Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 20 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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Domenica 6 settembre buongiorno a tutti un Marco Taradash, come sapete, ieri è intervenuto Cappato oggi io te, eccezionalmente, e questa mattina i giornali che abbiamo davanti ci trattano soprattutto trattano soprattutto due argomenti, quello della tregua tregua, come compare ad esempio sul Messaggero in prima pagina ma anche sulla stampa in prima pagina però la stampa dice, ma solo per tre giorni in realtà non c'è nessuna tregua, c'è una sospensione dei bombardamenti e o dei droni su Kiev sulla Russia, perché in questi tre giorni ci sarà un ennesimo tentativo
E da parte degli Stati Uniti di trovare una via di uscita dalla dall'aggressione russa, naturalmente c'è chi ricorda il precedente di ancoraggio, che non è molto.
Molto rassicurante, perché allora Trump accolse tutte le richieste di Putin e, di conseguenza, non non si arrivò a nulla, comunque questo è il titolo che apre molti dei giornali, altro titolo in prima pagina è quello su alcuni giornali di Cernobbio, ieri c'è stato il confronto tra Monti e Mario Monti, senatore a vita ex presidente del Consiglio.
E Roberto Vannacci generale e leader del Fronte di futuro nazionale, ci sono valutazioni diverse sui giornali che risentono anche delle di de degli interessi, diciamo, dei gruppi o dei partiti a cui i vari quotidiani fanno riferimento, quello che si può dire.
E soprattutto quello che riporta il giornale, che è molto discutibile, è stato molto discutibile dell'invito del Forum Ambrosetti al generale Vannacci non ha sentito, come gli altri politici, per spiegare le sue linee d'azione, ma come rappresentante dell'opinione dell'Europa del dell'Italia sullo sviluppo dell'Europa al pari di Monti questa scelta, questa ribalta così visibile oggi può essere commentata anche in termini negativi da chi ha assistito al confronto.
Che Monti, ah, ah, ah e Monte ha superato brillantemente il confronto mentre Vannacci è apparso in qualche momento è anche impacciato, ma i la questione è che, per la prima volta il mondo economico nazionale ha aperto le porte e ha cominciato a incuriosirsi a incuriosire di un leader estremista che che certamente non ha niente a che fare con la tradizione, per quanto in un modo o nell'altra interpretata del mercato o del mondo liberale, della borghesia che ha in certi momenti portato l'Italia molto in avanti. Questi torna all'epoca del protezionismo, l'epoca del nazionalismo al né all'epoca, eccetera, eccetera, ma vedremo più nel dettaglio di onda nera, non soltanto per l'Italia, ma anche per tutta l'Europa. Parla la Repubblica nel Tito, ma gli altri quotidiani nei fatti, trattando delle elezioni che ci saranno oggi in una regione tedesca da cui potrebbe uscire vincitrice l'Afd, il partito di estrema destra, con venature naziste più o meno camuffate che oggi, per la prima volta, si troverà nella possibilità di governare effettivamente una regione. Vedremo anche questo. Altre altri problemi nascono dalla Serbia. Le onoranze militari civili al quello che è stato definito il boia di Srebenica continua a fare e titolo e a inserire e preoccupazione il Perù ulteriore all'interno dell'Unione europea, che nei prossimi mesi si vedrà sbatacchiava da in molti paesi, da elezioni che potrebbero portare molto potere in più agli anti e Unione europea
Poi, e l'altro l'altro tema è quello della stabilità, diciamo stabilità, che è stata esaltata da Giorgia Meloni a Bari l'altro giorno che oggi viene ripresa in interviste ad Arianna, Meloni, sul giornale al capogruppo Bignami, sul tempo e che che si confrontano con le posizioni della della sinistra italiana la stabilità uno si potrebbe domandare e capacità di governo sono sinonimi stabilità e governabilità,
Bignami lo spiega, certo, abbiamo fatto meno di quanto è necessario, ma perché Meloni ha sempre detto che servono 10 anni, non cinque Meloni ha cercato di rafforzare le probabilità di vincere le prossime elezioni, come sappiamo sin dall'inizio con una legge sul premierato che ci avrebbe portato direttamente nel Louvre nell'Ungheria di Orbán, la cosa però non è andata a buon fine e sta ripiegando su una legge che però non favorirà in particolare il centrodestra, anzi lascerà aperte tutte
Le possibilità che vinca il centrodestra che vinca come ora sembrerebbe più probabile il centrosinistra o che si arrivi a quello che viene definito e temuto tanto come il pareggio, vale a dire ritorno, governi parlamentari dove non ci si aspetta dal dal voto l'elezione del governo ma come è la norma nelle democrazie l'elezione del Parlamento, poi ci sono vari meccanismi, cioè il meccanismo presidenziale che porta all'elezione del Presidente della Repubblica, ma in quel caso i tempi delle elezioni dei parlamentari sono differenziati, rispetto cioè non è la stessa cosa da noi col ballottaggio, ma
Vedremo la voce di un costituzionalista di legato al Pd o una parte riformista del Pd, che continua a sostenere la necessità del ballottaggio per dare un governo non è questo che che secondo me mi sbaglierò serve all'Italia.
E è quello di dare un governo che governi e certamente ballottaggio non ballottaggio oggi le 2 coalizioni al loro interno non hanno nessuna possibilità di sanare le profonde divisioni che ci sono e se in qualche modo Meloni può trovare vantaggio dalla minore forza della Lega, però,
Il problema è che deve trovare da qualche altra parte i voti, e qui resta l'interrogativo, nonostante ciò che si legge sul versante della sinistra, Conte di nuovo obiettivo del tempo che gli rivolge 10 domande sulla gestione del Covid del giornale, perché dice che Conte fu avvisato che la famosa trasmissione di Report dove,
Si vede va l'immagine di un agente dei servizi segreti, Marco Mancini, che parlava con Renzi, era stato avvisato Conte, non si sa come di questa cosa, come ricorderete, il report montò tutta una storia che riguardavano una professoressa particolarmente attenta allo sviluppo civile del nostro Paese, che avrebbe ripreso quella immagine sta venendo fuori in realtà che sono state le immagini dei servizi segreti.
E sul report continua a un po'la storia, che però si è tranquillizzata con la modifica dei dei vari dei conduttori, però c'è chi, come il domani, è un giornale che guarda a sinistra continua a mettere in luce aspetti non dico oscuri o chiaroscuri magari del rapporto fra Ranucci Lavitola, che con gli interventi di Ranucci a sostegno delle attività professionali dello stesso Lavitola, anche pagando il prezzo di Contra di incontrare, non frequentare ma incontrare degli imprenditori in odore di vicinanza alla mafia. Questi sono alcuni dei temi dei temi, poi naturalmente, Alessandro Di Battista, sembrava molto in condizioni molto migliori, aveva addirittura annunciato, ci dice qualche giornale che avrebbe partecipato alla Versiliana fra pochi giorni e quindi si supponeva che i medici cubani effettivamente avessero risolto il problema. Il suo malore non è andata così, perché invece adesso si teme di nuovo per la vita di Di Battista che durante il trasporto verso l'aereo che avrebbe dovuto riportarlo in Italia s'è sentito di nuovo male, e ancora oggi i giornali ci dicono che è gravissimo, quindi vedremo se arriveranno invece buone notizie, perché alcuni dicono che questa idea di riportarlo in Italia è stata profondamente sbagliata, ma vedremo
Come si riprenderà e ancora da segnalare, perché poi i tempi non so se saranno sufficienti il nome di.
Federico Cherie che il padre della ragazza, che è stata un modo barbaro, uccisa dall'ex compagno.
