Puntata di "Notiziario del mattino" di venerdì 4 settembre 2026 , condotta da Federico Punzi e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 41 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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Ah, Federico Punzi è entrato in studio e con meno Berta Iannuzzi apriamo il notiziario del mattino di che parleremo Federico.
Le violenze nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, la situazione delle carceri minorili italiani in generale, poi il record del Governo Meloni che diventa oggi il più longevo della storia repubblicana e la guerra ibrida e l'allarme del ministro degli Esteri Tajani, gli accertamenti della procura militare sui militari iscritti al futuro nazionale è ancora l'intesa Stati Uniti, Venezuela sullo sfruttamento delle risorse petrolifere, il punto su conflitto, Iran, Stati Uniti, la situazione economica,
Iraniana, il primo question time del nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, la Norvegia tra la morte del re, i file Epstein e il no dell'Islanda alla apertura dei negoziati con l'Unione europea e lo studio del CNEL sulla situazione del settore automotive. Il libro di Fran Franco Palazzolo sulla tesi di laurea di Marco Pannella. Chiuderemo con la rubrica sceglie il futuro del professor Enrico Giovannini ha, come avete sentito, sono molti i temi. Noi partiamo da Casal del Marmo. Un'inchiesta per violenze sui giovani detenuti nel carcere minorile è romano. Ha portato alla sospensione dal servizio di tre agenti sulla situazione nelle carceri minorili italiane. Antonello De fortuna. Ha intervistato la tesoriera del partito Radicale, Irene Testa che è garante delle persone private, della libertà personale della Regione Sardegna, anche sui minori non si sta facendo un grande recupero prima o
Come dire negli ultimi cinque anni le situazioni, la situazione dei minori si è aggravata anche proprio per le normative che sono state più stringente rispetto al passato. Quindi noi avevamo una situazione degli istituti minorili in Italia che poteva ecco, poteva considerarsi buona, nel senso che all'interno degli istituti minorili avevamo all'incirca 250 ragazzi gli altri misure alternative o in comunità, e adesso abbiamo il pil più del doppio dei ragazzi che stanno all'interno degli istituti qui, quindi, questo chiaramente non non contribuisce a poter ricevere un trattamento adeguato. No, perché quando sono troppi e il personale è sempre poco il lavoro che si riesce a fare e non è un lavoro ottimale, anche perché noi non abbiamo proprio il lavoro di tipo individuale nei confronti di questi ragazzini che invece lo necessiterebbero, cioè molto spesso, io chiedo ai ragazzi, ma voi che tipo di che di cosa vorreste fare ogni ragazzo ha una sua propensione, poi, naturalmente no, quindi per recuperarli si dovrebbe fare un buon lavoro mio più mirato ma se sono tanti. Diventa naturalmente difficile anche piccoli gli investimenti su quei sugli istituti minorili come per gli adulti, e non sono mai troppo sufficienti,
Il governo Meloni divento oggi il più longevo della storia repubblicana, supera il secondo governo Berlusconi che era stato in carica dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005 Sonia Martina ne ha parlato con il senatore di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, non sono stati quattro anni di vivacchiare o di tirare a campare come disse un celebre politica della Prima Repubblica,
Ma sono stati quattro anni di un lavoro intenso, positivo e, francamente, al di là di tutte le aspettative, a cominciare da dall'opposizione che
Devo dire anche con elementi concreti, in una situazione estremamente difficile,
Quella che c'era alla fine della scorsa legislatura, e cioè nel nel 2022, con una guerra in corso che aumentava i costi con un debito pubblico ingigantito dalle spese del periodo Covid, alcune giustificate, altre assai meno come super bonus.
Le aspettative di che che il governo avrebbe incontrato enormi difficoltà, probabilmente insormontabile con tanto di previsioni cadranno fra sei mesi, ma non per disunione, all'interno della coalizione su cui non si contano molto, perché effettivamente abbiamo una buona storia sotto questo punto di vista, ma per le oggettive difficoltà.
Di fronte a queste, a queste premesse abbiamo dei risultati concreti, abbiamo una serie di record di occupazione, un record ovviamente negativo di disoccupazione, cioè il minimo di disoccupazione, un prestigio aumentato dell'Italia salari che.
