Rassegna stampa vaticana
Assai assente
La rassegna stampa vaticana di Giuseppe di Leo
Tensione
Buona giornata per avere un'idea lei
Le tematiche delle problematiche di questo pontificato la lettura dell'Osservatore Romano che un quotidiano ufficioso della Santa Sede
E molto utile le prime pagine per esempio l'Osservatore Romano
Di ieri l'altro ventisei luglio in prima pagina quasi interamente taglio alto dedicato ai problemi dell'ecologia il più veloce incremento delle temperature degli ultimi due mila anni
Due studi scrive l'Osservatore Romano pubblicate su note riviste scientifiche lanciano un nuovo preoccupanti allarmo questa settimana sono registrati in tutta Europa temperature
Altissime Parigi
Arrivata quasi a quarantatré gradi e poi ancora all'articolo di Gaetano Vallini il grido silenzioso della terra dall'Islanda all'Amazzonia
Emergenza poi siccità in Svizzera misure urgenti per quegli agricoltori oltre un taglio basso per libertà e responsabilità dei mass media nel discorso di Mattarella i giornalisti come anche un richiamo indiretto che i mass media tengano alta la l'attenzione riguardo ai temi ecologici
Altro ma attenzione che la quotidiano della Santa Sede riserva è la Cina per impedire la separazione di Taiwan la Cina ribadisce anche l'opzione militare
Pechino presenta il libro bianco sulla difesa nazionale la Cina ha ribadito che non rinuncerà all'uso della forza per la riunificazione di Taiwan
Contro ogni tentativo autismo e sulla Cina una bella analisi esperto medico esperto
Lo storico Agostino Giovagnoli pubblicato da Avvenire di martedì ventitré luglio Cina sulla libertà religiosa c'è solo il metodo del dialogo
Scrive Giovagnoli la libertà religiosa un problema drammatico in molte aree del mondo per questo non dovrebbe mai essere strumentalizzata oggi questo principio al centro di un duro scontro tra Stati Uniti e Cina il recente convegno organizzato dagli americani su questo tema costituito l'occasione per una forte attacco contro la Cina
La Cina è la patria di una delle peggiori crisi dei diritti umani dei nostri tempi
E veramente la macchia del secolo ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo riferendosi alla situazione degli Uiguri mussulmani nello Csilla un gigante la carta della libertà religiosa è un trucco che gli Stati Uniti usano da molto tempo per esercitare pressione sugli altri Paesi ha risposto il Global Times giornali ufficioso di Pechino stigmatizzando le contraddizioni dell'amministrazione Trump
La storia
Mostra scrive Giovagnoli che spesso gli Stati hanno cercato di affermare estendere la propria sovranità utilizzando le questioni religiosa per secoli Spagna Portogallo Francia altri Paesi europei hanno fermato il proprio potere in America latina in Africa e Asia costituendo siccome protettori dei diritti dei fedeli cattolici
In ambito anglosassone obiettivi simili sono stati spesso perseguiti attraverso l'affermazione della libertà religiosa
Spesso l'affermazione di questa libertà è stata dedicata all'imposizione di porti aperti dove la presenza di molteplici minoranze nazionali e linguistiche religiose favorisce lo sviluppo
Di traffici commerciali economici e finanziari
In altri casi invece la libertà religiosa è stata rivendicata in situazioni come le regioni di frontiera dove questo problema si mischia quello di minoranze etniche divise tra diverse la sovranità da da tempo la Chiesa cattolica prosegue Giovagnoli si è svincolata dalla strumentalizzazione del colonialismo europeo rifiutando la logica del protettorato in Cina
Il Vangelo siano sia meglio senza i cannoni dell'armata francese affermava già leone tredicesimo alla fine dell'Ottocento oggi però la Chiesa subisce molteplici versioni
Perché si schieri nelle battaglie occidentali in tema di libertà religiosa l'accordo tra Santa Sede e Cina del ventidue settembre due mila diciotto non è piaciuto a chi avrebbe voluto usare le questioni religiose come arma politico contro Pechino
Ma la fermezza nella fede non può essere confusa con affermazioni di forza se la Santa Sede aderisse A uno si strumentalizzi età libertà religiosa sarebbe percepita come Alliata di potenze mimiche della Cina
E otterrebbe assai poco per la libertà dei credenti
La sia il continente dunque il problema è più diffuso e dove le pressioni occidentali possono di meno non basta neanche dichiarare in astratto la separazione tra politica e religione
