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Intanto bassa grazie Roberta Jannuzzi. Allora e le altre notizie, intanto, ricordiamo che Iva Radicev, che ci dà assistenza in regia, ci occuperemo dell'esposto sui militari che hanno aderito al movimento di Vannacci. Quindi parliamo, parleremo di politica italiana, dei risultati del rapporto del Cnel giovani ex Pat, come farli tornare e poi ovviamente del Medio Oriente e le ultime notizie e torneremo sul voto in Sassonia, Anhalt, Luca Marco Comellini. Questa è la nostra apertura, segretario generale del sindacato dei militari e voce di Radio Radicale, ha presentato nei giorni scorsi un esposto sui militari che hanno aderito al movimento del generale Roberto Vannacci. Vicesegretario della Lega, ex vicesegretario europarlamentare di questa iniziativa ha parlato a lungo. Il segretario del Partito radicale, Maurizio Turco, nel corso della consueta intervista settimanale, è andata in onda ieri pomeriggio, è condotta da Michele, Lemmo sentiamolo con colloca, Marco Bellini, fondammo. È partita dei diritti di militari sovietici, 16 anni fa
E in un momento nel quale?
I militari non potevano avere un un sindacato, avevano degli organi di rappresentanza sul modello partitocratico politico.
Quindi già wipe il regime vive di un modello che si perpetua nei vari ambiti, poi magari parliamo anche della Rai,
E quindi
Proposito non si può fare il sindacato baciava il partito per i diritti dei militari, ma diciamo la attivatori di di giustizia, Luca con Bellini, che si costituisce parte civile in tutti i processi nei quali i militari.
Sono sovrani, imputati.
Naturalmente, non per cosa è bagatellari sempre con l'Inter, penso che sia l'unico sindacato non riconosciuto dei sindacati dei militari, sin dall'inizio abbiamo avuto grossi problemi, penso che.
Come in lingua abbia preparato, ovvero deputato, ho presentato un 500 interrogazioni su fatti specifici.
Diciamo o ho incontrato dirigenti pardon a livello, diciamo generali, tanti diligenti, diciamo insoddisfatti, perché era proprio per i diritti dei militari rispetto a dei privilegi in termini di potere in termini di potere dei generali che hanno tutt'altra vita rispetto a rivi vita militare ma anche post militare hanno tutt'altra tutt'altra vita e che diciamo,
Non hanno particolarmente attenzione e cura,
Rispetto ai propri sottoposti,
E ho un ricordo vivo di un'audizione del generale Gallitelli in cui venga ad illustrare.
È un po'quello che era l'organizzazione dei carabinieri che lo stavano.
Un po'la filosofia anche di vita, no dell'Arma.
È intervenissi scusate, ma bisognerebbe chiudere i carabinieri in delle caserme. Ad ascoltare questo discorso mi fu fatto presente che era a porte chiuse e quindi quel discorso non esisteva no per dire c'è anche all'interno delle forze e delle forze armate e di polizia
Unanime
Direi democratico repubblicana, laica, minoritaria e minoritaria, ma c'è, ma c'è, ma non è e come dire visibile conosciuta
Si cerca di tenere poi c'è tutto l'apparato che diciamo aiuta chi soffre la difesa,
è un apparato e un apparato molto, molto, molto molto potente, però devo dire Guido Crosetto,
Si sa difendere, ecco.
E ha posizioni proprie e le porta le porta a porta avanti, anche con con con vigore, però, detto questo.
Nel corso delle varie iniziative che Luca Bellini, poi ha portato, ha portato avanti con il partito dei diritti militari
E credo che ci siano i margini, non per intervenire sicuri, margini per indagare.
Perché nel caso specifico lo fissa, denunciando semplicemente la ricostituzione del partito fascista, si sta denunciando chi stanno denunciando dei militari che
Portano avanti delle idee in contrasto, questo è sicuro in contrasto con quelle che sono o che dovrebbero essere.
Le idee non politiche
Di educazione civica facciamo così di educazione, Silvia proprio dei dei militari, quindi, che all'interno delle forze armate e di polizia si creino dei nuclei.
