La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma
professore associato di storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata
7 10 di venerdì 11 settembre, siete in diretta all'ascolto di radio radicale, buongiorno e ben trovati da Francesco De Leo, Del Piero, Scaldaferri in regia e il momento di spazio transnazionale oggi e 11 settembre 2026, sono passati 25 anni dai terribili attentati negli Stati Uniti, noi cominciamo il nostro viaggio 3.000 internazionali proprio con quelli statunitensi buongiorno, Giampiero Gramaglia, buongiorno, Francesco buongiorno a chi ci segue? Oggi, infatti, il venticinquesimo anniversario dell'attacco all'America dell'11 settembre 2001
Quasi 3.000 vittime tra New York e Washington nella Pennsylvania, dove si schiantò il quarto aereo dirottato dai terroristi di Al Qaeda, un anniversario che tutti i media USA evoca la e che vedrà ripetersi nel nostro primo pomeriggio, i riti del ricordo con il vicepresidente j diverse a quello che poi divenne che quel giorno divenne,
Ground Zero dopo il crollo del World Trade Center e il presidente Donald Trump al Pentagono ci sono polemiche per i ritardi della giustizia per le gaffe di Trump e soprattutto per la pubblicazione da parte del sindaco di New York Zoran mondani, di documenti che provano che l'aria di Lower Manhattan era inquinata da particelle di amianto e lo rimase per settimane e che le autorità lo sapevano ma non presero provvedimenti mettendo a rischio la vita dei soccorritori e residenti.
1.400 i casi di cancro registrati, ma c'è soprattutto la percezione, dopo l'aggressione all'Iran tuttora in corso, che le elezioni di quel giorno non siano state imparati, scrive il Wall Street Journal, che dedica più spazio in prima all'anniversario rispetto agli altri media con una foto aerea di Manhattan su cui si leva il fumo del crollo scrive il Wall Street Journal l'11 settembre cambio l'ordine del mondo,
Ma non per le ragioni che potremmo credere, l'attacco terroristico consumò risorse e attenzione degli Stati Uniti e lasciò il Paese incapace di affrontare le maggiori minacce alla sua economia e alla sua leadership in Coppa globale, insomma, le radici della crisi economica del 2008 2012 e magari anche del precipitare dell'America nel tarantismo stanno lì accanto all'anniversario dell'11 settembre, 2 temi dominano prime pagine home pages dei principali media USA questa mattina alla conclusione della convention repubblicana di due giorni a Dallas, con l'emergere del vicepresidente dance come erede del presidente Donald Trump,
E le perplessità anche repubblicane sui 5.000 dollari promessi da Trump, ogni cittadino USA adulto, se il suo partito non perderà la maggioranza alla Camera e al Senato nelle emissioni di Mitterrand del 3 novembre e poi ci sono gli sviluppi del conflitto con l'Iran Axios e Cnn puntano l'attenzione sul ruolo degli aiuti nel conflitto su cui dietro le quinte, nell'atrio della convention di Dallas dance scrive il New York Times ha raccolto opinioni non edulcorate,
Perché sul fatto che il conflitto non corrisponde a quello che lui e Trump avevano promesso e non va neppure come lui e Trump raccontano in pubblico farei in Affairs nel suo ultimo numero spiega perché l'America non può strangolare economicamente l'Iran, come la recente di recente,
Impegno del presidente Trump assicura Axios apre con quello che presenta come un suo scoop, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, ha chiesto a Trump di colpire gli aiuti che minacciano la sicurezza del Mar Rosso, oltre che le installazioni petrolifere saudite,
Il risultato è probabilmente quanto riferisce in apertura alla Cnn.
