Tra gli argomenti discussi: Democrazia, Esteri, Gheddafi, Libia, Pakistan, Politica, Rassegna Stampa, Religione, Sanzioni, Violenza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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9:46 - SENATO
8:30 - Parlamento
8:40 - Parlamento
8:45 - Parlamento
9:00 - Senato della Repubblica
9:00 - Senato delal Repubblica
9:10 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
Poggiano le scrutatori di Radio Radicale venerdì quattro marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi ci occuperemo soprattutto di Livia cosa fare
Dopo che il mondo Marguerite darsi ha lanciato un contrattacco contro
I ribelli che vogliono la fine del suo regime leggeremo l'intervento di Nicholas Kristof columnist del New York Times e poi un editoriale
Dal Washington posto secondo cui ci vuole una no-fly Zonin liberazione chiede di usare
Anche altre armi quelle della
Politica del sanzioni finanziaria a proposito
Delle sanzioni finanziarie leggeremo un articolo dello stesso quotidiano francese sulle difficoltà congelare gli averi di Gheddafi
Ieri Libération pubblicava anche un pezzo sull'Italia che è decisamente passiva rispetto agli attivi
Libici anche perché sottolinea
Libertà siamo Silvio Berlusconi ancora socio d'affari della guida libica altro tema di cui parleremo il Pakistan nell'omicidio del ministro
Delle minoranze religioso cristiano
Sabbath Sabatti che segue un altro omicidio del quello del governatore del Punjab in gennaio entrambi
Volevano cambiare la legge sulla blasfemia in Pakistan di proporremmo i commenti della stampa britannica per il Times è un nuovo martire per la libertà religiosa secondo
E il Guardian occorre dare battaglia nelle strade di Islamabad nelle montagne del quasi ristagna
A chi impone la sua autorità con gli attentati e gli omicidi
L'Independent avverte che il pachistane sull'orlo del collasso democratico ma cominciamo dalla
Libia e da un intervento di Nicholas Kristof columnist del
Le ortensie potete leggere anche sull'Herald Tribune ecco cosa possiamo fare per affrontare la Libia
Scrive Christoph nel mille novecentottantasei il colonnello Muhammar Gheddafi diede un'intervista un gruppo di giornalista stranieri e donne all'epoca l'invito una una in una stanza redatta sulla con un letto
E un televisore esserci loro delle avanza delle proposte oscene
Loro lo respinse ero è dopo tre no consecutivi Gheddafi rinuncio ma questo incidente secondo Christopher riflette qualcosa di molto importante sul colonnello Gheddafi che vale la pena ricordare oggi è un pazzo
Io vorrei dire
Libici come
Lui stesso si definisce mischia minacce composita una propensione al rischio tonnellate di gas mostarda di iprite ecco perché cruciale le potenze mondiali
Lavorando con Paesi vicini come Egitto e Tunisia aumenti non la pressione mentre il colonnello tentenna al fine
Di spingerlo a lasciare la scena al più presto possibile sfortunatamente Gheddafi ha riconquistato un po'di terreno negli ultimi giorni
Ha usato i mercenari per terrorizzare la sua popolazione perfino cacciato i manifestanti feriti dagli ospedali
Così nella capitale Tripoli è tornata almeno per ora una calma surreale c'è sicuramente qualcosa che l'America ed altri possono fare ma prima una parola su ciò che non possiamo fare per Christoph sarebbe controproducente per le truppe americane ed europee mettere piede sul territorio libico iniziare a bombardare perché questo
Giocherebbe a favore della narrativa di Gheddafi sugli imperialisti che cercano di
Conquistare il suo Paese la verità è che dopo l'Iraq non abbiamo alcuna opzione realistica di invadere un altro Paese arabo con del petrolio
Ma ciò che possiamo fare secondo Christopher continuare a
A spread nere Gheddafi mostrare
Determinazione dire chiaramente che la sua
Partenza è solo questione di tempo questo non farà a cambiare idea al leader libico matto spingere altri per esempio i militari libici a disertare alcuni di questi ufficiali già stanno abbandonando il regime
E poi Christoph racconta di un di un'esperienza personale sabato quaderni Egitto e sembrava che il Governo Gheddafi potesse cadere in qualsiasi momento ricevetti una telefonata da Tripoli
Era un importante ufficiale militare a cui era stato ordinato di attaccare una delle città in mano i ribelli
E stava facendo defezione l'ufficiale come leva che raccontassi la sua defezione aveva già registrato un video che avrei potuto
