Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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giornalista e saggista
Cari amici di Radio Radicale, sono le 7:31 di mercoledì 9 settembre, anche oggi un sommario molto ricco sulle prime pagine dei quotidiani vediamo subito i titoli principali, la censura di Londra contro Israele sposata da 12 Paesi, tra cui Francia e Canada, pronti a boicottare l'im, l'importo ex israeliano per sanzionare le occupazioni dei coloni in Cisgiordania l'Italia non si schiera, decide la UE dice Tajani e Sláine, fatta la scelta del governo vergognoso, non esserci dice la leader del Pd,
E intanto spunta una rivelazione nel libro di due giornalisti israeliani Netanyahu sapeva del 7 ottobre, secondo l'inchiesta, il leader degli Emirati avverti il premier sulle intenzioni di Yahya Sinwar di scatenare un inferno. La rivelazione giunge a poche settimane dal voto incontra la secca smentita del premier israeliano solo menzogne, dice Netanyahu, poi la pagina Ucraina tornano le bombe su Kiev 5 morti nella notte, e intanto la tela riservata della diplomazia registra una telefonata di un'ora fra Trump e Putin lo Zar avrebbe assicurato di non avere alcun interesse ad attaccare l'Europa, ma avrebbe confermato il suo no alla proposta di tregua degli inviati
Wittekop e Kushner, e in un'intervista alla Stampa, il presidente Volodymyr Zelenskij conferma la sua disponibilità a trattare in un trilaterale con la Russia, ma intanto chiede difese aeree dagli Stati Uniti contro gli attacchi dal cielo e poi la pagina tedesca il diciamo il Joe i giorni dopo le elezioni in Sassonia, Anhalt Merz, ancora sotto assedio in Germania il partito in tumulto regista.
Il dolore di Angela Merkel per un voto che dice l'ex cancelliera le spezza il cuore, intanto la Sea Dew valuta l'ipotesi di bandire il partito di Afd con un ricorso alla Corte costituzionale, ma secondo le rivelazioni rilevazioni del gli estremisti di estrema destra volano ancora nei sondaggi e si spacca a destra il fronte dei partiti anti sistema i lepenisti francesi prendono le distanze da Afd,
E la destra rinuncia al ballottaggio e siamo qui alla pagina politica interna e valuta l'assegnazione del premio di maggioranza già al 41%. Sono le ultime novità sulla legge elettorale che avrà il voto finale il 15 settembre. Secondo, i retroscena Meloni avverte gli alleati. Se la riforma viene bocciata, dice si va al voto a gennaio e Vannacci apre al centrodestra Alleanza su punti chiari e obiettivi da raggiungere, dice, ma Fratelli d'Italia tiene alto il muro sull'ipotesi di un accordo con il generale e intanto il vertice nella Lega oggi tra il segretario e i governatori nordisti, l'offerta di Salvini ai ribelli, facciamo insieme le liste, ma niente scherzi a Pontida. C'è un'intervista all'ex governatore veneto Zaia, di cui parleremo un caso, il corso di formazione con Vannacci, docente per i poliziotti a Torino, scoppia la polemica e il Dipartimento di pubblica sicurezza impone la marcia indietro al questore che aveva avallato l'iniziativa, dando addirittura
La disponibilità parteciparvi. Il campo largo invece si ritrova sul palco di Testaccio, ma non c'è sintesi o accordo sul tema dell'Ucraina e un sondaggio incoraggia e li Sláine nella sfida delle primarie. E oggi parte alla Camera l'iter del disegno di legge sull'antisemitismo, che divide il partito democratico, presidio delle sinistre in piazza. L'Unione delle comunità ebraiche difende il provvedimento, qualche notizia di carattere economico, gas a 76 euro, petrolio a 100 dollari. Il governo si prepara a domani a prorogare ancora il taglio delle accise per altri 10 15 giorni e intanto nel tavolo di Palazzo Chigi si sospendono i licenziamenti per i 2.500 dell'indotto Ilva, ma c'è attenzione su GOV, fra governo e sindacati
Trapelano i primi dettagli sulla manovra a cui sta lavorando il ministro Giorgetti. L'ipotesi di vantaggi fiscali per le aziende disposte ad alzare gli stipendi dei più giovani, un innalzamento dei limiti della flat tax e ancora un intervento sulle pensioni. Questi i provvedimenti allo studio del governo. Abbiamo concluso il sommario delle notizie di German, donata, vediamo i titoli delle prime pagine ora dei quotidiani. Il Corriere della Sera apre con Netanyahu accuse su due fronti Ucraina telefonata di un'ora Trump Putin, il leader russo non colpirò l'Europa però di apertura a una colonna. In prima pagina c'è ancora il boom dell'AfD, è emersa sotto attacco il dolore di Merkel e leggeremo i due editoriali
Di Antonio Polito e Danilo Taino e di taglio, dubbi e tensioni nella maggioranza, stop al ballottaggio, questa è la seconda notizia, poi Vannacci diventa un caso la lezione ai poliziotti.
