L'intervista è stata registrata venerdì 11 settembre 2026 alle 18:30.
La registrazione audio ha una durata di 13 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
membro di Europa Radicale
Radio Radicale, noi torniamo a collegarci con Giulio Manfredi di Europa radicale, intanto Giulio benvenuto buonasera.
Grazie grazie a voi, come sempre per l'ospitalità
E colgo l'occasione iniziale per ringraziare la regia di Carmine e Corvino,
Giulio con te oggi e torniamo a parlare di politica estera, intanto la alla prima questione.
C'è stato un flashmob sabato scorso, sabato 5 settembre, in mattinata a Milano, vuoi spiegare The i motivi di questo flash mob sì, innanzitutto volevo ricordare agli ascoltatori che potete seguire gli interventi del flashmob ha chiesto registrato nessuna Giovanni Calì, ci siamo trovati a Milano sabato 5 settembre noi di Europa radicale ma anche esponenti di spazio pubblico ora il ponte Atlantico sotto la sede della Lega perché perché volevamo ricordare Matteo Salvini e ai leghisti?
Che avevano firmato un accordo con Russia Unita e che i patti devono essere rispettati o rescissi. Gli ascoltatori forse ricorderanno che il 6 marzo 2017 a Mosca, Salvini com'era l'idea della Lega firmò un accordo politico con il Segretario di Russia Unita che hai patito personali di Vladimir Putin. Questo accordo politico è quinquennale, quindi scade ogni cinque anni. L'articolo 8 dell'accordo è molto preciso, dice il presente accordo entra in vigore all'atto della firma dei rappresentanti e ha una validità di 5 anni l'accordo automaticamente prorogato per successivi periodi di cinque anni, a meno che una delle parti notifichi all'altra parte entro e non oltre sei mesi prima della scadenza dell'accordo. La sua intenzione alla cessazione dello stesso.
Quindi, facendo un po'di conti, dal 6 marzo 2017 per cinque anni sullo scaduto, il 6 marzo 2022, che lo escludo e 10 giorni dopo la seconda aggressione russa all'Ucraina, quella su larga scala.
Anche allora se ne parlò un po', perché appunto è successo quel ko, quello che era successo, però, poi non se ne fece niente, quindi automaticamente la coda è stato rinnovato fino al 6 marzo, I sarà fino al 6 marzo 2027, io mi sono letto l'articolo Octo e ho detto o guada,
Matteo Salvini può disdire quest'accordo entro il 6 settembre 2026, sei mesi prima, quindi siamo andati sotto la sede della Lega per ricordare a Salvini questa scadenza,
Chi è nulla. Il testo dell'accordo e l'articolo 8 sembra più adatto alle articoli al regolamento di condominio che un accordo politico con lo Zar di tutte le Russie però Salvini questo ascritta questa firmato e quindi, se un uomo d'onore devo abbia rispettarlo e il fatto che non abbia disdetto pubblicamente rendendo noto, l'accordo rende d'accordo pienamente e giuridica, non giuridicamente, ma politicamente è sempre è sempre valido.
Più occorre dire che avevamo avuto qualche sospetto, viste le continue dichiarazioni filorussa di Matteo Salvini, però era doveroso, credo, visto che non stiamo parlando di un condominio, ma di una guerra sanguinosissima, mettere un po'i puntini sulle i e a ricordare che la Lega è l'unico partito occidentale ad avere firmato un accordo scritto con Vladimir Putin.
Accordo tuttora in vigore, purtoppo
E poi, giustamente, un conto, sono le considerazioni politiche verbali e un conto è un vero e proprio accordo, comunque si.
è proprio così
Il
La seconda è invece questione.
Che abbiamo cercato di poche come uomo verticale, si rifà alla scomparsa del generale Ratko Mladić e.
Noi abbiamo innanzitutto come Europa di Khaled, stigmatizzato il silenzio del governo italiano rispetto alle prese di posizione francamente vergognose del governo serbo, ma in particolare del premier del presidente della Serbia, Vucic, che appunto ha avuto parole di stima nei confronti di un criminale di guerra
Insomma, poi, de I funerali di Stato stavano lì, sì, sì, buchi, ci ha trovato il gol che, lo ricordo, è stato all'inizio della sua carriera politica, ministro di Milosevic, quindi buon sangue non mente, ha continuato a mantenere questa eredità buchi che trovato il pretesto di una visita mi pare di del premier uzbeko e quindi non sequestrato i funerali ma i funerali e c'erano dei suoi ministri.
Quindi è stato le cose Abegg molto vergognosa, che è stata stigmatizzata dalla Commissione europea in modo molto duro, ma il governo italiano non ha pronunciato una sola parola nei confronti del governo serbo. Di più abbiamo cercato di approfittare di questi di questi funerali perché era un po'la giacchetta, il ministro della Giustizia calano odio che ad agosto si è dilettato sul Foglio il quadro puntate a rievocare il processo di Norimberga ai criminali nazisti un anno fa, CH sempre sul Foglio sia dilettato a analizzare il processo di Ponto. Ponzio Pilato, Gesù Cristo ecco, noi abbiamo chiesto, amministrano odio passata nell'agosto passata, l'estate una volta riposato tornato al lavoro di occuparsi non dei crimini passati di 2000 anni fa.
O di 80 anni fa dei David mai dei crimini presenti e futuri, come
Nei cassetti del ministero della Giustizia giace da quattro anni più il codice dei crimini tra nazionali ed è dev'essere è una disposizione attuativa dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale che doveva essere già i emanata nel 2002.