Chiusa nel bagagliaio gettata da un ponte sull'autostrada e il padre chiede giustizia, ma nel modo migliore fare delle cose per evitare che siano frequenti. Si ripetano queste queste violenze che alcuni uomini attuano verso le loro ex compagno. Vedremo se è possibile anche queste cose. Eh eh, eh eh, e poi il segnalo anche dalla prima pagina del manifesto, un articolo in cui si dice con Donatella Della Porta che la definizione della Ike è in International Holocaust Remembrance Alliance. È una definizione antisemita di antisemitismo. Come ricorderete, c'è stata una polemica, perché questa definizione è stata
Portata in Parlamento da esponenti della della sinistra, poi si è aperta Delrio, se non ricordo male e poi si è aperta una grande.
Polemica che non si è ancora chiusa e i temi principali sono questi, ma ce n'è uno che era più.
De sulle prime pagine ieri, ma oggi torna sulla prima pagina dell'Avvenire è quello del fine vita, perché la Regione Veneto, la prima Regione di destra a votare una legge sul fine vita, è nel mirino, continua ad essere nel mirino di Avvenire e poi viene analizzata anche da un ministro Zangrillo non il Ministro Sanità ma della Pubblica istruzione che viene,
Sentito.
Oggi vi dico subito da.
Da da?
Dalla Repubblica, mentre sul Corriere della Sera c'è un intervento di Letizia, Moratti prudenti, sia Zangrillo, sia Moratti che appartengono.
A Forza Italia vediamo però l'avvenire subito come presenta queste situazioni e c'è.
In prima pagina, un titolo che appartiene al, diciamo alle modalità cattocomunista se è ancora permesso dirle di una certa tradizione cattolica, meno armi, più cure.
Questo è il titolo di apertura su Sicilia e poi l'occhiello e sul suicidio assistito il nodo resta il PAR se il Parlamento debba assumersi la responsabilità di legiferare.
Anticipo il, la risposta del del.
Del presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Renzo Pecoraro, che dice prendiamo tempo, come se che dice, infatti la sanità non può provvedere un servizio alla morte, servono Nozza, serve una norma nazionale, prima applichiamo le leggi che ci sono già subito, sotto questo titolo c'è il primo diritto e vivere le ACLI dico sì al Nobel ai bimbi di Gaza,
I bimbi di Gaza sembra avere un particolare risalto nel cuore dei cattolici, mentre i bimbi che vengono sterminati in molti altri Paesi, soprattutto dell'Africa, ma anche i bimbi ebrei che sono stati uccisi, che sono continuamente sotto il mirino dei dei palestinesi legati a a ad Hamas oppure degli altri gruppi o i bimbi ucraini che sono stati rapiti dai russi, no, quelli contano poco o niente, oggi sono i bimbi di Gaza, nonostante che la soluzione
Ancora non sia stata trovata, per certamente responsabilità del governo israeliano Netanyahu, che forse la soluzione non la cerca con tanta voglia prima delle elezioni, ma per responsabilità principale, direi di Hamas, che si era impegnata al disarmo e Cap non ci pensa affatto a consegnare le armi in tutto questo si inserisce il mondo cattolico con il giornale dei vescovi e con,
Le ACLI, ma andiamo a vedere Pecoraro e il suo articolo
Nessuna resa al suicidio, assistito, meno armi e più cure. Cosa diavolo no, cosa diavolo, non posso dirlo, parlando dell'intervista di un monsignore, cosa intende il monsignor Pecoraro dicendo meno armi e più cure? Andiamo a cercarlo. Qual è il suo pensiero sulla legge appena varata dalla Regione Veneto, essendo questa sua terra di origine e di formazione? Innanzitutto risponde monsignor Pecoraro che arriviamo i termini. In Italia esiste il reato di aiuto al suicidio, ma eliminato dal codice penale certe, puntuali e circoscritte situazioni. Tale del reato è depenalizzato da una sentenza della Corte costituzionale pronuncia che auspica l'intervento del legislatore che, vista la delicatezza della materia, dovrebbe essere nazionale. Le Regioni non possono fare altro che disciplinare una procedura. Credo che nel caso Veneto bisognasse però prendere ancora più tempo e ascoltare tante realtà
Territoriali al servizio dei malati e del buon funzionamento della rete di cure palliative. La fretta non è mai buona consigliera, soprattutto quando si mette mano a una norma nel senso stesso del sul senso stesso della vita. I membri del Consiglio regionale che si sono espressi per il sì hanno, credo, dice monsignor Pecoraro e spread pensato di interpretare il sentire della popolazione che li ha eletti molta gente davanti alla prospettiva di una malattia grave e invalidante dice che preferirebbe morire. Bisogna avere il coraggio e la pazienza di parlare di questo, di informare ed educare al rispetto del valore della vita, del ruolo della medicina nella disabilità, una società che rimane muta, che non sa o non vuole trovare
Parole, attenzione su questo tema è destinata a derive eutanasiche, tristi e dell'Italia ora, come tutti noi sappiamo e apro, immagino anche monsignor Pecoraro in discussione non è la disabilità, ma certe forme di malattia che producono una sofferenza intollerabile, su cui anche le cure palliative possono avere poco o nulla effetto.
E una vita ormai difficilmente collega alta, collegabile all'esistenza precedente della della persona, quindi una morte in attesa che la vita si si chiuda spontaneamente, questa è, la, è la proposta della Chiesa, lo è sempre stato, però è interessante vedere la sua idea della Chiesa attraverso questa voce ma sostanzialmente di Avvenire di molti.
E su cosa fare rispetto alla legge, una legge sul fine vita, secondo lei è necessaria, chiede l'intervistatore che Francesco ogni bene e a quali criteri dovrebbe essere ispirata per garantire la massima protezione possibile della vita, non è meglio evitare che le cure palliative, se inserite come una sorta di baratto baratto
Cioè baratto fra eh eh no, e le cure palliative, a dir la verità, dovrebbero essere a disposizione di tutti i servizi sanitari già da tempo, per non dire da sempre non diciamo da sempre, perché noi sappiamo che in anni lontani la Chiesa, ad esempio, era molto contraria anche alle cure palliative. Poi, grazie al cielo, quello posso dire ha cambiato opinione e si è fatta fautrice delle cure palliative, però alle volte, anche in termini che appaiono strumentali come dice, ma noi, intendendo questo un baratto vediamo dalla risposta monsignor Pecoraro. Il Parlamento è sovrano e libero e come tale deve agire. La corte possono indicare che una legge sarebbe opportuno, indicazione a tenere in considerazione, ma non vincolante. In Parlamento si dovrebbe discutere con serietà e coraggio che questo tema serve una legge per uniformare in Italia illimitati cambiamenti che la Consulta ha portato uno dice va be'ha, parlato delle Regioni che non dovrebbero superare un certo limite. La risposta sarebbe sì, logicamente, ma no
La Chiesa.
Sempre difficile comprendere fino in fondo e infatti monsignore dice no, non è scontato, non è superfluo che serve una legge nazionale, non è superfluo inoltre sottolineare che, grazie alla legge sul consenso informato e le date alla legge sulle cure palliative e la maggior parte delle situazioni e delle storie personali di chi è gravemente malato possono essere affrontate alla luce questa normativa riterrei comunque opportuno.
