Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 9 novembre 2015 , condotta da Lorena D'Urso .
Tra gli argomenti discussi: Giustizia, Politica.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.
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Buonasera a tutti i dati a dorso benvenuti all'ascolto dello speciale giustizia è stato trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura
In via cautelare accomodò il Pubblico ministero di Varese Agostino Abate che tra gli altri casi si occupo dell'inchiesta sulla morte di Giuseppe Uba l'operaio deceduto in ospedale nel giugno due mila otto
Dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei Carabinieri una decisione che il CSM ha preso per motivi di opportunità in attesa del giudizio nel merito delle al procedimento avviato nei suoi confronti Abbate quindi
Ricoprirà provvisoriamente il ruolo di giudice del tribunale e di Como
E proprio da a causa delle indagini sul caso un file pubblico ministero che chiese l'archiviazione per due carabinieri e sei agenti di polizia
Attualmente sotto processo con l'accusa di omicidio preterintenzionale in passato era stato al centro di polemiche di esposti da parte dei familiari
Dell'operaio convinti che l'uomo avesse subito violenze in caserma e di un'azione disciplinare avviata dall'allora Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri nell'anno due mila
Quattordici l'allora Procuratore di Varese facente funzioni felice Snardi little Tse il fascicolo
Il trasferimento provvisorio a comoda quanto si è appreso però non riguarderebbe nello specifico il caso UPA
Al centro del procedimento ci sarebbero invece una serie di altri episodi tra cui la gestione dell'inchiesta sull'omicidio di Lidia Macchi una né a studentesse accoltellata in una provincia di Varese nel mille novecentottantasette
Nel nel novembre due mila tredici la Procura Generale di Milano avo coi il fascicolo disponendo nuovi accertamenti che portarono all'iscrizione nel registro degli indagati di i Giuseppe
Piccolo uomo già condannato all'ergastolo per il cosiddetto delitto delle mani mozzate l'omicidio della pensionata Carla Molinari nel due mila a nove
In violazione di doveri di diligenza e laboriosità nonché di specifiche
Legge in tema di finalità delle indagini preliminari si legge in un passaggio dell'ordinanza del CSM relativa al caso Macchi
Il pm Abate aumento esso ritardato di compiere atti che gli incombevano con una serie
Di comportamenti improntati a gravi violazioni di legge inescusabile negligenza proseguito il CSM
A arrecato un indebito vantaggio all'ignoto autore del reato in questione affievolendo le
Nella ha possibilità di identificazione questo dunque per quanto riguarda appunto
La decisione del CSM ma di trasferire il Pubblico ministero di Varese
Agostino Abbate da questa sera invece
Vogliamo soffermarci vogliamo proporvi un convegno che si svolto la scorsa settimana a Firenze il cinque il sei novembre scorsi
Organizzato dalla centro di studi politici e costituzionali Piero Calamandrei Paolo Barile un convegno dal a titolo magistratura
E politica il investitore era proprio magistratura e politica
è scopo del convegno era quello di mettere a fuoco appunto il rapporto fra la politica espressione di Parlamento Governo ma anche della domanda diffusa di giustizia proveniente dall'opinione pubblica e la magistratura intesa come ordine giudiziario ma anche come singoli magistrati e le loro rappresentanze
Associativa in questo quadro si è parlato di tale rapporto ossia in un'ottica storica dal periodo statutario
A quello costituente e posto costituzionale sia in un'ottica di stretta attualità alla luce delle più recenti proposte di riforma
Della alla giustizia oggetto di approfondimento è stato il principio costituzionale della separazione dei poteri declinato con riferimento ai singoli magistrati nel senso dell'imparzialità
E della salvaguardia della loro indipendenza sia interna con particolare attenzione alla figura del pubblico ministero sia esterna con riguardo alle interferenze provenienti dalla politica e dell'opinione pubblica
Nel contesto di una più ampia evoluzione della cultura giuridica civile politica Dei magistrati
In
Particolare noi questa sera vogliamo farvi ascoltare l'ultima nella sessione della giornata del sei novembre la tavola
Rotonda coordinata moderata dalla professor Enzo Cheli docente di diritto costituzionale
Dell'università di Firenze vice Presidente emerito della Corte e costituzionale sentiremo poi Hillary l'azione del vicepresidente della Consiglio Superiore della Magistratura
Giovanni Legnini ancora l'intervento del Presidente dell'associazione
Nazionale magistrati Rodolfo lascia belli che ha detto tra l'altro i rapporti tra magistratura e politica non devono essere considerati
In termini polemici sono dinamiche che debbono essere ricondotte a fisiologia
Sono un'espressione dialogante tra poteri della struttura democratica del nostro Paese e infine l'intervento del giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato
Molto interessante l'intervento di Giuliano Amato
Che ha detto che noi abbiamo nel nostro Paese un problema culturale perché non abbiamo ancora capito che cos'è la divisione dei poteri adottata dalla Costituzione della Repubblica
E non avendolo capito non ci sforziamo sufficienza di definire i confini specifici che separano i poteri quando si trovano
A a decidere sulle medesime questioni il nostro problema ha detto Amato definito con una parola inglese che il balance signor ciò è il bilanciamento e poi da qui appunto ha sviluppato
Il suo ragionamento ma partiamo dunque con il primo intervento quello del professor Enzo Cheli docente di diritto costituzionale nell'Università di finanza
Allora buonasera
Benvenuti
Crediamo inizio a la tavola rotonda che
Prego per programma conclude
Queste due giornate
Dedicate al rapporto tra magistratura e politica tra potere
Giudiziario e potere politico
Un rapporto che come abbiamo visto nere
Nei lavori di queste due giornate
Mette in gioco il contesto contesto
Culturale politico e istituzionale
Nel cui ambito si svolge nel nostro Paese il servizio di giustizia
Ora io credo che
Si può essere tutti d'accordo
Nel ritenere che la giustizia
Come servizio reso ai cittadini per essere un buon servizio
Debba rispondere
Ha tre caratteristiche fondamentali
A una prima caratteristica che è quella dell'imparzialità
Come conseguenza
Dell'indipendenza e della neutralità di chi esercita il servizio di giustizia
La seconda caratteristica quella dell'affidabilità
Come conseguenza della preparazione della qualità professionale in chi esercita il servizio di giustizia
E la terza caratteristica e quella dell'efficienza o se vogliamo della rapidità
Come conseguenza di una buona organizzazione della macchina della macchina giudiziaria
Ora queste tre caratteristiche che con lottano
Un servizio di giustizia di buona qualità sono tutte e tre strettamente condizionate
E
Legate
Alle condizioni del potere politico
Al potere politico
Cioè al fatto
Se
Tra potere giudiziario e potere politico
Esistente un rapporto ben equilibrato
In situazioni di squilibrio in questo rapporto
Cosa vediamo vediamo che da una parte
C'è un potere politico che è tentato
Di condizionare di limitare l'indipendenza del giudice per ottenere vantaggi
Proprio
Politici
Dall'altra parte
Si
L'equilibrio non esiste
Possiamo vedere un potere giudiziario che a sua volta e tentato
Di condizionare di limitare che libertà di scelta del potere politico si tratta di due tendenze
Contrapposte
Che la dottrina studiato ed esaminato
Che da un lato vanno sotto il nome della cosiddetta
Politicizzazione della giustizia dall'altro anno sotto il nome della cosiddetta giuridici tra azione
Della politica si tratta di tendenze patologiche che naturalmente vanno combattute vanno evitate
Ora se si parte da questa
Premessa
Si tratta di valutare e queste due giornate molto intense di lavoro lo hanno fatto
Se il nostro Paese disponga o meno
Di un buon servizio di giustizia del servizio imparziale affidabile efficiente
Di un buon servizio giustizia in quanto collegato ha un buon rapporto
Con il potere politico
Ora questo rapporto tra
Potere giudiziario e potere politico come sappiamo trova la sua parte nel modello costituzionale
Nel titolo quarto della seconda parte della nostra Costituzione ma
Trova poi i suoi svolgimenti in tutta la legislazione ordinaria sostanziale anche processuale
Nella prassi della politica nelle prassi della giustizia in genere
Nel costume
Ora nelle relazioni e nel dibattito chiamando che abbiamo ascoltato nel corso
Di queste giornate
Il quadro dei rapporti tra magistratura e politica mi pare che sia stata affrontata esaminato in tutte le sue componenti siamo partiti dalla componente storica le componenti culturali la cultura del giudice quelle politiche
Quelle istituzionali
Ma queste esame non è stato fatto tanto per finalità di
Diciamo
Astratte diciamo astrattamente scientifiche ma è stato fatto
E direi le relazioni questa mattina affidate persone anche con esperienze direttamente
Nel mondo della giustizia
è stata fatta queste male sia al fine di mettere in luce quelli che sono i maggiori problemi del presente che attengono a questi rapporti
Cioè i problemi proprio che investono la stagione che stiamo attraversando
Ora io credo che si debba fare una riflessione
E questa stagione presenta caratteristiche molto particolari
Direi
Forse contraddittorie al fondo
Caratteristiche molto diverse da quelle che hanno caratterizzato le stagioni precedente che quella di pochi anni fa
Perché da una parte assistiamo alla Presidenza
Di un po'riti Politi un potere politico che sta scontando
Un serio processo di delegittimazione
Per la crescente distanza che contrappone
Le istituzioni
Alla base sociale nel tessuto sociale
E dall'altra parte si assiste invece
Il potere politico che nonostante questo serio processo di delegittimazione manifesta una fortissima Energia riformatrice forse proprio per recuperare questo distacco
Che sia andato aggravando tra istituzioni e base sociale allora delegittimazione da un lato
Tendenza registrazione all'altro del potere politico dall'altra attivismo attivismo riformatore
Dopo le riforme del sistema di giustizia del due mila cinque la legge Castelli poi quella del due mila sette la legge
Mastella
Questa è la legislatura che fa registrare il maggior numero di riforme oggi ha varato in corso di attuazione
Nel mondo della giustizia ci sono interventi già realizzati la responsabilità
Per riuscire
Processo telematico la nuova geografia giudiziaria alle nuove forme alternative del processo civile sono già