Postare immediatamente sul sito del New York Times ero felice ma chiesi quali preoccupati precauzioni aveva preso per proteggere la sua famiglia da una rappresaglia e la risposta fu nessuna
Alla fine questo ufficiale ha deciso di aspettare annunciare la sua defezione ora che Gheddafi ha ripreso l'iniziativa la defezione non è più all'ordine del giorno la mia impressione prosegue Christoph che molti militari libici
Siano nelle stesse condizioni non vogliono attaccare i loro concittadini ma hanno anche paura per le loro famiglie se il mondo esterno segnalasse la sua determinazione sulla cacciata di Gheddafi
Allora diventerebbe solo questione di tempo per Cristo l'invio di navi americani è un è un utile passo così come le sanzioni
Una no fly zone avrebbe un impatto limitato sui combattimenti ma sarebbe un potente segnale indirizzato i militari libici
Una possibile soluzione
Alla crisi discussa in Libia e che il colonnello Gheddafi che attualmente non è né Presidente né Primo Ministro si ritiri con i figli a Sirte sua città natale eccetera il potere a un amico Mohammed al Zouhair
Tecnicamente il Capo di Stato Zouhair ex ambasciatore nel Regno Unito ha una reputazione di pragmatico e potrebbe
Riunire gruppi rivali le tribù per condurre una transizione democratica è un tentativo vale la pena Tel tarlo ed è fattibile ma solo se
Gheddafi suoi amici
Saranno convinti che altrimenti saranno rovesciati e più
Pressione applicheremo più ci saranno possibilità di evitare una poca venisse così tra l'altro Nicholas Kristof
Sugli organi seller altri idiomi nuociuto imposti ieri pubblicava un editoriale chiedendo di mettere a terra Gheddafi imponendo una no-fly zone
Scrive quest'altro giornale americano mentre i combattimenti sì intensificano l'Amministrazione Obama sta
Inviando segnali contraddittori alti funzionari giustamente
Riconoscono avvertono che la posta in gioco è alta per la sicurezza degli Stati Uniti e per il futuro del Medioriente ma al contempo sembrano indietreggiare di fronte all'ipotesi di un'azione che potrebbe contribuire all'Obiettivo americano di porre fine alla dittatura di Gheddafi
Hillary Clinton ha detto una Commissione del Senato che una delle nostre maggiori preoccupazioni che la Libia Piombino il cause diventi una gigantesca Somalia dove Al Qaeda potrebbe trovare rifugio e pochi giorni prima Clinton aveva detto che Gheddafi deve andarsene Clinton ha ragione su entrambi i punti un proseguimento degli scontri in Libia che comincia a essere sempre
Più probabile con la recente controffensiva
Di Gheddafi potrebbe portare all'anarchia in un Paese che già fonte di combattenti per Arcai da
Le conseguenze sarebbero altrettanto terribili se Gheddafi dovesse sopravvivere riprendere il controllo su tutta la Libia oltre a un ovvio bagno di sangue il dittatore riuscirebbe a dimostrare che le richieste americane ed europee per la sua
Caduta erano senza significato e potrebbe offrire un esempio da altri autocratici arabi che devono fronteggiare rivolte popolari
Viste queste circostanze secondo il Washington post la sola cosa che ha senso è iniziare a discutere di misure
Per il GP lì per
Minare le operazioni militari di Gheddafi come una no-fly zone no-fly zone che tra l'altro è stata richiesta dalla stessa delegazioni di Bica alle Nazioni Unite
Parte dell'aviazione libica
Ha già fatto del feto defezione e l'opposizione catturato tutta alcune
Delle basi dell'esercito di conseguenza mettere a terra quel che resta degli eredi Gheddafi
Non dovrebbe essere un'operazione così difficile per gli Stati Uniti le forze NATO e invece mercoledì il Segretario alla Difesa Robert grezza fatto del suo meglio per raffreddare gli entusiasmi sulla no-fly zone dicendo
Che non può essere condotta con una sola portaerei che richiederebbe un attacco contro la lì la Libia per distruggere le le sue difese aere
Anche se il punto di vista del Pentagono non può essere presa alla leggera scrive il post questa valutazione sembra esagerata
Io a ridere e Stati Uniti e dei loro alleati hanno mantenuto una no-fly zone per più di un decennio sul Kurdistan iracheno senza eliminare le difese aeree di Saddam Hussein tra l'altro
Quella no-fly Zon non non fu autorizzata da una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU allo stesso modo ieri occidentali potrebbero difendere le aree sotto il controllo delle opposizioni libica
Dagli attacchi ieri di Gheddafi senza dover
