Tra gli argomenti discussi: Arabia Saudita, Esteri, Grecia, Guerra, Iran, Israele, Medio Oriente, Nucleare, Rassegna Stampa, Sanzioni, Usa.
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Usano riscontrato ritirati ore di Khaled giovedì sedici luglio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura i David Carretta dopo
Diversi giorni di
Monografia in qualche modo sulla questione e Grecia oggi ci occuperemo invece di un altro accordo importante che è stato concluso martedì quello sul nucleare iraniano accordo storico secondo
I protagonisti leggeremo
Due con menti abbastanza diversi per
Presentare un po'quali sono
Le posizioni in campo nel mondo editoriale di oggi entusiasta un accordo promettente il titolo la diplomazia funziona e in generale
Molto meglio della guerra scrive il
Quotidiano francese
A criticare invece duramente l'accordo raggiunto a Vienna e ruoli Street giornale non stupisce perché
Si sempre schierato contro questi negoziati con la Repubblica islamica il trionfo nucleare di Teheran l'accordo lascia all'Iran sull'orlo della capacità di costruire una bomba ma le sanzioni
Scompariranno scrive tra l'altro il journal la il Fraktion Times
Sopprime editoriale di ieri a un giudizio invece meno duro di quello del giornale dal meno entusiasta di quello di le Monde
Forse ha ragione parla di accordo imperfetto ma che comunque vale la pena perseguire le mondo oggi però pubblica anche un'interessante analisi
A proposito delle ripercussioni regionali di questo accordo sul nucleare
E la preoccupazione maggiore non è Israele per una volta la preoccupazione maggiore la reazione degli Stati arabi sunniti a partire dalla rabbia saudita
L'accordo con l'IVA ma stravolge l'equilibrio regionale il ritorno in grazia di Teheran provoca l'inquietudine delle potenze sunnite del Medio Oriente questo
Il titolo del pezzo firmato e le in sanno ma cominciamo
Dall'editoriale di del mondo e che saluto in modo molto positivo l'accordo raggiunto a Vienna martedì un accordo promettente il titolo scrive il quotidiano francese
La diplomazia funzionante in generale molto meglio della guerra certo dodici anni di negoziati difficili per tecnici con
Scadenza ogni volte rinviate sono o meno glamour e di una piccola campagna di bombardamenti a distanza
Ma sono più efficaci per risolvere una questione tanto difficile fondamentale quanto quella del programma nucleare dell'Iran
L'accordo annunciato martedì a Vienna dall'Iran e dai cinque più uno cioè le cinque potenze del Consiglio di sicurezza ONU membri permanenti
Più la Germania sul controllo delle attività nucleari di Teheran va dunque applaudito a due mani per i cinque più uno che avevano ricevuto il mandato dell'ONU
Si trattava di mettere sotto tutela al programma della Repubblica islamica al fine di assicurare
Che non
Possa permettere a Teheran di dotarsi dell'arma
Nucleare se il documento non verrà rinnegato dai falchi a Washington o a Teheran questo obiettivo per le mondo dovrebbe essere raggiunto il merito va due uomini che hanno preso il rischio di riallacciare il dialogo
Tra due Paesi in stato di quasi belligeranza dal mille novecentosettantanove e cioè il Presidente americano Barack Obama e il presidente iraniano Hassan romani
Durante un periodo che va dai dieci ai quindici anni
Il programma iraniano spiegale mondo sarà sottoposto stretto controllo in modo tale che in caso di deviazioni la Repubblica
Islamica abbia bisogno di almeno un anno di tempo per arricchire sufficiente uranio per fabbricare una bomba
Nucleare cosa che permetterebbe cinque più uno di reagire oggi al punto molto avanzato in cui arrivato il programma nucleare iraniano
Questo periodo ho detto break a otto Time è stimato a due mesi
Per apprezzare l'importanza dell'accordo occorre poi conoscere la situazione di questi ultimi anni sospettata di violare il Trattato di non proliferazione nucleare di cui è firmataria la Repubblica islamica è oggetto di pesanti sanzioni
Ma se queste sanzioni hanno duramente danneggiato l'economia iraniana non hanno impedito di accrescere le capacità del Paese di arricchire l'uranio
Nel due mila e tre all'inizio di questo negoziato il Paese aveva centottanta centrifughe oggi più di due mila l'accordo di Vienna arresta la marcia dell'Iran verso un'infrastruttura nucleare ogni giorno sempre più pericolosa
