Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 18 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
giornalista
Cari amici di Radio radicale, benvenuti a stampa e regime, sono le 7:30 di martedì, 8 settembre e ancora il voto in Sassonia, Anhalt riempie le prime pagine dei quotidiani, le sue reazioni, le possibilità per un governo con ovviamente il ruolo di Afd, vincitore vincitrice delle elezioni,
Destino del cancelliere emersa questi i temi che campeggiano sulle prime pagine dei quotidiani, siamo scossi nel profondo, dice il cancelliere emerse, non siamo riusciti a trovare una, c'è un accesso emotivo, le persone, ma non mi dimetto, e i nazionalisti Def de dopo la festa abbiano le trattative per un governo o il ritorno alle elezioni. C'è l'ipotesi di una collaborazione con la Cdu esclusa dallo stesso cancelliere Merz. Peraltro si punta sui transfughi per riuscire a raggiungere la maggioranza assoluto oppure l'Afd.
Punterà a un governo di minoranza sfruttando l'astensione dei rosso bruni di sarà vaghe, Hank, Lecce, e intanto i flussi elettorali segnalano un travaso di consensi che dai cristiano-democratici alla destra è stata la causa del successo.
Tra gli operai e chi è insoddisfatto della propria situazione finanziaria AfD ottiene i due terzi dei consensi, le reazioni nel mondo. Preoccupate l'Europa mentre brindano Putin e Musk in Italia, Maiani e divisi di Tajani, scusate Salvini divisi sulla valutazione delle elezioni in Sassonia. Il primo preoccupato, il secondo applaude Giorgia Meloni, neutra sui timori per la tenuta del cancelliere. Si lavora dice con chi c'è e poi la seconda notizie e il ritorno
Casa dei due negoziatori Watelet Wheatcroft Kushner, i quali sostengono che ci sono stati progressi sostanziali nei colloqui a Mosca e Kiev
Ma l'America certamente lavora per la distensione ma, vi dicevo, il quadro della guerra ci consegna l'arrivo di uno, un autunno e un inverno durissimi per l'Ucraina e ieri il un cargo russo nel Mediterraneo che probabilmente trasportava armi in Medio Oriente. Forse in Iran è stato toccato
Questa notizia sui quotidiani italiani è ancora dalla dall'estero, la notizia di sei donne messe a morte in agosto in Iran, il dramma della dissidenza iraniana dimenticato nella guerra, poi la pagina politica nella Lega si annuncia la resa dei conti prima di Pontida Salvini. Sarebbe pronto a punire i dissidenti possibile? La sostituzione per il capogruppo al Senato Romeo,
Che replica ho il diritto di dire ciò che penso e
Poi è la sfida nel campo largo. Racconterà Renzi agita la prospettiva di una coalizione unita sulle primarie, il leader dei 5 Stelle insiste, se non le facciamo, dice i miei mi sputano e ansia per la sorte di Emma Bonino, ricoverata d'urgenza con difficoltà respiratorie. Il mondo politico e noi ci stringiamo al suo fianco. Poi qualche e notizie di carattere economico fa discutere la proposta di un fondo pensione per i nuovi nati e viene da Cernobbio maggioranza d'accordo. Il Pd, la boccia, sindacati, scettici il rilancio dell'offerta delle Poste per Tim e poi ancora un sondaggio sui cervelli italiani in fuga.
Tornerebbero se fossero pagati il giusto e fosse valorizzato. Il merito, questo è il risultato di un'indagine del CNEL e infine la vicenda Ranucci Lavitola e se ha visto
Ha visto ancora il il, la difesa di Lavitola, chiedere lo spostamento della competenza e da Roma a Napoli su tutti i giornali ci sono nuovi elementi nuovi di agli nell'arte del dei carabinieri. Vedremo di approfondire nel corso della rassegna stampa adesso vi diamo i titoli di apertura dei quotidiani, il Corriere della Sera mors Merz voto choc non lascio Bruxelles una minaccia, bisogna difendersi il Cremlino, esulta vittoria storica, c'è un editoriale
Di Ernesto Galli della Loggia, le ragioni di una crisi che parla della crisi dell'Occidente in cui si iscrive il voto in Sassonia, Anhalt e poi di spalla, il Corriere della Sera, a il ritorno degli inviati USA da Trump, ci sono progressi dicono e infine la folla, i maxi schermi per il boia di sebbene Kyle migliaia ai funerali di Mladić a Belgrado e ancora sempre sulla prima l'interrogatorio di Lavitola con Ranucci, cercavo il mio riscatto sociale, questi i domiciliari in Basilicata e, come vi dicevo, anche il trasferimento della competenza così il Corriere della Sera, poi la stampa rischio Germania, per l'Europa è il titolo del quotidiano di Torino che ha un editoriale di Ettore Sequi, il Paese è riunito, ma solo sulla carta ci racconta un po'
La storia della riunificazione tedesca fra luci e ombre. Questo il titolo della Stampa che a centro pagina, A la ultima sortita di Conte Conte a caccia dei voti dem primarie o i miei mi sputano dice il leader dei 5 Stelle e poi c'è una foto
Di Lorena gettata via dal cavalcavia mentre era ancora in vita e Repubblica trionfa of the assedio Merz dopo la vittoria in Sassonia, Anhalt, la
E leader Way del chiede elezioni anticipate, la Germania e uno Stato fallito dice, ma il cancelliere non mi dimetto, la sua maggioranza lo pensa alla sostituzione, scrive la Repubblica, il Cremlino esulta Gorno, storico, migranti e sicurezza. La lezione tedesca e l'editoriale di Luigi Manconi di taglio. La Repubblica ci ricorda che il tetto il petrolio torna a sfiorare quota 100 a rischio. Gli sconti sul diesel. C'è un'intervista a Romano Prodi, le elezioni tedesche, un evento di portata colossale dice l'ex premier e presidente della Commissione europea, poi, e il Messaggero
Voto in Germania shock dell'Europa Merz vado avanti l'editoriale, lo firma Michele, Marchi, Ultima chiamata per Merz, è Europa così il quotidiano romano, il foglio ancora un editoriale di Giuliano Ferrara sul tema della spada che serve alle democrazie, la libertà dice Ferrara, si difende con la forza, non con gli appelli. Tornando su un tema che aveva già affrontato nei giorni scorsi, lo vedremo negli approfondimenti e poi i polli spezzati in Iran, sei donne messe a morte ad agosto, l'agenzia Onu per
Le donne. Questo il il report, il rapporto che racconta di questa tragedia e poi il mattino Koch, Europa Mertz, vado avanti il cancelliere dopo l'exploit ottenuto dall'ultra destra, una sconfitta devastante così il quotidiano.
