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Segnalaci eventuali errori su questa pagina(verrà aperta una finestra per inviare la segnalazione)Registrazione audio di "Bonino e Pannella: "Una vittoria della verità"", registrato mercoledì 18 ottobre 2000 alle 00:00.
La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 36 minuti.
La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 36 minuti.
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Roma, 18 ottobre 2000 - L'espulsione del Partito radicale transnazionale non è passata. Con 23 voti contrari, 20 a favore e 9 astenuti, l'Ecosoc ha respinto la richiesta russa, avanzata sulla base delle infamanti accuse di complicità con il terrorismo, il narcotraffico e la pedofilia. Ai microfoni di Radio Radicale Emma Bonino e Marco Pannella hanno commentato a caldo la vittoria.<br> <br>
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Vai alla scheda con gli interventi di Pannella e Bonino
<strong>Emma Bonino: "Questa vittoria la dedichiamo ad Antonio Russo". Marco Pannella: "Adesso il Partito Radicale esige le scuse"</strong><br>0:00 Durata: 1 ora 26 min -
Emma Bonino: "Questa vittoria la dedichiamo ad Antonio Russo"
"Ha vinto per tutti la legalità, la verità e la decenza". Esprime così la sua soddisfazione Emma Bonino, che ha voluto poi ricordare la scomparsa, solo due giorni fa, dell'inviato di Radio Radicale in Cecenia: "Questa vittoria la dedichiamo ad Antonio Russo, proprio perché è una vittoria della verità". Ma si tratta anche di una decisione che Bonino non ha esitato a definire "storica", perché ha sconvolto una procedura ormai consolidata all'Onu. "Non succede mai - ha infatti spiegato - che l'Ecosoc cambi una posizione del comitato". Adesso, può ripartire un rilancio dell'attivismo radicale: "Mi auguro che proprio a partire da stanotte in molti, non solo italiani, vorranno essere orgogliosamente membri attivi del Partito radicale transnazionale".<br> <br>0:45 Durata: 3 min 23 sec -
Marco Pannella: "Non ci sono vittime, ma dei perdenti"
Anche Marco Pannella è soddisfatto per questa vittoria per tutti: "i principi che difendono la vita di ciascuno hanno trionfato". Pannella ha però precisato: "Non ci sono vittime, ma ci sono dei perdenti. Hanno perso Russia, Cuba, Cina, la vigliaccheria di alcuni stati che rappresentano all'Onu solo una burocrazia".<br> <br>0:58 Durata: 54 sec -
Pannella: "Grazie al presidente del consiglio"
Un grazie va invece al Parlamento e al governo italiano e "prima che ad altri" al presidente del consiglio, Giuliano Amato, per il suo impegno personale in favore dei Radicali. Pannella, inoltre, si è detto "felice del come" è avvenuta la vittoria all'Onu, grazie al sostegno delle diplomazie occidentali, in primo luogo quelle di Francia, Germania, Usa e Canada.<br> <br>1:00 Durata: 3 min 57 sec -
Pannella: "Una vittoria contro il giornalismo italiano"
Duro attacco, invece, nei confronti del giornalismo italiano, che è riuscito - ha dichiarato Pannella - a "censurare il Parlamento e il presidente del consiglio italiani, come ci riesce ogni volta che questi compiono atti diversi da quelli del malaffare quotidiano, l'unico di cui riesce ad essere cronista. Il governo, il parlamento e il partito radicale hanno vinto contro il comportamento costante dei Vespa, dei Santoro, degli Albino Longhi, contro questo quarto potere italiano che è il più ignobile, pericoloso, fuorilegge dei poteri".<br> <br>1:04 Durata: 1 min 33 sec -
Pannella: "Il Partito radicale esige le scuse"
"Adesso - ha poi continuato Pannella - comincia la fase nella quale i russi dovranno rispondere in tutti le sedi possibili di questa aggressione, perché venga conosciuta. E ne devono rispondere singolarmente i diplomatici e i funzionari che l'hanno proposta e il governo che l'ha portata avanti. Il Partito radicale esige le scuse, e spero che siano in parte anche le istituzioni italiane a chiederle, anche il ministero degli Esteri, magari solo a se stesso".<br> <br>1:09 Durata: 37 sec







































