Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Manifestazione
Dibattito
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Sabato 9 maggio questo Radio Radicale buongiorno a tutti, a Marco Taradash, per stampa e regime questa mattina.
I titoli dei giornali sono generalmente dedicate a due argomenti, il primo è l'incontro tra Meloni e Rubio che c'è stato ieri, e generalmente i giornali parlano di gelo qualche giornale azzarda sul disgelo, fra questi a segnalare la Repubblica ma tutto sommato quello che è risultato che sembra emerge dalla lettura dei giornali e che in realtà l'incontro sia stato abbastanza inutile, anche perché rimando costante da anche da soprattutto da parte dei Ruby è stato quello decide alla fine Trump. Quindi, per quanto concerne il nostro governo, Meloni è stata molto sulle sue molto guardinga e non non ne è uscito sostanzialmente nulla di diverso da quello che era il giorno precedente.
L'altro argomento è il delitto di Garlasco e l'incriminazione prossima di Sempio, che su cui i giornali at hanno atteggiamento duplice, da una parte molto spazio alla cronaca, molto spazio all'intercettazione che chissà come arrivano nelle redazioni dei giornali, tutti i giorni fresche, come le uova,
E che danno la possibilità quindi di articoli di cronaca costante l'altro atteggiamento, soprattutto nei giornali che danno più risalto, aprono le prime pagine con questa vicenda, è quello dello scetticismo rispetto a questo, a questa nuova versione dei fatti e soprattutto non tanto sull'innocenza,
Del di chi si è fatto già qualche lustro di di di carcere, ma soprattutto dubbio sulla colpevolezza o almeno sulle prove raccolte, è da anni di del nuovo indagato Sempio qui di che apre su su questo, su questo tema, in realtà come il giornale Libero la Verità a manifesta dubbi ad esempio sul giornale short veicoli faccio ma così,
Belpietro, su sulla verità anche il dubbio e il Riformista aprono su questo tema, ma contestualizzandolo sulla crisi generale.
Della della giustizia e quindi di come le cose dovrebbero cambiare, ma non cambiano due quotidiani che hanno sostenuto il sì al referendum, pur non essendo il dubbio in particolare molto amico del governo è l'altri. Gli altri argomenti riguardano naturalmente le guerre in corso, quelle in Medio Oriente, con ancora scontri a fuoco nel Golfo, mentre si continua a parlare. È possibile incontri che però non avvengono interessante sul domani, l'intervista a un ex primo ministro o qualcosa del genere di Hezbollah che ci rappresenta la sua situazione. Naturalmente
In termini di resistenza a Israele, ma che poi ci aiuta attraverso offre alcuna frase a capire meglio sul russe, oggi ci sarà la parata militare sulla Piazza Rossa, turbata però dalla preoccupazione che ci siano i droni ucraini che si affacciano mai ieri c'è stato un aiuto, dicono alcuni giornali rappresentano in questo modo un aiuto di Trump perché Trump ha sostenuto la tregua quindi anche Zelenskij,
Potrebbe essere cioè, semmai avesse avuto l'attenzione, la tentazione di fare il colpo sulla Piazza Rossa, nonostante le minacce di Putin dovrebbe aver cambiato idea sull'Ucraina, da segnalare un sondaggio sulla verità e un'altra sul sul domani è interessante quello sul domani, perché è tutto interno al partito democratico e lo vedremo l'altra.
L'altro tema Israele per due motivi, perché ieri c'è stata una forte, una forte contestazione all'interno, nell'interno, nei paraggi della Biennale di Venezia, propose che sono intervenuti, due o 3.003 mila persone hanno cercato di rompere scontri con la polizia, la le solite cose e ci sono articoli su questo e mi è anche da segnalare su albanese albanese, che è stata premiata in Spagna sul Corriere della Sera si nota come la singolarità di tutte le sinistre europee che continua a premiare Francesco Albanese nonostante,
Tutto ciò che rappresenta rispetto a Israele rispetto al mondo palestinese o nonostante, oppure grazie a tutto ciò che rappresenta posizione molto diversa, pa compare in uno dei fondi editoriali del degli editoriali del del foglio questa mattina.
Sulla Biennale oggi ci saranno altre manifestazioni, tut oggi tutte incentrate sulla sul padiglione russo contro il padiglione russo, organizzate da varie.
Varie associazioni, Europa radicale fra queste fra le prime, e poi però tanti altri momenti di protesta che si riuniranno davanti alla Biennale, dopo aver attraversato la città di Venezia e titoli sulla economia, oggi, in particolare sul sulle due temi di sulle energie rinnovabili, perché il Sole 24 ore cita la sollecitazione del presidente della Confindustria Orsini e il foglio intervista il ministro Pichetto, Fratin, ma anche, ma Fratin, come di consueto, apre anche al nucleare e vedremo se qualche cosa si concretizzerà su questo comunque, ci sono molti molti articoli che ripetono questa necessità, ma ancora iniziative concrete non si vedono
E sui dazi e un intervento.
Di Davide Giacalone, sulla prima pagina della ragione, poi c'è il caso Minetti, perché il Foglio che ieri è stato il fatto che ieri è stato che ha aperto la questione ed è stato minacciato di un'azione legale da 250 milioni di dollari fatta negli Stati Uniti oggi rilancia con un editoriale di Travaglio che e però non porta nessun elemento in più rispetto a quelli che si stanno verificando le autorità italiane. Anzi, qui c'è la rivolta di Travaglio contro la giustizia italiana perché tratta i magistrati che se ne stanno occupando come gli osti che, per confermare
E la bontà del proprio vino rispondono da soli e senza inchieste particolare alla domanda sulla bontà della loro inchiesta, però, il domani ci aiuta forse a capire qualcosa di più più pur sostenendo, come d'abitudine nella tesi del fatto.
Quotidiano, poi ci sono temi che riguardano il mondo radicale, che vorrei citare sul su la pagina, sull'Unità di Nessuno tocchi Caino, ci sono due articoli 1 e Francesco Scopelliti che ricorda la relazione.
Mi è difficile e importante fra.
Tortora e Pannella è sempre su Nessuno tocchi Caino un articolo che ricorda Olivier, due qui un dirigente radicale molto importante, scomparso nei giorni scorsi, la cui figura per il momento resta tutta interna, però al mondo al mondo è radicale e sulle carceri l'Avvenire che ci dà la notizia che sono arrivati a 64.000 i detenuti nelle carceri italiane superando il record degli anni precedenti, record negativi, ovviamente degli anni precedenti e ci sono stati anche dei suicidi e nei giorni scorsi che portano verso il venne il numero 20, il numero dei dei suicidi, di un suicidio, anche di un agente penitenziario,
Sulla stampa si parla del cinquantesimo anniversario del grande processo contro le Brigate rosse che si svolge a Torino, e c'è anche un riferimento al ruolo che è bella allora, segretaria del Partito radicale, Adelaide Aglietta, ma lo vedremo tra breve io comincio da questi argomenti prima di dedicarmi alle prime pagine dei giornali vado sull'Unità volevo citare innanzitutto,
Il
Volevo citare il titolo della pagina di Nessuno tocchi Caino, che è questo.
è lì che Marco Enzo continuano a vivere in Kill lotta per la giustizia, giusta genio e sregolatezza, Pannella, talento e disciplina Tortora che dopo la vicenda giudiziaria disse sono liberale perché ho studiato, sono radicale perché ho capito un sodalizio che ha lasciato il segno portando alla ribalta la necessità di riforme irrinunciabili sul diritto alla vita e la vita del diritto. Vi segnalo anche lo vedremo fra poco che sulla verità c'è un articolo che denuncia la posizione del PD, contrario au alla targa in ricordo di Pannella. Ora lo vedremo, in particolare l'altro articolo che dicevo a di Olivier Dupuis, il funambolo che danzava sul filo fra l'Europa e il mondo è firmato da Igor Boni e Silvja Manzi, che sono due dirigenti di Europa radicale, e tra l'altro ci cito un un passaggio
Sì e ricorda come siano stand siano stati tanti messaggi di colore in tutte le parti del mondo che hanno inviato al alla moglie di 2 P di Dufy, i messaggi di di.
