Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cattolicesimo, Disabili, Italia, Malattia, Religione, Salute, Societa', Sud.
La registrazione video di questa puntata ha una durata di 31 minuti.
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10:15 - Camera dei Deputati
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10:30 - Parlamento
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sacerdote
Radio radicale ben tornati in questa nuova puntata della nuda verità in studio Massimiliano Coccia è accanto a me Maria Antonietta Farina Coscioni ben trovata Maria Antonietta trovato Massimiliano
Allora ospite di questa puntata una gradita new-entry inedita per radio radicale abbiamo don Francesco Cristofaro benvenuto a radio radicale Francesco
Grazie allora per chi ciò ascolta via radio e non solo sul sito di radio radicale
Don Francesco non è don perché un anziano signore del sud Italia ma perché è un sacerdote e quindi un sacerdote classe mille novecento settantanove tu racconti che sei nato Settimino e senato con una para paresi spastica alle gambe
Quindi con una invalidità abbastanza importante che ovviamente ha condizionato la tua vita di bambino prima di adulto poi allora innanzitutto raccontarci un po'della tua storia della tua vita don Francesco
Allora come è accennato tu Massimiliano io sono nato Settimino una paresi spastica alle gambe un termine strano per i miei genitori semplici perché l'Europa faceva il carpentiere e mia mamma un casalinga quindi non capivano bene questo terremoto che era è entrato nella loro vita e e neanche io da fanciullo avevo ben capito quale la ristorazione una cosa sola si era capito che fino all'età di tre anni io ancora non camminavo
Fin da subito abbiamo avuto questo girovagare
Dal sud Italia verso il nord verso ospedali verso incontro con incontri con medici con luminari per cercare di capire quale forse spinto problema essere soprattutto ci sarebbe stata una soluzione al mio problema anche incontro con ma anche i con una presunti veggenti con stilla denari come li chiamo io con cialtroni imbroglioni che sicuramente mi hanno a ne approfittavano vedendo la sofferenza di due genitori che volevano tra la guarigione del proprio figlio
E quindi
Prego da noi e c'è un un particolare che mi ha fatto diciamo tenerezza e mi ha fatto anche riflettere perché ovviamente dato storia una storia di
Disabilità nel Sud Italia all'inizio degli anni ottanta e quindi ovviamente
Diciamo in un momento storico anche abbastanza Complesso che tua madre era costretta a testi sempre in braccio e questo diciamo che
La diciamo la dice anche lunga su quelli che potevano essere diciamo all'epoca soprattutto gli strumenti i no di non solo di cura ma anche di mantenimento di un ragazzo di un bambino con questa disabilità quindi perché come è stato anche un po'sopravvivere a questo Gatto medico culturale insomma questa cosa dei diciamo dei dei maghi dei fattucchiere insomma è un diciamo una cosa che che spesso ricorre nel nelle storie di disabilità che però quasi mai nessuno racconta quindi anche uno spunto interessante però come è stato anche convivere con questo gatto dal geografico sociale possiamo dire così
Purtroppo quello che dice è vero pensa che Italia
è stata tuttora una famiglia di di umili condizioni molto molto semplice a quei tempi c'era soltanto quando c'era lo stipendio di di mio padre quindi non è che si può ci si poteva permettere grandi cose grandi lussi io
Una baby sitter per me quindi io mamma già incinta della mia terza sorella doveva stesso tempo portare avanti la sua gravidanza no a prendersi cura anche anche di me tra l'altro qua cominciando a crescere io
Diciamo mi vado a scontrare con anche un pochetto il bullismo se vogliamo dire perché io dico sempre che il bullismo e c'era anche già trentotto anni fa
Degli altri bambini che magari vedendomi camminare in quel modo mi dicevano tu non puoi venire a giocare con noi perché ci selling intralcio poi cadi ti fai male e quindi io crescendo sotto questa sorta di campanile Pierluigi Toti avevano creato
Terme quindi certo punto non accetto più questa situazione non mi accetto chiedo una guarigione prego chiedo la guarigione
Questa però non veniva allora io quindi mi chiedevo che mai avessi fatto per non essere ascoltato poi si sa io parlo da sacerdote parlo da da credente e da cristiano
La mia vita ha preso tutta un un'altra piega infatti vedete qui con il cotechino bianco perché strano sacerdote ma questo è stato il disegno della della mia vita però non è facile vivere la disabilità in certi ambienti e in certi contesti questo ve lo posso assicurare perché un disabile rimane sempre un poverino