Riforme varate che
Devono essere messi a fuoco perché son muovono stanno muovendo i loro primi Fassino
E poi c'è una serie di riforme che sono in corso di elaborazione ho già
Presenti in Parlamento
Per avviare il processo della loro approvazione di queste riguarda in particolare come sappiamo il processo penale la prescrizione le intercettazioni
E nello sfondo più lontano la composizione e funzionamento del Consiglio Superiore
Se la magistratura
Quindi i problemi che abbiamo davanti che sono stati attraversati da queste due giornate sono tantissimi e in particolare sono i problemi che riguardano
Il ruolo la struttura e le funzioni del Consiglio Superiore della Magistratura lo status del magistrato nelle tematiche delicatissime della formazione e poi dell'indipendenza interna esterna
Il magistrato il rapporto tra magistratura e politica
Se n'è parlato stamani al lungo che si realizza con le sedi dette con le cosiddette porte girevoli magistrati che entrano in politica escono dalla politica per ritornare magistrati il rapporto tra magistrature mass-media anche questo tema delicatissimo
E e più in generale possiamo dire tutto il quadro delle disfunzioni che oggi il dato costatare
Occorre ferimento all'organizzazione o con riferimento al funzionamento del servizio di giustizia e collegato a questo quadro di disfunzioni le possibili vie per superarle cioè il quadro delle riforme che si tenta per uscire
Da queste per uscire da queste strettoie
Cura io credo che tutti questi
Problemi
Possono essere collocati anche ai fini della nostra discussione su due piani diversi un piano più generale di ordine storico che riguarda il modello di Costituzione che abbiamo sinora utilizzata
è un modello valido è un modello tuttora valido è un modello che alla comune è un modello che ha difetti seri che vanno corretti ecco un giudizio
Potremmo tentare di dare alla luce delle cose che abbiamo ascoltato in questi giorni è un giudizio sul nostro modello costituzionale anche comparativamente con modelli di Paesi che hanno sistemi politici analoghi al nostro
Il secondo piano invece riguarda più no non tanto di ordine storico ma riguarda l'attualità
Cioè le condizioni attuali del nostro servizio di giustizia
Alla luce delle riforme che sono state varate che che si pensa di varare
Nell'arco stricto né i tempi stretti di questa legislatura
Sono riforme utili quei venti incisive
O come alcuni hanno detto sono riforme disorganiche deboli anche questo un tema su cui
Verrebbe la pena fare una riflessione ora per fare la riflessione direi che oggi abbiamo
Tre personalità
Straordinariamente
Eccezionalmente competenti su
Queste materie
Che hanno poi tutti una presenza in campo perciò anche un'esperienza pratica su questi temi
Giuliano Amato che oggi è giudice costituzionale ma alle spalle sappiamo tutti diamo
Una lunga un lungo percorso
Di esperienza accademica di esperienza politica sia come parlamentare che come
Personalità di governo
Giovanni Legnini che oggi è vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura anche dunque alle spalle una lunga esperienza politica come parlamentare e da ultimo come membro degli ultimi due Governi Governo letta
Il Governo
In carica e infine Rodolfo Sabelli che oggi è presidente
Dell'Associazione nazionale magistrati componenti tra direzione distrettuale antimafia anche lui con alle spalle una lunga esperienza di magistrato in funzioni diverse
Per avere un primo giro di tavolo poi le valutazioni diciamo di fondo nasce lasciando liberi tutti di scegliere se il modello costituzionale sederi forse tutto se altre cose io vorrei partire da
Dal presidente Legnini per diede nell'UE se può farci il punto alla luce della sua esperienza recente lui e il Presidente del Consiglio della magistratura
Circa un anno
Come valuta oggi le dinamiche di questo rapporto tra politica e magistratura sono dinamiche diciamo ragionevoli equilibrate orsono dinamiche che hanno delle patologie reca
Grazie professor Cheli buon pomeriggio a tutti innanzitutto consentitemi di ringraziare il Centro studi Calamandrei barile per aver voluto questo organizzare questa riflessione questo appuntamento
Da subito chiesto quando stamattina ho avuto la possibilità di ascoltare alcune del pregevoli relazioni
Che sono state svolte ho chiesto al professor Stefano Merlini quando verranno pubblicate gli atti di questa due giorni di riflessione perché credo che contribuiranno non poco
Alla sviluppo della riflessione su un tema cruciale come quello
Che avete inteso porre al centro
Della
Dei lavori stessi una riflessione che si accompagna
Con altre che sono di eguale rilevanza valore
Io ricordo tra tutte
La il dibattito all'ONU confronto non nuovo ma anche negli ultimi
Tempi negli ultimi mesi si per settimane hanno
Si sono ulteriormente arricchite sviluppate per esempio sul tema
Notissimo del rapporto tra
Giustizia l'economia magistratura nel mondo delle imprese
Numerosissime prese di posizione negli ultimi mesi
E
Un momento di sintesi per prezioso importante che si è tenuto proprio al Congresso dell'Associazione nazionale magistrati
Pochi giorni fa
A Bari
Con la partecipazione non soltanto di della magistratura ma anche voi
Membri del governo del Ministro dell'economia di altri autorevoli relatore interventori ma richiamo anche un altro tema di grandissimo rilievo che impatta in via diretta sul su quello su cui stiamo riflettendo
Quello del rapporto tra giustizia e comunicazione tra giustizia media
Che su tema sul quale abbiamo organizzato congiuntamente consiglio superiore a magistrature Scuola superiore della magistratura un evento
Formativo seminariale di due giorni poche settimane fa presso il Consiglio Superiore la magistratura con rapporti preziosissime
Sessanta magistrati e quaranta giornalisti si sono
Misurati su questo tema confronto che
Confluirà anche esso in una pubblicazione che spero
Potrà vedere la luce presto alla quale sta lavorando pascolo superiore che noi convintamente sosterremo si tratta di riflessioni che aiutano non poco
A ricomporre sviluppare i termini essenziali delle analisi delle proposte sul temi che sono assolutamente cruciale
Per la nostra democrazia e che ha circa aiuta a ciascuno di noi dal punto di vista delle istituzioni dal punto di vista delle di ordine giudiziario
Per la dottrina dell'accademia
A svolge le meglio la propria riflessione magari giovandosi e certamente nuovi io noi ce ne gioverebbe o di questo appunto basse di riflessione comune
Che segni anche l'evoluzione del confronto del convincimento sui grandi temi come quello che ci avete chiamato su cui ci avete chiamato a questo ultima fase di confronto
Siamo
In presenza e qui riprendo una sua Spes presso la sollecitazione
Di una nuova fase del conflitto tra politica e magistratura o dell'acutizzazione di un conflitto che è immanente che latente che quello che è
E che è stato
Io non credo
L'ho detto con chiarezza a Bari sembra al Congresso dell'Associazione nazionale magistrati
Perché lì si è verificata una
Vicenda sintomatica poi ne parlerà il Presidente Sabelli su questo io insieme ero seduto a fianco Presidente Mattarella
Ho ascoltato la relazione del Presidente Sabelli
Finita la relazione Presidente Zambelli molto apprezzata dalla platea dell'Associazione nazionale magistrati ci siamo detti insomma una rotazione completa equilibrata da par suo pregevole
C'era qualche passaggio che personalmente non mi convinceva affondo io l'ho detto direttamente aziende Sabelli subito dopo nell'esprimere un grande apprezzamento
Dopodiché villini a poche minuti a poche ore si è scatenato un putiferio
Si è scatenato un putiferio
Circa una nuova stagione una riproposizione di un conflitto feroce tra la magistratura e la politica adopera
Del presidente tabelle quindi dall'Associazione nazionale magistrati che
Aveva voluto secondo alcune ricostruzioni giornalistiche dare sfogo a una
Tensione
Presente nel corpo dalla magistratura italiana
E poi il giorno dopo come tutti ricorderete tutte le prime pagine dei giornali sono state dedicate a questo tema questo nuovo scontro di lì a poche ore
Abbiamo tenuto una una sessione sul governo autonomo della magistratura io mi sono permesso di esprimere in modo semplice questo concetto e cioè che secondo me non c'era
Questa
Non vedevo venne nella relazione di Sabelli bene in generale questa nonché sottovaluti aspetti su cui
Arriverò fra poco ma
E
Questa mia affermazione ho potuto riscontrare ha trovato un riscontro un gradimento una condivisione espressa da parte dei dirigenti dell'Associazione nazionale magistrati della larga platea dalla magistratura come era possibile quindi
Che
Quest'Aula sorta di colori come è stato possibile che se di questo sorta di corto circuito diciamo così
Che assegnato una distanza tra i contenuti delle critiche delle preoccupazioni anche severe e la percezione mediatica pubblica c'è un problema su questo su quale dobbiamo ulteriormente
Ulteriormente a riflettere
Io penso che
Lo diceva stamattina molto bene Stefano Passigli ha proposto la crisi del checks and balances che questa crisi cioè
C'è
Ma è altra cosa rispetto allo scontro come lo abbiamo
Conosciuto negli anni
Negli anni passati
Luigi Passigli stamattina qualificava questa crisi come acqua qualificava il merito dell'ordine giudiziario il potere giudiziario come il vero unico contropotere ha fornito a fronte di un Governo forte molto forte di un Parlamento debole io
Penso che
Di poter condividere questa sua analisi la richiamo perché mi aiuta esprimere come più sintesi ciò che volevo dire
In particolare su un punto
Noi siamo in presenza per ciò che ho letto
Mi hanno riferito lo diceva ieri il professor Massimo Luciani ma non è la prima volta che lo dice noi siamo entrati in presenza innanzitutto di questa crisi della dimensione statale del diritto positivo
Dei poteri effettivi di cui dispongono gli Stati siamo in presenza di una crisi della legislazione di una c'è attuazione della debolezza del Parlamento o dei Parlamenti secoli
Qualche tempo fa mi sono imbattuto in uno studio più approfondito di una giurista che
Conoscevo in ragione della comune provenienza territoriale poi dopo che vi ho letto io non amo le citazioni membri inventarmi faccio non amo le citazioni non amo abusare delle citazioni ma
Ma
Ma vi vi prego di ascoltare una breve lettura
Che ci dà il senso di come alcuni temi di cui oggi qui stiamo discutendo siano stati fossero stati lucidamente
Individuati duecento anni fa
E ancor prima
Come invece per altri versi
La situazione che oggi viviamo una situazione straordinariamente diversa rispetto a quel di dieci anni fa di cinquant'anni fa ma questo mi
