Puntata di "Notiziario del mattino" di martedì 19 maggio 2026 condotta da Federico Punzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 50 minuti.
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Radio Radicale alle 9 in punto ora stampa, regime oggi a cura di Roberta Jannuzzi, adesso è il momento della prima edizione del nostro notiziario Federico Punzi in studio, Piero Scaldaferri, in regia, vediamo di cosa ci occuperemo in questa prima edizione del nostro giudiziario 10 anni fa ci lasciava Marco Pannella le iniziative di oggi in suo ricordo, organizzate dal Partito radicale e la programmazione speciale su Radio Radicale, poi la riunione di Strasburgo con i negoziati tra Parlamento europeo Consiglio per trovare un accordo
Sulla tema dei dazi della disputa commerciale con gli Stati Uniti, la visita di Vladimir Putin in Cina dopo il vertice di Pechino tra Trump e Xi Jinping, la gravissima crisi economica in Iran, la situazione in Ucraina, ancora il mondo del lavoro e la contrattazione collettiva e l'intelligenza artificiale l'emergenza ambientale per il dissesto ideologico, questi temi principali di questa edizione del nostro notiziario che chiuderemo con la rubrica Adapt,
E, come dicevamo 10 anni fa, il 19 maggio 2016 ci lasciava Marco Pannella, a Roma ricorderà il fondatore del Partito radicale
In duellò due luoghi, una targa verrà affissa Palazzo Braschi, dove resterà impressa la memoria delle sue battaglie civili e ci sarà poi l'intitolazione della piazza davanti al carcere di Rebibbia, ed è sempre al centro del suo impegno per i diritti dei detenuti, poi la commemorazione nella sede del partito radicale di via titoli Argentina 76 e vi leggiamo il comunicato del Partito radicale del segretario Maurizio Turco della Tesoriera e Irene Testa il 19 maggio per ricordare Marco, per continuare insieme il 19 maggio e ti aspettiamo dalle ore 10:30 nella storica sede di via di Torre Argentina, 76 per ricordare Marco Pannella. A 10 anni dalla sua scomparsa,
Per molti è stato un leader politico per tanti di noi, molto di più, una voce libera, una presenza costante, maieutica, scintilla e lievito delle nostre coscienze liberali, un uomo capace di trasformare la politica in vita vissuta in lotta quotidiana per i diritti, la giustizia e la non violenza. La dignità delle persone. 10 anni senza Marco non hanno spento nulla, perché le sue battaglie sono ancora qui vive. La sua fama di Libera fame, di libertà vive, la sua ostinazione radicale, vive quella capacità unica di non voltarsi mai dall'altra parte. E allora, se c'è una cosa concreta che oggi puoi fare per Marco e che lui avrebbe chiesto senza esitazioni, è iscriverti o rinnovare l'iscrizione al suo partito, non come gesto formale, ma come scelta attiva, politica e umana per dire che quella storia non finisce per permetterci di continuare le battaglie del passato e di affrontare quelle future con la stessa testardaggine la stessa passione, la stessa speranza. Abbiamo bisogno di te, perché il partito radicale è esistito ed esiste solo grazie alle persone che decidono di sostenerlo, di esserci di non lasciare cadere quella voce. Ti aspettiamo il 19 maggio nella sua casa che è ancora profondamente anche la nostra.
Con affetto e gratitudine, Maurizio Turco e Irene Testa, appunto segretario e tesoriere del partito radicale, anche la programmazione di Radio Radicale sarà oggi incentrata sulla figura sull'azione politica di Marco Pannella, oltre alla diretta.
Dal Partito Radicale, dalle ore 10:30, per ascoltare tutte le voci che arriveranno dato dall'Argentina per ricordare Pannella, vi proporremo interviste e documenti di archivio nel corso della giornata, nel corso della notte vi faremo riascoltare la voce di Marco Pannella, vi proporremo il ricordo di Pannella tracciato da tantissime personalità del mondo della politica dell'arte, della cultura, della letteratura e dello spettacolo dalle 15 e poi partirà una conduzione in diretta per ascoltare anche le voci degli ascoltatrice degli ascoltatori di Radio Radicale. Al consueto numero
0 6 48 8 0 5 4 1 eh, ma allora intanto vediamo qualche.
Anticipazione dei ricordi di Marco Pannella iniziando da Gianni Cuperlo, deputato del Pd, presidente del centro studi del Partito Democratico.
Ecco, ricordo, raccolto da Lanfranco Palazzolo, Marco Pannella è stato abbastanza unica.
E direi unica e in qualche misura gigantesca della vicenda politica del nostro Paese e il fatto che abbia ascoltato e impresso il suo nome, la sua impronta ad alcune delle battaglie civili e politiche più significative che dei decenni che abbiamo alle spalle, credo sia un merito che gli vada riconosciuto non ci sono molti leader, uomini politici, uomini e donne che possono dire di avere lasciato una traccia di sé nella logica più più importante per la dimensione, credo, della politica che a incidere sulla costituzione materiale del Paese non sulla vita delle persone, ecco le battaglie.
