Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Conferenza stampa
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09:30, Montesilvano (PE)
09:00
10:00 - Roma
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9:00 - Ventotene
9:30 - Montesilvano (PE)
10:00 - Palermo
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Buongiorno, questa è Stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale quotidiani di oggi, sabato 5 settembre.
Naturalmente.
Il discorso di Giorgia Meloni a Bari, il governo più longevo della storia della Repubblica, è il tema attorno al quale ruotano i commenti e le analisi e fare il punto su lo stato di salute del governo, indirettamente e di riflesso anche delle opposizioni, e ci concentreremo soprattutto su su questo oggi c'è anche,
Una uno spazio.
Significativo, almeno rispetto al solito, all'indomani della dopo tre giorni dall'approvazione della legge sul fine vita alla legge regionale.
E in Veneto, la legge regionale di iniziativa popolare dell'Associazione Luca Coscioni, la situazione
E si muove in altre regioni e il tema diventa diventa
Se non centrale, ma comunque si affaccia, come raramente accade nel dibattito politico, e quindi dedicheremo particolare attenzione anche a questo.
E sono queste le i due temi principali, esiste ovviamente anche.
è presente sui quotidiani la la politica internazionale, in particolare relativamente al al conseguenze, le valutazioni sul raid russo contro l'edificio dei servizi segreti ucraino è quello che può significare anche in termini di.
Valutazione il Manifesto titola così Kiev il raid sui servizi spaventa gli USA nell'azione di mediazione in corso da parte degli Stati Uniti, vediamo come, rispetto agli interventi di Meloni, intanto mettiamo in affianchiamo i titoli di apertura.
Dei quotidiani orgoglio in giudizio, titola avvenire sul tema della legge elettorale, Corriere, messaggero, una riforma anti ribaltoni, l'apertura del Corriere Meloni, rilancia una legge elettorale contro i ribaltoni, è l'apertura del Messaggero, ci sono naturalmente i quotidiani più entusiasti, la sfida di Meloni non mollerò mai, siamo sul
Giornale è proiettata alla campagna elettorale Meloni bis, l'apertura di Libero non mi arrendo e non mi accontento, Georgia apre la campagna elettorale e che di questo si sia trattato, è in dubbio e poi ci sono naturalmente i gli accenti più critici, Meloni record, senza riforme è,
Repubblica
Fatto Quotidiano, Meloni, il festa condanni frenano pure i consumi.
Il domani Meloni festeggia l'Italia piange la bugia e le bugie a catena della Premier.
E poi, manifesti uccisi, ci mette sempre un tocco di originalità, cattivissima me, la festa per il governo, una kermesse di partito Meloni apre la campagna elettorale, sbeffeggia l'opposizione, esalta i suoi presunti successi e promette di fare di più, non mollo mai toni più roventi sono su sicurezza e migranti e carcere anche se non lo nomina la sua ossessione.
È Vannacci e su questo vedremo.
L'analisi in particolare di Flavia Perina sulla stampa, ma sono sono tanti gli editoriali commenti che cercheremo di andare a prendere, c'erano sul giornale Ferrara, Capone sul Foglio tra le interviste Zingaretti, su Zingaretti, su Repubblica.
Prima di addentrarci in questi commenti sul record di 1.413 giorni di governo Meloni, non più del governo di uno dei governi Berlusconi.
Prendiamo come usualmente.
Cerchiamo di fare il tema che resta nascosto, quello del carcere, anche se qualcosa Meloni anche su questo ha detto, ma siamo sul dubbio A pagina 11.
Curate. Mio figlio, non tenetelo in carcere, madre si incatena davanti al tribunale, Angela Scuderi si è avvolta le mani in una catena davanti al portone del Tribunale di sorveglianza di Roma e i giudici di Roma negano il differimento pena a un recluso gravemente malato, è la battaglia di Angela Scuderi e di Nessuno tocchi Caino Sergio d'Elia, le ha passato il microfono a diretta che andava su YouTube, e lei ha parlato a lungo interrompendosi più volte per impianto. Sono qui perché a mio figlio, dal lunedì sera, si è staccata la digiuno stomia e non voleva più mangiare. È stanco dei maltrattamenti, degli abusi, tutte le cose ingiuste che gli fanno
Ha ripetuto una frase.
Sola come un chiodo curare mio figlio, mio figlio non può stare in carcere con lei, ieri mattina c'erano anche Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, i vertici di Nessuno tocchi Caino la storia per intero, la trovate sul dubbio.
A pagina a pagina 11
E teniamo presente il tema carcere, perché anche a questo arriviamo, ma.
Il governo più longevo allora.
Sicuramente il è senza alcun dubbio.
In un Paese come l'Italia,
Andare a completare e poi ci sono anche i retroscena sulle possibilità di elezioni anticipate o meno, ma insomma, comunque andare verso il completamento della legislatura con uno stesso e un solo presidente.
Del Consiglio è questione non da poco e ha indubbiamente un valore politico in sé, quindi iniziamo pure dalla dalla celebrazione che avviene, diciamo così, la chiave.
Privilegiate la chiave anti sinistra prendere Tommaso Cerno sul giornale.
Ci dà un po', ma anche Sallusti sul libro ci dà un po'.
Diciamo l'essenza di questa impostazione, la sinistra, quella dei salotti, con vista sul disastro. Oggi in preda a un cortocircuito, la Meloni ha infranto ogni record governo più longevo della Repubblica roba, che fa sembrare l'era dell'Ulivo. Un battito di ciglia per la nostra opposizione a questo primato è un'apocalisse, un anno anomalia da correggere con il piagnisteo. Eppure stiamo solo celebrando la normalità, stabilità ai governi che non evaporano al primo starnuto. I quotidiani nostrani legati al cordone ombelicale della sinistra battono i denti parlando di sventura e mentre i media esteri, quelli che loro citavano come oracoli si esperti che hanno in lodi e la differenza è abissale, i compagni stranieri, di fronte all'elefante nella stanza, lo riconoscono i nostri no, l'erede di Bersani davanti al giaguaro, fa finta di nulla
E si chiede perché non sia ancora smacchiato il punto non è il voto, ma l'incapacità di vedere il reale la sinistra italiana è rimasta chiusa fuori casa, cercando ancora la chiave in un giaguaro che non c'è più queste questa la scelta di cenno e con,
Questo.
Con questo editoriale, forse Disal di Andrea Sallusti.
Di Alessandro, scusate Sallusti.
Basta il titolo, la grande Rosi cata della sinistra e il successo ispira l'invidia, l'invidia genera rancore e il rancore, produce menzogne, questo è il.
Il registro.
C'è qualcosa che però?
Vale la pena ovviamente approfondire e allora è interessante quello che va a sottolineare Flavia Perina.
Due cose nuove e inaspettate nel discorso di Giorgia Meloni a Bari, che per il resto ha confermato le previsioni della vigilia, una lunga rivendicazione dei risultati ottenuti, ovviamente dal suo punto di vista la prima novità scrive Flavia Perina sulla stampa è l'assenza di ogni riferimento alla scena internazionale.
