Tra gli argomenti discussi: Crisi, Debito Pubblico, Democrazia, Economia, Egitto, Esteri, Euro, Forze Armate, Ordine Pubblico, Rassegna Stampa, Unione Europea, Usa, Violenza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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8:30 - Senato della Repubblica
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Buongiorno né scrutatore di Radio Radicale mercoledì ventitré novembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carrey tra i temi di cui ci occuperemo quest'oggi innanzitutto la crisi della zona euro ci astrarre Hammond alla stretta
Attualità le cose però va detto nei mercati del debito sovrano non vanno bene la Spagna per esempio è stata costretta
A pagare un tasso di interesse più alto della Grecia per collocare alcuni suoi
Titoli di Stato a tre mesi ad ogni modo noi proporremmo due commenti particolarmente interessanti in primo nell'analisi dalle mondo e che potrebbe servire a Mario Monti per preparare il suo
Vertice con
Nicolas Sarkozy e da Angela Merkel domani a Strasburgo la restaurazione neogollista di sarà così il titolo del pezzo firmato da Arnone tramonti e l'altro commento e di quello di Di Donno Racman sul Financial Times di ieri
Secondo il quale i mercati non sono dei mostri
I mercati vengono spesso accusati
Dai politici di tutti i mali che sta vivendo la zona euro in realtà secondo Racman
Possono essere gli alleati dei leader europei a condizione che Dida europei siano
All'altezza della situazione secondo tema di cui parleremo il debito non della zona euro ma quello degli Stati Uniti col fallimento di un super comitato del Congresso
Bipartisan che doveva trovare un accordo su come ridurre il debito americano nei prossimi dieci anni
Leggeremo un'analisi dal Washington post sul conseguenze
Dello stallo politico sui mercati e poi due editoriali uno dello stesso Washington post che parla di super fallimento sul debito e l'altro dal mio al Times che essendo un quotidiano liberal da in qualche modo tutta la colpa I
Repubblicani che non hanno accettato un aumento delle tasse sui ricchi in chiusura approfondiremo anche un'altra questione di stretta attualità l'Egitto onde
Proteste violente
A piazza Tahrir al Cairo ha pochi giorni dal voto
Ieri il si è formato un nuovo Governo i militari hanno promesso come dire di facilitare la transizione
Vedremo quali saranno gli esiti di queste promesse intanto le Monde nel suo editoriale di oggi parla di ora della verità per i generali egiziani mentre l'indipendenti ieri in un altro editoriale
Scriveva che l'esercito egiziano deve lasciare
Margine di manovra per la democrazia ma cominciamo dalla zone euro
E in particolare da un'analisi pubblica oggi le mondo
Sulle
Posizioni francesi soprattutto ma anche tedesche
E italiane con l'arrivo di Mario Monti in vista del vertice che ci sarà domani
Tra Presidente francese Nicolas così la cancellate Desk Angela Merkel e lo stesso Monti
La restaurazione neogollista di Sarkozy è il titolo scrive le monde Nicolas Sarkozy in questo momento indossa gli abiti del grande europeista
Domani Presidente francese si mostra al fianco della cancelliera Angela Merkel del Presidente del Consiglio italiano Mario Monti per tentare di salvare l'euro presto sarà così
Dovrebbe esporrei francesi la sua visione dell'Europa
C'è stato un accenno quando ha detto che il periodo di crisi l'Europa ha bisogno di una leadership forte
Sa così si dice partigiano di una zona euro più integrata e di un'Unione Europea confederale a ventisette
In realtà spiega però attorno le PAM molti di le Monde tutte queste prese di posizione a favore di un'Europa più integrata e del federalismo del con federalismo
Nascondono un altro obiettivo Sarkozy vorrebbe realizzare il vecchio soli francese e quello di un'unione politica riunita attorno all'Euro ma pilotata dai soli Capi di Stato e di Governo senza la Commissione europea di mezzo
Questa Europa così francese non corrisponde né a quella democratiche federale di Angela Merkel né a quella liberale e comunitaria di Mario Monti il progetto di Sarkozy non ha niente di federale semmai a cinque mesi dalle elezioni presidenziale
è destinato riconciliare la Francia del sì e quella del nord referendum sulla Costituzione europea del due mila cinque si scrive nella tradizione del generale De Gaulle che fu l'artigiano della riconciliazione franco tedesca
Ma che non ha un posto nel Pantheon del federalismo europeo il Trattato di Roma ricorda le Mons primato nel mille novecentocinquantasette prima dell'ascesa al potere di De Gaulle