Che pure presenta la notizia come una sua esclusiva. Gli Stati Uniti stanno espandendo il sostegno di Telli, cioè se di formazione sugli obiettivi da colpire ai alle Forze Armate esaudite nella loro campagna contro gli aiuti. La milizia islamica filo iraniana dello Yemen, consiglieri americani, operano a sostegno delle forze esaudite, con il timore di innescare una spirale del conflitto in Yemen che va avanti da anni, e di creare un ulteriore shock all'economia mondiale. Il New York Times informa che gli aiuti si sono impadroniti di un porto strategico sul mar Rosso Mokka in quella che viene presentata come un'importante vittoria di un alleato dell'Iran. La milizia ha cacciato dalla città portuale governativi yemeniti, mettendo mettendosi in una posizione di forza per attaccare di lì navi commerciali che entrano e escono dal Mar Rosso, una via vitale per il commercio mondiale, a maggior ragione con la chiusura o le limitazioni del traffico dello stretto di Hormuz. E con questo ti restituisco la lì Grassi Giampiero, domani a le Monde che apre sul l'11 settembre, 25 anni dall'11 settembre in un istante il declino del cade, il jihadismo prospera e tiene le società occidentali sottopressione in un'analisi di Ayad decimata, dopo quasi vent'anni di attacchi statunitensi, l'organizzazione terroristica responsabile degli attentati del 2001 sopravvive ormai solo attraverso le sue filiali nel Sahel in Somalia, dal 2014 scrive le Monde lo Stato Islamico ha trasformato l'ideologia jihadista in un fenomeno di massa esportando la propria lotta nei Paesi nemici. Oggi, venerdì in edicola l'Economist, la verità e le menzogne sull'Islam in Europa. Il grande titolo del settimanale britannico, l'islamismo, si chiede. L'Economist rappresenta una minaccia per l'Europa, un continente pericoloso in declino, Davies devastato dagli immigrati musulmani. Questa è la prova, e l'Europa secondo Maga Land in diversi Paesi europei circa la metà della popolazione ritiene inoltre che l'Islam sia incompatibile con i valori occidentali. In realtà, in i musulmani rappresentano solo una piccola percentuale della popolazione europea e a parte alcune questioni sociali, i loro atteggiamenti sono simili a quelli dei loro connazionali. Cosa dunque spinge si chiede l'economista, allora così tanti europei a schierarsi con l'Islam? Guardiamo i quotidiani mediorientali con l'attualità di quest'area. Il Times of Israel l'IDF fa saltare in aria il complesso strategico di Hezbollah sotto la cresta di Alitalia-Air nel sud del Libano,
L'esercito afferma di aver utilizzato 1.000 100 tonnellate di esplosivo per radere al suolo due chilometri di tunnel sotto la collina nel sud del Libano. A seguito di presunti avvertimenti iraniani e l'esplosione provoca una scossa sismica di magnitudo 4.1 Jerusalem Post, gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro il terrorismo, liuti prendono il controllo del porto di Moka nello Yemen l'Iran sta producendo, scrive anche il Jerusalem Post nuovi missili balistici e il traffico marittimo nello stesso di Hormuz scende a una cifra singola. Secondo i dati disponibili. Vediamo l'analisi di Ravi. Tex Suarez, più Netanyahu, cerca di sfuggire al 7 ottobre più la sua responsabilità diventa un tema chiave della campagna elettorale. Tra la sua campagna basata sul nessuno mi ha svegliato l'inchiesta di arez, si scopre che Netanyahu non riesce a smettere di ruotare attorno al 7 ottobre e il 7 ottobre. Non riesce a smettere di ruotare attorno a lui.
