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giornalista e membro dell'ASviS
membro della Commissione 4 - Interazione e dialogo con la società civile e le istituzioni
dottorando in Climate Change and Sustainable Development - università di Messina e IUSS Pavia
presidente della Corte Costituzionale
Buongiorno a chi ci ascolta ben ritrovati ad alta sostenibilità, qui su Radio Radicale, la trasmissione che insieme all'ASIS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, portiamo avanti sulle nostre frequenze, chi vi parla, Valeria Manieri, compagnia di viaggio co-conduttrice di questa rubrica, quest'oggi Iris Vittone ben ritrovati a Erice,
Buongiorno Valeria buongiorno a chi ci ascolta, ai nostri ospiti giornalista, ovviamente per parte Auschwitz, ben trovate e ben trovati ai nostri ospiti, che abbiamo davvero il piacere di avere qui con noi, a partire dalla presidente emerito della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra al corrispondente dell'Accademia dei Lincei ben trovata grazie per avere più nonché mentor di questo progetto che andiamo a presentare Valeria tra poco tra poco appunto spenderemo anche di che cosa parleremo buongiorno e ben trovati.
Turchia dentro e grazie per l'invito, dicevo, aumentano e il titolo che sopravanza tutti gli altri, allora, grazie ai nostri altri ospiti giovanissimi capirete perché Giuseppe Macaione, dottorando in climate change e sostenemmo development, Università di Messina e Ius di Pavia, membro della Commissione, uno della Costituente e di cui parleremo la Costituente ve la racconteremo tra poco e vi sveleremo il perché ben trovato buongiorno.
Un giorno a tutti e grazie per questa opportunità e Grazia Clarissa Garruba A che è.
Nutrizionista al Paideia Campus managers Future Food Institute. Membro della Commissione numero 4, interazione, dialogo con la società civile e le istituzioni. Ben trovata buongiorno a tutti e grazie per l'invito a questa esperienza. Di che cosa parliamo quest'oggi dell'Assemblea, del futuro e di rete, di che cosa si tratta di una delle nuove e importanti iniziative di Auschwitz, di questa rete incredibile che cresce e che si vuole occupare in modo permanente. Ovviamente a, diciamo con il respiro ampio, la vista lunga a di futuro, coinvolgendo ovviamente mentre come ad esempio, appunto dalla presidente emerito della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, ma poi altri che vi racconteremo e moltissime giovani, appunto ricercatrici e studentesse e studenti di livello per affrontare tutti i nodi, non solo nell'agenda 2030, ma insomma tutto quello di cui c'è da discutere in un contesto come quello italiano europeo, che è tutt'altro che semplice, specie in questo momento Elis di che si tratta più nello specifico si Valeria, perché in un'Italia in cui soltanto il 22% dei cittadini si dichiara ottimista sul futuro e meno di un quarto, ritiene che i giovani scusate che i governi agiscano nell'interesse delle future generazioni. È nato appunto questo progetto senza precedenti, cioè l'Assemblea nazionale sul futuro promossa da ASIS nell'ambito della partnership di eco sistema Futuro in collaborazione con Officine, Italia e questa iniziativa rape, presidente, effettivamente, il primo esperimento di democrazia deliberativa su scala nazionale, interamente dedicato alle scelte di lungo periodo, e il suo cuore pulsante sarà la cittadinanza. 100 150 persone estratte a sorte con un criterio di stratificazioni demografica che garantirà una marcata sovra rappresentazione dei giovani under 35 per dare voce proprio a chi sosterrà l'impatto delle decisioni odierne. I lavori della prima seduta prenderanno il via nell'autunno del 2027, a Parma, nel quadro delle iniziative di Parma, Capitale europea dei giovani. Ma il percorso è già vivissimo, una costituente di 52 membri tra giovani e autorevoli mentor del mondo istituzionale e scientifico sta definendo un documento fondativo,
In cui elabora principi, regole e temi principali dell'Assemblea nazionale sul futuro peraltro vi ricordo che mercoledì scorso c'è stata la conferenza stampa alla Camera che ha presentato questa iniziativa alle forze politiche e alle autorità istituzionali. Quale sarà l'obiettivo, cioè è elaborare proposte politiche concrete da consegnare al Parlamento, dando sostanza al principio dell'equità intergenerazionale sancito proprio dall'articolo 9 della Costituzione e nonché della legge sulla valutazione d'impatto generazionale. Dunque vediamo come questo Laboratorio Civico intende costruire questo ponte tra cittadini e decisi o maker, per immaginare l'Italia del 2050 e partiamo subito con Giuseppe Macaione in questa prima fase è dedicata alla gov
Hernanes, la Commissione, uno di cui fa parte, ha il compito fondamentale di definire l'idea di l'identità e la carta valoriale dell'Assemblea nazionale sul futuro quali sono allora i principi cardine che state individuando per fondare questo percorso in modo da coniugare il rigore predella sostenibilità scientifica con l'equità intergenerazionale e la partecipazione civica?