Invece è necessario distinguere concretamente fra problemi definiti cattolici questioni di equilibri internazionali e quello che ha fatto la Santa Sede in Cina scegliendo la via del dialogo
Dialogare infatti significa mostrare in concreto che non si punta ad affermare la sovranità di qualcuno indebolire quella di qualcun altro
Ma ciò non vuol dire rinunciare all'obiettivo della libertà religiosa e soprattutto a quello di annunciare la propria fede
Il dialogo presuppone la certezza della propria identità e non hanno nulla a che fare con la posta sia a questa linea si ispirano anche recenti orientamenti pastorali per la registrazione civile del clero in Cina pubblicati il ventotto giugno scorso a qualcuno è sembrato che raccomandando cittadini cinesi come comportarsi in Cina questo documento intervenisse su affari interni sotto la sovranità cinese
Ma non era questa l'intenzione della Santa Sede proseguì Giovagnoli ed è significativo che non ci sia stata una protesta ufficiale delle autorità cinese
Come tante volte in passato indubbiamente gli orientamenti segnalano alcune questioni ancora aperte ma insistono al tempo stesso ben tre volte sull'importanza del dialogo fra la Santa Sede le autorità cinesi
E necessario infatti prosegue ancora lo storico cercare ancora per giungere a una soluzione definitiva della questione del riconoscimento del clero cambisti no in Cina anzi più soluzione definitiva
I vescovi cosiddetti clandestini non sono molti ma le loro situazioni sono tutte diverse l'una dall'altra e tutte molto e complesse alle loro spalle ci sono lunghe vicende percorsi sofferti scelte da cui è difficile tornare indietro
Non mancano inoltre pressioni dall'esterno seminatori di zizzania
E la perenne sensazione di tornare alle contrapposizioni frontali alle scelte unilaterali
Sono tutte spinte contro il dialogo ma se lo si interrompesse si rischierebbe di annullarne il risultato più importante la possibilità che si è aperta dopo l'accordo fra Cina e Santa Sede di affrontare una per una queste delicate situazioni cercando ciascuna l'assoluzione più adatta
Contributo di Agostino Giovagnoli sulla libertà religiosa nella necessità del metodo del dialogo fra al Vaticano e la Cina
La caccia ai cristiani in Eritrea titolo di un mio editoriale non firmato sul foglio di giovedì venticinque luglio ventidue cliniche gestite dalla Chiesa cattolica
Contava Larry tre allo scorso giugno
E ventidue sono quelle confiscate nell'ultimo mese dal Governo dittatoriale del Paese africano
è una vendetta lamentano i vertici della Chiesa per la richiesta esplicita e pubblica fatta al capo dello Stato di attuare riforme capaci di fermare l'esodo massiccio
Di giovani dal paese soprattutto ora che è stato firmato un accordo di pace con l'Etiopia il timore maggiore ora per il destino delle scuole cattoliche lo Stato potrebbe in virtù di una legge del mille novecento
Novantacinque nazionalizzare essendo esse in giuria l'unico attore deputato a gestire le opere sociali
A maggio trenta cristiani
Erano stati arrestati
Con l'accusa di pregare ed erano pentecostale di religione non riconosciuta quindi illegali spesso basta essere trovati in possesso in una Bibbia
Per finire nelle carceri locali dopo il trattamento disumano e la Tour Turella
E anche che e la tortura e la prassi la comunità internazionale come sovente accade latitante il Lille Eritrea non è la Siria nell'Iraq e neppure la Grande Cina ma è la spia di una persecuzione a danno di cristiani latente
E che in Africa solo con l'Africa subsahariana ha trovato il suo habitat PDA ideale dopotutto i segnali c'erano già tutti era sufficiente guardare alla Nigeria tramortita dalle stragi a Rama e a proposito di Nigeria la è l'analisi di Paolo Alfieri sua venire di ieri sabato la Nigeria in ostaggio di Boko Haram dieci anni di orrore dell'incubo islamista
Quando il mondo si accorse di loro scrive Paolo Alfieri di fatto era già tardi c'erano già state le bombe il sangue gli attacchi sfollamento i la fuga da un fondamentalismo Ucci ecco che ha un decennio dall'introduzione della sharia nel nord della Nigeria voleva di più
Il sogno di un califfato islamico nel cuore dell'Africa ed ha scolpito quotidianamente a suon di attentati
Michelle Obama gridava riportati sci le nostre ragazze così quella che era una guerra lontana la lotta di Boko Haram