L'Ucraina, il rapporto con Donald Trump, la crisi del Golfo, sono rimasti fuori dai radar, ecco, apriamo parentesi, si potrebbe aggiungere l'Europa, magari così, avendo, avendo in mente imbecille registro scelto proprio sull'Europa dal Presidente della Repubblica Mattarella nel messaggio a Cernobbio ma torniamo su la Stampa di Torino con Flavia Perina il bilancio del 1.413 giorni,
Ha cancellato completamente non solo il rapporto con Volodimir Zelenskij, ma soprattutto le analisi del mondo, Maga sul decreto del Vecchio Continente sposate con fervore fino a un anno fa il contrario.
E qui ho sbagliato io è all'Europa che Meloni ha fatto continuo, riferimento per sottolineare la capacità che ha avuto la destra italiana di orientarne le scelte, di conquistare spazi e persino di annettersi il consenso dei pezzi del mondo progressista, come la danese Mette Frederiksen o l'albanese Edi Rama quindi l'Europa non nel senso della importanza diciamo così, della prospettiva europea e dell'integrazione europea ma,
L'Europa dell'influenza esercitata dall'Italia in Europa, in particolare su temi come l'immigrazione ed è su questo osserva, Pierina probabilmente che punterà nella prossima campagna elettorale piuttosto che riferirsi a una internazionale conservatrice che finora le ha dato solo guai e questo quindi è il primo elemento l'assenza dei riferimenti internazionali ma forse l'elemento più interessante è il secondo per la prima volta scrive Flavia Perina nell'intervento della premier è apparso un obiettivo politico,
Un obiettivo polemico diverso dalle solite sinistra, essa, bottatrice, wok e nemiche dell'interesse nazionale, sono le idee di Roberto Vannacci, mai citato, ma ben presente nei ragionamenti di Meloni, quando ha parlato di immigrazione.
La frase di Meloni e far contare la destra non significa alzare la voce, ma portare tutti in Europa sulle tue posizioni quando ho citato gli interventi in favore degli studenti con disabilità, che il generale vorrebbe chiudere in scuole speciali e soprattutto quando ha affrontato il tema del femminicidio citando l'orrore dell'ultimo delitto quello di Lorena, i Cherie femminicidio dice la presidente del Consiglio è quando si uccide una donna per
Europea, cristiana, non è previsto.
E quindi la risposta indiretta.
Senza citarlo, ah, le valutazioni di Vannacci contro l'esistenza stessa del reato, diciamo specifico, la libertà delle donne non è negoziabile, scandisce Meloni alzando i toni e cercando l'applauso che arriva, ed è evidente che ha ben presente il rischio.
Che il machismo Banna Ciano, dopo aver dragato il mondo della Lega, raccolga numeri anche tra le file dei suoi, aver scelto il tema della libertà delle donne come criminale critico significa molte cose, non ultima la rivendicazione del diritto femminile alla leadership che il fan che il vanno a Cismon a apertamente contestato con la sua esaltazione del patriarcato mediterraneo.
E forse quella frase è anche una indiretta risposta agli auguri un po'pelosi del generale che poco prima del comizio di Bari, nel fare i complimenti alla premier, aveva ribadito l'indisponibilità a negoziare sulle linee rosse di futuro nazionale, per il resto.
E qui c'è la seconda osservazione di Perina,
Che è quella che poi determina il titolo.
Sulla stampa del suo articolo di centrodestra ha un.
Trump su la padrona, ma forse in questo aspetto del del del cambio di obiettivo nel mirino di Meloni, appunto Vannacci non citato più ancora che la sinistra è invece l'aspetto più interessante, però vediamo anche questo secondo, per il resto, oltre all'elenco delle cose.
Fatte adempimento scontati, ovviamente opinabili immigrazione, spread lavoro femminile, famiglia nucleare, PNRR, carburanti, liste d'attesa, persino il bando della carne sintetica che sappiamo, non avviene poi alcun tipo di effetto giuridico, ma comunque si è vista una leader determinata a giocarsi la prossima partita, scommettendo quasi escludere esclusivamente su se stessa. Mai come ieri il record di stabilità italiano è apparso come una vittoria individuale, personale esclusiva di Meloni prima dell'intervento aveva voluto in collegamento i suoi principali alleati, Salvini Tajani Lupi. Ha parlato in presenza per dare un'idea di collegialità, risultato e forse anche una prospettiva a un'alleanza in affanno. L'effetto è stato l'esatto contrario. Un po'per problemi tecnici
Molto per il tono dimesso dei discorsi, gli interventi hanno messo in rilievo la vera differenza tra il centrodestra e il 2026 e il vecchio centrodestra 2022, quello che vinse le elezioni per abbandono del campo dell'avversario 4 anni fa, debuttò al potere un'alleanza a tre dove Meloni doveva contrattare ogni passaggio e fronteggiare ogni giorno il controcanto di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini oggi,
La Premier è padrone assoluto del campo e sia parole rivendica la coalizione un consenso superiore a quello dell'esordio nei fatti, sa benissimo che il dato è legato ai suoi numeri e non certo all'apporto dei suoi partner.
Questo Perina sul.
Stampa, Flavia Perina, vediamo la riflessione di Giuliano Ferrara, la balla del nuovo Ventennio, lo stop al fascismo e al fascismo degli antifascisti è merito di una fatina dai capelli turchini di nome Georgia, questo il titolo prendiamo la seconda parte.
Del ragionamento di Giuliano Ferrara, che parte in realtà.
Da.
Dai due governi diciamo Longeri nella storia della Repubblica a quelli diretti.
Da Craxi e Berlusconi.
Il ragionamento è molto più interessante, sarebbe capire che ormai è stata la destra politica a unificare e integrare la nuova.
Nella nuova normalità, un paese diviso da una delegittimazione civile, culturale e istituzionale tanto dura a morire, la delegittimazione della destra e, per Ferrara precedente, il primo è stato quello di Craxi secondo è quello di Berlusconi.
Diciamo Lal integrare.
Nella normalità, la, la destra e la cosa che stupisce è che sia così poco diffusa la domanda su come mai sia stata la destra, nella figura di una donna molto giovane, a impersonare un metodo di governo estraneo alla guerra civile, ideologica che un tratto dei più duri a morire della vicenda nazionale dal 25 aprile oggi è come mai questo metodo abbia prodotto stabilità politica e se questo metodo possa produrre un conservatorismo riformatore in grado di realizzare fino in fondo la transizione verso un Paese compiutamente post fascista e post comunista. Insomma, una compiuta democrazia liberale, caratterizzata dall'alternanza di forze diverse alla guida dello Stato
A mia memoria solo un buon libro, la terziario dello storico Paolo Macrì ha affrontato un poco dopo la nascita del governo Meloni, la questione delle ragioni dell'integrazione mancata della destra, forse ora in corso di realizzazione nel nostro sistema politico e costituzionale.
Molto.
