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Rubrica
Commissione
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17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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Radio radicale, rivoluzione in corso, il programma del professor Renato Brunetta economista, presidente Cnel bentornato, professore buongiorno a tutti voi e buongiorno soprattutto ai telespettatori, professore, abbiamo sentito celebrare l'importanza della stabilità in politica per un governo, sia per quanto riguarda il ormai record di longevità del governo Meloni, anche per quanto riguarda la legge elettorale che sta lavorando per cercare di fare un governo stabile è un sicuramente una caratteristica importante, però non è l'unica. Lei spesso ci ha detto che è importante anche l'attrattività paese
Partiamo dalla stabilità dall'importanza, allora intanto non è che io voglia parlare d'altro, con tutto quello che succede nel mondo, le guerre del petrolio, l'inflazione e i tassi di sconto, le banche centrali e il potere d'acquisto delle famiglie sembrano, ma sono
Problemi esistenziali fondamentali, quindi non è che per parlare di durata e attrattività sia tanto, e se guardiamo bene la chiave di tutto perché per un paese, per una relazione per un sistema comunitario,
Che mette insieme Governo, interessi, istituzioni, beni pubblici, popolazione, la stabilità del governo è l'elemento fondamentale per la sua credibilità nei confronti del quadro internazionale, ma soprattutto nei confronti della finanza internazionale, se un Paese modernamente inteso non è stabile nelle sue strutture di governo.
Questo Paese non è affidabile, non è credibile, non ha reputazione e quindi questo Paese è messo ai margini del contesto internazionale e messo ai margini quando, per di più, questo paese è indebitato all'interno e all'estero, questo Paese deve pagare tantissimo la sua inaffidabilità, la sua debolezza, la sua incapacità di dare agli altri affidabilità e reputazione quindi la reputazione, l'affidabilità, che sono figli della stabilità, sono elementi esistenziali di qualsiasi società, di qualsiasi paese, di qualsiasi Stato, di qualsiasi struttura di governo organizzato, quindi
Parlare di durata e che l'Italia finalmente abbia conquistato questa durata con l'ultimo governo è un fatto straordinariamente importante, attenzione però.
Condizione essenziale, ma non sufficiente
Cosa vuol dire questo vuol dire, manca, cosa manca, non basta essere stabili perché la stabilità lo dico con una battuta e anche il rigor mortis e da questo punto di vista, chi più stabile di un corpo che, come dire, si avvicina alla al decesso il rigor morte ma lo dico con,
Il sorriso sulle labbra. Quindi la stabilità è condizione necessaria per tutte le ragioni che ho detto, di credibilità, affidabilità, tassi di interesse, credibilità, però questa è la precondizione, condizione necessaria ma non sufficiente. Obbligate e l'attrattività, sempre in una economia aperta, un'economia internazionale e certamente se fossimo un enclaves da qualche parte abbiamo visto anche perché per le enclaves o l'ex club, come dire, brutti tempi anche per queste realtà. Ma, detto questo, noi siamo un Paese aperto, ha avanzato in Sport e import export e così via. Quindi l'altro elemento è l'attrattività, cioè noi dobbiamo essere oltre che stabilì, per le ragioni che ho detto, attrattivi attrattivi nel quadro internazionale, siamo attrattivi nel contesto internazionale. Ecco non tanto
E questo è uno dei più grandi problemi del nostro Paese.
