Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
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Ed eccoci studio di seguito al notiziario la settimana giudiziaria in pratica una settimana molto strana perché oggi è apertura di una nuova settimana giudiziarie ma nello stesso tempo chiusura e definizione di una settimana che è stata segnata
Da queste rivelazioni che hanno seguito le deposizione le confessioni un po'particolari comunque si tratta di colloqui verbalizzati così giudice Imposimato di Nerio Morucci perché aperture chiusure naturalmente in queste settimane ci saranno nuovi temi ma oggi un giorno abbastanza importante le polemiche sono arrivate ad un punto di svolta perché L'Espresso ha pubblicato una lunga conversazione di Valerio Morucci intervista conversazione di Valerio Morucci con Giorgio Bocca
Morucci come aveva detto e come ha dichiarato non fa nomi ma alcune cose che racconta in questa conversazione sono comunque importanti e contemporaneamente Panorama pubblica o una lettera la sintesi di una lettera di Scalzone da Parigi al Presidente Pertini e queste due vicende si intrecciano e naturalmente fanno discutere se fornisco degli elementi credo che blu Ruggiero che qui Possa a questo punto accennare a ai problemi principali che emergono da queste cose che un po'riassumono la settimana scorsa introducono quello che sarà quasi sicuramente al dibattito nei prossimi giorni
Sì la la prima cosa che viene in mente leggendo e raffrontando
Le due interviste e mettendo anche nel paniere gli stralci che riguardano il caso Moro della lettera che Oreste Scalzone ha inviato nelle settimane scorse al Presidente della Repubblica Pertini
è che in realtà Scalzone deve aver tenuto più presente in questo periodo di gestazione di questa sortita ma sortita che lui per primo giudica anche per certi versi compromettente e che colloca con comunque all'interno di quella scelta di sporcarsi le mani con le le contraddizioni interne al movimento che lo ha sempre contraddistinto e ha sempre caratterizzato la sua pratica politica anche da quando nel mille novecento ottanta ha lasciato l'Italia e ha trovato una specie di asilo politico una specie di status di rifugiato politico in Francia
E bisogna tener presente appunto che in questo periodo Scalzone este deve essere stato influenzato maggiormente da le polemiche giornalistiche dalle amplificazioni che le affermazioni di Valerio Morucci davanti al giudice istruttore Imposimato hanno trovato su le prime pagine dei più importanti giornali e anche all'estero piuttosto che rispetto alla sostanza di quello che Morucci
Ha detto perché nella intervista con Giorgio Bocca c'è un passo che riguarda la esistenza o meno di margini credibili ti trattativa
Nella fase cruciale del sequestro Moro che pari pari si può ritrovare con giudizio del tutto analogo e parallelo in una affermazione di Scalzone
Nel passo fondamentale della lettera inviata Bertini se Morucci dice di non poter escludere potere assolutamente escludere dal suo angolo di visuale dal suo punto di osservazione privilegiato all'interno delle Brigate Rosse ricordiamo Morucci all'epoca era responsabile nazionale del fronte logistico Dell'organizzazione ed era nella direzione della colonna romana quindi due strutture entrambi gli ma deve svolgere un ruolo importantissimo nella gestione del sequestro Moro ecco se Morucci dice che da questo angolo di visuale non può assolutamente escludere
Che un interferenza positiva rispetto all'esito finale fra atti unilaterali di una parte dell'altra e quindi dello Stato attraverso i suoi organi e delle Brigate Rosse
Una interferenza che poteva giocarsi sulla scarcerazione per motivi di salute di due o tre detenuti politici imputati di fatti di terrorismo o sospettati di appartenere a organizzazioni terroristiche
Più una una dichiarazione che leggibile anche fra le righe di un comunicato ufficiale su un qualsiasi aspetto del sequestro in atto in quei giorni da parte dalla Democrazia Cristiana che suonasse come riconoscimento politico delle Brigate Rosse