Partito di Vannacci che rischiano, non dico di compromettere, ma sicuramente di inquinare.
Di inquinare la vita di istituzionale
Di questi di questi soggetti è qualcosa su cui indagare, tant'è vero che la Procura non ha archiviato, ma ha deciso di indagare il segretario del Partito radicale Maurizio Turco, adesso torniamo sulle elezioni che si sono tenute nella Germania orientale, perché se non ci sono reazioni da parte delle istituzioni europee, sono invece alcune da parte della politica italiana. Vi ricordiamo i dati. L'Alternativa per la Germania ha ottenuto il 43,8% dei voti, 39 seggi sugli 83 dell'Anta Agga 3 in meno dei 42 necessari per la maggioranza assoluta, migliore risultato
In una elezione regionale tedesca dal dopoguerra per l'estrema destra, la sede o del presidente uscente, Svend Schulz, crolla al 17,2% dal 37,1 del 2021. Dopo 24 anni di governo del lande entrano nel Parlamento regionale la Linke e i Verdi la Spd con 8 seggi ciascuno, mentre l'alleanza di sarà vaga e net supera la soglia del 5%, ottiene 4 seggi che possono risultare decisivi fuori i liberali. Affluenza record intorno quasi insomma all'80% 78% contro il 60 del 2021. Il candidato dell'Afd alla presidenza si chiama Ulrich Siegmund e rivendica il mandato a governare mai escluso un governo di minoranza. Antonello, ci sono le reazioni sia, come diceva David Carretta, in otto e 50 nell'Unione europea. Insomma, non si parla ancora. Non si danno pochi commenti giovani in Italia, già due commenti molto diversi, anche se sono due due vicepremier Salvini
Ha dichiarato un successo successo clamoroso, che dimostra che un'altra Europa è possibile così ha scandito il leader della Lega diametralmente opposto. Il commento di Antonio Tajani, il vicepremier e ministro degli Esteri, oltre che i leader di Forza Italia. Un selezione preoccupante, ma anche un voto locale regionale era largamente atteso. Si sapeva che Afd avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell'Est raccolgono gran parte dei loro successi, quindi un segnale negativo, ma non dobbiamo neppure drammatizzare. Sì, stiamo parlando di un voto importante, ma comunque locale non ha dubbi, e Elon Musk, l'imprenditore
Più ricco del mondo. Così è rappresentato anche dalle agenzie che ha sostenuto il partito di estrema destra Afd. Più volte si è congratulato sui social per la vittoria Gut che must ben fatto. Questo ha scritto male, e a oggi il cancelliere tedesco Mersa parla alle 13:30, la sede della sede o alla Adenauer Haus, dopo la riunione degli organismi di partito, sono state chieste le dimissioni di Spence Schulze, che è il presidente mini, ministro presidente uscente. Secondo un sondaggio, solo il 9% degli elettori dell'Olanda approva l'operato di Merz. Ricordiamo che in Germania si vota ancora il 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania anteriore, dove l'Afd è data in testa, e a Berlino, dove intorno al 18%, nella sede cui si è riaperta la discussione anche sul cambio di cancelliere, adesso andiamo ad ascoltare qualche intervista e cominciamo da Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d'Italia, nel corso dello speciale di ieri sera, su queste elezioni, curato da Francesco d'Aleo
Un risultato che sicuramente colpisce, per quanto sappiamo, che la soglia sia una regione abbastanza piccola di circa 2 milioni di abitanti. È chiaro che davanti a un risultato di questo genere si debbano fare delle riflessioni. Poi chiaramente questo è un commento ad una politica che è quella tedesca della politica nazionale. Sappiamo anche la storia di questo Laender, che comunque apparteneva DDR, e rendere più povero dei 16 della Germania. Quindi è chiaro che vanno fatte delle considerazioni prettamente locali. Dopodiché davanti comunque a un 44,5 44,4% di un partito con e come l'Afd e tutti devono fare delle riflessioni pensano soltanto a livello locale, ma sicuramente anche a livello nazionale. È chiaro ed è fondamentale comprendere adesso se ci sarà, in base a un meccanismo nostro test semplicissimo, la redistribuzione dei seggi, se ci sarà per la prima volta la possibilità di avere un presidente di azienda dell'Afd, dopodiché, qualora questo dovesse accadere, come si comporterà una volta giunto al potere