Sentirselo dire non fa bene
Io me lo sentivo dire spesso Polverino poverino questo pietismo non fa bene a nessuno
E quindi cerchiamo anche di evitare certe parole certi comportamenti certi atteggiamenti perché il disabile non ha bisogno di questo pietismo che non serve a niente
Don Francesco
La tua condizione di
Di disabilità quindi l'incertezza nel nel camminare incertezza nella nel Surrey a Jersey autonomamente insomma come sulle proprie gambe non ti ha impedito di inseguire la tua a la tua vocazione quindi questa vocazione che ovviamente si manifesta in un come ai già evidenziato in un contesto culturale
Diverso Rispetto forse ad altre ad altre realtà quindi sacerdote disabile del Sud quindi una concentrazione possiamo dire
Di componenti particolari dispetto magari ad altre ad altre realtà come quelle magari del nord del centro queste aggettivazioni nel caso di un sacerdote
Cosa che di diverso può significare nella realtà nella realtà diciamo del del del della tua missione c'avendo incontrato il movimento
Apostolico in qualche modo il tuo disagio che ai appena raccontato si cioè lo hai superato oppure
Hai trovato anche in questo contesto delle discriminanti rispetto magari ad altri ad ad altre persone sane che hanno poi scelto questa missione
Allora quello che vi posso dire fin da subito perché questo mio disagio questo mio atteggiamento lo superato alla grande
Perché oggi sono un un sacerdote felice sereno pieno di vitalità che a un desiderio nel cuore impiegare il suo tempo la sua vita e la sua missione
Non solo per portare un messaggio di speranza nei cuori dove questa annuncia ma anche di cercare di alleviare quelle sofferenze che si possono incontrare degli altri citato il Movimento apostolico vero e proprio consiglio praticamente nella mia fanciullezza mi ero costruito pensiero mio personale e quello del non servono a nessuno quello di non sentirmi utile a nessuno e quindi meno costruito tra virgolette un Vangelo personale mentre incontrando il movimento costo dico riscoperto che il vero cancello e soprattutto che anche io potevo essere uno strumento e da qui io non ho più chiesto il miracolo della guarigione ma solo di amare la mia vita e la vita degli altri intenso
E che questo questo dono Riolo abbia ricevuto alla grande
Aiuto ha introdotto un un termine insomma un po'particolare soprattutto quando
Ci troviamo di fronte a a malattia disabilità cioè il concetto della guarigione
E sappiamo bene come tu hai diritto dice io per me per la mia disabilità per superare insomma il il limite
E quindi il un corpo diverso dagli altri ho chiesto c'è stato un momento della tua vita e che chiesto sostanzialmente possiamo dire la guarigione e quindi si miracolo quindi guarigione spirituale guarigione dell'anima di guarigione dalla malattia tu ovviamente nella
Nello svolgere la tua missione quindi la tua fine della incontrerà i tantissimi fedeli che forse si rivolgono atti
Ponendosi le stesse domande che tu ci si è posto perché la malattia colpito prevenne perché magari pregando insomma
Rivolgendomi alla fede non trova risposta nel superare insomma questo la la condizione e di malattie di disabilità tu cosa rispondi da disabile e da persona che si è posso le stesse domande ai fedeli che ci pongono queste domande
Queste domande nelle pongono tutti i giorni sia nella vita reale sia sui social network perché sono molto presente soprattutto su Facebook e quindi ricevo ogni giorno veramente decine e decine di richiesta anche questo tipo sai come rispondo rispondo con una Miracco nel mio stesso esente nel senso che la prima cosa che è avvenuta immerso
è stata la la di guarigione dei miei pensieri perché io mi pensavo inutile e io penso che
Il male dell'uomo molte volte si annida proprio nei suoi pensieri nella sua mente
Nelle fantasie che si costruisce ma soprattutto anche in una società che purtroppo noi abbiamo costruito del bello del perfetto del sano e quindi prendiamo ciò che è bello e scartiamo ciò che è brutto questo non va bene
E questo queste queste differenze queste distinzioni noi le troviamo eliminare io invito sempre alla speranza quando mi scrivono invito sempre alla preghiera e porto sempre la mia testimonianza qual è la mia testimonianza
E per fare il bene non servono gambe forti perché il Signore te ne rende forti
Ripeto io parlo da sacerdote per fare il bene non servono mani forti sarebbe un cuore che lo voglia fare del bene perché se tu non lo puoi fare bene poteva e può essere anche nonché il bello di questo mondo ma se non lo puoi fare non fare mai niente
Quindi cercato di di guarigione sono