Inutile dirlo dicevo questo studioso di cui vi parlerò questo giurista di cui vi parlerò fra poco non molto noto per la verità
Secondo me ingiustamente non mostra un mondo molto noto diceva e bisogna pur confessare che quando la legislazione e insufficiente ed incerta
E d'altronde tutti i poteri sono riunite nelle mani di uno solo
Non si può far che così salvo che non si voglia istituire una curia censoria sul far di quello di quello di Bacone e cadere sotto il dispotismo giudiziario
Delle quali due cose l'una non si vuole l'altra non si deve volere
Dalle cose anzidette si traggono due verità l'una è che le nazioni e le quali non hanno una legislazione certa coordinata e fatta direi in corsia un getto solo mi piace moltissimo la vegetazione fatta un getto solo
Quando ce ne sarebbe bisogno per esempio in materia di giustizia di più legislazione fatta all'oggetto solo
Non debbono aspirare nella sicurezza né a Concordia tra le diverse classi dei cittadini eccetto il rarissimo caso che la virtù del Governo e gli antichi costumi suppliscono al difetto delle leggi le virtù del Governo gli antichi costumi
L'altro e che lei non basta lo aver una legislazione compiuta
Ma fa d'uopo altresì di una magistratura permanente
Credo che fosse utilizzato in un'accezione vicino alla nostra Magistratura indipendente
La qual
Se non inamovibile innanzitutto la qual protegga la ragion delle leggi
Ossia gli interessi comuni della società contro la forza del tempo e dei potenti e riconduca i giudici uomini anch'essi
All'unità e alla severità dei principi
Le Nazioni che oggigiorno e quelle particolarmente che hanno già una legislazione compiuta tutte hanno compreso la necessità di mettere in guardia
Della ragione delle leggi una magistratura permanente le di cui forme sia non pubbliche e che non possa aspirare ad altra gloria
Se non a quello di Vindice e di garanti degli interessi comuni della società
E di qui l'istituzione delle cosiddette Corte di Cassazione
Questa questa e poi dice una cosa bellissima usa la Corte di Cassazione durante il nostro confronto se del caso lo richiamo
Ma per noi
Lo diceva Giuseppe De Tommasi disse
Il giurista di origine abruzzese materna nato cresciuto nella cultura nella cultura napoletana giuridica napoletana agli inizi dell'Ottocento
Fu tre volte Ministro ebbe un curriculum vitae molto simile a quella di Giuliano Amato
Nel senso che fu componente del
Del
Per la Corte di cassazione magistrato alla Corte di Cassazione Procuratore Generale della Corte dei conti ebbe un incarico al Consiglio di Stato tre volte Ministro eccetera eccetera
Cioè aveva una visione dei tre poteri diciamo Mogol molto molto estesa
Aveva le idee chiarissime io non devo commentare quello che avete ascoltato perché chiarissimo
Noi siamo in presenza di questo problema
Della crisi della legislazione e
Alla quale consegue di necessità un ampliamento della terreno del ruolo della giurisdizione norme abbiamo ascoltato molte volte lo sa ormai
Gli studiosi giuristi commentatori magistratura politici lo allora
Ma ma la novità qual è la novità relativa perché è un processo che va avanti da mandato da diverso tempo
La novità è che questa maggiore peso della giurisdizione non è figlia di una voglia di protagonismo dalla magistratura
Non è perché i magistrati vogliono avventura ma è una necessità
E non devo stare qui a fare lì all'elenco gli esempi di molteplici alcune dei quali
Direttamente incidenti sul rapporto tra politica e magistratura
Vogliamo discutere del fatto che
La guida di una regione la guida di una delle grandi città il nostro Paese
Per confermare le quali si è chiesto l'intervento della magistratura diversi livelli e gradi compreso la Corte Costituzionale ha proposto dall'applicazione della legge Severino e da chi dipende questo
Dalla magistratura che si vuole impiccia re di meccanismi elettorali o dal Parlamento non ha avuto alla
O forse l'ho avuto al ci ha detto la Corte costituzionale quindi
Non c'era non ce n'era bisogno e così via o vogliamo parlare dei temi etici o vogliamo parlare dell'irrompere
Della delle transazioni
Commerciale finanziare on line e che pongono problemi alla giurisdizione ciclopici
E potrei continuare ma non voglio farlo per
Sottrarre troppo tempo
Quindi
Se vogliamo dare un contributo ma il processo storico è ancora
Lungo secondo me
Una se sperpero ottenere un assestamento diciamo così nuovo su basi nuove noi dobbiamo augurarci che
Tutte e tre i poteri recuperano pienezza forza autorevolezza
Se vogliamo ripristinare quell'equilibrio
O tendere al ripristino di di quell'equilibrio
è per chi come me oggi vive dopo aver vissuto come diceva il professor Cheli
Una stagione di impegno parlamentare poi breve di governo vive la responsabilità del governo autonomo alla magistratura l'obiettivo è quello di rafforzare non di indebolire l'ordine giudiziario e la funzione
Della magistratura no perché
Io debba sotto fare il mestiere di Rodolfo Sabelli perché lo si può fare molto bene e dall'inizio mi sono permesso di dire che
CSM farà in modo
Di sottolineare sempre nei fatti che non è il sindacato
Dei magistrati
E non lo sarà il sindacato dei magistrati
Ma perché è una necessità appunto storica di sistema
Per ricostruire un riequilibrio
La riforma del Consiglio superiore a magistrature professor Pier mi sollecitava ad trattare questo tema quando consuma il mio tempo se
Ve lo dice va vissuta tenendo conto secondo me di questo contesto storico e di questa base di riflessione ne avete già discusso ampiamente ampiamente ieri e ad oggi
Io mi limito a richiamare l'impostazione iniziale di qualche tempo fa
L'impostazione iniziale partiva invece secondo la il mio convincimento tratto da
La comunicazione pubblica di questo o quell'esponente del Governo
E all'epoca io ero dall'altra parte della barricata di questo
O quella quella mezzo di comunicazione commentatore ce ne sono tanti
Partiva dal presupposto della invasività dello la magistratura dell'ordine giudiziario del peso delle correnti che c'è e poi ci torno un attimo dalla politicizzazione tutti i temi
Stranoto e dibattuti
Che che era possibile secondo molti ancora possibile arginare riformando al Consiglio Superiore della Magistratura come non si è mai capito
Non c'è ad oggi una proposta
E allora e poi dirò una cosa su questo
E allora il primo obiettivo che noi ci siamo posti
è stata invece quello di invertire questo convincimento
C'è bisogno della riforma del Consiglio Superiore la magistratura sì c'è bisogno
Ce n'è bisogno
E
In questo mi permetto anche qui marcando la doverosa differenziazione dei ruoli noi abbiamo ottenuto una posizione che a me è apparsa un po'di massa da la magistratura associata che era più resistente
Perché viveva quella percepiva quella impostazione punitiva diciamo così del dell'approccio riformista mentre invece c'è bisogno di questa riforma ma ce n'è bisogno perché
Appunto noi abbiamo bisogno di maggiore autorevolezza Forza del governo autonomo della magistratura e quindi dell'ordine giudiziario in vista appunto del
Di un sistema più efficiente non di debolezza
E quindi abbiamo lavorato con il sostegno pieno
Del Presidente della Repubblica prima del Presidente Napolitano e poi del Presidente Mattarella presa nostro Presidente Polverini superiore e Corder l'ascolto la cooperazione con il Ministro della Giustizia ad invertire
Appunto questa impostazione cambiarla e devo dire che ci siamo riusciti
Lo dico non per rivendicare un merito ma per segnare una pagina uno clima diverso noi abbiamo tenuto l'otto di giugno
Un plenum straordinario alla presenza del cavo presieduto dal Capo dello Stato con la partecipazione del Ministro della Giustizia nel quale abbiamo durante il quale abbiamo indicato le linee guida
Della la riforma dal nostro punto di vista e dell'Autorità orma dal nostro punto di vista molto di massima esponendo peraltro
E approvando un lavoro pregevole che la Commissione apposita per la Commissione seconda del Consiglio aveva prodotto le linee di indirizzo sulla riforma del Regolamento interno e
Mi rivolgo sempre a chi ha avuto
L'esperienza parlamentare o di governo parlamentare anche altissime come quella di Giuliano Amato tutti sappiamo quanto
Volendo assimilare il Regolamento interno cosiddetto interno del Consiglio superiore a regolare i regolamenti parlamentari tutti sappiamo quanto i regolamenti parlamentari e otto a costituire una fonte
Che è quella che tutti voi quando voi sapete conoscete
Del rango che sapete
Ma incide in profondità sulla qualità del lavoro del Parlamento sulla qualità della legislazione
Anche sull'assetto dei poteri del del dell'anno nel rapporto dei pozzi tra il potrà il Parlamento il Governo tra il Parlamento il Governo
E qualche cosa di analogo vale anche per il Consiglio superiore per il Regolamento del Consiglio superiore non è il tempo adesso
Per
Verrebbe discutere dei vari punti ma alcune le ha trattati pregevole mente questa mattina il Consigliere piccione non non voglio torna ma per esempio il voto segreto
Nuovo richiamo solo questo in nel Consiglio superiore
Costituisce ad la titolo
E pongo solo la domanda perché io non ho la risposta
Lo sorge il posto ci possono essere molto molteplici risposta costituisce la un antidoto migliore
O meglio un argine migliore al correntismo alla alla degenerazione correntismo la riforma la legge elettorale
Della componente togata o l'introduzione del voto segreto
Al plenum del Consiglio Superiore fa un grande tema che a che fare con la riforma del Regolamento io già so immagino come andrà a finire
Dal nostro punto di vista ma per dire come il Regolamento incida sul modo d'essere di quel
Di quella istituzione che
Spesso chiamata a coniugare l'obbligo di e SAR
Oggettivo come doveroso che sia di motivazione nella scelta dei provvedimenti con il principio democratico si vota alla fine per esempio per i capi degli uffici
E a volte si vota su una proposta
Che solo apparentemente migliore di un'altra
Solo nella prospettazione di IVA appunto come promotore quindi sono problemi complessissimo noi abbiamo ottenuto questa questa
La Commissione scortesia istituito da poco presieduto da un galantuomo
Giurista raffinato è composto da persone di grande qualità la prima riunione di questa Commissione ministeriale alla prima riunione siamo stati invitati abbiamo esposto il nostro punto di vista
Ci rivedremo ciascuno deve farla sua parte ma il Consiglio superiore ha deciso di contribuire a questo processo di riforma nel contempo
Tentando di individuare
Un rapporto
Tra la riforma in itinere e l'autoriforma
Definendo gli spazi di normazione secondaria