Arab News, un analisi interessante perché il mondo ha bisogno di un'arteria commerciale energetica sicura e protetta. Come Bab Al mandava. Il portavoce militare yemenita afferma che l'arrivo degli Juti minaccia la libertà di navigazione marittima, il commercio e gli approvvigionamenti energetici. L'avvertimento fa seguito all'avanzata degli aiuti verso lo stretto, che ha consentito al gruppo di conquistare un nuovo punto d'appoggio sulla strategica costa yemenita del mar Rosso. Vediamo l'Irna oggi e venerdì il Teheran Times non è in edicola generale risaie. Nella risoluzione anti iraniana del consiglio dei governatori si nota chiaramente l'influenza delle pressioni esercitate da Stati Uniti e Israele. Il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale ha affermato che nella risoluzione anti iraniana del consiglio dei governatori sono evidenti le tracce delle pressioni esercitate dagli Stati Uniti e dai così chiamati sionisti. Vediamo
Il Financial Times c'è una importante interessanti analisi di James Politi scritta da Dallas. Come funzionerebbe il pagamento di 5.000 dollari per il voto promesso da Trump? L'impegno del presidente elargire denaro contante a tutti gli adulti americani in caso di vittoria dei repubblicani alle elezioni di medio termine sarà al centro della campagna elettorale del suo partito
Però scrive James Politi nel suo editoriale. Dal punto di vista politico, l'offerta, il sapore della disperazione di fronte alle probabili sconfitte nelle elezioni di medio termine dal punto di vista economico sarebbe estremamente rischiosa in un contesto inflazionistico, i cui costi di finanziamento sono in aumento e il debito pubblico ha raggiunto i 40.000 miliardi di dollari.
E dunque abbiamo terminato i giornali di oggi è dedicata vi segnalo al ruolo del giudice e alle garanzie della libertà personale in diversi ordinamenti dall'Italia agli Stati Uniti, la nuova puntata della trasmissione di Roberta Jannuzzi 8 e 50, sempre dopo la rassegna stampa di Alessandro Barbano. Io do il mio Buongiorno ad Andrea Romano, professore associato di Storia contemporanea all'Università degli studi Tor Vergata di Roma, è lui il nostro ospite di oggi, bentornato buongiorno,
Prefigurato dell'invito allora velocemente qualche titolo dei quotidiani ucraini. Chi vende pende entro l'Ucraina e il Canada firmano un accordo di partenariato della durata di 100 anni, mentre Zelensky e carne discutono di difesa aerea il chi posti, invece, ci segnala massicci attacchi aerei russi che colpiscono Kiev e le regioni circostanti, causando sette mostri,
E orsi 320 feriti, mentre la Tas
Apre con quanto sostiene Gasprom, cioè che i prezzi del gas in Europa raggiungono i livelli registrati durante la crisi energetica della fine del 2022. Dunque, la holding ritiene che i prezzi elevati di gas e i ritardi nell'emissione delle This nelle riserve aumentino i rischi per l'affidabilità delle forniture di gas ai consumatori europei. Durante la stagione fredda. Allora, professor Romano
Donald Trump ha parlato a lungo con Putin, ha detto che insomma, il presidente russo ripasso voler negoziare, ci sono stati i suoi due inviati che sono stati sia a Mosca che a Kiev, la fotografia del conflitto dal lato di Trump non c'è, non ci sono grandi novità anche perché si ripete un copione che abbiamo già visto varie volte Nord Kushner, Wilco uno è un parente, un collaboratore economico di Trump vanno a Mosca, in questo caso dell'ordine anche a Kiev.
Fanno tanti salamelecchi, appunto in poi c'è la telefonata tra Putin e Trump, tutto bene, secondo Trump, l'indomani, Mosca dice no a nessuna trattativa che è esattamente quello che è successo ieri, ieri Peskov, portavoce del Cremlino dopo la telefonata ha detto no, le nostre condizioni sono sempre quello, non c'è alcun bisogno di un cessate il fuoco, non c'è alcun bisogno di una tregua, quindi dal lato di Trump e nessuna novità la vera novità dal punto di vista statunitense e il coinvolgimento del capo della Cia, John Radcliffe, nel team che seguirà alle vicende.