Che l'Italia adottasse l'obbligo di proporre a tutti i cittadini percorsi di cure palliative, come in Veneto, assumendosi l'onere di reperirne fondi e finanziamenti. Una buona legge sulle cure palliative in Italia c'è già e riconosce un esplicito diritto a usufruirne, ma ma chi si propone a difensori della vita deve anche trovare i soldi per implementarle, ed ecco che il titolo si comprende meno armi e più cure palliative, direi dice il vescovo, così non sarebbe una sorta di baratto, ma un messaggio preciso è la Costituzione stessa, che obbliga lo Stato a prendersi carico del malato con la proposta della cura adeguata a una situazione personale precisa. Sì, ma questo
Ce l'abbiamo già in termini formali e certo dice monsignore coloro che credono all'alternativa fra cure palliative e.
E suicidio assistito se le cure palliative non sono a disposizione di tutti, cercano i fondi per finanziarle, dove all'interno però non delle loro associazioni par di capire, ma del bilancio dello Stato, bloccando ogni ipotesi di riarmo bene, questa è la posizione della Chiesa e poi ci sono due voci.
Su questo di due consiglieri regionali, uno che ha votato sì e uno no, sì, un consigliere Forza Italia, ho scelto di impegnarmi per regolare con limiti ciò che già ammesso, ma Malta Audero, come diceva Martinazzoli, per il cristiano è impossibile fare politica, ma assieme doveroso e ho vissuto questo paradosso cercando di migliorare il testo di legge. Dice Jacopo Maltauro, invece il segretario nazionale dell'Udc, che però non mi pare che stia nella che sia consigliere del Veneto e quindi parla a distanza, dice no, non è solo la disciplina di una procedura, l'enorme affermano valori
E questo è vero, però il valore superiore in una società democratica dovrebbe essere quello della libertà, non quello del rispetto della religione non più di Stato, comunque le norme affermano valori De Poli, l'assenza non può farsi carico di un protocollo per il diritto alla morte quando la sua ragion d'essere è curare e alleviare la sofferenza lo Stato deve garantire il diritto alla cura dato che il segretario dell'Udc lo Stato praticamente lui, perché è dal 1948 che bene o male,
A destra, al centro e a sinistra, la Dc.
È sempre stata al governo e l'Udc se ne ritiene erede sin dal simbolo, va bene, vediamo invece da.
Repubblica.
L'intervista
Ah, al ministro Zangrillo, andiamo a vedere qualche pagina e pagina 18.
Shot Zangrillo dice.
Sul fine vita centrodestra in ritardo bisogna fare una legge e dice interpreto queste iniziative legislative regionali, da un lato con un po'di rammarico e dall'altro, con soddisfazione rammarico, perché è evidente che avere regioni che si ASP esprimono su questo tema significa che c'è un ritardo dello Stato centrale e io credo che una materia di questo tipo necessiti di un intervento statale e perché soddisfazione chiede Gabriella,
Cerami
Su Repubblica, perché non solo nelle regioni di centrosinistra, ma anche in quelle guidate dal centrodestra, inizia a consolidarsi l'idea che il fine vita è un tema che non deve essere affrontato con sé steccati ideologici, ma deve scuotere le coscienze di chi ha il dovere di esprimersi, viene presentata un'obiezione il ministro Dolfo, Urso di Fratelli d'Italia, sostiene che il fine vita non rientra nel programma di governo. Il segretario della Lega
Salvini glissa dicendo che preferisce occuparsi della vita, manca la volontà politica,
E poi uno dice, ma perché?
Salvini viene, come direbbe lui asfaltato da
Da da dal generale Vannacci beh, se le
Sul modo in cui affronta i problemi sono questi Capek, manca la volontà politica, si chiede a Zangrillo, ha ragione, Urso però un governo attento che fa il suo mestiere deve comprendere che le sensibilità dei ci deve comprendere le sensibilità dei cittadini a essere anche capace di rispondere a istanze che non sono nel programma. Da varie parti è emersa la necessità di affrontare il tema del fine vita. È sentito dai cittadini ed è un tema reale che lo ci dobbiamo quantomeno
Confrontare e anche Zangrillo. Naturalmente dice prima ancora di parlare di fine vita, bisogna parlare delle cure palliative, delle cure antidolore, dobbiamo fare in modo che questi servizi siano accessibili a tutti. Questo è un grande tema che incide sul fine vita e garantendo a tutte queste cure si ridurrà in modo significativo la necessità di ricorrere a soluzioni estreme. Esprimo questa speranza anche da cattolico e siamo tutti d'accordo anche da non cattolici. A dir la verità, ma il la questione è perché, allora, visto che è già previsto, non vengono messi a disposizione le cure parole palliativo, oppure magari sono messe a disposizione perché un giornale Report, magari che ne so, non fa un'inchiesta
Nella sua nuova edizione ci dice se e dove le cure palliative non sono a disposizione va bene chiudo il capitolo, segnalando anche.
Letizia Moratti, che sul Corriere della Sera scrive un intervento.
E la libertà ha bisogno di cura, ecco perché non possiamo affidare alle singole regioni Rispo la risposta a una questione così complessa di esce Moratti, le cure palliative deve essere realmente a The, devono essere realmente a disposizione disponibile su tutto il territorio nazionale realmente che vuol dire realmente.
E la loro presa in carico deve rappresentare un passaggio obbligatorio prima di poter eccedere eventualmente al fine vita e va be'e su questo perché no, la seconda garanzia riguarda il medico, la libertà del paziente non può essere costruita sacrificando la libertà di coscienza di chi cura, nessun medico, questo è obbligato a compiere un atto che investe in modo così radicale la propria concessione della professione e della vita e della morte e per questo una legge nazionale deve assicurare pienamente il diritto all'obiezione di coscienza e va bene perché perché no?
E poi dice, sono due garanzie che non limitano la libertà, alla rendono più autentica.
Okay, questa è Letizia Moratti, personalmente sottoscrivo, non vedo le ragioni per non farlo, però fatela questa legge Moratti, non è in Parlamento, se non sbaglio.
Nel Parlamento europeo, ma, insomma, qualcosa.
Dovrebbe aiutare a fare.
E adesso ci spostiamo invece sul clima, un momento prima di arrivare alle cose più urgenti, diciamo perché c'è un articolo sulla prima pagina del Corriere della Sera, che ne tratta la la, la lezione del Danubio giallo, Barbara Stefanelli ci fa sapere che per la prima volta dalla fine della guerra mondiale il Danubio si è seccato al punto che sono emerse,
È una motocicletta di kV con accanto i resti dei due soldati, la motocicletta in perfette condizioni e anche un il naviglio della.
La prima cosa è avvenuta vicino due, Budapest, invece più a valle, dove il fiume va separare Serbia e Romania, sono tornato invisibili i relitti della flottiglia, di 200 unità con un contrammiraglio del Terzo Reich il 6 settembre, or del 45 del 44 ordinò,
Di autoaffondare perché ci dice questo, Barbara Stefanelli.
E
Perché il dobbiamo prendere atto da questa lezione che riemergere dal Danubio alla secca restituisce segni di orrori passati, e qui si parla della guerra e del nazismo e richiama quelli futuri della crisi climatica e qui ci sono tre cose che mette in rilievo.
La prima riguarda prima cosa riguarda i costi, l'estate 2026 ha già un conto, le stime indicano che il caldo e la siccità potrebbero sottrarre all'Unione europea circa 180 miliardi di euro, pari a un circa un punto di prodotto interno lordo, e per l'Italia sarebbe ancora più caro il costo la seconda è quanto il computo generale dell'inazione sia più alto rispetto a quella a quello della.