Buongiorno a tutti di nuovo allora.
Come avete già detto voi aggiunge anche riguardante la Costituente Love l'obiettivo principale è rendere poi concreta quella che è l'assemblea, la Commissione 1, appunto, di cui faccio parte, ha l'obiettivo principale di fornire qual è la domanda fondativa dell'assemblea.
Quindi, qual è la la direzione e la risposta che devono cercare e quindi?
È molto difficile, io sono, dottorando che studi appunto il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile e quindi quello che uno studia sono le previsioni di un futuro catastrofico, è difficile trovarsi nella situazione in cui questo futuro un po'si costruisce e in cui si può deliberare su qual è la direzione che vogliamo prendere un volo rovescio no perché spesso no si pensava al futuro soprattutto su questi temi no in un modo più positivo, invece sappiamo che andremo a stare peggio, esatto però,
Però a volte ci culliamo di questa questo nefasto futuro e quindi ha soprattutto tra i giovani è molto difficile parlarne in un senso, io posso dire cosa vorrei essere nel 2050, ma è difficile che diciamo cosa l'Italia, come vorremmo che l'Italia e forse nel 2050 e quindi è proprio bello avere questa situazione in cui tanti giovani con realtà diverse hanno possibilità di affrontare è la cosa, queste emotivo è lo stimolo principale che proviene da questa costituente, però poi l'obiettivo principe alla Commissione, uno è creare questa domanda,
Ed è difficile, nel senso, come o noi abbiamo passato, un primo periodo di formazione in cui stiamo prendendo tutti i dati possibili, le le reference, quindi anche i principi Ocse, soprattutto per strutturare al meglio sia la domanda che i principi cardine del.
Dell'assemblea.
Però il punto cruciale è proprio decidere qual è la domanda, perché la domanda deve essere non solo inclusiva, deve essere neutra, quindi non deve direzionale verso un'ipotetica già risposta, ma soprattutto deve considerare tutte le categorie perché la cosa brutta del vedere le catastrofi se uno dice prevediamo in futuro nel 2005 e 50 di Remo Leahy distruggerà il mondo.
L'umanità vera, controllare le aree e ci focalizziamo solo su alcuni dettagli ment per l'obiettivo del della della Costituente e creare una domanda che non lasci indietro nessuno che possa rappresentare tutti, ovviamente ci sono la maggior parte di principi inderogabili.
È come lo tutti quelli dell'Ocse riguardanti la gru, la gup di Liberation, che noi non toccheremo e costruiremo sopra di questi, però c'è anche un margine nostro, I studiare, le pratiche innovative, i tre punti sono decine a domanda, ma nella Commissione c'è anche la Commissione, uno, quello di definire delle pratiche innovative che aiutano il processo deliberativo.