Per forza abbattere la le batterie e di difesa nei territori ancora in mano a Gheddafi era semplice minacce di lanciare i caccia americani
Forse potrebbe bastare a mettere a terra ciò che rimane dell'aviazione di Bica
Nessuna azione militare deve essere intrapresa in Libia senza un'attenta valutazione dei rischi un chiaro appello da parte dell'opposizione libica e il sostegno degli Stati arabi io ho europei
Sono necessari ma gli Stati Uniti non possono condannarsi all'inazione per le poche forze che rimangono
A regime libico per la resistenza di alcuni membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU come la Russia
Se la posta in gioco in Libia e quella descritta da Clinton gli Stati Uniti devono fare
Tutto il possibile per contribuire alla caduta di Gheddafi così tra l'altro il Washington post tra l'altro oggi
Il mondo titola proprio sull'opposizione che ha chiesto aiuto alla comunità internazionale di bombardare
I mercenari le forze mercenari che conducono la controffensiva nell'est del paese i bombardamenti in qualche modo sono stati chiesti o almeno la no fly zone dalla delegazione della Libia alle Nazioni Unite che ha fatto defezione durante
Una riunione del Consiglio di sicurezza
Questa delegazione a parlato di crimini analoghi a quelli di Hitler e Stalin mali della siamo ieri
Spiegava sin dalla prima pagina con un lungo dossier che europea americani sono divisi sulle modalità di un intervento per mettere fine
Al dramma libico prudenza che in qualche modo
Dello stesso quotidiano Libération giustifica in un editoriale dal titolo evidenze
Occorre fare tutto il possibile per fermare il massacro evitare il peggio di uno scenario nero nella Libia del colonnello Gheddafi le cui dichiarazioni fu meste raggio e la non sangue
è un obiettivo ancor più imperioso per il fatto che gli occidentali hanno molto da farsi perdonare in questa regione del mondo ma questa evidenza si scontra un'altra evidenza altrettanto forte
Ogni pretesa di portare soccorso un popolo senza preoccuparsi della sua opinione o contro la sua opinione diventa un'operazione catastrofe ma questa constatazione non ci condanna all'inazione scrive LIBE
E allora che fare la comunità internazionale a il dovere di mettersi d'accordo su un punto essenziale
Per essere pronti a intervenire nel momento in cui i rappresentanti dell'insurrezione libica lo chiederanno questi preparativi tanto sul piano diplomatico che militare esigono sufficiente energia da non sprecare le
Da non sprecare invece in dibattiti deriso ori e pericolosi tra eterni crociati e sostenitori cronici di Mona con riferimento alla Conferenza di Monaco
Sulla spartizione della
Cecoslovacchia prima prima la seconda guerra mondiale
Gli Asperti proseguibile decideranno delle modalità di azioni mirate come l'istituzione di una zona di divieto di volo la no fly zone per inchiodare al suolo ieri del rabbioso di Tripoli
Senza attendere però occorre anche di spiegare altre armi quelle politiche la Corte penale internazionale per smascherare i crimini di Gheddafi il congelamento degli averi di un clan che ha trasformato le ricchezze
Nazionali il fondi sovrani famigliari gli europei non hanno alcuna chance di riconciliarsi con le società arabe se non si impegneranno alla messa al bando del dittatore libico così
L'editoriale di ieri di Libération la Corte penale internazionale si è
Attivata con Luis Moreno Ocampo Chieri annunciato indagini nei confronti di Gheddafi del figlio di altri esponenti del
Regime quanto al
Alla al congelamento degli averi del clan ebbe c'è qualche difficoltà
E ne parlava sempre ieri Di Biasio lo spinoso congelamento degli averi della guida le sanzioni finanziarie di Bruxelles e Washington contro il clan Gheddafi hanno solo una portata limitata
Leggiamo asfissiare finanziariamente Gheddafi in particolare per impedirgli di rifornirsi in armi e pagare i suoi mercenari è più facile a dirsi che a farsi
Come dimostrano i congelamenti degli averi a geometria variabile decisi dalla comunità internazionale e Richter niente è uno specialista della questione si interroga cosa si blocca esattamente
Ciascuno uso metterlo diverso che dunque ho dunque difficile avere una visione precisa
è una misura spettacolare ma per nulla semplice che rischia di non produrre
Risultati Elide spiega che finora ci si è accontentati degli averi personali di Gheddafi e di altri esponenti del regime