L'azione gollista Bruxelles si concretizzò nella politica della sedia vuota perché la Francia rifiutava il principio maggioritario fondamento del federalismo la sua eredità a risiedere in un tentativo abortito il Piano fucile del mille novecentosessantuno
Il potere secondo quel Piano doveva essere concentrato nelle mani dei Capi di Stato di governo che decidevano da soli che all'unanimità ed è questo progetto che sarà così sta tentando di resuscitare intervalli regolari ci provo già nel due mila e tre
Quando poco Germano filo
Ministro dell'Interno Divjak Chirac che
Cerco di imporre un diritto Orio dei grandi Paesi Francia Germania Regno Unito Italia e Spagna ufficialmente era per
Far maturare le decisioni europee esalta l'obiettivo era
Ci corto circuitare i piccoli paesi e le istituzioni comunitarie e se la Francia continua ad opporsi agli allargamenti dell'Europa
Non è per il suo sogno federale che del resto fece fallire più volte dal mille novecentocinquantaquattro con la Comunità europea dice difesa al Trattato costituzionale nel due mila e cinque ma perché è un'Europa troppo vasta alla fine
Rende sempre più probabile la messa in minoranza della stessa Francia ora però all'improvviso con il fallimento
Della Grecia sa così sembra avere un'occasione unica quella di un ritorno indietro che gli permetterebbe di imporre il Piano fucile del ventunesimo secolo
Dopo il fallimento di Lehman Brothers nel due mila otto Sarkozy ha cercato di imporre un vertice dei leader dei Capi di Stato e di governo nella zona euro
Merkel non lo voleva perché avrebbe messo in pericolo il mercato interno all'Europa democratica ma questo ostacolo con la crisi dell'euro è stato mandato in frantumi
Come il motore franco-tedesco è tornato ad avere il suo primato
Londra si è messa fuori da sola dai Giochi europei i polacchi devono attendere resta però l'Unione a ventisette che sarà così non vuole
Dei quattro settori essenziali mercato interno concorrenza commercio libera circolazione dei lavoratori SAR così vorrebbe ritrovare il primato della politica espressione
Furba che maschera una rinazionalizzazione alle spese del metodo comunitario che vede la Commissione al centro
Di fronte a questa reazione gollista sarà così però incontrerà degli ostacoli il primo è Angela Merkel che non ama la Commissione
Ma ha comunque ha un interesse vitale nel preservare il mercato interno per la Germania Ponce Monti che si scontrò Cosar così nel due mila e quattro sugli aiuti pubblici a al Stone
Che un anno fa dice si diceva partigiano di una maggiore integrazione politica ma a condizione di avere più concorrenza in Europa il terzo ostacolo e il controllo democratico e federale
La Germania ormai esige un controllo preventivo sui bilanci dei Paesi della zona euro la falda Francia fatica ad accettare questo principio
E inattesa come dire di istituzioni democratiche della zona Euro beh il Bundestag e che si è autoassegnato il ruolo di controllo democratico su questi vertici voluti da Sarkozy conclusione di le Monde ridurre la zona euro alle deliberazioni a porte chiuse dei suoi dirigenti significa assumersi
Il rischio di una rivolta dei popoli che si inquietano delle decisioni franco tedesche e di quelle dei mercati mentre i Governi del sud cadono uno dopo l'altro
Berlino a Roma non saranno i soli a dire no assai così la sua regressione neogollista può riconciliare i francesi sull'Europa fino alle elezioni presidenziali
Ma non si imporrà in Europa così
A farlo le parrocchie sulle mondo di oggi
Speriamo che non sia solo un auspicio meno per chi sostiene il metodo comunitario quello della
Successo di Sarkozy nella sua regressione neogollista
A proposito dei mercati
A cui le montagne Cennamo nelle conclusioni fanno Santa incidere pubblicava un commento di Gideon Bachmann imbarcati non sono i mostri perché beh perché con a mano che la crisi
Si intensifica la tentazione di tutti puntare il dito contro i mercati finanziari da parte dei politici sempre più forte scriverà come nello scorso anno Angela Merkel aveva promesso di dimostrare
Ai mercati sia il boss questa una battaglia sul potere dei mercati su quanto spazio di manovra
Per la politica abbiano i politici aveva detto la cancelliera aggiungendo che era vitale riaffermare il primato della politica
