Sono intervenuti: David Carretta (corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo).
La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
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corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo
Sì, buongiorno a voi si riuniscono in un contesto molto particolare la moltiplicazione degli attacchi ibridi che sono sempre meno ibridi da parte della Russia contro il territorio europeo e la minaccia di un attacco diretto, sempre da Mosca, contro un Paese europeo della NATO, anche se limitato, i ministri discuteranno soprattutto della questione ibrida di come rispondere a livello di Unione europea.
Con però attenzione anche a non calpestare il ruolo della NATO, l'Alleanza atlantica è considerata dalla stragrande maggioranza degli Stati membri dell'Unione europea come il pilastro della deterrenza nei confronti della Russia, altri due temi sono in agenda, innanzitutto l'Ucraina.
Gaia Callas, l'Alto rappresentante per la politica estera venerdì ha annunciato un accordo per sbloccare 6,6 miliardi di euro della European Peace Facility che erano stati destinati al sostegno all'Ucraina questo denaro era rimasto bloccato per più di tre anni a causa di un veto dell'Ungheria di Viktor Orbàn dopo la sconfitta di Orban dà alle ultime elezioni e la sua partenza.
I 6,6 miliardi sono stati oggetto di una trattativa intensa tra gli Stati membri.
Su cosa e chi rimborsare. Ricordiamo che la European Peace Facility serviva inizialmente a rimborsare i Paesi che avevano trasferito armi dai loro stock all'Ucraina. Qual è risultato 4,7 miliardi serviranno per l'appunto a coprire questi rimborsi, un altro miliardo andrà a finanziare no nuovi acquisti congiunti di armi,
A favore dell'Ucraina, i restanti 900 milioni saranno invece destinati alla missione dell'Unione europea di addestramento dell'esercito ucraino
Detto ciò, alcuni Stati membri, tra cui la Germania, hanno già detto che la loro quota di rimborsi verrà direttamente girata a Kiev, ma c'è un problema più urgente, che è la fornitura di intercettori Patriot sul tavolo oggi Callas metterà una proposta
La Commissione ha appena approvato un pacchetto di 6,1 miliardi di euro nell'ambito del prestito da 90 miliardi per Kiev, che include la possibilità di acquistare intercettori Patriot.
Non ce ne sono però sul mercato e questo è il problema e dunque Callas proporrà una sorta di scambio, uno swap. Chi ha nei suoi stock gli intercettori dovrebbe trasferirmi a Kiev, consapevole che poi gli ordini che verranno fatti con i 6,1 miliardi dell'Unione europea permetteranno loro di ottenere questi.
Intercettori. Nel corso del tempo e a questa riunione verrà presentato anche un rapporto dell'Agenzia europea per la difesa, il sense Redin, ex report che fa lo stato dell'arte nel Te rispetto agli obiettivi di riarmarsi per permettere all'Europa di essere,
Pronta una potenziale attacco russo. Nel 2030 l'Agenzia europea per la difesa sottolineerà soprattutto le buone notizie. La spesa per la Difesa è aumentata al 2,2% del Pil, nel 2025 dovrebbe salire al 2 4, quest'anno con investimenti pari a 134 miliardi di euro. Tuttavia, Reuters, che ha ottenuto questo documento, ha evidenziato un passaggio, e cioè che i piani attuali degli Stati membri non sembrano soddisfare l'obiettivo di colmare le lacune in settori come la difesa aerea e missilistica, le forze navali, le scorte di munizioni e
Idrofoni. Insomma, il piano di riarmo è stato lanciato, ma gli Stati membri vanno ancora lentamente su questo fronte,
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