Prevenzione. Il terzo elemento è il più drammatico, coinvolge chi quelle fatture le paga e che riesce a evitarlo, o almeno non soffrirne non più di tanto, il populismo ha trovato terreno facile fin troppo nell'alzare barricate e sventolar bandiere contro il prezzo della transizione energetica fin troppo perché è stato assecondato da normative a volte mal congegnato e qui si parla di una legge europea del 2024 Nature Restoration lo
Che conteneva un equivoco sin dal nome, induceva a immaginare una restaurazione rigida, una ritirata accelerata che avrebbe travolto i meno avveduti e protetti, cioè la classe medio bassa, la partita era e resta un'altra, costruire ecosistemi flessibile in grado di rigenerarsi in condizioni nuove.
E questo è l'editoriale sul Corriere della Sera è importante che arrivino questo queste informazioni e queste riflessione, perché, come ciascuno quest'anno ha potuto personalmente rendersi conto, le cose stanno pre peggiorando a un ritmo molto più alto di quello che era previsto anche soltanto.
Un anno fa vedremo se, se questa corsa continuerà là, non tregua vediamo anche se il Messaggero parla di tregua per Kiev.
Inviati USA da Putin concordati tre giorni cessate il fuoco Wheatcroft Kushner oggi vedranno anche Zelenskij, con la proposta americana per la fede, per la fine della guerra, segnali positivi da entrambi i leader B in un messaggero vede delle cose che altri giornali in realtà non vedono ma magari ha ragione il Messaggero ucraina speranze di pace,
Pur Bladimir, ordinò Vladimir ordina lo stop agli attacchi per permettere i negoziati e poi c'è un'analisi, Stefano Silvestri, tra le elezioni in arrivo è crisi e crisi petrolifera, ora Trump e allo zar, l'intesa conviene, beh, accanto a me sembra Comm sempre convenuto, erano sempre cercato sempre a carico di delle vittime, non dell'aggressore vedremo dice, Stefano Silvestri,
Che
Ci si trovano a se si trovano in Russia e Stati Uniti in una situazione chiaramente instabili che probabilmente è stata discussa in dettaglio tra Russia e uva e uva e USA durante la recente visita a Mosca del direttore della Cia. Ma non è possibile confidare solo su intese tecnico-militare e sul rispetto ai possibili linee rosse, che in questa situazione sono comunque tutt'altro che chiaramente tracciate. Vedremo quali saranno le reazioni alla proposta, che però è sconosciuta, che porteranno a Mosca, sperando di evitare una replica del precedente piano praticamente dettato da Putin, che non meritò neanche la dignità di un negoziato e se questo è il è il punto Prodi, a proposito di Trump, analizza il modo in cui una parte significativa delle istituzioni americane abbia reagito di fronte all'aumento dell'autoritarismo presidenziale, difendendo apertamente lo Stato di diritto e una difesa molto rilevante. Dice Prodi, visto che vi hanno partecipato anche le istituzioni
I cui componenti sono state in maggioranza novità nominati dal presidente stesso, si parla la Corte suprema in particolare, e si ricordano vari punti su cui la Corte ha bocciato le le leggi fatte da Trump. Si parla anche l'attenzione fra Trump e forze armate. Insomma, Prodi è molto ottimista, diciamo, sul sulla capacità delle istituzioni americane di reggere all'urto. Si può essere più dubitare più e soprattutto vedere che questa resistenza Cher certamente stata, ma non ha modificato di molto le politiche di Trump, tant'è che anche oggi si trovano non mi ricordo bene su quale giornale, ma ve lo segnalo un'analisi di quello che
Lì c'era Ice l'Agenzia anti immigrazione sta facendo con una violenza che continua ad essere non accettabile per Kreek crede in una certa visione dell'America, spostiamoci invece al.
Al alla Russia e all'Ucraina de il Corriere della Sera abbiamo visto crea tre giorni per trattare qui le idee sono diverse da quelle che leggevamo sul sul Messaggero, l'Ucraina non si fida Zelenskij, ha bisogno tregua, vera prima dell'inverno e il no russo,
Una pausa più lunga conferma
I dubbi, poi viene intervistato un deputato russo che si chiama Chapter e dice apprezziamo lo sforzo USA, ho la sensazione che il conflitto possa finire, ma il Donbass è vitale, quindi questa sensazione si accompagna la riconferma e tutte richieste russe il dice.
Tra l'altro, ci si chiede, l'Italia può avere un ruolo nell'eventuale raffreddamento, i rapporti Russia, Europa e questo signore, Alekseij cepa, che è deputato alla Duma per il partito putiniano Russia Giusta.
Parentesi, vi ricordate che c'era un patto di collaborazione e di scambio di informazioni e reciproco tra un altro partito, putiniano quello più grosso Russia Unita e la Lega di Salvini?
Scade oggi o domani, o ieri, forse militanti di Europa Radicali e sono andava andati davanti alla sede della Lega per chiedere se abbia disdetto Salvini, questo patto non risulta in realtà era un patto che si sarebbe quindi rinnovato, senza disdetta, anche per il futuro.
è da chiedersi se basta la risposta secondo cui non esiste più la Lega di un tempo, ma c'è la Lega Salvini a tranquillizzarci, ma ritorno al parlamentare russo che a proposito dell'Italia chiede Marco Imarisio, se può avere un ruolo eventuale.
Un ruolo nell'eventuale raffreddamento dei rapporti Russia Europa cosa risponde dovreste ricordarvi che è stato il primo a prestarvi soccorso durante il Covid o oggi, se l'Italia si schierasse a favore, lo spirito Danco legge raggiunto in Alaska, la sua voce sarebbe paragonabile per importanza a quello della Francia, della Germania.
E del Regno Unito B A uno come me, non come chi mi ascolta potrebbe dire è solo questione di tempo
Basta che Conte pren vinca le primarie, che poi venga eletto presidente del consiglio di nuovo e sarà di nuovo Conte a invitare i militari più che i medici russi, per aiutarci in qualche situazione difficile, quindi non si preoccupi, non si preoccupi troppo Putin e il suo partito le cose potrebbero cambiare secondo i loro intendimenti presto, al dopo questa risposta di di di ciò pouf di Cap di cepa.
Di Chepe Imarisio chiede in tutto questo, ovviamente da Russia non ha colpe, questo è un conflitto architettato in anticipo, dice Cep, abbiamo aiutato per anni il popolo ucraino, chiudendo un occhio sulle ruberie dei loro governi d'Europa, ci vedeva chiaro e lasciava correre per un pregiudizio antirusso. Non siamo stati ascoltati altra domanda, quanto durerà ancora la guerra in Ucraina? Ho la sensazione che possa finire. Ci sono prospettive per una rapida conclusione della fase militare del conflitto, ma è evidente che l'attuale stato di tensione, le sanzioni, le pressioni nei nostri confronti continueranno ancora a lungo. Esiste la possibilità di uno scontro armato con l'Europa? Non avrebbe senso per nessuno di noi. Credo davvero che in Europa ci siano più persone intelligenti rispetto a politici sciocchi, questo Alekseij, Alekseij Cep, che appunto vuole soltanto che il Donbass venga consegnato alla Russia anche nelle parti che non è riuscita in quattro anni e passa a guadagnarsi questo era il Corriere della Sera e andiamo a vedere la Repubblica
Che ci dice?
Bisogna andare un po'avanti, gli inviati di Trump a Mosca, Putin dice, è una situazione difficile e dice stop Red su Kiev per tre giorni e il appunto son tre giorni di stop a ai Red, dei droni e dei messi sulla città di Kiev, non sul resto dell'Ucraina quindi quale diavolo di tregua può essere?
E c'è qui un'intervista ad Antonio Barba Shin, analista, politico e direttore della rivista on line rigo.
Russia ed è lui.