Se Morucci dice di non poter escludere che questo poteva costituire un elemento già soddisfacente per le Brigate Rosse ESP bloccare in senso positivo i contatti e il sequestro stesso Scalzone d'altra parte dice che per quanto riguarda il suo impegno personale e diretto attraverso gli stessi canali che avevano attivato Lanfranco Pace Franco Piperno gli altri due
Leader dell'autonomia organizzata ed ex dirigenti massimi dirigenti di potere operaio Levitz a dire che si sia sul piano istituzionale che per canali militanti avevano cercato di rendere credibile uno spazio di trattativa
Ecco Scalzone dice che a sua volta dal suo angolo di visuale aveva considerato in quei giorni come condizione sufficiente l'incontro appunto fra questi due gesti distensivi dello Stato da una parte delle Brigate Rosse dall'altra quindi rispetto al nocciolo dalla questione quello che da punti di vista diversi è stato largamente strumentalizzato dai giornali in questa ultima settimana da quando si è sparsa la voce che Morucci e la Faranda stavano collaborando con la giustizia non c'è una
Differenza sostanziale di opinioni e di valutazioni fra i due personaggi Morucci e Scalzone quindi avendo sotto gli occhi
Le cose che hanno scritto di loro pugno che hanno detto con la loro voce molte delle contraddizioni che sono state amplificate porta i giornali scompaiono e perde anche di ragion d'essere il tipo di attacco polemico che Scalzone solleva e alimenta nei confronti di Morucci un po'sulla falsariga delle motivazioni che furono alla base di una lettera aperta che Oreste Scalzone invio ai giudici della prima Corte d'Assise di Roma che erano impegnati nel processo sette aprile all'indomani dell'audizione di Valerio Morucci come testimone spontaneo su quei fatti ecco però
Le questioni che Morucci affronta anche senza far nomi nella ricostruzione dei fatti mi sembra che sia giusto anche dire che questa deposizione Nucci così come si presenta chiude chiude un po'le possibilità più lo scenario chiede un po'le possibilità di retroscena di o di fatti strani di cui si è parlato anzi molti di molti di questi fa giustizia per quanto riguarda l'azione per quanto riguarda la fuga per quanto riguarda il comando per quanto riguarda anch'le voci che ci sono stati partecipazioni estere infiltrazioni cosa di questo ne e di questo però appunto sarebbe bene un attimo di parlare da un altro punto di vista però dal punto di vista strettamente giudiziario e cioè delle responsabilità penali di chi è partecipato all'azione di modo di chi ha avuto un semplice concorso di chi naturalmente faceva parte Brigate Rosse ma non ha partecipato a questa azione mi pare che leggendo attentamente la ricostruzione fatta da Morucci il disco si riapra si il discorso
C'è un lato poiché non è edificante per quanto riguarda il ruolo svolto dagli organi dello Stato preposti alla investigazione al
Al all'indagine di polizia e a quella giudiziaria su su questa vicenda così drammatica ed è la riapertura per la quarta volta del discorso su o il il numero e l'identità dei partecipanti all'azione di via Fani quindi all'azione di fuoco che diede in via alla I cinquantacinque giorni del sequestro e comporto l'annientamento della scorta dell'onorevole Moro
Infatti il le affermazioni di Morucci quelle testualmente riportate nell'intervista a Giorgio Bocca pubblicata sull'Espresso le affermazioni di Morucci secondo cui gli unici due elementi non facenti parte della colonna romana che parteciparono all'azione
Furono appunto due militanti e dell'organizzazione provenienti dal nord che gli altri membri del gruppo di fuoco con funzioni di copertura o con funzioni