Alcune delle battaglie più significative che Marco ha condotto nel corso degli anni e che hanno portato a leggi di pura civiltà in questo Paese hanno senz'altro conosciuto un contributo decisivo da parte sua, e questo lo rende in qualche modo una figura alla quale tutti noi, indipendentemente vorrei dire dall'appartenenza politica dell'oggi siamo profondamente debitori.
Le sentiamo le ricordo di Fiamma Nirenstein.
Allora lui è venuto in Israele durante la seconda intifada, quando la strage continua per le strade di autobus che scoppiavano io ero appunto, diciamo così e la cronista e anche l'editorialista di questo evento che è durato degli anni e che a un certo momento ha visto Marco con una bella delegazione arrivare in Israele per solidarietà per solidarietà con Israele in un momento in cui invece col solito criterio di rovesciamento delle responsabilità il mondo non solo non capiva che cosa stava attraversando.
Israele va bene se ha avuto ben più di 1.000 morti, ecco in quella situazione e tante persone e ferite in maniera definitiva, anche lui è venuto e siamo andati insieme alla fermata di un autobus vicino a casa mia, che era saltato per aria, Marco si è molto concentrato su quel momento l'ho visto proprio cercare di capire a fondo il tema della mancanza di libertà che può imporre su un popolo il terrorismo perché lui capiva molto bene questo punto secondo me lui era un combattente,
Per la libertà, sempre e comunque in tutte le situazioni, e lui capiva molto bene fino in fondo e che che il terrorismo proponeva tutta una serie di limitazioni della vita delle persone che non erano più liberi di mandare i figli a scuola, non ha più alibi che ti devo dire di andare al teatro o di andare,
E al cinema o a mangiare fuori insieme, che siamo andati insieme a questa fermata dell'autobus tutta, contorta, bruciata, eccetera sulle pendici di Ghilo, io a quel tempo lì stavo appunto a GB Canada, che era una propaggine e affacciata sulla città di Gerusalemme e allora dopo abbiamo deciso di andare su a casa, Marco era a digiuno e quando siamo arrivati a casa era veramente stremato sia dall'emozione e sia dal fatto di essere digiuno e
E io gli ho detto Marco, secondo, me deve almeno mettere in bocca qualche cosa che ti tiri un po'sugli zuccheri, perché e lui ha detto io non mangiare no, non voglio né mangiare né bere però in memoria di queste persone e in onore di queste persone che hanno perduto la vita su quell'autobus su cui c'erano tanti ragazzini che andavano a scuola e tanti vecchi anche che andavano al mercato insomma, sai gli autobus della mattina hanno un pubblico particolare e,
E allora e li detti 2 cucchiaini dentro una tazzina di un po'di insalata di Fede era come del pomodoro e del sedano tritato mettere niente, che però doveva servire come alzare di un pochino e la pressione diciamo così e lui mi ha, mi ricordo Marco che mangia questi due cucchiaini dedicandoli proprio e poi non mangiò nient'altro e con sé goccio digiuno, ma lo fece proprio perché c'era stato questa c'era stato, questa è grande emozione colui voleva dedicare un evento particolare come quello
Di una pretesa, una specie di libagioni è una specie di di cosa di di memoria. Ecco che che lui volle dedicare
Questo ricordo di.
Cambiamo argomento.
Soltanto a Strasburgo, per la definizione dei negoziati tra Parlamento europeo, governi.
Sulla disputa commerciale con gli Stati Uniti di Donald Trump, il tema Addazi ci racconta tutto il nostro corrispondente da Bruxelles, David Carretta, buongiorno, David sì, buongiorno voi oggi potrebbe essere la giornata decisiva nei negoziati tra il Parlamento europeo e i governi rappresentati dalla presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione europea sull'Accordo di Tamberi quello raggiunto lo scorso luglio da Ursula von der Leyen con Donald Trump per risolvere la guerra commerciale avviata.
Oltre un anno fa dal presidente americano.
Che cosa deve fare l'Unione europea in base a quell'accordo, azzerare i dazi sui prodotti americani in cambio, l'amministrazione Trump deve?
Mettere un tetto massimo ai dazi su gran parte dei prodotti europei del 15%, ma ci sono state difficoltà nella nell'adottare il testo legislativo proposto dalla Commissione europea, anche perché si sono moltiplicate le minacce dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Europa, un esempio, la la, la minaccia di annessione della Groenlandia lanciata a gennaio.
E che è ancora sul tavolo, l'inviato speciale per la Groenlandia di Trump è Anouk in questo momento, ha incontrato ieri il primo ministro della Groenlandia e gli ha detto fondamentalmente che gli obiettivi dell'amministrazione non sono cambiati.
Dall'altra parte, Trump ha imposto alcuni dazi oltre il 15% e non ha rispettato, per esempio, sui prodotti.