All'unanimità si è sempre detto che con l'Afd non si doveva dialogare, non si doveva governare. Probabilmente però, davanti a questi risultati qualche domanda in più bisognerà farsela, e sono paradossalmente anche gli stessi tedeschi che se lo chiedono, io frequento la Germania, spesso il dialogo moltissimo con i colleghi della CDU anche della stessa bavaresi e anche so con certezza che anche all'interno del loro partito comunque ci sono tendenze e opinioni diverse perché se tutti sono convinti che le stessi a un partito ad oggi non presentate dal punto di vista governativo è chiaro che però questi risultati portano anche,
A riflettere, a pensare sul fatto che non si può pensare che il 44,5% oggi degli elettori nella Sassonia Anhalt non possono essere considerati e quindi bisognerà comprendere dopodiché ci sono, mi permetto di dire forse anche ormai all'interno dell'Afd opinioni diverse l'Afd a Berlino per quanto possibile ha fatto negli ultimi mesi un ragionamento o comunque ha ripreso alcune posizioni.
Chiamiamola un po'più moderate, ma anche sul tema della difesa gli ho dialogato durante tutto il viaggio che ha fatto Berlino, anche con alcuni membri di Commissione Esteri, mi sembrava di vedere sul tema Russia, Ucraina, sul tema della NATO molto più morbide rispetto a posizioni una volta l'Afd locale, soprattutto quella dei Laender dell'ex DDR, invece un essere molto più forte, molto più rigida, quindi bisogna capire anche con chi vuole dialogare quale interlocutore e, soprattutto, qual è la direzione. Dopodiché è chiaro che comunque è una domanda a Berlino non soltanto
Insomma, nelle nelle file governative, ma penso anche proprio all'interno delle sale dei partiti, a partire dalla sede della stesura, che è chiaro che comunque un ragionamento in più dovranno andare a farlo Giangiacomo, Calovini, deputato di Fratelli d'Italia, sentiamo adesso il commento di Lia, Quartapelle Procopio deputata del Partito democratico che è partita da anche dall'esito di queste elezioni per parlare delle opposizioni di sinistra.
Ed è la questione delle influenze estere all'interno dell'Afd, la Germania è in realtà è un'opposizione che si va a frammentando, nel senso che c'è una crescita dei Verdi a livello nazionale, c'è una crescita della Linke e cioè una decrescita della Spd e quindi come sempre di fronte ai grandi sommovimenti della storia purtroppo e le forze di centrosinistra rispondono corrisposte,
E diverse alcune estremizza anti altre polarizzanti, altri ancora, diciamo con una risposta di classe
E per classe. Intendo che, se capisco bene la Germania a votare i Verdi sono soprattutto persone con un titolo di studio universitario, persone, Studi, studenti e pensionati, e quindi diciamo le persone invece che lavorano, continuano a votare Spd o votano per per la Link, quindi c'è davvero una una divisione in un campo che quando è unito, di solito risulta più convincente, ma quando è diviso si frammenta, poi fatica a trovare una risposta comune. Quindi fatica ad aiutare a creare una opposizione reale, un'alternativa reale rispetto a quanto diceva l'onorevole Calovini prima che mi ha stupito, perché insomma, lui non esclude la possibilità che in Germania si faccia una un accordo con l'Afd non dice che il male assoluto per cui quando poi a sinistra ci sono tanti pezzettini
E si comincia a prendere anche le forze di destra, più o meno moderata, cominciano a prendere in considerazione il fatto di poter fare l'alleanza con delle forze non solo di destra estrema, ma delle forze pesantemente infiltrate da interessi che sono interessi stranieri, perché ricordo il problema dell'Afd non è solo l'ideologia