Al governo di Abu già diventò per un tempo troppo breve anche la nostra guerra dei duecento sessanta sei studentesse ricordati
Di cibo occhi sequestrate una notte dell'aprile due mila quattordici le nostre ragazze
Definite la l'ex first lady
A dieci anni esatti dall'avvio di una insurrezione
Che già dal nome dei protagonisti ha sfidato non solo le autorità locali ma anche un mondo altro Boko Haram in lingua Aussa e traducibile con l'educazione occidentale peccato
L'attenzione internazionale gradualmente scemata ma l'impatto del terrorismo jihadista sulla vita di milioni di di un Ceriani è tutt'altro che scemato coinvolgendo anzi nel tempo anche i Paesi confinanti
Dal Ciad dal Camerun al Niger
Teniamolo presente
Serve una cooperazione su base paritaria qui pezzo cade proprio a fagiolo di Giulio Albanese una sua rubrica ex su un tale onesto
Lodevole rubrica settimanale sulla L'Osservatore Romano cioè guardato alla situazione geopolitica africana
Se si apre un qualsiasi dizionario la voce cooperazione sottintende solitamente un rapporto con il quale più individui si uniscono per assicurarsi il diritto di godere dei servizi prodotti dall'accordo fra essi stipulato
Questa definizione esprime concettualmente la parità di rapporto per cui tra i vari soggetti e attori che dir si voglia vi sono interessi comuni e interdipendenti
Ne consegue che la cosiddetta cooperazione allo sviluppo costituente un ponte tra i popoli dovrebbe essere recepita anche nella sua dimensione bilaterale di reciprocità in quanto scambio tra le parti
Sta di fatto che parlando di Africa viene quasi istintivo un po'a tutti immaginare la progettualità in termini univoci
Quasi dovesse essere tutta rivolta sul campo in terra di missione laddove il moltiplicarsi delle emergenze umanitarie e sintomatico del malessere di intere popolazioni
Eppure questa visione non solo è riduttiva ma mortifica l'immagine dell'Africa rendendo la per lo più negativa e voluti nata cioè esige non solo una critica nei confronti del sistema mass mediale che riciclando i soliti stereotipi paterna distici all'insegna della carità pelosa
Danneggia le società africane ma anche l'impegno a promuovere una ricerca positiva sul patrimonio di verità di cui esse sono portatrici
In questa prospettiva il tema della diaspora africana e centrale sebbene solitamente venga trattato in Europa stigmatizzando gli aspetti negativi connessi all'emorragia di capitale umano
Sarebbe invece opportuno individuare le potenzialità che essa rappresenta in termini di crescita economica e di sviluppo per i Paesi africani
Si tratta di uno straordinario deposito di intelligenza costituito da intellettuali professionisti studenti universitari che potrebbe essere proficuamente messo a disposizione per il progresso dell'intero continente del mondo
Anche in termini di risorse finanziarie e di trasformazione del capitale cognitivo in capitale
Economico
Il Papa ha scritto una lettera al presidente siriano Assad firmati di
Scrive in Mimmo Muolo suo avvenire del ventitré luglio lettera di papa Francesco al presidente siriano sulle stragi a Idlib
Il Papa riaccende l'attenzione del mondo sulla martoriate oggi anche dimenticata Assiria
Chiedendo di porre fine alla catastrofe umanitaria nella regione di delibere con una lettera al presidente siriano Assad Francesco lancia infatti non solo un rinnovato appello per la per impresa del dialogo
E del negoziato con il coinvolgimento delle comunità internazionale
Ma anche e soprattutto azioni concrete a protezione della vita di civili
Iniziative per il rientro in sicurezza degli sfollati il rilascio dei detenuti e l'accesso per le famiglie alle informazioni sui loro cari condizioni di umanità per i detenuti politici
La lettera come annunciato dal neo direttore della sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni è stata consegnata nelle mani di Assad a Damasco dalla cardinale Petter
TAC sono prefetto del dicastero Peter taxon perfetto il dicastero di servizio più sviluppo umano integrale accompagnato al cardinale Mario Zenari Nunzio in Siria dal sopra il segretario
Dal sottosegretario del dicastero padre Nicola Riccardi e come scrive
Il foglio negli editoriali del sembra di martedì ventitré luglio il Papa ha perso la pazienza con Assad e in di assoluto rilievo la lettera firmata dal Papa che il cardinale Peter taxon ha consegnato ieri mattina il presidente siriano Assad
Lo è perché se da un lato invita il ressa ad adoperarsi per cercare soluzioni praticabili