Degli degli illusi oppure magari la vita concreta quindi le difficoltà
Hai spiegato bene come il tuo con testo
E familiare e quindi il tuo conta sotto sociale ti ha portato a riflettere sul fatto che e c'è bisogno di un sostegno non solo psicologico nell'affrontare ovviamente la malattia la disabilità ma c'è ovviamente un ci deve essere in contesto istituzionale a qualsiasi livello che possano quindi si garantire sostegno non solo al malato al disabile ma appunto alla alla famiglia
Nel nel suo con cui nel suo complesso quindi ci sono delle risposte che a un malato un disabile
Van vanno vanno date cioè non solo ovviamente un sostegno morale perché poi il sostegno morale
Si può esaurire all'interno insomma della nostra coscienza dei nostri pensieri ma un sostegno effettivo per superare poi la quotidianità e quindi garantire la dignità insomma di di di di delle nostre delle nostre azioni quindi direi della nostra vita e quindi invocare i miracoli della fede
è una limitazione rispetto magari al al sostegno che i malati disabili richiedono nel nella vita quotidiana
Allora innanzitutto io non parlerei illusi perché ogni uomo
Se crede ha il diritto di di e di di poter chiedere la guarigione perché no
Vorrei però soffermarmi su un aspetto per me è molto molto importante
Non bisogna lasciarli soli sia a livello morale ma anche a livello di aiuto concreto io porto un esempio
Io faccio Fisioterapia
Basta tre da quando sono nato ci sono le convenzioni laser aiuta però per esempio
Si abbassano i cicli di fisioterapia per esempio io avevo cinque cicli adesso il mio dunque nel nelle io sono giovane nelle mie condizioni la fisioterapia è importantissima
Quindi anziché andare incontro al disabile tu in crei un limite una barriera e chi non può permettersi di pagarsi le sedute di fisioterapia come fa
Questo per dire tante altre cose e tanti altri aiuti che lo Stato potrebbe dare venire incontro ai disabili
Ecco c'è una metafora a mio avviso della della disabilità che viene fornita proprio dal Vangelo in quella in quella in quella pagina del Vangelo di Luca in cui c'è Gesù che incontra il battistero e c'è praticamente alla domanda ma sei tu colui che viene cioè se tu veramente il Salvatore o dobbiamo aspettare un altro cioè perché insomma c'è sempre la speranza dell'attesa
è la risposta che da
Gesù è duplice dice andate riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito i ciechi riacquistano la vista e gli zoppi camminano
I lebbrosi vengono sanati i sordi odono i morti di suscitano ai poveri Annunziata la buona novella
In queste categorie che sono in questo caso delle categorie inserite in un discorso teologico però ad oggi potremmo dire che sono anche delle categorie sociali
I sordi gli sceicchi i lebbrosi i malati fondamentalmente sono coloro che in qualche modo noi teniamo ai limiti anche della società sono coloro che diventano materia di interesse elettorale lì dove ci sono le elezioni per obiettivo Zarlino per diciamo far finta che gli si dà una mano e in qualche modo la missione sociale ieri di ieri e di oggi che punto Gesù fa che poi tu col tuo sacerdozio in qualche modo come ci racconti ci riproponiamo quindi è quello di rimettere al centro del discorso della società queste categorie che ovviamente
Non sono solamente delle categorie esistenziali alle volte sono anche metaforiche perché poi la fine il linguaggio delle parabole il linguaggio dei Vangeli alle volte ci dice molto di più un libro sono nessun'lebbroso e tanto altro ecco o ad oggi pensi che queste categorie
Siano gli esclusi siano veramente coloro che che non hanno una padre una cittadinanza e nella maggior parte dei casi questa sovrapposizione proprio legata alla disabilità
Purtroppo in gran parte proprio così non no non dobbiamo nasconderci dietro un dito purtroppo e così perché la la la disabilità non piace e quello che dicevo poc'anzi noi anche quello che ci offre la tv è che
Mossi da un il bello perché vogliamo il bello quindi la disabilità diventa un intenso sei sai cosa ho notato nella mia esistenza nella nella mia vita che
Atene canto una persona
Che ha una disabilità poterla aiutare
Chi fa diventare anche il più umile e meno arrogante perché ne pensano di fare tutto da soli e di non avere di di non aver bisogno di nessuno anzi molte volte ci facciamo il giro della nostra vita
Mentre poter dare una mano all'altro e poterlo aiutare chi fa divertenti far diventare una persona davvero piccola piccolissima io spesso vado nelle case di riposo e vedere quelle persone lì
Che alle quali basta tuo sorriso basta un tuo bacio quelle risorgono per così dire allora
