Intervista allo scrittore Visar Zhiti che ha offerto una testimonianza intensa sulla memoria delle persecuzioni subite durante il regime comunista in Albania.
Nel corso dell'Interrvista, Zhiti commenta la lettera inviata da Papa Leone XIV al cardinale Ernest Simoni Troshani in occasione della Santa Messa celebrata nell'ex carcere di Spaç, luogo simbolo della repressione comunista, dedicata agli ex detenuti politici.
Richiamando il significato della lettera del Pontefice, Zhiti sottolinea il valore della memoria, del perdono e della testimonianza di quanti hanno sofferto … per la libertà e per la fede.
Lo scrittore Zhiti ricorda con grande emozione il cardinale Ernest Simoni Troshani, condividendo episodi vissuti durante gli anni della prigionia e raccontando la forza spirituale e umana che il futuro cardinale seppe trasmettere anche nei momenti più difficili.
L'intervista riporta inoltre il ricordo di altri scrittori e intellettuali albanesi perseguitati dal regime comunista, evidenziando come il carcere di Spaç sia stato non solo un luogo di sofferenza, ma anche di resistenza morale e culturale.
Attraverso le parole di Zhiti emerge il dovere di custodire questa memoria affinché le nuove generazioni comprendano il prezzo pagato da chi ha difeso la dignità umana, la libertà di pensiero e la fede.
Le riflessioni di Visar Zhiti, intrecciate con il messaggio di Papa Leone XIV e la testimonianza del cardinale Ernest Simoni Troshani, rappresentano un invito a non dimenticare una delle pagine più dolorose della storia dell'Albania e a trasformare il ricordo in un impegno concreto per la pace, la riconciliazione e la difesa dei diritti fondamentali.
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