29 OTT 2026
rubriche

America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 16:30 Durata: 0 sec
Player
Ci si avvicina al giorno delle elezioni di Midterm in un clima di grande tensione.

Trump ha dichiarato che accetterà i risultati se le elezioni 'saranno corrette'.

Grande è il timore che voglia contestarle, se non avranno l'esito a lui gradito.

Secondo un sondaggio Washington Post-Abc solo il 28 per cento degli interpellati pensa che Donald Trump accetterà i risultati elettorali.

Uno scivolone per i Dem: in Alaska la candidata al Senato Peltola, secondo un'inchiesta del New York Times, avrebbe avuto parte attiva in una manovra per far candidare un Sullivan omonimo di un repubblicano e …
confondere così gli elettori.

Il governatore dello Stato ha deciso l'apertura di un'inchiesta.

In California, invece, il Dipartimento di Stato ha citato in giudizio la California contestando la registrazione di 20mila elettori che non avrebbero cittadinanza statunitense.

Al momento un giudice federale ha bocciato il ricorso.

Non ci saranno, come si temeva, agenti dell'Ice ai seggi, ma il Dipartimento di Giustizia invierà mille suoi osservatori.

Una forzatura, poiché la competenza sulle elezioni appartiene agli Stati e non alle strutture federali.

Fa discutere l'incontro alla Casa Bianca di Trump con Tina Peters, che aveva avuto un ruolo di primo piano nelle contestazioni sulla regolarità del voto del 2020 e delle macchine che lo certificavano.

Sollecitazioni da parte dei sostenitori di Trump ad invocare l'Insurrection Act del 1807, cui si fece ricorso solo nel 1992 in occasione dei disordini causati dall'assoluzione dei poliziotti implicati nella morte di Rodney King a Los Angeles.

Il campo democratico registra entusiasmo per la campagna, per l'ascesa di candidati anche in Stati tradizionalmente rossi: è l'attesa di una 'blue wave', che potrebbe porre fine all'era Trump, rendendolo un'anatra zoppa.

E poiché il presidente considera queste elezioni di Midterm un referendum sulla sua presidenza ed invita a votare come se il suo nome fosse sulla scheda, non potrà attribuire ad altri la sconfitta dei repubblicani.

Al centro di questa campagna elettorale i Dem hanno posto la corruzione.

Il caso di Corey Lewandosky, che prese parte alla campagna di Trump del 2016, poi è stato piazzato all'Homeland Security ed indagato per corruzione); la vicenda dell'ambasciatrice Usa in Grecia Kimberly Guilfoyle, dimessasi per aver sollecitato ad uno dei suoi finanziatori di coprire le spese della sua carta di credito con 100mila dollari); la storia di Umar Kremlev, oligarca russo che ha pagato il costoso matrimonio alle Bahamas di Donald Trump Jr.

Un sondaggio Gallup attesta che la corruzione del governo è il tema più sentito degli americani, superando persino l'inflazione.

James Talarico, candidato dem al Senato in Texas, vs Ken Paxton, procuratore al centro di numerosi scandali, accusato persino dall'Fbi.

In Texas come in Georgia, dove è candidato per i Dem Jon Ossof, la corruzione è uno dei temi principali.

Ossof, un astro nascente nel partito dell'Asinello, anche in vista delle primarie per le presidenziali del 2028.

leggi tutto

riduci