La stampa ha invece, come vi avevo annunciato l'intervista Zelenskij Zelenskij, pronti compromessi intervista al presidente dell'Ucraina, abbiamo assolutamente bisogno di difese aeree e poi una frase sprezzante del leader di Kiev, con ilm nei confronti dell'ex ministro degli Esteri Fedorov, diventato consulente del Governo italiano Fedorov mi dicono che in questo momento è all'estero dice Zelensky e poi la stampa ha un'apertura una colonna con la notizia Merkel in campo contro l'Afd sbagliato il muro antincendio,
E un editoriale e che commenta i tre fronti dell'offensiva russa contro l'Europa a firma di Maurizio Molinari una notizia anche economica, la stampa ce la dà nel taglio di prima pagina flat tax per i giovani e pensioni e 64 anni, apertura di Giorgetti come vi avevo annunciato nel sommario,
Anche la Repubblica, come il Corriere, apre con Netanyahu fu avvisato terremoto sul 7 ottobre, un'inchiesta di Haaretz rivela la telefonata dell'emiro bin Zayed al premier israeliano sanzioni da Gran Bretagna e altri 11 paesi, ma non l'Italia, per i coloni incise Giordania.
E poi ci sono altre notizie. Nella prima pagina della Repubblica, il successo dell'AfD, il dolore di Merker mi lacrima, il cuore e ancora la lezione di formazione alla polizia di Torino è il caso del generale Vannacci, così la Repubblica e il foglio c'ha un editoriale del direttore, Claudio Cerasa intitolato reagire all'alternativa fu for Putin, e questa è l'apertura, ma il foglio in prima pagina, come sapete, dedica molte notizie. Alcune riguardano oggi le sanzioni a Israele, alzi il fronte interno ne leggeremo nel corso degli approfondimenti e poi andiamo al Messaggero. Il Messaggero anche si dedica nell'apertura al sul Israele, sanzioni ai coloni, Londra contro Israele, accusa Netanyahu, ma in fondo l'apertura e l'editoriale di Luca Ricolfi. Alle urne avremo quattro poli, si chiede l'analista del Messaggero anche il mattino, ombre su Netanyahu sapeva del 7 ottobre, non informò gli 007, poi c'è un'intervista a
Un'analisi scusate di Umberto Ranieri.
E a centro pagina, perché è utile che l'Afd governi il dopo voto in Germania e poi di taglio l'apertura alla flat tax per i giovani da parte del MEF, il Sole 24 ore cedole globali, corse da 2.230 miliardi per il 2026 Capital Group prevede un rialzo del 6% dei dividendi guidato dagli I questa l'apertura del Sole che poi annuncia di taglio la proroga dei tagli delle accise aiuti mirati al via da ottobre,
E poi c'è anche un'analisi sulle elezioni di Roberto d'Alimonte, Vannacci e il tango elettorale lo leggeremo nel corso degli approfondimenti, il giornale invece apre la serie di quei giornali che si dedicano al al caso Ranucci, le carte segrete e le donne del mistero e come vedete la stessa apertura di libro con contenuti più o meno simili Ranucci Lavitola alle donne e le chat segreti anche apre il quotidiano di Alessandro Sallusti.
Così, i due quotidiani di ispirazione di centrodestra invece, è c'è poi il Riformista che si dedica all'Anpi semitismo, l'associazione dei partigiani si scaglia contro il ddl Terzi di Sant'Agata, preoccupa l'astensione di alcuni dem Delrio, sono sorpreso, non c'è repressione, ma confronto,
Vedrete poi più in là il dibattito su questo tema molto spinoso che agita il Partito democratico e la Verità apre con la sinistra insulta poveri e operai e l'editoriale di Maurizio Belpietro, le elezioni di domenica smascherano i progressisti sono nemici del popolo, ma di taglio,
La verità, una notizie che riguarda Roma, la scarcerazione di una, un.
Ah, di una persona arrestata da due poliziotti a Termini che ha dato in escandescenze i giudici hanno un nuovo hobby, titola la verità, scarcerare chi picchia i poliziotti, un altro episodio a termine che è la Premier, ma la verità lo chiama il premier e ha commentato inaccettabile minano la credibilità dello Stato.
