Tra gli argomenti discussi: Banche, Cipro, Crisi, Esteri, Euro, Finanza, Israele, Medio Oriente, Obama, Pace, Politica, Rassegna Stampa, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
17:30, Roma
10:06 - CAMERA
16:34 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
9:00 - Parlamento
10:00 - Parlamento
10:30 - Senato della Repubblica
10:45 - Camera dei Deputati
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Roma
Buongiorno ristoratori di Radio Radicale mercoledì venti marzo questo è l'appuntamento con la rassegnata la stampa internazionale a cura di David Carretta due temi di cui
Ci occuperemo quest'oggi torneremo sulla crisi della zona euro in particolare la situazione
A Cipro dopo che nel Parlamento Dini così a ieri si è ribellato contro una delle misure previste dalla piano di salvataggio adottato dall'Eurogruppo con il consenso tra l'altro del Governo cipriota e cioè
Il cosiddetto prelievo di stabilità sui depositi bancari
Tutto questo rimette in qualche modo in discussione il salvataggio si apre
La prospettiva di una possibile uscita di Cipro dalla
Dissonante euro eppure quasi tutti gli opinionisti internazionali si sono schierati contro questo prelievo sui depositi
Bancari riprenderemo presenti un editoriale di ieri
Del quotidiano conservatore francese perfidia fu che a proposito di Cipro parla di apprendisti stregoni in Europa questo il titolo c'è chi però difende anche quella
Misura Simon Nixon del wall street journal Europe secondo cui
Questa medicina amara può essere una cura definitiva per la zona euro non la pensa così invece di della Racman
Columnist del Financial Times che la butta in politica come i leader europei hanno esaurito loro credito
A Cipro il credito non è tanto quello finanziario ma politico
Il più grande problema della zona euro rimane il divario di fiducia tra nord e sud scrive tra l'altro Gideon Racman l'altro tema che tenteremo di approfondire quest'oggi il viaggio di Obama in Medioriente che
Cominciare nel pomeriggio con una visita in Israele poi proseguirà in Cisgiordania e in Giordania nei prossimi
Giorni
Come vedremo i giornali internazionali hanno richieste
Diverso è
Il fallaccio al Times ieri criticava questo il suo principale editoriale la visita in Israele di Obama è un momento di verità il Presidente
Americano deve rassicurare l'opinione pubblica israeliana ma deve anche essere fermo in particolare
Su un la rilancio dei negoziati con i palestinesi
Il Washington post invece a un'altra lista di cose da fare per il Presidente Obama nel suo viaggio in Medioriente le priorità devono essere rassicurazioni
Su Iran e Siria e in qualche modo riallacciare i rapporti personali che sono persi con
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ma cominciamo
Per la crisi della zona euro e da Cipro come
Abbiamo accennato c'è stato una ribellione del Parlamento di vincoli sia contro
Il prelievo sui depositi bancari ribellione che in questi giorni è stata condivisa da gran parte dell'IRI
Opinionisti della stampa internazionale per esempio
Procediamo ieri pubblica vuol editoriale dal titolo Cipro e gli apprendisti stregoni scrivendo
Dopo l'implosione il salvataggio in extremis del suo sistema bancario nel due mila otto pensavamo che l'Europa
Posso vaccinata e che non sarebbe mai più assunta nel minimo rischio con le sue banche di cui molte sono ancora
Molto malate
Ma non avevamo fatto i conti con l'impensabile piano di salvataggio di Cipro che ripiombare la zona euro in acque agitate Piano che testimonia anche di ciò che gli apprendisti stregoni di Bruxelles e Francoforte non sono riusciti a imparare in questi cinque anni di crisi
Lasciamo stare il metodo scrivere fidiamo metodo che dimentica allegramente la democrazia parlamentare
Poiché la troika cioè i funzionari della Commissione del Fondo monetario internazionale dalla Banca centrale europea deciso così
I deputati ciprioti sono pregati di votare all'istante una tassa sui depositi bancari tutto con la benedizione dell'Europa
In queste condizioni inutile versare lacrime di coccodrillo se
I populisti vincono ad ogni elezione tanto più che ci sono le modalità di questo piano che intriga hanno e inquietano
Perché proseguono finiamo per la prima volta nella storia l'Europa viola la sacrosanta garanzia sui depositi bancari ricorre
Ai contribuenti per riparare i danni