Saggi di ringraziamento per l'attività di jour qui e scrivono fra l'altro Boni e manzi, ricordando come nel 1985 due qui il rifiuto del servizio militare e anche quello ci civile in Belgio, parlando non di obiezione di coscienza ma di affermazione di coscienza e dichiarando che la vera difesa europea passava dalla fine dell'appeasement con l'Unione Sovietica e della guerra per fame nel Sud del mondo e così all'inizio degli anni 2000 denunciò l'illusione di un ordine globale pacifico, fondato su un negoziato puramente affaristico con gli imperialismi russo e cinese e ha continuato con gli arresti con il lunghissimo sciopero della fame.
A dare corpo a una politica non violenta, unica e straordinaria di una attualità accecante polsi continui continuano ex articolo ricorre ricordando proprio le diverse occasioni in cui due più qui, fu protagonista di iniziative non violente diverse in diverse parti del mondo su.
La cosa che ho citato, che riguarda
Pannella, volevo andare su prima, ho detto forse la verità, ma è su Libero Pietro Senaldi andiamo a cercare.
Dunque l'articolo che compare su sul libero eccolo quasi qua, sì, però Senaldi, no del Pd alla targa, cosa c'è dietro battaglia alla sinistra contro Pannella e si ricordano tutti gli scontri che, soprattutto da parte del partito democratico venne non del Partito Democratico il partito comunista e anche di qualche,
E edizione successiva del Partito comunista ha vennero contro Pannella se domanda Senaldi perché, dopo così tanto tempo, Pannella fa ancora paura al Pd e pure il leader radicale è stato il grande precursore alfiere delle battaglie per i diritti civili in Italia, che poi sono il vero nucleo identitario l'anima del partito di Elly Schlein in questo pensa Senaldi e,
Dal divorzio all'aborto, dall'obiezione di coscienza all'attenzione per i detenuti dell'amore, senza limiti omo e trans all'antiproibizionismo, tutto ciò che oggi nel cosiddetto campo largo sa del Libertà ha un retrogusto di Pannella, la chiave inglese, qualcosa c'entra perché tutte le sue battaglie e il leader radicale e le ha portate avanti nel segno del.
Non violenza, schivando le piazze con i sanpietrini in mano con le quali a sinistra ancora non riesce a tagliare il cordone ombelicale scrive Senaldi, c'è dell'altro, però Pannella era un uomo libero se sempre a strutture anti partiti con la sinistra Tarenzi partitico non direi comunque la sinistra tante cose non direi ma anti partitico, in particolare a sinistra tradizionale, anche quella di oggi postcomunista, ma ancora impregnate dogmatismo e ideologica, quindi prigioniera lo si vede proprio negli accessi Walk, che hanno caratterizzato la sua di difesa dei diritti civili e su questo forse Senaldi qualche ragione ce l'ha poi continua l'articolo
Il Pd, che si affanna a boicottare il leader radicale, è una nemesi, l'inevitabile punizione che la sinistra vuole infliggere a Kean, sempre contestato l'autoritarismo culturale, Senaldi sostiene che la targa dovrebbe stare in piazza Argentina e che il Pd non vuole.
Ci sono altre tesi, c'è chi ha proposto anche nel mondo radicale, la piazza Navona, perché era la il luogo in cui si svilupparono le grandi prime manifestazioni radicale, comunque questo articolo.
Intitolato battaglia possono Help dei contro, Marco Pannella, almeno da un riconoscimento a al ruolo di Marco Pannella, che molto più spesso viene da destra, e questo va detto che da sinistra e ancora su un.
Volevo citare.
Del sui temi della giustizia e all'inserto di del Rifo mista è molto interessante oggi, perché parla delle conseguenze, non solo il referendum, anche di recenti sentenze della Corte costituzionale, che danno ancora maggior rilievo al ruolo del pubblico ministero e so sollecitano il pubblico sollecito ordino se vogliamo da sentenze della Corte, il richiamano comunque il Pubblico ministero alla necessità di essere parte, non parte cioè di cercare anche le prove a vantaggio della difesa, e questo può sembrare
Di in così a occhio nudo può sembrare qualche cosa di molto positivo, in realtà è dare al pm un ruolo anticipatorio del giudizio, di conseguenza
è tutta una serie di articoli su in questo inserto che consiglio moltissimo.
Danno e ci dicono che il rischio di tornare, non di abbandonare il processo accusatorio dove in realtà il Pubblico ministero parte solo parte e il giudice terzo e solo terzo, invece è un miscuglio, quindi all'inquisitorio tra l'accusa e chi va a giudicare.
Sempre sul Riformista, ma anche sul dubbio si torna alla questione sollevata dal procuratore nazionale Melin Melillo, che ha criticato le nuove norme sulle intercettazioni e invece, in dubbio e riformista, da vari giorni fanno una campagna, ascoltando anche magistrati, per segnalare come invece un uso arbitrario delle intercettazioni sia qualche cosa di negativo in generale per la giustizia oggi viene sentito un ex magistrato come Comi, in particolare sul sul ora, non ricordo bene, comunque sono
Anche l'Unità e è impegnata in questo in questo limi tentativo è limitare il, l'atteggiamento repressivo e anche di infiltrazione nella vita privata in generale delle persone attraverso intercettazioni oltre i.
I limiti e questi sono i temi sulla giustizia che val la pena oggi riprendere.
Sul carcere e sul processo volevo segnalare l'articolo dell'Avvenire sul carcere perché è importante ricordare questa situazione che si è venuta di nuovo a creare di ingolfamento delle carceri italiane, 64.000 detenuti, nuovo, picco vecchi, allarme, altre tre suicidi e tra gli istituti minorili crescere,
Il disagio. Se so ci sono due articoli firmati da Del Re Fulvi, il sommario di prima pagina carceri italiane è vicino al collasso tra sovraffollamento e carenza di personale. Ad aprile i detenuti hanno superato quota qua 64.002 mila in più rispetto a un anno fa. Negli ultimi giorni ci sono stati altri due suicidi che si aggiungono ai 17 lan dall'inizio dell'anno, due episodi distinti a Parma e Torino, dove si è tolto la vita anche un un agente di polizia penitenziaria e l'emergenza sovraffollamento contagia gli istituti di pena minor minorili, non tanto per l'aumento dei reati quanto per la maggiore severità delle pene, e fa discutere intanto a Vienna. Va be'ma. Questa è un'altra questione che, semmai
Verrà ripresa nei nei giorni futuri. Poi c'è sempre sull'avvenire, in prima pagina Thiago Motta, che scrive un articolo anni di piombo e Brigate rosse tra i giovani prevale il non so, la violenza politica resta un fantasma, oggi che affiora come un incubo che credevamo cancellato. La giornata di oggi è dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo. Fa emergere un dato allarmante, l'ignoranza di giovani e giovanissime, spesso protagoniste nei cortei, dove è più alta la tensione sociale, certo l'ignoranza e giovane Giovanni Nistri e sugli anni di piombo, devo dire abbastanza abbastanza comprensibile anche perché a noi nati qualche anno, molti hanno non importa dopo
La seconda guerra mondiale, insomma, l'idea era abbastanza remota, tuttavia e così il il problema, invece, al di là della mancanza di conoscenza su quegli anni o di ricordo, attraverso gli studi su quegli anni e che forse ancora non ci sono limiti chiari alla violenza e soprattutto non c'è ancora una cultura della non violenza diffusa come dicevo sulla stampa nelle pagine,
Nelle pagine interne Up c'è eccome con segnalazione in prima pagina.