Diciamo così disarmate nel luogo dello scontro provenivano tutti dalla colonna romana e il loro livello di addestramento militare era ottimale secondo Morucci ma erano tutti elementi della colonna romana appunto costituì esce una smentita delle conclusioni stesse del processo di primo grado che si è celebrato a Roma nell'aula bunker del Foro Italico e che è finito nel gennaio del mille novecento ottantatré con qui trentadue ergastoli le altre pene accessorie che un po'tutti gli ascoltatori conosceranno infatti quella sentenza si basava su o le conclusioni a cui erano pervenuti i magistrati nella fase istruttoria e sulla base soprattutto delle confessioni di Patrizio Peci e di Antonio Savasta
Per la rosa dei brigatisti impegnati in via Fani era stata così ricostruita Moretti Gallinari balzare anni Morucci se che ti signore e Biancone dove gli elementi la colonna romana identificati dai giudici erano Barbara Balzerani Valerio Morucci e Bruno seghetti Mario Moretti e Prospero Gallinari erano elementi che componevano il comitato esecutivo quindi l'organo supremo politico-militare delle Brigate Rosse Raffaele Fiore Christoph Biancone erano due membri delle direzioni di Colonna rispettivamente di Torino e dice
Patrizio Peci in particolare a proposito della presenza di o meno di uno straniero nel gruppo di fuoco che aveva portato a termine l'azione di via Fani un particolare di cui si era ampiamente parlato nelle ricostruzioni giornalistiche più o meno fantasiose degli anni precedenti aveva detto che molto probabilmente l'equivoco nasceva dalla presenza sul posto di Cristoforo Biancone detto Gerardo nato e vissuto in Francia che nella fase più Co citata dell'azione di via Fani si era rivolto agli altri compagni in francese quindi un elemento di identificazione abbastanza preciso per quanto riguarda Raffaele Fiore ad esempio lo stesso pesci aveva detto che era la persona che aveva materie al mente compresso sullo molto di Moro un tampone di cloroformio per narcotizzato sul conto di Mario Moretti aveva detto che era il brigatista e impugnava un mitra MAB una mitraglietta negli anni scorsi in dotazione alle forze di polizia che si era inceppata proprio nella fase più nevralgica del del sequestro del prelevamento di Moro ecco tutti questi particolari vengono smentiti
Da Colucci indirettamente e indirettamente spieghiamo solo nella misura in cui Morucci non fa dei nomi ma nel tratteggio dei ruoli nel nel profilo nell'identikit che fa dei personaggi ci sono già elementi sufficienti per smentire questa ricostruzione che Loris ti amo non è solo una ricostruzione istruttoria ma è una ricostruzione recepita dai giudici nella sentenza che nella parte motivata della sentenza che ha concluso il processo di primo grado per il caso Moro e che è stata fino a oggi interpretata come una pietra miliare nella ricostruzione che lo Stato è riuscito a fare di quei cinquantacinque giorni e del soprattutto delle fasi più cruente e più drammatiche le altre ricostruzioni precedenti che pure sono state di volta in volta smontate per fare il posto a una successiva lo ricordiamo sono
La prima ricostruzione quella che si basava su le famose sciagurati Issime ventidue foto segnaletiche di presunti brigatisti diffuse dal ministero degli Interni all'indomani della strage di via Fani e del sequestro di Aldo Moro foto su cui si è ironizzato su cui col passare del tempo e soprattutto dopo lo scoppio dello scandalo P due sia ironizza un po'meno e si è si è cercato di trovare delle spiegazioni di altro tipo suo missioni dolose da parte di organi dello Stato che erano preposti a compiti di massima sicurezza sono foto che comunque per effetto delle confessioni di Patrizio Peci già nel mille novecentottanta era erano state completamente smontate per fare il posto punto ad un'altra rossa più credibile di partecipanti
E anche la ricostruzione di Antonio Savasta che si è limitato a prendere per buoni i due terzi di quello che pesci aveva detto aveva fatto alcune correzioni di dettaglio e aveva comunque lasciato nel mistero i nomi dei due personaggi mancanti all'appello della Rossa di nove e su cui un po'tutti concordano come il numero reale dei partecipanti l'azione di via Fani per arrivare adesso a questa ulteriore chiarificazione fornita da da Valerio Morucci non sarebbe male quindi ma crediamo di non insegnare niente a nessuno da questo punto di vista di non insegnare ai giudici invece il loro mestiere e pensiamo che il giudice istruttore Imposimato che un magistrato animato da sana curiosità voglia anche risentire debba risentire personaggi come Patrizio Peci e Antonio Savasta che hanno fornito con particolari