E poi il tempo poca rossa prendi tutto altro che Afd e onda nera l'appuntamento più rischioso, nelle prossime settimane, le elezioni del nuovo Csm, sarà quel Consiglio decidere tutto i vertici delle Procure di Roma, Milano, Napoli Palermo e il successore di Melillo alla procura antimafia,
Questa è l'apertura del tempo. Il Manifesto apre su il 7 ottobre l'ultima bugia poco prima del 7 ottobre 2023. Gli Emirati avvertirono Netanyahu che Hamas preparava un attacco senza precedenti, ma lui non informò i servizi segreti. Un nuovo tassello in un mosaico di omissioni e menzogne che può battere il premier israeliano a 50 giorni dal voto e poi il domani, Netanyahu e i silenzi. Sul 7 ottobre sanzioni ai coloni Meloni dice no guinzaglio c'è la notizia banche e frondisti Salvini, rilancia e spacca la destra contributo al 5%. La proposta del leader leghista Forza Italia dice propaganda e la l'attenzione fra i due partiti alleati si esprime ormai su tutti i fronti. Come vedete poi il tuo quotidiano, la bomba Salini Salvini, 22 miliardi di costi extra Gui Bild e il ministro battono cassa col Governo. Questa l'apertura del quotidiano di Marco Travaglio, che invece in sovra testata, alla notizia di fu avvisato sul 7 ottobre 12 paesi antichi coloni in Italia. No,
E poi ancora abbiamo il dubbio che si concentra sulle conclusioni della commissione bicamerale, sull'antimafia, la promessa di Colosimo che la Presidente scriveremo la vera storia delle stragi mafiose, ma c'è anche una presa di posizione, un'intervista di Fausto Bertinotti, l'ala sinistra se inadeguata a contrastare questa nuova destra, così l'ex leader di Rifondazione Comunista intervistato da Giacomo muletti, vediamo se avremo tempo per leggere qualche passaggio anche di questa intervista e poi a venire a tutto scontro la Gran Bretagna. Sanzioni ai coloni, Israele chiude il consolato inglese a Gerusalemme
Accuse a Netanyahu sapeva del settore ottobre, così l'apertura del quotidiano dei vescovi
E di taglio si occupa invece delle dei dati delle rilevazioni Ocse-Pisa sugli studenti italiani studenti in recupero, ma pesano Iai e social sulle scienze italiani meglio dei finlandesi, e poi abbiamo l'ultimo quotidiano che è l'Osservatore, Moran, man mano che apre con il titolo con Maria per far germogliare la pace alla vigilia della Festa della Natività della Beata Vergine Leone quattordicesimo a Genazzano nel santuario della madre del Buon Consiglio.
E allora, come vi dicevo, gli approfondimenti non possono non partire dalle notizie che vengono dal fronte mediorientale, che sono due, la prima riguarda le sanzioni contro i coloni, seconda riguarda le rivelazioni sulla 7 ottobre e un ampio fronte internazionale guidato dalla Gran Bretagna per mettere un freno alle
Sanzioni Ismo e alle violenze dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata con un comunicato congiunto dei rispettivi ministri degli Esteri, 12 Paesi, tra cui Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito hanno confermato l'intenzione di introdurre sanzioni contro le colonie israeliane e si tratta di il bando alle importazioni di beni dalle colonie israeliane e l'adozione di misure mirate contro Ds e chi le facilita questi provvedimenti. Nel racconto che ne fa Luigi Ippolito sul Corriere della Sera, a pagina 2
La reazione non si è fatta attendere e la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme è stata la decisione del governo israeliano, oltre al mettere al bando due 11 deputati di Londra, fra cui l'ex leader laburista Jeremy Corbyn e tutti i cinque rappresentanti dei Verdi accusati di attività antisemite.
Anche l'ambasciatore americano presso però lo Stato ebraico ha fatto planare l'ipotesi che ci possano essere ritorsioni commerciali da parte dell'amministrazione guidata da Donald Trump schierata a sostegno di Israele senza esitazioni la mossa dei Paesi europei più il Canada è arrivata sull'onda dell'annuncio da parte di Israele e l'apertura della gara per la costruzione di 1.200 abitazioni nella cosiddetta area E 1 una zona strategicamente importante della Cisgiordania a est di Gerusalemme, vi ricordo, c'era stata anche una visita di ben Gere lì in quella zona con la consueta iattanza.
Su questo tema del ministro del governo Netanyahu Ed Miliband ha spiegato in Parlamento il nuovo approccio si è reso necessario perché l'ampliamento degli insediamenti rendeva impraticabile la soluzione dei due Stati, in quanto taglia il cuore della Palestina, Miliband ha usato anche parole senza precedenti per un governo di Londra. Il ministro ha affermato che ci sono prove crescenti che Israele abbia commesso crimini di guerra a Gaza, anche se ha evitato di definirli un genocidio. La scelta politica del partito laburista, per così dire inglese, e il crollo dei consensi tra l'elettorato musulmano lo segnala
Ippolito nella sua corrispondenza finora serbatoio sicuro di voti, l'opinione pubblica islamica in Gran Bretagna si è radicalizzata e si è spostata verso Verdi, caratterizzati invece da una linea smaccatamente filo palestinese e anche per andare al recupero che fagiolo giocano a Barnaba fare la faccia dura contro Israele, questo per così dire, il retroscena di questa iniziativa senza precedenti, che però trova il consenso di 12 cancellerie, non quello dell'Italia come vi dicevo, che si astiene e dice per bocca del Governo,
E per bocca del ministro degli Esteri Tajani che queste decisioni possono essere assunte solo da a un livello sovranazionale, quello della UE e non dei singoli Paesi e a dichiarazioni che fa scappare la reazione della posizione. Io penso che sia vergognoso che nell'elenco dei Paesi mancasse il nostro paese, attacca la se segretaria Elly Schlein con un tono molto censorio come suo costume nei confronti del governo. E vergognoso che ancora una volta questo Governo abbia perso l'occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere
I doppi standard, quindi il conflitto sulla posizione israeliana fra governo e opposizione, si riapre nei termini che abbiamo già conosciuto, questa la prima notizia, come vi dicevo, e la seconda riguarda invece le rilevazioni, le rivelazioni scusate di due giornalisti e israeliani.