E sono parole del Papa ponendo fine a un conflitto che dura da troppo tempo che ha provocato la perdita di cui al numero di fedeli
Dall'altro le sorta mostrare in buona volontà
Le parole in diplomazia contano soprattutto in quella felpata della Santa Sede sempre attenta a calibrare i termini per non urtare l'equilibrio che tutto sopra intenti papa Francesco ha detto il segretario di Stato Parolin
In un'intervista che poi leggeremo e preoccupato per la situazione di emergenza umanitaria insidia in particolare
In particolare nella provincia di Idlib dove vivono tre milioni di persone di cui un milione trecento mila sfollati interni e scrive il Foglio che questa è un'evoluzione questa lettera segna un'evoluzione significativa nella posizione vaticana
Nel due mila tredici fu Bergoglio con un appello all'Angelus una successiva veglia di preghiera in piazza San Pietro
Affermare i caccia angloamericani che già frullava non sulle portaerei distanza del Mediterraneo inattesa di bombardare Damasco
Una linea di opposizione netta all'attacco che aveva visto uniti il Papa e il presidente Vladimir Putin quest'ultimo divenuto così una sorta di gran protettore di cristiani nel vicino Oriente
Terrorizzati dall'eventualità che al despota Assad si su sostituisce una catena di comando poco propensa a garantire una protezione delle minoranze religiose diciamo papale papale
E gli Isis oggi si cambia i negoziati abbozzati non hanno portato a nulla la crisi umanitaria si è fatta sempre più grave nelle vie di uscita la guerra civile non si intravedono neppure da qui l'azione della Santa Sede
Che intende mettere pressione al Capo dello Stato siriano e riaccendere i riflettori della comunità internazionale sul disastro finora
Tollerato
Il Papa chiede a saldo quindi iniziative concrete per la popolazione è l'Osservatore Romano in prima pagina martedì
Ventitré luglio pubblicano intervistato di Andrea Tornielli al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin eminenza
Perché il Papa ha deciso di scrivere al presidente Assad risposta al caviale parli
All'origine di questa nuova iniziativa cioè la preoccupazione di papa Francesco per la situazione di emergenza umanitaria in Siria in particolare nella provincia di Idlib nell'aria abbiamo detto vivono più di tre milioni
Di persone la recente offensiva militare sia giunta aleggia estreme condizioni di vita che hanno dovuto sopportare nei campi costringendo molti di loro fuggire domanda che cosa chiede il Papa il presidente Assad risposta papa Francesco rinnova il suo appello perché venga protetta la vita di civili e siano preservate le principali infrastrutture come scuole ospedali e strutture sanitarie davvero quello che sta accadendo è disumano e non si può accettare
Il Papa chiede al Presidente di fare tutto il possibile per fermare questa catastrofe umanitaria per la salvaguardia della popolazione inerme in particolare di più deboli nel rispetto del diritto umanitario internazionale
Da quanto ha detto domanda traspare che l'intervento iniziativa papale non è dunque politico così si è così è la risposta del Cariani Pavolini
Come ho già spiegato la preoccupazione umanitaria il patto continua a pregare perché la Siria posso ritrovare un clima di fraternità dopo questi lunghi anni di guerra e che la riconciliazione prevalga sulla divisione sull'odio
Nella sua lettera il Santo Padre usa per ben tre volte la parola riconciliazione questo il suo obiettivo per il bene di quel paese della sua popolazione inerme
Il Papa incoraggia il presidente Assad a compiere gesti significativi in questo quanto mai urgente processo di riconciliazione
Un aperto un altro tema drammatico quello di prigionieri politici papà ne fa cenno risposta
Di Parolin si al Papa sta particolarmente a cuore anche la situazione dei prigionieri politici ai quali non si possono negare condizioni di umanità
Questo una parte questa intervista suo super umane caviale tavoli in il fallimento dei partiti islamisti non totalitari ma inefficace beh l'analisi di Francesca Girardelli
Sua venire di giovedì venticinque luglio dopo decenni di emarginazione i principali attori politici islamisti gli islamici scrive Francesca Ghirardelli