Ma è anche i legami profondi che ci sono e ci sono stati tra quel partito e Paesi ostili alla Germania, cioè la Cina e la Russia, che sono profondamente influito, diciamo perché chissà che hanno infiltrato quel partito che l'hanno condizionato che l'hanno finanziato che hanno comprato dei suoi esponenti quindi è un partito che non è al servizio dei solo degli interessi o di come interpretare gli interessi tedeschi, ma è anche al servizio di interessi di potenze straniere e ostili 24 minuti così Lia Quartapelle
è interessante notare invece la presa di distanza del Rassemblement National francese, ricordiamo che è partito primo nei sondaggi in vista delle presidenziali francesi del prossimo anno nel 2027, perché il partito di Marine Le Pen, e di Jordan Bardella non ha festeggiato per il momento il risultato di un'Afd, la rottura tra i due partiti,
Risale al 2024, quando il capolista dell'Afd alle Europee Maximilian CRA
Disse il Financial Times che non tutti gli appartenenti alle SS erano automaticamente criminali, Bardella giudicò la frase inaccettabile ottenne l'espulsione dell'Afd e dal gruppo Identità e democrazia al Parlamento europeo. Da allora i due partiti siedono in gruppi diversi, Rassemblement National guida. I patrioti per l'Europa, l'Afd, affondato Europa delle nazioni sovrane, lo scorso maggio un'intervista alla Faz Bardella ha ribadito che molte posizioni dell'AfD sono incompatibili con i principi del suo partito e che l'Afd non è un alleato sul piano europeo. Citando i rapporti con ambienti neonazisti e la retorica
Sulla storia tedesca, nella stessa intervista si era detto più vicino a Merz su immigrazione e ed economia. Questo per quanto riguarda la Francia, un'ultima annotazione. Abbiamo detto che le prossime elezioni in Germania sono il 20 settembre, ma nel frattempo si voterà anche in Svezia e, a una settimana dalle elezioni politiche svedesi, la candidata social democratica Anderson chiede al primo ministro conservatore Kristersson di chiarire le accuse di infiltrazione russa nei Democratici svedesi, il partito di destra, che dovrebbe entrare nel suo prossimo governo un rapporto dell'organizzazione Expo, sostiene che un dirigente del partito abbia diffuso per un decennio posizioni filo Cremlino e coltivato. Rapporti con un gruppo sostenuto da Mosca Kristersson ha detto che, se le accuse sono confermate, quel dirigente
Va rimosso il leader dei Democratici svedesi, a che son dice di anzi o che sono dice di non essere a conoscenza dei fatti e annuncia verifiche interne Anderson in vantaggio nei sondaggi, ma il distacco si sta riducendo. Negli ultimi giorni. Antonello guerra tra Iran e Stati Uniti, ieri Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che tentava di entrare nello stretto di Hormuz poche ore dopo uno scambio di attacchi tra le 2 parti. Gli Stati Uniti avevano colpito tre petroliera iraniana Teheran aveva lanciato missili balistici contro due navi americane. La Repubblica islamica minaccia il ricorso a una forza maggiore in caso di altri attacchi da parte dei marines. Sul fronte interno resta il rischio di esecuzione imminente per Alireza. Se poi condannato a morte per le proteste del genere lo scorso Aifa, l'implicazione fissata per il 28 luglio era stata interrotta a pochi minuti prima per un'emergenza cardiaca. Il suo fascicolo è tornato l'Ufficio esecuzione pena nonostante la Corte suprema avesse accolto la richiesta di revisione di tutto questo ci parla Mariano Giustino in diretta buongiorno Mariano
