La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale oggi e venerdì 11 settembre, questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta sono passati 25 anni dagli attacchi contro gli Stati Uniti, le Torri gemelle e il Pentagono, ovviamente diversi giornali esteri se ne occupano oggi noi però ci concentreremo,
Sempre sugli Stati Uniti, ma sulla politica estera di Donald Trump lo faremo
Con due commenti, uno da le Monde di oggi firmato fra ciò, gli amici ingrati di Donald Trump, il presidente americano maltratta, i suoi fedeli alleati per corteggiare gli autografi di Russia, Corea del Nord, Cina, ma nella sua guerra economica totale contro l'Iran Trump non riceve la ricompensa che si aspetta sul Financial Times invece,
è stato pubblicato un commento di Edward ius, molto critico della diplomazia condotta dal genero di Trump e dall'affarista with COFF il dilettantismo accecante, la convinzione errata che i potenziali profitti post bellici possano portare alla pace.
Ha danneggiato la diplomazia americana dall'Ucraina Agasa fino all'Iran, parleremo poi se avremo tempo di altri due temi, le relazioni tra Regno Unito e Unione europea con il nuovo primo ministro britannico, Burnham, il Guardian ieri aveva un editoriale secondo cui
Gli elettori britannici sono pronti a premiare più ambizione da parte del nuovo primo ministro in termini di riavvicinamento con l'Unione europea, l'altro tema l'intelligenza artificiale, col rischio di schianto come lo definisce Libération,
Nel momento in cui questa tecnologia si sviluppa sempre più l'editoriale di li becca accompagna tutto un dossier,
è incentrato su quanto ha denunciato Iacop Coxon che per tre anni,
Ha lavorato sia per OpenAI sia per Anthropic, abbandonando il settore, lanciando un grido d'allarme sui rischi per l'umanità dell'intelligenza artificiale partiamo, però dà la diplomazia di Trump le Monde di oggi, allora, fra ciò gli amici ingrati di Donald Trump, nel momento in cui Donald Trump dichiara una guerra economica totale all'Iran, il presidente americano dovrebbe poter contare su quelli che chiama i suoi amici sulla scena internazionale se maltratta i fedeli alleati dell'America, cioè gli europei. Gli ASA asiatici Trump, in nome dell'amicizia, corteggia il leader russo Vladimir Putin, il nordcoreano Kim Jong-un e perfino il cinese Shi Jumpin, tutti grandi leader nei loro Paesi
Un elegante terzetto di autografi. Il problema per Trump è che i suoi cosiddetti amici sono ingrati, fanno di tutto per aiutare la Repubblica islamica e sabotare la politica di Washington, incapace di raggiungere con la forza gli obiettivi che si era prefissato, cioè il crollo, la sottomissione del regime di Teheran
E l'eliminazione del suo programma nucleare,
Il presidente americano promette di ottenere questi obiettivi soffocando l'economia iraniana, il segretario al Tesoro Scott DBES Saint sta organizzando un D Day economico spietato, accompagnato da sanzioni immediate contro i paesi che continueranno a fare affari con l'Iran. L'amico cinese dovrebbe essere il primo interessato. Pechino si dichiara, in linea di principio contrario alle sanzioni
Unilaterali,
Inoltre, la Cina è il principale acquirente di petrolio iraniano e il primo partner commerciale di Teheran
Finora i cinesi non hanno mai rispettato nemmeno uno degli embarghi decretati contro gli idrocarburi della Repubblica islamica per la violazione degli obblighi in materia nucleare. Senza la collaborazione di Pechino, il D Day economico di Bessa Inter rischia di non arrivare sulle coste dell'antica Persia e la Cina ha già avvertito. Prenderà tutte le misure necessarie per replicare agli Stati Uniti se sarà colpita.
Dalle sanzioni del Tesoro americano sui Jumpin, tra l'altro, è atteso a Washington.
