25 SET 1986

CSM - Plenum del 25 settembre 1986, seduta pomeridiana: seguito del dibattito sul caso Tortora

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 49 min

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La seduta ha inizio alle 16.40 e termina alle 20.54 con un'interruzione di 25 minuti alle 19.20Presidenza del vicepresidente Cesare Mirabelli Il CSM nelle agenzie di stampa ASSOLUZIONE TORTORA: GIOVANNI NEGRI (ANSA) - ROMA, 15 SET - ''VERITA' E GIUSTIZIA SONO FATTE.

E' UN GIORNO MERAVIGLIOSO, NON SOLO PER TORTORA MA PER NAPOLI, PER IL DIRITTO, PER LA CIVILTA' GIURIDICA''.

E' IL COMMENTO DEL SEGRETARIO DEL PARTITO RADICALE GIOVANNI NEGRI ALLA ASSOLUZIONE DI ENZO TORTORA AL PROCESSO DI NAPOLI.

''LA NOSTRA BATTAGLIA - AFFERMA NEGRI - NON FINISCE QUI: C'E' ORMAI LA SUFFICIENZA DI PROVE NEI CONFRONTI
DI CHI HA SCIENTIFICAMENTE COSTRUITO IL CASO TORTORA.

I LORO NOMI SONO NOTI, DA CEDRANGOLO AL MEMBRO DEL CSM DI PERSIA, DAL GUDICE DI PIETRO AL PUGNO DI MAGISTRATI CHE HANNO AVALLATO IL LORO OPERATO, DAL DIVULGATORE DI MENZOGNE SALVATORE MAFFEI ALLA 'GIORNALISTA' FRANCA MARIA TRAPANI, DAI FALSI PENTITI PANDICO E MELLUSO A CHI HA FATTO DI LORO DELLE 'BOCCHE DELLA VERITA' '.

LE LORO SPORCHE FORTUNE SONO FINITE: SEPPELLITE DA UNA SENTENZA, DALLA COSCIENZA CIVILE DEL PAESE, DAL PARTITO DELLA GIUSTIZIA E DELLO STATO DI DIRITTO''.

C.S.M.: DOCUMENTO SUL CASO TORTORA (ANSA) - ROMA, 25 SET - AL TERMINE DI UNA LUNGA SEDUTA IL CONSIGLIO HA APPROVATO UN DOCUMENTO NEL QUALE RIBADISCE ANZITUTTO CHE ''IL DIRITTO DI CRITICA E DI LIBERA MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO A TUTTI GARANTITO NON CONOSCE ZONE FRANCHE NE' SETTORI DELL' ORDINAMENTO CHE POSSANO PRETENDERNE L' IMMUNITA', IN UN SISTEMA COSTITUZIONALE NEL QUALE LA LIBERTA' DI CRITICA E' ELEMENTO FONDAMENTALE''.

IL CONSIGLIO PERCIO' ''RIAFFERMA L' ESIGENZA CHE TALE LIBERTA' SIA SEMPRE RESPONSABILMENTE ESERCITATA PER EVITARE RISCHI DI CONDIZIONAMENTO ED EFFETTI PERVERSI DI DISCREDITO E DI DELEGITTIMAZIONE DELL' ORDINE GIUDIZIARIO; ESPRIME VIVA PREOCCUPAZIONE DI FRONTE AD ATTACCHI DENIGRATORI CHE COSTITUISCONO FORME DI PRESSIONE SULLA GIURISDIZIONE E DI CONDIZIONAMENTO DEL LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE DA QUALUNQUE PARTE ESSI PROVENGANO''.

NEL DOCUMENTO POI IL CSM RILEVA CHE NELL' ORDINAMENTO VI E' LA POSSIBILITA' DI DIFFERENTI VALUTAZIONI DEL MEDESIMO CASO NEI VARI GRADI DI GIUDIZIO E CHE CIO', LUNGI DALL' ESSERE FENOMENO PATOLOGICO, COSTITUISCE UNA GARANZIA PER L' ESERCIZIO DELLA GIURISDIZIONE''.