Perché è la deliberazione, si mette tra dibattito e dialogo e quindi è un processo in cui comunque si arriva a votazione, ma prima ci deve essere un dialogo costruttivo in cui tutti possono esporre le proprie idee e punti di vista diversi in un ambiente rispettoso e poi l'ultimo punto della della mia Commissione è quella che si occupa delle attività sociali che creano questo ambiente rispettoso perché noi vogliamo anche che il gruppo che si creerà dell'assemblea sia un gruppo di persone che hanno avuto anche un minimo di possibilità di conoscersi fra di loro di re e creare delle regole all'interno del proprio gruppo in cui tutti possono parlare e tutte le opzioni sono tracciabili perché non vogliamo che è solamente l'idea principale che poi salterà fuori dall'assemblea, rimanga solo quella, ma vogliamo anche che qualsiasi altra opzione, che magari non ha raggiunto la maggioranza, rimanga perché il processo è un processo che raccoglie tutti e tutti devono avere la voce di contribuire. Quindi questo è un po'quello che è e stiamo cercando di fare
E con la Commissione 1 abbiamo di stiamo iniziando adesso proprio a definire risponde alle domande principali di questi tre punti, costruendo pian piano la base per poi definire la domanda fondativa, ora ne abbiamo appena determinato appunto, un un dei mesi di formazione, perché non può non ci vogliamo inventare nulla quello che vogliamo creare qualcosa basato su altri esempi che possano soprattutto o no mantenere l'inclusività e l'equità intergenerazionale.
Grazie grazie e arrivò a Clarissa Garruba anche per raccontarsi, insomma.
La sua presenza all'interno dell'assemblea e il lavoro che andrà a svolgere, ovviamente arriviamo apro le stesse, il presidente Silvana Sciarra.
Grazie ancora, allora io faccio parte della Commissione numero uno che si sta occupando appunto, di quella che è l'igloo di come includere la società civile e le Istituzioni nello specifico con noi stiamo cercando di dare dare voce, diciamo, a vari tipi di obiettivi, inizialmente cerchiamo di creare proprio un glossario e capire è quella che è la narrazione e come comunicare e il progetto all'esterno, proprio perché per costruire una delle linee guida delle raccomandazioni per la realizzazione di un'assemblea sul futuro ci rendiamo conto che in effetti dobbiamo rendere creare un glossario comune che possa proprio essere accessibile a tutti, quindi questo è un lavoro che stiamo facendo.
E vorrei sottolineare che la la bellezza un po', la magia di questa costituente è proprio quella di avere coinvolto e ministro, proprio in connessione persone con dei background totalmente diverso questo, secondo me, è proprio la forza e questa contaminazione continua permette non solo di dare valore a quella che è la formazione ma di di dare valore con diversi occhi, no, quindi tanti occhi diversi che si uniscono, riescono anche a creare, ad esempio, un vocabolario rigoroso, accessibile e trasparente, ma che sia poi effettivamente coinvolgente e che possa poi arrivare davvero a tutti il lavoro chiave della nostra
Commissione è proprio quello di andare a mappare quelli che sono gli stakeholder, quindi a chi ci vogliamo rivolgere, in particolare, abbiamo pensato di coinvolgere enti che possano essere un po'gli amplificatori di questo di questo progetto e quindi gli enti del terzo settore e le realtà giovanili quindi realtà che possano in qualche modo andare a creare una una diffusione proprio a macchia d'olio di quello che è il progetto e di quella che è la la la, la condivisione, il coinvolgimento della della società civile e poi abbiamo i testimoni d'interesse, quindi anche in realtà che in primo luogo possono poi raccontare la propria testimonianza e la propria esperienza.
Un altro punto cruciale cardine è proprio quello, invece, anche di andare a costruire quella che è la connessione tra la società civile, poi la Park list, le istituzioni e quindi anche le autorità civili, questo è fondamentale perché vorremmo che tutto il processo e il lavoro che stiamo facendo che è un lato un lavoro notevole e condiviso che poi potesse avere un futuro quindi è fondamentale.
