La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
Conferenza stampa
10:37 - Roma
10:40 - Roma
9:00 - Ventotene
9:53 - Montesilvano (PE)
10:45 - Palermo
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Un saluto gli ascoltatori di Radio Radicale oggi e sabato 12 settembre e questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta, un'edizione speciale per ricordare Emma Bonino scomparsa ieri la notizia trova ampio spazio sui giornali internazionali. Vi proporremo due begli articoli. 1 pubblicato da il mondo quotidiano conservatore spagnolo, scompare, Emma Bonino, ex ministra italiana ex commissaria europea, il pezzo è firmato da Tiziana Fabi, l'altro articolo, quello pubblicato da le Monde, firmato dal corrispondente da Roma alla cavalla Emma Bonino, grande figura umanista della politica italiana e morta difensore instancabile e dare i diritti umani, deputata senatrice ministra degli esterni parlamentare europea commissaria europea, questa figura storica del Partito Radicale italiano è scomparsa ieri all'età di 78 anni
Altri giornali, ovviamente danno conto della scomparsa di Bonino, per esempio, su El Pais muore all'ex politica italiana, Emma Bonino.
Simbolo della lotta per i diritti civili.
Ma concentriamoci sui sui due articoli forse più significativi usciti in queste ore partendo per l'appunto da El Mundo e tiziana fabi muore Emma Bonino, ex ministra italiana ed ex commissaria europea, scrive il mondo, la politica italiana, Emma Bonino, ex ministra ed ex commissaria.
Europea per i consumatori è scomparsa ieri, a 78 anni, a Roma, ha annunciato il partito più Europa da lei fondata,
Oggi non ci lascia solo la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide e coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero, ha detto più Europa
Bonino, che nel 1998 aveva ricevuto il premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale,
Era stata ricoverata in gravi condizioni domenica all'ospedale Santo Spirito di Roma, dove risiedeva a seguito di complicazioni respiratorie. Non ce ne saranno però altre, come lei sottolinea, e il mondo con quella energia, quella tenacia, quella impertinenza, quella volontà e quella eleganza, e alla fine, non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere una donna che ha sovvertito tutti gli schemi e sfidato il perbenismo convenzionale. Eppure bastano due parole Emma Bonino
Quel microcitoma polmonare che lo aveva colpito nel gennaio 2015 era stato debellato dalle cure chemioterapia etiche, ma l'aggressione ai polmoni era continuata, goccia a goccia ogni giorno Emma non aveva mai smesso di fumare, nonostante quel tumore al polmone sinistro che aveva causato il suo primo ricovero in ospedale e un'insufficienza respiratoria che le toglieva il fiato non voglio prediche Voglio vivere così aveva ripetuto quando tornate a casa circa un anno fa da un ricovero in ospedale.
La prima cosa che aveva fatto era stata accendere una sigaretta e il computer. Contemporaneamente Bonino non accettava consigli da nessuno. La sigaretta era rimasta per sempre come un'estensione delle sue dita. Era radicale nel cuore e nello spirito come il suo compagno di una vita. Marco Pannella, che aveva continuato a fumare nonostante la sua malattia, una sigaretta dopo l'altra, senza sosta, nemmeno quando l'ossigeno era diventato indispensabile per respirare, aveva voluto sfidare il destino, ha perso troppo presto, scrive
Il mondo,
Secondo il quale bisognava conoscere Bonino per comprenderla, non serviva conoscerla a fondo, la sua determinazione indomabile è sempre stata il suo marchio di fabbrica, visibile in ogni momento, quando aveva annunciato il suo tumore a Radio Radicale, l'aveva fatto, mantenendo immutato il suo tono di voce ferma e assertivo all'epoca era ministra del governo di AN di Enrico Letta.