Di Napoli, che ricorda che Lorena era ancora viva quando il suo ex l'ha lanciata giù dal cavalcavia a centro pagina e poi invece il Sole 24 ore apre con una notizia
Carattere economico, come è suo costume. Materie prime agricole, prezzi record, emergenza, clima, guerre e speculazione accendono. Il rally e di taglio Poste vara il rilancio sulla parte cash dell'offerta per Tim così il Sole 24 ore, poi i giornali e il domani Merz sotto shock vado avanti, Fratelli d'Italia si intesta le battaglie di Afd
Secondo il domani che a un editoriale di Nadia Urbinati rincorrere gli estremisti. E un errore rovinoso e poi di taglio c'è ancora l'interrogatorio di Lavitola Ranucci, era il mio riscatto, dice il faccendiere nella sua memoria il Giornale apre con il caso Lavitola favola Lavitola bugie a raffica per coprire Ranucci la versione bombe a fin di bene per proteggerlo da altri attentati, prova a scagionare Sigfrido. Ecco cosa non torna, ma il giornale e a un editoriale di Tommaso Cerno intitolato il senso di Ursula per la neve
Il giornale, vi dicevo anche a centro pagina, una notizia sulla tragedia di Crans Montana pericolo, noto da anni una mail inchioda il Comune e poi ancora il Fatto Quotidiano ora tremano Meloni Sanchez e Macron, l'onda nera prosciuga conservatori, popolari e moderati. C'è un editoriale di Marco Travaglio, suicidio perfetto, lo leggeremo negli approfondimenti e ancora,
Il la verità. Gli unici estremisti sono loro, i grandi leader UE con idee violente fuori della realtà hanno ridotto un po'in povertà un continente che era prospero e sicuro. Così Maurizio Belpietro, che poi ha di taglio la notizia di un imprenditore che depone alla Commissione Covid, abbiamo dato 125.000 euro all'ex collega di Conte,
Così la verità. Ancora il libero, il vaffa agli eurocomunisti è il titolo del quotidiano di Alessandro Sallusti, mezzo continente è diventato nazista. No, semplicemente gli europei detestano la deriva di sinistra di questa unione e chiedono di cambiare rotta. Così il quotidiano di Alessandro Sallusti, poi Avvenire, apre con lo shock tedesco l'affermazione di Afd e il crollo della Sidi U, destabilizzano la Germania e preoccupano la UE e un editoriale di Giovanni Maria Del Re, l'estrema destra non si insegue il titolo del commento e poi a centro pagina la notizie che vi avevo annunciato nel sommario, un'indagine del CNEL sui giovani,
Cervelli italiani in fuga basterebbe pagarli. Il giusto scrive il quotidiano dei vescovi e tornerebbero e poi il manifesto zona di interesse Afd a un seggio dal governo del Land Sassonia-Anhalt. La sovranista rossa Wagen net offre il suo appoggio, ma il trionfatore Siegmund non esclude il ritorno alle urne.
Per prendersi tutto così il manifesto che a un editoriale di Marco Bascetta intitolato il rischio della prima volta
E poi resta da vedere il dubbio. Anche il Dubbio. Il quotidiano dell'Ordine degli avvocati diretto da Davide Bari, l'onda nera tedesca fa esultare il Cremlino una svolta storica e l'apertura è ancora
Il tempo panico democratico se gli elettori non votano a sinistra proprio info Afd e crisi di nervi progressista, così l'apertura del quotidiano romano, il Tempo e, infine,
Se è un l'appello dall'Angelus di Leone quattordicesimo affinché si apra alla diplomazia attraverso i negoziati, la crisi ucraina si fermino violenze e distruzioni in Ucraina e l'apertura dell'Osservatore Romano. Eccoci qui entriamo nel cuore di queste
Questo voto,
Drammatico in Germania, che preoccupa l'Europa, ma anche molti che esultano come vi ho letto dai titoli, siamo scossi nel profondo queste le parole del cancelliere Merz nel racconto che ne fa lì l'inviata, la corrispondente del Corriere della Sera a Berlino, Mara Gergolet, siamo scossi nel profondo e non siamo riusciti a trovare un accesso emotivo alle persone sono le parole lapidarie con cui Merz valuta il risultato non è mai, però è stata una mia opzione, rendermi è il messaggio successivo, ma chi paventava le sue dimissioni
Abbiamo una Costituzione, ha detto Mersa, abbiamo tutti gli strumenti per difendere la Costituzione da un governo regionale di estrema destra, tagli tra gli strumenti della costituzione forte ricorda l'India, la corrispondente del Corriere della Sera, c'è anche la richiesta di messa al bando di partiti antidemocratici verse. Finora si era sempre detto contrario a ricorrervi
E nel caso dell'Afd come buona parte della Sidi U, però, stavolta ha in qualche modo accennato all'ipotesi nella riunione del partito una scelta pare sia stata presa. Non ostacolare la formazione del governo dell'Afd, lasciarli provare, lasciare che commettono i pro.
Dopo i primi errori, con la speranza che perdono parte del fascino in serata tutto, il gruppo dirigente della Cdu in Sassonia ha rassegnato le dimissioni e è emersa anche chiarito che la collaborazione con l'Afd è esclusa perché l'estrema destra è la principale antagonista proprio del suo partito che di cui vuole la distruzione e una presa di posizione ferma che però non
Risolve tutti i dubbi che stanno attorno alla sorte di questa Cancelleria e tutto dice gergo Letta resta sospeso perché tra due settimane si vota in due Land a Berlino compresa, è lì, la Cdu potrebbe di nuovo essere scossa fin dalle fondamenta e, forse,
I conti li si faranno davvero, le ipotesi di governo, come vi dicevo, sono tre, ce lo racconta la stessa corrispondente del Corriere della Sera, la prima riguarda le consultazioni per un governo con altre formazioni in primis, con appunto la Cdu, che però ha escluso a livello centrale e collaborazioni con Sigmund,
Tuttavia, potrebbe anche esserci un travaso di transfughi e questa è un po'la seconda ipotesi nella maggioranza dei 39 deputati che deve aggiungerne altri 3. I nomi dice il Corriere della Sera sarebbero stati già individuati e così sarebbe una maggioranza stabile, la terza ipotesi, invece, quella di cui avevamo parlato ieri di un soccorso esterno da parte partito rosso-bruno di sarà budget net,
Ci sono stati incontri tale due compagini, tuttavia e dice gergo let Siegmund non si fida di questa leader, che più volte ha cambiato idea e potrebbe rappresentare un'incognita e soprattutto per un partito che vuole mani libere un limite, evidentemente il partito della vaghe Cnet, come vi dicevo ai Lecco 5 deputati in Sassonia, Anhalt ne basterebbero tre per la maggioranza di Afd la loro astensione al terzo scrutino permetterebbe a Siegmund di diventare ministro e al presidente silenzio assenso scrive Mara Gergolet, et e così il giro di Sarah la rossa sarebbe compiuto da spina nel fianco della sinistra al leader di una formazione rosso-bruna nazional populista e filo putiniana
Ne ha così tanti punti di contatto con l'Afd da essere diventata l'unica alleata, in primis l'odio per le élite, la battaglia contro gli immigrati e le teorie gender, l'assoluta contrarietà a inviare armi all'Ucraina nella campagna elettorale in Sassonia, Anhalt e la vaghe Jack Knecht ha tirato fuori un'idea vincente ci ricorda Mara gergo letto cioè votate contro Merz.
E mandatelo ko e la debolezza del cancelliere le ha consentito per il rotto della cuffia di superare la soglia del 5% e quindi di ritrovarsi in questo momento la cosiddetta carta decisiva per decidere la sorte del governo, vedremo come andrà a finire, mentre sì e definiscono i dietro il risultato elettorale e influssi e hanno consentito questa visto Vittoria così ampia.
Anche al di là dei sondaggi, nell'analisi che ne fanno i sondaggisti e ed è riportata da Guido De Franceschi e Federico Toman sul Corriere della Sera, ma anche su altri giornali ci sono gli stessi, le stesse analisi.
Sono tre elementi che segnano la distinzione di questo voto, la prima è che Afd è riuscita a spingere alle urne ben 500 ben 157.000 persone e che sono tante in un piccolissimo Land dove.
Ne votano 1 milione e mezzo e qui in questo, rispetto alle elezioni di cinque anni fa, ho portato un ulteriore consenso al partito di estrema destra e 83.000 sarebbero gli elettori passati dalla Cdu all'estrema destra e 20.000 quelli invece che vengono da sinistra e poi c'è una valutazione per così dire sì, consocio grafica dell'elettore e cioè chi ha votato chi sono gli elettori dei nazionalisti solo coloro che hanno un titolo di studio.