Riuscire a comprendere, a garantire come poter realizzare quella che è la fase del follow-up del monitoraggio, quindi ci stiamo impegnando anche proprio per fare in modo che queste nostre azioni e queste nostre visioni non siano solo sogni ma possano poi diventare una realtà concreta e grazie, grazie Clarice rispetto a questo dottoressa Carrubba e è stato un momento importante è quello della presentazione alle forze politiche istituzionali mercoledì scorso. Ecco che risposta avete avuto
E perché lo ha accennato, insomma, importanti che anch'essi siano parte poi di questo
Come dire innovativo progetto, assolutamente, allora io penso che questa connessione, questa possibilità ecco perché non è scontato, sia davvero fondamentale, noi siamo arrivati appunto mercoledì con i nostri presidenti, che sono i più giovani di tutta la Costituente, da bellissimo Lovere questi due rappresentanti che possano in qualche modo proiettare questo questo processo, questo lavoro verso il futuro, è fondamentale coinvolgere le istituzioni, coinvolgere gli attori politici, proprio perché dobbiamo riuscire a trovare una voce, a trovare uno spazio molto spesso,
Un pochino, il limite di di noi giovani è sempre quello di riuscire a raggiungere questi livelli, insomma che poi permetterà in effetti di creare un progetto, ma crearlo davvero, che abbia poi un'efficacia e sia reale e quindi avere l'opportunità di fare un po'questa questo lavoro molto mappe quindi di partire dal dal basso per poi arrivare.
Ad essere rappresentati anche proprio a livello politico, penso che sia il fulcro di questo, di questo progetto e cappuccio Valeria si prende, non vado errato, una delle due presidenti della Costituente dice Morabito a 18 anni.
Ah giusto per far capire un attimino quando parliamo del futuro, cioè di Giovanni, parliamo dei giovani sul serio, volevo arrivare appunto della professoressa e presidente Silvana Sciarra perché, appunto in questo ruolo anche di mentore di quest'Assemblea sul futuro è innanzitutto la le chiedo, diciamo perché l'adesione importante a questo progetto e l'altra domanda che le faccio è, siamo in una condizione particolare in realtà, perché per parlare di futuro mi viene da dire
Dirla come una la frase fosse un libro anche di una ex ministra dell'Istruzione che purtroppo ci ha lasciato molto presto Valeria Fedeli che diceva il futuro è di tutti, però è uno solo
E siccome è uno solo e però ci troviamo in una situazione in cui i giovani, anche demograficamente ed elettoralmente, sono sempre più schiacciati.
Il numero delle corti generazionale in realtà aumenta perché oggi, insomma, parliamo quasi di otto generazioni a livello culturale e di più di sei a livello anagrafico. Insomma, non è una cosa semplice
Far far parlare tutti, rappresentare le istanze di tutti e far sì che queste queste istanze, anche in termini di politiche sociali e non solo, e siano armoniche, perché è chiaro che ognuno tira da una parte o dall'altra, invece che cos'è che dobbiamo cambiare.
E intanto mi lasci dire quanto sono orgogliosa di far parte di questo progetto, anche molto grata, perché sono stata invitata a partecipare sono molto orgoglioso perché penso che le persone della mia età con che hanno già fatto tante cose nella vita a volte avvertono l'urgenza almeno io la avverto di continuare a fare ma non per spirito di onnipotenza ma perché si vorrebbe continuare a dare una mano a confrontarsi.
E soprattutto ad imparare perché quello che ho sentito oggi mi dimostra come siamo in presenza di interlocutori giovani ma molto esperti già molto esperti. Mi soffermerò un attimo sul loro linguaggio, ma intanto grazie anche per aver citato Valeria Fedeli, perché con lei, quando ero ancora 15 e cortesia istituzionale, la corte firmò una convenzione per portare i giudici costituzionali nelle scuole. E questo è un segnale, cioè a volte le istituzioni devono andare verso i giovani. A volte i giovani devono prestare le istituzioni, e questo è il caso della Costituente e qui aggiungo, alle bellissime parole che ho sentito, la legge sulla valutazione d'impatto, il rigore della scienza, l'inclusività, raggiungere tutti molto importante. Anche chi dissente deve essere sentito da mezzala, incluso in una traccia dei dibattiti che si svolgeranno nelle Commissioni. Il glossario quindi un vocabolario rigoroso, che però tiene insieme
Provenienze disciplinari diverse. Ecco, sono davvero
Parole che vengono da persone molto competenti e io volevo provare ad aggiungere due parole. Uno è l'immanenza del tema di cui parliamo,
E l'altro è l'impazienza, cioè i giovani devono insieme pazienti, nel senso che hanno una grande forza, una grande
è un grande strumento nelle loro mani di creme e con metodi democratici, con dei metodi dialoganti sempre e rigorosi premere sulle istituzioni, perché il problema è proprio questo
Ed è un po'racchiuso nelle domande che mi sono state poste. Cioè
Come si fa ad accettare che i grandi patti internazionali, l'agenda venti-trent, le fonti europee che sono i punti dell'accordo di Parigi?