Sono ricchi hanno recuperato rispetto all'inflazione
Parla se parliamo dal 22, se parliamo dal 21, è un'altra cosa, ma noi non governavamo dal 21 al Jazz, nel 21 c'era un altro Governo dal 22 si è recuperato appunto rispetto all'inflazione. Si è rimediato a una serie di carenze che ci sono state prima, per esempio, erano state erano diminuite moltissimo. Le assunzioni nell'ambito di polizia, carabinieri e forze dell'ordine in generale
E invece si è cambiato, si è invertita la tendenza e si è recuperato in parte le le le, quello che era stato quello rispetto a quello che era stato fatto prima. Tutto questo è stato possibile, naturalmente, perché si sono trovate le risorse perché la maggioranza è stata compatta nel votarla. È mai stato possibile proprio in sé, grazie alla stabilità del governo,
Di Lucio Malan, senatore di Fratelli d'Italia, torniamo sul tema di cui abbiamo parlato in 8 e 50, con l'analista strategico militare già Raffaele per Cannella, Unione europea è nato, sono in allerta sulla guerra ibrida dopo i fatti di Lipsia sul rischio di interferenze nel voto dei paesi europei ascoltiamo proprio quello che ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ieri, che era al Cairo ieri per il Business Forum Italia Egitto terribili in corso
Lo ripeto.
Edicole, che si cerchi di influenzare il voto dei Paesi europei e consistente.
Ciò non significa che poi i cittadini europei seguano i desiderata dei Paesi non alleati che vogliono influenzare il voto, cercando di disgregare l'Europa, cercando di sgarri governi e cercando di creare problemi alle differenti istituzioni, però l'attacco se tant'è che anche nel mio ministero, con la riforma che è in vigore dal 1 gennaio di quest'anno c'è una Direzione generale della sicurezza con una sala operativa che controlla tutti gli attacchi cyber respinge gli attacchi cyber che ci sono.
Centinaia e centinaia ogni giorno contro la nostra sede diplomatica contro il Ministero, ricordo sempre il giorno in cui arrivò Zareschi per la prima volta a Roma, mentre le ruote vero toccavano la pista dell'aeroporto di Ciampino partito un attacco contro il sito del ministero degli Esteri. Quindi la guerra ibrida c'è.
Basta.
Aver letto qualche libro di storia per capire che cos'è la disinformazione da parte culturale, politica di alcuni Paesi e noi non possiamo assolutamente.
Permettere che questo accada sarebbe dovuto gli strumenti per difendersi, tutte le contromisure necessarie e anche a livello tecnologico verranno adottate così come dettato del mio ministero Salute, domani in tutte le altre istituzioni italiane.
Radio Radicale 9 12 minuti, ora parliamo del movimento del Generale Vannacci futuro nazionale, presentati alcuni esposti a seguito dei quali la Procura militare ieri ha avviato alcuni accertamenti esposti presentati dal Sindacato dei militari, l'associazione guidata da Luca Marco Comellini.
E con cui siamo in collegamento buongiorno, Luca allora diccì appunto di che si tratta qua cosa c'è scritto in questi vostri esposti
Ciao buongiorno buongiorno ai radioascoltatori e allora la questione è molto semplice, noi abbiamo chiesto.
Prima alla procura ordinaria, svolgere degli accertamenti sui contenuti del documento programmatico di movimento di Vannacci.
E dopodiché abbiamo segnalato alla Procura militare la presenza di militari in servizio come responsabili di comitati e sempre dello stesso movimento.
Adesso la procura ha avviato, come ho letto dai quotidiani degli accertamenti preliminari.
Noi non abbiamo fatto alcuna ipotesi di reato, perché la competenza è della magistratura, ovviamente noi non censuriamo la scelta di iscriversi a questo o a quel partito, ci mancherebbe altro.
Noi censuriamo anche noi, diciamo altro, cioè può un militare in servizio.
Ricoprire ruoli all'interno di un movimento politico o di un partito, ruoli di politica attiva, ovviamente.
E all'interno di un movimento di un partito come quello in cui vengono propagandate determinate idee e ideologie, questa è la domanda che ci poniamo e soprattutto.
Può un militare che riveste contemporaneamente
La carica direttiva all'interno di una associazione professionale a carattere sindacale tra militari cosiddetti sindacati militari, per capirci quelli iscritti all'albo, quelli che rappresentano migliaia di altri militari.