C'è, ci sono due, due pagine dedicate a quando, lo Stato sconfisse le Bierre c'è un ricordo e Gian Carlo Caselli che fu il giudice istruttore, appunto giudice istruttore del del processo in cui il presidente fu Guido.
In barba a Rho, giudice, a latere Giovanni Mitola e Caselli, ricorda questa vicenda e terroristi e scatenato un volume di fuoco micidiale per piegare le istituzioni, e la mossa vincente è stata rispettare le giuste regole del processo e su nell'altro articolo firmato a Cesare Martinetti 50 anni fa a Torino fra pugni chiusi dagli imputati al il via al processo, ai capi storici, dalle minacce ai giudici, all'uccisione dell'avvocato Croce fino alle condanne nel 1978, sì, perché i gli avvocati che coraggiosamente accettarono contro il parere, la volontà sua e le minacce dei brigatisti accettano di comunque esercitare la difesa, dovettero subire anche l'assassinio del dell'allora
Non so se se il presidente della Camera penale, il presidente dell'Ordine Fulvio.
Era il presidente degli avvocati, torinesi, Fulvio Croce, che aveva accettato di mettere insieme il collegio dei difensori d'ufficio dove, dopo 55 rinunce dei legali che rifiutavano difendere imputati che non volevano essere difese, quindi 55 avvocate rifiutarono, dopo le minacce dei,
E dei brigatisti e poi fu molto complicata anche mettere insieme il la Corte, i giudici popolari, 134 giudice popolare, rinunciarvi per paura tra quelli che accettarono, eccetera ce n'era, uno che arrivava da casa con la pistola allora conta il suo straordinario di diario, che sarà ripubblicato aggiorna. L'editore Lindau racconta Adelaide Aglietta segretaria del Partito radicale, che aveva accettato la nomina e da non violenta, non voleva la scorta, rifiutò di ritenere in pericolo la mia vita e quella di chiunque altro per il solo fatto che si compia un dovere di coscienza della medaglietta che è morta molto giovane qualche anno fa non solo accettò, ma grazie alla sua
Accettazione. Allora era segretaria del Partito radicale, cioè di un partito che certamente non era considerato almeno dai brigatisti, un partito di estrema destra da altre sim, dai brigatisti, no, perché aveva cercato in tutti i modi di trovare un contatto e un dialogo coi brigatisti per indirizzarli su strade differenti. B al di là della lettera al segretario del Partito radicale e grazie alla sua accettazione, noi ci fu una grande discussione nel partito radicale e che sarebbe stato utile anche ricostruire da parte di colui o di coloro che ne furono protagonisti e a parte il libro di Adelaide Aglietta che lo che lo fa il
Il parziale, l'accettazione da parte della segretaria del Partito radicale aprì la strada all'accettazione di tutti gli altri e in questo modo si poté tenere questo processo, son pagine della storia italiana che non si ritrovano, temo nelle ricostruzioni e forse neppure nei libri di storia che di questo si sono occupati a, ma ora andiamo alle prime pagine dei giornali e a vedere come aprono i quotidiani sulla sull'incontro di ieri fra,
Fra Rubio e.
Eh eh eh Meloni, ecco
Qua facciamo una un quadro generale della situazione Corriere della Sera, Italia USA prove di disgelo Meloni incontra Rubio, difendiamo i nostri interessi come fanno loro la Repubblica Meloni USA, resta il gelo, il vertice a Roma con Rubio, dialogo franco fra alleati che difendono i propri interessi nazionali Trump annuncia,
La tregua di tre giorni fra Russia e Ucraina, forse all'inizio e alla fine della guerra, questo è l'ipotesi di Trump, in realtà a molti pare un aiuto dato a Putin nel momento in cui c'era il rischio che poche partecipassero alla parata e nella piazza del Qe nella piazza dove si svolge l'opera la parata perché le capacità militari nell'Ucraina, come sapete, si sono molto evolute nel corso del tempo. Ormai anche chi sosteneva che non c'era partita in che sfidare la Russia era puro suicidio.
E che la guerra era finita prima ancora di cominciare, perché la Russa aveva tutte le potenzialità, per non lo dice più, tranne il Fatto Quotidiano che oggi ospita.
Elena Basile, che ci ricorda la bontà della Russia, che non usa armi tutte le armi che potrebbe nei confronti dell'Ucraina, e se pensate che io abbia usato una terminologia il elettronica, dopo quando leggerò l'articolo, cambierete opinioni come Repubblica, anche la stampa parla non di disgelo ma di gelo Meloni Rubio l'America è lontana.
Dopo l'incontro, a Palazzo Chigi restano le distanze, ognuno difende i propri interessi sul Messaggero, Meloni, dialogo franco fra gli alleati quando si scrive dialogo franco, sapete tutti che vuol dire che non so che se ne sono dette
Sui giornali della destra si apre con Garlasco però a centro pagina sul giornale, Meloni, Trump, Prove di pace ad ostacoli sul Fatto Quotidiano, le guerre uccidono i governi europei e gonfiano le destre batosta per starmene in Regno Unito, Merse Macron in picchiata, questa è la tesi.
Che unisce casualmente
Il, le pubblicazioni della Russia putiniana, il Fatto Quotidiano quindi le guerre europee, è l'Europa che sta in guerra e uccide in questo modo i governi, non accettando la pace russa su libero a centro il riferimento.
Ah all'incontro con melone, sembra incredibile, ma vero, eccola qua, no rubli, da Meloni, eccetera no, sembrava sembrava incredibile e non era vero
Rubio da Meloni ci ricorda che non ci sono nemici USA in prima pagina questo tifo no, io un momento esercita l'inviato di Trump a Roma per ricucire ottimista più del giornale è invece il la verità, un'opinione opposta, Rubio non incanta Meloni, interessi diversi, incontro amichevole, ma restano distanze tra Washington che ci vuole Hormuz e Roma, l'attacco ai dazi ci danneggiano poi super sondaggio. Gli italiani sono sempre più critici verso le politiche anti russe. Vedremo se c'è sintonia fra gli italiani e gli elettori del Pd, che vengono sondate invece dal domani. Ora andiamo a vedere anche, però, il particolare
Ora fra un po'andiamo a vedere in particolare anche queste cose sul giorno, anche qui si apre con Garlasco e poi a proposito dell'incontro Rubio da Meloni, prove di dialogo dopo gli strappi di Trump.
Prove di disgelo sul Secolo decimo nono
Sul domani.
Iran e basi gelo tra Italia, USA, Meloni non fa più l'americana, questo forse è un riconoscimento che un quotidiano.
Di sinistra come il domani fa a Meloni sul Manifesto invece che tante foto di bandiere, tante bandiere palestinesi nella foto perché si apre sulla Biennale manifestazione di ieri e invece cordialmente gelidi Meloni vede.
Rubio sull'Unità si apre con una corrispondenza in realtà di Haaretz da Gaza, cadaveri, pisce, topi, Racconto d'inverno, l'inferno di Gaza dopo la tregua, ma Cetrone uniamo dopo è.
Il tempo che, insieme al libro, il giornale più tra un piano, l'amico americano, dopo l'udienza dal Papa positivi, pure gli incontri di Rubio con Meloni e Tajani, anche se i problemi restano, va bene, questa è la posizione dei due quotidiani più amici del degli Stati Uniti tra un piani,
Il sul foglio solo, l'Europa può fare la festa Trump titolo dell'articolo del direttore, l'unica strada per Meloni per trovare un nuovo equilibrio con Trump non passa dal rapporto con Ruby o, ma dal rapporto con l'Europa e poi si insiste le catene da spezzare a destra per aiutare l'Europa a diventare finalmente grande. Questo è un quadro generale. Forse ho dimenticato di leggere almeno il apertura dell'altra voce Silla rue, la tregua di Trump sul parata di Mosca, tra paure e minacce Russia, Ucraina, cessate il fuoco e scambio di
è prigionieri e poi anche qui e Claudia Fusani che ci parla delle prove di disgelo fra Meloni Rubio.