A fine settembre Pechino ha diversi assi nella manica all'inizio del suo secondo mandato, Trump è stato costretto a retrocedere nella guerra commerciale che aveva scatenato contro la Cina, con i suoi dazi doganali,
è bastato che i cinesi brandiscono l'arma delle terre rare, di cui hanno un quasi monopolio per calmare le tendenze protezioniste della casa Bianca. Trump poi, è in cerca di stabilità. Vuole stabilizzare le relazioni economiche con la Cina. Di conseguenza, ci sono poche probabilità che l'amico cinese gli ceda qualcosa sull'Iran, poi c'è l'amico russo Vladimir Putin, che non è molto più accomodante, corteggiato, lusingato, ammirato da Trump, il padrone del Cremlino non ha fatto alcun gesto per negoziare
Con l'Ucraina.
Anche quando l'americano prometteva
Di fermare la guerra in 24 ore come la Cina. La Russia è uno dei principali sostenitori dell'Iran sul campo di battaglia e ucraino Tauran fornito a Mosca. La tecnologia dei droni che le mancavano, la Russia e aiutato l'Iran a colpire gli interessi americani nel Golfo durante l'attacco americano israeliano contro la Repubblica islamica e ora, secondo il Financial Times, la Russia starebbe fornendo alla Repubblica islamica i missili da crociera più,
Sofisticati, questo commercio sarà preso di mira dal D Day di Bess. Saint parlando con il presidente iraniano, Massoud pazzeschi Anna, all'inizio di settembre, Putin ha dichiarato in questi momenti difficili che state attraversando, ci impegniamo a fornirvi l'aiuto di cui avete bisogno. La Cina prosegue le Monde conferma il giorno dopo giorno il suo sostegno politico, economico e militare a Mosca nella guerra russo-ucraina legati dal febbraio 2022, da un trattato di amicizia senza limiti,
Che mira a indebolire il ruolo degli Stati Uniti sulla scena internazionale. I due Paesi si rallegrano nel vedere Trump installo in Iran, ma il genio strategico Trump non trova di meglio che maltrattare i suoi alleati tradizionali, intervistato alla casa Bianca. Gli è stato chiesto della guerra politica economica che sta conducendo contro il Canada e della sua compiacenza nei confronti della Russia. Risposta di Trump Putin è un mio amico. I canadesi sono persone sgradevoli
Come il Canada, anche la Corea del Sud da lungo tempo e un alleato fedele degli Stati Uniti, ma Trump rimprovera a Seul come agli europei di non averlo aiutato nella sua guerra contro l'Iran, i sudcoreani sono dunque puniti, le esercitazioni tra i due Paesi sono state ridotte, mentre il presidente americano fa il cascamorto con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un che secondo Trump gli ha inviato lettere d'amore.
Conclude con con ancora ironia, alla Frascione sempre settima sentimentale l'ottuagenario di Mar-a-Lago non riceve però granché in cambio Pyongyang ha appena lanciato un missile balistico.
Perfezionando i lanciatori di cui Kim ha bisogno per le sue 60 testate nucleari,
All'interno del club degli autocrati ci si dà una mano in cambio di 50.000 soldati nordcoreani in partenza per il fronte ucraino, i russi partecipano la modernizzazione delle forze armate della Corea del Nord, paese che dipende dall'assistenza economica della Cina a Trump, non importa il presunto re degli affari conduce la sua diplomazia in base alle sue affinità elettive.
Che lo portano verso i grandi autografi del momento, i quali ben felici di indebolire Washington, non li rendono alcun favore così Annan Frascione su le Monde, sul Financial Times invece è stato pubblicato un commento di Edward ius
Sulla diplomazia degli affari e dei profitti postbellici, Kushner e Wittekop, il dilettantismo accecante.
C'è un motivo se Marco Rubio scappa appena sente dei colpi di fucile, nonostante sia al Segretario di Stato il Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, il primo a ricoprire entrambi i ruoli da Henry Kissinger Rubio sa riconoscere una scommessa persa, che si tratti di cercare di mediare un accordo tra Russia e Ucraina di negoziati nucleari con l'Iran o di risolvere la situazione a Gaza gli manca il background, l'esperienza nel settore immobiliare che il presidente Donald Trump richiede ai suoi negoziatori.
I politici di solito bramano i riflettori. Il fatto che Rubio cerchi di starsene lontano dice molto Jared Kushner e Steve with Kofi. Invece, il settore immobiliare lo conoscono bene, sono entrambi i miliardari che mescolano affari e politica, e questo conferisce loro credibilità agli occhi di Trump. E anche per questo che sia Vladimir Putin sia Volodimir Zelenskij. Li hanno trattati con molto rispetto durante il loro viaggio a Mosca e Kiev dello scorso fine settimana, che alla fine è stato infruttuoso.