Nel momento in cui i mercati del debito spingono i bond italiani spagnoli perfino francesi nella zona pericolo la tentazione di dire che me perché il e gli altri leader europei stanno perdendo la battaglia con i mercati ma ritirare fuori questo immaginario di una guerra significa commettere lo stesso errore
Pericoloso che la cancelliera aveva fatto un anno fa e cioè di vedere i mercati finanziari come un mostro che deve essere controllato
I mercati per Racman non sono i nemici dei politici europei anzi sono loro amici in realtà si trovano nel mezzo tra cittadini arrabbiati e leader politici
Se i mercati non prestassero soldi e i Governi Bay politici sarebbero costretti a reclamarlo lì da un'altra parte e da chi dagli elettori come sta scoprendo l'Europa questo significherebbe tasse più alte o taglio alla spesa pubblica
Solo i mercati stanno proteggendo i politici da un'austerità ancora maggiore rimane il fatto che i politici europei spesso no spesso parlano in modo molto stile dei mercati le dichiarazioni di Merkel sono relativamente soft rispetto a quelle di altri colleghi
Capi di stato di Governo dobbiamo fermare i mercati finanziari con strumenti di tortura ha detto una volta c'è un po'di un Carrick Presidente dall'EUR gruppo ma mano che la crisi della zona euro si aggrava la retorica antimercato
Si diffonde e del sempre più impregnata datti Oria del complotto queste argomentazioni si possono sentire tanto dagli europarlamentari di estrema sinistra quanto da alcuni alti funzionari della Commissione europea
Secondo Racman le ragioni sono molteplici
Spesso non si comprende il modo in cui funziona nei mercati quando si dice che il loro obiettivo di distruggere l'euro primo si pensa che i mercati siano un'entità unica mentre in realtà sono l'equilibrio di un opinioni tra compratori e venditori secondo quando
Di operatori tra finanza scommettono contro politiche di governo mal concepite spesso fanno un favore ai Paesi come per esempio George Soros con il Regno Unito nel novantadue quando scommesse
Sull'uscita della sterlina dal meccanismo europeo di cambio
Soprattutto terrà com'è sbagliato pensare che la gente che opera sui mercati finanziari abbia la volontà di distruggere l'euro al contrario sono in http primi ad essere coscienti degli effetti distruttivi di un'implosione della moneta unica sulle banche le altre istituzioni finanziarie
Lungi dal volere la crisi del debito europeo gli investitori sono impazienti perfino troppo di credere
Che tutto andrà per il meglio ogni volta che un summit europea annuncia un accordo i mercati fanno un balzo che dura pochi giorni poi la gente legge dettagli mercati tornano a scendere
Secondo Racman se la crisi si intensificherà le teorie del complotto si moltiplicheranno
Già ora c'è chi accusa Mario Draghi a Mario Monti di promuovere segretamente agli interessi dell'alta finanza invece che quelli tra la gente comune perché entrambi hanno lavorato Goldman Sachs
In realtà quasi tutti banche politici cittadini non solo europei ma di tutto il mondo hanno un'enorme interesse affinché l'Europa
Superi la sua crisi del debito ma affinché questo accada Betti politici devono rassicurare gli investitori e non fantasticare su come torturato di così tra l'altro
Il
Financial Times con questo commento di idiota Racman e che rimette a posto un po'le cose rispetto al populismo di politici di destra di sinistra
Contro gli speculatori e i mercati se il debito europeo preoccupa tutti anche quello americano comincia a dare
Segnali di una certa
Gravità
Tanto più che
Una
Commissione un super comitato del Congresso americano a fallito nel suo obiettivo di trovare un accordo bipartisan su come ridurre il deficit e il debito degli Stati Uniti
La Commissione sul debito metterà sconfitta dal titolo in prima pagina ieri sul Washington posta
Che sottolinea come questo fallimento del super comitato offre nuove prove dello stallo politico del pessimo funzionamento del congresso nel momento in cui ci si prepara per le elezioni
Del due mila e dodici con una Casa Bianca e un congresso profondamente spaccati anche altri giornali come
Il New York Times ieri sottolineava che questo non
Augura nulla di buono per i prossimi
Dodici dodici mesi sulla questione del debito ma non solo più in generale si dovrà attendere probabilmente l'appuntamento elettorale del prossimo
Novembre il Washington post sempre ieri in un'analisi sottolineava
Quali che la reazione dei mercati non positiva anzi estremamente negativa è dovuta ai timori alla paura di una vera e propria paralisi politica da una parte e dall'altra dalle sponde dell'Atlantico sulla questione