Che hanno scritto un libro, un libro che uscirà con
La, il quotidiano Haaretz ne pubblica un'anteprima, diciamo di questa di questo libro contenente appunto questa notizia e dite agli israeliani che sto preparando una grande sorpresa per loro di più, dite loro da aspettarsi un terremoto alla fine di settembre del 2023 scrivono i due giornalisti e riporta sempre sul Corriere della Sera Francesco Battistini una decina di giorni prima dell'apocalisse del kibbutz di Gaza era un leader di Hamas, un leader che è leader il capo di Hamas che parlava regolarmente coi fratelli.
I vigili urbani del Fatah e c'erano questi ultimi che poi chiamavano il presidente degli Emirati Arabi, Mohammad bin Zayed. Ora avvertirlo che il 7 ottobre era in arrivo quel leader era Yahya Sinwar, Los tutta la Tega militare del più grande attacco mai portato dai palestinesi a Israele, una uno credibile, anche troppo, dice il Corriere della Sera, uno che alla fine aveva spinto l'emiro in persona a fare una telefonata di 45 minuti al premier israeliano Bibi Netanyahu per riferirgli l'allarme sarà un'operazione enorme, che farà molti morti, disse lo sceicco Al primo ministro e destabilizzerà la Regione, comprime compromettendo gli Accordi di Abramo, il re era Egitto, agitato, ma Bibi. No Netanyahu rispondeva sereno che la situazione a Gaza era sotto controllo, la massa avrebbe probabilmente colpito solo in Cisgiordania e che insomma, grazie, ma Israele era pronto a qualsiasi scenario sapeva scrivono i due giornalisti israeliani, ma non ha fatto nulla e le rivelazioni sono contenute in questo libro che
Racconta appunto.
La mancata mancato intervento del premier, informato dal dallo sceicco ci fu, anche dicono dice Haaretz una prima riunione dei servizi, ma si decise che una minaccia di Gaza fosse improbabile, quindi la sottovalutazione, coinvolse l'intero governo e i suoi parati di in peli Janes.
Queste rivelazioni piombano a 50 giorni dal voto col premier più longevo della storia repubblicana, che dopo 30 anni punta a un settimo mandato, naturalmente Netanyahu liquida tutto con è una menzogna, ma ovviamente questa vicenda non può non pesare sulla vigilia elettorale e così come Repubblica. 5 racconta nel suo retroscena nella sua analisi di Francesca Caferri e una peraltro il Paese si avvia al voto con scrive Francesca Caferri, con una crescita del Pil del True del 3,2% nella prima metà del 26 e un aumento del 78% degli investimenti stranieri. Rispetto all'anno prima una situazione che in questa fase e Netanyahu avrebbe voluto portare come una nota di merito, ma è ovvio che adesso si dovrà occupare di
Di altro ieri sera Netanyahu ha presentato gli ultimi nomi dei candidati del Likud, avvocati, giornalisti, fra cui c'è la madre, anche dell'ultimo ostaggio a tornare ad avere da Gaza, insomma, vedremo quale sarà la vigilia di queste elezioni molto incisive non solo per Israele ma per gli equilibri dell'intero.
Medioriente e forse del mondo
Poi poi abbiamo.
L'intervista di Daniele Castellani Perelli ha Nimrod Novi che l'ex consigliere del presidente Shimon Peres e ambasciatore israeliano che gli fa la Repubblica e di se video stesso, l'altro avvertimento segreto, quello dell'intelligence egiziana, pochi giorni prima del 7 ottobre e credo che in queste nuove rivelazioni dice l'ambasciatore israeliano già primo consigliere dell'ex presidente Peres la responsabilità di Netanyahu e politiche si estende ai mesi e agli anni che hanno portato al 7 ottobre.
Come può cambiare la campagna elettorale ora si chiede si chiede la Repubblica, c'è una parte dell'elettorato.
Del Likud, il partito del premier, dice Novik, che dopo queste rivelazioni potrebbe decidere di astenersi le equivalenti di quei cinque seggi che possono decidere le elezioni, staremo a vedere mossi.