L'accordo certo non è perfetto riconosce
Le monde l'Iran smantellata sul molto parzialmente il suo dispositivo nucleare accetta di piazza allo sotto sorveglianza in contropartita a Teheran ha ottenuto la fine progressiva delle sanzioni
La posta in gioco e di frenare la proliferazione in una regione in preda alla guerra e in cui l'Iran ha già come vicini tre potenze nucleari illegali Israele in India e Pakistan
Contrapposti all'Iran è capofila del mondo musulmano sciita
Gli Stati arabi del Golfo hanno sempre criticato questo accordo nemico dichiarato di una Repubblica islamica che predica la sua scomparsa Israele sulla stessa posizione gli uni e gli altri temono che la fine delle sanzioni
Possa dotare l'Iran di altri mezzi per da mettere al servizio del suo espansionismo regionale solo che sottolinea le monde né gli uni negli altri cioè né e gli Stati arabi sunniti
Ne Israele
La cui sicurezza dipende dagli Stati Uniti hanno la minima soluzioni di ricambio niente garantito ovvio ma l'accordo può progressivamente condurre a una normalizzazione tra America e Iran e condurre la Repubblica islamica
A aiutare o a cercare di aiutare a risolvere i conflitti regionali
In quel di rane uno degli attori più aggressivi dall'Iraq e la Siria passando per il Libano questo conclude Le Monde permetterebbe alla diplomazia
Praticamente ingrato e noiosa di continuare assegnare dei punti a suo vantaggio così il quotidiano francese che però
In un'analisi lo vedremo tra poco sottolinea il rischio opposto cioè che
Anziché
Portare in qualche modo una stabilizzazione della regione l'accordo con l'Iran
Conduca a una corsa a un'escalation anche una corsa alla proliferazione da parte degli Stati arabi sunniti e soprattutto a un
Intensificazione degli attuali Conf conflitti un guerre che ci sono nella Regione ma andiamo con ordine il Wall Street Journal
Storicamente contrari negoziati con l'Iran ha una posizione molto dura sull'accordo di Vienna il trionfo nucleare di Teheran il titolo
Per editoriale l'accordo lasciata Aeranti sull'orlo della capacità di costruire una bomba ma le sanzioni scompariranno
E comincia così il il giornale il Presidente Obama avuto ragione a definire il suo accordo nucleare con l'Iran come storico anche
Se
Tuttavia
Non perché
Come ha detto Obama impedirà all'Iran di ottenere l'arma nucleare l'accordo semmai è una garanzia che terranno un giorno potrà diventare potenza nucleare
Ma limiterà la capacità di un futura mari Presidente americano
Di impedirlo lo diciamo questo scrive il giornale dopo aver letto il testo di centocinquantanove pagine con i suoi cinque annessi
Che offre una visione più chiara rispetto alla felice un po'semplicista descrizione del Presidente Obama
Non rinunciamo a nulla detto Obama daremo se questo problema può essere risolto o meno pacificamente
Se nel peggior scenario possibile l'Iran violerà l'accordo le stesse opzioni che sono disponibili oggi per me saranno disponibili per qualsiasi Presidente americano in futuro a aggiunto Obama
Secondo il Presidente americano l'accordo lega le mani all'Iran per quindici anni un periodo più lungo di quanto anticipato dal
Precedente compromesso che era stato raggiunto in aprile dieci anni all'Iran e non sarà permesso di arricchire l'uranio un livello più alto di quello civile la Repubblica islamica dovrà vendere
Le quantità di uranio super superiori ai trecento chili all'estero l'Iran ha ha promesso di non costruire altri reattori ad acqua pesante e di modificare quello di Araki in modo da non poter produrre una bomba
Con plutonio arricchito
Quanto alle stazioni l'Iran ha promesso di firmare il protocollo addizionale al trattato di non proliferazione che permette
Agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica più ampio accesso i siti nucleari Iran anche dato il suo accordo ad acquistare materiale legato all'attività nucleare su lo attraverso canali strettamente monitorati
E il giornale ricorda che in gennaio l'Iran stato beccato cercare di comprare tecnologie duali in Repubblica Ceca l'Iran ha promesso di rispondere alle richieste dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sulle dimensioni militari del suo programma