Un ospite indesiderato si è installato nel mio polmone sinistro, aveva detto Bonino con grande semplicità e aveva continuato la sua vita pubblica quando aveva iniziato la chemioterapia, aveva messo e in qualche modo imposto la moda del turbante,
L'erano caduti i capelli e adornava la testa, con turbanti colorati ispirati al Medio Oriente. La chemioterapia in quell'occasione era durata sei mesi, il trattamento otto anni nel 2023 aveva annunciato la remissione completa dal tumore. La serenità, però, era stata interrotta di nuovo alla fine del 2024, sempre a causa di quel maledetto tumore, anche allora era stata ricoverata in terapia intensiva tornata nella sua splendida casa Campo de Fiori. La prima cosa che aveva fatto era stata
Accendersi la sigaretta Carla, la sua ombra negli ultimi anni di vita aveva cercato invano di dissuaderla, ma non si può dissuadere una tigre. Pochi giorni dopo prosegue il mondo, Papa Francesco aveva bussato alla sua porta,
Iconica immortale è rimasta la foto dei due sulla terrazza soleggiata, uno di fronte all'altro, entrambi seduti su una sedia a rotelle con un raggio di sole che immortalava la scena Bonino. Era fermamente laica, ma amica del papa, dopo la visita del Santo Padre Emma aveva raccontato ai giornalisti, con ironia Francesco sia informato sulla mia salute, mi ha incoraggiata, mi ha detto resisti
Perché poi l'erba cattiva non muore mai. Non sarebbe piaciuta Bonino la retorica dei necrologi proviamo dunque a ricordarla con un sorriso scrive El Mundo non è che lei fosse prodiga di sorrisi che dosata anche nell'hub, boom storico delle foto politiche su riviste e giornali ma sfogliando i fotogrammi della sua vita, si trovano molti motivi per sorridere, anche grazie a quell'atteggiamento smitizza ante che aveva attraversato tutto tutti gli ambiti della sua carriera, quando era stata eletta Commissaria europea con competenza anche sulla pesca, quella quell'atteggiamento aveva raggiunto uno dei suoi momenti più alti di sarcasmo. Io comunque, tra pescatori e pesci sto dalla parte dei pesci aveva detto Bonino che coi pesci parlava sott acqua grazie alle immersioni che servivano a combattere una forma subdola di depressione.
Quando era arrivata a Bruxelles prosegue il mondo Bonino aveva 46 anni e verrà decisa a togliere di mezzo la rigidità delle istituzioni europee in Italia, l'aveva già fatto vent'anni prima, quando era stata eletta deputata per la prima volta grazie ai radicali, il Parlamento degli anni 70 non era come quello di oggi. Le giovani deputate non facevano più notizia. Le giovani deputate oggi non fanno più notizia nel 1976,
A Emma Bonino era bastato varcare la soglia di Montecitorio per conquistare i titoli dei giornali, ma lei aveva voluto andare oltre, era entrata nel palazzo con una gonna lunga fiori zoccoli ai piedi, una borsa di paglia, una sigaretta tra le dita e ha beneficiato della tolleranza paterna di Sandro Pertini per ottenere un perdono benevolo a modo suo ribelle Bonino lo è rimasta fino all'ultimo momento, sempre contro, sempre in prima linea. È necessario ricordare le sue storiche battaglie per il divorzio o l'aborto chiede il mondo, no, fanno parte della storia d'Italia
Negli ultimi anni il suo impegno si concentrava sulla legalizzazione della cannabis e i diritti umani, l'eutanasia, i diritti dei migranti nella battaglia per l'aborto, Emma si era messa in gioco in prima persona con il dolore del suo aborto clandestino all'epoca punito con il carcere, si era consegnata alle forze dell'ordine, voleva che l'Ars arrestassero, voleva che si parlasse del suo arresto
Da qui.
È difficile continuare a raccontare l'epopea di Bonino, perché perché c'è sempre il rischio di tralasciare qualcosa di importante, è difficile stare al passo con la sua vita con le sue missioni in Sierra Leone, con il suo soggiorno al Cairo per studiare l'arabo con i suoi viaggi in giro per il mondo in difesa dei diritti umani in Somalia, Polonia, Ruanda, Uganda, ci vorrebbe un libro intero solo per raccontare il suo rapporto con Marco Pannella per generazioni e orientamenti sessuali. Pannella, io non ci sentivamo a tratti, aveva Recon raccontato Bonino in un'intervista alcuni anni prima che quel rapporto simbiotico esplodesse, ma a modo nostro aveva aggiunto anche quello è amore
Il rapporto imploso verso la fine della vita di Pannella a spina di pesce, come l'aveva soprannominato Francesco De Gregori, a causa dei suoi ripetuti scioperi della fame, gli stessi scioperi della fame.
Che avevano reso sempre più magro il corpo di Emma Bonino, l'articolo va avanti raccontando come era arrivata a Roma da Bra, con 65 chili e un'ingenuità che presto sarebbe svanita giusto in tempo per il suo incontro con i radicali il mondo racconta anche
La relazione di Bonino con Roberto Cicciomessere il fatto che nel maggio 2023, quando Cicciomessere scomparso Bonino, si è lasciata andare forse per l'unica volta raccontando che è stato il suo più grande amore.