La pagina israeliana e fa discutere la quinta stagione di Fauda ci segnala sempre la Repubblica con Fausto Tonacci, Fabio Tonacci, a pagina 5, la serie israeliana di fiction che narra le vicende e le contraddizioni di una unità antiterrorismo è uscita ieri su Netflix in Israele e anche in Italia trasmessa in 190 paesi lo fa Fauda si prete, prende la responsabilità di ricostruire e mostrare in due degli 11 episodi ciò che il governo israeliano ha deciso di non diffondere pubblicamente, ossia l'orrore del 7 ottobre ripreso dalle telecamere di sorveglianza dei kibbutz.
E dalle GoPro che i miliziani di Hamas indossavano durante il più grande massacro di ebrei dopo l'olocausto,
Questa questa serie
Farà certamente discutere e la Repubblica cielo racconta, o si vi dicevo, la pagine israeliana, l'altra pagina che riguarda il, la politica internazionale è quella, invece, Ucraina e l'Ucraina registra oggi una telefonata tra.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il, e il suo omologo russo, Lo zar Putin, telefonata di un'ora in cui lo zar assicura scrive il Corriere della Sera, a pagina 5. Non attaccheremo l'Europa.
L'ultima volta che si erano parlati, ci racconta Marta Serafini sul quotidiano di via Solferino.
Era il 29 aprile, ora, dopo il viaggio dei due.
Emissari di.
Washington Kushner è.
E Wittekop Trump torna a parlare con Putin.
Ah, ovviamente si parla, dopo il netto rifiuto opposto dal Cremlino a ogni nuova proposta fatta dagli inviati, tra cui il cessate il fuoco, ma la diplomazia americana non rinuncia a un dialogo con lo zar, il presidente russo avrebbe rassicurato il suo interlocutore affermando di non aver alcun piano per aggredire l'Europa.
Intanto, però, dopo la tregua brevissima legata proprio al viaggio dei due inviati di Trump nella notte tra lunedì e martedì, il Cremlino ha ripreso a sganciare missili e droni sulla capitale ucraina, uccidendo 5 persone e ferendone 25 i russi hanno cercato deliberatamente di causare il maggior danno possibile alla vita umana ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky residente che, come vi dicevo vi
Ha fatto un'intervista a con la stampa, nella quale ha detto una serie di cose molto interessanti che vado subito a riassumervi l'intervista e di Francesco Semprini da New York, la prima cosa che ha detto è una dichiarazione un po'seccata per il suo ex ministro degli Esteri Fedorov che è diventato, come sapete, consulente della difesa italiana dice non lo vedo da tempo ed è un po'che non si fa sentire da queste parti si percepisce una certa stizza scrive il collega Semprini nelle parole di Volodimir Zelenskij,
Poi con gli europei, e qui il tema del negoziato che comunque c'è fa capire Zelenskij, ancorché avviene in condizioni di assoluta riservatezza, tant'è vero che lui non ne parla nei dettagli e avrà una gestazione più lunga di quella che si sperava con gli europei portiamo, porteremo avanti un negoziato che dovrà condurre a risultati giusti e duraturi, ma fino ad allora abbiamo bisogno dei pacchetti americani per la difesa anti-missile. Questa è la seconda richiesta di Zaleski conto di incontrare Trump intorno al 20 di questo mese. Voglio sollevare anche questo tema. Spero che avremo un risultato sui colloqui. Ci stiamo muovendo verso
Un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli.
Abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare pubblicamente l'impressione avuta dagli emissari di Trump, dice è importante che siano stati in entrambe le capitali, non è solo un segnale di sostegno politico, dimostra che l'Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale lo riconoscono gli americani militari analisti dalla fine del 2025 l'Ucraina si è rafforzata,
Mentre la Russia subito perdite pesanti, ottenendo pochi risultati, dove potrebbe svolgersi questo trilaterale, gli chiede Semprini, e potrebbero essere gli Emirati, la Svizzera, la Turchia o altri paesi e cosa si aspetta da Mosca, dice la Russia di là che non ci sarà nessuna nuova mobilitazione per rassicurare la popolazione soprattutto in vista,
Delle elezioni della Duma. Noi siamo certi che dopo le elezioni, invece della Duma, ci sarà come prevediamo, almeno 300.000 nuovi reclute. La Russia all'infrastruttura per farlo è difficile e costoso, ma è la nuova realtà e se non stanno andando come Mosca racconta sul campo di battaglia le cose non stanno andando come Mosca racconta l'unica cosa che possono mostrare la loro capacità di colpire dal cielo dove sono forti, ci sono moltissimi attacchi aerei e lì il fronte scoperto dell'Ucraina, che richiede una protezione, e l'Europa dice ancora Zelensky dev'essere al tavolo. Non è soltanto una questione di aiuti di denaro di armi, è una questione di sicurezza reale. Deve avere un ruolo nei negoziati, perché si parla della sicurezza dell'Ucraina e dell'intera Europa. Entreremo nella UE e l'adesione dipende in larga parte dall'Europa e poi ancora l'accelerazione con