Abbastanza precisi elementi per arrivare all'identificazione di dei presunti partecipanti all'azione di via Fani e che hanno commesso qualcosa di diverso da uno sbaglio se le sì bisogna attribuire un carattere chiarificatori o finale e definitivo alle affermazioni di Valerio molti qua è solo un problema di Conte di numeri però i conti nume che pure hanno un senso un significato se Morucci dice eravamo nove
Due erano del Nord possono essere Moretti e Gallinari possono essere Moretti Bonisoli come viene ipotizzato dallo stesso bocca ma è irrilevante i sette romani dei sette romani di quelli attribuiti finora delle complessive ci Savasta se ne conoscono tre sono Morucci la base sarà anni seghetti gli altri quattro Van vanno ricercati a questo punto secondo ricostruzioni voci nella colonna romana e vanno esclusi i due precedentemente segnalati come che Anconetta
E come Fiore Fiore addirittura risa e confessioni Bellini romani non sono e allora qui ci sarà delle delle persone che hanno avuto mi fa una pena la considerazione di bene molto maggiore e delle persone che non sono stati condannati ne giudica chi per l'omicidio Moro ma che ne sono rimasti fuori e c'è di più che mi pare e questa è una cosa che tu hai accennato adesso Savasta per esempio faceva parte la colonna romana ed aveva un certo ruoli responsabilità nel processo Moro è venuto fuori che aveva in gestione Lare Nolte fino perlomeno secondo quanto sostiene Luigi fino al momento in consegnarla per poi i trasportare quello che calare in modo abbia Caetani ecco Savasta si è chiamato fuori naturalmente la sua confessione omicidio Moro e a questo punto però i quattro romani non so non hanno un volto non hanno un nome certo sarà compito dei giudici ma non è irrilevante parliamo solo il punto di vista giudiziario un'altra questione cioè e chiuderei con questa nelle cose che si leggono testualmente da Morucci
Morucci nella sua ipotesi di un'azione unilaterale accompagnato naturalmente da un comunicato politico una sua ipotesi ripete le ipotesi conosciute finora che sono la liberazione della Bisuschio debbono conto che erano gravemente malati
Quindi a atto unilaterale per sanare situazioni comunque inevitabili e poi fa un nome un nome che è quello del cileno sotto paia Ca'ora questo nome non sembra attendibile
Infatti
Questo è un una confusione che può aver fatto Valerio Morucci nei ricordi anche nei nomi di alcuni personaggi comunque sudamericani perché questo riferimento a sotto paglia Garcés è stato ripreso dai giornali che a loro volta hanno ripreso e il lancio preventivo dell'Espresso fatto come di consueto nella giornata di sabato e contenuto appunto nella parte in cui Valerio Morucci risponde alle domande di Bocca non è quindi un errore l'intervistatore ma è un errore di Morucci pensiamo che questa sia l'unica spiegazione possibile del fatto che il cileno Juan Soto paia Carlo presunto aderente alla organizzazioni di matrice anarchica e poi comunque responsabile di fatti di terrorismo anche se di terrorismo minore di provincia Azione rivoluzionaria e se fu arrestato soltanto o un anno e qualche mese dopo la vicenda Moro fu arrestato alla vigilia delle stata del mille novecentosettantanove in piazza Navona da reparti speciali dell'antiterrorismo all'epoca quindi era libero all'epoca forse non era neppure inquisito anche se sicura per fatti specifici anche se sicuramente