Ucraini. È una novità importante perché Wittekop, che Kushner sono ormai privi di qualunque credibilità ratifica il capo di un apparato molto serio come l'intelligence statunitense, e quindi credo che questo coinvolgimento sia una buona notizia sul terreno. La dinamica è quella che lei ricordava leggendo la stampa ucraina, Mosca sta rapidamente procedendo ad un'escalation negli attacchi ai civili ucraini e la logistica le infrastrutture, sfruttando la principale debolezza ucraina, che è la mancanza di missili intercettori. Qui mi lasci dire due parole sul fatto che quando in Italia anche in Italia parliamo di armi, sì, armi, no all'Ucraina e ci sono forze politiche Conte, Vannacci, Salvini che dicono basta con le armi all'Ucraina, stanno dicendo impediamo agli ucraini di avere gli strumenti per difendersi dagli attacchi russi, quindi per difendere i propri civili. Di questo si parla e non di questioni teoriche sul terreno. L'Ucraina
Sta tenendo bene in di questi giorni la controffensiva a nord di Lima, che ha di fatto neutralizzato un movimento russa importante, infligge pesanti danni alla struttura russa. Programma Pellegrino è, oltre alla mancanza di intercettori, Pamela economico, che sta gratuito rapidamente deteriorandosi perché il deficit di finanza pubblica ucraina si sta moltiplicando. I prestiti europei non basteranno quindi in sintesi escalation russa, indebolimento anche economico ucraino, con i morti civili che continuano. Le 2 parti stanno provando a posizionarsi in una posizione migliore verso una possibile trattativa di cui per ora non si vede traccia
Professione, come anche gli ascoltatori di Radio Radicale sanno nei cura alla newsletter del Centro di studi e analisi sulla russa contemporanea dell'Università di Roma, Tor Vergata in quest'ultimo numero parliamo di un quindicinale, lì si occupa della grande fuga di capitali russi. I dati della Banca di Russia raccontano le nuove paure dei risparmiatori di che parliamo E intanto grazie per avermi citato. In Russia e altrove
Perché qui tra l'altro, si trova gratis, appunto lei lo ricordava stupite di cosa parliamo di un fenomeno che ha raccontato la Banca di Russia, quindi sono dati ufficiali della Banca principale russi. Nell'ultimo anno ci racconta la Banca di Russia. I trasferimenti dei risparmi russi verso l'estero sono raddoppiati quando si parla di risparmi in rubli e triplicati. Quando si parla di risparmi in valuta, è un dato importante che ci racconta, cosa che i russi stanno diciamo, perdendo la fiducia nella solidità del sistema economico russo e quindi trasferiscono capitali verso l'estero, dove secondo loro sono più al sicuro. Tra l'altro, non solo è importante che siano dati ufficiali, ma ci sono anche conferme ulteriori a questo clima di preoccupazione. Ricordo il capo della Commissione Finanze del Senato russo, che pochi giorni fa ha detto no. Non esiste alcun rischio che i conti correnti privati russi vengano bloccati
È una smentita significativa perché evidentemente queste voci circolano confermano la preoccupazione dei risparmiatori russi rispetto a uno scenario per il quale, per esempio, i Bot e i conti correnti bancari potrebbero essere bloccati. In sintesi, l'economia russa non sta collassando, ma negli ultimi mesi e per la prima volta in cinque anni di guerra, i russi stanno avvertendo sulla propria pelle i costi veri della guerra voluta da Putin. Ricordiamo il prezzo della benzina, che per i russi sia,
Moltiplicato un paese, la Russia che produce idrocarburi, i luoghi di villeggiatura colpiti dai droni ucraini, stanotte ieri i soci si è di fatto la Rimini dei russi sul Mar Nero è stata colpita dai droni russi. Il raffreddamento dell'economia di guerra, la riduzione del fondo sovrano, che drammatica sono costi autentici che stanno spingendo Putin non alla trattativa, ma l'escalation per tentare un po'di chiudere questa partita prima che l'economia russa davvero collassi, e questo è un rischio ulteriore perché la risposta di un despota come Putin a una situazione così grave non è bene ragazzi, fermiamoci, vediamo di trattare no, è