Ma anche un po'poco, il primo presidente del Movimento sociale italiano fu Junio, Valerio Borghese.
Di cui il generale catenacci nemico, antifrodi Meloni è una pallida carnica caricatura vernacolare pur nella sua pericolosità, ma la risorgenza di un fascismo integrale è salutata con evidente golosità da tutti quelli che vogliono illegittimamente abbattere il governo Meloni, e questo dipende appunto dal fatto che, a forza di blaterare,
Antifascismo da teatrino in pochi hanno cercato di capire perché lo stop al fascismo e al fascismo degli antifascisti è arrivato dall'esperienza di una fatina, dai capelli turchini Yume Georgia, e non da una classe dirigente che sull'equivoco della guerra civile infinita.
Aveva deciso di prosperare
Di dicevamo all'inizio la la, la durata di un di un Governo, la stabilità non può essere che riconosciuta comunque come un risultato positivo e equi Ferrara sottolinea.
A parte la durata in sé, il senso, il senso profondo sceglie Ferrara, è quello, diciamo così, della integrazione della destra nella nella normalità e quindi anche della dell'alternanza dell'uscita dalla.
Dalla guerra civile, della contrapposizione ideologica e questo è l'apprezzamento di Giuliano Ferrara che non entra minimamente nei così, nel merito del poi delle singole rivendicazioni o critiche rispetto anche ai numeri e i risultati di Meloni, cosa che invece fanno altri e è interessante.
Visto che la chiave per molti anche per i sostenitori e gli attrezzature di Giorgia Meloni è quella di definire l'intervento a Bari un intervento di apertura della campagna elettorale, beh, allora c'è un elemento che non sfugge.
Ah Brambilla sul Sole 24 ore.
Le insostenibili promesse elettorali.
Perché, ecco, forse?
Su questo aspetto e su questo elemento.
Gioca.
Siamo così l'attenzione o la contraddizione più forte tra.
Rivendicare dei risultati, tra i quali vi è anche un elemento riferito alla diciamo così alla stabilità non del governo ma dei conti pubblici e dall'altra, però, guardando al futuro la campagna elettorale e diventa il tempo delle promesse è lì.
La stabilità dei conti pubblici diventa più che altro un ostacolo è proprio su questa tensione contraddizione tra i due registri possibili, la rivendicazione di una stabilità di bilancio e le promesse elettorali si incunea all'analisi di Alberto Brambilla sul Sole 24 ore con largo ed eccessivo anticipo la scadenza della legislatura. Infatti, nell'ottobre 2027 è partita la campagna elettorale. Ci saremmo aspettati una Rifle, una serie di riflessioni di tipo che Italia vorremmo nel 2032 in termini di debito pubblico, occupazione, produttività, sviluppo, sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, in cultura
Cambia la struttura per età della popolazione, cambia la composizione delle famiglie sempre più unipersonali, aumenta l'aspettativa di vita, che cosa fare nel pieno della più grande transizione demografica di tutti i tempi.
E invece siamo partiti, ma con il botto delle promesse riduzione del carico fiscale, proposte di detassazioni su tredicesime straordinari, incrementi salariali, sostegno alla casa, riduzione delle liste d'attesa per la sanità, maggiori bonus per chi fa figli sembra di essere tornati al ventennio osserva Brambilla sostegno alle famiglie,
E alle imprese, e così via messi insieme, fanno più di due finanziarie e pensare che non siamo ancora usciti dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo chissà cosa spareranno i partiti, pur di raccattare qualche voto quando mancheranno poche settimane alle elezioni, il tutto incuranti di una situazione caratterizzata da un enorme debito pubblico il più basso tasso di occupazione,
Della Unione europea e anche dell'OCSE, ultimi per produttività, primi per evasione ed elusione fiscale, c'è molto altro facili, utilizziamo dare qualche informazione su queste materie e poi ci sono molti numeri nell'articolo di Brambilla, non andiamo.
Ah sarebbero difficili da seguire per radio e non si riferisce Brambilla.
Nel merito direttamente alla intervento della premier genericamente Street fa il problema del si pone il problema dei partiti in generale, ma è forse qui a un altro elemento di?
Fragilità della narrazione proposta.
A Bari che Capone sul Foglio?
Diciamo invece entra nel merito delle cifre, delle proposte e.
Vediamo che quadro.
Ne dà sicuramente Giorgia Meloni, eccede in trionfalismo.
La crescente insoddisfazione dell'elettorato, indubbiamente la durata, non è un valore in sé, ma è altrettanto vero che basta restare fermi per non cadere uno sguardo a ciò che succede in Europa aiuta a comprendere.
Da quando meno se si tratta a Palazzo Chigi
22 ottobre 2022 ha visto avvicendarsi quattro primi ministri del Regno Unito, cinque primi ministri in Francia.
Il sei governi, due sistemi politico e istituzionale che incarnavano la stabilità, appunto il Regno Unito, la Francia e in Spagna, il governo di minoranza di Pedros Sanchez, che non ha presentato neppure una legge di bilancio in tutta la legislatura con il sistema istituzionale italiano che consente alle mozioni di sfiducia il Parlamento sarebbe caduto da un pezzo, nessuno di questi Paesi ha dovuto affrontare crisi particolarmente diverse rispetto all'Italia e qui si entra nel merito.
Anche dalla situazione britannica francese, tedesca, Mersa alle prese con una crisi industriale e la gestione dell'immigrazione in forte calo nei consensi subisce l'ascesa della destra estrema shock energetico, crisi industriale, stagnazione dei salari, consolidamento dei conti pubblici e gestione dell'immigrazione sono problemi che in misura variabile colpiscono tutti i paesi europei molti di questi problemi.
Il governo Meloni è riuscita ad affrontarli senza grossi contraccolpi, aveva ereditato nel 2022 in deficit fiscale buona parte per effetto del Superbonus fuori controllo dell'8,1% e il più alto dell'Unione Europea in tre anni è stato ridotto al 3,1% e il ministro Giorgetti spera che nei prossimi giorni la revisione Istat faccia scendere il dato sotto il 3% senza questo forte aggiustamento scrive Capone.
Sul spoglio con il debito pubblico, che ora è il più alto d'Europa, dopo la guerra nel Golfo Persico, lo shock energetico l'Italia,
Paese candidato a saltare gambe all'aria, invece, le agenzie di rating hanno migliorato il merito di credito dell'Italia e lo spread è sceso da circa 230 punti a circa 80 punti, ora il rendimento dei Btp italiani è più basso di quello degli o atti francesi, come ha segnalato la BCE nel suo ultimo rapporto annuale l'aumento dei rendimenti dei Bund tedeschi ha spinto al rialzo tutti i rendimenti.
Dei titoli di Stato dell'Eurozona ha fatto eccezione, il rendimento dei titoli di Stato decennali italiani è rimasto sostanzialmente invariato.
È un virgolettato.