Ma come dice un diplomatico europeo è difficile fare la distinzione in un regime dittatoriale che dura da quarant'anni tra la cassaforte del clan Gheddafi gli averi dello Stato
Il numero uno libico del resto lo ha detto implicitamente mercoledì affermando che il congelamento dei beni è un usurpazione un furto
Del denaro del popolo libico il Regno Unito ha anticipato questa situazione bloccando gli averi del clan Gheddafi ma congelando anche più di ventitré mi atti di euro di fondi libici in particolare quelli del fondo speculativo F.M. Capital partners che gestisce una parte del dei fondi della Libia Investment Authority fondo sovrano
Lo stesso ha fatto hanno fatto gli Stati Uniti che hanno bloccato gli alberi non solo di Gheddafi ma anche del Governo e delle sue agenzie comprese la Banca centrale e il fondo sovrano
LIBE poi spiega che Gheddafi può anche nascondere i soldi il problema sono le società schermo dice ricche Vernì è difficile se sapere quali società appartengono a Gheddafi se sono detenute da una holding in un paradiso fiscale
E si può scommettere che non tutti i Paesi europei dimostrano la stessa determinazione nel dare la caccia e i fondi di Gheddafi
E questo ci porta all'Italia che non ha seguito l'esempio gli Stati Uniti e Regno Unito lo scriveva sempre da nazioni ieri con una corrispondenza da Roma di arricchirlo sesta
Roma decisamente passiva rispetto agli attivi libici l'articolo comincia con le telefonate a vuoto del presidente di UniCredit che per giorni ha cercato di contattare varato mare Bellingardi band darà
Governatore della Banca centrale di Tripoli azionista con il sette virgola due per cento dalla banca italiana di veri corda gli investimenti in ENI rette Liz Finmeccanica Juventus eccetera
E il Governo Berlusconi
è seriamente imbarazzato queste partecipazioni per ora non sono oggetto di sanzioni
Frattini ha spiegato che l'Italia si accontenta di mettere in opera integralmente le risoluzioni ONU e Unione Europea che parlano unicamente di un congelamento dei beni personali tra famiglia Gheddafi
Ma lo stesso tempo il Colonnello libico che nel suo discorso di mercoledì si è pubblicamente pentito delle sue relazioni con la penisola e ha detto che l'Italia dovrà pagare potrebbe vendere le azioni detenute Dellas dalle società libiche
Azioni italiane per ottenere liquidità e questo potrebbe indebolire gruppi economici italiani
Frattini ha cercato di svicolare dicendo se si vogliono introdurre altre forme di sanzioni questo dipende dall'Autorità del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e Tremonti non vuole precipitare le cose finché Muammar Gheddafi ancora al potere
L'esito dei cambiamenti in corso non è ancora chiaro Petrunelli Ministro delle economie
Per ora Silvio Berlusconi non si è pronunciato sull'attitudine da adottare
Berlusconi possiede attraverso la Fininvest il ventidue per cento della città
Quinta comuni che Jean con base a Parigi è fondata dal suo amico Tarak Ben Ammar e attraverso Libia Anna araba fuori Investment Company il colonnello Gheddafi socio di questa quinta comuni che Jean insomma Gheddafi ancora oggi è un socio di Berlusconi va bene si fa per dire brevemente in chiusura del Pakistan l'omicidio del
Ministro per le minoranze religiose
Il Times lo lo ha come è stato ieri con un editoriale un martire per la libertà religiosa l'omicidio di Sabbath Sabattini mette sotto accusa la debolezza del Governo pachistano neanche l'Independent un altro titoli al
Parla di un Paese sull'orlo del collasso democratico uno Stato che non può o non vuole proteggere le minoranze vulnerabili
Non può essere chiamato una democrazia ancor più netto in qualche modo il Guardian pachistani giocare col fuoco il titolo del suo editoriale uno e a uno tutti quelli che mettono fuori la testa per chiedere di cambiare
La legge sulla blasfemia legge vergognosa in Pakistan vengono abbattuti prima il governatore del Punjab Salman Tasia era ora il Ministro delle minoranze religioso e dire che questi due uomini erano dei Liberal
Significa far passare una falsa dicotomia
Quelli che che li hanno uccisi non sono dei conservatori sono
Semplicemente persone che impongono la loro autorità con gli attentati gli omicidi il loro modo di ragionare il terrore e occorre dar loro battaglia nelle strade di Sava Abbado come nelle montagne del Waziristan
Così il Gargano e ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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