Q con Trump. Sui Patriots vogliamo accelerare il processo in corso e il presidente ha dato una risposta una prima risposta positiva, così Volodimir Zelenskij sulla
Sulla stampa è accompagnato da una analisi del editorialista. Maurizio Molinari, ex direttore della Stampa stessa e della Repubblica, la Germania, scossa dalla vittoria dell'Afd in Sassonia, svela che Vladimir Putin dice Molinari, sfida l'Europa su tre fronti della stessa guerra sul primo ci sono i carri armati a Mariupol, le trincee del Donbass, i missili sulle città ucraine. Sul secondo più silenzioso ci sono le urne i talk show, i parlamenti, dove i partiti filorussi che siedono nelle maggioranze o nelle opposizioni lavorano a volte senza saperlo, per lo stesso obiettivo dei soldati russi, fermare il sostegno a Kiev, far implodere UE e NATO, e sul terzo ci sono i sabotaggi di infrastrutture critiche e gli sconfinamenti di droni non identificati nei cieli dei paesi
Che sostengono l'Ucraina, così Maurizio Molinari, che poi conclude con un appello all'Europa Ris crescono i partiti critici verso la NATO nei parlamenti due diventa difficile per Bruxelles mantenere l'unità su sanzioni e difesa comune. Ovviamente si sta riferendo al voto tedesco e non solo alla Kämpfer. Conferenza sulla sicurezza di Monaco funzionaria alleati hanno indicato, nell'avanzata di questi partiti uniti, alla pressione ibrida sui confini orientali, il vero ostacolo al rafforzamento della difesa europea, facendo esplicito cenno alle elezioni in Polonia, Francia e Italia. Il Cremlino investe da tempo sulla frammentazione politica e sulla destabilizzazione a bassa intensità di UE e NATO come strumenti di guerra a basso costo. Finché l'Europa Frontera le sfide militare e politica ibrida come questioni separate, Mosca, dice Molinari resterà in vantaggio. Questa è l'analisi dell'ex direttore di Repubblica e della Stampa
La stampa stessa
Il terzo fronte della politica estera, come vi avevo detto, riguarda ancora il seguito delle elezioni tedesche che hanno visto il trionfo di Afd in Sassonia, Anhalt e, ovviamente, le reazioni che si propagano dalla Germania a tutto il Vecchio Continente, Merz è sotto assedio anche perché racconta il Corriere della Sera i sondaggi post-voto denunciano un ulteriore incremento dei gli estremisti, che sarebbero addirittura Salija saliti a 10 punti di distacco dalla Silviu in campo nazionale e la Sidious sarebbe scesa sotto la soglia del 20 al 19.
E che cosa accadde qual è la prima reazione di questo fenomeno è la dichiarazione di un deputato.
Di.
Della Cdu regionale
Le il quale annuncia che si asterrà in caso dell'elezione del candidato Afd Ulrich Siegmund a presidente del Land, cioè che vuol dire sarebbe che uno dei tre voti necessari al vincitore per il suo insediamento Afd, c'ha 39 deputati deve raggiungere la maggioranza di 42 e c'è già uno smottamento nel partito cristiano democratico è stato poi subito costretto dai suoi a fare marcia indietro e rimangiarci tutto scrive,
Mara Gergolet sul Corriere della Sera, però è chiaro che questo è un segnale della potenziale destabilizzante del partito e di Siegmund non solo in Sassonia, e infatti si apre in tutta la Germania un dibattito che era rimasto sottotraccia alla vigilia di queste elezioni, ma che riaffiora ormai da anni.
E cioè l'ipotesi di proibire Afd, facendo leva sulla costituzione, la costituzione di un Paese che ovviamente non è come gli altri, e quindi ha delle dei meccanismi di tutela e di garanzia che li racconta molto bene manager golette nel suo retroscena, a pagina 9,
Dice un politico cristianodemocratico, apre all'ipotesi di sostenere il governo dell'estrema destra e è Henrique gust, il presidente del Nord Reno ovest Westfalia, dice, e se un nome?
Eh eh eh, se un nome che fuori dalla Germania ancora conta poco, basti sapere che buste il candidato più accreditato per diventare cancelliere dovesse saltare Fedic Merz, quindi autorevole e potente, e con forte seguito nella Siddi U, quindi il la diga rischia una frantumazione questo vuole spiegarci Mara Gergolet ora deve esserci una struttura nella quale queste questioni vengano esaminate con attenzione e professionalità dal governo e dai Laender.
Precisa boost per chiudere lanciando un segnale a tutti, ho già detto una cosa che credo finora nessuno nella Sibiu aveva detto pubblicamente solo favorevole alla creazione di questo gruppo di lavoro, cioè mi spiego meglio boost che e il diciamo potenziale candidato alla cancelleria e, dopo la decisione del deputato,
Di sa Sassone di aprile al governo di Sigmund Forbes di Siegmund.