Ma andiamo a vedere qualche cosa, anche se capite bene che.
Le le cronache non hanno in realtà molto da dire, perché l'incontro si è svolto a porte chiuse e poi c'è stata.
Comunicazioni esterne si però
Che non non hanno, non hanno potuto dir molto, vediamo comunque dalla Repubblica un'ora e mezzo di colloquio non scioglie il nodo e si discute di crisi internazionali Hormuz, Libia e Libano importante il rapporto transatlantico, dicono entrambi Tajani, dice l'Europa ha bisogno degli USA,
E viceversa la premier al segretario di Stato dice basta attacchi scomposti, Dialogo sull'aiuto italiano nella guerra tra Israele, Beirut, i nostri 1.000 soldati potrebbero restare poi Anna Lombardi l'America, che scrive l'americano non ricuce ostacolati dai Paesi UE sulle basi decide Trump queste somme.
Sono ovviamente parole di di Rubio.
Nel nell'occhiello si leggere su una svolta nel viaggio dell'inviato del presidente né con il Vaticano né con il Governo Rubio dice, ma la mia era una semplice visita, insomma, niente di importante su Repubblica, ve lo segnalo Provenzano che è deputato del Partito Democratico e responsabile esteri il governo ha fallito, Washington ci vuole sudditi ora cambiare la politica estera vediamo la parte al di là del delle varie,
Domande che riguardano la posizione del Governo, vediamo invece opposizione del partito.
Democratico ed è e si arriva a parlare della eventuale missione europea dopo la fine della guerra, li ascolteremo con attenzione qualsiasi missione può essere immaginata solo dopo aver siglato un accordo di pace reale e duraturo, ma oggi ancora bombardavano, quindi voterete no.
Prima occorre capire quali sono le basi giuridiche e politiche della missione, quel che l'Italia dovrebbe fare assieme all'Europa, impiegare tutto il suo peso politico e diplomatico per richiamare Trump all'urgenza della pace.
Uno può venire un po'da sorridere a leggere queste parole che indicano per una grande fiducia nella capacità di dialogo di Trump che venga dal dal responsabile esteri del partito democratico, può forse stupire e ma ritorniamo a Provenzano che dice poi bisogna andare via libera sia alle sanzioni contro il governo israeliano sia alla sospensione dell'accordo di associazione con l'Unione Europea per fermarne Netanyahu, non bastano le parole, quindi molta incertezza su cosa fare rispetto a Trump nelle parole di Provenzano, ma grande certezza invece su Israele e domanda nella Repubblica di interviste di Giovanna Vitale,
Quindi lei non crede che Meloni si sia smarcato dall'asse USA Israele per esser terribile, non ci si può limitare a mere dichiarazioni d'intenti, bisogna compiere atti concreti che non si sono viste, ed è proprio questo il terreno sul quale noi fonderemo l'alternativa alla destra di governo a fronte del fallimento di Meloni dopo Barcellona Elly Schlein e in Canada con il leader democratici e progressisti di mezzo mondo per contribuire alla ricostruzione di un ordine internazionale che non si rassegna al al mondo della guerra di Putin, Trump e Netanyahu, va bene, almeno c'è anche Putin, mancano, magari
Egli iraniani e manca Hezbollah a e mancano liuti, ma il resto, il resto c'è bene, spostiamoci un attimo sulla stampa e vediamo dal quotidiano torinese come ci viene.
Rappresentata la situazione.
Meloni incontra Rubio, anche no, anche noi difendiamo l'interesse nazionale sulla stampa.
C'è un commento e Marcello Sorgi, Franco com'è stato definito l'incontro, non significa caloroso.
Se dice, viene da chiedersi se e in che modo sia stato affrontato il tema delicato, i rapporti personali tra Trump e Meloni, improvvisamente.
Peggiorato dopo che la premier ha esplicitamente difeso il Papa dagli attacchi tram piani, ma su questo sia Meloni sia Rubio sono stati più che cauti e poi i toni erano quelli di chi non si aspetta che la situazione evolva al meglio nel breve periodo. In conclusione, gli incontri a Palazzo Chigi hanno dato quel che ci si poteva aspettare, forse anche un tantino di più. Considerato il recente precipitare i rapporti anche personali tra Mellone Trump, la premier aveva interesse a ribadire che ciascuno dei due Paesi è concentrato sul proprio interesse nazionale. Lo ha fatto stentando anche un non
Particolare calore, nell'incontro definito non a caso in perfetto linguaggio della diplomazia. Franco Mannu, caloroso. C'è anche l'analisi di Flavia Perina cose con gli USA, ma non a ogni costo, così la destra liquida i maga e vengono riassunti i punti critici del rapporto con la guerra in Iran e la crisi di Hormuz emergono le prime divergenze fra Stati Uniti e Italia fino alla decisione di frenare sull'uso delle nostre basi militari. Le tensioni diplomatiche e sui temi della difesa e dei dazi commerciali esplodono quando Trump decise di attaccare papa Leone un debole pessimo in politica estera, ha detto e subito dopo arrivano le parole di Trump contro la premier Meloni, per perché Meloni, appunto, difende il Papa Leone, il tycoon si dice scioccato su di lei, mi sbagliavo, credevo, avesse coraggio, non vuole aiutarci in Iran, ma, insomma, la tesi di Perina e che anche gli elettori di destra non
Non gradiscono Trump e c'è anche un'altra analisi sulla stampa di Stefano Stefanini.
Che così è sintetizzata, Rubio ricuce, legami con Roma e Vaticano, ma il suo capo è imprevedibile e gli alleati, gli alleati, si chiedono quanti danni può fare, cominciano a guardare oltre con fiducia mi par di capire nell'Artico, nelle elezioni di mid term a meno che, come,
Qualcuno sostiene Trump, faccia di tutto perché o non si facciano non partecipino.
Gli avversari più difficili è interessante alla stampa, il ruolo della Cina, che viene analizzato da Bill Emmott Xi fa l'equilibrista fra le 2 guerre, Donald deve guardarlo dal bus al tycoon, serve Pechino per garantire la navigazione dello Stretto e gestire l'urea, l'uranio.
Arricchito, va bene questa stampa e.
Repubblica credo che possa bastare tranne
Una.
Intervista forse che Mip ah no fa, tranne il commento anche di Stefano Folli sul Repubblica, che vado a prendere perché folli guarda alla politica italiana nel suo complesso e allora.
Vediamo a pagina 15 della Repubblica.
Parla di una ferita destinata a Duo a durare healing, la giornata di ieri non significa un ritorno all'antico.
E si dice in poche parole, si tratta di ridefinire alcuni aspetti la politica estera del vecchio rapporto privilegiato con Trump è parecchio leso lesionato, il che può essere persino un vantaggio a breve scadenza per la Premier, considerando l'antipatia e la disistima che il presidente americano suscita in Italia tuttavia, il governo sa bene di dover proteggere il rapporto con gli Stati Uniti al di là,
Della stagione tra un piano, e sarà questo il compito di qui alle elezioni del novembre 2028, dopo si vedrà che entra alla casa Bianca se fosse Rubio e a Palazzo Chigi governasse ancora la destra, vorrà dire che anche l'incontro di Roma è servito a qualcosa, lo stesso centrosinistra continua folli e alla ricerca di una modalità per stare nel nuovo disordine mondiale. Il viaggio di Elly Schlein in Canada, il disco e l'incontro con Obama. Il suo mito di ieri, che si ripresenta in una veste rinnovata un passo in quella direzione anche al segretario del Pd sa di dover salvare la relazione fra gli Stati Uniti e l'Italia. È dunque ben venga l'abbraccio comune
Obama fosse pure una foto opportune, sì, certo, il centrosinistra ha di fronte un discreto tratto di strada, se Giorgia Meloni ha nella sua coalizione la voce dissonante pro Putin di Salvini è Elly Schlein deve affrontare la linea di Conte altrettanto filorusse, persino più aggressiva sul Medio Oriente intera. Alleanza d'opposizione, salvo qualche significativa eccezione, segue una linea radicale in politica estera che diventerebbe realistica in caso di vittoria elettorale. Tuttavia, per il momento, ondeggiando tra lo spagnolo Sanchez e il ricordo di Obama,
La segretaria del Pd può aggiungere un mattone al castello, in costruzione della sua leadership in fondo, in Canada c'è lei, e non Conte, il quale è rimasto un'ambiguità, cerca la relazione con Trump mediata dallo strano personaggio che risponde al nome di Paolo Zampolli.