Stabile, appunto, un altro fattore di instabilità è arrivato dal mercato del lavoro, scrive Capone sul Foglio rispetto a ottobre 2022 quasi 1,2 milioni di occupati in più, 1,4 milioni di occupati in più a tempo indeterminato, magari sono posti di lavoro in settori a basso valore aggiunto, con stipendi relativamente bassi ma si tratta di contratti stabili,
Gli occupati a termine, ovvero precari, sono mezzo milione in meno.
è vero che le retribuzioni non hanno tenuto il passo dell'inflazione, i salari lordi hanno perso il 7 8%, ma è altrettanto vero che le riforme fiscali hanno compensato gran parte della perdita nel lordo e che in molti nuclei familiari c'è un percettore di reddito in più, la Banca d'Italia mostra nell'ultima relazione annuale che il reddito disponibile delle famiglie è leggermente aumentato ogni anno negli ultimi
Tre anni, allora andiamo alla conclusione di questo articolo di cappone, gli italiani non sono felicissimi di come vadano le cose su energia, tasse, sanità e sicurezza, ma non va ignorato che la durata del governo Meloni si sostiene su alcuni fondamentali che hanno orientato forti tensioni sociali e consentito una buona tenuta dei consensi e questi fattori non saranno irrilevanti quando si dovrà votare, perché la stabilità non è un grande valore assoluto ma può esserlo comparativamente alternativa del campo largo che al momento non ha definito né un perimetro né un programma né un leader,
Offre qualcosa in più, oppure rischia di non garantire Nam pure la stabilità e la domanda
Che pone, Capone e con così un indirizzo di di risposta.
Negativa su la possibilità del campo largo di fare meglio e c'è un.
Ecco, appunto, non non è solo l'economia, vedremo se.
Le.
Lam l'ultima manovra e le promesse di campagna elettorale.
Arriveranno a.
Come dire scalfire il quadro?
Presentato da Capone, addirittura quelle di maggioranza e anche quelli di opposizione di.
Aprire.
Diciamo così, aggravare i timori che abbiamo riportato dei Brambilla sul Sole 24 ore sullo scardinamento dei conti pubblici per i prossimi anni e non c'è naturalmente solo.
La questione, diciamo così, dal superamento dello scontro ideologico post fascismo e imposta antifascismo opposta da Ferrara o le questioni dell'economia, ci sono anche le questioni, come dire.
Relative a sicurezza e immigrazione.
E dintorni e su questo forse possiamo prendere.
Il taglio scelto da Youssef Hassan Holgado sul domani.
A pagina.
3 del domani.
Ma anche qui 1.413 giorni sul tema sicurezza.
Anzi, prima questa accettazione, tra i temi che hanno più scaldato la folla sono quelli che la premier ha dedicato all'immigrazione irregolare e alla sicurezza, ancora una nostra stella polare, come ha detto ieri sul tema sicurezza, la premier ha iniziato snocciolando l'operato delle forze dell'ordine a partire dalle oltre 4.000 operazioni ad alto impatto eseguite dall'inizio della legislatura che hanno portato a migliaia di arresti ma qual è stato il loro reale impatto su?
1 milione 110.000 persone controllate, questo è il dato delle operazioni ad alto impatto, 1110000 persone controllate.
Sono state arrestate 2.300, quindi le migliaia sul 2.300, lo 0,2% del totale, mentre i denunciati sono stati 13.000 poco più dell'1%, d'altronde la Premier, in Puglia ci arriva due settimane dopo i nuovi dati diffusi sulla criminalità.
Che mostrano numeri positivi sulla diminuzione generale dei reati, soprattutto quelli per quanto riguarda gli omicidi, ma questo è un trend che, oscillazione a parte, è in corso già da oltre un decennio e non di certo per merito di questo esecutivo.
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L'autore dell'articolo eppure, a sentire parlare della Premier nel Paese, sembra esserci una vera emergenza, nonostante i dati positivi presentati dal governo stesso, emergenze che giustificherebbe l'obiettivo della Lega di portare Strade sicure in tutte le città italiane, come ha detto ieri il vicepremier Matteo Salvini nel messaggio mandato in video collegamento non esiste un pezzo di questa nazione.
In cui vagano altre regole in Italia esiste una legge sola e della legge italiana ha detto Meloni, addentrandosi nel terreno Islam fobico di Vannacci, ha aggiunto, non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai controlli e non esiste neanche un grammo di tolleranza per la propaganda fondamentalista e pirchì organizza cellule jihadiste sul nostro territorio.
Per ora, l'unico risultato tangibile ottenuto sul tema sicurezza è il sovraffollamento delle carceri, osserva Youssef Hassan Holgado sul domani, ieri, nell'intervento a Bari, la premier ha promesso la costruzione di nuovi istituti penitenziari per garantire la certezza della pena.
Eppure, nel pantano del sovraffollamento il governo ci è entrato da solo con la lunga serie di decreti sicurezza che hanno introdotto 55 nuovi reati mi sembra che le Camere penali parlassero di 57 nuovi reati, ma comunque una cifra significativa, più di 60 nuove aggravanti e oltre 65 inasprimenti sanzionatori per delle fattispecie esistenti.
E qui la fonte Antigone, chi è convinto che inasprire le pene porti poi a un reale cambiamento, si scontra con il tasso di recidiva che tra i detenuti si attesta intorno al 60% e poi abbiamo protetto i confini di questa nazione, bastano poche parole per aizzare l'elettorato barese e Meloni lo sa bene dal palco al premier ha rivendicato il dato più saldo del Governo ed è quello sul calo degli arrivi dell'80% rispetto al 2023.
Si tratta comunque ancora di numeri lontani rispetto a quelli del 2019. Quando gli arrivi erano stati 11.471 e l'anno prima ancora 23.300 state 70. In ogni caso.
è un calo figlio di accordi con autocritiche, hanno rafforzato apparati repressivi violenti per fermare i flussi, ma che, come mostra la vicenda, è seguita con il Marocco, è estremamente fragile e sottopone i governi a continui ricatti e poi la rivendicazione dei risultati ottenuti a Bruxelles, che riporta anche su questo articolo abbiamo già visto di Youssef hassan Holgado sul domani.
E siamo così arrivati a posizioni più critiche ci sono non, per la verità, a tantissimi altri.
Prese di posizione interventi però segnaliamo.
Segnaliamo intanto.
Dalla prima del Messaggero.
Schlein il Paese, peggio di quattro anni fa Meloni, teme di perdere e Giuseppe Conte quella festa, è uno schiaffo agli italiani, noi siamo l'alternativa,
Più approfonditamente.
Zingaretti, Nicola Zingaretti, intervistato su Repubblica,
Così andiamo a vedere il così il re, il registro e il tipo delle.
Di argomentazioni.
Selezionate per così contrapporsi alla.
Per arginare l'effetto positivo della del record di durata del governo, Giovanna Vitale, chiede a Nicola Zingaretti Meloni ha festeggiato 1.403 edizioni di governo quanto conta la Longevity, la longevità.