A disposizione per poter intervenire subito e da prescindere almeno per il grosso dei tempi dal dall'intervento del legislatore il quale
Si articolerà con ogni probabilità
Principalmente
Su
Legge elettorale lo avete già detto disciplinare decentramento
Del
Funzione di autogoverno verso i Consigli giudiziari con ogni probabilità anche ridefinizione regola elettive delle
Potere dei consigli giudiziari
E noi riteniamo
A questo proposito riteniamo
E lo faremo a breve di proporre che questa Commissione affronti più dell'altra commissione che dovrà affrontare credo in tempi
No meno veloci
Il tema della riforma dell'ordinamento che si affronti il tema dell'articolo due
Del
Legge sulle guarentigie quello per intenderci che riguarda il tema delle incompatibilità ambientali e funzionale dei magistrati italiani ora se vogliamo
Molta attenzione pubblica molta discussione
Si è concentrata sul disciplinare
Anche appunto l'approccio riformista
Va in quella direzione
Io vi posso garantire quale presidente la Sezione disciplinare del Consiglio Superiore la magistratura che
Le
Del innanzitutto i titolari dell'azione disciplinare
Il procura generale ministro la esercitano con rigore indiscutibile ecco anche con tempestività e la sezione giudica accordo obiettività Enrico certo nessuno vuole insomma
Attenuare
Giudizi vini rischi che ci sono sappiamo tutto ma le condanne per via dare un dato di per sé non non risolutivo alle condanne sono in numero superiore alle assoluzioni dato statistico questo
Documentabile
Noi se vogliamo attribuire più forza in quell'ottica
E lì
Molti temi vengano chiamati in causa afferente il rapporto tra politica e magistratura
Dobbiamo intervenire su questo potere residuo cosiddetto residuale che residuale non può essere
A fronte delle numerose anomalia nella conteggia stiano degli uffici giudiziari anche di episodi gravi anche recenti
Noi abbiamo un carico di aspettative ogni cosa che succede quasi tutti i giorni si legge su
Questo quell'organo di stampa faccio ricorso al Consiglio Superiore della Magistratura
E questi ricorsi arrivano al superiore ne arrivano
Presidente Amato in una quantità inimmaginabile noi abbiamo interi archivi PDA esposti
Molti dei quali
Da da cestinare per
Per ragioni varie ma alcuni dei quali richiederebbero una
Esame attendo unità ma anche una strumentazione
A disposizione del Consiglio di carattere istruttorio e di sanzionatorio comunque l'intervento più efficaci ma lo sapete che
La vicenda di parlare
Del della gestione del gravissima
Lo ha detto
Nemmeno abbiamo detto no noi abbiamo aperto la pratica cosiddetta si dice così in gergo consigliare
Perché i
Il giorno dopo aver ricevuto la notizia e cioè a poche ore dal
Abbiamo aperto cinque giorni dopo io con una delegazione del Consiglio sono andata a Palermo per verificare come stavano le cose c'è
Dopodiché dopo poche ore abbiamo iniziato l'attività istruttoria il rito che larga una DIA con l'Olanda la magistratura si è dato autonomamente ecco lo spazio la normazione secondaria
Si è dato autonomamente prevede un sistema di garanzia di termini di incredibile
Di talché il procedimento ha una durata non inferiore se vuole rispettare come deve rispettare tutte le garanzie
Per le parti incolpare incolpati che incolpata e non sono tecnicamente
Dura non meno di due tre mesi ma di fronte ad una situazione di Palermo si può attendere due tre mesi
E non ha nessuno strumento se non quello disciplinare
Che
Si attiva quando l'istruttoria è completata se ai tutti gli elementi e infatti si attivate
Modo abbastanza veloce anche esso e così via quindi io ritengo e non riteniamo che
Il rafforzamento di questo potere di intervento dell'organo di governo autonomo della magistratura su ogni sorta di Renault ma li ha aiutato a forzare
L'autogoverno e aiutarlo recuperare la credibilità la forza l'autorevolezza dell'apprendistato
Io voglio ringraziare il professor Volpi perché ha scritto un po'una no un articolo pregevolissimo che vi consiglio a tutti di leggere sullo spazio sullo spazio a disposizione
Del del Consiglio superiore
Sul sull'autoriforma chiamammo la così e sul rapporto appunto anche
Chiudo
No chiudo solo per titoli vorrei
Dire questo
Noi abbiamo lavorato a questo proposito abbiamo riformato il Testo Unico sugli incarichi direttivi e semidirettivi
Che è una un fatto anche esso è stato al pari della dell'intero della delibera su magistratura e politica poi spendo una parola se mai ci torno dopo
è stato sminuito diciamo così abbiamo definito regole più chiare e certe snellito le procedure magistrati italiani sanno che ci sono delle regole
Più precise più chiare indicatori che sono verificabili e riscontrabili nessuno può pensare di sopprimere la discrezionalità del Consiglio Superiore nella scelta dei dirigenti degli uffici e sarebbe grave se ciò accadesse
Ma quella discrezionalità può essere orientata può essere normata può essere indirizzata
E qui questa operazione l'abbiamo faggio fatto sul Regolamento detto sui fuori ruolo agli incarichi extragiudiziari siamo intervenuti con
Sugli incarichi extragiudiziari dobbiamo completare la procedura abbiamo in corso una procedura di esame di un tema rilevantissimo che riguarda l'organizzazione degli uffici di Procura guardo
Solo lo sguardo all'indirizzo del procuratore Butuc Bruti Liberati risolve diciamo qualunque ulteriore qualche commento su questo il capo dell'ufficio che che poteri ha alla luce dell'ordinamento vigente
Il rapporto
E ecco e DOP dovremmo dare una risposta perché fino a questo momento il governo autonomo della magistratura non l'ha dato a questa Vespa ritorno dove non darla
Insomma tutte cose che rivoluzionare non ci sono ma
Saranno fortemente incidenti come è da apprezzare e ringrazio coloro che su questo sono intervenuti questa mattina ieri
Questa posizione nuova che noi abbiamo assunto nuova per alcuni versi su questo il Consiglio superiore i Consigli superiori passati erano già intervenuti in vario modo
Anche adattandolo alla normazione secondaria sul rapporto tra politica e magistratura abbiamo detto una parola chiara
Sul sui presupposti di accesso al legislatore sul presupposto di accesso
Alle cariche elettive sulle condizioni per la reimmissione in ruolo o sul transito in altri ruoli della pubblica amministrazione dell'avvocatura dello Stato
Proposte precise che incrociano come è stato detto questa mattina l'iter legislativo
Perché pendente
Per la prima volta all'apparenza come diceva il consigliere piccione oggi
Parlamento
Magistratura
Attenzione consiglio superiore non si è svegliato la mattina c'era una proposta una discussione all'Associazione nazionale magistrati e la magistratura associata hanno maturato nel tempo una posizione molto
Più avanzata deciso su questo importantissima materia
Posizioni che abbia incrociato quelle dei gol della componente laica nelle varie articolazioni con un prodotto che ritengo
Costituisca un contributo importante
Per individuare un assetto diverso nel pieno rispetto delle dei principi costituzionali che a mio modo di vedere non vanno
Discussi toccati noi riteniamo proposto dal pregevole intervento del Preside dorato stamattina
Noi riteniamo che
La
Nella
Noi non partiamo da uno a sfavore diciamo così alla partecipazione del magistrato alla vita politica alla vita pubblica anzi
Io sono testimoni con molto di voi del fatto che
Per fortuna il Parlamento italiano si è giovato dell'apporto del contributo
Di numerosissimi magistrati e anzi come è stato detto molte volte spesso è la politica che chiama
In bocca la presenza dei magistrati in Parlamento al Governo nelle varie aspre ma
è stato detto la terzietà percepita prevale questa
In questa momento storico noi non possiamo far sì che
Che nella l'imparzialità l'indipendenza la terzietà
Dei magistrati italiani vengano messa in discussione da
Mi hanno messo in crisi da
Esperienze le porte girevoli come lei diceva
Ma anche esperienze più recenti che si manifestano in vario modo anche nel nel nei governi locali eccetera noi dobbiamo superare con una norma chiara questa situazione ecco il Consiglio superiore
Anche nella direzione
Che ha notevole sfaccettature molteplici sfaccettature rapporto tra politica e magistratura in movimento essi gioverà di questo importantissimo confronto grazie
Grazie
Grazie Presidente Legnini per questa preziosa testimonianza ricca anche di
Osservazione notizie inedite almeno per molti di noi
La parola al presidente Sabelli Presidente sarebbe
Quale la posizione della magistratura associata su questo tema dei rapporti con la politica tutti abbiamo seguito la sua relazione di Bari ecco vorremmo adesso ascoltare la sua voce
Quindi ringrazio anch'io il Centro studi Calamandrei barile ringrazio la Scuola superiore della magistratura
No io anch'io non credo affatto che si viva oggi una fase di riacutizzazione del conflitto
Politica e magistratura o se vogliamo politica è
E giurisdizione credo piuttosto che si viva una fase diversa in realtà
La tensione tra politica e magistratura e la lettura di queste dinamiche credo che siano state legate per anni
O a vicende giudiziarie individuali che hanno poi portato a una lettura molto semplificata di queste di queste situazioni
O sono state rivolte le riflessioni alla tema della partecipazione della diretta partecipazione dei magistrati alla vita politica o al tema dell'
Ma cosiddetta supplenza della magistratura per una riflessione per troppo tempo non è andata almeno la riflessione diffusa da riflessione pubblica non è andata molto al di là di questi
Di questi tre temi
E
Ripeto con una con un effetto secondo me di semplificazione che in realtà poi si è risolto nella banalizzazione invece di una di una di un tema che è molto serio ricordava prima il presidente Legnini questo
L'episodio che si è verificato un paio di settimane fa in occasione dell'inaugurazione del nostro congresso nazionale
Quando il la relazione introduttiva sovversiva del miglia della Presidente quindi dall'Associazione magistrati ha scatenato un putiferio mediatico
E il letto in termini proprio di violenta violento attacco della magistratura associata controlla la politica ora io
Non voglio fare l'ingenuo perché in realtà
La
Quella relazione introduttiva non era sì conteneva anche alcune riflessioni sulle quali poi si può essere d'accordo o meno ma conteneva anche alcune alcune critiche ma in realtà poi
Tutta la bufera mediatica è nata e si è concentrata su una
Espressione in particolare
E cioè su tre parole cioè
Strategia di delegittimazione
Queste tre parole
Inserite in realtà in un contesto di una relazione che occupava trentasei cartelle