Dice, valutiamo, facciamo un gruppo di lavoro per valutare l'ipotesi di mettere al bando Afd, utilizzando la leva costituzionale politicamente spiega Pier golette, esplosa una bomba, il partito di Siegmund e classificato dai servizi segreti interni, che sono i guardiani della Costituzione come sicuramente estremista di destra potrebbe dunque essere deferito alla Corte costituzionale chiamata a decidere se metterlo fuorilegge o no dice gergo letta, la Costituzione è stata disegnata con strumenti forti per impedire il rovesciamento della democrazia. Una formazione e incostituzionale spiega gergo light, secondo l'articolo 21
Quando per i propri obiettivi o il comportamento dei propri aderenti mira a sovvertire l'ordine liberal-democratico, deve perciò, secondo precedenti sentenze della Corte essere attivamente combattente e aggressiva e avere la potenzialità di sovvertire l'ordine democratico negli anni 50. Spiega gergo l'Eti, il divieto fu chiesto e ottenuto da Adenauer contro il Partito comunista e contro i post nazisti e il 2 maggio 2025 è stata classificata come sicuramente estremista anche tutta l'Afd nazionale.
Guidata da Ice Weidel, che però ha presentato subito ricorso al tribunale amministrativo di Colonia, il quale l'ha accolto proibendo l'utilizzo della classificazione, finché al riesame non arriverà la decisione finale in merito, insomma una procedura complessa, in realtà però, si è scatenato un grande dibattito intellettuale.
E non ne sono stati sottratti anche gli storici come lo storico del nazismo, Norbert Frei, che è.
Detto difendendo la tesi della democrazia capace di difendersi. Detto, la Repubblica federale è stata costruita sulla convinzione che Weimar avesse dimostrato che una democrazia non può limitarsi ad assistere passivamente, mentre forze antidemocratiche utilizzano gli strumenti democratici per distruggerla. Il bando, quindi non è una anomalia antidemocratica per Frey. È ovvio che la democrazia va difesa con la forza, con la spada sono le posizioni di Giuliano Ferrara, espressi in questi giorni sul Foglio. La domanda è però se posizioni di questo tipo possano, diciamo concretamente, applicarsi in un contesto in cui e i partiti da mettere al bando rappresentano la maggioranza relativa del Paese. Questo è un quesito molto molto impegnativo che viene si alza sul risultato delle elezioni di
Della Sassonia, Anhalt e poi la Repubblica a un'intervista, a pagina 8, proprio alla vince dell'Afd, che è un'avvocata, Beatrix von Storch, la quale spiega che accetta di parlare con Repubblica e spiega alcuni dei punti più controversi del programma dell'Afd in Sassonia Anhalt dice,
Dice espellere sistematicamente coloro che hanno il foglio di via ma continuano a vivere nei Land.
E fare in modo che i richiedenti asilo ricevono una carta prepagata invece dei contanti e non possono più inviare denaro a casa, lanciare segnali chiari che non accetteremo più l'immigrazione nei sistemi di assistenza sociale e ridurre massicciamente gli incentivi, l'avvenire in Germania, questo il cuore delle proposte, en diciamo sul tema dell'immigrazione da parte di Afd, poi il tema della milizia civile, cioè di un gruppo di cittadini che fanno un po'una guardia privata assumendo un incarico pubblico, quindi diciamo, delegando lo Stato ai cittadini,
E la sicurezza è un tema che richiama le ronde.
Volte anche presenti nel dibattito pubblico italiano dice la store von Storch, far sì che i cittadini sostengano il lavoro della polizia che, gravemente sopraffatta dalle gravi conseguenze delle politiche migratorie, non il radicale, quello che è radicale e fare immigrare in Germania e milioni di persone la maggior parte delle quali sono uomini con un basso livello di istruzione proveniendo provenendo da società con valori arcaici,
E non è nemmeno radicale affermare che la famiglia è composta da padre, madre e figli fino a poco tempo fa, una considerazione del genere aveva ancora un ampio consenso in Germania chiediamo semplicemente un ritorno alla normalità e poi le chiede e Tonia Mastrobuoni che la intervista, ma che cosa accadrà se un giorno l'Efdd venisse messa al bando?