E quanto invece ciò che lascia il paese e Zingaretti sceglie questo taglio, mentre Meloni parlava vari dei suoi presunti successi, in Puglia arrivavano 2.500 lettere di licenziamento ai lavoratori dell'indotto Ilva, ecco.
Io credo che questa vicenda drammatica per migliaia di famiglie sia la sintesi perfetta della tragedia che sta vivendo l'Italia, ostaggio di una macchina della propaganda lontana dalla realtà e dalla vita vera delle persone, e quindi questa è la scelta di Zingaretti, le 2.500 lettere di licenziamento ai lavoratori dell'indotto Ilva e,
Forse Zingaretti non poteva scegliere una vicenda.
NEW.
Come dire di lunga durata e trasversale, anche in termini di responsabilità politiche.
Perché certamente le 2.500 lettere sono arrivate ora, ma insomma, non mi metto qui a fare.
La storia dell'Ilva, ma scegliere proprio questo esempio ah, ah, così implica evidenti.
Pericoli, possibilità di obiezioni, diciamo alla a Zingaretti stesso, ma andiamo avanti.
La premier sostiene che la durata sia già di per sé un successo politico, oltre all'Elba, però, non ha portato a casa una sola riforma, il Paese tra carovita benzina si è impoverito, confonde stabilita con l'immobilismo, questa è la domanda, ecco forse peggiore a organi che non vale solo per Repubblica e non vale solo in una direzione ma se già nella domanda si dice che non ha portato a casa una sola riforma e il Paese si è impoverito,
E la risposta a questo a questo punto è la seguente la durata è certo un primato mai Kirin risultati disastrosi lo sono 6 milioni gli italiani che rinunciano alle cure e altrettanti in povertà assoluta, stipendi scesi del 6%, bollette più costose d'Europa che massacra un famiglie imprese, siamo primi per debito e ultimi per spese in sanità il Pil in calo da quattro anni consecutivi, malgrado gli investimenti garantiti da noi con il PNRR. Non so se chiamarlo immobilismo di sicuro il dagli altri 4 anni, così non li regge. Grazie a Meloni siamo entrati nell'eredità nell'era della decrescita infelice
Se dovesse indicare una cosa positiva e una negativa tra quelle fatte, quali sceglierebbe quale sceglierebbe e
Zingaretti, diciamo così, cambia la domanda quindi non è indica una cosa positiva.
Ma delle cose fatte da Meloni, ma dice il dato positivo è che Meloni ha reso chiaro il bluff, di cosa è davvero la destra nazionalista, cavalca i problemi, ma non li risolve quindi la cosa positiva di Meloni che ha fatto Meloni svelare il bluff.
La cosa negativa all'uso sistematico delle bugie, che ha mortificato la sostanza e la credibilità delle istituzioni, e lei non è mai stata la Presidente, il Consiglio solo una capofazione.
Pure fra i risultati che ha elencato, spread più conti in ordine, mentre il governo giallorosso li avrebbe sfasciati con il superbonus.
Pure avere aumentato l'occupazione, voi, al contrario, i laboratori sul divano, se per questo si vanta pure di aver tagliato le tasse, quando invece l'Istat ha misurato la pressione fiscale ai massimi da 15 anni e di aver registrato il record di occupazione femminile, dimenticando che resta 13 punti sotto la media europea di cosa stiamo parlando ancora bugie sempre mezze,
In verità.
E tuttavia dice il vero quando ricorda che i tre governi più longevi sono tutti di centrodestra dipende dal fatto che il centrosinistra è incapace di costruire coalizioni solidi e di guidare il paese, non c'è dubbio che noi, nella nostra storia, abbiamo pagato la sottovalutazione del tema dell'Unità.
Personalmente ne ho fatto una ragione identitaria, ma la longevità senza spirito di servizio, idee, passione e lealtà ai valori costituzionali si trasforma in agonia per l'Italia e poi, se vogliamo fare dei bilanci, noi, in due anni di Conte 2, abbiamo ottenuto 260 miliardi dell'Europa loro in 4 anni hanno ottenuto i dazi di Trump,
E poi l'unica cosa che li tiene insieme a destra e la gestione del potere.
Sull'alternativa credibile.
Zingaretti la mette così dopo le politiche del 2022, partivamo da una situazione terribile, lacerati e sospettosi l'un con l'altro, e non c'è dubbio che parte del problema sia stato quello, ma abbiamo imparato la lezione la strada intrapresa, anche se complicata, è quella giusta e difficoltà ci sono ma vanno superate per andare avanti insieme ma dobbiamo fare in fretta.
Dobbiamo voltare pagina a usare l'Unità già conquistata sui territori per avanzare una proposta di sviluppo per il Paese su capitoli chiari, alternativi, ai fallimenti della destra crescita, uguaglianza, libertà italiani hanno difeso la Costituzione, ora traduciamo in un programma che mette al centro l'idea d'Europa diversa da quella dei nazionalisti l'ho sempre detto e lo ripeto, i nomi vengono dopo prima, diciamo agli italiani cosa vogliamo fare,
È il momento delle scelte, l'importante è non ripetere gli errori del passato, questo Zingaretti intervistato da Giovanna, Vitale su Repubblica.
È?
Per andare?
A vedere l'altro.
L'altro tema sul quale vogliamo oggi, in particolare, ad approfondire il tema del fine vita alla.
All'indomani, nei giorni successivi, diciamo così alla.
Vuoto nel Veneto e il taglio più politico
Lo sceglie Cosimo Rossi sul Giorno Nazione, Resto del Carlino sul fine vita, Giorgia Meloni non sente ragioni, la legge non sa da fare, innanzitutto perché la premier probabilmente condivida personalmente le obiezioni di carattere etico della componente Clerico conservatrice di Fratelli d'Italia, guidata dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, accusato dagli oppositori di simpatie e lefebvriani, ma soprattutto perché la materia è incandescente sul piano politico, culturale, oltre che etico e a rischio di procurargli ulteriore divergenze interne con la componente più codina dell'elettorato di centrodestra che va dagli stessi fratelli di d'Italia alla Lega, ma riguarda in primo luogo la contesa call sempre più competitivo futuro nazionale dell'ex generale Roberto Vannacci
Laico per professione ma confessionale, per scelta scontato, scrive Rossi su Giorno, Nazione, Resto del Carlino che dopo l'approvazione della legge regionale veneta il tema tornasse all'ordine del giorno dell'agenda politica dopo le amministrazioni di centrosinistra di Toscana, Sardegna, Emilia Romagna,
Il Consiglio regionale di Palazzo Ferro-Fini è il primo di centrodestra ad aver approvato una norma sulle procedure di assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito, sebbene in vero la Regione Lombardia abbia a sua volta adottato procedure amministrative per consentire le procedure nei limiti stabiliti dalla Corte.
Costituzionale,
Dell'legalizzazione qui ci deve essere un errore di stampa.
Che rischia di alimentare un turismo sanitario del fine vita Veneto Lombardia, guarda caso, due regioni amministrate dal Carroccio, dove il leghismo di matrice nordista, post Dc non oscurantista, sta cercando di far valere le ragioni modernista europeista rispetto alla svolta nazional sovranista di Matteo Salvini che, ieri,
Ha dichiarato che non commenta perché lui e per la vita.