Sono state specificamente rivolte riferite alla politica e in particolare al Governo in realtà quelle espressioni
Si inserivano in una riflessione particolare cioè inc seguivano
Un discorso delicato al tema della
Crisi dei corpi intermedi e in quel caso la riflessione la riferivo proprio fra l'altro anche alle strutture associative alle rappresentanze di categoria
E a quelle parole seguiva un'ulteriore considerazione dedicata alla crisi e al rischio di delegittimazione delle istituzioni di tutte le istituzioni dello Stato comprese le istituzioni politiche
Questo per dire che sì certo quell'espressione c'era
Era una espressione alla quale in realtà andava attribuito un significato un pochino più complesso che non poi la
La banalizzazione ma al di là delle dell'episodio che poi
Polvere poco interessa è interessante invece il fatto
E che
Quelle parole siano state lette in un certo modo
A attraverso poi in definitiva quello che a me è parso anche un po'il recupero di un luogo comune che risentiva anche di tutta una situazione in parte pregresse in parte anche attuale ma di fatto
Poi che
Le cose sono quello che appaiono e in questo senso
è vero cioè la riflessione sul ruolo della comunicazione una riflessione centrale quando si affronta il tema del rapporto
Magistrature politica poiché le cose sono quello che appaiono alla fine la realtà che è venuta fuori era proprio quella di un conflitto
Fra poco di un riacutizzarsi in termini addirittura quasi violenti di un conflitto fra magistratura magistratura politica dicevo prima a me pare
Che viviamo più che una fase di riacutizzazione una fase di profonda trasformazione e dei rapporti di queste dinamiche fra magistratura e politica e cominciamo accogliere alcuni segnali anche se francamente io
Ma la mia riflessione non è una riflessione di taglio accademiche una riflessione evidentemente che nasce dalla pratica dall'esperienza di
Tre decenni quasi di magistratura è di quattro anni di ruolo
Associativo
Dicevo non riesco francamente ancora a cogliere a individuare quale sarà poi l'approdo di questa di questa trasformazione
Certo si aprono degli scenari che forse non sono in sé nuovi ma
Cominciarono a occupare un posto centrale anche nella riflessione diffusa penso al tema della
Rapporto giustizia ed economia è un tema al quale io sono molto affezionato come sa anche presente Legnini ne abbiamo parlato non solo al
Congresso dell'Associazione ma anche in altre
Occasioni ma dicevo
Quello che è stata quella
Che è stata una visione l'approccio al tema del rapporto politica magistratura per tanti anni
C'è anche alla fine costretto ad una visione un po'miope tutta stretta negli
Nostri confini nazionali tutta rivolta polemiche interne quando in realtà poi il tema della dinamica fra giustizia e e ma fra giustizia magistratura giurisdizione vorremmo dire politica è un tema molto più ampio che travalica i confini i confini nazionali
è un tema che esiste non solo in altri Paesi ma ormai
Investe una prospettiva una prospettiva sovranazionale ricordava prima il professor Cheli il fenomeno della cosiddetta giuridici Zazie home della politica ormai si parla
Apertamente di stagione di stagione delle Corti
Avremmo saremmo in presenza di questa di questo potere quasi invadente delle Corti che caratterizzerebbe l'attuale stagione stop io e quindi un problema che non riguarda soltanto la magistratura ordinaria ma anche la magistratura contabile la magistratura amministrativa
La la Corte costituzionale le Corti di giustizia
Europee cioè un
Fenomeno che vede una rafforzato ruolo politico della della giurisdizione
Ora
Probabilmente si tratta
In parte
Di evoluzioni
Che hanno della patologia ma forse anche
Siamo in presenza di un'evoluzione fisiologica di una realtà che investe negli ordinamenti interni come gli ordinamenti
Sovranazionali
Ad esempio
Per cercare di individuare anche un po'le cause i fattori di questa evoluzione
La crescente costituzionalizzazione dei diritti
La costituzionalizzazione del principio del pareggio del bilancio
Il peso crescente del diritto europeo
Il fatto che ormai i giudici anche i giudici nazionali non sono più solo giudici nazionali ma sono anche forse sono anche prima giudici giudici europei
Quindi a questo punto forse
La polemica intorno al ruolo di supplenza svolto dalla magistratura accoglie soltanto un aspetto e forse neanche l'aspetto principale di questo di questo fenomeno
Ma mi vien da pensare anche al problema dell'incompletezza
Della legislazione l'incoerenza del diritto interno e l'incoerenza fra diritti del rapporto fra diritto interno e diritto e diritto sovranazionale l'inerzia
Delle
Delle in molti casi delle autorità amministrative
Ma anche il continuo ricorso da parte delle istituzioni politiche del legislatore alla magistratura come ricordava prima il
Presidente Legnini fatto
Che l'onorabilità ormai sia collegata si sia avvertita la necessità di collegare l'onorabilità per l'accesso alle cariche politiche
All'azione della magistratura quindi al la pendenza di un procedimento al
O a una sentenza anche non definitiva per le cariche locali o alle sentenze definitive per quelle
Per quelle nazionali quindi nel momento in cui la magistratura e caricata
Di questi compiti che vanno dal bilanciamento fra i diritti perché la costituzionalizzazione di un numero crescente di diritti impone poi
Alla magistratura alla magistratura ordinaria ma anche alla Corte costituzionale alle Corti europee di operare una graduatoria di fare delle scelte che sono in senso lato scelte politiche
Nel momento in cui si richiede alla Corte costituzionale di tener conto del
Attraverso la costituzionalizzazione del principio di pareggio del bilancio anche di questi aspetti finanziari si carica evidentemente a mio modo di vedere la giurisdizione di compiti che sono compiti
In senso lato in senso lato politici
Dicevo prima
Del rapporto fra
Giustizia ed economia giustizia ed economia ma aggiungo politica perché la politica e il terzo soggetto anzi più che il terzo dovrebbe essere il primo soggetto come protagonista centrale di questo di questo tema perché
Io credo l'ho detto nella mia relazione introduttiva al congresso della dell'associazione le scelte economiche a mio modo di vedere devono essere ricondotte all'alveo delle decisioni politiche se la politica non
Afferma il proprio ruolo di supremazia nella materia economica delle GA le scelte a una tecnocrazia economica che
E in questo e allora la politica deve decidere
Come
Sì realizza l'equilibrio
E che cosa e quale deve essere il ruolo della
Della della giurisdizione
E e anche qui
Il problema esiste per tutta una serie di fattori tutta una serie di con cause ancora una volta la complessità del sistema giuridico le incoerenze
Le incertezze alle quali la magistratura deve essere è chiamata a dare a dare risposta ma anche la scarsa efficienza del
Del sistema giudiziario
Aggiungerei anche la rottura del rapporto territoriale fra un'economia che ormai ha una dimensione globale invece degli ordinamenti che sono vincolati ai limiti I limiti ai limiti nazionali
E quindi dicevo in questo che tipo quale ruolo vuole svolgere la la politica e quale ruolo assegna alla magistratura di fronte ad affermazioni che ogni tanto vengono fatte quali
Non spetta non compete alla magistratura definire la politica economica di un Paese non spetta alla magistratura definire la
La politica di impresa affermazioni che in sé sono ovviamente
Ovviamente condivisibili ma al di là dicevo di questa superficiale condivisione dell'assunto
Queste
Queste affermazioni intendono solo ricordare quello che il ruolo e quelli che sono i limiti della giurisdizione oppure vogliono affermare l'autonomia
Del fenomeno economico rispetto alla funzione alla funzione giudiziaria
Perché in realtà poi
Tante polemiche che
Sono a ricorrenti su questo tema della contrasto fra
Giustizia ed economia a me paiono ignorare il fatto che
Vi è già
Una via indicata verso la soluzione del problema di questo conflitto ammesso che conflitto ci sia ed è la via indicata dalla Costituzione ricordate molte sentenze della Corte della Corte Costituzionale peraltro proprio su alcune di quelle
Situazioni di quei casi che concreti intorno ai quali
Si è generata la ogni tanto si genera la polemica sul contrasto fra giustizia ed economia penso per la uno dei casi più
Più più tipici il la materia del diritto dell'inquinamento e quindi la tutela
La tutela dell'ambiente e qui bisogna
Allora
Individuare
Quella che è la successione delle fasi di intervento anzitutto il legislatore perché le scelte di carattere generale competono a legislature perché
Io credo che l'economia non sia il mondo di regole naturali di regole immutabili ma è un prodotto artificiale e cioè
Il risultato l'effetto di scelte che sono scelte politiche
In secondo luogo
Compete all'autorità amministrative aiuti agli stessi soggetti
Che sono gli operatori economici assicurare il bilanciamento del degli dei diritti e di tutti gli interessi coinvolti
In ultima battuta la giurisdizione perché se
è vero come io credo sia vero che l'economia diceva è il risultato di scelte democratiche di scelte politiche allora
Questo non può prescindere dalla fase di garanzia cioè dalla fase del controllo del controllo giurisdizionale
Vi è
Un altro aspetto
Del rapporto fra
Un altro aspetto delle dinamiche nel rapporto fra politica e e magistratura
E ed è il
E si inquadra il rapporto fra i poteri dello Stato quindi che impone di individuare un bilanciamento che non poche ruotare per quanto riguarda la giurisdizione nel
Nel rispetto del principio di
Indipendenza
è chiaro che
Queste dinamiche sono condizionate dalla trasformazione del modo di essere dei potere eri
E
E tuttavia poi l'indipendenza non è il principio di indipendenza un concetto astratto perché nessuno mai negherà
Il
L'indipendenza della magistratura e l'indipendenza della giurisdizione ma bisogna poi capire
Dove vive il principio di indipendenza perché il principio di indipendenza poi si realizza in concreto nelle regole che definiscono il nostro stato giuridico
Nella disciplina nelle regole che dettate sulla sul nostro sistema di responsabilità civile e disciplinare
Nelle regole del governo autonomo quindi del Consiglio Superiore degli altri organismi del circuito di governo autonomo della magistratura
Vivono nelle regole processuali ora non a caso
Quando si è voluto affrontare il tema dell'equilibrio fra i poteri dello Stato si è intervenuti proprio su queste su questi su queste materia devo dire con scelte che a me
Son parse
Qualche volta ispirate alloggi che un po'un po'un po'un po'passate