Hanno avuto l'opportunità di governare il come è andata a otto anni di distanza si sono diradati i timori dell'Occidente sul modo in cui l'ideologia islamista si sarebbe potuto manifestare alla prova di governo per la cronaca nessuna di queste formazioni ha mai dichiarato una rigida applicazione della Sharia oggi però i partiti islamisti sembrano perdere sensibilmente impopolarità lo sostiene un sondaggio appena pubblicato e per i quali la fiducia dei principali movimenti islamisti nella regione cioè e attori come la fratellanza islamica Hamas Hezbollah dopo le rivolte arabe in netto declino in Tunisia si tratterebbe di un calo del il ventiquattro per cento dal due mila dodici due mila tredici in Marocco Giordania del venti per cento
In Palestina la fiducia in Hamas governa in garza sarebbe passata dal quarantacinque al ventiquattro per cento mentre in Egitto il calo si limiterebbe al quattro per cento parliamo di una regione dove condurrà comunque sondaggio indubbiamente più complicato che in Europa
I risultati devono essere presi con buonsenso tenendo conto del contesto di ciascun paese
E anche del fatto che ciò che è stato avviato nel due mila undici un processo rivoluzionario a lungo termine
Avverte Gilberta a Carlo politologo libanese la prestigiosa Skull Oriental né in Afghanistan dis di Londra ha detto questo non è per nulla sorprendente che i partiti
Menzionati abbiamo visto la loro popolarità declinare
Ho
Andiamo avanti dalla guerra fredda al Disney al al disgelo l'addio a Cuba al cardinale Ortega protagonista riscrive Lucia Capuzzi sull'Avvenire di ieri ventisette luglio
E morto ottantadue anni l'arcivescovo che ha guidato la chiesa dell'Avana per trentacinque anni ha ricevuto tre Papi strenuo promotore del dialogo è stato tra i protagonisti del processo di riavvicinamento con gli Stati Uniti
Sorrideva quando rievocava quel cinque maggio due mila quattordici quando papa Francesco gli illustrò il suo piano
Un progetto semplice quanto ardito aprire un canale di comunicazione umana prima che politica tra le due metà del Mar della Florida
Cuba e gli Stati Uniti l'intuizione del Papa fu determinante a era un parole cardinale Ortega la soluzione per riavvicinare i cui due Paesi separati da più di cinquant'anni era riavvicinare i due capi di Stato
Ed era così solito raccontare questa storia in cui Bergoglio avrebbe affidato un ruolo chiave nella manovra il cardinale Ortega
Fu quest'ultimo a portare a mano le lettere del Pontefice a Raúl Castro a Barack Obama in rocambolesche missioni segrete
Narrate da protagonista in un libro pubblicato in Italia da San Paolo intitolato dialogo a Cuba papa Francesco Obama Castro storia di un accordo
Lo maggiore quotidiano del Partito comunista cubano
E ricorda la figura di
Questo brano cardinale Ortega della sua ecco una come Inter la sua la sua scomparsa
Cacciati gli ultimi fedeli di voti uguali dall'istituto che difende la famiglia lo scrive Lorenzo Bertocchi sulla verità di giovedì
Con il licenziamento di don veline padre Noriega si completa la demolizione della roccaforte voluta da Giovanni Paolo secondo per la battaglia sui temi
E tipici
Scrive Bertocchi
Papa Francesco nel due mila diciassette col motu proprio cambiava nome all'Istituto Giovanni Paolo secondo aggiungendo un paio di parole dopo che nell'estate due mila sedici aveva già nominato i nuovi responsabili
Pressi dell'monsignor Pierangelo Sequeri altro illustre teologo bisogna dire gran cancelliere monsignor Vincenzo Paglia il più conosciuto
Dai più conosciute quei documenti era già chiaro l'orientamento di ricreazione dell'istituto un processo legato al cosiddetto nuovo paradigma della teologia morale espresso nell'esortazione di Bergoglio a Morris Letizia
Quella frutto del doppio sinodo delle famiglia
Nel sulle famiglie nel due mila quattordici due mila quindici e per cui quattro cardinali scrissero al Papa il loro dubbia senza aver avuto risposta
Tra quelle porpora e c'era anche il cardinal Carlo Caffarra defunto nel due mila diciassette a primo preside dell'istituto chiamato per quel ruolo proprio da Giovanni Paolo secondo ora con la pubblicazione dei nuovi Statuti ecco l'epurazione operata dal Gran Cancelliere un signor appaia
Scrive Bertocchi tutti i professori hanno ricevuto una lettera in cui vengono ufficialmente sospese
In attesa della decisione degli insegnamenti per il prossimo anno accademico ma due di loro è già arrivato una seconda lettera in cui si dice che per loro due non c'è più posto saluti e grazie
I due silurati sono nomi di peso d'un Livio Melina prima assistente della loro preside Caffaro la cattedra di Chirurgia