Aggiungiamo noi, ma insomma, c'è in diversi articoli le cose sono in parte legate, anche se il voto sulla legge del centrodestra è andato in ordine di coscienza etica più che di appartenenza politica, Forza, Italia compresa, che si è divisa il presidente azzurro del Piemonte. Alberto Cirio. Infatti, coglie la palla al balzo per farsi promotore di una legge nazionale chiesta da tempo. In qualità di Cristiano che vuole difendere la vita senza restare sordo di fronte alle sofferenze delle persone e il loro grido di libertà da sofferenze inaudite. Anche se la legge di iniziativa popolare tornerà all'esame del Consiglio regionale piemontese a fine autunno ed è, aggiungo io che non è scritto nell'Artico di nuovo una legge di iniziativa popolare dove l'Associazione Luca Coscioni avere raccolto le firme, così come in dunque il Piemonte, così come in Lombardia e nel Lazio e in Calabria, intanto però la vicenda plana sui banchi del Parlamento, dove la situazione è paralizzata da sette anni
E di più a causa delle reciproche incomprensioni tra laici e cattolici che il centrodestra spalleggia e così resterà quindi la notizia che da Cosimo Rossi sul quotidiano nazionale e che nulla accadrà in Parlamento, il fine vita non è nel programma di governo. Precisa il ministro delle Imprese, Adolfo Urso a margine del Forum, Ambrosetti, trattando tra l'altro che argomento, trattando tra l'altro che argomento che qui è un errore di stampa che investe una nuova frontiera della scienza della tecnologia,
Anche della concezione dell'uomo su cui ci possono essere e ci sono posizioni diverse così Urso, il Governo piuttosto è coeso impegnato sul programma, in base al quale si presenterà alle urne, sulla base anche della nuova legge elettorale, anche qui Urso si guarda insomma già al voto del 2027 e in particolare alla minaccia rappresentata da Vannacci, il cui risultato può provocare la sconfitta del centrodestra ma al momento non può essere imbarcato anzitutto in ragione dell'orientamento filo russo anti europeo sulla guerra in Ucraina e come ha fatto notare Flavia Perina, però,
Di questo Meloni, cioè del
Orientamento nei confronti dell'Ucraina non ha parlato, ma concludiamo ex articolo di Rossi su donazioni, Resto del Carlino, l'ex generale Vannacci, che si dichiara personalmente laico.
Fai infatti proprio un approccio alla religione apparentemente ispirato a Giovanni Gentile, addirittura il riformatore della scuola fascista, durata fino agli anni 60 del 900, che considerava l'insegnamento della religione nella scuola primaria un fondamento morale etico, propedeutico a quello della vera filosofia, questo il quadro,
Il quadro proposto.
Del da John, dal voto in Veneto.
Sì, sono prodotte tutta una serie di conseguenze che non andiamo a esaminare nel dettaglio di politica locale, la Giunta pugliese e anche i partiti trasversalmente che si danno l'obiettivo di approvare la legge, appunto la legge liberi subito proposta dall'Associazione Luca Coscioni c'è il presidente della Regione Marche,
E che Acquaroli?
Che di Fratelli d'Italia, che, coerentemente con la linea di partito nella intervista, sempre sul Giorno Nazione Carlino, manifesta la contrarietà alla legge, alla legge, ogni attimo della vita contano a leggi locali, siamo quindi contrari alla legge e questo è,
Per quanto riguarda le Marche, la situazione si potrebbe sbloccare in Piemonte, ne parla soprattutto Repubblica.
Repubblica nelle pagine torinesi c'è.
Ecco, ci sono due cose, due tre cose da segnalare ancora una perché ci consente di rievocare la memoria di Piergiorgio Welby, la troviamo su Repubblica con Corrado Augias, non mi fa paura la morte, ma il morire non è la prima volta che Augias prende una posizione esplicita su questo tema aveva anche partecipato a un videoappello corale al Parlamento.
Ai tempi della prima legge d'iniziativa popolare che avevamo proposto.
E il Parlamento non decide perché non ha il coraggio di farlo, perché sono tutti alle prese collegi di immediata convenienza.
Perché privi nella maggioranza dei casi, di quella tenuta etica necessaria per maneggiare temi di questa delicatezza scrive tra l'altro Augias.
La questione è complicata, così complicata che a volte mi chiedo se davvero la legge partorita da un Parlamento così evidentemente svogliato sarebbe preferibile all'attuale vuoto, nel vuoto ci si arrangia come si può, si fanno di sotterfugio e le cose che non possono essere fatte alla luce del sole eppure la famosa volontà popolare è chiara se dobbiamo credere ai sondaggi mai come in questo caso concordi.
La percentuale di chi all'occorrenza vorrebbe poter lasciare in modo indolore questa valle di lacrime schiacciante. Si obietta alle cure palliative sono ormai molto efficaci, compresi i farmaci antidolorifici di ultima generazione. È tutto vero. Ancora una volta, però, la risposta manca scansa. Il vero fuoco della questione aveva senso tenere la povera Eluana Englaro in quella condizione di semivita in cui per anni è stata costretta, aveva senso legare al povero Piergiorgio Welby, un'uscita rapida e indolore dalla condizione di crudele vigile prigionia, nella quale il suo male lo costringeva attaccato a un respiratore artificiale, perché la distrofia muscolare non gli permetteva di respirare in modo autonomo. In una lettera del pre del settembre 2006, giusto vent'anni fa, il presidente della Repubblica Napoli A al Presidente della Repubblica Napolitano
Welby scriveva non sono un malinconico né un maniaco depresso morire, e mi fa orrore. Purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio, è lì squadernato davanti a medici, assistenti, parenti, questa la citazione di quell'appello e aggiungo il ricordo della risposta di Napolitano che del Parlamento disse l'unico atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio. È invece proprio quello che accadde e, da un certo punto di vista che continua
Ad accadere alcune delle condizioni degli stati d'animo e delle paure che ho descritto, le ho conosciute di persona ho conosciuto lo stato di fatto di fronte al quale le possibili obiezioni di principio.
Valgono zero, scrive tra l'altro, Corrado Augias su Repubblica.
C'è rispetto alle regioni, dimenticavo la Calabria, dove è annunciata la raccolta già avvenuta delle di 8.500 firme, quindi ben oltre le 5.000 necessarie.
Il tema della legge nazionale, il tema della legge nazionale.
E qui c'è un minimo di chiarezza aggiuntiva da fare perché?
Dietro la parola d'ordine ci vorrebbe una legge continuamente riproposta.
In questi giorni, in particolare dalle parti di Forza Italia, e bisogna però andare a vedere quale legge evidentemente.
La specifica.
E la la la diciamo.
Il chiarimento su questo, l'unico quotidiano a farlo di fatto.
È la verità, l'articolo ovviamente non è benevolo e si parte dall'intervista di.
