29 OTT 2001

Laos: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos'

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Registrazione video di "Laos: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos'", registrato lunedì 29 ottobre 2001 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • <strong>Giorno per giorno 27 ottobre: Resi noti nomi e volti 26 ottobre: La manifestazione e l'arresto<strong>Links</strong>: Informazioni ed aggiornamenti su RadicalParty.org <strong>Da quasi quattro giorni non si hanno notizie del segretario del Pr, Olivier Dupuis e di altri quattro esponenti radicali, Silvja Manzi, Bruno Mellano, Massimo Lenzi, Nikolai Khramov che sono stati arrestati a Vientiane, capitale del Laos, dove avevano manifestato per richiamare l'attenzione del mondo sulla sorte di cinque studenti 'desaparecidos' dal 1999.</strong><p><em>Aggiornamento delle ore 3.00 del 29 ottobre 2001</em><p> La direzione politica straordinaria del Partito Radicale transnazionale ha espresso "preoccupazione ed allarme" per la sorte dei cinque esponenti radicali, tra cui il segretario Olivier Dupuis, di cui si sono perse le traccie dal pomeriggio di venerdi. <p>"Non si sa dove ed in che condizioni si trovino" denuncia la nota del Prt che quindi aggiunge "Non si sa cosa sia loro successo dopo l'arresto e a quale trattamento detentivo siano stati sottoposti. Non si conosce il capo di imputazione per cui sono stati arrestati".<br>Preoccupazione anche da quanto trapela dalle rappresentanze diplomatiche: "Le autorità diplomatiche italiane e belghe - prosegue la nota - e la presidenza del Parlamento europeo non sono riuscite a contattare gli arrestati. Le autorità laotiane, al di là di qualche indiscrezione giornalistica, non hanno finora fornito alcuna informazione ufficiale sulla loro situazione".<p><strong>Si muove la Farnesina</strong><p>La Farnesina, intanto ha fatto sapere che l'incaricato di Affari italiano a Bangkok Riccardo Manara partirà oggi "con il primo volo dalla capitale tailandese per recarsi in Laos, in modo da seguire da vicino la vicenda". Secondo l'agenzia di stampa Adnkronos che cita fonti del minstero degli esteri, la missione dell'incaricato "e' stata preparata in questi due giorni, acquisendo tutte le informazioni necessarie". <p><strong>Indiscrezioni contradditorie</strong><p>Intanto pochissime e contraddittorie indescrezioni trapelano: da un lato l'agenzia tedesca DPA, citando un portavoce dell'Ambasciata del Laos a Bangkok avrebbe riferito che i 5 militanti radicali sono stati arrestati "per aver messo in pericolo la sicurezza del paese", per aver "distribuito dei volantini" e per "ingerenza negli affari interni del paese".<p> Al contrario - secondo il quotidiano thailandese The Nation - il primo ministro laotiano Somsavat Lengsavad avrebbe sostenuto che gli ufficiali delle forze di polizia della capitale non sono in grado di fornire dettagli circa l'arresto, e che quindi le autorità politiche di Vientiane non hanno ancora preso alcuna decisione.<p><strong>Per la democrazia e libertà in Laos</strong><p>L'iniziativa è stata intrapresa da Dupuis, Manzi, Mellano, Khramov e Lensi lo scorso 26 ottobre, per ricordare l'incarcerazione di cinque studenti laotiani, Thongpaseuth Keaukoun, Seng-Aloun Phengphanh, Khamphouvieng Sisa-At, Bouavanh Chanmanovong e Keochay, che nella stessa data di due anni prima, il 26 ottobre 1999, furono arrestati ed incarcerati mentre manifestavano in modo pacifico nella capitale Vientiane per richiedere la Libertà, la Democrazia e la Giustizia in Laos. <p>Da allora, gli studenti laotiani sono letteralmente spariti e nessuno ha ricevuto notizie sulle loro sorti né sui loro capi di imputazione.<br>I radicali hanno ripetuto, anche con gli stessi striscioni e gli stessi volantini, la manifestazione che è costata la sparizione ai cinque studenti. In queste ore anche Dupuis e gli altri quattro radicali sembrano essere spariti nel nulla.<p>