Medio-basso, diploma di scuola secondaria o di scuola professionale su nei quali l'Afd fa il pieno, sfiorando il 60% che qui vengono in mente, le frasi di Bonaccini dei giorni scorsi, che hanno suscitato molto scalpore quando ha detto appunto che gli elettori della destra hanno un livello culturale più basso,
Questo però è il diciamo la mappatura di Afd.
Eh, ma c'è una evidentemente un'analogia in questi fenomeni, tra gli operai, l'estrema destra sfiora il 60%, questo è un altro fenomeno, ovviamente da studiare, la componente operaia è slittata completamente a destra, mentre tra chi è insoddisfatto della propria situazione finanziaria,
L'AfD ottiene quasi due terzi dei voti, quindi il 66% e nessuno degli altri partiti arriva al 10, quindi c'è un elemento di frustrazione che diventa carburante elettorale e che ha portato al successo le reazioni in campo internazionale.
Come vi dicevo, c'è
Rampe Putin che si contendono la vittoria degli estremisti, scrive ancora il Corriere della Sera, Dallas rompe il silenzio UE parlando di minacce sempre più vicine.
E invece e invece, poiché in Italia le cose stanno un po'diversamente lo vediamo, vediamo subito dalla Repubblica a pagina 4.
Mosca esulta scrive la corrispondente a Parigi.
Anaïs Ginori, Mosca, esulta per la storica vittoria dell'Afd celebrando un risultato che dovrebbe umiliare l'arroganza, la ristrettezza mentale, il bellicismo, l'inettitudine e l'ipocrisia della coalizione di governo in Germania, così dice Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin per gli investimenti e la cooperazione economica l'entusiasmo del Cremlino scrive la Repubblica non è casuale, è l'AfD si oppone all'invio di armi a Kiev, chiede di mettere fine al sostegno tedesco all'Ucraina e vuole riallacciare i rapporti economici con Mosca sostenendo che le sanzioni occidentali abbiano danneggiato la Germania più della Russia,
Il terremoto elettorale provoca reazioni anche dall'altra sponda dell'Atlantico, però Donald Trump ha rilanciato sui sui social, l'immagine delle proiezioni elettorali, senza aggiungere commenti invece più esplicito Elon Musk, che da tempo non nasconde la sua simpatia per l'Afd.
E quindi il queste sono le reazioni internazionali.
Naturalmente a cui si accompagna a quella preoccupata dell'Europa per bocca di Kaya Callas, che parla di forze politiche che sembrano cieche davanti alla crescente minaccia russa, questa preoccupazione e un po'in molte interviste vedremo anche quella di Romano Prodi, intanto qui sulla Repubblica Dominique Moïsi, uno degli analisti politologi più autorevoli francesi che dice il Cremlino già al lavoro conta sull'arrivo di le penne per destabilizzare,
Tutta la UE, questa la tesi dell'opinionista parigino,
Ma prima di vedere le interviste e vediamo un quelle che sono anche le reazioni in Pasa e italiana e in particolare l'atteggiamento di Giorgia Meloni che non ha parlato ma ha lasciato intendere fin qui, quali sono, quali sono i suoi punti di vista, ecco lo racconta, Francesco, Malfitano in un retroscena sulla stampa, a pagina 7 e ieri, secondo quanto risulta alla stampa Meloni, parlando con i suoi a Palazzo Chigi, ho fissato il perimetro in Europa lavoriamo con gli interlocutori che abbiamo, non li scegliamo noi, ma i popoli di riferimento e pazienza. Se questo pari certificare l'idea B con i neonazisti dell'Afd non è necessario alcun cordone sanitario. Meloni si tiene alla larga dalla partita. Solo se dovessero cambiare. Ci poniamo il problema di lavorare con un altro interlocutore. È una cautela, scrive, Malfitano molto diversa dalla posizione assunta da Antonio Tajani e Matteo Salvini. Il primo, infatti, guarda con preoccupazione alla tenuta diverse che anche alleato di Forza Italia nel Pepe. Il secondo invece saluta l'avanzata dell'Afd come una nuova onda nera europea nella quale intravede più o meno esplicitamente anche la propria propagazione italiana.
Così Malfitano sulla sulla stampa, che aggiunge poi la lettura di Efdd piuttosto netta il problema tedesco nasce dalla coalizione rispetto alle cause della vittoria degli estremisti di estrema destra, una sì di un costretta a governare con la sinistra, in questo il pensiero di Giorgia Meloni finisce per diluire le proprie risposte proprio sui dossier che più agitano gli elettori immigrazione energia,
Industria. È qui che, secondo Meloni, il paragone con Roberto Vannacci salta non mi pare sia il caso dell'Italia è il ragionamento che fa la Premier. In Germania la Seedoo governa con i socialisti in Italia, il centrodestra al governo, insieme con una leader a Palazzo Chigi, non è la diff, una differenza di dettaglio Vannacci, insomma, non è l'Afd, vuole intendere Giorgia Meloni, il generale compete dentro un blocco che esiste già e che governa il solo errore da non commettere, precisano fonti di rilievo del Governo, scrive, Malfitano e demonizzarlo, costruendo attorno al generale un muro simile a quello levato contro l'estrema destra tedesca. Questo nella lettura di Fratelli d'Italia rischierebbe infatti di produrre l'effetto opposto polarizzando su di lui svuotano noi questo lo slogan di Giorgia Meloni, riassunto molto bene da Francesco, Malfitano ancora sulle analisi di questo voto. Anzitutto c'è un'analisi di carattere economico che fa molto bene la stampa
A pagina 5, ve la voglio sunteggiare viene dalla firma di sarà Tirrito e ci racconta le circostanze economiche che fanno da background di questo risultato una crisi contemporanea di automotive chimica e ingegneria, il debito pubblico a livelli record, l'avanzata della concorrenza cinese sono alcune delle principali cause.
E in particolare dal dopo pandemia, hanno messo in affanno l'economia tedesca che mostra oggi segnali di crisi, il modello di economia sociale di mercato noto come capitalismo, capitalismo, renano nato nel secondo dopoguerra è fondato su cogestione tra capitale e lavoro, banche vicine alle imprese e ampio welfare segna il passo Sala la competitività i grandi gruppi tagliano posti di lavoro.
Ho valutano di delocalizzare e cresce il dibattito se questo equilibrio sia ancora sostenibile tra le cause scrive Sara Tirrito e hanno contribuito a indebolire i conti nel tempo ci sono i costi energetici elevati, una tassazione onerosa per le imprese, il costo del lavoro alto, l'eccesso di burocrazia, la carenza di manodopera qualificata e decenni di sotto investimento,
L'industria di Pechino ha guadagnato terreno, scrive Tirrito proprio nei settori in cui la Germania era tradizionalmente forte come l'automotive, l'elettronica, la meccanica, le esportazioni tedesche verso la Cina si sono ridotte di un quinto tra il 21 e il 25 con le vendite di auto quasi dimezzate pesa anche e questo è un elemento che avvicina la sorte dei tedeschi a quello degli italiani il cambiamento demografico in Germania, il 2025 è stato l'anno con il minor numero di nascite del dopoguerra ferme a circa 650.000
Il livello più basso dal 46 pensate loro 650.000 noi siamo a 355.000, con un indice di fertilità che non arriva a 1 e 2 e di fatto siamo il Paese in decrescita demografica dell'Europa in queste condizioni è evidente che ci sono ripercussioni di carattere sociale e politico lo si scrive Sara Tirrito sulla stampa,
E le interviste, vi dicevo, ce ne sono diverse, ce n'è una di Tajani che precisa bene e si smarca un po'anche rispetto alla sua alleato Salvini, definendo anche la posizione di Forza Italia rispetto al futuro dell'Europa e lo dico a che ora si illude titola il Corriere della Sera con Paolo Valentino che lo intervista quei sovranisti nemici dell'Italia ma alla UE serve il rilancio, il vicepremier noi e la Lega diventa,
Si conta la linea di Governo, voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti, sta parlando Salvini, ovviamente il sovranista ma Tedesco il peggior nemico dell'Italia, ricordo che al tempo della crisi dell'euro Alternative für Deutschland nacque proprio per avere una linea dura nei confronti dei Paesi del Sud e in particolare dell'Italia e noi e la Lega siamo diversi I dice,
Tajani, a Paolo Valentino, che gli fa notare che Salvini esulta rispetto a questo a questo voto.