Uno tira bene, ma perché non viene chiesto a Conte perché non lo intervistano B il Corriere della Sera, abituato a farle le interviste, soprattutto di sabato, e quindi capitano, spesso, quando faccio la rassegna stampa e capita anche oggi.
E allora andiamo a vederla e speriamo che non debba dire, come dico sempre ho detto sempre fino ad oggi, ma perché non gli fanno questa domanda, ma cosa perché questa reticenza da parte di un quotidiano che?
E a una rete televisiva tutta.
Diciamo proiettata verso la Russia di Pu.
Uccide un quotidiano, invece è il più autorevole quotidiano nazionale che almeno lì si dovrebbe poter leggere qualche cosa, allora uno ha sempre grandi aspettative rispetto a queste interviste, confronti di Conte, andiamo a vederla il Tiziano irriguo, ah ah, ah, già una brutta vicenda che ha passato il presidente dei 5 Stelle, perché è stato operato per una displasia il mio intervento delicato, ma adesso sto bene su guerra economica, il governo alla fase zero ho temuto il peggio. Ho apprezzato la sua serietà che dice ho ricevuto da tutti gli esponenti politici
E le prime interviste sono dei quali dedicate a questo poi si parla dei dell'incontro Trump, Meloni e Conte dice Trump, si sta indebolendo sul fronte esterno ed interno gli attacchi insensati e inaccettabile contro il Papa, lo Allen on a lontano dal mondo cattolico e non solo il nostro governo si sveglia tardi da questo incantesimo verso Washington credo,
Che questo tentativo di riposizionamento sia anche il frutto dei Queen 15 milioni e no al referendum uno batosta va be'~hesitation, si mischia un po'la realtà, ma quello che è chiaro mi pare che Conte rispetto a Trump ha preso le distanze dopo l'attacco, almeno dopo l'attacco a al Papa però non condivide neppure la guerra né in
E contro l'Iran, gli attacchi legittimi Netanyahu Trump finirà nel Libano, che hanno messo in ginocchio la nostra economia, Meloni, di fatto non li ancora condannati. L'Italia non ha chiesto di strappare gli accordi tra UE e AIDS tra Unione europea e Israele, nonostante il genocidio a Gaza. Questo termine genocidio, che viene utilizzato da Conte normalmente da una parte del partito e democratica democratico, ci dà un'idea che io ritengo molto sbagliato e ciò che è successo, perché certo
Che siano stati 40.050 mila morti durante la guerra non è genocidio, paragonato ad altre guerre anche in corso e invece viene utilizzato uno. Potrebbe pensare che il genocidio è quello che avrebbe voluto tentare Hamas, facendo la strage del 7 ottobre contando in un intervento immediato a sostegno dell'Iran, perché Hamas e Iran hanno nel loro statuti, non so se scritti certamente praticate dichiarati la distruzione dello Stato d'Israele. Allora come si può rovesciare la realtà? In questo modo si deve criticare Netanyahu per i crimini che sono stati compiuti, anche per quelli che magari non sono stati compiuti e gli sono attribuiti. Si deve criticare Netanyahu per il modo in cui sta portando Israele. Ha portato, durante il suo governo Israele sulla frontiera dell'estrema destra, ma parlare di genocidio, davvero
È qualche cosa che, dal mio punto di vista, almeno.
Dall'idea di un di una sinistra che si schiera dalla parte sbagliata dei conflitti in corso, non perché si schieri contro Netaniahu, ma perché parlare di genocidio a proposito di un Israele che viene che è stato attaccato anno dopo anno dal mondo circostante e che ha subito una un'aggressione come quella del 7 ottobre ci vuole davvero una forte convinzione che però sicuramente con te a perché lo ripeto è sempre ora parlato del genocidio.
Parliamo della Russia perché qui c'è scritto ah, no, ho sbagliato io a leggersi scritto per la Russa, la missione della flottiglia è propaganda che non salva vite
è sulla russa Crespo, non sulla Russia, contraddice, aveva il nostro governo, non trova la forza, la non trova dignità perché aveva chiesto la liberazione degli italiani, non trova la dignità di tutelare neppure i nostri connazionali contro questi atti di pirateria internazionale, restano politica anti italiana contro i nostri interessi e i nostri valori valori va be'è dov'è la la la la,
La domanda sul Russia e la posizione nei confronti di Putin dell'Ucraina. Andiamo ancora a vedere no, si parla di della grazie a Nicole Minetti, le dispiace che, dopo l'inchiesta del fatto di travaglio, la Procura non abbia ravvisato elementi per una revoca. Io sarò sempre il primo tifoso delle inchieste dice Conte, io sarò sempre il primo tifoso delle inchieste e dell'informazione che fa il suo dovere approfondendo vicende di grande rilevanza pubblica. Gli accertamenti che il Quirinale ha richiesto sono più che mai necessario. Aspettiamo di vedere cosa ne uscirà. E poi la domanda sulla posizione di politica estera a proposito dell'Europa e della Russia, no, non c'è nemmeno questa volta sul Corriere della Sera, Monica Guerzoni. Se l'è dovuta tenere da parte per una prossima volta è evidentemente bene. Andiamo avanti così, comunque
Conte è presente anche sul Messaggero, perché c'è un un articolo 1, abbiamo capito che qual è il modello di Conte da questo articolo, la lezione di Moro e i tempi nuovi Aldo Moro è stato il lettore, raro disegno ancora chiusi nel pozzo del futuro come venne ricordato a Carlo Bo raccontare il suo profondo spessore politico, la sua complessa dimensione umana non è affatto semplice. Anche a distanza di 48 anni rimane sempre vivo l'impatto emotivo della sua tragica
Uccisioni. Questo Conte, la scelta di Aldo Moro evidentemente è anche un segnale politico che ci viene dato certo Moro aveva uno spessore culturale e una capacità di governo politico a cui Conte, evidentemente, spera di avvicinarsi e vedremo che cosa che cosa avverrà in futuro, se magari sa chiamato di nuovo a fare il premier, ma finalmente non nell'ambiguità di un'opposizione che non si sa bene se è di destra o di sinistra, ma affermando decisamente la sua posizione non di sinistra, guai a dirlo, ma progressista come come dichiara spesso sul cos'altro c'è da segnalare, direi su ecco l'intervista per non uscire dal dal Medio Oriente ancora per un momento, poi ci spostiamo su Russia, Ucraina,
E
E altro, però, mi pare interessante questa questa intervista che fa il domani.
Al?
Un esponente di Hezbollah, lì gli sciiti libanesi legati.
All'Iran, e allora prendiamo il domani, eccolo qua.
È il titolo.
Dell'intervista.
Però.
No, eccolo.
La promessa di Hezbollah, l'unica carta che rimane al Libano è la resistenza intervista Hussein Al Agha Hasan, che è l'ex un ex ministro e sta nel Partito di Dio come il nome questo è il nome di Hezbollah introdotto.
è dal 1982 chiamavano terrorista, pure De gola a quadri, è impossibile negoziare con chi, ogni giorno viola la tregua, Bibi e Trump sono bugiardi e si critica il premier libanese.