Ieri alla ex presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra di ieri su Repubblica e il titolo di questo articolo di Martina non c'erano sulla verità, è l'ex capa della Consulta e i radicali danno ancora ordine al Parlamento dopo il via libera del Veneto sul fine vita Sciarra ribadisce l'aspirazione dirigista dei giudici e plaude alle regioni che si muovono da sole, ma è la stessa Corte che ha censurato le norme di Toscana e Sardegna va, be'anche qui un po'di chiarezza. La Corte ha effettivamente eliminato dalle leggi regionali che avevamo proposto l'indicazione di
Scadenze tassative in termini di numero di giorni per la conclusione della procedura ma Martino Cervo o far finta di non sapere che in realtà.
La Corte ha confermato l'impianto nell'impianto, c'è esattamente quello che la legge in discussione in Parlamento non vorrebbe, cioè la competenza piena del servizio sanitario nazionale e qui.
Anche se all'interno di un quadro critico e demolitorio.
Martino Cervo sulla verità, almeno, arriva a importare il chiarimento che abbiamo cercato di fare vocazione poetica del soffio vitale delle assemblee regionali che, spira fresco sulla morta, gora dell'aula, sorda e grigia tono incredibilmente simili, utilizzata appunto dalla ex presidente della Corte costituzionale Sciarra a quelli usati ieri con meno fumisterie dai vertici dell'associazione Luca Coscioni.
E che con Filomena Gallo io stesso hanno infatti diramato un comunicato cui tutto si può imputare, ma non scarsa chiarezza la legge in discussione in Parlamento, se approvata, avrebbe l'effetto immediato di cancellare i diritti stabiliti dalla Corte costituzionale e le leggi regionali, torniamo a chiedere al Parlamento di legiferare ma chiediamo che sia ritirata la proposta Zanettin.
Zurlo e che si adotti come testo base l'Anpi stra legge d'iniziativa popolare, qual è il commento
Mi scuso naturalmente per l'autocitazione ma necessaria all'interno di questo dibattito e il commento di cervo è c'è un'ammirevole candore in questa impostazione che accomuna l'ex presidente della Corte.
E i battaglieri qui ci definisce radicale, ma abbiamo alcun titolo per essere definiti tali, quindi l'Associazione Luca Coscioni, ecco il secondo secondo Cervo, il nostro concetto è la democrazia, stringi stringi, e fare quello che dicono loro il Parlamento sovrano veda di
Inchinarsi va be'lo, lo consideriamo un attestato di riconoscimento dell'efficacia della nostra iniziativa sul tema, il quotidiano che proprio non.
Ci vuole stare l'ha presa, malissimo, è il foglio.
Voltafaccia Veneto addirittura la linea salviniana sul fine vita era di votare contro, insomma, il il foglio che non è solitamente certamente appiattito sulla linea salviniana, su questo invece.
Su questo invece, Ginevra Leganza la la, la prende male il fine vita o morte a Venezia, questo questo è l'incipit nella Serenissima raccontano della giravolta di Alberta Stefani il presidente di Regione, successore di Zaia, che aveva promesso al patriarca di Venezia e al partito di Matteo Salvini di tenere duro bossiana mente di non mollare e dunque di non lasciare passare nessuna legge, la legge, invece per anni auspicata proprio da Zaia e poi è stata approvata giovedì scorso.
Sicché nelle chat del Carroccio si è subito scritto che è quello di Alberto, è un voltafaccia voltafaccia hanno scritto per non scrivere tradimento, stilema più posti in Siria, ma su eleganza si farei portatrice della definizione corretta, il tradimento, il tradimento.
Di di Stephanie, ma non basta perché il foglio
Aggiunge del carico.
E lo aggiunge con.
Un editoriale il cui titolo è già un programma, l'eutanasia differenziata dalle regioni, una lezione ha detto l'ex presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra a proposito dell'approvazione in Veneto della della legge, l'applicazione in Lombardia.
In realtà, l'ex presidente della Consulta non ha detto esattamente così una lezione dalle Regioni,
è la consueta disutile forzatura, chi turistica di Repubblica
E non solo di Repubblica. Diciamolo, Sciarra ha invece detto che alcune regioni sono riusciti a raggiungere una sintesi prima del Parlamento. È un fatto, aggiungendo che lo hanno fatto nel pieno rispetto delle loro competenze. Potrebbe sembrare un dettaglio di poco significato di fronte all'introduzione nell'ordinamento del paese dell'eutanasia su base volontaria, cioè questo scrive l'editoriale del Foglio, ma il dettaglio istituzionale non è così. Banale si è assistito alla regionalizzazione di una pratica di enorme portata etica e sociale, prima ancora che lo Stato nel suo complesso, attraverso il suo Parlamento abbia legiferato in materia. Insomma, senza che la maggioranza degli italiani abbia scelto d'ora in poi, si potrà andare in ordine sparso 20 protocolli differenti e chissà se qualcuno magari la Consulta o qualche magistrato si prenderà la briga di verificare se, in materia di suicidio, assistito i Lea livelli essenziali delle prestazioni saranno garantiti in ogni regione
Ma c'è un aspetto più grave nel menefreghismo con cui la politica sta trascurando l'introduzione dell'eutanasia differenziata e anche nel ragionamento di Sciarra consulte politica hanno bruciato più volte messo paletti alle proposte di riforma delle competenze regionali l'autonomia differenziata ancora oggi in nessuna delle 23 materie proposte è stata trasferita il regionalismo è stato sempre respinto in modo ideologico a partire dalla Consulta invece ora su una materia tanto grave la lezione delle Regioni va bene a tutti. Questo,
Questo è il foglio d'ora in poi si potrà andare avanti in ordine sparso, con 20 protocolli differenti in realtà.
Oggi ci sono quantomeno oltre un centinaio tante sono le aziende sanitarie locali in Italia che hanno protocolli differenti perché ognuna si deve organizzare da sola, in assenza di norme di riferimento, le norme regionali riducono l'incertezza e la proliferazione di protocolli, almeno per quanto riguarda,
Il livello regionale va bene, ma non è qui,
La sede del punto per fare per approfondire il dibattito era.
Intanto spero di avere dato sì i termini di ciò che di più significativo si trova oggi per.
Comodità.
Prendiamo la prima del Manifesto su una notizia.
Significativa vediamo se poi avrà un seguito nel aprire un nuovo epicentro di tensione nella politica internazionale, non si era mai scaldato per le Malvinas.
Falkland.
Il presidente argentino Milei ammiratore della Thatcher, ma ora una compagnia israelo britannica sta cercando il petrolio e Trump vuole fare dispetti a Londra, l'occasione perfetta inglesi declino, prevarremo noi ha detto, in un messaggio alla nazione.
Milei vuole le Malvinas e Trump, il petrolio, così titola il manifesto e, insomma, guardando a ciò che è accaduto in Venezuela con il contratto con il quale, di fatto, gli Stati Uniti si sono annessi Less riserve petrolifere di quel paese a pochi mesi,
Dalla dal raid che ha determinato la cacciata e l'imprigionamento di Maduro, c'è da guardare sul serio.