Forza Italia e un partito cristiano liberale e riformista, garantista, europeista e atlantista, e io non condivido quello che dice la Lega su questi temi, così come non condivido quello che dice Afd e il Rassemblement National, che pure hanno posizioni diverse. Lo ricordo che le ricordo che a Bruxelles l'Afd e renne non vanno d'accordo e stanno in gruppi politicamente diversi. Quella che conta è la linea del governo su questi temi. Il presidente del Consiglio non è certamente anti europeista, gli dice ancora Tajani. Se fosse così, non staremmo al governo e poi ancora quale deve essere la risposta dell'Europa e qui Tajani spiega che la risposta dell'Europa è un con P. Compimento dell'integrazione europea, di cui fa parte anche l'estensione del voto a maggioranza, su cui Meloni però, ho votato sempre in maniera difforme. Proprio di recente, peraltro, e lui dice sul voto a maggioranza dentro il nostro governo ci sono differenze. C'è un'intesa tra noi popolari tedeschi,
Faremo presto una missione a Berlino per coordinare ulteriormente le nostre posizioni e quindi
Poi ribadisce, da ultimo, che non siamo alleati di Vannacci e non c'è alcuna possibilità di collaborare con Vannacci così Tajani vi dicevo e poi ci sono due interviste interessanti, anzi tre interviste interessanti c'è quella di un europarlamentare che è intervista alla Stampa, Arnaud Baghuz, ever eurodeputato di Afd,
Spiega un po'qual è quali sono le aspirazioni del degli dei nazionalisti tedeschi dopo il risultato del voto siamo pronti a dialogare anche con la Cdu, ma serve un cambio di rotta per mettere fine alla loro politica del cordone sanitario all'Europarlamento lo abbiamo spezzato. Infatti risultati si vedono. Il Regolamento per mandare i migranti nei centri fuori dalla UE è stato approvato grazie ai nostri voti. È vero, purtroppo è a livello europeo, infatti poi
Gli gli chiede.
L'inviato a Magdeburgo e Marco Bresolin, che lo intervista quali conseguenze ci saranno dopo questo voto, Hefner resterà ancora relegate dietro il cordone sanitario e lui dice appunto faccio solo un esempio prima dell'estate abbiamo votato il regolamento sui centri per i rimpatri dei migranti in Paesi terzi ed è stato approvato grazie al nostro sostegno con una maggioranza formata da noi, dai patrioti dai conservatori anche dal Pepe, il governo tedesco, prima con Scholz e poi commerciale, aveva sempre detto di no
Alle nostre proposte di re migrazione ora stanno lavorando con la Danimarca e altri Paesi per creare questi Centri, la posizione di Afd, ovviamente, disegno.
Diametralmente opposto è quella di un leader come Romano Prodi, che ha rappresentato e il la, la la, la componente progressista è anche ha presieduto la Commissione europea ed è uno dei riferimenti della cultura progressista in Italia e in Europa, lo intervista, come vi dicevo la Repubblica a pagina 6,
E e Prodi e sconsolato, perché ritiene che il voto in Sassonia sia un fatto di Dini di dimensioni colossali e qui e anche come sempre critico, nei confronti della mancata reazione dell'Europa. L'Europa non reagisce, dice perché i Paesi che ne fanno parte non hanno intenzione di reagire, sia ben chiaro, tutti sanno il diritto di veto andrebbe superato e quando Orbán ha perso le elezioni, l'occasione per farlo era a portata di mano, ma nessuno Italia in primis ha voluto prendere un'iniziativa in questo senso. Preferiscono un'Europa impotente. Sono rimasto stupito, dice da Forza Italia
E che in teoria è davvero un partito europeista, almeno così si è sempre definito, ecco poi se la prende anche con i leader, basterebbe che i quattro Paesi principali facessero fronte comune, si accorgessero che il Pil europeo di poco inferiore a quello americano iniziassero a fare una politica comune per pesare qualcosa nel mondo ne avrebbero tutte le potenzialità ma purtroppo, a parte la difesa dell'Ucraina e la reazione al Covid Paul PNRR, l'Europa le unità di intenti, non l'ha ancora ritrovata, almeno fin qui, naturalmente si occupa anche delle candidature del campo largo e delle primarie e dell'ipotesi
Gli chiede e Giovanni Egidio, che lo intervista da Bologna, che si faccia strada un papa straniero quale front man della coalizione, ci può stare anche la candidatura di un papa straniero dice certo perché no, occorre però che chi ambisce a misurarsi alzi la mano, la lettura di,
Invece un altro europeista, e però guarda da un'ottica diversa da quella di Prodi e da una ricetta diversa, ed è Giulio Tremonti, da sempre critico nei confronti, diciamo, della cosiddetta deriva liberal tecnocratica dell'Europa e il WTC o nelle nella visione di Tremonti è stata la rovina dell'Europa e anche la burocratizzazione eccessiva alcune dinamiche dice Tremonti intervistato sempre dalla Repubblica da Serena riformato mi ricordano la Repubblica di Weimar,
Che nel del resto dista appena due ore da Magdeburgo una società traumatizzata, alienata, stressata, si rivolge alle figure più strane per protesta, così Tremonti e poi dice.
Ancora
Criticando l'Europa sono state appena vietate le bustine monodose per lo zucchero, è quel primo passo e smettere di perdere tempo, così si riferisce all'eccessiva burocratizzazione dell'Europa, le risposte dice sono nel Manifesto di Ventotene, politica estera e difesa comune il resto libero per i singoli Stati, quindi un po'vicino alla posizione di Giorgia Meloni diversa da quella di Romano Prodi come vedete e come è naturale che sia così Tremonti sulla Repubblica,
Le analisi ancora oggi i giornali e grondano di analisi di segno diverso. Voglio leggervi prima quella molto informata. È sempre molto equilibrata. Di Ettore Sequi sulla stampa e il quale dice il 43, per cioè e 8% dell'Afd rivela la fragilità del centro tedesco, proprio mentre l'Europa ha bisogno di una Germania forte su economia, industria e sicurezza. Questo vuol dire che la posta in gioco di queste elezioni e già europea, 36 anni dopo la caduta del muro, la riunificazione, ha unificato. Do lo Stato, ma non del tutto la società. Questo è un tema, è un grande tema, perché spesso lo abbiamo messo a confronto con
La mancata integrazione del Mezzogiorno in Italia, si diceva, si è detto, per anni guardate, avete visto la Germania inghippi anni ha fatto la riunificazione con tanti capitali, di pare l'equo fra Mishin 10 miliardi di di di marchi. Se ricordo bene, ma potrei darvi un dato sbagliato, comunque una una spesa molto cospicua, che ha consentito in un tempo ragionevole di raggiungere un'integrazione, si diceva il Mezzogiorno non ha mai fatto un investimento, L Italia simile nel Mezzogiorno, tant'è vero che lo scollamento in Italia, fra Nord e Sud e più ampio, e poi oggi scopri che in realtà le condizioni economiche di questa parte della Germania sono comunque distanti da quelle del resto, e quindi anche le condizioni sociali e quindi forse è quel quel divario fra Est e Ovest si è colmato sul piano politico e istituzionale, ma non su quello socio economico e poi se ne vede, se ne pagano i prezzi. Il voto della Sassonia Anhalt apre una questione europea. Cosa accade scrive Ettore Sequi quando la Germania pilastro della sicurezza europea si divide sulle scelte che ne determinano la direzione strategica. Ecco
The popolazione, invecchiamento e trasformazione industriale hanno trasformato quella distanza, scrive Sequi in identità politica, cioè la distanza fra Est e Ovest, la faglia è diventata geopolitica, perché coincide con la crisi del modello tedesco, la Germania sostiene l'Ucraina e finanzia la transizione energetica mentre si indeboliscono le basi della sua prosperità energia a buon mercato.
