Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Esteri, Guerra, Iran, Obama, Rassegna Stampa, Russia, Sicurezza, Terrorismo Internazionale, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
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Buongiorno riscontro torri di Radio Radicale sabato quattro luglio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura quest'oggi ci occuperemo di Afghanistan e in particolare dell'offensiva lanciata
Giovedì dai marines americani nella valle di Helmand nel sud del Paese tra l'altro
Ieri ci sono state
Notizie e anche sui soldati
Italiani presenti nell'Ovest e c'è stato un attentato con il ferimento di due militari
Italiani leggeremo l'editoriale di ieri del Fraktion Times inizia la controffensiva in Afghanistan poco può essere fatto se prima non si garantisce la sicurezza scrive tra l'altro il quotidiano
Per la siti mentre il Times parla di un punto di svolta in Afghanistan sorge americano a tutto per trasformarsi in un successo militare forza velocità e sorpresa ma per vincere
Gli alleati devono prepararsi a un dispiegamento di lungo periodo il Washington post invece sempre ieri
Metteva in dubbio la strategia di contro insurrezione
Del Presidente Obama in particolare la sua efficacia per la carenza di
Soldati presenti in Afghanistan sull'offensiva del titolo di un editoriale la domande sui comandanti in Afghanistan riusciranno dire la verità al Presidente sulla
Mancanza di truppe leggeremo anche l'editoriale di ieri di mio figlio poco che parla di Obama come di un capo di guerra che però corre un rischio quello che
Il ricordo del Vietnam riemerga nell'opinione pubblica americana ci opporremo poi di Iran e lo faremo con all'Herald Tribune che oggi di pubblico editoriale del New York Times
Se Roger Cohen uno dei ferventi sostenitori passato del dialogo con il regime di Teheran
Ha cambiato idea dopo aver assistito al alle manifestazioni
Dell'opposizione anti regime in Iran non ha capito a non cambiare idea invece
Lo stesso New York Times che dice la sfida per l'Occidente di dialogare con l'Iran in modo da dare speranza all'opposizione rafforzare i dubbi delle élite politiche era Aniane ma
Appunto l'engagement non deve essere messo in discussione in chiusura poi
Ci occuperemo di Russia e del vertice di lunedì a Mosca tra
Barack Obama anche il Presidente russo Dimitri Medvedev vi proporremo l'editoriale
Dell'Economist che dice a Obama di non cedere a Mosca di essere comunque fermo su alcune questioni ma partiamo
Partiamo dall'Afghanistan dall'offensiva lanciata giovedì dall'esercito americano con il Financial Times di ieri editoriale dal titolo inizia la controffensiva in Afghanistan poco può essere fatto
Se prima non si garantisce la sicurezza scrive il quotidiano della City
L'operazione condotta da quattro mila marines americani e il manzo Igna
L'inizio di una nuova fase critica nella strategia afgana negli Stati Uniti per anni leader occidentali hanno temuto Granato venisse sconfitta dei talebani
Che l'operazione guidata dagli americani fosse sottodimensionate che il governo del presidente Hamid Karzai fosse troppo debole
Ora almeno questa è la speranza le cose cambieranno Marco Bava iniziato il suo mandato dicendo chiaramente di voler devolvere più risorse all'Afghanistan inviando altri ventuno mila soldati americani
E a Helmand è iniziata la sua controffensiva l'Amministrazione Obama per i farmaci al Times ha ragione a condurre un assalto frontale di queste dimensioni
Contro le roccaforti talebane incerto come riconosce lo stesso Obama molti problemi dell'Afghanistan possono essere risolti solo attraverso azioni civili che esulano dalla sfera militare la sicurezza della Regione
Dipende anche dalla stabilità in Pakistan ma è successo in Afghanistan alla fine
Legato a un sorgerà un rinforzo anche
Militare perché l'Amministrazione Sacchi nessun progresso è possibile
Fino a quando non ci sarà un netto miglioramento della sicurezza sul terreno e in particolare nel sud in mano i talebani
Se il popolo afgano deve sostenere il governo di Kabul allora deve vedere chiare prove che i talebani possono essere eliminati o sconfitti