Buongiorno a voi. L'Iran minaccia una risposta più intense in caso di nuovi attacchi statunitensi, annuncia una zona proibita nello stretto di Hormuz, estesa dalla linea di del blocco navale americano verso il Golfo Persico. Le navi che vi entreranno potranno essere sanzionate o attaccate. Le Guardie rivoluzionarie punterebbero alle imbarcazioni nel golfo e a est dello stretto considerate più vulnerabili. Le minacce seguono un nuovo scambio militare, il secondo il CENTCOM, il comando militare statunitense. L'Iran avrebbe tentato senza successo di colpire una portaerei e un cacciatorpediniere americano. Washington ha risposto attaccando tre petroliere appartenenti secondo gli Stati Uniti, a una rete clandestina che finanzia le Guardie rivoluzionarie e i loro alleati regionali terranno ha quindi rivendicato attacchi contro petroliere in transito su una rotta non autorizzata e contro tre navi collegate agli Stati Uniti. Ha anche sostenuto di aver colpito un drone navale americano, ma il Saint comma smentito il conflitto iniziato oltre sei mesi fa resta in stallo. L'Iran controlla parte dello Stretto, mentre gli Stati Uniti impongono un contro blocco ai porti iraniani e intensificano le sanzioni. Washington vuole soffocare economicamente Teheran e fermare gli attacchi alla navigazione commerciale. L'Amministrazione Trump tenta di ridimensionare pubblicamente una guerra sempre più impopolare in patria. Secondo Washington, però, l'Iran starebbe cercando disperatamente di salvare il programma nucleare. Forze Armate gravemente indebolite e la sopravvivenza del regime. Gli Stati Uniti escludono nuovi negoziati finché terranno un fermerà gli attacchi contro le navi mercantili. L'ex segretario alla Difesa, Leon Panetta, ritiene che il conflitto possa proseguire per almeno altri sei mesi e trasformarsi in una guerra senza fine.
Washington potrebbe ritirarsi, mantenere lo stallo con attacchi periodici oppure assumere il controllo di Olmütz eliminando la principale leva strategica iraniana. Una vittoria sarebbe possibile soltanto facendo della riapertura dello Stretto l'obiettivo centrale. Parallelamente, gli attacchi iraniani contro le installazioni statunitensi nei Paesi arabi stanno favorendo la nascita di una nuova architettura di sicurezza regionale contro Teheran. L'Iran sostiene di colpire esclusivamente obiettivi militari americani, considera illegittime le basi utilizzate per lo per per operazioni contro il proprio territorio. Questa distinzione però non rassicura. Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, i raid violano il loro spazio aereo, attivano le difese, interrompono l'aviazione civile e mettono in pericolo popolazione infrastrutture. Dopo gli attacchi contro il Cuba, Hitler e reazioni del Golfo sono diventate più dure. Teheran considera le installazioni statunitensi obiettivi legittimi, mentre le capitali arabe interpretano le rappresaglie iraniane come aggressioni alla propria sovranità. Ogni nuovo attacco aumenta la pressione per costruire una difesa collettiva e in questo quadro assume particolare importanza il patto della Mecca firmato da Arabia Saudita, Turchia, Pakistan. L'accordo stabilisce ricordiamo che un attacco contro uno dei Paesi membri sarà considerato un attacco contro tutti e prevede una maggiore cooperazione militare, pur non indicando ufficialmente l'Iran come avversario, sta assumendo un valore concreto, mentre le operazioni iraniane
Coinvolgono sempre più spesso i partner regionali degli Stati Uniti. Teheran ha reagito con cautela, mentre i media iraniani più radicali hanno descritto l'accordo come un tentativo di contenimento. Emerge una contraddizione. L'Iran ha sempre sostenuto che la sicurezza regionale dovesse essere affidata ad attori locali, ma con le proprie azioni sta favorendo proprio la struttura difensiva che ha cercato di impedire. I Paesi arabi inizialmente neutrali rischiano così di diventare partecipanti attivi a una coalizione contro Teheran. Alla pressione militare e diplomatica si aggiunge una crisi economica interna sempre più grave. Il denaro perde valore tanto rapidamente che acquistare generi alimentari. Può essere sicuro
