05 MAG 1994

Intervento di Alexander Langer sui rapporti tra l'Unione europea e la Moldavia, l'Albania, la Bulgaria e la Romania

STRALCIO | - Parlamento europeo - 00:00 Durata: 4 min 7 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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L'andamento della discussione e il voto dei Verdi.

Registrazione video di "Intervento di Alexander Langer sui rapporti tra l'Unione europea e la Moldavia, l'Albania, la Bulgaria e la Romania", registrato a Parlamento Europeo giovedì 5 maggio 1994 alle 00:00.

Sono intervenuti: Alexander Langer (parlamentare europeo, Federazione dei Verdi).

Tra gli argomenti discussi: Albania, Balcani, Bulgaria, Diritti Umani, Esteri, Moldavia, Parlamento Europeo, Risoluzione, Romania, Unione Europea, Verdi, Voto.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

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  • Alexander Langer

    parlamentare europeo (Federazione dei Verdi)

    intervento in italiano, traduzione in inglese Signor Presidente, ho l'onore di presiedere, a nome di questo Parlamento ormai uscente, la nostra delegazione per le relazioni con tre dei paesi di cui stiamo parlando: l'Albania, la Bulgaria e la Romania. Come lei ben comprenderà, mi sta particolarmente a cuore che il nostro Parlamento dia un segnale positivo e d'incoraggiamento a questi paesi. Ovviamente ciò vale anche per la Moldavia. Il nostro gruppo voterà, pertanto, a favore delle proposte, così come abbiamo votato a favore dell'urgenza. Mi preme, tuttavia, in qualità di presidente della delegazione, farmi interprete, in questa sede, per quanto privo di un esplicito mandato, di alcune preoccupazioni che nel nostro Parlamento sono state ripetutamente espresse. In particolare, due dei paesi di cui stiamo parlando sono stati oggetto di critica in recenti risoluzioni del Parlamento. Ciò è avvenuto per la Romania, quando la maggioranza - di cui non facevo parte - ha voluto porre in discussione una questione concernente i diritti dell'uomo nel paese, presentando in seguito una risoluzione cui ho aderito. Ciò riguarda anche l'Albania. Per quanto riguarda i paesi surricordati, la Romania e l'Albania, ritengo opportuno invitare i relativi governi ad adoperarsi per convincere questo Parlamento che l'amicizia che esso manifesta ai due paesi e il sostegno offerto alle nuove democrazie sono bene investiti. Mi riferisco, in particolare per quanto riguarda l' Albania, alle dichiarazioni che in questo Parlamento sono state fatte per esprimere la palese insoddisfazione per il modo in cui è stato istruito e condotto il processo contro Fatos Nanos. Mi riferisco a recenti lagnanze concernenti la minoranza di lingua ellenica - ne ha già parlato il collega Stavrou - mi riferisco ad alcune misure, in particolare, sulla libertà di stampa. Per quanto riguarda soprattutto la Romania, alcuni esponenti di minoranze linguistiche si rivolgono frequente- mente a noi e lamentano che le promesse non sono sempre mantenute. Mi sia consentito aggiungere, a proposito delle critiche che nel Parlamento sono state ripetutamente espresse, che a mio avviso in questa occasione deve prevalere la nostra volontà di incoraggiamento positivo. Mi riferisco in particolare alla tensione che esiste oggi tra Albania e Grecia: l'uno, un paese membro che in questo momento detiene la presidenza della Comunità, l'altro, un paese amico. Considerata la situazione dei Balcani, talmente arroventata che basta un fiammifero per suscitare una nuova con?agrazione, ritengo che, nella decisione che oggi stiamo prendendo, l'Albania possa riconoscere un segno di apertura e di amicizia. Mi compiaccio di quanto ha detto l'onorevole Stavrou prima di me: intendiamo pertanto chiedere anche al paese che attualmente presiede l'Unione di assumere un atteggiamento di massima responsabilità, come del resto ha dimostrato con l'incontro di ieri tra i due ministri degli esteri greco e albanese. Ritengo, infine, che anche da parte greca si debba fare oggi un grande sforzo di obiettiva e serena valutazione degli eventi in atto in quella regione del mondo, contribuendo in tal modo alla pacificazione e alla prevenzione.
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