L'azione di giovedì però è solo l'inizio avverte estivi ci sono
Altre sfide davanti
L'opinione pubblica americana dovrà accettare questa fase più attiva della guerra con le conseguenze che ciò comporta in termini di vittime americane
I combattimenti per cacciare i talebani dai loro santuari saranno sanguinosi una volta cacciati ribelli il compito sarà di rendere sicuri villaggi rispetto agli attentati suicidi le le bombe ma la sfida più grande
Per il quotidiano della City sarà di convincere gli afgani che i progressi potranno durare nel tempo due cose sono critica a questo proposito ci devono essere
Molti più soldati dell'esercito nazionale afgano sul terreno per prendere la leadership sulle questioni di sicurezza
E gli Stati Uniti devono dire chiaramente che sono determinati a restare Obama dice di voler vedere dei progressi visibili in Afghanistan entro un anno ma la verità è che ci vorrà molto più di un anno per cambiare la situazione afgana così
Il famoso Tanci il Times ieri in un editoriale
Parlava invece di punto di svolta in Afghanistan questo il titolo per vincere però gli alleati devono prepararsi a un dispiegamento di lungo periodo scrive il quotidiano conservatore di Londra
Inviando all'improvviso una forza di quattro mila marines per ripulire e il manda i talebani
Obama ha preso la decisione strategica più rischiosa della sua Presidenza l'operazione cangiare esatta preparata lungo con l'annuncio di diciassette sono diciassette mila soldati in più in Afghanistan l'arrivo
Gli otto mila cinquecento marines nella provincia dì el ma negli ultimi mesi uno stretto coordinamento con l'esercito afgano il pachistano quando migliaia di soldati americani sono piombati nella valle del fiume nel mangio vedi c'erano
Tutti gli elementi classici necessaria successo militare velocità forza su varchi ante e sorpresa se la strategia funzionerà l'operazione potrebbe segnare un punto di svolta nella guerra se invece non riusciva a rovesciare il corso attuale
Potrebbe demoralizzato ulteriormente la NATO accelerare la Spedale verso il basso dell'Afghanistan
E danneggiare seriamente l'Autorità dico Obama in patria e all'estero questo l'avvertimento del Times che poi prosegue
L'obiettivo dello trazione chiaro entrare nelle roccaforti dei talebani abbastanza rapidamente in numero sufficiente da non permettere al nemico di resistere raggruppa Alassio fuggire
Il Pakistan accettato di spostare una parte delle sue truppe la frontiera per evitare che i combattenti talebani cerchino
Rifugio nelle aree tribali pachistane l'esercito afgano dispiegato al fianco degli americani dirà chiaramente la popolazione di Helmand che questa non è unico l'incursione breve gli americani occuperanno il terreno lo si terranno impediranno ritorno degli insorti
I commenti americani successivamente inizieranno il compito
Difficile di ricostruire le infrastrutture l'economia la stabilità politica le truppe straniere diventeranno una figura più familiare nelle strade e nei mercati simbolicamente andranno al lavoro a piedi influenza
Per generale dell'Ente tre o se è chiara questa è la stessa strategia che ha permesso al socio americano in Iraq di essere così efficace
In Afghanistan ancor più che in Iraq secondo il Times sconta la convinzione che la popolazione locale che le forze alleate su determinate meglio equipaggiate pronte a rimanere a lungo per troppo tempo gli afgani sono stati confrontati a tre possibilità
L'occupazione e il controllo da parte delle forze straniere oppure da parte dei talebani o ancora la cosa peggiore il controllo temporanea da parte degli stranieri seguito dal ritorno vizioso dei talebani ogni volta hanno offertogli alta e sostegno alla parte che ritenevano più forte o a quella che pagava di più giovedì i talebani sono rimasti sorpresi dall'arrivo di ondate di elicotteri americani che atterravano dietro le loro linee
I combattenti che si sono trincerati per anni nella valle di Helmand sono diretti verso le montagne ma la loro minaccia non deve essere sottostimata sottovalutata