Queste risposte non arriveranno però fino a dicembre in cambio ha ottenuto la fine graduale delle sanzioni che secondo va ma potranno tornare in vigore se l'Iran violerà l'accordo questi contenuti
Generali la realtà però secondo il giornale
è molto più complicata è favorevole agli iraniani il che spiega anche le celebrazioni che ci sono state ad alto livello a Teheran iniziamo dalle ispezioni contrariamente a quel che dice Obama il monitoraggio rafforzato dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica
Non è permanente ma limitato quindici venticinque anni a seconda dei vari processi del programma nucleare
Ispettore inoltre non avranno accesso ovunque ma dovranno chiedere il permesso per alcuni siti sospetti
E le ispezioni non dovranno interferire con attività militari o altre attività legate alla sicurezza nazionale iraniana se l'Iran gradino l'Agenzia internazionale per l'Energia
Automedica potrà chiedere
Nuovamente l'accesso ma l'Iran potrà produrre proporre accordi alternativi
Per risolvere la questione altrimenti ci sarà una complicata disputa che potrebbe finire davanti al Consiglio di sicurezza ONU in un processo che può prendere settimane o mesi insomma
L'Iran si garantito uno scudo burocratico internazionale per
Evitare di rispondere alle richieste degli Stati Uniti o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica l'accordo poi se effettivamente limita l'uso delle centrifughe di prima generazione permette a centinaia di queste centrifughe
Di restare nel sito di Ford oche altra mente protetto
Dove potranno essere riattivate schiacciando un semplice bottone
L'accordo permette all'Iran anche di costruire intestare centrifughe a avanzate questo significa che l'Iran potrà rapidamente aumentare le sue capacità una volta scaduto l'accordo
Tutto questo poi presumendo che l'Iran decida di rispettare l'accordo i suoi impegni
Malgrado il Bilancio di trucchi attività clandestine del passato la risposta di Obama a questo che lui o il suo successore potranno comunque
Imporre di nuovo le sanzioni ma anche in questo caso la realtà è un po'più complicata un comitato di otto firmatari dovrà votare per restaurare le sanzioni
E non sarà così facile visto che ci sono già potenti lobby europee pronte a fare affari con l'Iran è dunque
A fare pressioni per impedire il ritorno delle sanzioni il giorno ricorda anche che l'accordo prevede
Alla la la fine delle embargo sulle armi convenzionali tra cinque anni sui minimi missili balistici trotto anni
Emissivi sono lo strumento più efficace per lanciare un'arma nucleare contro qualcuno
Conclusione del Wall Street Journal tutto questo significa che l'accordo lasciata eran sulla soglia di una bomba nucleare anche in caso di rispetto degli impegni gli altri Paesi della regione che dovranno fare i conti con un Iran più potente
E pieno di contante grazie alla fine delle sanzioni non mancheranno di protestare soprattutto di prendere nota di tutto questo a prescindere dalle rassicurazioni di Obama
Invece di eliminare un regime rivoluzionario con ambizioni nucleari l'accordo di Vienna promette una corsa verso una nuova era di proliferazione nucleare così
La vede il wall street journal e visto il precedente
Iran Pakistan B questo pericolo c'è e lo sottolinea le Monde anche
In un'analisi come dicevamo di e la Sallum l'accordo con l'Iran stravolge l'equilibrio regionale il ritorno in grazia di Teheran provoca l'inquietudine delle potenze sunnite del medio oriente scrive
L'Hammond a parte le critiche esplicite di Israele in Medioriente
La firma dell'accordo sul nucleare iraniano è stata accolta da un concerto di congratulazioni artificiali
Immigrati arabi uniti il Kuwait hanno inviato dei telegrammi di felicitazioni all'Iran per questo accordo definito storico e di speranza di una nuova pagina verso la stabilità dà sicurezza nella regione
Faticando nascondere la sua delusione l'Arabia Saudita rinviato al suo grande rivale regionale il messaggio di speranza di costruire migliori relazioni sulla base del buon vicinato della non ingerenza negli affari interni
In realtà spiega Le Monde queste felicitazioni mascherano male la vera inquietudine delle potenze arabe sunnite di vedere gli appetiti regionali di Teheran
Rafforzare assi grazie al ritorno in grazia sulla scena internazionale lo scontro con il rivale sciita fallirà né rischia di conoscere una nuova escalation le monde spiega