Possono con questa doppia veste, partecipare alla vita del movimento di Vannacci, ruoli attivi e contemporaneamente rappresentare attivamente i loro colleghi dal punto di vista tra virgolette sindacale,
Possono fare contemporaneamente o c'è una commissione e soprattutto abbiamo chiesto di accettare con che modalità vengono svolti questi due ruoli, quali sono le aiuole interferenze, ecco, questo è il nocciolo della questione, perché nessuno di noi ha mai pensato e voluto ho chiesto di censurare l'appartenenza o la scelta perché i militari a un diritto
Il sacrosanto diritto costituzionale di potersi iscrivere a qualsiasi partito il problema e poi, come si svolge la sua attività politica, in quale veste in quale contesto, con quali modalità e soprattutto a spese del contribuente
O del movimento politico, e lo Luca tu parlavi di due esposti, uno alla procura militare che ha questo oggetto che tu hai definito, diciamo nei suoi confini, che potrebbe comportare delle responsabilità disciplinari o eventualmente anche ulteriori, l'altro invece che è rivolto alla procura ordinaria che hai presentato dinanzi alla Procura ordinaria. I contenuti di quello sono gli stessi o sono diversi no, sono completamente diverso. Un gol il primo esposto, quello cuculo,
Cavie. Ovviamente puntiamo il dito sui contenuti del documento programmatico di tipo proporzionale
Coppie ovviamente, come abbiamo letto tutto in quelle 108 pagine ci sono dei, a nostro avviso, ovviamente, poi è sempre il magistrato che deve valutare i fatti ci sono ben chiari riferimenti che ci riportano indietro nel tè dal 3,
Quindi nessuno di noi vuole accusare di determinati.
Determinati,
Ma che ti posso dire ideologie particolari che c'è l'anno scorso, noi diciamo semplicemente che quando si parla di discriminazione, sa di latte, un differenza di appartenenza o limitazione della presenza di.
Determinate categorie di cittadini in televisione o delle donne, in un certo modo della dell'aborto o dell'abrogazione di leggi che sono praticamente un baluardo rispetto agli atti di discriminazione, allora ci domandiamo e domandiamo alla magistratura di fare accertamenti e sono certo sia stato molto chiara sono esposti che hai presentato pochi giorni fa ci sono stati dei riscontri nel frattempo,
Beh.
Sì, ma ovviamente per quanto riguarda quello alla procura militare,
Ci sono stati dei riscontri, appunto direttamente comunicati dalla procura militare, tramite un comunicato stampa che sono state avviate delle
Indagini, diciamo preventivi, gli accertamenti preliminari accertamenti preliminari per capire il contesto in cui andare a inquadrare i fatti segnalati da parte della procura ordinaria ancora non abbiamo avuto riscontri, ma noi abbiamo chiesto che il coordinamento tra le 2 procure io ricordo sempre che le norme militari non vietano come ho già detto l'iscrizione a un partito politico
Ma vietano di svolgere l'attività con la divinità, qualificandosi come militari, quindi utilizzato il grado no gerarchico.
Oppure utilizzare simboli della Forza armata, svolgere attività, ad esempio all'interno delle caserme, o quantificarci come?
L'Italia in luoghi adibiti al servizio.
Per ragioni di servizio no, quindi c'è una complessa normativa su questo punto, che non ci pare essere stata superata fino a sconfinare in determinati aspetti che necessariamente dovranno essere valutati dalla magistratura militare.
Questa è la differenza dei due a
Mi mi sembra chiaro.
Ecco, mi sembra chiaro che ringraziamo, ringraziamo Luca Marco Comellini, che ricordo guida l'associazione e il sindacato dei militari, ma è anche un collaboratore di Radio Radicale a molti ascoltatori, ecco, conoscono la sua rubrica che va in onda da diversi anni i cittadini in divisa, grazie Luca.
E a risentirci,
Andiamo avanti con il nostro notiziario e passiamo alla politica, alla politica estera, alla politica internazionale, andiamo in Venezuela, dove Donald Trump ha annunciato, il 28 agosto un'intesa sul petrolio venezuelano, definendola il più grande accordo petrolifero della storia, otto mesi dopo l'operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro e all'insediamento di Delfi Rodriguez come presidente ad interim alla casa Bianca ne ha pubblicato i termini principali il 31 agosto, il testo integrale non è stato ancora reso noto. Noi ascoltiamo l'analisi di Federico Nastasi
Giornalista che segue l'America Latina insegna economia all'Università autonoma metropolitana di Città del Messico,
Questo è un accordo molto importante, firmato da Trump del filosofo.