Naba Salam, che dice cercare la pace, non la normalizzazione dei rapporti con Israele, qual è la posizione di Hezbollah rispetto ai negoziati, il premier cerca la pace con Netanyahu che vuole realizzare, per sua stessa ammissione il Grande Israele che comprenderebbe anche il Libano e tutta la Palestina no, ora questa stessa ammissione di Netanyahu in realtà annuncia comunque,
E magari c'è l'intenzione, ma la missione no
Non vedo come si possa fare oggi, 8 maggio 22 giorni alla tregua, non abbiamo avuto un giorno di cessate il fuoco reale Israele e lo ha violato ogni giorno con gli USA, quindi con chi negoziamo con gli USA, il suo più grande alleato, li definirei veri leader di Israele non so come possa il nostro governo aspettarsi che gli USA possano raggiungere un buon accordo se non sono riusciti nemmeno a premere su Tel Aviv perché rispetti il cessate il fuoco. Io credo che Trump e Netanyahu siano uguali, due terroristi e due bugiardi. Osserva l'intervista
Trichet che Agnese,
Rinaldi sul domani siamo no
Hezbollah viene da sempre identificato come un gruppo terroristico, lei usa la stessa carta contro Trump e Netanyahu, cosa definisce il terrorismo, pensi a George Washington o al generale Lafayette erano terroristi per gli inglesi e Charly Gaul era considerato un terrorista anche lui perché combatteva i nazisti, questa è la logica, ha detto che dei tiranni io sola la resistenza parla di terrorismo, ma prima di tutto è necessario definire cosa significa per me è una questione che ha a che fare con legge, con la legge del potere, non con il potere della legge. È interessante questa cosa, anche perché Israele, in realtà, ha un atteggiamento difensivo nei confronti del Libano
Ha mai pensato di invadere il Libano in quanto Libano, ma in quanto?
Territorio occupato in parte da un potere estraneo al governo libanese, che è quello di Hezbollah, quindi mi par di capire se uno fa tra una conseguenza logica, è che l'esistenza stessa di Israele lo stare lì, se qualcosa che rappresenta la necessità di una che comporta la necessità di una resistenza, l'ultima domanda che volevo leggere questa c'è chi si rifiuta di parlare di guerra in Libano perché non è alla pari, o da una parte c'è un esercito nazionale dall'altra, una Minghi, una milizia armata, pensa che le cose sarebbero,
Diverse se il Libano,
Se il Libano avesse un esercito nazionale forte abbastanza da difendere il Paese, risponde l'esponente Hezbollah, le persone creano la resistenza perché lo Stato fallisce, l'obiettivo di difendersi credo nel nostro esercito ne sono orgoglioso e penso che sia molto qualificato il problema, la decisione politica di avere un esercito,
Non in grado di difendersi senza armi ne parliamo da 60 anni, ecco perché è nata la resistenza negli anni 70, ben prima della creazione di Hezbollah nel 1982. All'epoca io avevo 11 anni e anche il nostro storico leader, Hassan Nasrallah, era giovanissimo e poi,
E quali sono i referenti di sfolla, cosa risponde a chi parla comunque di un pro Höchst, l'Iran, pensiamo a un buddista che abiti in Italia fa riferimento a dottrine che vengono dalla Cina, dal Giappone, chissà, lo riteniamo accettabile, io sono libanese, sciita, il mio idolo è l'imam Khamenei ebbene è viva e con questo si è chiarito anche abbastanza che cose che cos'~speaker_laugh, Hezbollah e,
La cosa deve difendersi la genocida Israele, andiamo a vedere
Il la posizione del del foglio su questo in uno dei suoi editoriali.
E il
Il foglio A pagina.
Tre abolire secessionismo a Venezia e questo ci porta verso la Biennale, certamente chi aggredisce celebrato, che subisce e si difende è assediato.
È un suicidio culturale, politico, camuffato Real, Poli e artistico, scusate culturale e artistico, camuffato da realpolitik, mentre il vicepremier Matteo Salvini, in visita al padiglione russo, alla Biennale veneziana, era la presenza di Israele a tirare le proteste, un corteo ha tentato di forzare il cordone della polizia verso l'Arsenale l'area che ospita il padiglione di Israele scontri tra polizia e manifestanti bandiere della Palestina le kefiah,
E i cartelloni con scritte come Free Pal Stein, abolisce zioni, insomma, ma quel che Pence è peggio è che diversi padiglioni nazionali tra i giardini e Lars Canale hanno abbassato le serrande per protesta contro la presenza di Israele e i Paesi Bassi, Belgio, Francia e Giappone, Spagna, Svizzera e Austria.
Io che ho letto anche Gran Bretagna, a dir la verità, ma insomma, qui non c'è dunque una azione impegnato in una.
Guerra di aggressione, di logoramento contro l'Ucraina diventa oggetto di dibattito artistico, mentre l'unica democrazia del Medio Oriente, a cui terroristi e regimi vogliono fare la pelle, è assediata, boicottata e delegittimata l'aggredito il 7 ottobre 2023, da un po'Grom di matrice jihadista, è diventato il paria della Biennale, un clima di rara codardia intellettuale, scrive il Foglio, si punisce l'aggredito perché osa resistere con efficacia, mentre si concede al carnefice lo status di artista e di presenza controversa. Le giurate Walk che volevano escludere Israele dai premiati si sono dimesse tanto meglio, ma in fondo non serviva il loro boicottaggio formale. C'è già quello di teppisti e di certo i curatori benpensanti nel suo Dialogue. Back le Monde, il grande Scree critico d'arte francese Jean Clair, scrive, stiamo allineando di decennio in decennio i sintomi più evidenti di un'auto adorazione dell'uomo da parte dell'uomo che si conclude nella spazzatura o nell'imbecillità sempre. Il motto di questa strana Biennale veneziana
Eh eh.
Sulla Biennale, allora andiamo a vedere anche la posizione del manifesto che, come potete ben immaginare, è opposta a quella del del foglio, allora andiamo a cercare.
Il.
Il manifesto.
E
La sua posizione su questo argomento abbiamo già visto prima il, la foto di apertura che rappresenta la manifestazione di ieri con il pieno di di di bandiere di di della Palestina, lo stato dell'arte alla Biennale di Venezia, 30 padiglioni sbarrati e migliaia in corteo ieri contro Israele, il genocidio e la militarizzazione dell'arte secondo il manifesto c'è anche questa notizia che però noi non sappiamo.
E il chiude definitivamente il padiglione russo, va be'siamo qua a Venezia e quindi oggi lo scopriremo se è vero e poi sulle.
Sulle questioni di di ieri c'è appunto la cambia l'aria in città a Venezia, la destra con l'acqua alla gola, però qui si parla in realtà delle lezioni veneziane, il candidato Martella del centrosinistra c'è anche da qualche parte, ora vediamo se riesco a ritrovarla,
La la una in una intervista al candidato della sinistra si b, cito il manifesto anche su la Gran Bretagna e c'è stata la grande vittoria del partito.
Il nuovo partito forma e secondo manifesto, però, è l'ultima eredità della signora Thatcher, questa crisi di sistema, altri analisti si ingegna per riuscire a capire come mai in tanti Paesi europei prevalgano.
Le estreme, ma nessuno aveva ancora pensato a collegare un personaggio singolare come quello che guida forma alla alla signora Thatcher, almeno che io sappia, ma con la signora Thatcher aveva idee completamente diverse, ad esempio sulla sulla politica.
è economica, ma al di là di questo è il dato che non ho trovato.
Particolari per cose particolarmente.