Di anni di lassismo e già una cosa discutibile ma non garantire più la sicurezza dei risparmiatori va ben oltre significa instillare il virus mortale della sfiducia in tutto il sistema bancario
Che i correntisti siano onesti cittadini oligarchi russi le cose non cambiano il salvataggio di Cipro e un invito agli spagnoli e greci e portoghesi a svuotare i loro conti
Correnti bancari il più in fretta possibile così tra l'altro
Mio figlio a proposito di questo piano di salvataggio per Cipro
C'è anche chi però modo
Poi isolato sostiene la necessità di
Tassare i depositi bancari a Cipro il Wall Street Journal Europe Pieri con un'analisi dissi Simon Nixon la medicina amara può essere una cura il titolo scrive
Questo analista del quotidiano economico americano la decisione della zona euro di costringere Cipro imporre delle perdite sui depositi bancari come condizione per il suo prestito da dieci miliardi
Ha inevitabilmente provocato reazioni furiose si è detto
Che questa decisione
Segna una svolta nella crisi nel senso che la zona euro implicitamente confermato che un euro nelle banche della periferia non vale quanto
Un euro nelle banche in Germania e che questo dunque apre la strada un collasso della moneta unica
Ma secondo Nixon forse il salvataggio cipriota segna un altro punto di svolta un punto di svolta di tipo diverso e cioè il momento in cui l'area euro compio un passo decisivo verso la sua ripresa
Definitiva di sicuro questo è plausibile l'accordo infatti segna una vittoria dell'approccio tedesco la crisi dell'euro
Rompendo il tabù finale infliggendo perdite sui depositi anche a quelli di meno di cento mila euro che si pensavano protetti da una garanzia dello Stato
La zona euro inviato un potente segnale il messaggio che la responsabilità per debiti insostenibili
Ricade innanzitutto sui creditori e non sugli Stati membri della zona euro
Certo per i creditori come
Per i correntisti sono perdite pesanti ma il precedente approccio alla crisi quello di cercare di proteggere i creditori attraverso dei lauto senza fine
Stava solo peggiorando i problemi di debito della Regione nel frattempo l'austerità necessaria a ripagare i Glaudi salvataggi uccideva qualsiasi speranza di una ripresa una risposta alla crisi fondata sulla risoluzione ristrutturazione
Dei debiti sia quelli pubblici che quelli privati
Alla fine secondo Nixon ha più probabilità di mettere definitivamente ordine nei bilanci degli Stati o delle banche e va nella direzione di rompere il legame tossico tra debito pubblico e debito bancario che al cuore della crisi della zona euro
Tutto questo ovviamente vale per la teoria rischio che la minaccia della ristrutturazione del debito delle banche a Cipro porti a un contatto nella forma di una fuga di capitali dei Paesi più deboli
Ma questo rischio potrebbe
Essere sopravvalutato dopotutto la Banca centrale europea ora è una rete di sicurezza credibile per i Governi insomma
Il bell'out cipriota potrebbe segnare il momento in cui la zona euro ha finalmente deciso dismettere di accumulare debiti su debiti così tra l'altro saremmo Nixon sul Wall Street Journal Europe di ieri
Di opinione diversa o meglio buttarla in politica in qualche modo ha ragione
Egidio raccomanda columnist del Financial Times in un altro commento pubblicato ieri
Come i leader europei hanno esaurito loro credito a Cipro il titolo il più grande problema rimane il divario di fiducia tra nord e Sud perché non parliamo di credito finanziario ma di credito politico
Scriverà comandante i leader europei sicuramente sanno che si stanno assumendo un grande rischio con Cipro
Il pericolo è ovvio ora che tutti quelli che hanno soldi nelle banche cipriote rischiano di essere costretti a subire delle perdite altri depositanti nervosi in Europa potrebbero intravedere un pericolo
Un precedente pericoloso greci spagnoli portoghesi italiani potrebbero decidere di non voler correre rischi e portare subito i loro soldi fuori dei rispettivi Paesi
Sembra così la crisi dell'euro sarà di ritorno in modo ancor più vendicativo
Raccoglie ricorda che
Una cosa simile era già caduta
A dove PIL città
Costiera della Francia nel settembre del due mila e dieci quando Angela Merkel e Nicolas Sarkozy annunciarono che i detentori di titoli sovrani avrebbero subito delle perdite in caso di salvataggio di un Paese
Quella decisione portò ad un aumento dei rendimenti sui titoli
Dei Paesi a rischio come Italia Spagna gli spread per intenderci
Andarono in orbita