O o addirittura scelte francamente bizzarre mi ricordo quando alla luce della polemica
Che si sviluppava nei confronti del degli uffici del pubblico del pubblico ministero fu avanzata la proposta
Di trasformare radicalmente il ruolo del pubblico ministero in una sorta di avvocato dell'accusa lasciando ampio spazio nella fase delle indagini preliminari agli organi di polizia giudiziaria
Con
Quella che a me sarebbe sembrava una scelta veramente incomprensibile considerando che il ruolo del pubblico ministero io lo interpreto anzitutto come ruolo
Sì certo di
E se il cielo anzi dell'esercizio dell'azione penale e il la funzione investigativa inquirente eccetera ma è anzitutto a mio modo di vedere io così lo interpreto un ruolo di garanzia nella dinamica dei rapporti fra pubblico ministero
E polizia e polizia giudiziaria
E
Credo quindi che questi temi
Stato giuridico dei magistrati regole della responsabile sulla responsabilità dei magistrati governo autonomo disciplina processuale dovrebbero essere sottratti a quelle che
L'andamento altalenante
E contingente dei rapporti
Che si realizzano
Fra in concreto a secondo dei vari momenti fra politica e e magistratura e soprattutto delle Beraud sottratte al
A quella altalena che poi lambisce gli aspetti della legittimazione e delegittimazione
Di questa o di quella
Istituzione
C'è un altro aspetto eppure a questo visto se ne sei accennato prima ed è stato oggetto di di dibattito ed è il tema della diretta partecipazione dei magistrati all'attività all'attività politica
Oggi per la verità il numero dei magistrati impegnati in politica probabilmente è inferiore rispetto a quello che è stato in altre in altre epoche
Ma
In realtà la sensibilità su questo tema mi pare che sia indipendente dal dato
Dal dato quantitativo peraltro vi sono state epoche storiche piuttosto risalenti in cui
La diretta partecipazione dei magistrati alla vita politica non solo non era vista come qualcosa di di negativo ma è era addirittura considerato un dato perfettamente normale al ai primi del Novecento i vertici della Corte di Cassazione erano abitualmente componenti
Della Camera ma erano tempi in cui vi era un diretto rapporto
Osmotico di adeguarsi di osmosi culturale e di consonanza culmini di profondo sentire anche politico fra magistratura e e politica
Poi naturalmente
I tempi sono cambiati vi è stata l'esperienza del
Del del del fascismo nell'epoca fascista peraltro questa situazione che poi rispecchiava anche un contrasto fra
Magistratura alta e magistratura bassa erano epoche in cui
Alla Corte di Cassazione per la verità non si riconosceva soltanto un ruolo
Giurisdizionale di controllo di legittimità ma un vero e proprio ruolo di controllo sulla parte bassa della magistratura nella in una visione che era poi sostanzialmente una visione di tipo di tipo gerarchico
La situazione si è rotta
Con il sistema della Costituzione repubblicana ma soprattutto a partire dagli anni
Dagli anni sessanta quando ci fu una profonda trasformazione anche culturale all'interno della della magistratura
E poi e pariamo alla storia
Più recente delle inchieste che
Hanno finito con di investire anche gli stessi componenti delle istituzioni politiche equità arriviamo veramente alla
Storia recentissima ecco perché in realtà
Questa
Questo cambio di sensibilità con riferimento al fenomeno della partecipazione diretta dei magistrati alla
Alla vita politica
In realtà segue un andamento storico gli penso che la Commissione debba prendere prendere atto
Al di là di queste considerazioni di carattere generale vi sono poi situazioni anche specifiche che si prestano
A valutazioni di forte in opportunità penso all'assunzione di cariche politiche in ambito in ambito locale di magistrati che fino al giorno prima hanno esercitato le loro funzioni giudiziarie in quello stesso ambito peraltro I del Codice
Etico dell'associazione
Nazionale magistrati già prevede in termini negativi queste queste situazioni e la riflessione parere che è stato elaborato dal Consiglio superiore mi pare si faccia carico di queste situazioni è sostanzialmente condivide
Le scelte che sono state
Che sono state fatte già in sede di elaborazione del codice del codice etico io concludo
Con una
Breve osservazione i rapporti
Fra magistratura e politica io credo
Non debbano essere
Considerati a dispetto poi
Dicevo di quelle polemiche che appena due settimane fa ci sono state dopo la mia relazione introduttiva in termini appunto polemici perché
Io credo che si debbano essere ricondotti quelle in dinamiche devono essere ricondotte alla fisiologia una fisiologia che può conoscere anche dei momenti
Dei momenti critici ma che in fondo non sono a mio modo di vedere che l'espressione della struttura
Dialogante fra istituzioni e democratica del
Del del nostro del nostro Paese
Posizione
Grazie grazie Presidente sebbene per averci proprio fatto toccare con mano quella che è la posizione della magistratura associata
Rispetto i problemi che stiamo
Che stiamo esaminando noto che c'è una notevole convergenza di posizioni
Consegno nozze però su questi temi estere per lo meno la volontà di cooperare di collaborare
Presso la martellante
La tua valutazione su questo rapporto e
Se posso permettermi una domanda come pensi che la Corte costituzionale possa incidere su questo rapporto e come sta incidendo
Difficile
Ma io insomma lo sai danni che
Cerco di capire storicamente cos'è stata
E quindi cosa è diventata la divisione dei poteri
Ormai mi sono convinto
Che il nostro
Fondamentalmente un problema culturale
A due livelli cioè non abbiamo ancora capito cos'è la divisione dei poteri adottata dalla Costituzione della Repubblica
E non avendolo capito non ci sforziamo a sufficienza
Di
Definire il confini specifici
Che separano il potere di
Quando si trovano a decidere sulle medesime questioni
E stando alla Corte su questo settimanalmente mi trovo a riflettere
Il nostro problema e definito con una parola inglese che poi chissà perché ce l'abbiamo anche in italiano ma tutti lo dicono in inglese che è il balance rinvio che poi è il bilanciamento
E allora noi capita assai spesso di fare rispetto alle medesime questioni un bilanciamento dei medesimi interessi considerati dal legislatore diverso da quello che il legislatore
Allora la domanda è chi ci governa
Oppure il mio è un bilanciamento diverso dal sud ecco
Ma minori
E questa sarà la mia conclusione dobbiamo insegnargli cielo tutto questo perché ancora non c'ero siamo imparato
E probabilmente dopo che ce lo siamo imparato bene non qui dovremmo comunicarlo ai comunicatori
Che
Incidono così tanto nel portarsi dietro stereotipi inattività culture sbagliate
Che riportano a interpretare ciò che accade con le categorie con culturali di cui dispongono che magari non sono quelle con le quali ciò andrebbe rivisto
E siccome
Ormai le istituzioni fanno corsi per
I comunicatori giornalisti ai quali questi devo dire con molta serietà si sottopongono
Acquisendo crediti come gli studenti
Questo è un tema da introdurre perché ecco in pratica ho sintetizzato dall'inizio alla fine quello che ho nella testa ma punto primo
Noi siamo ancora alle prese con la sede divisione del potere
Non siamo ancora in trattini della cultura dei poteri che nascono divisi
Perché siamo figli di una cultura storica che quella largamente prevalsa nel continente europeo per cui il potere era uno
Era quello del re
Che governava e giudicava attraverso giudici che giudicavano a nome suo
Concezione del tutto diverso
Da quella che rimane negli ordinamenti non continentali
Per la quale è chiaro abbia inizio che la iuris Tizio esiste per controllare il governa Colombo e non figlia
E non bene figlia
è un potere paritario
Che ha esattamente quel compito e dalla quale mi aspetto che eserciti quel compito
Noi siamo figli e di una rivoluzione che ha rivoluzionato la titolarità del potere ma non la qualità del potere che è la rivoluzione francese
Che anzi
Ha reso il potere politico assembleare il potere politico rappresentativo ancora più forte in linea di principio di quanto non fosse
Il potere sovrano nell'ultima fase
Delle monarchie precostituzione
Che era quella del fisco
Dello stato di polizia che in qualche modo era sottoposto al al giudice no
Noi siamo figli di una rivoluzione nella quale coerentemente con i propri principi si aspettava che il giudice
Fosse guidato dal legislatore nell'interpretare la legge e non potesse avveri opzioni interpretative
Ma che fosse sempre guidato da una permanente interpretazione autentica del legislatore perché è il legislatore il titolare del potere
La Costituzione della Repubblica adotta
L'altra mozione
Non c'è bisogno di di dimostrarlo qui ma la Costituzione ecco avendo superato il re che
Rimaneva con tutti i suoi filamenti attaccati nello Statuto Albertino realtà
La Costituzione è subordinata se stessa
Tutti i poteri
Compresa la sovranità popolare che piaccia o non piaccia si esercita nei limiti
Della Costituzione
E quindi tutti anche il sovrano stanno dentro la Costituzione e chi rappresenta politicamente il soprano ci stanno meno dei
Lo chiamano ordine
E non potere quello giudiziario lo chiamano ordine per una ragione che anche
Comprensibile e giusta
Perché caratteristica della politica è la libertà dei fini
Nei limiti di della Costituzione quindi ogni atto sceglie
Ciò su cui vuole può usare di più la tutela la promozione o la proibizione nei limiti della Costituzione
Il
Il giudice è soggetto soltanto alla legge che vuol dire soltanto
Ma vuol dire alla legge
E quindi è un ordine e si esprime nel giudiziario Nord nonché l'ordinamento no non potere libero nel fine
Questa è la differenza ma è una differenza che non subordina il giudiziario politico
E che non rende la politica protagonista preminente
Ora questo tendiamo continuiamo a non capirlo
Perché questa
Propensione al primato
Della
Del chi rappresenta gli elettori la vediamo emergere sempre ma conferma quello lì ha vinto un concorso e vuole dirmi lui cosa devo fare io che sono stato eletto
Questo argomento è frequentissimo
Ed è esattamente l'argomento
Della divisione del potere non della divisione dei poteri appartiene a un altro sistema non ad uno
Allo stesso tempo
La centralità della politica finisce per attrarre anche chi fa giustizia
Che a volte indotto ad entrare nella stessa area
Sbagliando perché non ci dovrebbe entrare no non in quanto vada a fare politica
Ma in quanto eserciti la sua funzione giudiziaria con paradigmi comunicativi di espressivi eccetera che
Sono quelli tipici del politica
Il qui
La delegittimazione poi della politica AIMPA pochi atto tutto questo in modo assolutamente paradossale per cui andare a scommettere i figli