Diciamo al alle dichiarazioni da prendere sul serio le dichiarazioni di Milei.
In settimana scorsa avevo avuto occasione di citare l'inserimento di una organizzazione,
Che per
Il.
Il diritto italiano è una organizzazione, una semplice organizzazione che non ha commesso alcun reato, ma che per gli Stati Uniti d'America è diventata una organizzazione terroristica
Autistici inventati così si chiama la non profit e due giorni dopo l'inserimento di autistici inventati nella lista nera del Dipartimento di Stato statunitense è successo qualcosa di strano, prima un attacco hacker al sito no blogs legato al collettivo italiano, poi la schedatura degli utenti e infine la ridenominazione del sito.
Divenuto Trump blogs, il ruolo opaco di una influencer, Maga ex funzionaria, del doge di Maas che oggi è il Dipartimento della Guerra, apre a molti dubbi sul possibile coinvolgimento del Pentagono, un nuovo tassello della guerra ibrida. A questo forse sarà un retroscena complottista del manifesto, ovviamente è possibile che non ci sia stata alcuna
Alcuna reazione nel.
All'inserimento di questa organizzazione italiana nell'elenco delle organizzazioni terroristiche, insomma, serve un'organizzazione che esiste da 25 anni, se ci se davvero ci fosse un'organizzazione che per 25 anni, in modo indisturbato a
Svolto azioni di supporto al terrorismo,
E sarebbe grave che non ce ne fossimo accorti o forse di grave c'è altro.
Andiamo comunque a menzionare da approfondire qualcosa sul intervento.
Di Mattarella del presidente della Repubblica Mattarella a Cernobbio.
Un messaggio, il Vecchio Continente ha un modello virtuoso, l'esempio concreto di come si possono garantire pace e i diritti, prosperità a nazioni che per secoli erano stati in guerra dell'Europa, dobbiamo andare orgogliosi.
Predica autostima il Presidente della Repubblica in un messaggio alla crème dell'imprenditoria riunita, la kermesse di Cernobbio osserva Ugo Magri sulla Stampa di Torino, a pagina 4. I successi dell'Europa sono indiscutibilmente indiscutibili, al pari della sua attrattività dice Mattarella. Basta dunque con la denigrazione, basta con il tafazzismo euro scettico. Ovviamente queste sono parole di no, anche di
L'Unione andrà pure migliorata incominciando dal funzionamento delle istituzioni comuni che esigono necessari e urgenti cambiamenti, e qui è la definizione scelta da Mattarella, ma se ci guardiamo intorno, possiamo considerarci un'oasi Mattarella, descrive un mondo imbarbarito dove regna la legge della giungla, si affaccia un,
Si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti, materiali e immateriali, con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza con la minaccia, quando non l'uso della forza, a sostegno di proprie pretese.
E nel suo denso messaggio al Forum, il presidente non cita per nome i predatori delle ricchezze collettive, ne fa l'elenco degli autografi che applicano con cinismo la logica del più forte o del profitto di rapina, però è trasparente a chi mettere la si riferisca quando denuncia quanti perseguono la propria sicurezza a spese di quella di altri con una visione coercitiva dell'interdipendenza che riporta a epoche coloniali, facendo retrocedere,
La storia della civiltà umana vengono in mente personaggi come Vladimir Putin, Donald Trump, Benjamin Netanyahu, per scomodare i più in vista.
E avrà un altro stile, certamente, però, forse in questo elenco dei più in vista, anche Xi Jinping potrebbe essere aggiunto
Ma oltre a questi osserva Magri anche i tecno capitalisti e padroni del web, li accomuna la volontà di mandare in soffitta l'ordine multilaterale realizzato nel secolo scorso sulla spinta degli errori de degli orrori del secondo conflitto mondiale, una logica di corto respiro prende le distanze Mattarella al netto dei costi umani e politici sociali del disordine internazionale e le politiche di potenza non portano alcun beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti.
Bisogna ripartire dal diritto internazionale, dall'architettura delle Nazioni Unite, per costruire un nuovo ordine più adeguato ed efficace insiste il presidente della Repubblica alla vigilia dell'assemblea generale Onu, dove portabandiera dell'Italia sarà il ministro degli Esteri.
Tania Tajani, l'Europa ha una missione speciale secondo Mattarella, deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa, ha il compito di esportare standard di vivibilità per i popoli dell'intero pianeta, senza rinunciare ai propri valori, anzi, farli valere contro predatori cultori della Sforza e neo colonialisti appare sempre,
Appare più che mai un'impellente necessità così Mattarella.
Un'impellente necessità del nostro tempo e
Forse è con questo intervento.
Diciamo così in mente che si può leggere e il
Che si può leggere l'editoriale di Panebianco sul Corriere della Sera con però avevo dimenticato lo dico ora nel segnalare le vicende.
Dei partiti in realtà c'è, ci sono diversi articoli sulla questione di più Europa, più Europa si spacca sulle alleanze e immagini in bilico il Corriere della Sera, Della Vedova, intervistato sul foglio dell'indicazione, diciamo così, più Europa con Renzi e dà conto della vedova di un accordo con Matteo Alessio Alisei su questa linea.
Secondo il giornale stanno sfilando Più Europa Amagi, a suon di regolamento c'è anche un articolo su Libero Più Europa pezzi la falda, finisce in tribunale, non entriamo nel merito, ma segnaliamo questi diversi articoli e approfondimenti, stavo invece chiudendo su
Angelo Panebianco, case che parla del dell'anti occidentalismo, lo scarto tra ideali e realtà e due tipi di critica al dall'antioccidentalismo, quelli.
Irrecuperabili, perché?
Personalità autoritarie e poi quelli il primo filone, quello dei delusi, citano le promesse non mantenute dall'Occidente Panebianco.
Parte invece proprio da due casi l'Afghanistan, da una parte, dove l'abbandono occidentale, diciamo dagli Stati Uniti, innanzitutto ha prodotto.
Una situazione ancora peggiore di quella che c'era prima e anche l'intervento militare.
Contro la Serbia.
L'intervento militare della NATO.
Che mise in condizioni Mladić Milosevic di non nuocere come esempi positivi di un Occidente che non è un demonio non affronta per la verità Panebianco, forse un tema però centrale se si parla di Occidente e quanto davvero nell'Occidente democratico dove gli Stati Uniti d'America svolgono svolgerebbero svolgevano un ruolo centrale, che cosa ci possa essere di diverso ora, con gli effetti della leadership delle strategie e delle politiche Trump e aree dove,
Esplicitamente, l'Amministrazione USA dichiara di considerare centrale per le proprie alleanze, per esempio, la guerra alla Corte penale internazionale che, secondo Rubio, va smontata mattone dopo mattone, ecco anche questo è un elemento che dovrebbe entrare nella riflessione, ma intanto Stampa e regime finisce qui.
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