L'export, mercati aperti e disciplina fiscale. Il paradosso e strategico. L'Europa ha bisogno di una Germania più forte nella difesa, proprio mentre una parte del Paese contesta il modello europeo che dovrebbe sostenerlo. Lef delega, immigrazione, sovranità, opposizione a Bruxelles, rapporti con Mosca è meno sostegno a Kiev, alla Russia non serve controllarla, dice Sequi, basta che crescano forse capaci di bloccare una linea europea comune. Il sostegno di Musk all'Afd e la sintonia fra parte della destra sovranista europea e ambienti dell'economia tecnologica americana segnalano una convergenza meno Bruxelles, più sovranità nazionale e meno vincoli europei.
Non è il progetto della Russia, ma può convergere sullo stesso risultato, indebolire la capacità europea di reagire per questo la Sassonia Anhalt riguarda l'intera UE, se la Francia conosce una nuova avanzata sovranista, il motore franco tedesco rischia di perdere la capacità di promuovere decisioni europee, il rischio è un'Europa più difficile da coordinare proprio mentre deve decidere su difesa ucraina, energia, industria, i rapporti con USA e Cina.
Ecco perché la UE deve agire, dice Sequi su tre vulnerabilità, proteggere il voto da finanziamenti occulti e il voto ce ne sono tanti voti da qui al 2027 in Europa e cyber attacchi e reti di influenza, difendere le infrastrutture critiche dalle reti ostili, ridurre le vulnerabilità economiche e sociali che trasformano la paura in consenso antisistema, la resilienza democratica significa anche togliere alle interferenze esterne il terreno su cui prosperano.
Perché il vero cavallo di Troia non è quello che entra dall'esterno e la frattura interna e che tutti gli avversari dell'Europa imparano cavalcare così Ettore Sequi in questo brillante come sempre e analisi sulla stampa.
Le ragioni della crisi la prende da un punto di vista più culturale, la crisi dell'Occidente le affronta, invece è Ernesto, Galli della Loggia sul Corriere della Sera, con un'analisi che in questi mesi Galli della Loggia ha ripetuto più volte e che trova a suo dire proprio conferma dal voto tedesco.
L'Europa si trova in condizioni di particolare debolezza, scrive della Loggia a preoccuparsi di difendere la sua identità democratica, non c'è nella cultura politica dell'antica sinistra socialdemocratica, oggi incline a pro Stern arsi davanti a ogni sciocchezza di sapori progressista nel cristianesimo, troppo spesso ansioso di non dispiacere alle mode del secolo per riscattarsi dai suoi antichi abbagli,
Dice Galli della Loggia, resta la la, la diga della cultura liberale,
è l'unica diga storica, culturale e anche morale che può salvare l'euro, ma la cultura liberale è l'unica che è capace di anche assumere.
Quella che per Galli della Loggia, è una condizione di salvezza dell'Europa, c'è una posizione conservatrice e quindi schierarsi apertamente contro i nuovi, come i comandamenti del politicamente corretto e contro l'idolatria, 20 Fico tecnologica, che hanno demolito le conquiste ottocenteschi e novecenteschi conquiste della democrazia liberale lungo due secoli e c'è un vantaggio qui perché ricorda Galli della Loggia che l'estrema destra e nella sua ossessione etnico nazionale,
Non si occupa, non si preoccupa appunto delle conseguenze del prog del progresso scientifico, mentre questa potrebbe essere una preoccupazione della cultura liberale e una tale collocazione, specialmente, dice, è evidente in Italia, dove dice Galli della Loggia, vi sono le condizioni di questa diga e anche lui sostanzialmente CONS consonante con l'analisi che fa Giorgia Meloni l'analisi di Galli della Loggia culturale quella Meloni e politica quando dice noi non siamo,
Berlino perché perciò Vannacci non ha la possibilità di sfondare, perché qui la Rai, il governo, la destra governa in si
E ne produce politiche conservatrici, non cede alle tentazioni progressiste, lo stesso dice Galli della Loggia, perché l'alleanza tra una destra di origine parafascista, che però, diciamo, ha superato le sue origini e la cultura liberale e può rappresentare ciò se.
Ciò che può arginare questo fenomeno proprio tale trasformazione scrive Galli della Loggia è ciò che consente su molti temi il rapporto chiamiamolo di sintonia che in Italia si è stabilito tra questa destra e una parte importante della cultura politica liberale, quella parte che, fedele alla propria storia oggi non può che assumere una postura difensiva e conservatrice di fronte all'irrompere distruttivo di una contemporaneità intenzionata a fare piazza pulita di tratti irrinunciabili della nostra modernità otto novecentesca in questa circostanza i Galli della Loggia.
Vede un argine liberale e devo dire che in altre circostanze, però è parso molto Miss conoscerlo questo argine liberale dentro il nostro Paese obiettivamente bisogna andarlo a cercare con il lanternino, diciamola tutta comunque questa la lettura che da Galli della Loggia dice liberali e conservatori insieme possono rappresentare un argine agli estremismi. Poi invece ci sono letture, disegno completamente diverso, c'è quella di Luigi Manconi sulla Repubblica, che parte dal tema dell'immigrazione e dice la sinistra e chiunque si voglia dire progressista devono guardarsi bene dal pensare
è l'unica via di scampo consista nel limitare la destra, se non addirittura nel far meglio di loro Channel imitare, in questo caso sul piano delle politiche di esclusione e discriminazione, cioè lui dice stiamo attenti alla sinistra securitaria, perché la sinistra securitaria non è un argine alla destra e ovviamente sta parlando a Copenaghen dove, come sappiamo,
La premier danese si pone nelle politiche migratorie in sintonia con Giorgia Meloni no.
E ricorda poi che il troni, True ante tonitruante il governo di Giorgia Meloni quello che diceva dice Manconi, andremo a cercare gli scafisti lungo tutto il globo, terracqueo, ma ha adottato misure a regolarizzare oltre mezzo milioni di stranieri la sinistra o abbinato, stando allo o ha cercato di occultare quei provvedimenti perché preoccupata quanto la destra dei loro effetti elettorali, la sinistra ha avuto paura di difendere un modello di una strategia di integrazione del Po dei dei fenomeni migratori, spiegandone le ragioni economiche e sociali che la giustificano, e quindi un approccio regressivo e sul ha ridotto questa questione, cioè il tema della migrazione al problema di marginalità sociale o peggio di criminalità, e quindi una strategia omeopatica tesa a copiare. La destra ha sortito l'effetto di rafforzare le basi culturali dell'intolleranza e quindi di dare ai Vannacci Ciani foraggio per la loro propaganda. Ora ora dice dice Manconi, il centrosinistra italiano deve presentarsi senza infingimenti consapevole che la questione dei flussi migratori rappresenta il fondamento stesso di qualunque futuro dell'umanità, fondamento non appendice di un programma già nella lista.