La politica orgogliosa dissi
Chiede ai magistrati di entrare in politica parliamoci chiaro glielo chiede per coprirsi
Con la imparzialità del magistrato
Il quale però una volta che in Parlamento per cortesia non sia imparziale
Perché se no che politico è
Lui deve parteggiare
Non è vergogna parteggiare avviene ridotto la politica
Ad una funzione che deve vergognarsi dissi perché per Pecchia è una di quelle nefandezze
Che
Dovrebbero preoccupare chiunque pensa che una democrazia è fondata sull'idea
Che per esempio sulle politiche distributive redistributive decisi di vite
E c'è chi pensa che sia bene dare pesci e c'è chi pensa che sia bene dare canne da pesca
E c'è chi pensa che sia bene assicurare ai figli e ai nipoti ai bisnipoti un futuro illimitatamente prospero
Dando loro tutti i beni e non pagando tasse di successione c'è chi vede direi dall'altra parte che invece l'imposta di successione contribuisce a mantenere vitale
La ricerche a dissi delle generazioni successive
Se io no dalla politica questione
Anzi addirittura questo modo sbagliato di cercare il magistrato genera l'idea che in politica debba esserci anche in essa all'assoluzione giusto
Ma questo neanche la destra italiana più ora reazionaria usava affermarlo quando chi diceva le cose sapeva anche che cosa diceva
Perché questo è assolutamente privo di senso non esiste l'assoluzione
E certo la legge non l'ha detta perché la legge va fatta in Parlamento e quindi
Il Parlamento non è soggetto alla legge
Quindi
E tutto un grande inquacchio questo qua
Nel
Vale
Finiscono per confondersi oltre che non essere conosciuti i ruoli quindi ruoli scarsamente conosciuti si confondono
Ecco queste spese mi sembra una descrizione Giannini Anna Giannini l'avrebbe raccontata come la sto raccontando ora ma più o meno a un senso di insetti raccontata così ecco qui
Si tratta di rieducare Ricci o educa Ricci per la prima volta la divisione dei poteri sapendo che cosa ci dobbiamo aspettare da ciascuno
E pretendendo dal giudice l'applicazione della legge
Perché lei la iuris di Tizio controlla il Governatore un perché la mia garanzia del della regola del diritto
E se ci vogliono due mesi per applicare le regole del diritto è giusto che sia così perché se a me interessa il linciaggio io non sono più in questo ordinamento sono in un altro
E qualcuno lo deve dire
E i comunicatori debbono essere resi sufficientemente consapevoli da poterlo dire
Non è che perché un giudice Neri potrebbe averne combinata qualcuna grosso a Palermo io lo devo vedere in manette il giorno dopo
Perché se questo accade vuol dire che non c'è più giustizia
E allora il cittadino dovrebbe sentirsi offeso
Dal fatto che il linciaggio prende il posto della roulotte no
E chi pretende dai giudici linciaggio
Pretende qualcosa che cancella il senso stesso dell'ordine giudiziario
In un sistema costituzionale
E allora i confini
Ecco i confini ci sono e io direi al Presidente Sabelli che il fatto che ci proviamo
A decidere di diritti
Ed altro
Non rende politiche le nostre decisioni
Anzi questo rischia appunto di essere frutto di quella deformazione
No
Casomai è il nostro problema è come fare a decidere di questo senza adottare decisioni politiche
E cosa compete al legislatore rispetto a ciò che conta interno
Una mania che il legislatore ha
Tutte le volte che ci sono dei fatti che colpiscono l'opinione pubblica è di stabilire con legge come va trattato quel singolo che commetterà una certa cosa
E allora si dice che
La misura è comunque applicata a chi abbia commesso un determinato reato la misura di sicurezza e comunque applicata
Oppure
Tema
Che fu al centro delle mie battaglie giovanili sulla libertà personale se la RAI le il reato
Per il quale si è indagati è particolarmente grave la cattura è obbligatoria
Il legislatore che fa questo invade
Il terreno del potere giudiziario
Che è stato inventato per verificare nel caso concreto
Se i beni tutelati dalla norma sono a repentaglio o meno
E quindi c'è il giudice che deve valutare
Che deve valutare se c'è pericolo di fuga di inquinamento di proprio di reiterazione del reato
Altrimenti è piena anticipata
Ma il legislatore sempre indotto a fare questa parte
E il legislatore sbaglia
Adotta una decisione che non è politica mai giudiziaria
Sbagliano va affermato la Corte costituzionale lo ferma regolarmente su questo settore
E ogni volta noi diciamo alla pericolosità
Quando è il presupposto di una misura restrittiva
Deve essere verificata dal giudice
Dove un momento prima di adottare la misura restrittiva non può essere presunta dalla legge per cui il giudice
Allora che chi
Che ce l'abbiamo messa a fare il giudice ormai
E basta un atto
Per applicare le leggi a quel modo la apparsa tutto da sola gettata stazza
E e era il sogno del posto rivoluzionario francese che fortunatamente non aveva l'altro
Altrimenti lo avrebbe fatto di sicuro ecco
Mi son trovato
Che poi questa è una malattia che in
Non vanno solo i legislatori diffusa nella nostra cultura per questo è un problema culturale di farci un banale esempio
Quello della legge centosessantaquattro dell'ottantadue sulla identità personale
Di qui e qui mi sono occupato in questi giorni convenendo con la Cassazione
Nell'interpretare la legge stessa nel senso che essa non richieda ai fini del cambiamento anagrafico del sesso
La operazione chirurgica riguardanti i genitali chiamati
Nel gergo giuridico caratteri sessuali primari
Primari perché poverino bimbo appena nato si guarda lì e si dice se è maschio o femmina in realtà ecco primario in questo senso
Poiché la vita porta
Situazioni a volte più complesse ecco è una legge semplicemente perfetta
Perché non impone al giudice di virtù devi dire che ci vuole
No gli dice verifica tu
Ci vuole un processo ci vuole un adeguamento ci vogliono dei cambiamenti seri e non uno che dalla sera alla mattina dice sai come mi piace vestirmi da donna
Ora mi chiamo Maria e vado all'anagrafe dice io sono magari no
Deve essersi trattato di un qualcosa che TIA profondamente mutato coinvolto eccetera lo accerta il giudice la legge perfetta
Ho guardato la dottrina una legge ambivalente una legge generica eccetera perché si voleva che lo dicesse la legge
Chi avrebbe sbagliato
La legge deve lasciare deve dire quali sono i beni da proteggere ma deve lasciare al giudice di verificare se nel singolo caso quei beni
Presa né nell'Antitrust e noi ci siamo arrivati attraverso l'analisi economica questo
Perché la l'interpretazione tradizionale delle norme Antitrust si è quel comportamento rientra in una data tipologia di comportamenti per esempio è la fissazione di un prezzo
è perse
Illegittimo
L'analisi economica ci ha dimostrato che dipende
Che bisogna verificare
Che ci possono essere dei casi nei quali la fissazione del prezzo da parte del produttore che vincola il distributore a non superare un certo prezzo nell'interesse del consumatore
E quindi verifica
E giudice esiste per questo
Da un lato dall'altro tocca a noi
Distinguere noi stessi
Dalla decisione legislativa come si fa
Appunto si fa io sono certo che
Il lavoro che noi facciamo alla Corte e proprio tutto in quella direzione
Noi
Possiamo dire
Che una legge la quale non prevede alcuna soglia
Per stabilire un premio di maggioranza e il ragionevole
Perché non ne stabilisce neanche uno
Ma non possiamo metterci a dire qual è la soglia ragionevole
Il che i costituzionalisti lo sanno lo scrisse Crisafulli con la dottrina delle rime obbligate
Tutte le volte che
La soluzione diverso da quella del legislatore si scarta unisce in modo vincolato dalla Costituzione arrivi obbligate
Tocca a noi adottarla
Tutte le volte che
Diversamente da ciò che ha fatto il legislatore vi sono opzioni diverse con le quali il problema può essere risolto non tocca a noi tocca al legislatore
E quindi noi invadere il minimo il campo del legislatore se pretendesse i modi di dire si fa così si potrebbe anche fare cosa ma si fa così questo lo può fare solo il legislatore la scelta tra così e cosà
Mentre
La
Classica situazione in cui nacquero le norme obbligate
Chi ricorda il vecchio Codice di procedura penale ricorda quanti erano gli atti che il giudice istruttore allora esisteva il giudice istruttore
Poteva compiere
Acquisendo informazioni da anche prove facendo ispezioni senza la presenza del difensore
E la Corte e degli anni Sessanta disse
La Costituzione dice che il diritto di difesa deve essere assicurato in ogni stadio e grado del procedimento il che significa che non ci può essere momento del procedimento nel quale si compiono degli atti che produrranno delle conseguenze dopo in assenza del difensore alinea obbligate
E quindi addirittura
Che
Invalidare quella norma significava rimuovere un ostacolo all'applicazione di una norma costituzionale certo
E quindi l'espressione usata da Sabelli e a
Insomma è difficile da
Meno difficile
Quando si è sul terreno valoriale
E qui diventa di
Complicata da che cosa dobbiamo lavorarci ancora
Io vi faccio un esempio che è il classico della storia costituzionale italiana
Nel mille novecentosessantuno la Corte Costituzionale italiana decide che
Il trattamento penale differenziato dell'adulterio femminili Neris
Metto quello maschile il maschio era punito solo in caso di concubinato che destasse pubblico scandalo
La la donna era punita per il sol fatto che
Avesse un rapporto anche occasionale con qualcuno
Era costituzionalmente giusta pere che l'offesa all'unità familiare arrecata dall'adulterio femminile e ben più grave
Di quella recata dall'adulterio maschile tanto più che
Potrebbe uscirne un pargolo letto il cui padre legittimo sarebbe inesorabilmente l'innocente marito
Esattamente sette anni dopo nel sessantotto
La Corte italiana scrive che l'offesa all'unità familiare e arrecata dalla diversità di trattamento della donna rispetto al maschio
E credo
Di quali strumenti la corte si è avvalsa per accertare che il cambiamento era tale da notate nel sessantotto quindi non c'era ancora stato il sessantotto
E quindi il movimento femminista che è la creatura storicamente migliore più limpida del sessantotto non era ancora nato quindi la Corte
Ecco in questi casi
Se fossimo a Napoli si potrebbe dire avemmo a Padova
Ecco per chiarirci appunto
Io ho una risposta me la do ed è questa
Che quando si tratta di diritti
Anche nelle situazioni di incertezza
Il giudice sia esso il giudice costituzionale del giudice ordinario alla responsabilità di tutelare il diritto
In nome della originaria ammissione della iuris Tizio che a difesa dei diritti
E quindi se
Il governato colonna