Raddoppiamo gli attacchi contro l'Ucraina perché se non riusciamo a vincere il mio sistema di potere crollerà
7 e 26 in diretta. Siete all'ascolto di radio radicale questi spazi o transnazionale, la voce che sentite di Andrea Romano, professore di Storia contemporanea all'Università degli studi Tor Vergata di Roma, abbiamo ancora due minuti e mezzo professore e le farei commentare. Utilizzerei questo tempo per questo editoriale a firma palco. Osserva pubblicato da El Pais Hitler aveva già detto io sono l'ultima speranza per l'Europa. Nessuno sembra cogliere appieno il senso del malessere, che alimenta il populismo estremo in alcuni Paesi privi di speranze. Hitler scrive sir, da ormai accerchiato nel suo bunker di Berlino, in preda alla disperazione prima di togliersi la vita, disse io sono l'ultima opportunità per l'Europa, mentre un continente devastato dalla sua opera andava in fiamme, gli continuava a proclamarsi l'ultima speranza per proteggere l'Europa dai suoi nemici, i bolscevichi. Che dire
Beh, intanto quello scenario, naturalmente, è uno dei tanti scenari forse più drammatico, naturalmente lo sci di catastrofi dinastica conosciuto in Europa, perché ha ragione il nostro editorialista, l'allarme non va sottovalutato, ma non può neanche drammatizzare, anche perché la storia europea è piena di catastrofi di questo tipo e anche di rinascita oggi, secondo me, la vera cartina tornasole del dramma europeo è davvero l'Ucraina, in un senso evidente di fronte all'Europa c'è ancora una volta una minaccia esistenziale, che è quella del putinismo o no, che ha scelto da anni di contrapporsi non tanto all'Occidente ma all'Europa come spazio di libertà, di libertà di opinione economica, civile, eccetera.
In questo senso la difesa dell'Ucraina e da dire la difesa dell'Europa e questo ha ripercussioni anche sulla nostra politica, perché vediamo che della linea tra chi vuole difendere l'Europa attraverso l'Ucraina e chi non la vuole difendere nella linea a destra e a sinistra ma passa attraverso i due campi in Italia lo conosciamo Conte. Salvini Vannacci, da un lato Pd Forza, Italia, dall'altro. In Sassonia sta succedendo completamente l'alleanza tra Afd della vaghi Nacht, di cui avete parlato, eccetera. Il partito di estrema destra del partito di estrema sinistra, che probabilmente governeranno insieme in Sassonia, è la è la fotografia di questa scena. Sono entrambi i partiti che non vogliono che l'Europa si difenda
Della minaccia esistenziale del putinismo, lo stesso scenario, secondo me, potrebbe avvenire anche in Italia, per questo bisogna mantenere ferma l'attenzione sul tema ucraino e Putignano perché la vera cartina di tornasole del futuro dell'Europa io ringrazio davvero per essere stato con noi il professor Andrea Romano bui grazie,
Grazie grazie, grazie davvero 7 e 28, oggi, 11 settembre, abbiamo dedicato la parte iniziale della trasmissione a questo.
A questo anniversario, l'ex segretario di Stato americano, Clinton ha avvertito che l'Amministrazione Trump non sta facendo abbastanza per monitorare e contrastare i terroristi che continuano a rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti. Lo ha fatto appunto a 25 anni dagli attentati dell'11 settembre. Sono molto preoccupata che abbiamo abbassato la guardia nella lotta al terrorismo. Non lo dico per spaventare nessuno o per esagerare, ma penso che non stiamo prestando abbastanza attenzione alla recrudescenza delle attività terroristiche. Lo ha detto a Nbc News, noi abbiamo terminato, io ringrazio, Piero Scaldaferri regia, torniamo domani, sempre 7 10 al momento di stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale e curata e condotta da Andrea Barbaro. Buon ascolto
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