L'interim del Venezuela, che cosa prevede, prevede di fatto che gli Stati Uniti si approvi, lo mettono le mani su 22%, un quinto della produzione petrolifera venezuelana presente e futura 17 giacimenti, 65 miliardi di barili delle riserve venezuelane che, ricordiamo, sono le più grandi al mondo le più grandi anche nemmeno,
Utilizzate nemmeno sfruttate, perché c'è un grande problema di vacanza di di investimenti. Quello che gli Stati Uniti hanno firmato, dunque un accordo per un periodo imprecisato. Una delle caratteristiche di questo accordo è l'opacità. Ci sono pochissime informazioni quelle che ha fatto filtrare con molta tracotanza Trump sui social, alcuni annunci brevi della della casa Bianca, una delle cose che non si sa, ad esempio, da durata Stati Uniti, dicono 100 anni. Il governo venezuelano dice
25. Storicamente questo è un dato non minore, perché gli accordi in Venezuela sempre sono soggetti un po'alla instabilità dei governi fin dagli anni 70. Sono e che cosa succede? Che cosa prevede questo accordo? Il Venezuela cede non è un accordo diretto. Stati Uniti, Venezuela, c'è un intermediario, vedremo che non è un dettaglio. La cosa importante è una compagnia privata, si chiama Annabeth, North American Blu Energy, partner
è proprietà di un faccendiere miliardario venezuelano si chiamava Alessandro Beda, ancora una figura anch'essa anch'egli è opaca e Stato è indagato in Svizzera, in Spagna per riciclaggio di denaro, è una persona che ha fatto molti soldi in Venezuela, anche con i Governi chavisti e oggi la stampa,
Lo presenta il Wall Street Journal, ad esempio, come ma il punto di contatto tra tra i due governi, quello che fa sì che le cose funzionino.
Torniamo a fare il punto sul conflitto tra Iran e Stati Uniti. La situazione economica iraniana, con i prezzi dei generi di prima necessità, fuori controllo, nuove condanne a morte, ne parliamo o in diretta dalla Turchia, con Mariano Giustino buongiorno Marianna buongiorno a voi. L'Iran sostiene di aver sconfitto il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti, mentre Washington afferma di avere ormai il controllo dell'area dello Stretto di Hormuz. Il vicepresidente statunitense Evans ha escluso l'apertura di negoziati finché Teheran continuerà ad attaccare le navi mercantili. Benjamin Netanyahu, il primo ministro israeliano ha invece indicato nel rovesciamento del regime la fabbrica Aniano la principale missione di Israele, sostenendo che tale obiettivo sarebbe ormai irraggiungibile e ha aggiunto che la leadership di Teheran è più debole che mai. Un funzionario della difesa statunitense ha smentito le affermazioni Damiani, secondo cui l'esercito avrebbe colpito basi statunitensi incubati The negli Emirati Arabi Uniti nelle prime ore di ieri, giovedì, nessuna base statunitense sarebbe stata colpita, nonostante si diffonda la narrazione secondo cui l'Iran avrebbe vinto la guerra, la Repubblica Islamica starebbe perdendo la sua principale leva strategica, la capacità di controllare Hormuz e di condizionare i mercati energetici, minacciando di chiudere lo stretto. La presunta vittoria iraniana viene ricondotta alla sopravvivenza del regime dopo settimane di bombardamenti statunitensi e israeliani, al rifiuto delle concessioni richieste alla residua capacità missilistica. Questa interpretazione però non considera il progressivo deterioramento delle della posizione di Teheran per gli ayatollah e le Guardie rivoluzionarie. Vincere significa soprattutto sopravvivere e conservare il potere. L'ostilità verso Stati Uniti, Israele e Occidente, insieme al programma nucleare, costituisce un fondamento identitario della Repubblica islamica. Abbandonarla attraverso un accordo sarebbe percepito come una minaccia esistenziale. La semplice resistenza viene quindi presentata come una vittoria, una tesi che trova spazio anche in Occidente tra gli oppositori di Donald Trump.