La tattica usuale degli afgani di ritirarsi prima dirlo infiltrarsi gradualmente nei villaggi insomma la vittoria è lungi dall'essere assicurata
Ma senza un'azione decisa non c'era speranza così il Times nel suo editoriale di ieri di speranza in qualche modo parla anche il Guardian nel suo editoriale anche se questa è soprattutto l'ultima speranza Afghanistan operazione Speranza all'inferno il titolo
Scrive scriveva ieri questo quotidiano britannico la più ottimistica valutazione dalla guerra in Afghanistan è molto prudente quasi otto anni di combattimenti sono stati caratterizzati da giustificazioni quanto l'impossibilità di fare di più per la mancanza di soldati
Sufficienti
Il vice comandante delle forze NATO la scorsa settimana ha detto che i talebani hanno costretto le truppe britanniche allo stallo Helmand proprio per questa ragione così il lancio da parte degli Stati Uniti la più grande operazione da Falluja
Quattro mila marines attorno al fiume Helmand deve essere valutato sulla base dei risultati concreti e non per le speranze che oggi suscita ci sono state troppe speranze in passato speranze vane scrive il Guardian
Ciò che rende l'operazione Cangiano diversa da quelle precedenti
Sono le sue dimensioni e l'obiettivo di prendere il territorio conservarlo rimanerci per proteggere la popolazione locale dei talebani fino a quando la responsabilità per la sicurezza non potrà essere affidata alle forze afgane
Ma se gli Stati Uniti falliranno non faranno altro che rafforzare i talebani l'offensiva lanciata giovedì potrebbe essere l'ultimo lancio di dati così così il Guardian con una nota di pessimismo
In chiusura
In qualche modo pessimista
E anche un giornale americano Washington posti in un editoriale di ieri in cui sì sottolinearla carenza del numero di soldati necessarie a garantire la stabilità insuccesso dell'operazione afgana sull'offensiva
La domanda è se i comandanti in Afghanistan riusciranno dire la verità al Presidente Obama sulla mancanza di truppe nel momento in cui i marines hanno lanciato un'offensiva maggiore nella provincia di Helmand è intestata i talebani
Un problema
Era già evidente non ci sono abbastanza soldati per condurre in modo appropriato la nuova strategia di contro insurrezione del Pentagono
E quanto ha messo il la comandante di questa offensiva Lorenz Nicholson Consigliere per la sicurezza nazionale James Jones in un incontro alcuni giorni fa
Non abbiamo abbastanza forze per andare e restare dappertutto ha detto queste parole
Non dovrebbero sorprendere chi ha seguito i tentativi dei comandanti americani che hanno cercato di cambiare il corso della guerra afgana
Idea oggi di replicare la strategia che ha invertito le sorti americani in Iraq cioè proteggere la popolazione invece che dare la caccia agli insorti
Ricostruendo al contempo l'economia e le istituzioni politiche anche se l'Amministrazione Bush quell'Obama hanno approvato il raddoppio del contingente americano
Il numero complessivo di soldati statunitensi afgani rispetto la popolazione ancora molto al di sotto di quello necessario con la nuova dottrina di contro insurrezione del Pentagono
Io uno dei problemi e che ci vorrebbero almeno cento mila soldati secondo il posto rispetto e sessantotto mila soldati
Americani attuali mentre il Consigliere la sicurezza di Obama James Jones a avvertito di comandanti sul terreno di non causare imbarazzo al Presidente
Con le richieste di più truppe uno dei più grandi fallimenti dell'amministrazione Bush è stato di fare pressioni sui comandanti militari per abbassare
Le richieste di rinforzi Obama deve ascoltare una valutazione onesta da parte dei suoi generali e soprattutto fornire loro le risorse necessarie affinché la nuova strategia di contro insurrezione abbia una chance di successo così
Così vuol uscito l'Ipost lo affidiamo invece
Parla di Obama come capo di guerra questo il titolo dell'editoriale di ieri non era solo una promessa elettorale e la prova che Obama vuole fare ciò che dice
Se una guerra deve essere condotta oggi degli Stati Uniti è quella in Afghanistan l'offensiva lanciata giovedì a Helmand rappresenta una svolta dalla politica americana ci vorrà tempo molto tempo senza dubbio molto sangue verrà versato per sconfiggere i talebani