DOPO AVER SOTTOLINEATO CHE IL DIFFONDERSI DI GRAVISSIMI FENOMENI DI CRIMINALITA' ORGANIZZATA HA DETERMINATO LA NECESSITA' DI INTERVENTI ADEGUATI ALLA LORO RILEVANZA, PONENDO PROBLEMI DEL TUTTO NUOVI SUL PIANO DELL' ORGANIZZAZIONE DELL' ATTIVITA' GIURISDIZIONALE, DELLE REGOLE PROCESSUALI E DELLA PROFESSIONALITA' DEI MAGISTRATI, IL CONSIGLIO ''RIAFFERMA L' ESIGENZA CHE LA GIUSTIZIA SIA POSTA IN CONDIZIONE DI DARE RISPOSTE ADEGUATE ALLE ATTESE DELLA SOCIETA' E CIO' NON PIU' COME INTERVENTI SETTORIALI INSUFFICIENTI, MA CON RIFORME CHE ATTENGANO AL CODICE DI PROCEDURA, ALLA ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E ALL' ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE, CON IL NECESSARIO IMPEGNO FINANZIARIO PER ASSICURARE L' ESIGENTE DI DIFESA SOCIALE NEL RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEL CITTADINO LA CUI TUTELA E' DI PER SE' ELEMENTO IRRINUNCIABILE DI GIUSTIZIA''.

IL CONSIGLIO ''SI IMPEGNA NELLA CONTINUITA' DEI PROPRI COMPITI ISTITUZIONALI DA UN LATO A PROSEGUIRE LO SFORZO GIA' AVVIATO PER GARANTIRE IL CORRETTO, LIBERO ESERCIZIO DELL' ATTIVITA' GIURISDIZIONALE E L' ADEGUATA PROFESSIONALITA' DEI MAGISTRATI, E DALL' ALTRO A DARE IL PROPRIO APPORTO IDEALE ANCHE ALLA PREPARAZIONE DELLA RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA, PER LA REALIZZAZIONE DI RIFORME E SOLUZIONI NORMATIVE TALI DA RENDERE PIU' EFFICIENTE E RAPIDO IL CORSO DELLA GIUSTIZIA''.

CSM: ON.

ANDO' SUL CASO TORTORA AL CSM (ANSA) - ROMA, 26 SET - IL RESPONSABILE DELLA SEZIONE PROBLEMI DELLO STATO DEL PSI, ON.SALVO ANDO', HA GIUDICATO POSITIVAMENTE IL FATTO CHE IL CSM ''NON SI E' IMPEGNATO, COSI' COME VOLEVANO CERTI SETTORI DELLA MAGISTRATURA DELUSI DELLA SENTENZA DEI GIUDICI NAPOLETANI SU TORTORA, IN UNA SINGOLARE CENSURA 'POSTUMA' NEI CONFRONTI DI QUANTI IN QUESTI ULTIMI ANNI HANNO MOSSO CRITICHE, POLEMIZZATO CON I GIUDICI RESPONSABILI DELLA MAXI-INCHIESTA SULLA CAMORRA.

DAL CONTROLLO SOCIALE SUI MAGISTRATI - HA AGGIUNTO - NON PUO' VENIRE ALCUNA INTIMIDAZIONE; SONO INTIMIDATORIE INVECE CERTE CRITICHE, CERTE ATTENZIONI, RIVOLTE AL MERITO DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE DA PARTE DI CHI HA IL POTERE DI ISTRUIRE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E COMMINARE LE RELATIVE SANZIONI.

UN DOCUMENTO DEL CSM CRITICO NEI CONFRONTI DI CHI AVEVA A SUO TEMPO CRITICATO LA DECISIONE DI PRIMO GRADO, AVREBBE INEVITABILMENTE ACQUISTATO IL SIGNIFICATO DI UN PRECISO ATTO DI CENSURA RIVOLTO AI GIUDICI DI APPELLO DI NAPOLI''.

SECONDO L' ON.

ANDO' ''L' ATTUALE CONSIGLIO SUPERIORE NON ACCOGLIENDO LE CRITICHE STRUMENTALI MOSSE CONTRO CHI IN QUESTI ANNI SI E' BATTUTO PERCHE' A NAPOLI SI FACESSE DAVVERO GIUSTIZIA, HA ASSUNTO UNA DECISIONE SAGGIA ED EQUILIBRATA; HA DIMOSTRATO SOPRATTUTTO DI NON ESSERE DISPONIBILE A SEGUIRE IN QUESTA MATERIA GLI STESSI PERICOLOSI PERCORSI SEGUITI DAL VECCHIO CSM''.

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