Derivati dell'acciaio, il tetto del 15%, questo ha prodotto un ritardo che il irrita particolarmente il presidente americano presidente americano, che ha lanciato un ultimatum, o l'Unione Europea
Approva l'accordo di TAR Barry entro il 4 luglio oppure il 4 luglio, lui porterà i dazi oltre il 20% in questo clima teso e di forte pressioni, il Parlamento europeo, o almeno una parte, insiste per tutta una serie di clausole.
Che dovrebbero in qualche modo garantire l'Unione europea da ulteriori minacce o azioni ostili da parte dell'Amministrazione Trump.
Questa parte del Parlamento europeo, composta soprattutto dal gruppo liberale, dal gruppo socialista, dal gruppo dei Verdi,
Chiede per l'appunto che siano introdotte tutta una serie di clausole clausole di salvaguardia, clausole per far iniziare l'accordo, perché la, l'Amministrazione Trump per l'appunto non lo non lo rispetta ancora completamente clausole per porre fine all'accordo in caso di violazione oppure,
Dopo l'uscita di Donald Trump dalla casa Bianca, c'è anche un elemento politico interno all'Unione Europea questa parte del Parlamento europeo non si fida della Commissione di Ursula von der Leyen, che si è mostrata particolarmente remissiva nei confronti dell'Amministrazione Trump, la Commissione ieri, però si è detta fiduciosa che oggi si possa raggiungere questo compromesso tra i negoziatori del Parlamento e quelli del Consiglio.
Il Partito Popolare Europeo insiste per approvare una sorta di assegno in bianco, ritiene che sia essenziale per portare stabilità nelle relazioni commerciali transatlantiche, dunque, rassicurare le imprese europee, anche se va detto che appunto negli ultimi negli ultimi nove mesi questa stabilità,
Non si è concretizzata davvero la posizione di von der Leyen, presidente della commissione, un accordo e un accordo, dobbiamo rispettarlo, questo ha detto ieri una sua portavoce, vedremo come andranno questi questi negoziati un'ultima segnalazione a proposito della plenaria del Parlamento europeo che si è aperta ieri all'inizio della seduta c'è stato un breve ricordo di
Olivier Dupuis, scomparso il 4 maggio scorso, ex deputato europeo, segretario del.
Il Partito radicale di Marco Pannella, il il ricordo con un intervento di ma di Sandro Gozi, eurodeputato di Renew, che ha ricordato che Dupuis è stato letto in Italia per due legislature con il partito radicale di Pannella.
Pur essendo belga, è stato l'incarnazione più riuscita del sogno di un partito e di una politica transnazionale Gozzi Ari ricordato anche i messaggi che sono arrivati negli ultimi giorni da ucraini, georgiani, ceceni, russi, tibetani, uiguri, cinesi, vietnamiti, laotiani, tunisini cubani,
Quella di Dupuis è stata una battaglia politica senza confini coerente, radicale, profondamente europea, ha detto Sandro Gozi, e la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, ha spiegato di avere scritto una lettera alla moglie di Olivier Dupuis, dopo la sua scomparsa per ora è tutto ti restituisco la linea,
Grazie grazie a David Carretta 9 16 minuti e ora alla visita di Vladimir Putin in Cina, settimana successiva della visita.
Di Donald Trump a Xi Jinping arriva appunto il leader russo, ci racconta tutto il nostro corrispondente Francesco Radicioni, Francesco buongiorno, buongiorno, vuol dire Federico buongiorno a chi ci ascolta si è così solo una manciata di giorni dopo aver steso il tappeto rosso a Donald Trump nelle prossime ore il jumping si prepara ad accogliere anche Vladimir Putin per quella che sarà la venticinquesima visita del presidente russo in Cina.
E il messaggio appare abbastanza chiaro, nonostante la promessa dell'Amministrazione americana di separare Pechino e Mosca e il partenariato strategico tra Cina e Russia, rimane però un pilastro della politica estera per entrambi questi Paesi autoritari
Non solo sembrano dire Vladimir Putin e Xi Jinping è destinato a fallire il tentativo della casa Bianca di ripetere quel capolavoro diplomatico di Kissinger e ti Nixon negli anni della guerra fredda, ma Cina e Russia continuano anche a coordinare molto molto strettamente le loro mosse diplomatiche tanto che, come ha spiegato nel weekend il portavoce del Cremlino per scossa questa visita consentirà a Vladimir Putin e Asti Jumpin di avere uno scambio di opinioni anche sui colloqui che ci sono stati a Pechino con gli Stati Uniti. Un coordinamento tra Pechino e Mosca sulle politiche verso l'America, che,
Avevamo già visto più volte in passato, come all'indomani dell'incontro della scorsa estate in Alaska tra il presidente russo e l'inquilino della casa Bianca, o come nella telefonata alla vigilia dell'insediamento di Donald Trump, alla casa Bianca, che c'era stata proprio tra si Giunti e Vladimir Putin lo sappiamo, questa visita si inserisce all'interno delle più generali e relazioni tra Pechino e Mosca fin dall'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Fine russi hanno infatti rafforzato moltissimo la loro cooperazione economica e diplomatica, negli ultimi quattro anni Mosca è diventata sempre più dipendente dal sostegno economico cinese davanti alle sanzioni dell'Occidente e così come è.