E allora perché dopo tanti sforzi difficili per rimettere
Ordine in un euro a pezzi leader europei hanno
Fatto questa scommessa rischi scommessa rischiosa
La risposta di Racman è che anche il loro credito è esaurito ma questa volta si tratta di credito politico
Questo divario di credito assume forme diverse nell'Europa del nord del sud per i leader di Paesi come la Germania l'Olanda la Finlandia
Prevale la sensazione che i loro elettori e Parlamenti non siano disponibili ad altro ad approvare nuovi salvataggi a meno che non siano accompagnati da penalità pesanti
Cipro e piccola e così la quantità di denaro necessaria salvataggio relativamente piccola diciassette miliardi di euro
Il problema prosegue Racman è che ci pone anche un chiaro esempio di deficit di fiducia tra nord e sud
Da quando la crisi iniziata in media tedesca hanno pubblicato decine di articoli sulla corruzione del sud gli elettori tedeschi sono stati incoraggiati credere che il loro denaro guadagnato a fatica
Fosse destinato presi in bancarotta e Cipro costituisce un doppio problema perché le sue banche sono state
E costituiscono ancora oggi un paradiso per il denaro sporco proveniente dalla Russia
In teoria prosegue Racman Angela Merkel e gli altri interrotta e avrebbero potuto dire i loro elettori di inghiottire la pillola amara e dunque il salvataggio di Cipro
Senza chiedere alcun prezzo in cambio anche perché l'alternativa al rischio di una fuga di capitali dall'Europa che potrebbe portare al collasso del sistema bancario anche in paesi ricchi
Ma la reazione più probabile sarebbe stata ancor più incomprensione rabbia da parte degli elettori poi cioè divario culturale con il Sud dove
Ogni decisione della zona euro viene letta come l'imposizione l'austerità viene contestata insomma conclude chi dona Racman c'è una chiara differenza culturale che spiega perché gli europei del nord ora dicono basta quando si tratta delle banche cipriote
A meno che l'Europa non riesca a creare una vera convergenza di opinioni pubbliche il divario della fiducia rischia di di integrare prima le euro e poi la stessa unione europea così tra l'altro
Idem onorati umane che non è un europeista sul Financial Times di ieri vedremo naturalmente come vuole darà la questione cipriota
Va detto che almeno sulle pagine dei dei giornali internazionali ha permesso di
Dimenticare per un po'la questione italiana e i rischi che l'Italia corre
Ho visto le difficoltà formare un Governo anche sul fronte finanziario veniamo però alla
Visita della Presidente americano Barack Obama Israele poi in altri Paesi
Della Regione
Mi fa la Giunta inseriti dedicava uno dei suoi editoriali la visita in Israele di Obama è un momento di verità al Presidente americano deve rassicurare l'opinione pubblica ma deve anche essere fermo scrive
Il quotidiano dell'ICT raramente un viaggio tanto atteso in termini di tempo e Stato accompagnato da aspettative così basse
Barack Obama arriverà oggi Israele nella sua prima visita come Presidente americano senza un'agenda chiara per incontrare un Governo
Israeliano che si è appena insieme di atto lo gli obiettivi in termini di business sono minimi
Eppure il viaggio non sarà uno spreco di tempo se Obama avrà atterraggio di dire alcune verità
La visita quasi certamente non provocherà una resurrezione improvvisa del processo di pace in Medioriente
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non mostra alcun desiderio di far marcia indietro sulla
Costruzione di insediamenti in Cisgiordania nuova coalizione potrebbe fare qualche gesto per rallentare le critiche internazionale in questo spirito che Tzipi Livni l'ex Ministro degli esteri favorevole alla soluzione dei due Stati
Prenderà il Ministero della giustizia ma dando il Ministero per gli immobili per le case per le abitazioni a un partito per insediamenti
Netanyahu ha reso più difficile una via d'uscita per rinunciare i colloqui con i palestinesi
Il momento della vita di Obama comunque importante scrive Fraktion Tanzi Presidente sta iniziando secondo mandato e non deve più cercare di farsi rieleggere
Netanyahu è tornato il potere molto più debole dentro la Knesset il Presidente americano dunque una possibilità di essere più franco che in passato
Sul percorso pericoloso che Israele
Sta scegliendo e dovrebbe cogliere questa opportunità l'intransigenza del precedente Governo Netanyahu ha portato a un isolamento sempre più grande di Israele sia a livello internazionale che regionale
