Bottoni spiega perché questo sia un evento di portata storica non solo per l'Ungheria ma per l'intera "internazionale illiberale"; analizza il paradosso per cui il sistema elettorale costruito da Orbán per perpetuarsi ora consegna a Magyar una maggioranza dei due terzi - gli stessi strumenti costituzionali usati per deformare la democrazia possono ora … ripristinarla; illustra le prime mosse concrete annunciate da Magyar in conferenza stampa: adesione alla procura europea anticorruzione, riforma dei media pubblici, sblocco dei fondi europei congelati, azione giudiziaria contro gli oligarchi del sistema.
Affronta poi la questione della sopravvivenza politica di Orbán - e la prospettiva, inedita per l'Ungheria, di un processo per corruzione - e risponde infine all'obiezione della destra italiana sull'entusiasmo per la vittoria di un conservatore, rilevando che i nuovi quadranti ideologici non corrono più sull'asse destra-sinistra ma su quello integrazione europea versus esposizione alle sirene di Mosca o di Washington.
leggi tutto
riduci








