Che sono il punto di riferimento, forse io parlo un po'con una deformazione professionale, come giurista vengano poi lasciate scorrere nel tempo si rinviano le tappe, si rinvia il momento della adesione piena e questo dipende dai governi, dipende dagli Stati che aderiscono, aderiscono e poi ringhiano
E lì deve intervenire la pressione, la pressione sui decisori politici e questa aggressione è tanto più forte quanto più è rigorosa ed è anche un po'se posso dire carica di immaginazione. Non c'è dubbio che alcuni vincoli diciamo, di tipo tecnico giuridico. Ci sono però l'idea stessa di
In legge di valutazione di impatto generale nazionale comporta che si deve discutere appunto quanto è ampia ed era un po'la domanda di prima la intersezione fra le generazioni. Quindi quanti sono impegnati già ora e lo fanno per gli altri. C'è un elemento molto bello in questo progetto, che è anche un dato costituzionali ed è la solidarietà e il concetto di solidarietà che qui diventa intergenerazionale,
E ho un po'ce lo dice l'articolo 9 riformato, ce lo dice anche una rilettura dell'articolo 3 che lo Stato ora deve. La Repubblica deve rimuovere, deve rimuovere gli ostacoli anche in materia di emergenza climatica. Quindi c'è c'è da ragionare su le tappe di questo percorso che deve guardare molto, molto in avanti. Io mi permetto di dire che un soggetto che forse nei lavori lo dirò appena avremo modo anche di scambiarci più
Approfonditamente delle idee, è ancora, non per deformazione professionale ma per mia profonda convinzione, soggetti molto interessanti e non sempre perfetti, non sempre corretti nel loro operare, ma soggetti molto interessanti e da rispettare. Sono le corti perché in fondo le Corti hanno smosso questo sistema talvolta un po'statico e
La famosa sentenza della Corte tedesca che addirittura posto un limite temporale al legislatore, ma ora anche in Italia cominciamo a vedere e dei segnali e sono dei segnali che vengono fuori un po'per approssimazioni successive. Ho letto proprio recentemente la drammatica sentenza che riguarda l'Ilva di Taranto
Dove è chiaro che si presenta il dilemma fra tutela della salute e perdita di posti di lavoro e quindi questo resta un grande dilemma nelle nostre coscienze e nelle coscienze dei decisori politici, però quella sentenza è importante perché ci fa vedere che si va profilando non tanto il diritto al clima ma l'emersione di una collettività omogenea di soggetti che si fa sentire anche attraverso associazioni,
Quel ricorso la Corte parla di cittadini, lo scrive.