Del debito i mercati finanziari decadono perché prevale la sensazione che il leader politici
In America in Europa non siano in grado di affrontare alcune dei loro problemi economici maggiori sempre Washington post in un editoriale dal titolo super fallimento sul debito ieri sottolineava che l'incapacità del super comitato di raggiungere un accordo sul deficit non augura nulla di buono per futuri negoziati e su questo tema vi segnaliamo anche
L'editoriale del New York Times che potete trovare oggi sull'Herald Tribune il fallimento del super comitato sul deficit il quotidiano Liberal essendo vicino i democratici scrive che l'incapacità dei repubblicani di accettare un aumento delle tasse sui ricchi
Pone fine alle speranze di un accordo per abbassare il debito federale le conseguenze di questo fallimento sono gravi perché rischiano di intaccare ancor di più l'economia
Americana noi però per chiudere vogliamo parlare di
Egitto proponendo che l'editoriale di oggi di le mondo l'ora della verità per i generali egiziani bisognava essere naïf per pensare che la primavera araba avrebbe seguito il corso pacifico e armonioso
Delle rivoluzioni dell'Europa dell'est del mille novecentottantanove queste rivoluzioni avevano un obiettivo preciso pensato e strutturato sostituire un sistema all'ordine comunista
Imposto dall'esterno con un altro sistema la democrazia l'economia di mercato le rivolte arabe invece secondo nel mondo mirano innanzitutto rovesciare regimi autoritari e corrotti senza che i rivoluzionari si siano messi d'accordo
Anticipatamente sulla tappa successiva cioè la costruzione di un nuovo ordine in Tunisia
Paese che non è prigioniero di tensioni etniche religiose o tribali il processo di transizione appare ben avviato dopo le elezioni esemplari l'Assemblea costituente si sta mettendo al lavoro un Governo che rappresenta le tre principali
Forze politiche del Paese è stato formato e il contrasto che offre l'Egitto non può essere più forte
Al Cairo l'esercito se grappa al potere questa cocciutaggine provoca un secondo sussulto rivoluzionario questa volta violento
Contrariamente alla Tunisia in Egitto l'esercito è un pilastro fondamentale del Paese i quattro Presidenti che hanno diretto l'Egitto dalla caduta della monarchia nel mille novecentocinquantatré Naguib la sera saldate Mubarak
Provenivano tutti dai ranghi militari con un Bilancio enorme rafforzato dall'aiuto americano annuo di uno virgola tre miliardi di dollari
L'esercito egiziano né solo un corpo di difesa e anche soprattutto una potenza industriale agricola a fine gennaio generali hanno sacrificato Hosni Mubarak manifestanti di piazza Tahrir ma
Non hanno non hanno alcuna intenzione di abbandonare né il loro potere né gli interessi economici il Consiglio supremo delle forze armate poli scrivere nel marmo della Costituzione il predominio dei militari
Mettendosi al riparo dal controllo civile
Gli egiziani di fronte a tutto questo non hanno più fiducia dopo aver ottenuto la partenza di Mubarak esigono quella del maresciallo Tantawi l'ex ministro tra difesa di Mubarak capo del Consiglio supremo delle forze armate
C'è un calendario per la transizione
Con elezioni che dovrebbero cominciare venerdì mani ma i manifestanti sono impazienti l'annuncio delle dimissioni del Governo non li ha rassicurati
Non credono più che i militari siano pronti accedere il potere per le monde e imperativo che l'esercito dia garanzie sul suo impegno nel processo di transizione
Altrimenti l'Egitto cadranno il caos tutto il mondo arabo gli occhi puntati sul Cairo
La cui evoluzione post rivoluzionaria ha valore di teste sia per i Paesi che hanno iniziato trasformazioni politiche sia per quelli che resistono alla dinamica del cambiamento
La situazione resa ancor più fragile da un altro Paese chiave della Regione cioè la Siria che sull'orlo di una guerra civile con tutti i rischi che questo comporta in una zona
Geopolitica esplosiva inevitabile
La la primavera araba sta conoscendo la sua ora della verità così tra l'altro le mondo nel suo editoriale di oggi le Monti al merito di
Aprire sulla Siria la repressione
Impunite in qualche modo che va avanti da oltre
Sei mesi a proposito dell'Egitto che segnaliamo anche gli indipendenti di ieri l'editoriale
L'esercito egiziano deve lasciare margine di manovra per la democrazia ma ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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