Cioè diretti piccolino e capisci che tu sei fortunato io mi ritengo fortunato
Nonostante non abbia mai giocato una partita di calcio nonostante a trentotto anni Nunzia ha mandato su una bicicletta però mi ritengo fortunato perché sono felice così come sono questo è un traguardo che ho raggiunto
Don Francesco pensi che
Spaventate scelto dividere insomma la tua vocazione quindi un che abbia protetto qualche modo rispetto al
Ad un alla vita reale cioè se tu non avessi scelto di
Insomma la strada che stai ieri che sta vivendo pensi che avresti avuto maggiori barriere maggiori negazioni cioè lo dissi subito maggio limitazioni rispetto a quelle va bene che da adolescente hai vissuto quindi anche in termini
Culturali e e di contesto ambientale tratterà sempre posta questa questa domanda
Sinceramente mai nel senso che che la la la mia educazione impiego ad una ad una vita che poteva essere diversa io ho semplicemente risposto a ad una chiamata esso non si dice così ad oggi a dodici anni dal disagio le cose non riesce ad immaginare
Una vita diversa ecco il signor mi sento realizzato ed è felice così il fatto di poter guardare una persona negli occhi potere trasmettere la mia gioia di vivere la mia sede e ciò in cui io credo che sinceramente non mi sono mai posta questa domanda perché come dice il Vangelo ad ogni giorno basta la sua penna io vivo giorno per giorno
E come commenta eresie non so se hai riflettuto qualche settimana fa
Si parlava di una bambina da un e per la quale le famiglie tra virgolette tradizionali non hanno accolto non hanno scelto di adottare questa dando Iran con disabilità
E ma ha un un uomo single ne ha fatto richiesta quindi non so se vuoi annoia gli ascoltatori di radio radicale un po'vedere questa forma di amore che arriva non da un contesto tra virgolette tradizionale ma da un da un contesto diverso di un di un single di un uomo che ha risposto alla chiamata di adozione di una bambina da un
Ma innanzitutto io non nel tempo ho imparato a Central non giudicare mai le scelte personali
Delle persone punto e non sono neanche da discriminare queste queste persone questi questa copia non è neanche da discriminare il perché
L'adozione e chi versa dalla Lance nel senso tra virgolette dalla maternità o paternità naturale et non
Non puoi obbligare quelle persone a ad accettare quella quella situazione no è una cosa che
Alla quale andavano incontro erano preparate da tanto tempo questione anche di di essere preparati dentro e di accoglierlo perché voi sapete che anche dopo avvenuta l'adozione una copia anche il diritto di dire eccesso cioè vengono leasing a gli viene chiesto loro se vogliono continuare oppure no quindi c'è una cosa prevista quindi farla dopo sarebbe stato anche secondo me anche più brutta la cosa e quindi io non mi permetto di di di giudicare queste persone e indico bravo uguale a quella quel signore che avrebbe dovuto farlo però
Ecco non non mi permetto di di di Lilian nient'altro
Ecco all'interno dell'atto storico Francesco c'è una componente
Che comune a a tante persone disabili
Che
La battaglia che nella notte ha in qualche modo du conduce una lotta con il sorriso conduce una lotta insieme alato comunità tante persone che ti sono vicina al tuo movimento però sempre pur di lotta si tratta e spesso
Diciamo vengono meno poi un po'alle le le forze
Di questa lotta in alcuni frangenti della vita e sono forse tanti insomma quelli che magari che non ce la fanno che non che magari di fronte ad una disabilità gettano la spugna ecco quanto importante il contesto in questo senso cioè quanto importante essere diciamo in un contesto che
Non solo a ma quello che sei ma fondamentalmente non ti fa pensare cioè così come l'amore materno Katie teneva in braccio
Per tanto tempo insieme ha una sorellina che stava per arrivare insomma ecco rispetto a tutto quanto questo quanto è importante avere un tessuto carico di amore carico di
Voglia insomma anche di sperimentare strade nuove insieme quanto pensi che questo ma anche un po'in giro
Ma guarda io dico che importantissimo non importante importantissimo e fondamentale
Camminare insieme anzi guardati di buona cosa a me è stata sempre insegnato di non vergognarsi di intendere la mano cioè nel senso di chiedere aiuto proprio tendere la mano e G. lasciarsi aiutare dall'altro di non non prego Ignazi di non preoccuparsi perché e poi bello io dico sempre che Gesù ci ha fatto prestare insieme per camminare insieme non per essere delle delle isole abbiamo bisogno dell'altro sono stati creati per stare insieme all'altro non a caso siano stati creati in una famiglia l'idea della mia vicenda di protezione il viagra di amore di dialogo di discussione di litigio volte però insieme quindi camminare insieme tutta un'altra storia condividere i testi è tutta un'altra storia soggiorno parlavo con un ragazzo dico questo concludo questo discorso parlava con un ragazzo che si confidava commesso una cosa gravissima che stava vivendo poi dopo tre giorni mi ha rivisto ma ha detto adesso sto molto meglio perché portare un testo insieme tutta un'altra storia e io sono convinto che così