Vengono citate altre altre canzoni per raccontare la figura di Emma Bonino.
Quando poi era diventata ministra con Prodi, commissaria con Berlusconi.
L'avevano definita in quell'occasione opportunista Levis aveva sempre fatto spallucce i diritti civili erano la sua stella polare, non i partiti, e questo conclude il mondo, glielo aveva insegnato Pannella, glielo aveva assegnato Pannella e non si può che constatare che che quell'atteggiamento,
Alla fine si era imposto ci si ricorda l'appello che era stato fatto nel 1999 per candidarla alla presidenza della Repubblica, sostenuta da Bernardo Bertolucci, Marco Tardelli, Alessandro Gassman, Oliviero Toscani Gore, Vidal Claudia Cardinale, Antonio Baldassarre, Krizia un coro unanime e sincero, un coro
Che fino ad oggi non si è mai ripetuto per nessun altro candidato, per nessun'altra carica.
Se n'è andata senza fare rumore ovunque sia ora a Bonino, auguriamo che trovi una sala fumatori, questo il bell'articolo uscito su El Mundo firmato da tiziana fabi, e anche su le Monde, trovate un bell'articolo firmato da Alan Caval Emma Bonino, grande figura umanista della politica italiana
Dopo più di mezzo secolo di battaglie per i diritti umani, l'emancipazione delle donne e delle minoranze, ma anche per la giustizia internazionale, è l'Europa unita.
Bonino scomparsa a Roma ieri, ex deputata senatrice Ministro degli Esteri parlamentare commissaria europea, figura storica del partito radicale, la sua scomparsa avviene in un momento in cui i principi che hanno guidato la sua azione politica sono attaccati da ogni parte anche in Italia, dove l'estrema destra va al potere promettendo ripristino del patriarcato e la divisione etnica della popolazione nonostante il peggioramento delle sue condizioni di salute, a partire dal 2015, Emma Bonino aveva continuato una vita di impegno oltre la politica di partito tra campagne elettorali e azioni di disobbedienza civile
Sui manifesti. La sua lista intitolata Stati Uniti d'Europa era diventata familiare con il suo volto, conosciuto da tutti sormontato, da uno dei turbanti che aveva iniziato indossare negli ultimi anni di vita sfida colorata contro la malattia che combatteva i radicali eredi di una tradizione politica laica e liberale e guidati dalla figura carismatica di Mar
Pannella erano in prima linea nelle lotte per i diritti civili degli anni 70. E lì che compare Bonino, il partito era minuscolo, ma la sua influenza era immensa, capace di definire il dibattito politico grazie ai metodi di comunicazione e ai referendum.
Verso nuovi progressi sociali che Emma Bonino non ha mai smesso di sostenere
Cavallo anche lui racconta la storia politica di Emma Bonino, alla sua storia, anche istituzionale.
Le elezioni europee del 1999 sette seggi al Parlamento europeo
La sua vita pubblico privata ricevendo le Monde nel 2025 Bonino, confessò di non capire Giorgia Meloni. Il programma e la pratica del potere di Meloni rappresentavano un attacco costante contro gli ideali che Bonino figura, tutelare per il mondo progressista. Aveva difeso per tutta la vita, come militante come responsabile politica in Parlamento, qualche giorno prima Meloni aveva deriso l'ideale di un'Europa sociale federale, sviluppata nel Manifesto di Ventotene, redatto nel 1941 da Altiero Spinelli, mentre era prigioniero del regime mussoliniano. L'ideale contenuto in quel testo fondativo dell'idea europea era stato la bussola di Bonino, anche se non ne aveva mai trionfato nelle istituzioni di Bruxelles.
In quell'occasione Bonino aveva espresso il suo rammarico c'era un tempo in cui la classe politica era unanime nel sostenere il progetto europeo, ma i rappresentanti dei grandi partiti ne parlavano in modo astratto alla domanda su quale Europa volessero davvero, non hanno mai dato una risposta chiara ai cittadini aveva detto Bonino,
E una visione di Emma Bonino non è mai stata ascoltata così le Monde.
Settimana prossima continueremo a raccontare, ricordare Bonino attraverso le pagine di questi giorni dei giornali internazionali per oggi chiudiamo qui da David Carretta una buonanotte a chi ci ascolta a mezzanotte, un buongiorno con Radio Radicale, a chi ci ascolta, alle 6:55.
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0