Quindi parliamo di 24 anni fa, la palla come spetti agli la DAD così è passato è passato dal Governo al Governo, finalmente governo Draghi aveva dato l'incarico al ministro Cartabia di regì redigere questo codice temi fa Cartabia in due mesi l'ha fatto e lampassato poi sappiamo sulla data delle elezioni dopo Draghi arrivata, Meloni e quindi il ministro dell'odio si è trovato il lavoro praticamente fatto e in un Consiglio dei ministri del 2023 addirittura tirar su ha scritto che il codice racconto e sarebbe passato sarebbe stato presentato in Parlamento, purtroppo così non è stato. Sono passati quattro anni ormai ci pare chi, in tempi appunto, di criminali di guerra
E di crimini di guerra, che sarebbe la volta buona, visto che la legislatura ormai agli sgoccioli semitono odio non pensasse il processo di Norimberga ma pensasse ai criminali e presenti. Fu lui e presentasse finalmente in Parlamento il testo dei codici del Khemir internazionali per la sua promessa comporta dopo la presentazione in Parlamento, è naturalmente il Parlamento deve deve approvarlo prima tardano a una una solida maggioranza e poi naturalmente ci possono essere dei problemi.
Il I. Il Ministro dell'odio aveva detto che avrebbe scattato, mi pare, i Cream lasciato. I crimini di guerra stanno dogmi internazionali, però l'importante è come in tutte le leggi, no, che si apra il dibattito, certo paese che questo problema non si appuntano relegato nei cassetti del ministro della Giustizia
Da Tavecchio, come Europa Radicali e purtroppo sono noi insistiamo su questo. Speriamo che finalmente il Ministro un odio faccia quello a cui è tenuto tanti, chiudiamo come sempre, con i vostri appuntamenti. Sì, il gatto è Comic Ficco, perché partiamo subito con un appuntamento domani a Bologna, come fosse sai cristiana, noi come Europa Radicali e ci occupiamo anche di per sé putiniana, cioè abbiamo grazie alla nostra Laura Botti, abbiamo enucleato ben 220 eventi in Italia in un anno e mezzo in cui sono stati proiettati i documentari e i prodotti di Russia. Lascia Today
Questo è illegale e questo non si può fare perché è un regolamento, i 350, un regolamento europeo, il 350 del 2022, fatto subito dopo l'aggressione russa all'Ucraina vieta la trasmissione di questi documentari, i docu-film di propaganda russa e tutta Europa. Purtroppo anche qua governo inadempiente mancano il regolamento attuativo, ma il il divieto esiste. Purtroppo domani a Bologna nel pomeriggio si terrà l'ennesimo evento della peste putiniana e quindi i compagni di Europa radicale, ma anche i radicali a Rimini, ma anche tante altre associazioni d'azione a spazio pubblico, alle comunità ucraine si ritroveranno domani a Bologna, alle 11:30,
Alla scalinata del Pincio per protestare per dire, per chiedere a prefetto questore sindaco di immobilità, sì, per cercare di impedire l'ennesima violazione del Regolamento europeo e l'ennesimo evento di propaganda putiniana. Passiamo al secondo appuntamento.
C'è il sabato prossimo, sabato 19 settembre a Roma,
Ci sarà un evento in memoria di Olivier Dupuis, ex segretario del Partito radicale e neo eurodeputato, che gli ascoltatori di Radio Radicale conoscono benissimo che mancato recentemente lo ricorderemo alle qua dalle partire dalle 14:30 di sabato 19 settembre all'Europa Experience David Sassoli, che sta a Roma in piazza Venezia 16 ci saranno tanti compagni radicali Olivia Ratti Andrea, Maori Longari Toschi Leavers Paolo Vigevano Carmelo Palma, Igor Boni, Marco Perduca Sergio d'Elia. Tanti altri e ai coordineranno i vari aspetti dell'attività della vita di Olivier,
L'Olivier Award, deputato l'Olivier, militante l'Olivier, dopo, appunto, degli ultimi anni, varie sfaccettature di un compagno che ha combattuto come poteva fino agli ultimi momenti di vita per il qua da quello in cui credevano per le lotte radicali.
Le un'Europa federale in grado di battersi contro le autocrazie.
Terminò sempre sabato 19 settembre alle ore 19,
Quello questo una serie di Nessuno tocchi Caino via della Panetteria numero 15 e Igor Boni e il presidente di Hukapan radicale presenterà il suo ultimo libro, che si chiama radicali stima. Mente Dizionario di un metodo edizioni di in down dove Igor praticamente a mo di vocabolario di dizionario, ha enucleato tutte le voci sono quasi 1.000, in cui le varie sfaccettature delle azioni radicali tutti dalla dalla parola referendum alla parola
Divorzio aborto cercando un po'di spiegare queste varie parole ricordando vari aspetti dell'iniziativa radicale. Quindi, con con Igor Boni ci saranno Sergio d'Elia, Silvja Manzi, Carmelo Palma, Valerio San Zotta e Pier Paolo Segneri. Quindi
Un ha un fine settimana prossimo aroma aroma molto importante, la il ricordo di Olivier Dupuis e la presentazione del libro di Igor Boni
Deoleo almeno rimane che ringraziarti e ringraziamo Giulio Manfredi, ricordiamo di Europa radicale, grazie grazie a voi a icordo che tutti gli appuntamenti possono essere anche visti sul sito di un uomo radicale, Europa radicale, punto eu, grazie grazie per l'ospitalità.
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