In lettere maiuscole cittadini sono loro che hanno smosso questo caso hanno fatto emergere, tra l'altro, il nesso fra le norme costituzionali, cioè l'articolo 9 nel grande articolo 9 riformato, che così tanto ci impegnerà, penso né nelle nostre discussioni nel nostro lavoro è strettamente collegato all'articolo 32 che tutela la salute quindi abbiamo de e percorsi,
Come dire di stampo tecnico-giuridico, che però accendono delle lampadine, perché dietro c'è una società civile ed è quello che il gruppo dei giovani costituenti vuol fare una delle cose, entrare dentro in Tascini riscuoterla ancora di più e quindi il mio è un un un impegno a partire da me stessa a non essere troppo pazienti cioè questo
è un argomento che ci deve tenere sveglio di minuto vesti. Secondo lei diciamo il tema della rappresentatività delle giovani generazioni e l'interesse, l'attrattività e, ovviamente la rappresentanza di quegli interessi da parte delle forze politiche. È un nodo in qualche modo,
Risolvibile, visto che no alla politica oggi sembra inseguire chi può offrire di meglio e chi garantisce più voti e il fatto che demograficamente andiamo ove i no siamo in un continente e in un Paese che sta impoverendo di numero di giovani è sicuramente insomma un nodo non eludibile. Questa cosa, in che modo può essere affrontata anche in modo innovativo, perché diciamo sarà sempre più un tema no di generazioni che si scontrano per forza di cose nella rappresentanza democratica. È proprio così. Ecco perché plaudo a questa iniziativa, perché intanto è un'occasione trasparente, visibile. Le selezioni sono state fatte anche in modo meritocratico, ma non solo quello, cioè c'è una rappresentatività dei dei partecipanti a questa è una Costituente ed è un'occasione per far ascoltare la voce di giovani competenti, perché l'altro tema è questo è la competenza, soprattutto perché noi chiediamo competenza e i decisori politici che talvolta eludono il dato scientifico. Allora questa questo che non è un dettaglio, non possiamo più sopportare. Non è proprio condivisibile a nessun livello e quindi i giovani si fanno sentire in questa sede con questa grande novità, ma i giovani potrebbero e dovrebbero già lo sanno, farsi sentire anche nelle sedi politiche, non so pressando
La società civile, prestando anche qui i famosi corpi intermedi di cui ancora una volta parla la nostra Costituzione. Nel meraviglioso articolo 2, cioè anche i partiti politici dovrebbero aprirsi di più allo sconto dei giovani e candidarli e candidarli nelle liste e far emergere la voce dei giovani competenti. Sottolinea, con equilibrio di genere, che è un altro elemento,
Da non trascurare mai mai
Ecco, allora abbiamo gli ultimi 5 minuti, io volevo tornare da Giuseppe Macaione e da Clarissa Carrubba e intanto, se volete aggiungere qualcosa, partiamo da te Macaione su quanto detto dalla Presidente I e poi i ecco, è fatto già un un accenno prima, ma insomma,
Guardando al futuro, ecco le trasformazioni globali che si delineano da qui al 2050. Sono non usò un numero imponderabile e con quali criteri poi la tua Commissione selezionerà le priorità su cui è, ecco concentrare i lavori dell'assemblea.
Grazie mille.
Grazie per la domanda, tanto per collegarmi all'ultimo intervento escono perfettamente d'accordo e vorrei aggiungere che un problema di noi, delle future generazioni, dei ragazzi è che, come sappiamo, c'è poco spazio e cosa succede quando c'è poco spazio che quelle volte in cui c'è la possibilità di fare qualcosa,
Si ha paura di sbagliare, perché com'è che impari a Nec e cresciamo, sbagliando, cioè quindi il bambino fa i primi passi cade, quindi impara meglio a camminare, quindi la cosa importante per i ragazzi e farli crescere sbagliando e facendo tentativi qui sembra molto spesso si sente quasi una lama di Damocle che a un certo punto, se uno sbaglia, allora è perché sono dei giovani che non hanno l'esperienza e quindi
Quello del poi adulti. Ultimamente
Dini
Però infatti, quindi è bello avere questo spazio in cui c'è uno scambio anche intergenerazionale, è bello avere la saggezza dei mentor che possono seguire la, la voglia e l'ottimismo dei ragazzi, perché se siamo qui è perché siamo anche ottimisti e vi dico che da per studiare il cambiamento climatico e sviluppo sostenibile e continuare a essere ottimisti e solo una virtù della giovane età spero di dare più tempo possibile per giusto avere anche la saggezza.
Di chi ha già vissuto esperienze che che ha già vissuto fallimenti e che ci può guidare nella direzione più efficace. Quindi è veramente bene. C'è anche un tema di massa critica un tema numerico, come dicevamo prima, con la presenta Sciarra e come si può affrontare, perché, ad esempio, la mettono in modo provocatorio, ma se ne parla ormai spesso e magari può essere anche uno spunto per la vostra Assemblea. C'è chi propone, proprio per sapendo che il numero dei giovani Anna affievolirsi,
E chi propone di abbassare addirittura l'età del vuoto. No del diritto di voto, che può sembrare no una misura estrema, però, se ci pensate, è sicuramente qualcosa di cui discutere, a prescindere da come la si pensi,
Diamo Garruba ESA Garruba su questo che dobbiamo andare in chiusura GRA.