Non so di che nazionalità vediamo, non vedo segnali di nuove idee, la parte russa insiste sulle stesse condizioni considerata irrinunciabile, mentre quella ucraina rifiuta di accettarle, che Trump dice Barbara Shen ha detto ripetutamente non considerare la Russia o non minaccia per gli Stati Uniti o la NATO e di voler buoni rapporti con Mosca è possibile che il direttore della,
Ci abbia cercato di trasmettere il messaggio che non esistono contraddizioni fondamentali tra Mosca e Washington sulla sicurezza in Europa potrebbe poi aver sondato il terreno chiedendo se Mosca fosse pronta a negoziare, ha ricevuto una risposta positiva, ma i numerosi contatti recenti fanno pensare che difficilmente sia stata,
Elaborata una formula nuova, si parla spesso di una tregua aeree, alle sembra uno scenario realizzabile, non vedo perché Mosca dovrebbe accettarlo, ci avviciniamo all'inverno e la Russa dichiarato che continuerà gli attacchi contro le infrastrutture civili, domanda di
Di di di di ma
Di
Non so perché si
E ci sono solo sigle in questa pagina.
Di MP, possiamo dire che lo spirito di anche un regge sia definitivamente morto risponde Barbara Shell, spesso è ancora legge marketing. Se ci fossero stati accordi reali, si parlerebbe degli accordi di ancora Ing Mosca, espresso alcuni desideri e forse ha ottenuto da Trump una certa disponibilità ad ascoltarli, e la diplomazia russa, poi ha cercato di convincere tutti che fossero stati raggiunti accordi o non attuate, ma da un collegio non si è raggiunto alcun accordo. È un tentativo russo di imporre la propria narrativa. L'ultima domanda vorrei citarla. Se Putin dovesse conquistare ciò che resta del Donbass ucraino, potrebbe aprirsi uno spiraglio per i negoziati. Si mi sembra uno scenario plausibile, ma le richieste russe non si limitano ai territori. Mosca chiederebbe il riconoscimento legale della Crimea e dei nuovi territori conquistati. La revoca delle sanzioni ad una determinata struttura della sicurezza ucraina nel dopoguerra. Non è dunque detto che questa finestra possa produrre su un risultato accettabile per gli europei e per l'Ucraina, e no, non è proprio scontato direi anche perché l'ultima volta che è stata proposta una garanzia per l'Ucraina comprendeva il diritto di veto della Russia a qualsiasi intervento a sostegno dell'Ucraina in caso di nuova invasione russa B
Sulla stampa si apre su questo Wittekop Kushner, al Cremlino, da Putin, stop ai raid per tre giorni su Mosca e Kiev.
Nella tregua comincia tra le macerie, qui siamo sopravvissuti, per miracolo, dicono alcuni cittadini di Cave viene intervistato Roman Reinhard politologo.
La guerra di logoramento andrà avanti, ma ora in negoziati possono ripartire il caso, Lipsia può diventare un punto di non ritorno, cioè l'attentato coi droni e con le bombe all'aeroporto di di Lipsia.
Secondo Reinhard, che chi è vice direttore del Dipartimento di diplomazia dell'università mangime o di Mosca, quindi un russo, vediamo allora più in dettaglio, non vi sono stati cambiamenti sostanziali nel conflitto, quindi le precondizioni, affinché continui purtroppo
Persistono anche sul campo, restano le condizioni perché la guerra conti Inui beh, non legge il Fatto Quotidiano, questo politologo russo, no, no, guarda che la Russia sta stravincendo tutti i giorni, ci sono notizie, le sue vittorie vorrebbero fare un abbonamento a,
Al fatto comunque, invece, lui dice anche sul campo restano le condizioni perché la guerra continui, il nodo sono le risorse, ma per l'Ucraina non sarebbe decisivo se Unione europea e Stati Uniti.
Continuassero a garantirle il sostegno.
Che vuol dire non sarebbe decisivo, forse sarebbe decisivo per l'Ucraina no.
Bah ritiene che vi sia ancora la possibilità di negoziare e penso di sì, magari sono troppo ottimista, ma sono del parere che vere trattative potrebbero riprendere dopo il vertice in Alaska dell'agosto 2025 tra Trump e Putin circolava l'espressione spirito di Anco e regge che purtroppo già verso la fine dell'inverno è andato a sfumare ritengo che sarebbe opportuno riprendere delle interlocuzioni tecniche, come quelle tenute sia da Abu Dhabi o a Ginevra. Va bene, quindi diciamo che no, non c'è molta convinzione
Che queste trattative possano servire a qualche cosa il altri quotidiani vediamo.
Il il manifesto inviati USA a Mosca per la nuova pace.
Manifesto ottimista e poi ottimista, dal quale parte perché bisogna guardare giorno per giorno, mentre sul fatto si va sul sicuro e
Il
Dice il manifesto che il Cremlino ha interpretato la visita a sorpresa del capo della Cia come debolezza e allora non c'è da aspettarsi niente di buono, vediamo domani tregua con chi vi aiuto per l'Iran, Trump cerca la sponda di Putin.
I termini di una situazione non semplice, ma la casa Bianca spera pure in un intervento su Teheran.
E le mid term USA sono l'orizzonte articoli Renzo Guolo per chi tifano gli ayatollah, da qui al 3 novembre Teheran, pur rispondendo dagli Stati Uniti, vorrebbe evitare la ripresa totale del conflitto CELTA con perde le elezioni nel 2028 e candidati Magan poll saranno Rubio, Evans e l'Iran.
Punterà su Gedi, cioè su Vance, è ancora molto attento a Trump il domani, più degli altri giornali Trump, il viaggio in Cina e vicino Pechino sfrutta lo stallo in Iran al di là del pericolo sanzioni secondarie, si può guardare con soddisfazione alla situazione statunitense con Teheran, insomma, il disastro che Trump provocato appare evidente su tutti i fronti e in tutti i nemici degli Stati Uniti ma che sono ancora più nemici dell'Europa hanno da approfittarne.
E vediamo anche il giornale l'obiettivo del tycoon, chiudere due conflitti con queer e Unione Europea escluse Donald, costretto alla trattativa globale dall'appoggio dello Zar all'Iran per il Cremlino è irrinunciabile in cambio del via libera sull'Ucraina. Sul giornale ci sono due opinioni, una
è ottimista, per non dire filorussa, di Lucio Martino, la via d'uscita davvero possibile, lo spirito di ancoraggio non si è spento un anno dopo, può portare a dei risultati e invece uno pessimista,
O per o forse si potrebbe dire, filu creino di Augusto Minzolini le auto Crazies sostengono invitare il leader russo al G 20 non porterà nulla e non spezzerà l'asse del male, questo sul giornale che evidentemente deve fare un po'di equilibrismo tra i suoi sostenitori e cosa che questi sono dispensati sicuramente la verità che ha scelto.
La chiave filo russa da dall'inizio anti-Covid e filorussa, che non è così distinta, a dir la verità, in tante altre situazioni la.
La verità su questo non dà grande spazio.
E solo nelle pagine interne dice.
Devo andare a pagina.
A pagina 17, missione USA per la pace a Kiev, Putin ascolta, tregua di tre giorni, Buda fe, Budapest, sfida l'Unione Europea, Cagliero, accoglierà gli ucraini in fuga dalla leva e poi altro titolo Carlo Pelanda che res che per fortuna resta un analista,
Indipendente Trump Enpam cerca un successo, il tycoon punta sulla diplomazia per eguagliare, riguadagnare consensi interni e influenza sugli europee, pure a Mosca conviene fermare alla guerra, perché la Cina sta avanzando, va bene, mi pare che queste varie posizioni vengono, le varie posizioni vengono sintetizzate, andiamo allora avanti, volevo leggere,
Volevo leggere e il.