Ha lasciato scoperto un diritto e qui è indiscutibile che con una Costituzione che dice che non si possono stabilire discipline differenziate sul sesso è insomma era dura
Era più difficile giustificare la decisione del sessantuno che non la decisione del sessantotto onestamente in fondo ecco il giudice ci ha questo e c'era unico vincolo
E di questo io sono fermamente convinto e mi farò uccidere senza mai cambiare idea
Devo dire motivare
Il modo legalmente razionalmente persuasivo la sua decisione
Deve avere l'orgoglio di dire io non decido perché così a me piace
Ma io decido perché ci sono queste ragioni oggettive che scaturiscono in primo luogo dalla legge che mi portano a questa conclusione e la mia legittimazione da dove viene
Perché sono l'ordine giudiziario che ha la responsabilità di motivare le proprie decisioni
E quindi la mia legittimazione nella motivazione che ho dato e se la mia motivazione non c'è io ho messo in gioco me stesso
Ma di questo si si deve trattare e questo dobbiamo imparare ad accettarlo evitando ogni volta che qualcosa cambia grazie alla giurisdizione
Di dire chi ci governa ma chi li ha scatenati questi qua ma siamo nelle mani delle Corti invece che del Parlamento ecco
Lasciando da parte l'obiezione vorreste i cortigiani quelli delle Corti in Parlamento a coprire voi stessi quindi
Non si riesce a capire che cosa esattamente volete ma a parte questo fonte della confusione dei tempi e no
Non siamo governati dai giudici
I giudici interpretano la legge e hanno la responsabilità nel farlo di anticipare anche chi la legge dovrebbe cambiarla
Quando hanno in questo una copertura costituzionale
Io la metterei così
Grazie
Grazie Giuliano per questo
Lì piccolissimo appassionato intervento che ha riportato alla nostra riflessione direi al punto da cui ci eravamo partiti cioè la riportata sui binari
Della storia della cultura
Aveva già impegnato le prime relazioni ieri
Vedo che il tempo assegnato il programma si sta esaurendo il tempo per fare un secondo giro cioè vorrei solo chiedere al Presidente sapevi se hanno qualcosa
Deduce da aggiungere
Non un intervento
Una battuta
Prego
Prego
Voglio ho ascoltato con
Veramente estremo interesse il
L'intervento del Presidente del Presidente Amato certo
Il tutto le decisioni delle delle corti
Riferito alle Coop alla Corte costituzionale alle Corti europee non hanno un valore in sé politico però
Almeno non lo hanno più di quanto non lo alla decisione con cui il giudice ordinario decide ad esempio che sono in una causa di diffamazione la rapporto la relazione fra diritto all'onore diritto il diritto all'informazione però
Mi chiedo nel momento in cui
Un magistrato ordinario
Fa adotta una certa decisione operando un bilanciamento
Facendo una scelta certo motivata ma operando quella che poi in fondo è un bilanciamento sulla base delle regole fra diritto alla salute diritto al lavoro diritto diritti dell'impresa diritti del
Ecco va be'
Se si pensava all'Ilva ma insomma
Non solo ce ne sono altri e poi il legislatore interviene interviene con un con una norma un decreto legge un disegno di legge
Che
Produce degli affetti diretti su quella situazione e e su che sugli effetti dei provvedimenti giudiziari che sono stati adottati lo fa il legislatore perché ritiene che
La legge fosse sbagliata o incompleta o perché ritiene che il Maggi richieda torto a ragione che il magistrato abbia adottato
Dal suo punto di vista c'è dal punto di vista il legislatore una decisione politica
La decisione altro esempio la Corte di giustizia dell'Unione europea recentissime in materia di frodi IVA con quello che ha detto in materia di prescrizione
E
E pone un limite o comunque che propone un problema al legislatore al legislatore italiano
E
I si può definire
In che misura si può definire una
Decisione ma lo dico in in senso molto lato evidentemente politica ecco Lollo la butto lì in termini veramente problematici grazie
Presente legge è una battuta
Sms stimoli dell'intervento e presenza bello rappresenta malato
Un punto
Non scendo la sollecitazione ultimate presenza belliche perché
Mentre lui la la la formulava
Mi veniva in mente il Regolamento del Senato che prevede quando il Governo
Interviene
Alla fine della dopo la fine della discussione si riapre la discussione ciascuna diritto perché il tema che tu hai posto riaprirebbe un confronto interessantissimo su questo
Invece
Quell'appassionata indicazione
Sollecitazione Presidente Amato oggi circa la necessità che la legge lasci al giudice di decidere sul caso concreto perché questa è la sua funzione costituzionale
Un vita all'altra sollecitazione di presenza belli faceva nel suo intervento sul sulla proliferazione dei diritti
E qui riecheggia questa tesi più volte sostenuta per esempio dal dal professor Raines anche al convegno dell'ANM
Il legislatore
Riconosce
Per via normativa nuovi diritti e dopodiché no per esempio non provveda da prestare i mezzi per soddisfare questo dittico sicché
Sul sul conflitto che si determina per quella via
è ancora una volta il giudice che
è chiamato a risolvere il problema il che accade
Spesso ecco
Da qualunque pus punto di vista si osserva quei si osservino questi cambiamenti essi
Come diceva il Presidente Amato abbiamo tutti bisogno di di educatrici diciamo di più meglio alla
Basandoci anche sull'esperienza che stiamo vivendo sulla fase storica cliente
Che stiamo attraversando si pone un problema di
Accrescimento di responsabilità del giudice su questo
Non c'è alcun dubbio
E alla responsabile la maggiore responsabilità
Del giudice porta con sé a proposito della divisione del potere o dei poteri
Una
Accrescimento del potere del giudice
Perché il legislatore è stato disattento perché non ha inteso provvedere come in alcuni casi
Fatte perché mentre il giudice all'obbligo di provvedeva il legislatore non ha l'obbligo di provvedere come è noto per qualunque sia la ragione la situazione che ci troviamo di fronte questa
E credo che la lettura la la la
L'analisi la discussione ma poi anche l'Inter li interventi legislativi sul sotto molteplici profili tengano
In scarso conto questa questa realtà
Perché per esempio la legge sulla responsabilità civile dei magistrati e non voglio io riaprire un tema
Quanto in quale misura tiene conto di questa
Nuova realtà che che abbiamo che abbiamo di fronte questo è uno
Degli altri temi importanti che che si pongono ciò che è certo perché a questa
Aumento di responsabilità di potere deve corrispondere
Un aumento di di un accrescimento di
Diceva il Presidente
Gabbato del
Dell'obbligo di motivazione di ponderazione
Di meditazione ed dentro questo percorso decisionale che tiene conto appunto della dalla situazione nuova parte nuova che si va
Determinato c'è il fattore tempo
Io credo che
Se
Tutt'
Il potere
Anche quello giudiziario assumessero di più è meglio
Quale parametro
Per definire la l'assolvimento del della funzione del compito che è chiamato il fattore Brembo vince vedo che molto dei problemi anche nel rapporto tra politica e magistratura sarebbero risolte
Non voglio
Mi fermo qui ma insomma se
Il
L'Onorevole Mannino fosse stato giudicato in sei mesi
Io credo che
Insomma nessuno avrebbe gridato
Dopodiché si può dire che
Che non anche perché ha scelto il rito abbreviato viviamo quindi
Che dovrebbe essere abbreviato mentre invece a me ha colpito la sua intervista io
Presentava attorno ricorderà abbiamo condiviso con la breve ma complicatissima legislatura due mila sei due mila otto io dall'epoca dal da allora
Non non ricordavo più lo confesso la vicenda giudiziaria
Di mattina noi io non me la ricordavo che che si
E lui nel frattempo
Soffriva ecco questo RFI uno all'altro dei temi che che bisognerà affrontare prima o poi
Grazie grazie
Grazie
Grazie Presidente Legnini non ci sono conclusioni da prendere vorrei solo dire che
Questa tavola ritorna mi pare abbia concluso nel modo più degno due giorni di lavoro con tutte le testimonianze di grandissimo interesse di alto profilo vorrei pregare il professor metri dei nidi prendere la parola per chiudere
I nostri lavori
No no no a prendere la parola concludere i lavori
Debbo prendere la parola per ringraziare tutti quelli dite che la parola l'hanno preso da
E hanno esercitato questo atto Gentile perfettibili prendere la parola te così bene
In francamente sono stupito del fatto che
Persone di così alta qualità
Intellettuale e professionale abbiano aderito al nostro invito non sarebbe di abbia aspettato quarto ho invitato
In
Presidenti emeriti della Corte costituzionale
Ex presidente del Consiglio vicepresidenti del Consiglio Superiore della Magistratura Presidente dell'Associazione nazionale magistrati che avrebbero detto di sì a un invito che parte da una associazione
Che è un'associazione
Che si intitola a tuo illustrissimi costituzionalisti Calamandrei ed è barile ma che
Francamente non rappresenta così altroché la cultura giuridica ecco è molto bello che questo sia avvenuto cioè che uomini
Che agiscono nelle istituzioni e che agiscono nella politica abbiano sentito IVA richiamo della cultura cioè otto in questo sono stato aiutato moltissimo
Dal fatto che tutto questo è avvenuto grazie alla collaborazione non soltanto del Cesi fin
Che ho una fondazione che si intitolata accorpando a
Aspetto parecchie ieri e quindi un altro dei grandi giuristi fiorentini
Allievo anch'esso come ben sapete ti Calamandrei ma
Dal fatto che
E sotto la Centro studi politici e costituzionali
C'è
La Scuola superiore della magistratura che siede a Firenze sui colli fiorentini e che per la prima volta ha collaborato con l'Università di Firenze e con nuovi
Per la realizzazione di questo convegno quindi non conclusioni ma credetemi ringraziamenti molto molto sentiti da parte di tutti noi grazie
E dove c'è la tavola rotonda che si è tenuta il sei novembre scorso a Firenze nell'ambito della convegno dal titolo magistratura e politica
Organizzato dalla centro di studi politici e costituzionali Piero Calamandrei Paolo barile
In particolare abbiamo sentito gli interventi delle professore Enzo Cheli docente di diritto costituzionale Università di Firenze che coordinano e moderata
Il dibattito poi l'intervento del dice Presidente del consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini ancora all'intervento della Presidente dell'Associazione nazionale magistrati
Rodolfo Sabelli e infine l'intervento del professor Giuliano Amato giudice della Corte costituzionale
E termina così anche per questa sera lo speciale giustizia a tutti grazie per l'attenzione da Lorena Doors o non buon ascolto dei successivi i programmi di Radio Radicale
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