La situazione interna appare tuttavia sempre più grave. Il toman ha perso valore e l'inflazione si avvicini al 70%, i prezzi dei beni essenziali sono aumentati vertiginosamente, l'economia potrebbe contrarsi di oltre il 5%. Nei primi tre mesi di guerra sarebbero stati perduti più di 1 milione di posti di lavoro, le esportazioni petrolifere sono fortemente limitate e il regime ricorre ad arresti di massa, esecuzioni e controllo capillare delle città. L'Iran avrebbe inoltre perso parte dell'influenza sulle milizie alleate delle capacità navali del potenziale missilistico, mentre emergerebbero fratture nelle Guardie rivoluzionarie. Il conflitto iniziato il 28 febbraio ha attraversato quattro fasi. Dopo sei settimane di bombardamenti, cessate il fuoco e i negoziati del 7 aprile hanno condotto al memorandum firmato il 17 giugno da Trump e dal presidente Pence iraniano pezze schianto Teheran ha poi ripreso ad attaccare le navi mercantili, cercando di imporre il proprio controllo sul mouse, provocare uno shock energetico capace di costringere Washington a ritirarsi da metà luglio e gli Stati Uniti hanno cambiato strategia hanno ripristinato il blocco militare dei porti iraniani, rafforzato le sanzioni sulle esportazioni petrolifere e intensificato le operazioni a protezione delle rotte commerciali. I flussi di petrolio attraverso il Muzz sarebbero risaliti a circa due terzi dei livelli precedenti alla guerra, mentre i prezzi dell'energia sono rimasti relativamente stabili. L'Iran non sarebbe quindi riuscito a provocare la crisi economica mondiale, sulla quale aveva puntato
Per uscire dall'isolamento, Teheran dovrebbe cessare gli attacchi alla navigazione e rinunciare a ciò che resta del programma di arricchimento nucleare pro. Ma proprio ieri l'Oman ha respinto la proposta iraniana di concordare la gestione del passaggio attraverso lo stretto di Hormuz. Ma le Guardie rivoluzionarie considerano ogni concessione una dimostrazione di debolezza pericolosa per il loro potere. L'Iran intenderebbe intensificare gli attacchi contro Petru petroliere infrastrutture energetiche del Golfo e ricorrere aiuti del Mar Rosso, ma è la ripetizione di una strategia
Finora inefficace. Gli Stati del Golfo non sembrano disposti a cedere e gli Stati Uniti contrastano con crescente efficacia droni, missili e mine iraniane. La guerra resta lontana dalla conclusione, ma Washington sembra aver definito meglio i propri obiettivi. Bloccare le esportazioni iraniane, garantire la navigazione sottrarrà, terranno il controllo di Olmütz e costringerlo ad abbandonare l'arricchimento nucleare. L'Iran non avrebbe dunque vinto, starebbe perdendo la capacità di ricattare gli Stati Uniti e l'economia mondiale attraverso lo stretto alla crisi militare. Dicevamo ed economica, si accompagna una repressione sempre più dura. L'esecuzione del giovane Alireza SEPA I è stata rinviata dopo che è salito sul patibolo ricordate, è stato co, era stato colpito da un ictus, ma ora è stato rimandato in prigione e quando ci sarà, ci sarà completamente ripreso. Tornerà dovrebbe tornare sul patibolo dal boia che gli metterebbe una corda al collo e lo farebbe penzolare fino a spezzargli l'osso del collo di lui non parla nessuno. Eppure era un manifestante delle rivolte anti-regime di gennaio tra i giovani di piazzali cani a Isfahan stava per essere impiccato il 28 luglio insieme a suo cugino Abolfazl dell'il tribunale. Ha inoltre illustrato il suo fascicolo con l'esecuzione 5 dei 12 imputati del braccio della morte del caso di piazzale. I cani sono stati già impiccati, impiccato anche in uscita bassa alla I Lagani, prigioniero di etnia di latte, è stato impiccato all'alba in nome di Allah ieri, nella prigione centrale di Rashid, ovviamente condannato a morte in un processo sommario e senza l'assistenza di un legale e torturato per confessare un reato di omicidio mai commesso. Ma chi è il giudice di Isfahan Kidman, dei giovani iraniani di gennaio, al patibolo e Morten Baraye