Ma quelli che dubitavano di vedere un giorno Obama nel ruolo di capo di guerra Obama ha portato una risposta scrive il quotidiano conservatore francese che poi prosegue
La retorica di Obama sulla scena internazionale in rottura con il vocabolario bellicoso di bus Obama teso la mano e l'Iran ha riaperto l'ambasciata in Siria riequilibra la posizione americana tra israeliani palestinesi
Ma la colomba Obama sa di non poter evitare le armi in Afghanistan culla del terrorismo antioccidentale con il vicino Pakistan così in nome del realismo Obama ha deciso di cambiare tattica con la guerra di contro insurrezione gli Stati Uniti hanno
Evitato l'imbroglio in Iraq la domanda è se permetterà
Se permetterà a Obama di non insabbiata si in Afghanistan perché perché in America ricorda il Vietnam è sempre presente ed era stata
La piaga
Era stato la piaga dei suoi predecessori democratici Kennedy e soprattutto l'indomito sonde così finiamo con un avvertimento finale sul rischio
Di un nuovo Vietnam in in Afghanistan a proposito
Di diranno Adelfia onere ne accenna nel suo editoriale la mano tesa di Obama
Il New York Times ieri in un editoriale potete leggere oggi sull'Herald Tribune manteneva le sue posizioni passate sulla questione dell'engagement dopo la repressione il titolo la sfida ora per l'Occidente e di di dialogare con l'Iran
In modo da dare speranza all'opposizione rafforzare i dubbi delle élite politiche Rania nel senza provocare una reazione questo questa la sintesi scrive
Scrive il quotidiano libera di mio lo ricordiamo uno dei suoi collegi più importanti Roger Cohen che per anni aveva sostenuto la politica dell'engagement con Teheran ha cambiato idea dopo aver assistito
Al
Alle elezioni iraniane alle manifestazioni dell'opposizione pro mi rosse in Mussari anti Ahmadinejad
Il mio intento spero non ha cambiato idea tragicamente scrive al Governo iraniano sembra essere riuscito a fermare la sfida più significativa al suo regime repressivo dalla rivoluzione del mille novecentosettantanove
Prime Mall hanno rubato le lezioni dichiarando vincitore il falco Ahmadinejad poi hanno inviato i loro Scanio zia sparare sulle centinaia di migliaia di iraniani che protestavano almeno venti persone sono morte
E migliaia di giornalisti attivisti politici ex funzionari del Governo sono stati arrestati la difficile sfida per gli Stati Uniti e loro alleati ora di trovare una politica che dia speranza all'opposizione
E rafforzi dubbi delle élite politiche areniana senza provocare una reazione controproducente l'Unione europea sta dibattendo se ritirare tutti e ventisette i suoi Stati i suoi ambasciatori da Teheran per protestare contro la detenzione di due impiegati Regnani dell'ambasciata britannica
Non crediamo l'isolamento permanente scrive il New York Times a questo tipo di azioni unificate manderebbe un segnale importante
Il vertice del G otto della prossima settimana per il quotidiano americano deve dire chiaramente che l'Iran ha violato le norme internazionali
Con le sue finte lezioni e la repressione ma ci sono anche altri approcci che vale la pena tentare europea americani per esempio potrebbero smettere di dare visti ad alcuni funzionari iraniani
Aumentando per contro i contatti con accademici artisti membri della società civile oltre che con i molla più moderati non c'è dubbio che gli eventi delle scorse settimane abbiano complicato lo sforzo di Obama di negoziare con l'Iran i critici di Obama lo stanno già Cusani lindo
Dicendo che parlare conterranea significhi ter significherebbe legittimare il regime premiarlo per i suoi abusi
Ma gli Stati Uniti e loro alleati parlano correggimi dittature tutti i giorni soprattutto ci sono questioni
Troppo importanti di cui discutere come il programma nucleare di Teheran e poi gli Stati Uniti hanno anche un forte interesse nel cercare di arruolare
L'Iran nella stabilizzazione dell'Afghanistan dell'Iraq cubana ha offerto un migliori relazioni fondate sul rispetto ma anche avvertito che ci saranno alti costi per l'Iran ha se non a buon abbandonerà le sue ambizioni nucleari