E le ragioni
Purtroppo vengono da lontano. Non sono legate a questo o quel governo questa o quelle riforme che abbiamo fatto, ma vengono da lontano paese troppo complicato per la modernità e con burocrazia troppo complicata, con linguaggi troppo complicati, con assenti dei processi decisionali troppo complicati, troppi livelli e di governo troppo complicati, burocrazia, spesso inefficiente, e qui mi faccia solo ricordare quello che raccontava Sergio Marchionne
Persone straordinaria, mai dimenticata, che raccontava come lui quando era a capo dell'impero FIAT. Ecco, con la sua esperienza internazionale, con la sua credibilità internazionale, tutti i suoi omologhi del mondo e lo chiamavano per dire che bella l'Italia meravigliosa, l'Italia siamo venuti in Italia, sole, pizza e amore, tubetti età, questo lo aggiungo io, perché il mio è un mio luogo comune, cioè si sta bene invece bene il sole, il cibo, la storia, la cultura e il passato, e lui si sentiva ovviamente inorgoglito di tutto questo e alla fine finiva sempre con beh, allora viene di investire nel nostro Paese, no e gli altri rispondevano, ma non ci pensano neppure,
Cioè in maniera brutale, perché questa brutalità perché l'Italia, tanto bella tanto caro professore Peace muore tu protetta per la sua storia, per quello che ha accumulato nel passato, era assolutamente
E non attrattiva per quanto riguarda il poter investire, fare affari, contarci imprese e portarci attività, può darci tecnologie per le ragioni che abbiamo detto prima, cioè troppo complicata, inaffidabile quando soprattutto c'erano i Governi che variavano di di di semestre di semestre in semestre così e quindi,
L'Italia poco attrattiva attenzione, e qui faccio un passaggio, forse l'uomo, questa condizione di attrattività
Non è solo propria dell'Italia, ma è sta diventando anche proprie dell'Europa l'Europa anch'essa sta diventando poco attrattiva in questo contesto mutante in maniera spaventosa, gli Stati Uniti, come dire, stanno cambiando pelle sotto l'amministrazione Trump e purtroppo il cambio di pelle non è cosa buona nel senso della cooperazione internazionale, del diritto internazionale nel senso della cooperazione, della cover della cooperazione per fare delle cose insieme a livello multinazionale gli Stati Uniti, come dire, adesso, stanno diventando un problema e la Russia lui è sempre stato almeno
Il mio modo di pensare l'Unione Sovietica prima della Russia adesso e lo vediamo con la guerra in corso la Cina
Un gigante certamente, ma non certamente un gigante verso il quale guardare come punto di riferimento del futuro.
Dell'India, come dire, stiamo a guardare e Congo,
Favorevole attesa, ma, come dire al momento, non può diventare nessuno, non ci siamo ancora l'unico punto di riferimento che noi abbiamo in questo momento come chiave globale, come punto di riferimento di di dei diritti, della democrazia e della cooperazione internazionale, ma direi di più dell'uso cosciente e responsabile.
Pubblico delle tecnologie, penso all'intelligenza artificiale è l'Europa, ma da questo punto di vista l'Europa segna il passo, l'Europa dei rapporti Letta e Draghi, l'Europa che noi abbiamo sognato, come abbiamo sognato e abbiamo cavalcato
E da Democrazia in America e così via. Quest'Europa segna il passo, però non possiamo solo dirci delusi o parzialmente delusi, ma dobbiamo combattere perché in questo momento è l'unico baluardo del nostro presente e del nostro futuro, cioè non c'è un'altra soluzione e lo dico ai sovranisti nazionali, non c'è un piano B
Che che per fortuna sono sempre di meno, perché anche i sovranisti, quelli più intelligenti, dicono sovranità, sì, ma europea, ecco sovranità europea. L'Europa deve essere il punto di riferimento del presente e del futuro e non può segnare il passo, non può rallentare, non può deve espandersi, deve allargarsi, lo diciamo sempre in queste trasmissioni, i Balcani occidentali, per quanto difficile devono allargarsi, devono allargarsi all'Ucraina, ma devono ad allargarsi sulla governance, devono allargarsi sul
Che fare e sull'attrattività. Allora l'attrattività, da questo punto di vista, non è solo un problema italiano. Malattie attività diventa ancor di più un problema europeo. Basta che l'Europa, i suoi 300 più miliardi, l'anno li mandi negli Stati Uniti a comprare Treasuries, cioè titoli