Baratie, capo della sezione del tribunale rivoluzionario Isfahan, ha presieduto due casi recenti insieme all'attuale giudice, la Gran Bretagna, l'Unione Europea e il Canada lo avevano sanzionato. Per il momento è tutto la linea Roma. Grazie a Mariano Giustino sono le 9:29 minuti ancora all'ascolto del notiziario del mattino di Radio Radicale, parliamo del Regno Unito, torniamo su un argomento che abbiamo affrontato nei giorni scorsi e Andy Burnham. Il primo ministro britannico si è presentato per la prima volta. I Comuni
Era ricorderete che è arrivato a Downing Street il 20 luglio e il 1 settembre è andato finalmente ai Comuni per una dichiarazione uno statement e poi il giorno successivo ha affrontato il primo question time con la leader del partito conservatore Kemi. Perdono che, innanzitutto, tra i temi del confronto c'è la posizione di John chili, che si era dimesso da ministro della Difesa sotto Keir Starmer, contestando il mancato impegno a portare la spesa militare al 3% entro il 2030 e che oggi guida al Tesoro come cancelliere dello dello scacchiere senza avere più indicato quella cifra. Il nodo è la copertura finanziaria degli impegni annunciati
Dal governo a poche settimane, anche nel Regno Unito dal budget, cioè dalla dalla legge di bilancio d'autunno autunno. Ascoltiamo l'analisi del professor Claudio Martinelli, costituzionalista, docente di Diritto pubblico comparato all'Università Bicocca di Milano,
Improvvisamente si trova Cancelliere dello Scacchiere, ma senza che né lui né Born abbiano mai detto al prossimo budget. Quel 3% ci sarà
Allora, in questa intima contraddizione, sia inserito partito conservatore e la sua leader, nel momento in cui ha preso la parola gliel'ha fatto notare e la risposta di di Born è stata molto curiosa perché due, voltandosi proprio verso Cayley, ha detto ecco, ma.
Guardate che io l'ho nominato Cancelliere dello Scacchiere proprio per questo motivo, perché adesso avrà la possibilità di fare una bella spending review e trovare i soldi per quel 3%, per diciamo nel linguaggio calcistico si chiama buttare la palla in tribuna, no, nel senso che non è che io lo voglio e vi garantisco il 3% gli ho detto a fai tu il Cancelliere dello Scacchiere così se ti trovi i soldi voglio fare il 3%, curioso no,
Ma è una diciamo, situazione curiosa che ci indica probabilmente che cosa succederà nelle prossime settimane, cioè io ho l'impressione che nelle prossime settimane, dal punto di vista sostanziale non succederà quasi nulla.
Perché tutti attenderanno appunto il budget, nonché sarà da qui a un mese.
E quindi, sostanzialmente, le prossime settimane saranno di attesa per vedere come barman in prima persona, ovviamente, ma insieme a lui il cancelliere dello Scacchiere riusciranno a far quadrare i conti.
E cambiamo argomento che mio paese, la Norvegia, Harald quinto è morto il 28 agosto a 89 anni sul trono Saito il figlio Haakon, settimo, che ha giurato fedeltà alla Costituzione davanti al Parlamento il 1 settembre la successione arriva dopo mesi difficili per la casa reale, la pubblicazione dei file Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia americano il 30 gennaio ha rivelato i rapporti con della nuova
Regina Mette Marit con il finanziere la sua salute e nel frattempo si è aggravata al punto di richiedere un trapianto di polmoni. A giugno gli stessi documenti hanno investito anche la politica norvegese, con le indagini per corruzione dell'Autorità per i dati economici a carico di un ex primo ministro della diplomatica Mona You'll, figura centrale degli accordi di Oslo agli anni 90. Ascoltiamo l'analisi di Irene Peroni, giornalista freelance che vive e lavora a Oslo al microfono di Roberta Jannuzzi,
Per quanto riguarda gli accordi di Oslo negli anni 90 e lei è stata sospesa dall'incarico di ambasciatrice di Giordania, Iraq e sempre sotto sotto indagine per sempre per corruzione, però, la cosa qui è un po'importante, anche un po'tragica e che,
Io di Monai carrier lascia che è, diciamo anche lui indagato come come si può dire per aver comunque in qualche modo partecipato a questa a questa corruzione, lei, il figlio, il figlio di questa coppia che aveva soltanto 25 anni, si è suicidato qualche mese fa, quindi qualche
è un po'dopo che era scoppiato lo scandalo e non si è capito bene, perché cioè non si sa in realtà perché non ha lasciato apparentemente almeno non hanno lasciato spiegazioni, non ha lasciato biglietti, però lui era coinvolto nello scandalo, è il
Eh eh.