Sì, assolutamente grazie per lo spunto.
Assolutamente può essere un un'altra, un altro spunto su cui riflettere all'interno delle nostre Commissioni della nostra Assemblea, quindi grazie, ringrazio anche la professoressa Sciarra vien da dire, grazie davvero per questo intervento che si dà all'uso e speranze si attiva nel senso che forse è quello che dovremmo fare un po'una vien da dire quasi riattivazione. Rivoluzione pacifica, ovviamente, e questo viene dall'energia dalla speranza, dalla visione di di noi giovani il fatto vorrei aggiungere soltanto una cosa io appunto
Come detto, io sono una una genovese, ma da quattro anni mi trovo a vivere in un piccolo borgo del Cilento Pollica, che tra l'altro è la patria della dieta mediterranea qua insieme, insomma, alla realtà che ti ringrazio che mi ha dato l'opportunità anche di partecipare alla costituente. Piuttosto di Institute è stato creato un campus di formazione per ragazzi Paideia.
Da Campus e l'obiettivo è proprio quello di rigenerare un piccolo borgo e si chiama Pollica 2050. Il progetto, quindi quello che facciamo noi è proprio una riattivazione sociale attraverso proprio i valori della rigenerazione della sostenibilità. Quindi mi fa piacere portare all'interno dell'assemblea proprio la voce dei piccoli borghi, che sono il 70% dell'Italia e avvicineranno diversificando invece dimezzati, direbbero no esatto. Comunque vivono quasi poco meno di un quinto della popolazione italiana vive all'interno di questi piccoli borghi, quindi è importante dare voce anche a queste piccole realtà. Io lo faccio da appassionata proprio dei borghi, anche nel Sud Italia, nonostante appunto io sia di Genova, però penso che davvero sia necessario invertire un po'la rotta e dare dare a tutti ai ragazzi di questi di queste piccole realtà voce per esprimersi, perché ci sono tanti talenti in giro per l'Italia e quello che noi facciamo attraverso la nostra realtà è proprio quello di cercare di riattivare i giovani attraverso sempre una connessione tra le generazioni. Quindi lavoriamo noi con i nonni che trasmettono ai mieli, bisogna ricucire assolutamente un'ultima battuta, la rubo proprio alla professoressa Sciarra. Appunto c'è da ricucire un tessuto sociale, andare ovviamente a recuperare i pezzi di
E popolazione che vivono anche in zone più disagiate o che rischiano la desertificazione, anche anche di questo ovviamente discuterà, immagino, l'assemblea sul futuro certo, è molto bello sentire questi i primi esempi che emergono anche delle esperienze professionali dei giovani colleghi, che ho ascoltato con grandissimo interesse il dato geografico,
E quindi i non dimenticare il Sud, non dimenticare delle realtà, magari.
In cui ci si avvicina con con rispetto, ma a volte è ancora una volta ripeto con insistenza perché certe realtà valgono proprio scosse, vanno smosse, quindi sottolineo ancora il tema dell'urgenza questi temi sono urgenti.
Microfono diritto il diritto al voto ai inferiore ai 18 anni. Secondo lei è un tema discutibile, un tabù, qualcosa a cui si dovrebbe pensare sono tabù, non ci sono mai Cavour e il dibattito politico lascia emergere quello che è più confacente vicino è consono alla maturità politica del Paese. Quindi tutto può succedere se si è battuta come no. Certo, grazie grazie alla presidente Silvana Sciarra, presidente emerito della Corte Costituzionale professoressa. E ovviamente è Accademia dei Lincei, come abbiamo ricordato in apertura grazie a Giuseppe Macaione e a Clarissa Garruba, appunto, che faranno parte e coordinano alcuni gruppi di lavoro dell'Assemblea del futuro a grazie ah ah, ah alta sostenibilità, ovviamente, all'Asl, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che fa tutte queste belle iniziative e che ci aiuta a raccontarla, e qui su Radio Radicale e Elis, grazie a te compagna di viaggio, quando ti dice di questa rubrica, alla prossima buon proseguimento con i nostri programmi
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