Ai nostri servizi di sicurezza era noto come una persona da tenere d'occhio come una persona sospetta bisogna quindi pensare che invece di stato Pagliai Car il terzo personaggio straniero che che poteva essere oggetto di un provvedimento di clemenza magari per tiri di salute da parte dello Stato all'interno di quel progetto di atto unilaterale che poteva preludere a un esito positivo della trattativa a distanza fosse uno dei quattro sul i meridiani fra cui alcuni cileni che furono arrestati proprio nel bel mezzo del sequestro Moro nell'aprile del mille novecentosettantotto in un locale di Lucca insieme con Errico pagherà un personaggio sempre di Azione rivoluzionaria poi pentitosi e autore di alcune e confessioni che riguardano anche il periodo del del sequestro Moro e a proposito di questi sudamericani effettivamente si parlò non a caldo ma a distanza di alcuni mesi verso la fine del mille novecentosettantotto di un possibile interessamento dei servizi segreti italiani
Per la restituzione di questi di questi personaggi ai Paesi d'origine un po'una soluzione come quella di che prevedeva appunto l'imbarco di queste persone su un aereo militare che li doveva portare nelle località di prove pensa a una soluzione tipo quella che fu adottata in anni precedenti per alcuni palestinesi catturati a Roma mentre si apprestavano a compiere un attentato questo è quello che si è detto a distanza di alcuni mesi niente esclude che i servizi segreti e anche uomini politici allora responsabili della conduzione delle indagini abbiano preso in considerazione questa ipotesi già nel vivo del sequestro Moro e che uno di questi personaggi più vulnerabile per motivi di salute e e quindi anche che poteva rientrare all'interno di questo mini scambio fosse effettivamente una ipotesi
Possibile ecco con questo io credo che abbiamo chiarito quasi tutti i dubbi che comunque vengono fuori dalla lettura di questo cosa di me luce abbiamo anche chiarito che la risposta alla lettera di Scalzone deriva dagli stessi dubbi che possono essere venuti questa settimana da un comune lettore di giornali perché i giornali sono stati viene imprecisioni va segnalato per concludere che nella stesse nello stesso servizio dell'Espresso nonostante lo stesso pubbliche confessioni di Morucci e c'è una riquadro
Che ricostruisce le vicende che contiene ben due imprecisioni che sono in contrasto i con quello che si può leggere dal testo di Morucci per esempio la storia dei due furgoni e beh questa è stata ricostruita la settimana scorsa non di un furgone si tratta per l'ultima tappa ma volutamente di un'automobile per non destare sospetti davanti all'appartamento e poi il ribadita questa famosa partecipazione di Biancone ma è una ricostruzione precedente alle cose che lo stesso Morucci afferma e che anzi smentisce detto questo detto questo è chiaro che a questo punto ecco la settimana giudiziari ci sono sicuramente degli altri fatti di grossa portata ma queste cose avranno probabilmente uno sviluppo e noi penso dovremmo seguire questo sviluppo tra l'altro un altro un altro occhiuta attenzione lo dovremmo fare sia dei personaggi e questo mi pare è già stato annunciato da te la settimana scorsa dei personaggi tutta questa vicenda delle Brigate rosse da mettere a fuoco alla luce di queste cose sì anche
Cercare di capire
Se questa modo di Morucci di parlare che ora abbiamo più chiaro leggendo il testo che non è un modo da diciamo che non è omologabile al modo con cui finora hanno parlato i pentiti coi dissociati in un modo strano ricostruzione lui la chiama ricostruzione di verità storica ed effettivamente nelle dichiarazioni le sue richieste da un ben diverse da quelle precedenti se in questo modo non apre la strada alla possibilità altri elementi
Delle formazioni terroristiche Brigate rosse o altre possibilità in questo varco di Morucci
Completi no contribuiscono a ricostruire la verità su alcuni episodi di questi anni credo che non seguiremo con attenzione questo credo che a questo punto abbiamo anche finito e salutiamo riascolto dove Bruno Ruggiero che da ricostruito per la settimana giudiziarie ancora alcuni aspetti ha messo a fuoco alcuni aspetti questa vicenda Morucci io sono Paolo Liguori saluto gli ascoltatori e li lascio all'ascolto dei programmi radio radicale
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