Non obiettivo da infilare di soppiatto in un elenco infinito di rivendicazioni non appendice solidaristica in un coacervo di propositi più disparato sia chiaro, qui non si vuole perdere le elezioni per salvare l'anima assolutamente no, ma abbiamo avuto fin già fin troppe conferme del fatto che una fisionomia ambigua e una identità periclitante, lungi dal conquistare i voti che si dicono moderati e blandire le forze che si vorrebbero centriste, portano inevitabilmente a perdere qualunque capacità di attrazione nei confronti dei gruppi sociali che si trovano in una fase di acuto smarrimento. Quindi è una diciamo
Petizione, per così dire, a una politica molto chiara, che non rinnega le sue la sua matrice non solo solidaristica, ma che fa della migrazione una leva dello sviluppo e del processo di complimento.
Dell'integrazione europea, anche in una chiave cosmopolita, senza pentimenti, senza imbarazzi, senza complessi di inferiorità, così Luigi Manconi sulla Repubblica.
Ancora sul destino dell'Europa si esercita anche, Michele Macchi, che si occupa invece della del processo di integrazione europea, Michele Marchi, lo scrive sul Messaggero editorialista del Messaggero e dell'altra voce, perché le Marche o di scrive il suo editoriale sul Messaggero a pagina 29 e dice che cosa,
Dice
Che anzitutto fa un'analisi di quello che è stato il il successo di Afd.
Una rivolta identitaria e il rigetto della classe dirigente politica tradizionale, il tutto inserito in un quadro, quello dei lender de la ex Germania orientale che, a quasi 36 anni dall'unificazione, mostrano quanto quel processo sia stato un successo istituzionale, ma una grande delusione economica e oggi progressivamente anche politica e quel discorso però non può essere ridotto. Dice Marchi solo alla dimensione locale relativa all'area orientale, perché e i sondaggi più accreditati dicono che Afd sfiora il 30% a livello nazionale, ma soprattutto fotografano una CID you attorno al 20, è una spedendo, cioè i socialisti al 12, e quindi il dato, se rapidamente confrontato con quello che accadeva nel 2002, è impressionante perché i due partiti tradizionali, i cristiano democratici e i socialisti in Germania rappresentavano insieme l'80% dei so dei suffragi e anche nel 2015, le prime elezioni vinte dalla futura cancelliera Merkel erano il 70% dei sondaggi e ora qual è il punto che in questi ultimi 21 anni dice Macchi, 13 sono stati retti da governi di grande coalizione,
E questo è un messaggio che, per come lo racconta lui sembra confermare, diciamo anche l'analisi che fa Giorgia Meloni quando dice noi con la sinistra non governiamo perché governare, diciamo governi di grande coalizione hanno l'effetto di erodere il consenso, quindi di poi alimentare la risposta populista. La Germania ha fatto della grande coalizione un bastione di stabilità e di governo, ma non si è resa conto probabilmente che sotto quel bastione le fondamenta frenavano, è così, spiega Marchi, sarebbe scorretto, intellettualmente, non ricordare dice conclude l'immobilismo tedesco, che da Merkel giunge a Mersa, passando per Scholes, se è in realtà in larga parte incarnato nell'ultimo ventennio in politiche di austerità, opposizione al debito comune,
Di mancata unificazione del mercato dei capitali e di scelte sulle politiche migratorie ambigue ed ondivaghe fatte proprio da un'Unione europea a guida tedesca. Quindi il tema non è tanto la grande coalizione, il tema è la grande coalizione per galleggiare, vivacchiare e quindi non è smentire i presupposti della grande coalizione. C'è solo l'europeismo, anche no, e quindi produrre un galleggiamento che poi significa in azione e viene percepito come un fallimento. Ecco perché il voto in Sassonia Anhalt riguarda
Il test.
Riguarda l'Est della Germania, potenzialmente tutto il Paese, ma coinvolge, scrive, marchi l'intero continente europeo, si tratta dell'ennesima espressione di quella che Giovanni Orsina, definito magistralmente la contro rivoluzione del nostro tempo qui cinica un bellissimo libro di Giovanni Orsina, che ho avuto il piacere di leggere e che ma chi rilancia contro rivoluzione un libro che spiega molte delle cose che stanno accadendo in questo tempo così margine c'è Ferrara, Ferrara, Ferrara e Urbinati,
I punti di vista, diciamo diversi Ferrara è, diciamo, un liberale
Tenace e irriducibile, Urbinati parla da sinistra, però entrambi invocano, diciamo, la forza della democrazia e anche la sua capacità mi sfidare con la forza a chi democratico non è e la democrazia senza spada dice Ferrara l'aveva già detto nei giorni scorsi quella di Weimar, per intenderci è fatta apposta per la presa del potere da parte di chi la nega.
Insomma, quando non imponi il potere democratico e non fai rispettare le sue regole e il suo spirito con qualcosa di diverso e più solido del procedurali Ismo e dello stato di diritto giuridico, allora devi aspettarti che l'uomo forte il baro inveterato sopravanzi e batte in breccia la democrazia debole, corretto, garantista ma impotente, questo si riferisce evidentemente anche
Alla prospettiva di mettere fuori legge un partito come Afd, prospettiva che in questi anni.
è stata ipotizzata, paventata Nismo ventilata poi mai, di fatto concretamente abbracciata, e quindi oggi risulta assai più difficile di fronte a un partito che ha una maggioranza relativa non solo a livello locale, evidentemente le democrazie non sono nate, così dice Ferrara e non sono fatte per essere trattate con appelli generici ai valori costituzionali che non guastano ma non risolvono niente sia in America sia in Europa. Le democrazie sono figlie della guerra, sono incubate da principi fondati sulla fede, sono generati dalla forza organizzata contro il mito trascinatore, la democrazia senza la forza senza la spada e un flebile sussurro, due generazioni invecchiate contro la gagliarda, tostissima insurrezione delle masse
è una, diciamo una metafora,
Stupenda quella di Giuliano Ferrara, grande scrittore, oltre che grande giornalista, e ci consegna questo fondo provocatorio, di cui si può anche, ovviamente, non essere d'accordo che merita una riflessione e per questo meno ho letto Nadia Urbinati giunge alle stesse conclusioni.
E, ovviamente da una prospettiva diversa, però è il tema della messa al bando di Afd, è stato sottovalutato, evidentemente da da da più parti dice.
Il populismo conclude.
Nadia Urbinati ha svolto la propria funzione mobilitante contro l'establishment per poi diventare un pro un progetto di governo neonazista a tutti gli effetti, se l'opposizione non si mobilita se resta impigliata nelle maglie del fatalismo, vi è da temere che con le elezioni in Sassonia, Anhalt, il dado sia tratto. Il nazifascismo ritornerà in Europa con nuove facce, nuovi metodi, ma con la stessa ideologia, la destra si normalizza tenendolo all'opposizione ma a quanto pare il cordone sanitario. La legislazione contro la ricostituzione dei partiti totalitari resta impotente, se non sostenuto, da una cultura politica diffusa
E militante così Nadia Urbinati, che approda a conclusioni un po'simile a quelle di di dice di di di Ferrara, come pure alle stesse conclusioni approdano anche qui vedete quanto è confuso il cielo so sopra Berlino direbbe Wim Wenders approdano tanto I i commentatori dei giornali di destra penso Acierno, penso a Sallusti e quanto per esempio Travaglio e guarderebbe da sinistra ma è evidente che queste coordinate politiche sono completamente saltate perché sentite come conclude Travaglio il suo editoriale, sentite come conclude Travaglio prende in giro Paolo Gentiloni,
Sui dice su Repubblica, ieri lo abbiamo letto, hanno vinto quelli che vogliono far finta con la memoria dell'Olocausto in ostaggi del nazismo, i filo putiniani.