Portano con sé i due borse piene di promesse di
Vincite, cioè benefici per tutti che secondo loro porteranno a un accordo. Forse però hanno gli occhi più grandi dello stomaco. Trovare un accordo duraturo è già di per sé è abbastanza difficile, se loro vero obiettivo è di arrivare fino al dolce, cioè l'accordo rischiano di rovinare il piatto principale, cioè i negoziati. La tattica principale di Kushner e Woodcock è sedurre i loro interlocutori con la prospettiva di boom economici postbellici, perché ucraini russi dovrebbero continuare a uccidersi a vicenda quando potrebbero CAL collaborare con gli Stati Uniti per estrarre minerali critici e costruire centrali
Centri per l'intelligenza artificiale, questa lettura e qui sta il problema fraintende la realtà, nonostante ci siano stime diverse, Putin vale molto più di ciascuno degli inviati di Trump, così come dello stesso Trump in termini di abilità negoziale Putin vuole qualcosa che gli ipotetici accordi economici post cessate il fuoco non possono comprare, cioè reintegrare l'Ucraina nella madre patria russa in tutto o in parte.
Nemmeno Zelenskij ha in testa come priorità gli affari postbellici, il suo compito è difendere l'Ucraina dalla Russia, in pratica sono le prospettive di business a tenere Trump e i suoi inviati in gioco, non il contrario, la fissazione sui benefici futuri, però, li allontana sempre più dall'Eldorado, cioè dal successo.
Nei negoziati, che poi dovrebbe portare i benefici economici?
Una lettura in chiave economica della guerra russo-ucraina suggerisce che la Russia conta di più, perché è il più grande, ha più risorse naturali, una lettura in chiave belliche, invece, indica che l'Ucraina ha un vantaggio perché si sta difendendo l'Ucraina è più innovativa perché deve esserlo come dice il proverbio, se la Russia smette di combattere la guerra finisce se l'Ucraina smette di combattere l'Ucraina finisce,
Avendo visitato la Russia sette volte negli ultimi 18 mesi, Wickhoff, 3 Kushner.
Avrebbero dovuto capire questa situazione.
Avrebbero fatto meglio ad andare chi a Kiev all'inizio e invece si sono affidati a Mosca, poi hanno presentato Zelenskij un'offerta di Putin ancora più dura di quella che Zelensky aveva già respinto in passato.
Se i nuovi termini erano cuciti su misura dal Cremlino.
È perché Putin voleva così, lo stesso vale per il piano di pace ucraino in 28 punti, tradotto in modo approssimativo che Putin.
Che Putin aveva per Reparato per Wittekop lo scorso novembre, quel piano accettato da Wickhoff trascurava non solo la realtà sul terreno, ma anche gli alleati europei, la la conclusione, tra l'altro, di.
Edward
Ius.
È che, sì, la la, la, la volontà di evitare di evitare guerre ben.
E che la loro diplomazia è disastrosa, guardate all'Albania e agli interessi di Kushner, l'Albania è sull'orlo di una rivoluzione colorata a causa del l'accordo per costruire fino a 10.000 ville di lusso in un'area protetta sulla costa, le manifestazioni di protesta hanno adottato il fenicottero come simbolo se non fosse per Kushner a nessuno importerebbe dei fenicotteri ha detto il primo ministro albanese Edi Rama in difficoltà,
Kushner recentemente si è ritirato da un affare per una Trump Tower in Serbia, in parte a causa di una reazione simile, l'Albania non è in vendita, dicono gli albanesi, solitamente filoamericani, se gli inviati di Trump ascoltassero altre parti del mondo.
Direbbero anzi gli stanno dicendo stanno dicendo loro esattamente la stessa cosa, così, tra l'altro i due Alius sul Financial Times del nostro tempo esaurito, dunque ci fermiamo qui una una buonanotte a chi ci ascolta a mezzanotte, da David Carretta, invece una buona giornata su Radio Radicale, a chi ci ascolta alle 6:55 del mattino
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0