Del debito pubblico americano. Quindi non ha senso, non ha senso, perché quei 300 miliardi dovrebbero comprare titoli per gli investimenti pubblici europei in sicurezza in infrastrutture, inefficienza e risorse. Ce l'abbiamo, ce lo avrebbe risorse, ce l'abbiamo e non possiamo recarle. Basta Italia sprecona che spreca. C'è stato un bellissimo penso rapporto CNEL sullo spreco dei nostri giovani che se ne vanno all'estero, dei nostri giovani laureati che se ne vanno all'estero, perché qui non trovano
Come dire il futuro, mentre lo trovano più all'estero e per l'Europa deve essere la stessa cosa, basta Europa sprecona come basta Italia, sprecona l'Europa proprio perché a questa missione fondante di essere il baricentro del presente e del futuro della democrazia e della cooperazione, dei diritti, dei diritti dei popoli, delle more, della mobilità, delle migrazioni deve essere il baricentro e per questa ragione deve essere attrattiva e per essere attrattiva deve essere nella linea Draghi lettera lo cito sempre,
Deve essere capaci di costruire il futuro, a partire dall'intelligenza artificiale, a partire dagli umanoidi, a partire dalla robotizzazione, a partire dai sistemi di sicurezza difesa certo ReArm. Certo, usiamo le parole senza perifrasi, ma deve essere capaci di costruire il futuro e di difendere i valori, perché non ci è rimasto altro perché nella sponda occidentale degli Stati Uniti abbiamo al momento, almeno al momento, almeno
E peggio. Mi sento pensando ai possibili successori tra i repubblicani Cry. I popolo maga
Divenne peggio mi sento dall'altra parte a Oriente non vedo
Non vedo sorgere nessuna luce e di nessun di nessun tipo, per fortuna che c'è il Giappone, per fortuna che c'è la Corea del Sud e, guarda caso, Giappone, Corea del Sud sono i primi sottoscrittori dei Treasury americani, allora, da questo punto di vista una bella grande alleanza di tutti i buoni chiamiamoli così.
Che
E comprano titoli americani se si comprassero meno titoli americani e, naturalmente, ci fossero le condizioni di rendimento e di mercato. Quindi l'Europa che faccia il mercato unico finanziario e così via, ma se ci fossero una sorta, se ci fosse una sorta di coalizione delle risorse dei paesi che comprano i titoli del debito americano per usarli invece al proprio interno per sviluppare i valori della cooperazione internazionale, cioè non per un'autarchia, teniamoci il nostro risparmio per ragioni autentiche, no, teniamoli risparmio dell'Europa in Europa per fare beni pubblici europei, in primis i diritti umani, i diritti economici, i diritti sociali, le infrastrutture e così via europee europei, perché sono alla base la base portante del futuro, non dell'Europa, ma del futuro del mondo, perché in questo momento l'unica speranza me lo faccia dire con un po'di pathos, ma è l'Europa l'Europa e il Giappone, l'Europa Corea del Sud, l'Europa di tutti quei Paesi che hanno ancora in sé
Il concetto di diritto, di diritto internazionale, di democrazia, di valori, contro tutte le devianze, contro tutte le derive sovranista nazionalista, perché sovranismo e nazionalismo vogliono dire guerra, quello sì, questo è il dato di fondo e quindi rilanciamo il sistema Paese con stabilitasi attrattività e così da fare nel motore anche non dalla all'arresto del degli altri paesi insomma un esempio virtuoso possiamo, possiamo lo rifaccio ancora Draghi Letta,
Che l'Europa realizzi, questo c'è nero su bianco, mente Draghi Letta perché altrimenti, se andiamo di volta in volta di elezione in elezione, ma in Francia e trasferiti in Francia, sede erede in bassa Sassonia e cosa succede in Italia è così a quello deve essere la strategia è quella di strategia forte perché l'economia, l'economia forte, gli investimenti forti, le decisioni forti coi portano con sé anche gli animi forti. Ecco quindi inutile pensare
è come dire che che altri erano più bravi di noi e noi, la nostra bravura, la nostra determinazione dovevo dimostrare oggi facciamo il nostro, facciamo il nostro grazie
Il professor Renato Brunetta di un pensiero, un pensiero, certo, certo investire ad Emma l'ho conosciuta, ci siamo parlati a volte anche non intesi, ma una straordinaria grande donna, grazie professor Renato Bruni della rivoluzione in corso torna tra sette giorni.
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