Nel testamento e si lasciava a lui e alla sorella
10 milioni di dollari, questo lo avevamo forse nominati aveva raccontato, ecco quindi è una cosa veramente tragica perché questo ragazzo era stato sull'isola di Craxi, ma da bambino non so il massimo da adolescente, era proprio piccolo quando era stato liquidi, certamente non si può sostenere che forse personalmente implicato
Così Irene Peroni.
La lista freelance che vive e lavora a Oslo da molti anni, adesso torniamo in Italia, uno studio del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro indica il settore dell'automotive giudicato in declino in Europa come un settore generativo nell'ambito della trasformazione industriale e ne ha parlato il presidente del CNEL Renato Brunetta con Antonello De fortuna, sentiamo dall'automotive, sta nascendo il presente e il futuro
In tantissimi settori industriali che sta nascendo in maniera biologica, cioè evolutiva,
Nel senso che sta nascendo, perché tutte le intelligenze che erano concentrate nell'automotive, ovviamente
Humphrey Bogart direbbe il mercato bambola, cioè sulle segnali del mercato, c'è attenzione, signori, che non ben definiti più le stesse automobili riprenderanno automobili diverse, i camion saranno diversi, i propulsori saranno diversi, tutto sarà diverso e il mercato, dati i segnali fortissimi,
E le intelligenze che stanno dentro questo settore, i progettisti di la manodopera e capitale umano, i riparatori costruttori, I, gli inventori si stanno dedicando a settori prossimi vicini e uno dice e quali sono questi istituti diversi quelli di un'automobile elettrica certamente che è sempre automobile così, ma soprattutto settori che niente qui non cresceremo mai.
L'aerospaziale uno dice automotive e aerospaziale che, eccetera.
C'entra perché materiali
Hanno molta vicinanza.
Qualit complessità questo è scritto nel rapporto complessità, settore complesso, pensiamo all'esame della patente, settore complesso è quello del motore dell'automotive, della produzione, della mobilità e così via, complessità aerospaziale, materiali, complessità, brevetti, intelligenza.
È il momento ora.
Della no. Il nuovo libro di Lanfranco Palazzolo, la casa editrice nuova Palomar pubblica appunto il nuovo libro di Lanfranco Palazzolo sulla tesi di laurea di Marco Pannella dal titolo Marco Pannella, Storia di una tesi di laurea e su questo sentiamo Lanfranco Palazzolo. Marco Pannella. Storia di una tesi di laurea edito da Nuova Palomar nasce per colmare un vuoto sulla tesi di laurea di Marco Pannella. Sulla su questo tema avevo sentito tante cose prima di occuparmene che la tesi di laurea era copiata, che riguardava esclusivamente l'articolo 7 della della della della Costituzione. Mano mano che mi sono avvicinato a questo tema, ho scoperto diverse cose, innanzitutto che la tesi di laurea non era stata copiata, secondo, che non riguardava l'articolo 7 della Costituzione, e poi e poi che
Nella tesi di laurea troviamo la farina del sacco di di Marco Pannella. Probabilmente il suo relatore Marino, Bon Valsassina, aveva provato a condizionarlo nel libro cerco anche di
Di spiegare le ragioni per la quale la la commissione d'esame si accanì contro Marco Pannella e il ruolo che ebbe il professor Marcello Gallo, che divenne poi successivamente commissario d'accusa della Commissione Lockheed, poi, senatore, scriverà contribuirà a scrivere la riforma.
Vassalli
In che modo Marcello Gallo ha aiutato anche salvato Marco Pannella, dalle grinfie della Commissione di di laurea, spero con questo lavoro
E che, lo ricordo, si avvale anche della
Della prefazione di Pino Pisicchio, di aver chiarito tanti dubbi a chi li aveva e aver smentito tante cattive voci su Marco Pannella, non posso far altro che ringraziare anche il professor Romano Ferrari Zumbini e Luigi Ciaurro, che sono stati fondamentali per la realizzazione di
Questo lavoro, insieme all'aiuto che mi hanno dato sia l'editore che Pino Pisicchio
Così Lanfranco Palazzolo sul suo libro, abbiamo detto casa editrice nuova Palomar, il titolo Marco Pannella, Storia di una tesi di laurea adesso siamo in chiusura, sono le 9:40 minuti scegliere il futuro con il professor Enrico Giovannini ad agosto era in vacanza, ecco riprende, oggi sentiamo,
Buongiorno e bentornati dopo la pausa estiva alla rubrica a scegliere il futuro, parliamo ancora di clima, necessariamente non solo perché l'estate è stata torrida esattamente come gli scienziati avevano previsto molti mesi fa, ma perché la situazione climatica globale e anche quella europea e italiana,
Sta peggiorando a una velocità molto superiore a quella che si attendeva solo pochi anni fa. Nei giorni scorsi l'Onu ha pubblicato un rapporto che mostra come, a livello globale, ormai l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura sotto un grado e mezzo rispetto alla storia preindustriale sarà necessariamente mancato necessariamente perché non sono state fatte le cose necessarie per ridurre le emissioni.