Morale e lo spagnolo padri o senno Rijeka insegnante di teologia morale speciale e fino all'altro giorno responsabile editoriale delle pubblicazioni dell'istituto
E pensare
Cioè nel due mila diciassette conclude Lorenzo Bertocchi è un'udienza generale papa Francesco di Fini peccato gravissimo l'atto di togliere il lavoro gli uomini per fare i negoziati non del tutto chiare
In realtà non c'è che non è che non ci sia chiarezza eh cambiamo i paradigmi della teologia morale quella di voi TWA
Erano quelli di cui uguale e questi sui anche sui principi non negoziabili poi sostenuti anche dal suo successore Ratzinger e quelli di del consumo altri fumo altri
Cattolici impegnati in politica il Papa consolida il magistero un bel pezzo un bel contributo nell'analisi del diffuso Bjorn De Giorgi Fulvio De Giorgi come uno storico riuscita di Modena di Reggio Emilia
Non ci posso soffermare ma c'è una bella ricostruzione
Su Avvenire di mercoledì ventiquattro luglio negli ultimi anni scrive De Giorgi un sempre maggiore deficit di conoscenza portato incomprensioni e perfino fraintendimenti gravi
Circa la fondamentale tradizione dell'insegnamento sociali pontificio ha oggi circa il magistero di magistero di papa Francesco che di tale tradizione l'attuali compimento a causa di questo fraintendimento vie perfino chi arrivato a considerare il Papa
Un ostacolo all'impegno dei cattolici in politica impegno
Dal Papa stesso in realtà ospitato esplicitamente si integrino i tempi del suo pontificato con espressioni di grande chiarezza per favore invischiati vi nella politica dato il meglio
E ancora quasi in forma di preghiera mettetevi in politica ma per favore nella grande politica nella politica con la P maiuscola sono parole che estrapola
Di papa Francesco De Giorgi può ricostruisce tutta la dottrina sociale della Chiesa d'impegno di cristiani attraverso soprattutto il Partito Popolare di Sturzo e la Democrazia Cristiana di De Gasperi per approdare quella che è stata la dottrina sociale di Papi del
Post Concilio offriva all'impegno bella
Sinodo per l'Amazzonia di proclamato da indetto da papa papa Francesco ex per De Giorgi quello che il Papa qualcuno può sembrare un
Soluzione di continuità invece con costituisce una coerente continuità con il magistrato degli altri degli altri papà a proposito del Sinodo che l'Amazzonia segnando il libro pubblicato da San Paolo
Claudio un Messi caviale Claudio un Mendes che prefetto emerito della Congregazione per il clero arcivescovo emerito di San Paolo in Brasile il Sinodo
Per l'Amazzonia un messe e il relatore generi già generale per questo cima pubblicato appunto da San Paolo così come assegnato
Anche
Altri due libri su cui siamo in prossimità delle vacanze ferragostana impedirebbero di Christoph von Marx IRS
La la Miozzi
Professore di Storia della Chiesa andai del verde
La limousine pubblicato nella piccola collana moderna della casa editrice Claudiana
Pochi pagine poco più di centoquaranta pagine pervenire chiarezza di che cos'è la new chic un libro un po'più robusto invece quello di Andrew Brian May Gaulois
Il culto cristiano dei primi secoli uno sguardo sociale storico e teologico pubblicato dalle edizioni di ogni anni di Bologna veramente un libro ok devo dire trecentocinquanta pagine da una visione molto chiara di quello che lo sviluppo o de il culto cristiano dal punto di vista sociale storico
Teologico Andrew Brian Mengoni il culto cristiano dei primi secoli edizioni di ogni anno è così come segnalo gli ultimi due numeri del Regno il numero dodici sezione attualità
Dove c'è uno studio del messe la dedicato studio del mese Appulo Isma'e popolo la prospettiva secondo papa Francesco come viene interpretato con il contributo dello storico Daniele
Daniele Menozzi e poi il numero tredici documenti raccoglie appunto documenti per esempio dialoghi sullo Gender come la Santa Sede riflette sulla via del dialogo per impostare correttamente le sfide attuali distinguendo la ricerca dalla ideologia e anche qui c'è poi un documento sulla situazione eritrea di cui abbiamo teste
Parlate
Con questa segnalazione litografiche si chiude la puntata odierna di rassegna stampa vaticana l'appuntamento e per domenica prossima grazie
Buona giornata
Abbiamo trasmesso la rassegna stampa vaticana dj-set edile
Questa
è
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