Interessanti
Su su questo, sul caso inglese, oggi o britannico, perché anche nel CAL nel Galles forma ha vinto e poi c'è stato un successo event dei Verdi, però nessuno ci spiega bene che cosa siano oggi i Verdi britannici quindi aspettiamo magari qualche giorno visto che ero sul foglio volevo citare perché,
Dic Cacciari. Si parla spesso e giustamente come uno degli intellettuali più prestigiosi del nostro Paese, gli si dà molto spazio sui giornali e nonostante io dicono nonostante mamme sbaglio io le sue posizioni assurde sulla Russia e sull'Europa, ma oggi chi volesse, non dico prendersi una vendetta nei confronti di cacciare, ma almeno leggere finalmente qualche pagina critica nei suoi confronti troverà un lui si offenderebbe, farebbe bene a essere chiamato in intellettuale. Comunque, Alfonso Berardinelli, che sul fa sul Foglio analizza proprio l'ultimo libro che Cacciari ha scritto insieme a Roberto Esposito Esposito, che si chiama Caos, cady e dice fra l'altro, Belardinelli rischia di trovare una legge pagine che non sono state scritte per essere lette, ma piuttosto per soddisfare una smania di non farsi capire che piane, che penalizza anzitutto i due autori e tormenterà agli eventuali lettori, facendoli sentire incapacità, incapaci di leggere e poi c'è un altro passaggio di caccia su cacciare quando parla al filosofo Cacciari perde la testa nega nell'irrazionale, nelle crypto citazioni procede a orecchio infatuato commedie un gergo in cui l'immaginario culturale e le libere associazioni prendono il posto del pensiero e dell'argomentazione Esposito. Forse potevo fare meglio di quello che fa in questo libro, ma per non essere da meno e prende anche lui il treno della metafisica
Immaginaria questo è, Alfonso Belardinelli.
Sul.
Sul foglio che ha scritto e se andate in libreria trovate un bellissimo dei bellissimi libri scritti anche con valenti collaboratori di radio radicale, venerdì, allora.
Prima della rassegna stampa il.
Dato che che?
Su l'Inghilterra c'è poco da dire sull'Unione Europea, invece c'è molto da dire perché c'è una bella intervista oggi sulla stampa al premio Nobel per l'Economia 2025, Philippe Aghion, che è un francese e che dà delle indicazioni che a me sembrano molto utili, allora andiamo a cercare.
Questo articolo, che si trova a pagina 9 della stampa e dove si legge meno regole, più debito comune per recuperare il gap con gli USA e istituzioni, si adeguino al bisogno innovazione, possiamo attrarre più ricercatori, perché questo è un problema dell'Europa, non tanto di mettere delle regole che invece distinguere l'Europa da altri Paesi che sono per le se fare.
Su un terreno così delicato come quello della delle innovazioni tecnologiche o dell'intelligenza artificiale e il problema è che le regole europee molto spesso frenano la innovazione e di questo parla Aghion dopo.
Che un intervento a un forum economico dove era partito aveva citato ampiamente i rapporti di Draghi e di Letta e i lavori della Bocconi lo intervista Marco Bresolin, lei ha detto che Lunny che l'Unione europea non può più essere un gigante regolatorio, un nano di bilancio, serve meno rigidità anche per quanto riguarda i vincoli del Patto di stabilità di Chatillon la dottrina economica europea che deriva da Maastricht deve evolversi, non si possono trattare allo stesso modo.
La spesa corrente, gli investimenti nella crescita, nella ricerca, nella transizione energetica o nell'intelligenza artificiale o nella difesa, il patto va superato, le regole di bilancio dice Aghion non dovrebbero essere abolite, ma applicata in modo diverso. L'Europa è stata costruita tra Paesi che si facevano la guerra, l'1 con l'altro per coesistere senza Coltellacci. Abbiamo messo tutte queste regolamentazioni, l'Unione europea, basata sullo Stato di diritto e io credo in uno Stato di diritto, ma credo anche che ce ne sia troppo. Ora bisogna lavorare insieme per diventare davvero davvero un polo di innovazione, una nuova fase tra sulla normativa per l'unione di Shangjun, le sue istituzioni o non erano state progettare per stimolare l'innovazione
Ma per fare collaborare suoi Stati sotto l'ombrello degli Stati Uniti i tempi sono cambiati e lo dobbiamo fare affidamento su noi stessi e innovare, perché diversamente saranno gli USA e la Cina a prendere delle decisioni e noi perderemo influenza poi l'intervista continuano, lo posso leggere tutto, ma avete ben capito come valga però la pena di farlo e ora mi sposto.
Va be'sull'economia, come dicevo.
Led di rinnovabili, dell'esigenza di togliere i limiti burocratici, anche di vincere la resistenza delle Regioni, come sapete, una delle regioni che fanno più male all'economia, all'energia fondata sulle rinnovabili, alla Sardegna, che non vuole assolutamente essere.
Il suo paesaggio venga devastato, secondo questa tesi, dalle dalle pale eoliche e il ministro Frattin Pichetto Fratin su questo, su questo insiste sul sul foglio, così come sulla necessità di spingere sulle rinnovabili anche il presidente Confindustria sul Sole, mentre già lo dicevo ma i tempi sono stretti e val la pena regge Davide Giacalone sulla
Sul sulla ragione che ci parla di Trump, che non sta agendo come un super potere impazzito, perché bisogna togliere il super potere, visto che la Corte costituzionale americana continua a mettergli i bastoni fra le ruote e a bloccare i suoi disegni di trattare la politica economica attraverso idrata i dazi per risolvere i problemi di politica in generale e e però naturalmente la critica nei confronti dei modi di di di di di di di Trump molto è molto forte ma dato che volevo leggere,
Anche un altro paio di cose, l'ultima cosa su.
Su Israele e Gaza è l'articolo del Corriere della Sera, dove si parla di tutte le sinistre europee, compresa quella italiana, che vedono un modello in Francesca Albanese.
E che invece è stata da molti governi ritenuta persona non grata e su questo la sinistra in Italia non ha mai detto niente di negativo, in effetti ha ricevuto varie cittadinanze, urina o onorarie da da Go dalla città di sinistra, un tempo anche di di centrodestra a dir la verità ma il la questione vediamo se viene trattata in qualche modo in una intervista che, mi pare, avevo segnalato fra quelle euro.
Mi al Senato, sul mio iPad, tra quelle da da citare.
No.
Da citare a proposito della Biennale c'è un'intervista Mollicone sulla stampa, esponente di Fratelli d'Italia, durissimo nei confronti della Russia e di conseguenza anche di di Israele, e sì anche di di Buttafuoco e.
Diamonds.
No, non riesco a trovare dall'altra, comunque l'intervista il candidato c'erano un'intervista al candidato a Venezia del Partito Democratico che francamente non ho trovato molto decisa, diciamo nelle risposte ma.
E invece, ecco una cosa che volevo senz'altro citare era il sondaggio cioè Nuno sulla verità e l'altro sul domani, quello sulla verità di carattere generale forse più interessante, andare a prendere quello sul domani perché riguarda il Partito democratico, quindi un partito che si candida a guidare il prossimo il prossimo governo in caso di vittoria ovviamente e che però al momento sembra anche abbastanza probabile e vediamo allora dal dal domani cosa pensano gli elettori del partito democratico.
Artico.
Sondaggio presentato da Marco dame da Milan eccolo, no, ecco qui Martella, Partito Democratico Biennale, Fenice per la destra Venezia, una Kombat Zon.
A proposito Buttafuoco dice Martella biennale, autonoma e libera Venezia è sempre stato un intreccio di culture e popoli, ma non può diventare ma un teatro per operazioni di propaganda di regime. Dobbiamo recuperare il ruolo di città che promuove la pace, Sir sede di conferenze internazionali, confronti diplomatici, culturali e politici e dice anche che bisogna
Buttafuoco e una persona che stimo, ma bisognava considerare anche il contesto internazionale ed evitare che il Padiglione della Russia diventasse strumento della propaganda di palati nel Putin. Bisognava trovare un punto di equilibrio, va be'non, so, non capisco bene cosa voglia cosa si potesse trovare, ma questa è l'opinione di
Martella, Pd, candidato alla guida di Venezia, e vediamo invece il sondaggio Generale des sul Pd, Marco dal Milano, lo presenta il titolo è questo più sanità dubbio primari e cosa vuole il lettore del Partito Democratico e appunto questi sono i temi principali al numero uno in difesa e il rilancio e sanità pubblica poi due salario minimo e lotta al lavoro precario, 3 lotta all'evasione fiscale e poi scuola, tassazione più equa, transizione ecologica, eccetera, eccetera.