Comunque, niente di che dice Travaglio 4 baluba di un lande poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono più anziani e tra i più poveri della Germania, sta ovviamente ironizzando sulla sottovalutazione che ha fatto Gentiloni, ed ecco la ricetta vincente un succulento mix tra un'Europa più integrata e forte il messaggio di Mattarella a Cernobbio la difesa comune contro l'ostilità russa la pace giusta in Ucraina e magari volendo esagerare l'agenda Draghi questi geni invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano.
Dando la colpa Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio, viene Traviata dalle fake news.
Dalle fake news russe e vota male, quindi, bar di educata a Sol a suon, di insulti populisti sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi, curata con dosi intensivi di Europa, Occidente ucraine ridia il riarmo è punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento.
Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto è una presa in giro e fa dalla sua punto di osservazione, ovviamente è completa medicalmente opposto.
Che però mostra come diciamo una sinistra radicale, se Travia Travaglio si può definire tale, è una una sinistra che diciamo oggi, però AR approda al alle stesse conseguenze di chi guarda da destra, quindi abiura dell'Europa e censura del suo processo di burocratizzazione, che non vuol dire,
Il pensiero critico sul sui difetti della costruzione europea vuol dire abiura radicale, vuol dire abiura tutti gli aspetti del processo di di di costruzione europea, ammiccamento a Putin, indistinzione tra.
I aggredito e chi aggredisce e
Ovviamente qui poi i punti di congiunzione, sì, si trovano e quella distanza che un tempo divideva la destra e la sinistra e smarrisco smart finisce scompare, svanisce nel nelle letture sempre più estremizzate di questo Paese.
Polarizzato e dei suoi pensatori, il cancelliere è emerso dice c'erano, non paga il prezzo elettorale per i contenuti, ma perché il suo partito è diventato un'entità liquida, la scelta di alleanze con i socialisti, controparte opposta per natura obiettivi, ha creato una frattura insanabile con l'elettore tedesco moderato in Italia il cortocircuito non avviene. Antonio Tajani, tiene la barra dritta Meloni, ha compiuto un'operazione di chirurgia politica, ha bonificato la destra dal folklore becero
Quello stile film porno alla Vannacci trasformandola in un movimento conservatore moderno, un progetto capace di attirare chi altrove cercherebbe rifugio nel Pepe, ma questo non ha non ha riferimento rispetto a quello che ha detto Travaglio, ma l'ho letto perché l'editoriale del quotidiano, il Giornale e mi pare che con questo diciamo la nostra pagina,
Di politica estera, sì, sì, conclude non prima però di avervi segnalato e
Ancora una volta il Foglio ci ricorda quello che sta avvenendo in Iran, nella nostra assoluta indifferenza mi piace segnalarlo Colli spezzati, pensate a quante e terribile, ma tragicamente efficace questa immagine, sei donne messe a morte ad agosto, Taranee, Romina, Rachini gemelle iraniane, la prima è stata condannata a morte ve lo ha raccontato ieri la seconda 25 anni di carcere.
La loro colpa, aver partecipato alle proteste di gennaio represse dal regime islamico, mentre secondo le ONG dei diritti umani le porte del carcere si sono aperte per 60.000 persone, da gennaio agosto sarà ricordato come uno dei mesi più neri per le donne iraniane almeno 82 persone sono state giustiziate in un mese tra cui sei donne mai così tante.
Solo vittime, molto prima di arrivare al patibolo la Repubblica islamica non solo toglie loro la vita attraverso la pena di morte, ma anche il sistema che le ha abbandonate per anni, così Giulio Meotti sul Foglio ci ricorda e meno male che lo fa lui la tragedia di queste donne la Repubblica islamica dell'Iran e segue il maggior numero registrato di esecuzioni di donne a livello mondiale imponendo al contempo un sistema di apartheid di Venere.
Costretta al matrimonio, ci ricorda.
Sempre Meotti, la sorte di una di queste donne perché uno si immagina sono state uccise perché hanno compiuto atti di terrorismo, hanno ammazzato qualcuno no, sentite perché è stata uccisa questa donna marxiana ieri è stata ripetutamente sottoposta a molestie sessuali dai soci in affari del marito ossia ha impugnato un coltello per autodifesa ferendo l'aggressore e pugnalando il marito durante la lotta nonostante la sua testimonianza sotto giuramento di aver agito solo per proteggere la propria vita e il proprio onore il tribunale ha respinto la tesi dell'autodifesa, è stata condannata e impiccata 9 agosto.
Non ci sono parole, naturalmente, e andiamo adesso alla pagina politica, però perché.
è un gran c'è un gran diciamo fermento a destra come a sinistra e a destra, dove la, la resa dei conti nella Lega si annuncia vicina anche prima della data di Pontida e a sinistra, dove il dibattito sulle primarie continua a registrare.
Scambi di punti di vista, punzecchiature, sfide quando non proprio attacchi frontali fra i leader dei partiti che fanno parte del campo largo, dando la sensazione che questa coalizione faccia un po'fatica a trovare una coesione tale da presentarsi agli elettori come una alternativa, però intanto leggiamo che cosa accadde nella Lega dove pure le schermaglie sono,
Abbastanza violente e che portano verso una resa dei conti che scrive Francesca Del Vecchio sulla stampa a pagina 8 potrebbe essere imminente, forse prima di Pontida si parla addirittura della rimozione di Massimiliano Romeo, da presidente dei senatori, al suo posto pare il fedelissimo del leader Claudio Borghi, dopo l'avvertimento di Salvini di due giorni fa. Oggi è capogruppo domani chissà Romeo che ieri sera è arrivato tra cori e striscioni di sostegno ad Alzano Lombardo per la presentazione del suo libro. Fare la Lega assieme al governatore Attilio, Fontana, non si lascia scalfire, io vado avanti, dice, ma credo che dopo tanti anni ho il diritto di dire quello che penso, se vedo qualcosa che nel mio partito non funziona a dire che la sostituzione sarebbe sbagliata e Fontana, che non usa mezzi termini, non servono condanne per chi vuole fare il bene del movimento. Intanto circola tra i senatori leghisti più vicini al segretario federale, l'ipotesi di una raccolta di firme proprio per sfiduciare il capogruppo prima di tutto questo, però c'è un passaggio fondamentale, il faccia a faccia di Salvini con la delegazione dei nordisti Fontana, Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Maurizio Fugatti a Roma a margine della due giorni dedicata alla Finanziaria 2027, l'incontro sarebbe stato calendarizzato per domani nel primo pomeriggio, al termine dei lavori sulla manovra, un modo per non caricare la riunione di un eccessivo pathos. Così la stampa su questa Keita interna alla
Movimento della Lega e invece è invece il campo largo, si fa strada tra punzecchiature che continuano sempre più vibranti, soprattutto tra ponte e Matteo Renzi, dice Conte ieri, dice ancora Conte ieri.