Le idee e le tecnologie della Repubblica popolare.
Che hanno un uso sia civile che militare sono sempre più importanti anche per la guerra di aggressione di Mosca contro l'Ucraina, tra l'altro come notavano in queste ore gli analisti, la crisi in Medio Oriente.
Potrebbe però ulteriormente avvicinare Pechino e Mosca.
La Russia è già il principale fornitore fornitore di energia per la Cina, tuttavia la chiusura dello stretto di Hormuz rischia di rendere la seconda economia del mondo sempre più dipendente dalle importazioni di gas e di petrolio, tal Ticino settentrionale, infatti, mentre nei giorni scorsi il capo del Cremlino ha detto che Cina e Russia hanno,
Raggiunto un accordo di principio per rafforzare proprio la cooperazione energetica da questa visita di Vladimir Putin a Pechino ci si aspettano anche passi avanti nei negoziati sul gasdotto Power of Siberia 2, e cioè Federico quell'imponente progetto che promette di collegare.
Russia e Cina attraverso la Mongolia, un progetto sul quale gli analisti hanno più volte sollevato dubbi sulla sostenibilità,
Sulla sostenibilità finanziaria che su cui lo scorso settembre Pechino e Mosca avevano firmato un memorandum.
D i t t intesa proprio per andare verso la costruzione di questo gasdotto, anche se ancora non c'è l'accordo su quale debba essere il prezzo del gas, e tutto questo mentre lo dicevamo a Pechino aumenta anche la preoccupazione per un'eccessiva dipendenza dalle forniture di energia dalla Russia tanto che, in,
In questi anni, la Repubblica popolare ha rafforzato anche i rapporti con le Repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale per trovare altre fonti di energia via terra.
In conclusione, però, a Pechino si Jinping e Vladimir Putin dovrebbero anche firmare una lunga dichiarazione congiunta sull'ordine internazionale questo è arrivato nella giornata di ieri da Mosca, un documento che dovrebbe essere lunghissimo, 47 pagine e che.
Promette appunto di parlare, tra le altre cose, anche di ordine internazionale, multipolare e che si preannuncia, appunto, come in una nuova sfida a da parte di queste due autocrazie, all'ordine internazionale liberale e a guida americana staremo a vedere effettivamente che cosa succederà nelle prossime ore nella capitale cinese per il momento è tutto se non è domande la linea allo studio, grazie Francesco Radicioni, torniamo ancora sui risultati del vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping.
Ne ha parlato Paolo Guerrieri, economista, già professore ordinario alla Sapienza di Roma e professore di Economia internazionale, espone la sua rubrica il mondo a pezzi, soffermandosi sulle conseguenze per l'Europa a microfoni, Roberta Jannuzzi, finire semplicemente come semplici spettatori e in qualche modo spettatori paganti, perché quello che viene chiesto poi agli spettatori, in questo caso Paesi è quello di dover pagare i costi del del del del dominio delle due superpotenze. Se non vogliamo rassegnarci a questo, io credo che questo sia soprattutto la come dire
Le le, la la considerazione strategica che dobbiamo trarre da questo da questo summit, naturalmente questo significa, come sappiamo, che per per avere questa possibilità chance di rappresentare un attore che conta, e quindi è in grado di di di di poter difendere, di poter affermare i suoi interessi l'Europa deve essere più coesa deve essere più integrata.
Come si dice in modo molto sintetico, deve essere Pius Q sovrana, perché un'Europa frammentata
Rimarrà oggetto di contrattazione tratta tra tra tra Stati Uniti e Cina, piuttosto che diventare un attore autonomo che che, come dire che è in grado di sedersi poi al tavolo dei negoziati, ecco, questo credo che sia un po'il il diciamo la la Land, le considerazioni che nel complesso si possono fare di questo di questo confronto, come sappiamo, ce ne saranno altri quest'anno perché si prevedono addirittura altri tre incontri tra tra tra Trump e Xi Jinping, quindi avremo modo poi rivedere
Che cosa succederà quello che è importante che, nel mentre?
E sul piano europeo si possano compiere alcuni passi nella direzione che abbiamo che abbiamo auspicato.
Sentiamo anche le considerazioni del professor Mario Baldassarri, presidente del Centro studi economia reale nel corso della rubrica a capire per conoscere al microfono edizioni Martina c'è la strategia di Trump, che sin dal primo momento ha ha mandato all'aria il multilateralismo, tant'è che oggi l'Onu e praticamente silente anche se parla nessuno lo ascolta e ha puntato al bilateralismo.
Ora il bilateralismo è evidente io anni fa scrisse attenzione che si profila un G due, altro che nuovo G 8 G 20, ma si profila un G, 2 Stati Uniti e Cina, e però l'Amministrazione Trump, lo stesso Trump non capisce che i non G 2 confronto diretto Stati Uniti eccetera.