La nostra provocazione è sempre stata che ho rotto a Russia e Cina alla fine
Non seguano la decisione di adottare sanzioni più dure nel caso in cui l'Iran dovesse fare la scelta sbagliata gli eventi delle ultime settimane ci ricordano perché quella linea deve essere mantenuta così tra l'altro
Il New York Times per chiudere invece ci vogliamo occupare di Russia del vertice di lunedì
Tra
Lo stesso Barack Obama ella Presidente russo Dimitri niente terra a questo appuntamento dedicata la copertina
Delle columnist benvenuto a Mosca il titolo sopra sopra un orso che si mangia il Presidente
Americano all'interno c'è un lungo dossier un briefing
Che ha che a questo titolo alla ricerca della distensione ancora una volta i precedenti non mancano tra l'altro il tentativo di Bush di
Fare un'alleanza strategica con Putin mai precedenti finora sono state abbastanza
Fallimentari il New York Times ieri ci informava di come si prepara il viaggio di Obama in Russia il Presidente americano elogio al protese di Putin ha speso di Putin cosa ha detto Barack Obama giovedì
Ha affermato che il Presidente russo Vladimir Putin ancora un piede nella guerra fredda e che deve fare passi avanti
Si tratta per il quotidiano liberal di New York di una dichiarazione dei toni provocatori per un leader americano che si prepara ad andare a Mosca per la prima volta da
Quando è stato eletto Obama ha fatto la distinzione tra Putin e il Presidente Dimitri Medvedev fra che lo stesso Putin ha scelto come suo successore
A differenza di Putin ha spiegato Obama mie dovete per riconosce che tempo che i due antagonisti della guerra fredda
Si mettano il passato alle spalle la distinzione di Obama tra i due leader russi riflette una strategia americana per rafforzare niente perdente come possibile contrappeso a Putin così
Il mio al Times contro questa strategia di differenziazione si schierano economisti nel suo principale di tori alé
Il settimanale britannico spiega che la Russia è paranoide dispettosa va nella direzione sbagliata
Mosca e una le relazioni con Mosca sono una prospettiva scomoda per Obama
Una combinazione di cammelli mi il tappo aiutare l'America nel relazionarsi con questo Paese il cui orgoglio nazionale e particolarmente e pericolosamente suscettibile a causa di un senso di inferiorità ma ci sono molti ma
Il Presidente americano deve innanzitutto resistere alla tentazione di giocare alle supposte differenze tra l'autoritario Putin
Il più liberale è mia competenza queste differenze sono più ipotetiche che reali come dimostra la farsa del secondo processo contro Mikhail Khodorkovskij
Nel frattempo l'umiltà dell'America rispetto ad alcuni errori passati non deve dare il leader russi l'impressione che Obama
Si è ritirata Obama deve essere fermo in particolare sulle ambizioni della Russia di dominare i Paesi vicini
E deve dire chiaramente che non Tollo le tollererà i tentativi di Mosca di destabilizzare i Governi di Georgia e Ucraina così tra l'altro
L'Economist nel suo principale editoriale per chiudere un'ultima segnalazione la prendiamo di nuovo del New York Times di ieri
E riguarda proprio i Paesi vicini della Russia e vicini della Russia resistono e corteggiamenti alle prepotenze perché
Sintetizziamo così le minacce di Mosca minaccia anche di carattere militare eletto
Le le promesse di ingenti aiuti economici
Non bastano come dire a garantire il dominio
Della Russia sull'ex repubbliche sovietiche non solo in Georgia e Ucraina la Bielorussia l'Uzbekistan per esempio si sono rifiutati di firmare un accordo militare sulla forza collettiva di reazione rapida
Che dovrebbe controbilanciare la NATO i paesi dell'Asia centrale comincino a pensare che il gas
Ceduto a Gazprom non sia poi così un affare
E poi c'è l'esempio del Kirghizistan è che inizialmente aveva cacciato gli americani da un'importante base per l'Afghanistan la base di Manara
Sì ma poi è cambiato idea insomma qual è il punto che il Cremlino non può comprarsi l'amore dei suoi vicini né imporlo
Ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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