Questa frase per me Renzi ci fa perdere voti, prenderlo in coalizione, un errore, ma tanto Elly ha deciso dall'inizio di tenerlo dentro, il dove dovremmo farci i conti, e questo è il rapporto fra due alleati del campo largo poi si esprime anche sulla sulle primarie e dice, se Salas line vincere la sosterremo. Non farlo sarebbe di una vigliaccheria inconcepibile, ma non ci sono alternative se accettassi di individuare il leader in un altro modo, cioè senza le primarie. I miei mi sfrutterebbero e poi a chi gli dice dice, ma se di perché, se perdessi le primarie, molti dei nostri poi non andrebbero a votare alle elezioni, ma vi garantisco che se mi facessi da parte per far correre correre Sláine o uno mentre alle altre candidato sarebbe peggio cioè i 5 Stelle servirebbero ancora di più. Le elezioni quindi dice Conte le primarie sono necessari. La sua sfida con Renzi occupa i retroscena del Messaggero
Ma anche quelli del del Corriere della Sera in particolare è singolare che Conte sostenga in alternativa a Renzi come gamba del centro.
Il, la candidatura di Onorato, che è vista come un progetto politico a cui il Movimento 5 Stelle guarda con grande tensione e invece onorato, rappresenta un elemento di diffidenza per.
Il il Pd, da cui pure è nato, perché perché?
La, la leader Elly Schlein teme che Onorato sia in qualche modo Stato una costruzione di Bettini e quindi alla fine onorato, sposti il suo consenso nelle primarie, verso Conte, di cui Bettini e amico e sponsor, insomma, elementi di personalismo si integrano con elementi politici e segnano questa singolare congiuntura per cui l'ex segretario del Pd ha abiurato e sconfessato come Matteo Renzi torna rientra nelle grazie del Pd mentre un elemento che nasce dal Pd viene sponsorizzato dal Movimento 5 Stelle.
E questo intreccio segna evidentemente questa campagna elettorale che già si è aperta nelle primarie e che è probabilmente avrà altri momenti di confronto e di frizione per intanto Carlo Calenda, annuncia che resterà fuori dal campo Leonardo perché dice loro sono senza programmi e quindi non noi non stiamo con loro.
E la cosa che colpisce e qui si riferisce Calenda nell'intervista che gli fa Maria Teresa Meli a un'analisi della sconfitta dei partiti democratici in Germania e la vittoria dei Afd, e che non ci sia nessuna riflessione della sinistra, dice Calenda sul fatto che le politiche del Green Deal abbiano provocato una fortissima flessione industriale, insomma, il Greenville, per come è stato congegnato, è una delle cause della messe di voti all'Afd, ma il campo largo continua a stare appresso Bonelli e alle sue sciocchezze. Vogliamo dirci la verità. La sinistra è corresponsabile della crisi della civiltà occidentale in America per il luogo in Italia, per la discussione, va acqua sui diritti e nessuna attenzione alla sicurezza, posizioni come vedete che segnano le 2 sinistre e poi, secondo lei, il governo non in grado di raggiungere questo obiettivo mi paiono interessati solo alla legge elettorale, dove l'unica cosa sensata sarebbe fare un proporzionale puro chiudendo questo bipolarismo malato, che viene da solo nuovi estremismi più rabbia, ma non lo faranno e quindi al voto avremo quattro coalizioni.
Una quella di Vannacci dichiaratamente fascista e produsse due infettate dal putinismo, con Salvini a destra e conti a sinistra, poi noi vi faremo la battaglia per l'Europa, sperando in un forte risveglio civico e per fare cosa e si chiede.
Dovrei entrare nel campo largo, rispondendo agli appelli anche di Elly Schlein che ha ripetuto chiaramente questa volontà dice, ma cosa dovrei fare Calenda nel campo largo, non hanno neppure un programma d'azione, ricostruirà il centro europeista per film, fermare il bipolarismo, così Calenda alle soglie di una legge elettorale che definirà però anche,
Qual è appunto la soglia sotto la quale non è possibile accedere alla divisione dei seggi e poi saranno i sondaggi, ha in qualche modo aprire in strada alle scelte, inducendo i cespugli, ma decidere se sfidare la soglia il 3 o il 2% che sia, e sfidare l'appello al voto utile oppure se consegnarsi a una delle due coalizioni per ora Calenda difende la sua autonomia e la sua indipendenza.
Politica, per così dire, questa, la pagina politica c'è ovviamente
Un riflesso, se politico, si può definire l'interrogatorio, la memoria di Lavitola è ancora tutto il dibattito attorno a questa ipotesi, di una discesa in campo di Ranucci che dalle carte dei magistrati e dei carabinieri continua a tenere, diciamo, l'attenzione degli investigatori su questo fronte cioè il giornale che si applica con molto interesse da giorni su questa vicenda è oggi apre su sul caso Lavitola Ranucci riportando anche alcune carte, appunto, come vi dicevo dei carabinieri,
Il le quali dimostrerebbero che questo progetto?
Dimostrerebbero anzitutto le bugie di Lavitola quando dice ho fatto l'attentato per coprire Ragucci.
E soprattutto invece parlano di questo documento politico e di questa di questo sondaggio che avrebbe incoraggiato il conduttore di Report e il documento shock tra Walter e Sigfrido, otto telefonate a giorni al giorno, i consigli su Report nell'informativa, il dossier dei carabinieri del 30 agosto svela il vero rapporto tra i due non solo amicizia ma scambio d'informazioni e suggerimento per il programma Rai e l'interesse era reciproco, il faccendiere voleva ripulire la propria immagine e il giornalista puntava ad acquisire le sue
Relazioni e conoscenze sono queste telefonate e questi messaggi sulle chat di Lavitola e Lavitola ha cancellato oggetto ora del ricerca investigativa, per capire le ragioni più profonde di questo assurdo attentato che colpito Ranucci, ma che ancora lascia molte ombre, come vi dicevo.
Voglio chiudere con due notizie di carattere economico. La prima riguarda il dibattito sul fondo pensione per i nuovi nati, che di cui si è parlato a Cernobbio un'iniziativa che troverebbe la maggioranza d'accordo, ma scettici i sindacati e naturalmente l'opposizione contraria. Il Pd lo boccia. Il fondo pensioni per i nuovi nati scrive, Valentina Conte, sulla Repubblica divide già politiche e sindacati. La proposta deserto demografico. Per dirla con le parole del ministro Giorgetti, a Cernobbio che prende forma in vista delle ma della manovra come raccontato ieri da Repubblica, trova la maggioranza sostanzialmente d'accordo. Fratelli d'Italia ci aveva già provato con un emendamento alla scorsa legge di Bilancio. La Lega sostiene da tempo che l'idea, anche Forza Italia aveva una proposta. Restano due nodi. Copertura e gestione delle risorse affidate a Inps o al mercato. La bocciatura più netta arriva invece dal Pd. Dal punto di vista della natalità. Sono soldi buttati via dice Maria Cecilia, Guerra non è il sistema contributivo a determinare le basse pensioni sono i salari inadeguati e il lavoro precario, così
La guerra in salari inadeguati sono anche uno degli elementi della fuga dei cervelli. C'è un'indagine interessantissima condotta dal CNEL, che rappresenta il il taglio di prima pagina del quotidiano Avvenire e che spiega perché gli italiani, se i giovani italiani se ne vanno, chiedono salari, ma soprattutto Edolo. Un merito riconosciuto all'interno delle istituzioni delle aziende, delle amministrazioni italiane, merito e altrove è riconosciuto in Italia. No, questo il risultato di un'indagine del CNEL che intervistato 2.500 under 34 che hanno lasciato il Paese, il 93% di loro ha una laurea in tasca, il 58 ha iniziato la carriera all'estero. Tutti dicono, saremmo pronti a tornare in Italia se queste condizioni fossero rispettate. Questo è un messaggio forte e chiaro per la politica quale qual è quella che sanno dopo le elezioni che ci aspettano, e con questo messaggio chiudo. La mia rassegna stampa sono le 8:05 e 49 e adesso passo la parola. Roberta Jannuzzi, per otto e 50. Alessandro Barbano, una buona giornata.
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0