere i salari facendolo nel modo più efficace che esiste che abbassare la tassazione sul lavoro
Il governo è intervenuto con un taglio del cuneo contributivo in favore dei redditi medio Baggio Bassi che porta nelle tasche dei lavoratori un aumento medio mensile pari a circa accentua euro e lo ha rinnovato anche per il due mila venti di due mila ventiquattro
Ma sappiamo che si tratta di un problema generale di tutti i salari che figlio di trent'anni di stagnazione delle retribuzioni dovuta a una crescita troppo bassa e le ragioni di quella crescita
Che decisamente al di sotto di quella delle altre grandi nazioni europee
Particolarmente
Negli ultimi decenni le ragioni sono molte no il ritardo infrastrutturale l'assenza di una strategia industriale i ritardi tecnologici illimitati investimenti ricerca e sviluppo il divario nord-sud lo scarso protagonismo interna
Nazionale la difficoltà che l'Italia avuto nella nel difendere i propri interessi
Però la verità è che tutte queste cause a loro volta dipendono da una sola indennità ragione che è stata la debolezza della politica
Vi faccio un esempio
Nei primi vent'anni di questo millennio fino all'arrivo del corridoio la Francia ha avuto quattro Presidenti della Repubblica la Germania tre cancellieri l'Italia otto presidenti del Consiglio che hanno presieduto undici governi diverso
Nello stesso periodo Francia e Germania sono cresciute di più del venti per cento l'Italia meno del quattro per cento
Ora o noi diciamo che tutti i politici italiani sono più scarsi di quelli francesi e tedeschi e francamente io non lo penso o dobbiamo fare i conti con il fatto che qualcosa non ha funzionato nel sistema perché la Repubblica italiana è sempre stata così in settantacinque anni di storia repubblicana noi abbiamo avuto sessantotto governi con un orizzonte medio di un anno e mezzo e lo abbiamo pagato
E lo abbiamo pagato tanto per molte ragioni
Lo abbiamo pagato perché un governo che ha un orizzonte breve tenderà a privilegiare quello che torna immediatamente in termini di consenso alle scelte strategiche infatti l'Italia non ha avuto una strategia sul nulla
Perché un governo che ha un orizzonte Breve preferirà spendere soldi da distribuire subito anche indebitandosi e infatti redditi ereditiamo un debito pubblico mostruoso
Piuttosto che concentrarsi sugli investimenti che sul medio termine producono come voi sapete molto di più in termini di recita economica
Perché quando i governi cambiano continuamente nessuno a livello internazionale si fida si perdono molte occasioni
Perché è una politica di passaggio è debole anche in rapporto alla burocrazia alle grandi concentrazioni economiche agli interessi particolari i non riesce a combattere le ingiustizie i privilegi e forse anche il malaffare
Ora in questi settantacinque anni sono cambiati protagonisti i partiti le leggi elettorali però l'instabilità è sempre rimasta la stessa
L'unica cosa che non è cambiata mai e la base del sistema cioè la Costituzione
E qui e dove ora noi abbiamo avuto il coraggio di intervenire per questo abbiamo varato la riforma costituzionale che introduce l'elezione diretta del capo del governo e garantisce stabilità agli esecutivi perché vogliamo un futuro nel quale siano i cittadini a scegliere di farsi rappresentare
E nel quale chi viene scelto abbia cinque anni per realizzare il suo progetto
Su questa riforma noi cercheremo il consenso ampio necessario in Parlamento
Però se non sarà possibile allora saranno gli italiani a doversi esprimere con un referendum e dunque sarebbe sarete anche voi a dirci se volete un nome tre fine alla stagione
Dei giochi di palazzo di ribaltoni le maggioranze arcobaleno dei governi tecnici dei governi che durano massimo un anno e mezzo e portare Italia nella Terza Repubblica io confido che gli italiani non si faranno scappare questa occasione
Di realizzare la madre di tutte le riforme quella dalla quale dipende anche la capacità di fare tutte le altre
Non mi dilungherò oltre concludo presidente Costantini associati della CN ha intanto grazie per questo splendido pezzo di artigianato che mi avete donato tra l'altro voi sapete che io colleziono angeli evidentemente lo sapete quindi un pezzo pregiatissimo
Per la mia collezione davvero vi ringrazio per questo
Voi siete artigiani piccoli e medi imprenditori ogni giorno mettere in quello che fate un'attenzione una cura una dedizione che vi rende speciali di questo vi siamo grati
E dico di più uno e vogliamo essere un po'come voi
Essere diciamo così degli artigiani per l'italiano occuparci della nostra nazione del nostro popolo
Con la stessa meticolosità allo stesso amore lo stesso la lo stesso cuore
Con la quale un artigiano realizza i suoi prodotti prima chiedevate ai musicisti no che tipo di artigiano bisogna essere per fare musica io ricordo
Diciamo una citazione
Che dice più o meno così un uomo che lavora con le sue mani un operaio un uomo che lavora con le sue mani il suo cervello è un artigiano ma un uomo che lavora con le sue mani il suo cervello il suo cuore è un artista grazie a tutti e buon lavoro per questa giornata
Grazie a voi
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