Che in questo accordo rientra perfettamente in qualche modo nella strategia che il TAR è stata delineata sin dall'inizio dal Presidente Barack Obama questa scommessa
Di un Iran in qualche modo più aperto più cooperativo più collaborativo anche grazie l'accordo sul nucleare
Dopo questo accordo di Vienna gli Stati Uniti dovrebbero limitare ancor di più le loro pressioni contro l'aiuto che
L'Iran accordarle milizie sciite nella lotta contro lo Stato islamico in Iraq
In Siria Washington dovrebbe ugualmente attenuare le sue critiche al sostegno che viene dato doteranno il presidente Bashar al-Assad alla cui permanenza al potere considerata come strategica per gli interessi iraniani e per quelli del suo alleato in Libano hezbollah
Detto questo non ci si deve attendere a un abbandono puro e semplice da parte di Washington dei suoi alleati
A Rabin nel Golfo che continuano a essere armati e sostenuti dagli
Stati Uniti nel mondo poi racconta
La locuzione televisiva martedì del presidente iraniano Hassan fu anni che ha giocato l'appeacement assicurando che l'Iran ha tutto l'interesse affinché
Il Medioriente torna torni ad essere stabile ma queste parole
Non basteranno convincere i Paesi arabi sunniti che restano convinti realtà che Teheran userà la sua nuova potenza economica e politica per accrescere le sue ingerenze nella regione
Lo sblocca annunciato di centocinquanta miliardi di dollari di redditi petroliferi
Fa errare rabbrividire una parte potrebbe servire a sostenere
Il finanziamento di Hezbollah in Libano che già riceve duecento milioni di dollari gli aiuti iraniani l'anno oppure
Questi soldi
La manna Petroli fra potrebbe per finanziare la linea di credito da trentacinque miliardi di dollari che già oggi Teheran fornisce al regime
Sì vi hanno le potenze sunnite del Golfo spiega le Monde
Non hanno atteso la firma dell'accordo per adattarsi a questa nuova situazione regionale da diversi mesi l'Arabia Saudita scattare la Turchia hanno unito le loro forze per sostenere i ribelli siriani contro Assad
Invitati accanto devi di marzo hanno anche ottenuto dal Presidente Obama un impegno ulteriore ad armare i ribelli
La nuova squadra il potere in Arabia Saudita non ha tardato non esitato sotto la direzione del re Salman
A emanciparsi dall'alleato americano come riunendo una coalizione araba per lanciare il ventisei marzo scorso un'operazione contro le milizie Outis
I miei Mennea milizie che sono percepite come il cavallo di Troia a iraniano
Nel cortile strategico saudita in una in ragione della loro confessione sciita lo scontro sempre più aperto
Tra l'Arabia Saudita e gli altri Paesi sunniti da un lato e l'Iran nei suoi alleati dall'altro dal Libano allo Yemen passando per la Siria rafforza il pessimismo di alcuni osservatori a proposito della scommessa di Obama sull'accordo nucleare
Le due potenze i rami Arabia Saudita non hanno interesse a diventare responsabili spiega una fonte diplomatica
Invece di abbassare le armi due campi hanno rafforzato le loro capacità difensive Arabia Saudita sbloccato cinquanta miliardi di dollari di riserve di cambio per rinnovare il suo esercito in particolare le forze navali
L'Iran ha deciso di consacrare il cinque per cento del suo bilancio alla difesa mettendo l'accento sulle capacità balistiche insomma
Anche una minima scintilla potrebbe mettere il fuoco alle polveri tra i due Paesi
Ci si orienta verso grandi guerre spiega una fonte vicina alle cerchi del potere mediorientale tanto più che gli iraniani non sono pronti ad assumere il loro nuovo status moltiplicheranno gli errori
E la prospettiva di una Yalta del Medioriente tra le due grandi potenze regionali appare poco credibile al momento così
Nel mondo in questa analisi di e la Salon che presenta
Bene
Uno del una delle incognite di questo accordo storico sul nucleare
Iraniano accordo che altri giornali valutano molto positivamente altri un po'meno
Vi segnaliamo l'editoriale di rete Frasson Times che dice
Ci sono dei difetti ma insomma vale la pena provarci
Naturalmente staremo a vedere però oggi ci fermiamo ricordando villa caselle meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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