Senza alleati e lui è perdente, sostanzialmente non funziona il G 2. Se non c'è, a mio parere, forte almeno l'asse tra Stati Uniti ed Europa, Stati Uniti ed Europa insieme possono affrontare il nuovo G 8, ma gli Stati Uniti da soli in un G 2 in cui, come si è visto in modo molto pragmatico nel recente incontro tra Trump e Xi Jinping, ebbene gli stessi potentissimi Stati Uniti e di fronte ah ah, ah, ah ah, l'altro colosso Cina,
È risultano sostanzialmente non efficaci dal punto di vista delle decisioni da assumere e anche qui per un del motivo iniziale e cioè non è che se si mettono d'accordo sì Igp né Trump, il resto del mondo Leao obbedisce o all'1 o all'altro e li segue e e le cose non funzionano così quindi direi in modo palese evidente questo vertice. Stati Uniti e Cina, cioè bipolarismo, mostra che il bipolarismo nel mondo del ventunesimo secolo non funziona, cioè non porta a decisioni prima di tutto condivisa anche dagli alti e poi efficaci in termini di soluzioni, per esempio dei conflitti. Ora
è evidente che il multilateralismo, con tutti i suoi difetti, in molti casi però è riuscito insomma a prevenire le guerre e il problema serio è come chiudere le guerre una volta che si sono scatenate, ecco quindi questo vertice si Jinping Trump mostra che si possono anche fare accordi commerciali e poi vedremo di che accordi commerciali si tratta ma sul piano del governo politico del mondo.
Il G 2 non funziona,
Ora la gravissima crisi economica finiranno in sofferenza della popolazione, che starebbe raggiungendo il livello di guardia, ci spieghi che cosa sta accadendo, Mariano Giustino, Mariano buongiorno, sì, il cresce l'insofferenza nella popolazione iraniana per la gravissima crisi economica e.
Riprendono gli scioperi petrolchimici sono in scioperi in sciopero, il regime iraniano instaura, discutendo apertamente la distruzione anche di satelliti americani, ICI, quelli Starlink, l'obiettivo è provocare esplosioni in bassa orbita terrestre nella tv di Stato, un reparto iraniana, un reparto del regime ha proposto di creare enormi campi di detriti orbitali per paralizzare i sistemi statunitensi israeliani. Questa è una forma di terrorismo spaziale, ma anche di propaganda. Aggiungiamo un atto sconsiderato che potrebbe innescare la sindrome di Kessler e danneggiare satelliti globali, GPS, comunicazioni, infrastrutture, internet, aviazione ed economie
In tutto il mondo si tratta dello stesso regime che arma proxy come Hezbollah, Hamas e aiuti per attaccare i civili e oppositori anche in altri paesi, che minaccia di tenere chiuso lo stretto di Hormuz e di contaminare il Golfo Persico, come sta avvenendo in queste ore che arresta gli iraniani per il possesso di terminali Starlink mentre interferisce.
Con le comunicazioni, un regime che oscura la rete e blocca le comunicazioni per nascondere esecuzioni, le depressione, la sistematica tortura, l'Iran ha oggi raggiunto gli 80 giorni di blackout di internet, lo spegnimento nazionale.
Del più lungo e della Air della storia
Sì, moderna, si tratta di un apartheid digitale, mentre la Repubblica Islamica taglia fuori oltre 90 milioni di persone dall'ente di dalla, dalla rete, gli iraniani comuni sono intrappolati in un Intranet filtrata, isolati dalle famiglie, dal.
Muro dall'istruzione, dalle banche e dal resto del mondo, e questo ha provocato anche la chiusura di molte aziende di molte fabbriche nel frattempo, le élite dei Guardiani della Rivoluzione, invece, sono connessi gli insider del regime. I lealisti e le famiglie e le loro famiglie ricevono un accesso privilegiato tramite una Sim bianca o internet Pro con WhatsApp, Instagram mix, vi PN e accesso internet globale limitati che i cittadini comuni non possono permettersi o no. No e no ottenere. La classe dirigente connessa vive secondo regole completamente diverse, mentre milioni
Di iraniani rimangono digitalmente imprigionati per nascondere le repressioni, per nascondere gli arresti e le prove.
Del delle torture e delle impiccagioni, per isolare i manifestanti, per impedire il coordinamento tra le città, per finire psicologicamente, e per demoralizzare la popolazione nel silenzio globale, a porte chiuse per stringere il controllo sulle informazioni, mentre le élite legate al regime.