Più sicuro che conservare contanti un nuovo costa circa 25.000 domande e le famiglie comprano oggi ciò che potrebbe non permettersi potersi permettere domani il reddito medio mensile sarebbe inferiore ai 200 dollari, mentre casa, cibo e cure mediche assorbono una quota crescente delle entrate multe, famiglia denominato carne, altre proteine dalla dieta. Ora, oro e valuta estera servono ormai soltanto a conservare temporaneamente il potere d'acquisto. Disoccupazione, scarsità e deterioramento dei servizi pubblici alimentano il rischio di nuove proteste alle quali le autorità minacciano di rispondere con maggiore durezza. La crisi economica non comporta necessariamente, come stanno vedendo, un crollo politico imminente, perché il regime dispone ancora di un vasto apparato repressivo. Il governo può stampare moneta e pagare nominalmente gli stipendi, ma non può produrre cibo, medicine e carburante. Gli aumenti salariali diventano inutili
Quando l'inflazione distrugge il potere d'acquisto e i beni disponibili diminuiscono, le difficoltà dipendono anche da monopoli legati alle Guardie rivoluzionarie, scarsa concorrenza, inefficienza, contrabbando e sussidi insostenibili. Le riforme necessarie minaccerebbero gli interessi del regime. Non è possibile prevedere un punto di lettura, ma la capacità di adattamento non è limitata alle famiglie si impoveriscono, le carenze aumentano e il denaro non è più una riserva affidabile di valore. La Repubblica islamica tenta di nascondere queste realtà, presentando come una vittoria la propria capacità di resistere militarmente. Il quadro descritto mostra invece un paese economicamente devastato, sottoposto a una cresce. A un crescente isolamento finanziario è privato progressivamente della leva strategica di Olmütz. Il regime rimane al potere e conserva strumenti di pressione, soprattutto informatici, asimmetrici e usa. Il terrore contro la popolazione e ieri l'autorità iraniane alle ubicato valigia. Anna Luisa
Sei, un prigioniero afgano di 29 anni con una disabilità motoria, mentre era seduto su una sedia a rotelle nel carcere centrali della San Gianna e Alireza, semmai, è sta per essere di nuovo portato sul patibolo dopo aver subito un ictus perché i terrorizzato per l'imminente impiccagione ha infine a da lì sarei, la Repubblica islamica, a cui ha cavato un occhio, vuole toglie, ignora la vita, la sezione del 23 e del tribunale rivoluzionario di Teheran lo ha condannato a morte, era sopravvissuto alla rivolta Donna, vita, libertà, con l'accusa di corruzione sulla Terra a Saffi aveva sacrificato
Il.
La la, la, la sua vita, per un occhio per la libertà del Paese, il suo giudice durante il processo sommario e gli ha detto ti abbiamo sparato nell'occhio e ne siamo felici e le gemelle salame e Romina Rahimi hanno appena vent'anni e sono anche loro in attesa del boia dopo essere state brutalmente stuprate. Per il momento è tutto la mia Roma. Continuiamo con le notizie dall'estero. La Cina ha annunciato un'iniezione di capitale per un totale di quasi 54 miliardi di dollari destinato a otto tra le principali banche e compagnie assicurative del Paese. Una mossa interpretata da parte degli esperti del settore per potenziare il settore, quindi finanziario e Tokyo. Invece, a Tokyo quasi 1.000 titolari di visto per manager d'impresa hanno lasciato il Giappone.
Nella prima metà del 2026, in seguito all'inasprimento delle condizioni di ingresso voluto dal governo conservatore nipponico, per arginare gli abusi e irrigidire i flussi migratori, il nuove norme entrate in vigore a ottobre 2025 per volontà della Premier a Sanaa età, che ICI hanno innalzato il capitale minimo richiesto per ottenere o rinnovare il visto da 5 a 30 milioni,
Di yen, circa 165.000 euro, imponendo inoltre l'assunzione di almeno un dipendente a tempo pieno con cittadinanza giapponese, torniamo in Italia, il rapporto CNEL sui giovani ex Patto e che la studiano e lavorano all'estero, o lo ha presentato il professor Renato Brunetta, presidente del CNEL ieri nel corso della cinquantaduesima edizione del Forum, Ambrosetti di Cernobbio sentiamo appunto la sua una sua dichiarazione,
E come chiama spreconi a livello a livello?