Il un'opposizione che si chiama realista, ma che nei fatti è sempre esulta, incapace di previsione e soprattutto sostenitrice del potere del più forte, così viene chiamato il realismo oggi in questa triste Italia e Lucio Caracciolo pagina 13 Repubblica, la musica da cambiare sulla politica estera, questo è l'argomento e si ci si domanda come mai Melone non abbia detto una parola su Trump Putin, sulle guerre d'Israele, sul riarmo degli europei silenzi interpretati dai filo esige dai fini
Esegeti del melodismo come effetto Pannacciò, eleggendo nei sondaggi il crescente disincanto per il nostro pur modesto appoggio all'Ucraina Meloni avrebbe preferito tacere, per non dare altri argomenti al generale più russo che filorusso, unico vero ostacolo fra lei e un altro quinquennio di governo sarà ma quel silenzio rivela forse inconsciamente qualcosa di più profondo oggi l'Italia non fa politica estera,
E questo con tutto il rispetto, è molto più importante il duello tra Meloni e Vannacci, come si esce da questa situazione Lucio Caracciolo, direttore di Limes, come sapete dice se ne esce, se ne esce solo prendendo coscienza della realtà, per quanto sconfortante impressiona come la retorica corrente continui a trattare NATO Unione Europea Onu e quanti altri riferimenti storici della Repubblica come se fossero quel che furono ai tempi e il primato americano e dell'Ana condannato come si esprimesse un soggetto politico,
E non una cacofonia e nazionalismi ciechi e velleitarie, l'America Europa fungessero adattive custodia da Palacio Onu nel Regno, il cosiddetto diritto internazionale universale, misure tutte le cose, capita ogni tanto che qualche responsabile sfugga un riferimento alla realtà, non solo in privato ricordiamo Meloni stessa di fronte a un allibito Vespa, affermare l'evidenza, l'Unione europea non esiste il 7 aprile 2022 il suono del silenzio può aiutarci a capire che bisogna cambiar musica, purché si senta
E va be'poi, ci eccita, Morricone, insomma.
Caraccio vuole una Meloni che torni quello che era la Meloni prima di assumere le responsabilità di governo e che dica le cose come ma Caraccio ci dice che stanno l'Europa, l'Unione europea non esiste ora che l'Europa l'Unione europea sia in difficoltà, siamo tutti d'accordo e siamo ma insomma,
E c'è anche l'articolo di Ezio Mauro, grazie al cielo sulla Repubblica secondo il quale
Trump incassa con questa visita il riconoscimento che non costa nulla di Putin come mediatore universale, pacificatore e riequilibra, così, almeno in termini di propaganda, lo stallo dei suoi tentativi di negoziato Zelensky sballottato tra gli alti e bassi dell'umore politico di Trump, che considera la resistenza ucraina sproporzionata, testarda e in ogni caso,
Troppo costosa, l'Europa si trova in una posizione singolare, inedita per la prima volta dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Russia e America la vedono con gli stessi occhiali e la collocano nel medesimo punto dell'Atlante internazionale che sta riscrivendo se stesso immediatamente dietro l'Ucraina principale o per meglio dire forza di sostegno alla resistenza di Kyiv questo è un problema congiunto.
Per Trump e Putin, insomma per Ezio Mauro, l'Europa esiste l'Europa come testimone dell'Occidente, dunque, pur nelle sue fragilità, nel incompiuta nella frammentazione, è evidente il rifugio, il rifugio di una civiltà minacciata, che mettere d'America in contraddizione con se stessa e poi dice Ezio Mauro, ora il Cremlino può dedicarsi a coltivare le linee di divisione interna agli Stati europei che in questa fase saranno il campo di manovra russo nel secondo fronte. Qui, malauguratamente, l'Italia in prima linea, non per la sua forza, ma per la sua debolezza, come dimostra attenzione polemica al nostro Paese dei portavoce di Putin. Entrambe le aree politiche che si contendono il potere sono infatti divise sugli aiuti a chi vive sul rapporto con Mosca, quindi vulnerabili per la destra, è una questione di identità e Giorgia Meloni dovrà dare Fo. Dovrà per forza di cose sciogliere il nodo che lega insieme la sua leadership, con l'ambiguità di Salvini e l'insidia filorussa di Vannacci per la sinistra, un problema di affidabilità e il campo largo dovrà necessariamente capire che le vere primarie non sono tra Schlein e Conte, ma tra l'Occidente e la terra di nessuno che sarebbe ora di abbandonare per sempre. Dice bene, Ezio Mauro però se uno legge anche alle dichiarazioni delle dichiarazioni, anche di ieri, di Conte sul fatto che
E noi ci stiamo esponendo in modo assurdo
Contro la Russia o sul fatto che le primarie dovranno essere fatte e si dovrà decidere lì quale linea prendere. Insomma, per la sinistra è difficile quanto per la destra e se poi succedesse, metti caso che si rompe di nuovo a sinistra, che la destra parte rotta in partenza per le elezioni e cosa succederà che l'Italia finirà nel caos? No, succederà che forse qualcuno, dentro questa Italia, che ed è costretta a scegliere tra il male e il peggio avrà forse la forza di indicare una strada diversa, ma ci arriviamo tra poco alla legge elettorale. Volevo prima partendo dall'onda nerissima che cita Repubblica
Dare un'occhiata alla situazione in Germania, perché lì siamo alle elezione Sassonia-Anhalt alle urne e piazze chiese mobilitate per frenare l'onda Afd Tonio ma Mastrobuoni ce ne parla da Magdeburgo poi si intervista un influencer, che è una nuova professione che, evidentemente,
Il che evidentemente rende, sia economicamente che politicamente, perché questo influenze che si chiama Hannes crescerle che vive, immagino, in Sassonia e vicino a Magdeburgo.
E che forse non lo so, diciamoci la verità.
E viene intervistato, comunque dice prima li votavo per protesta e adesso vi spiego perché sono pericolose, non ce lo spiegare, ce ne eravamo già accorti, comunque vogliono creare una difesa civile.
Fatta e neonaziste incaricati di distruggere l'attivismo di sinistra, ma non solo e sinistra, basta rileggere un libriccino preziosissimo che ci racconta come una cittadina tedesca, tanbur cose del genere, nel 1930 divenne nazista, per capire che non che il nemico dei neonazisti no, non sono soltanto la sinistra che anzi già allora vide molti passaggi da Ice Partito socialista che sembrava l'unica,
Barriera al partito nazionalsocialista di Hitler, ma sono anche coloro che cercano di avere buoni rapporti con l'Afd, confidando di poterla mitigare, non funziona, si è già visto in passato e si spera che i tedeschi lo sappiano meglio meglio di di di altre.
Il Ces ancora su questo il manifesto che apre con il titolo crolla, il muro, dopo più di ottant'anni, un partito nazista Afd potrebbe conquistare un Land tedesco, Gesù.
Votano Sassonia-Anhalt e l'organizzazione della fascio populista dice vai delle quotate al 44%, il doppio della sede Wu, si apre una breccia nera nel futuro dell'Europa.
Altri giornali ci parlo anche della Serbia e il suo nazionalismo, che fu stroncato soltanto con l'intervento della NATO, e poi sul Sole 24 ore, riflessioni sull'Europa come ogni.
Domenica
Di Sergio
Frattini, segnalo che sul Sole c'è anche un intervento e Renato Brunetta, oggi non tratterò dell'economia, ma.
È interessante e fermare l'emorragia di capitali e talenti in Italia è arrivato il tempo di tornare attrattive, occorre avviare nuovi investimenti.