E il, la politica estera e il rapporto con Trump e gli USA segnare una netta discontinuità al 76 3% conflitto israelo palestinese, sostegno, Israele don, in ogni caso, 2%, ribadire il diritto di Israele a difendersi, ma esigere al contempo il rispetto del diritto umano. 22 7% prendono posizione di dura condanna contro le azioni militari israeliane, proponendo delle sanzioni e promuovere il riconoscimento dello stato di Palestina. 65 8% degli elettori del Pd, andiamo alla guerra tra Russia e Ucraina. Continuare a sostenere l'Ucraina con armi e aiuti economici. 41,5%, promuovere il negoziato per la pace sospendendo gli aiuti militari all'Ucraina e le sanzioni alla Russia 45 e il 9%, quindi questa seconda risposta prevale
Sulla prima poi c'è la guerra all'Iraq, pieno sostegno agli Stati Uniti, 2 8%, promuovere iniziative diplomatiche, 41 e tre disse dissenso, è netta presa di distanza, 42 e 5, questo è il sondaggio molto interessante, trovo che viene fatto sul,
Sul domani e
Se i dati piacciono la verità, è chiaro che sono negativi per l'Ucraina, positive per la Russia, ma non ci su stupisce affatto, guardando anzi non guardando, ma alle volte riguardando i programmi che venga, che passano su tutta la 7 e quelli che ci sono anche su su Mediaset e Rai alle volte più su Mediaset a dir la verità e meno sulla Rai che se Gilead va be'~speaker_laugh ultime cose da segnalare.
Minetti è Garlasco, si su Garlasco, il segnalo l'articolo di Saviano sulla prima pagina di Repubblica una denuncia dei mass media e di quello che che la pratica denuncia, che si ritrova a dir la verità abbastanza frequentemente è interessante che compaia su Repubblica perché al giornale che storicamente si è sempre più impegnato nel divulgare fonti di le fonti giudiziarie, ma oggi con con Saviano parla di Fiera del true crime nel Paese che non vuole vedere c'è qualcosa di profondamente osceno nel modo in cui un Paese intero di nuovo si è seduto a tavola davanti a Garlasco con tovagliolo.
E forchetta e poi continua il bell'articolo di Saviano e ho detto già prima quali sono le diverse posizione su questo argomento che critichi la cella, che ritira anche di facce, però il Giornale apre con le ultime novità le ultime informazioni che riportano i testi di tutto ciò che la procura giorno per giorno decide di consegnare alla stampa su Minetti invece volevo,
Chiudere c'è l'editoriale di Marco Travaglio sulla fra prima pagina del Fatto quotidiano, come tutti i giorni dell'anno tranne il lunedì, che riposa ma non troppo e che ci riporta a quello che hanno scritto gli altri.
Il verdetto dell'host. Mai chiedere all'oste se il vino è buono e invece è proprio ciò che accade sulla grazie alla Minetti fortunata vincitrice dell'impietosa lotteria dal Quirinale, che premia appena il 2% dei concorrenti. Chi dovrebbe rimangiarsi la Mattarella, cioè colui che l'ha concessa in tutta fretta in gran segreto, chi dovrebbe ribaltare il parere favorevole? Ora che il fatto né a demoliti i presupposti Nordio, il pg di Milano, cioè i suoi autori, gli atti giudiziari sono impugnabili in successivi gradi di giudizio, ma quello sulla grazia lo riesamina, la stessa procura generale che l'ha fornito e, nel nostro caso, lo stesso sostituto pg che l'affermato, tre oste chiamati a giudicare il loro vino e secondo Travaglio. Nel corso dei giorni sarebbe stata confermata l'accusa che è stata rivolta in la prima seconda, terza, pagina, per giorni e giorni, cioè quella di aver falsificato gli elementi che hanno portato all'assegnazione di un figlio adottivo dei coniugi Cipriani Minetti e anche l'aver aperto una sorta di bordello aver fornito a una sorta di bordello ragazze da loro reclutati. È vero che tutto questo è stato confermato e, se uno va sul domani che pure sostiene sempre le posizioni del fatto, troverà che c'è qualcosa che non funziona nella ricostruzione,
Di Travaglio, allora andiamo.
A vedere.
L'articolo
Sul domani va be'no prima però sul fatto se non voglio perdermi lo assolutamente quella frase di Albanese che avevo già preannunciato e promesse leggere, titolo di non di albanese, di Elena Basile, la pace duratura chiama le opposizioni a scegliere cosa dice Albanese la superiorità dice che la Russia sta reagendo agli attacchi di ha fino ad oggi, tuttavia, nonostante critiche aperte, politologo Caraga Knopfler dal direttore del Valdai Club Bordas chef, che sono dei falchi la Russia ha incassato gli attacchi alla leadership allo stesso Putin e alle infrastrutture civili.
Reggendo con una mano legata dietro la schiena, la superiorità militare aerea permetterebbe bombardamenti a tappeto decapitazione, la leadership di Kiev rappresaglie sugli alleati, sulla stampa occidentale non è riconosciuta la cautela russa che si astiene dai massacri del popolo fratello ucraino, ecco una legge, questo sul fatto e dice no, ma questo non è un giornale italiano, questo non è un giornale, è un bellissimo giornale, un bellissimo giornale,
Di un altro Paese ultimissima cosa davvero che?
Cito sul
Che cito, era il domani o no sul caso Minetti un minuto ancora e chiudo il.
Minetti, andiamo a cercarlo, Minetti la testimone X, se ha visto reati, deve denunciare Nook Uruguay questa frase è tra virgolette, sembrerebbe attribuito a qualcuno, e in particolare alla Procura di Milano, Procure generale che sta indagando. In realtà poi non è vera capita anche al domani, quando si occupa di cronaca giudiziaria, capita spesso anche al domani, perché poi si dice che dovrebbe giudicarlo da qualche parte o in Italia o in Uruguay, ma che cosa dovrebbe giudicare questa Misterio dovrebbe ribellare questa misteriosa testimone, proprio la parte, diciamo oscura, der della coppia Cipriani Minetti quella che riguarda la gestione, il favoreggiamento della prostituzione
Sulla probabile conferma del vecchio parere aleggia l'ombra di quanto riportato nei giorni scorsi al Fatto quotidiano, non tanto la vicenda in una causa civile contro Cipriani, accusato eccetera, eccetera, che però si è conclusa con un patteggiamento.
E che non comporta l'assunzione di responsabilità.
Quanto il una fonte anonima di cui, oltre al fatto, ha scritto anche il Corriere della Sera, si tratta di una donna che avrebbe prove di presunti festini il fatto parlò di presunti giri di escort all'interno del ranch gin tonic in Uruguay, che vorrebbe ri raccontare ai magistrati lo stile di vita della coppia Cipriani Minetti. Non ho paura dice a che ha potuto parlare con lei. Non è chiaro però perché se ha visto reati gravi, non li denunci alle autorità del dell'Uruguay. Va bene, questo è quello che scrive il domani, che secondo me smentisce in modo clamoroso quello che scrive il Fatto Quotidiano, però si capisce che tutte queste accuse sono basate sulle presunte rivelazioni di una presunta testimone
Di cose che sarebbero state fatte, poi voi direte che 250 milioni di risarcimento nel caso in cui sono troppi, ma I qui non si tratta di di di querele intimidatorie, qui si tratta del corrispondere ai alla verità dei fatti, come sappiamo, sul fatto questo si verifica alle volte ma altre può capitare Renault con questo chiudo, ringrazio per l'ascolto un socio a tutti da Marco Taradash,
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