E della collocazione del nostro risparmio in Europa, in Italia siamo sprecone con il nostro capitale umano, vale a dire i migliori laureati italiani non trovano Saverio, insufficienti ambienti sufficienti, ascolto sufficiente in Italia e se ne vanno all'estero.
E non tornano più, perché uno dice sai, se ne vanno all'estero per fare un'esperienza, poi tornano insuperabili, prima no, non tornano più perché l'Italia non gli offre più le occasioni, le garanzie, i contenuti, per tornare e buttiamo via decine di miliardi l'anno di formazione che questi laureati, questi giovani laureati sono stati formati quasi tutti in forma gratuita e questi se ne vanno e abbiamo il doppio danno perché uno ci priviamo.
Dei giovani migliori, secondo, perché regaliamo i giovani migliori ai nostri competitor, che li stanno come usare, quindi i nostri competitor non hanno investito nulla su quei giovani e sono decine di migliaia all'anno.
Così il presidente del CNEL, Renato Brunetta, chiudiamo il notiziario di questa mattina con la nota antiproibizionista di Roberto Spagnoli.
Buongiorno ben trovato e ben trovati all'ascolto della nota antiproibizionista in questa nuova collocazione all'interno del notiziario del mattino, il 900, il secolo dell'invenzione della droga per motivi politici, senza alcuna motivazione scientifica, alcune sostanze, solo alcune, sono state additate come diverse dalle altre, capaci di annullare la volontà di chi li assume, delle quali non è possibile l'uso, ma solo l'abuso e la dipendenza dai quali non possano che derivare conseguenze negative. Malattia e morte di sostanze psicoattive fanno parte da sempre della storia dell'umanità e si ritrovano in tutte le culture a tutte le latitudini, ma negli ultimi 100 anni alcune sostanze, solo alcune, sono state accomunate in un tutt'uno indistinto. È stata inventata la droga
E con esse i problemi che conosciamo oggi, insieme ad alcune sostanze e solo ad alcune. Il proibizionismo ha stigmatizzato e represso le culture legati ai diversi. I consumi di queste sostanze psicoattive ha inventato la cultura dello sballo, la cultura della droga, il relativo, il famoso tunnel della droga droga al singolare sballo e tunnel sono stati legati a morte, malattia, devianza e crimine, una cultura del degrado che rappresenta una minaccia all'ordine sociale e che va quindi proibita e repressa in quest'ottica. Le politiche di riduzione dei rischi e dei danni vengono accusate di essere una normalizzazione della droga, una resa alla droga. La destra si è sempre distinta nell'uso dell'armamentario propagandistico della guerra alla droga, e l'attuale governo e la maggioranza che lo sostiene non fanno eccezione, anzi, hanno aggravato intensificato la linea repressive punitiva avviata oltre vent'anni fa, respingendo e negando le evidenze e segnando una regressione culturale. Purtroppo, però, questo approccio non riguarda solo le destre. La necessità e l'urgenza di una riforma della legge sulle droghe non trova sufficiente ascolto nelle forze politiche, che pure si oppongono alla deriva autoritaria in atto, tranne alcune eccezioni, che però restano troppo spesso eccezioni. Come ho ripetuto varie volte, la droga non esiste. Le sostanze psicoattive sono diverse tra di loro per composizione, effetti conseguenze e vengono ricercate usate proprio per le loro diverse proprietà. Dunque, come non esiste la droga, non esiste nemmeno la cultura della droga
Non esiste una singola cultura del consumo, ma culture diverse in cui una pratica diventa socialmente appresa, stabile, trasmissibile, regolata all'interno di un gruppo o di un contesto sociale.