Dove il Paese si deve confrontare anche alla sfida di un Governo islamista democraticamente eletto in Egitto
Anche l'opinione pubblica americana è sempre più frustrata con i tentativi di Netanyahu di forzare la mano di Washington su questioni come la Palestina o l'Iran
Israeliani sono profondamente sospettosi per parte loro dell'impegno personale di Obama a favore del loro Paese
Anche se questi timori sono infondati Obama ha contribuito ad alimentare queste paure con una politica di disimpegno dal Medioriente
Deve dunque rassicurare l'opinione pubblica israeliana quanto il suo impegno per la loro sicurezza
Al contempo però deve compiere altri gesti prima di tutto secondo Fraktion penso brama deve dire una dura verità come accade tra amici Israele
Può facilitare la creazione di uno Stato palestinese rendere più sicuro il suo futuro nella regione oppure può scegliere un altro percorso cioè continuare a colonizzare i territori palestinesi occupati
Facendo degli ebrei una minoranza in uno Stato binazionale in stile appartente
Alla fine
Però e questo è quanto Obama deve dire
Tutti questo percorso minerale non solo la legittimità di Israele ma anche la sua sicurezza nella Regione così tra l'altro il Financial Times il Washington post invece a una
Lista di cose da fare ben diverso a fare il Presidente americano in Medioriente la lista delle cose da fare per Obama nel suo viaggio in Medioriente il titolo dell'editoriale di ieri del quotidiano della capitale
Che scrive chi considera la visita di Obama in Israele Cisgiordania e Giordania come un de de Eccher turche vedere che era l'equivalente della guida del Touring anche anche se in realtà poi fatta molto meglio
Chi considera la visita di Obama in nella Regione un Baedeker tour sottovaluta il pessimo stato delle relazioni israelo americane i problemi che potrebbe
Che potrebbero creare al Presidente nei prossimi anni Israele e Stati Uniti sono giunti a conclusioni molto diverso e sui tempi e le circostanze di una possibile azione militare contro il programma nucleare iraniano
Divengono anche su cosa debba essere fatto per impedire che i missili
E armi chimiche e biologiche in Siria possono cadere nelle mani terroristi o del monumento libanese Hezbollah l'interesse di Obama e di convincere Israele a non lanciarsi in operazioni unilaterali
E di
Fidarsi del fatto che gli Stati Uniti interverranno quando esse sarà necessario
Ma il problema per il Washington post che ciò che manca nelle attuali relazioni è la fiducia
Obama ha trascorso più tempo con il Primo Ministro l'Italia o che con qualsiasi altro leader mondiale ma le loro relazioni sono rancorosa
Il comportamento di Obama con gli israeliani non è stato non è stato molto migliore un recente sondaggio dice che il sessantotto per cento degli israeliani ha un'opinione sfavorevole del Presidente americano
Come ha messo un funzionario della Casa Bianca la visita di Obama come obiettivo primario di permettere al Presidente americano di costruire ponti con israeliani con Netanyahu riteniamo che appena formato un nuovo Governo
Che gli permetterà di restare al potere ancora per diversi anni
Le tappe della visita sono state preparate per affermare in modo simbolico l'impegno di Obama verso la sicurezza di Israele ma questo impegno per il Washington post deve essere concreto
Sui due dossier centrali Iran e Siria
Probabilmente Obama non metterà sul pubblica piazza le differenze con Netanyahu sulle linee rosse per l'Iran il Presidente ha detto che non permetterà Teheran di produrre una bomba leader israeliano ha promesso di impedire all'Iran di acquisire la capacità di costruirla
Il punto è che se Obama sarà visto dagli israeliani come sufficientemente determinato ad agire Netanyahu eviterà di compiere passi unilaterali
I due leader hanno più probabilità di raggiungere un consenso sulla Siria ma Obama dovrà impegnare la sua Amministrazione una politica più aggressiva contro il regime di Bashar al-Assad
Questo non è per dire che Obama debba ignorare la pace israelo palestinese Tobia anche in questo caso conclude il Washington post molto dipenderà dalla capacità di Obama di entrare in connessione sia con gli israeliani sia con i palestinesi e soprattutto di rispettare la sua relazione personale con i loro leader
Ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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