Rimangono lì, ripeto, pienamente on line. L'accesso a internet è un diritto umano fondamentale del ventunesimo secolo. Il popolo iraniano non è offline, è solo censurato quando si dice che la guerra contro l'Iran potrebbe riprendere, bisogna tener presente che in Iran, in queste ore il no e non vi è alcuna tregua. Il regime iraniano sta massacrando i suoi oppositori, sta conducendo una orribile guerra contro la sua stessa popolazione in queste ore a Teheran, donne del Gaster Shades, la polizia di sicurezza etica, l'unità della polizia della Repubblica islamica dell'Iran e responsabile dell'applicazione delle norme sull'obbligo del velo e della lotta contro i comportamenti contrari alla cultura islamica in tutte le città donne
In le donne vengono ingaggiate dai pasdaran e stanno imparando come smontare e rimontare gli AK, 47 il regime islamico si prepara alla completa militarizzazione delle città, il reparto Bassich, da tempo che da tempo funge da milizia di strada del regime,
L'impiegata per reprimere le proteste intimidire civile, imporre il controllo ideologico sta usufruendo delle milizie, della dell'afflusso delle milizie mercenarie straniere
Ora il regime è concentrato sulla vera guerra, che intende assolutamente vincere per restare al potere, cioè quella interna per questa impiegato, decine di migliaia di mercenari, come quelli iracheni di Kataib Hezbollah, fatte affluire dalle forze Cuzzi per rinforzare i ranghi dei basiji a quelle delle milizie sciite di Hezbollah libanese delle Brigate fatemi Jun afgane e delle milizie sciite tutte pachistane yemenite che stanno seminando il terrore anche di notte nelle città ha fatto fui anche dall'Asia e dall'Africa e infine in queste ore in Iran la popolazione,
Vive il balletto anche dei dei colloqui tra USA e Iran, che sembra che te da Teheran arrivino segnali di ripresa negoziale, ma, ebbene, sottolinea le aree che la Repubblica islamica iraniana sta semplicemente guadagnando tempo con una politica di inganno e temporeggiamento mentre il sono 6.500 pensate 6.500 le giovani vite innocenti a rischio impiccagione i brutale capo della polizia iraniana Ahmad Reza la dame si appena vantato dell'arresto di 6.500 iraniani innocenti da quando è iniziata la guerra, per il momento è tutto le linee Roma,
Grazie a Mariano Giustino ora il punto sulla guerra in Ucraina, alcuni giorni fa il ceo di Palantir Alex Karp è andato a Kiev.
Dove è definito il sistema di targeting ucraino Delta, uno dei più importanti adattivi del mondo ci spiega che cos'è come funziona Enrico Della Gatta, vicepresidente di Fincantieri per Defence, Market, Business Intelligence e autore del libro difendere il futuro intervista a cura di Gabriele Rossi Delta è una invenzione letteralmente degli ucraini e dico ucraini volutamente non del governo o delle forze armate ma del Paese ucraina.
Che fa con l'affare in un'unica piattaforma
Digitale, un unico cervello digitale, tutte le informazioni che arrivano dai droni, dai satelliti, dai computer, dai siti internet, da tutte le fonti Holding, ma anche le informazioni che arrivano dalla signora, che casomai incassa, vede un drone passare o delle unità militari, muoversi e decide di dare informazioni alle autorità tramite quella piattaforma, quindi, è un mega contenitore di informazioni che vengono messe tutte in a fattor comune in un unico grande sistema. Vengono analizzate grazie all'algoritmo, a una velocità che la persona, il singolo l'umano, non potrebbe e soprattutto sono informazioni che diventano immediatamente disponibili per le unità militari sul campo, ma anche per la popolazione civile che di contro può essere attivata per eventuali incursioni di droni o di qualunque altra natura. Hanno fatto perché abbiamo capito e gli ucraini non hanno capito, prima di tutti, che in questa guerra, quindi nella guerra moderna, nella nuova era del vuol Fighting l'aspetto informativo. Il dominio informativo è preponderante rispetto alla capacità cinetica. Traduco sapere che cosa succede e quasi mo è quasi più importante di avere la capacità di colpire, perché se non so che cosa sta succedendo o meglio ancora, a cosa sta per succedere a poco serve la capacità di tirare giù un drone o di condurre un attacco
E torniamo a parlare di mondo del lavoro, nello specifico il fronte della contrattazione collettiva e dell'intelligenza artificiale al microfono di suoni e Martina, Tiziano Treu, professore emerito di Diritto del lavoro all'Università Cattolica di Milano, già presidente del CNEL, e la contrattazione collettiva si parla sempre di più e cerca di formare,
I lavoratori veramente fino in fondo su cosa significa come la si usa. Questo è il mio interesse, è più che mai ci dice che non sempre è importante la formazione anche per l'impresa per impresa villa-fattoria non formati non riesce a competere, non basta che mettono dentro macchine moderne o intelligenza artificiale se poi i le persone sono ignoranti o comunque non ce la fanno a capire, stare dietro quindi lì una prima serie è abbastanza diffusa di regole. I contratti dicono qui ormai la formazione diventa un obbligo specifico per
E su questo punto sulla alfabetizzazione
Più o meno di base, ma anche avanzata informatica e digitale, questo, tra l'altro, è un obbligo addirittura che l'Europa stabilisce dicendo che alla fine dai babà parlato addirittura l'80% dovrebbero essere alt alfabetizzati, sapere le cose basiche.