Chi, tra gli uni e gli altri, sensibile a questo?
E invece sul Sole 24 ore Sergio Fabbrini le destre nazionaliste e l'Unione europea l'anno prossimo ci saranno, tra le altre quattro, cruciali elezioni in Francia, Spagna, Polonia e Italia, dove le destre nazionaliste hanno buone probabilità di vincere con Marine Le Pen, in Francia, con Santiago Abascal, in Spagna, con Jaroslaw Kaczynski in Polonia, e con Giorgia Meloni in Italia. Dunque, è necessario domandarsi quali saranno le conseguenze. Tale ascesa sul processo di integrazione europea ci sono due premono predominanti teorie sul ruolo dei nazionalisti e l'Unione europea. La prima sostiene che si rimarranno marginali perché incapace e fare i conti con la complessità del sistema che si è istituzionalizzato a Bruxelles. L'evidenza empirica dimostra il contrario. La seconda, invece, sostiene che nazionalisti sono destinate a essere europeizzati, ovvero a Meloni Zar, siccome ha argomentato a stampa internazionale, guardando all'esperienza del governo italiano attualmente in carica, dopo tutto viene detto, nessun governo nazionale può esercitare una influenza Bruxelles se non impara ad agire secondo le regole di quest'ultimo. Secondo questa teoria, l'esperienza italiana mostra che il leader della destra nazionalista andati a Bruxelles per far finire la pacchia tendono ad adattarsi con successo al funzionamento dell'UE. Il melodismo e un euro realismo che agisce pragmaticamente all'interno delle regole UE
è così no, non sembra proprio ci dice Fabbrini e che conclude così sbaglia il centrosinistra israeliano a sostenere che il nostro governo abbia fatto poco o nulla a Bruxelles, in realtà esso ha contribuito a trasformare dall'interno l'Unione europea, rendendola sempre di più, un'organizzazione basata sui governi nazionali e non sulle istituzioni sovranazionali, come si è visto in una crisi di Ceuta della fine del luglio scorso, il governo israeliano ha contribuito a politicizzare il Consiglio europeo facendo emergere la maggioranza nazionalista conservatrice al suo interno. La critica politica alle scelte spagnole di regolarizzazione degli immigrati è stata virulenta con la Commissione europea schierata, con la maggioranza nazionalista
Conservatrice. Insomma, la Meloni zazione le destre nazionaliste significa favorire la trasformazione intergovernative dell'Unione Europea, forse più che della trasformazione. La conferma e il rafforzamento della
Natura intergovernativa, l'Unione europea, una unione dei governi nazionali e però congeniale agli Stati membri più grandi, non già al nostro. Eppure l'ideologia nazionalista non lo riconosce. Ecco queste Fabbrini. Certo, voi sentite la sinistra, obiettare ko esponendo una posizione di integrazione Federazione, Stati Uniti ed Europa, no, e allora ci vorrà pure qualcuno che lo dice, ma ancora questa voce che pure era forte, poteva essere molto forte e se le cose sarebbero andate fossero andate diversamente alle elezioni europee, per il momento non non si ritrova. Andiamo allora
Ah ah ah ah ah, Cernobbio e comincio dal giornale che secondo me all'impostazione che è giusto, cioè il problema non è tanto il dibattito Monti Vannacci, che è stato che è da ascoltare chi non l'ha seguito attraverso Radio Radicale vada riascoltarlo perché Monti è stato brillante e arguto e ha detto le cose che secondo me una persona di formazione liberale e democratica dovrebbe dire a Vannacci naturalmente critici di Monti
Alle volte non Vannacci Ciani o non definendo si vanno a Ciani, vanno a prendere la storia di Monti, si potrà
Dire la storia Monteanu, basta leggere la verità, ad esempio da stadio dei Monti, non è quella che avremmo voluto, che fosse, non lo so e non è importante, si vive nel presente e nel presente non c'è più Berlusconi che annaspa rispetto all'Unione europea c'è Vannacci invece che con la sua,
Col suo, la sua Greg Galea da leone,
Armato dai dagli schiavi, sta remando a tutta forza verso l'Europa, allora vediamo
Il giornale che invece pone un'altra questione.
In prima pagina c'è un titolo Vannacci rimandato in economia a non piace Vannacci al al giornale, anche se c'è un l'editoriale della domenica firmato, Vittorio Feltri che a occhio e croce in prima lettura mi pareva qualche apertura facesse più che altro. Però accusa Vannacci di intelligenza col nemico a sinistra, un serpente a sonagli con la testa schiacciata, non morde più ma la coda fa ancora rumore, sarebbe il colmo, se la coda diventasse la sua arma, guardate come lo tratta con una mano lo isola, a Cernobbio, hanno provò provato a boicottarlo, ma chi solo Calenda l'ha fatto giustamente oggi ci saranno Schlein e Conte a Cernobbio no. Preferisco andare a fare
Il loro intervento senza preoccuparsi del contesto con l'altra. Comunque, torna ora a Feltre con l'altra lo gonfia, lo invitano nei talk-show, lo presenta come l'unico vero uomo di destra, perché un Vannacci solo fuori dalla coalizione vale per Shine più di qualunque suo candidato ha ragione, certo, ma il problema è che tu talk show e anche forum, Ambrosetti vanno un po'per conto loro e allora vediamo cosa dicono.
E su questo argomento i giornalisti cronisti del giornale Vannacci sfida all'Europa Monti, Cernobbio applaude il professore.
Eh mica venissero sbagliato, forse sì, mi sono sbagliato, non è il giornale che fa l'operazione, no, il giornale è cauto, evidentemente andiamo a prendere le interviste che volevo.
Citare e che si trovano
E che si trovano invece sulla Repubblica, non è un giornale di destra e la destra che parla attraverso la Repubblica perché?
Dice Mara Carfagna assurdo, l'invito Vannacci, segretario, Noi Moderati pulsioni Antimo democratiche dell'ex militare, a Cernobbio c'è stato un cedimento dell'establishment sì.