Ecco un'altra diciamo costante che che un po'si vede dalle tue diciamo dai tour posta un po'dalla tua vita pastorale che conduce è quella della
Diciamo non solo della forza che che che tu metti nelle due cose ma è quella di un'idea di vivere la tua disabilità anche accompagnato dalla scienza tu uno diciamo appunto nei primi anni ottanta alla fine degli anni Settanta insomma hai vissuto in un certo modo oggi grazie a alla scienza la fisioterapia che migliora a alla medicina che va avanti
Ecco c'è un miglioramento c'è un progredire fondamentalmente della vita di tanti disabili ecco
Spesso però non si fa affidamento alla scienza spesso ci si chiude anche un po'nel proprio dolore che è anche quella una forma di diciamo di abbassamento di buttarsi in porvi ecco
Come di di questa dimensione anche un po'dal magistero che ricoprì guarda io ti rispondo con due esempi comuni a tanti uomini Giovanni Paolo secondo e Padre Pio da Pietrelcina il primo disse che scienza e fede sono i due polmoni della vita e quindi si deve camminare insieme
Padre Pio un certo punto della sua vita disse non si possono sempre chiedere miracoli del Signore bisogna aiutare la sofferenza dei costi quel grandissimo ospedale e che è all'avanguardia in tecnologie e aiuta milioni di persone quindi io faccio fisioterapia la farò sempre sino a quando ne avrò bisogno e non solo la la consiglio ciò che è buono non bisogna buttarlo perché anzi bisogna prenderlo bisogna prenderlo e valorizzarlo perché perché bontà ciò che vuole
Anzi io dico e in questo che ho visto la differenza
Da quando non ho fatto fisioterapia quando invece l'ho l'ho ripresa solo minuscoli sul più forti relegando e sono più forti sto meglio io fisicamente quindi perché no anzi penso che aiuta non dobbiamo rigettarla non dobbiamo ecco rifiutarlo
Giovanni Paolo secondo nella fase finale della della sua esistenza
Ha scelto di non protrarre
La sua sofferenza perché era malato di terminale di Parkinson e quindi ha chiesto di essere lasciato libero di andare nella casa del padre quindi una scelta importante è una scelta di estremo coraggio e di dignità e ovviamente ci sono malattie terminali che comportano una scelta di questo tipo secondo Tell uomo la persona
No
Essere libera e deve essere libera di fare scelte così in importanti rispetto alla alla fase che ultima della propria esistenza
Io so che questa è un tema molto spinosa è molto delicato vorrei trattarlo con delicatezza c'è una differenza tra Giovanni Paolo secondo altri casi c'erano in ballo secondo nel suo caso si trattava di accanimento continuare neppure si sarebbe trattato di un accanimento terapeutico quindi lui era dinanzi a a morte certa altre persone che hanno scelto
Neutra sia che scelgono l'eutanasia
Non sono persone che hanno dinanzi una Monte Zatta sono persone che scelgono di poter interrompere una sofferenza
So anche dell'ultimo caso di questi giorni di quest'uomo
Che è andato in in Svizzera non voglio soffermarmi su questo voglio soffermarmi sull'aiuto che deve essere dato a queste persone a poter vivere con dignità
A poteri ripeto a poter vivere con dignità questa persona che io ho letto aveva una sorella ammalata e una mamma anziana
Queste persone devono essere aiutante lo Stato deve aiutare queste persone con tutti i mezzi necessari a poter vivere con dignità
Io da parte mia di non sembra no all'eutanasia perché per me la vita è un Donno e quindi dico sempre di no
Bene allora noi ringraziamo don Francesco per essere sarà nostro ospite
Grazie per diciamo essersi anche messo in discussione in gioco insomma in una trasmissione
Che insomma cerca di andare a fondo i problemi cerca di riportare differenze e criticità di ogni condizioni quindi Grazie don Francesco Cristoforo per questa bella chiacchierata insieme
Grazie di cuore a Boris Akunin veramente un piacere
E grazie a Maria Antonietta Farina Coscioni che commedia
Condotto come sempre la nuda verità e grazie a Fabio ambrosiana regia e grazie a voi che ci avete ascoltato in seguito fino a questo momento rimanete in ascolto delle trasmissioni di radio radicale perché continuano
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