E poi i laboratori che usano l'intelligenza artificiale sempre di più a dovrebbero avere delle dosi molto più forte di quella attuale di formazione continua, ecco, questo o è I, se ci sono le catene parlano, non siamo ancora a livello, no, questa idea di avere l'80% che sono che sanno le cose di base non ci siamo però io l'altro giorno sentivo.
Una rappresentante della Commissione europea di cerca anche è che questa idea dell'80%, cioè tutti alfabetizzati e ed è comune neanche negli altri Paesi Pippi stiamo avvicinando, però è chiaro che è fondamentale.
Quindi questa è l'obiettivo, però c'è una cosa molto importante specifica che c'è accennata nei contratti, ma bisogna lavorarci molto di più,
Oltre alla formazione generale di alfabetizzazione, c'è necessità di una formazione specifica, come collaborare o interagire con intelligenza artificiale, perché è provato da tutte le ricerche, anche internazionali, forse ne abbiamo anche parlato, perché dipende dall'uso che si fa della intelligenza artificiale, quali sono le conseguenze perché si può usare da con,
La intelligenza artificiale per abolire, spiazzare il lavoro umano.
E purtroppo l'effetto.
E che mutano in molte aziende anche avanzate, sentiamo licenziamenti di massa, però non è solo così che c'è la possibilità, invece di renderla complementare al lavoro qui ci sono delle ricerche che mostrano soprattutto Ciampi, lavori con intelligenza artificiale possono essere arricchiti, chiediamo sia dei lavori edili servizio, infermieri, medici professionisti,
Sia.
L'industria.
Gli ultimi dati diffusi dall'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, ci dicono che negli ultimi anni il fenomeno del dissesto idro idrogeologico ha mangiato nuove aree della Penisola, Antonello di fortuna, ne ha parlato con Domenico con Delli componente del Consiglio nazionale degli ingegneri Ispra fa un grande lavoro di
Attenzione sul fenomeno del del del dissesto idrogeologico e diciamo che
Essendoci circa 5 milioni di abitanti che sono sottoposti a rischio frane 7000000 di abitanti a rischio alluvione naturalmente sono dei numeri, importa quindi più del 10% della popolazione, paradigmi, sicuramente più del 10% della popolazione ed è quindi questa attenzione è dovuta.
Negli ultimi anni diciamo che si è aggravata ancora di più, anche per effetto dell'acuirsi di quelli che sono i fenomeni legati agli eventi climatici estremi che si sono che si sono susseguiti noi come Consiglio nazionale degli ingegneri, ma unitamente al Consiglio nazionale dei geologi e alla Fondazione Inarcassa abbiamo organizzato anche quest'anno la terza giornata nazionale sul dissesto proprio per cercare di tenere sempre alta l'attenzione sul su questo tema perché sono dei fenomeni che ormai hanno ben poco di straordinario ma si ripropongono ogni anno quasi in un regime di carattere ordina di Coop nome Niscemi, ma è stata solo una delle situazioni diciamo, di di emergenza degli ultimi mesi.
Certo, a Niscemi, diciamo, ma anche voglio dire Petacciato per dire no o l'Abruzzo purtroppo ne abbiamo multipli di disse che sono dei fenomeni a grandissima scala da fare insieme alla frana più grande d'Europa, quindi EU sono de de de dei fenomeni particolari però non esistono solo quelli esistono anche dei
Diciamo, tra virgolette più piccoli interventi che necessitano per risolvere problemi che a volte sono pure più grande, perché se noi pensiamo a tutte le problematiche connesse al fenomeno delle alluvioni e soprattutto che ci sono state nell'Emilia e che, per la conformazione una delle regioni soggette più di tutte i fenomeni alluvionali e lì è necessario investire dal punto di vista della del dei fenomeni del dissesto cercando di limitare i danni,
Decidiamo il nostro notiziario con la pillola di Adapt a cura di Valeria Manieri, buongiorno e ben trovati nello spazio con la pillola di Adapt c'è in collegamento con noi, Francesco Nespoli, ricercatore Adapt, buondì buongiorno.
E in questo maggio, nuovamente, torniamo a parlare della multinazionale svedese Electrolux che proprio negli scorsi giorni ha annunciato un pesantissimo piano di ristrutturazione aziendale in Italia, che prevede 1.700 esuberi su 4.500 dipendenti totali. Stiamo parlando quindi di quasi il 40% della forza lavoro nazionale e la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto Desi nelle Marche. Tutto questo ovviamente, e sta innescando tutta una serie di interlocuzioni importanti da parte dei sindacati e sollecitazioni al governo e chiaramente siamo nel pieno del tavolo delle trattative con allineamenti che appunto analizzeremo proprio in questa pillola. Francesco Nespoli, sì, come una disciplina. Notizie degli esuberi dichiarati da Electrolux
è stata riportata da quasi tutte le testate nazionali ed è stata inclusa anche nelle scalette dei tg nazionali, che è una cosa che non succede spessissimo, succede solo per i grandi casi di crisi aziendali che riguardano un alto numero di persone, questo appunto uno di quei casi.