Di gas climalteranti, ma necessariamente anche perché la accelerazione di certi fenomeni mostra una un impatto sulla vita di tutto il mondo, in un modo o nell'altro che va presa in considerazione. E proprio nei giorni scorsi anche l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia ha mostrato come l'arrivo di un fenomeno naturale come il cosiddetto El Niño
Che quest'anno sarà particolarmente accentuato porterà disastri non solo nelle aree dell'Oceano Indiano che sono normalmente colpite da questo fenomeno, ma avrà effetti un po'in tutto il mondo, certamente anche in Europa, di fronte a tutto questo cosa bisognerebbe fare?
Due cose, la prima, ovviamente, accelerare la transizione verso l'energia rinnovabile
Verso un sistema che emetta gas climalteranti in misura nettamente inferiore, ma su questo torneremo un'altra volta, ma soprattutto lavorare sull'adattamento che non è un'ammissione di sconfitta, ma è in qualche modo una presa di coscienza. Il primo ministro inglese, il nuovo primo ministro inglese, ha dedicato il comitato rischi che normalmente presiede
Proprio al tema del clima, ma non in astratto, o per fronteggiare i fenomeni che si teme possano realizzarsi nei prossimi 6 12 mesi in termini di siccità in termini di precipitazioni particolarmente accentuate in alcune parti del paese di disastri sul piano della produzione agricola, con effetti, come la presidente della BCE Lagarde aveva già
Ha annunciato a luglio su l'inflazione e sulla disponibilità di beni alimentari. Il nostro Paese invece continua a parlare di altro ed è un peccato perché il governo nel 2023 aveva approvato il PNAC il Piano nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Ci sono voluti purtroppo due anni per avviare il comitato che dovrebbe in qualche modo coordinare le iniziative, ma soprattutto non ci sono fondi previsti per attuare quelle oltre 300 azioni che il piano prevede, il che non vuol dire che non si stanno facendo cose, ma si stanno facendo in modo assolutamente disperso, non coordinato
E soprattutto senza una vera valutazione di quello che ci aspetta anche nei prossimi 6 12 mesi, come invece sta facendo il Governo inglese. Dunque, cosa bisognerebbe fare? Bisognerebbe creare un organismo, magari presieduto come in Inghilterra dal primo ministro, proprio per fronteggiare la crisi attesa sulla base delle indicazioni degli scienziati, bisognerebbe prevedere nella legge di bilancio che verrà varata entro fine anno.
Degli investimenti sull'adattamento al cambiamento climatico e sulla sugli interventi per le crisi di alcuni settori che presumibilmente verranno colpiti particolarmente dalle alte temperature o da altri fenomeni estremi nei prossimi mesi. Coordinare le attività a livello nazionale a livello regionale e anche dare indicazioni alle grandi imprese pubbliche di operare i propri piani di investimento. Tenendo presente la crisi climatica. Insomma, si possono fare cose in alcuni casi più costose, in altri casi meno costose, ma soprattutto
Dare un messaggio chiaro anche ai cittadini che la cura del territorio, la cura delle persone di fronte ai fenomeni climatici estremi, non arriva solo dopo che il fenomeno si è realizzato, perché prevenire è meglio di curare. Come dice un antico adagio grazie e buona giornata a tutte e a tutti
Ma per 45 minuti, scegliere il futuro con il professor Giovannini. Adesso chiudiamo il nostro notiziario condotta in studio da Federico Pons Roberta Jannuzzi, e con l'assistenza in regia di Piero Scaldaferri, che ringraziamo.
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