La cultura del consumo non è solo un insieme di significa,
Atti simbolici, ma piuttosto un insieme condiviso di saperi pratici, di regole informali, di strategie, di limitazione del rischio, di principi morali che orientano l'uso di una sostanza nel tempo, la cultura implica soprattutto significati, aspettative, dimensione simbolica, identitaria, socializzazione, l'erba sarà pure roba da conigli come negli anni 80, si leggeva sui manifesti del Fronte della Gioventù l'organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano, ma con buona pace dei suoi eredi. La foglia della marijuana è un brand conosciuto a livello globale, al pari della Coca Cola o del baffo della Nike
è quanto hanno scritto. Claudio Cippitelli e Pinot di Pinot su fuori luogo. Punto it presentando la Summer School 2006 che si è tenuta a Roma dal 3 al 5 settembre, promossa da Forum droghe e Coordinamento nazionale delle comunità accoglienti e intitolata quest'anno stigmi paradigmi per una mappa condivisa delle culture, delle narrazioni sulle droghe, una cultura del consumo esiste quando chi partecipa a quella pratica, assai implicitamente o esplicitamente quanto sia essa protettiva. Quali siano le dosi accettabili, i contesti appropriati, i mix da evitare, i segnali di allarme e responsabilità verso sé e verso gli altri
La cultura organizza ciò che è utile fare ciò che è rischiosa, ciò che eccessivo produce criteri di controllo, autoregolazione, apprendimento tra pari, diventando una pratica socialmente ordinata.
Per questo è fondamentale ricostruirla nella prospettiva della regolazione delle politiche sulle droghe, in particolare per la riduzione del danno. Riconoscere che il controllo nei consumi di droghe non è solo imposto dall'esterno, ma può essere prodotto dalle culture del consumo che ciascuna sostanza porta con sé. Così hanno scritto appunto pieno di Pino e Claudio Cippitelli. La questione pone naturalmente molte domande. Qual è la relazione tra contesto e gruppo sociale nel consolidamento di una cultura del consumo, la frammentazione dei legami, l'erosione dei contesti collettivi stabilì la la precarietà, l'appartenenza di classe, il genere. La razionalizzazione rimangono fattori determinanti quanto l'influenza del mercato. E allora a chi lavora nei servizi a bassa soglia, nei servizi ambulatoriali, nella ricerca, è in grado di ricostruire le culture del consumo nei loro mutamenti e quanto i mezzi di informazione contribuiscono a definire il sapere sociale sulle droghe. È possibile stringere alleanze tra i vari attori sociali e culturali e artistici e dell'informazione per costruire una rappresentazione sociale che tuteli al contempo le persone che usano droghe e la società. Ci risentiamo in onda alle 13 un saluto da Roberto Spagnolo.
E allora il notiziario di radio radicale sono le nuove 42. Chiudiamo con la notizia del giorno, che è quella dei risultati in Germania, nella regione della Sassonia, Anhalt, c'è un commento di Angelo Bonelli di Alleanza Verdi-Sinistra, il voto in Sassonia è una lezione che la sinistra europea non può permettersi di ignorare. Se il 61% degli operai ha votato Alternativa per la Germania, siamo di fronte a un dato enorme e inquietante, che non può essere spiegato solo con l'avanzata dell'estrema destra. Dietro quel voto ci sono una profonda crisi economica e sociale, l'impoverimento, la marginalità dei giovani e l'abbandono dei quartieri popolari
Per quanto riguarda invece l'ex generale Vannacci ha commentato su Facebook questa vittoria, anzi, in quel momento gli exit poll che davano in vantaggio. L'Afd in Sassonia ha scritto che l'Europa cambia che Mersa all'ulcera e chiudendo con il nessun dorma il resto del Post, però la dedicato a Mario Monti, che è stato oggetto di un che è stato protagonista di un dibattito con lui al Forum, Ambrosetti di Cernobbio che viene attaccato per la stangata dell'Imu, la legge Fornero record dello spread, sostenendo che l'impegno di Monti contro di lui dimostra che il suo movimento fa paura alla casta. Questo per quanto riguarda invece Vannacci, per il momento che non insomma non ha rilasciato dichiarazioni che ritroviamo sulle agenzie, ma solo un post su Facebook. Chiudiamo qui questo notiziario valori. Non resta che salutare. Saluto da Roberta Jannuzzi, Antonello due. Fortuna aveva radici filologia, vi lasciamo con replica di Stampa e regime di Alessandro Barbano,
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