I sindacati hanno proclamato uno stato di agitazione, otto ore di sciopero, il MIMIT annunciato un confronto con l'azienda, con i sindacati e così si è rilanciata anche l'attenzione alle altre crisi aziendali che sono che hanno un tavolo al ministero, secondo i dati aggiornati al 13 maggio,
Secondo questo osservatorio sono quasi 62,
Mila i lavoratori coinvolti da crisi aziendali, quindi, e quindi sono inclusi in piani che dichiarano esuberi e gli studi di stabilimenti coinvolti sono 283. Parliamo però appunto solo di quelle crisi che accedono, che arrivano ai tavoli del ministero attualmente ce ne sono 43 di tavoli attivi e 33 sono tavoli di monitoraggio questo dato però ci fa riflettere già da solo, perché,
Il tavolo di tavoli di monitoraggio rappresentano, per così dire, le code delle crisi, no, quando si trova una soluzione al momento acuto della crisi, poi il caso entra in un tavolo di monitoraggio che serve a monitorare appunto il rispetto degli accordi presi in questo senso il caso dell'extra lusso a molti ha ricordato il caso di becco, che si era aperto con quasi 2000 esuberi e si era chiuso con un accordo che ne aveva ridotti circa 700 e aveva aveva,
Contro il contrattato con l'azienda, l'impegno a 300 milioni di investimenti in Italia, ecco, questo è uno di quei casi che è oggetto di un tavolo di monitoraggio che sta monitorando se l'azienda investirà o meno questi questo stanziamento, e è proprio Electrolux e era già incluso nei tavoli dal ministero proprio come il tavolo di monitoraggio perché come dicevi non è nuovo a procedure di di esuberi semplicemente rilanciato un nuovo piano, un altro dato interessante per capire quanto la situazione sia,
Come dite condivisa, le preoccupazioni sono condivise, riguarda a una convergenza che in realtà si inserisce nel quadro di una convergenza che abbiamo precedentemente sottolineato, che era quella manifestatasi tra.
La Cgil e Confindustria, che insieme poche settimane fa avevano lanciato un grido d'allarme rispetto alla necessità di politiche industriali, e la stessa cosa è successa la settimana scorsa a Bari durante la durante l'assemblea nazionale di Federmeccanica scusate di di Fiom, perché durante l'assemblea di Fiom,
Erano ospiti i rappresentanti di Federmeccanica ed è successo esattamente la stessa cosa, quindi
Appelli al Governo affinché metta in campo non solo il governo, ma anche l'Europa, un piano industriale che possa evitare il declino industriale o, comunque, che possa evitare ulteriori ulteriori contrazioni della forza lavoro, soprattutto in quei settori che sono sostanzialmente quelli dei quali si parla nei tavoli ministeriali che sono aperti perché sostanzialmente la maggior parte delle crisi aziendali aperte riguardano la manifattura quindi sono,
L'automotive sono l'industria del bianco, turni di tutte quelle aziende, quei settori che siamo abituati a considerare come industrie fragili, nonostante, paradossalmente, costituiscano la colonna portante del sistema industriale italiano. E noi ci fermiamo qui grazie davvero a Francesco Nespoli di Adapt per essere stato con noi. Abbiamo parlato appunto delle cause della crisi Electrolux e delle sue ripercussioni. Torneremo sicuramente a discutere sempre qui. Sono radio radicale, grazie ancora Radio Radicale. 9 e 48 minuti. Uno sguardo all'andamento della Borsa italiana in questo momento sta guadagnando lo 0,46%, mentre poco fa un messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Marco Pannella. Una dichiarazione che
Vi leggiamo, Marco Pannella, è stata a, è stata una personalità politica che ha impresso un segno nella storia della repubblica nel ricordarlo, a 10 anni dalla scomparsa riconoscibile, il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza, ma capaci di attivare percorsi di innovazione riforma,
Pannella è stato un leader controcorrente non convenzionale, tuttavia non inatteso, portatore di una interpretazione radicale del pensiero liberale. Veniva da una lunga esperienza di leadership degli studenti universitari italiani, portò la sua critica, le sue idee al centro del confronto pubblico, anche con modalità inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana, gli scioperi della fame e della sete e le pratiche di disobbedienza civile, le proteste non violente, aprendo così la strada a nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione tra i fondatori e poi guida del Partito radicale e più volte parlamentare italiano ed europeo, ha animato l'aula di Montecitorio anche con memorabili in maratone oratorie dirette a sottolineare l'urgenza dei problemi che non appartenevano all'agenda di quei tempi. Pannella ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale con l'uso dei referendum popolari come leva dell'azione politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze alleanze leader radicale a fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni europeista, tenace, convinto, coerente, sostenitore dello stato di diritto e irriducibile, avversario della pena di morte, difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che riserva a valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie. È questo il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione, appunto, del decimo anniversario della scomparsa di Marco Pannella. Ora la replica di stampa e regime è Roberta Jannuzzi.
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