Dice chiede Serena, riformato l'intervistatrice Valerio De Molli, amministratore delegato ITEA, che sarebbe una società che organizza il Forum, dice che il leader di FLI Futuro nazionale è stato invitato per ascoltarlo, non per legittimarlo risponde Mara Carfagna, il problema è che purtroppo abbiamo già tutti sentito quello che ha da dire Vannacci promuove pulsioni antidemocratiche fuori dal perimetro della Costituzione. Razzismo, disuguaglianze, sessismo, anzi misoginia. Non mi stupisce tanto la sua partecipazione quanto la passerella
Che gli è stata offerta e questa è la notizia, non il fatto che Vannacci fosse presente lì, ma che gli sia stata offerta, come dice Carfagna la passerella di parlare a nome dell'Italia sul futuro dell'Europa dell'Italia sovranista, almeno così come Monte ha parlato a nome dell'Italia,
Fee che vuole la federazione europea qui a tutti i titoli per farlo
Di fronte a lui intorno a Carfagna, come se lo spiega questo invito. Non me lo spiego proprio perché conosco la serietà con cui lavora il Forum. Ambrosetti chi come loro si occupa di indicare prospettive economiche e geopolitiche dovrebbe avere un rifiuto istintivo verso un personaggio che fa dell'intolleranza la propria bandiera ed è stato definito dal Financial Times
Il cavallo di Troia di Putin in Europa, ma se è così impresentabile, perché Giorgia Meloni non dice chiaramente Maicon Vannacci, chiede a Carfagna a Repubblica. La premier non deve rispondere a Vannacci, ma è stata molto chiara e nell'affermazione di principi contrastanti rispetto a quello propagandati dal generale, a partire dalla tutela la libertà femminile
Ribadita Varesi a Bari si fanno parte. La destra lascia porta aperta, finirà con voi Carfagna, dice io non lo vedo questo spiraglio, mi sembra che Forza Italia e Noi Moderati siano stati chiari, e nemmeno la Lega scalpita dopo il folta voltafaccia per me sarebbe un enorme problema. Non è sdoganarlo bene e Lorenzo Di Cecco, che è cronista di Repubblica, invece dice nel titolo che non fan duri, ma la passerella per il Fronte Nazionale, indisponibile per il governo. Non andategli dietro
Da presidente del Consiglio rinuncia a inviare un video al Forum Tajani, invita allo stato maggiore di Forza Italia a ignorare il generale, non andasse lì dietro l'ordine di Antonio Tajani allo stato maggiore azzurro chat e chiamati a fedelissime nelle ultime ore per segnare un cambio di linea Vannacci. Adesso va ignorato, perché a forza inseguirlo, Forza Italia si è ritrovata dove non voleva dietro. Almeno stando ai sondaggi, il vicepremier ha Zurlo parlando con i dirigenti del partito. Si è detto parecchio irritato. È un eufemismo per l'ultima vetrina offerta all'ex generale, il Forum di Cernobbio, una passerella che cru c'è in realtà pure gli alleati di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, avrebbe dovuto spedire un filmato e l'altro. Ieri invece, niente disdetta,
Formalmente questa, almeno è la versione fornita da Palazzo. Chigi solo per complicati incastri d'agenda e poi c'è stato anche Nordio ieri a Cernobbio che ha detto una persona che parla bene di Putin non può essere un alleato di questo governo e tantomeno può godere delle mie simpatie ancora
Il programma di Vannacci molto estremista. Credo che la sua strategia sec. Oggettivamente di indebolire il centrodestra e poi Schlein sempre su Repubblica, che è stata l'altra Cernobbio, ma oggi, se non sbaglio, poi forse mi sbaglio non cesseranno, non lo so, andava all'altra, Cernobbio, vediamo attacca i nostalgici dell'estrema destra, dice lui parla come Meloni prima del governo, vada a Dongo e ricordi come finì quel regime Schlein sferza, il generale qui cade. Forse ha ragione Monti nella trappola che Vannacci vuole sollevare io fascista, ma ci mancherebbe altro che Monti invece
Diciamo, ha analizzato, attraverso il fascismo della sua retorica e delle del del carattere delle sue uscite,
Dice poi ci sono state cinque proposte del Partito democratico per affrontare la crisi e su energia e clima che dice Schlein sono la stessa battaglia,
Visto che Bernacci da queste parti, suggerirei di andare a far visita a Dongo per ricordarsi alla fine della storia di cui sembrano tanto nostalgici attacca entrando nel piccolo atrio assediato dai cronisti. Inutile dire cosa si riferisca alla tragedia del ventennio fascista concluso con la cattura del Duce a pochi chilometri da qui epilogo che sembrano avere insegnato nulla a quegli anacronistici Scepi epigoni di Mussolini. Domanda se abbia citato, Dongo oppure sarò che pure è lì vicino e che, eccetera, eccetera secondo,
Repubblica, la platea di imprenditori è stata fredda con Vannacci, il professore lo ha surclassato. Altri quotidiani invece non la pensano esattamente, così come si la platea ha molto applaudito Monti, però nei corridoi l'attenzione era tutta per Vannacci ed è quello che evidentemente contro la propria volontà a sua insaputa,
Diciamo usava un termine più politicamente, è adatta a sua insaputa e gli organizzatori del Forum, Ambrosetti non pensavano.
Si verificasse a loro insaputa lattea a sua, eccetera il CEF Federico Fubini che, di cui ci si può ampiamente fidare di solito, che scrive sul Corriere la sera, applausi al professore il generale non convince mai corridoi sono suoi.
E ci sono state anche voci a favore, l'imprenditore Manfredi Lefebvre d'Ovidio, che, ricco di nomi e cognomi, evidentemente dice è che il generale dice cose di buonsenso, ora si usa sempre il tema del buonsenso, non si dovrebbe più correttamente usare senso comune, ma o l'1 o l'altro difficilmente sono utili a governare la politica se non sono attrezzati anche con altri strumenti il generale sembra di sì, compreso il denaro che che serve.
E poi dice
Dice Fubini che incongruo che.
In confronto a Vannacci, un esponente del?
Dell'Aifo espone dell'ala dura.
E con degli economisti, Van era l'ex generale, invece tuonava contro la difesa europea, non voglio che dei soldati italiani muoiono per riga Sinn gli ha chiesto che direbbe il contrario di soldati, ho letto che si sacrificano per difendere l'Italia con queste premesse Pannacciò e sapeva che non poteva fare del suo passaggio a Villa d'Este semplicemente uno sguaiato comizio e la Sala lo ha capito
Note di lui, l'imprenditrice, ma Emma Marcegaglia non si è lasciato andare alle solite iperboli, però è saltato fuori che non ha idea di come di come governare
Non vedo se.
I giornali abbiano, eccolo qua, il Corriere della Sera, che ha riportato un battuta fenomenale di D. Monti attraverso Renzo Gasperini e che nel 2021, ha proposto l'esclusione dalla vita sessuale dei giovani sani che si vaccinano, che non hanno paura di morte vissuta tutta la retorica del delle avanguardie,
Di un tè di un tempo lontano e Gasperini, ora, a 34 anni, è sempre giovane e il co-autore o l'autore del programma di di Vannacci e Monti cosa ha detto a me? Sorgono due curiosità a proposito dell'esclusione dalla vita sessuale dei giovani sani. A me sorgono due curiosità, una tecnica e l'altra politica, quella tecnica, e sulle presentazione di questa sanzione, se da immaginare l'evirazione seduta stante che sarebbe la soluzione strutturale o il braccialetto elettronico applicato non al polso o alla caviglia, ma un'altra parte del corpo e qui viene saltato, forse ha detto più consona o qualcosa del genere, ma lei, quando ha dato credibilità al professor Gasperini, era a conoscenza di questo scritto, ha chiesto
Ah ah Vannacci ha poi concluso cosi
Non vedo in lei la ricostituzione del partito fascista, anche detto non ho gli strumenti giuridici per vederlo, ma un aspetto, il fascismo e il più insidioso è già in atto e cioè la ricostruzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo ai ha spiegato perché lo vedeva chiudendo in questo modo sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo è stato straordinario. Trovo
Monti, ma da ora in avanti oggi c'è certo Monte su qualche pagina del giornale, da ora in avanti resterà invece il ricordo della presenza al Forum davanti all'élite economica italiana, è sicuramente una certa parte della borghesia italiana sarà ancora più curiosa di ascoltare quel che dice.
Vannacci va bene, vi segnalo che anche
Barzel a era a Villa d'Este, viene intervistato da Corriere Stampa e Repubblica e ha posizioni assai più moderate di Vannacci, viene anche, ma soltanto al Corriere della Sera, mi pare citato Costa, che è il presidente del Consiglio europeo, quindi più di Vannacci, le sue idee dovrebbero essere tenute di conto, costa lancia l'allarme intesa sul bilancio, fondi a rischio, serve un accordo tra i Paesi. Entro la fine dell'anno. Bardella ha detto la prima frontiera, L Italia. Respingiamo i migranti direttamente a Lampedusa su questo è d'accordo con Meloni su quasi tutto. Con questo chiudo, ringrazio per l'ascolto un saluto a tutti, don Marco Taradash
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