Con un divieto, il risultato di libere elezioni verrebbe annullato, la Germania smetterebbe di essere una democrazia e diventerebbe uno Stato autoritario, milioni di cittadini si allontanerebbero da questo Stato e smetterebbero di essergli fedele sarebbe una catastrofe non solo per la Germania, ma per l'intero Occidente così la vice segretaria del partito,
Che ha trionfato in Sassonia e getta ovviamente allarme in Europa
Ci sono altre interviste, ce n'è una Carlo Fidanza sul Corriere della Sera, eurodeputato di Fratelli d'Italia, Fidanza prende chiaramente le distanze dalla dal dal da Afd, dice noi siamo un'altra cosa, siamo diversi da loro su Europa e NATO e alla domanda devono cambiare le alleanze a Strasburgo in ragione della critica che Fratelli d'Italia muove all'Europa dice non penso a un cambio di alleanze stabili, perché c'è un elefante nella stanza il tema dell'integrazione europea. Ci sono forze che spingono per una maggiore cessione di sovranità e una maggiore integrazione, come il pepe, secondo noi, anche troppo, e forse che invece sono totalmente ostili a questo percorso come quelle alla nostra destra. Questo impedisce che possa esserci un ribaltamento totale delle maggioranze. Vice Fidanza. Si deve procedere con maggiore rapidità su industrializzazione in e immigrazione, e questo porta il pepe a dover fare una scelta di campo. Sta stiamo discutendo la revisione anticipata del Regolamento di CO 2, quella sul bando delle auto motore benzina e diesel. Quindi la modifica dell'Europa e nel nel progetto di Fratelli d'Italia, che, come sapete, per bocca del premier nelle settimane scorse si è espressa anche contro,
L'ipotesi di superare l'unanimità nelle decisioni, difendendo quindi il modello intergovernativo così come oggi strutturato, e poi il cordone sanitario applicato a all'estrema destra patrioti e sovranisti come Afd va mantenuto, le chiede e Francesca Basso gli chiede Francesca Basso e un atteggiamento antidemocratico dice che serve esclusivamente a coprire una squallida spartizione di poltrone.
Pone. Per questo siamo contrarissimi, al di là delle differenze nei nostri contenuti. Peraltro, non capiamo perché non si applichi anche all'estrema sinistra filo Iran e filo Maduro, e poi noi dice siamo diversi da Vannacci e da Afd. La collocazione internazionale è l'elemento che ci differenzia. Noi siamo un gruppo atlantista, crediamo nell'Occidente nella NATO e denunciamo i tentativi di interferenze russe. Abbiamo una posizione chiara a sostegno dell'Ucraina e poi c'è il tema più ampio dell'approccio verso la costruzione dell'Europa. Riteniamo che l'Europa si debba cambiare da dentro e che non sia da buttare in quanto tale. Lavoriamo come sta facendo ormai da quattro anni il governo Meloni per modificare ciò che in Europa non va. Non abbiamo una posizione antieuropea. La UE deve fare meno
Per fare meglio, questo è lo slogan che ha sempre usato Fratelli d'Italia, che Fidanza ce lo ricorda e prendendo un po'le distanze dalla posizione anti-europea di Afd, mentre anche in Francia i lepenisti si smarcano, ce lo racconta, Stefano Montefiori sul Corriere della Sera, a pagina 10 nella destra sovranista europea la voce apertamente critica sul trionfo dell'Afd è quella dell'Assemblea nazionale è sempre più impegnato nella ricerca di un difficile equilibrio tra proposte dirompenti come la proibizione del velo islamico e prese di posizioni più moderate per allargare il bacino di voti.
Va bene, questo è un segnale anche
Dell'isolamento di Afd continentale mente Eric Zemmour del partito Rai, con queste due posizioni più radicali gioisce l'ora della verità, dice venuta.
La compagna e collega del partito sarà NAFO, teorizza che l'AfD si Meloni Zehra una volta conquistato il potere e accantonerà gli attuali eccessi, perché normalizzarsi non potrà un porta alla vittoria e la vittoria che porta alla normalizzazione oggi Giorgia Meloni la leader più rispettate in Europa dice quindi Le Pen, prende le distanze Zemmour, invece diciamo si associa al successo dei degli estremisti tedeschi. Così le reazioni in
Francia, vi dicevo, ci sono ancora commenti, ce n'è uno di Antonio Polito e vado proprio assunte Järvi, perché si pone un tema, dice il paradosso,
Per cui ci troviamo di fronte è il seguente, con metodo democratico si affermano partiti ostili alla democrazia, la tentazione per gioire dice a questo punto consiste nel disprezzare gli elettori poco istruiti e poco abbienti, torna sul tema, è stato oggetto da Bonaccini in poi delle analisi anche sulla componente per così dire sociale e culturale delle degli elettori del centrodestra dice Polito e pure questa è la risposta che si sente quantomeno sous sussurrare dagli sconfitti l'assioma è,
I problemi denunciati dalle liste non sono reali ma costruiti ad arte, l'immigrazione clandestina non è un pericolo, la transizione idolo ecologica è una cosa buona, è necessaria la rivoluzione tecnologica, un'opportunità, l'intelligenza artificiale e il futuro dell'umanità, se queste cose gli elettori non le capiscono, il perché non hanno studiato abbastanza, c'è dunque una profonda autocritica da compiere proprio da parte dell'élite. Siamo stati abbastanza bravi a spiegare perché abbiamo ragione. Questo dice Polito. Un esempio perfetto di questo fraintendimento è proprio il tema dell'immigrazione
Un elemento che riunisse delle destre insieme il rifiuto della società multietnica e multiculturale.
Le forze democratiche sanno riconoscere questo malessere,
E avranno il coraggio di farlo o lasceranno passare l'idea, che loro addirittura favorirebbero apertura e accoglienza in nome di un cosmopolitismo che non c'entra nulla con i problemi posti dall'immigrazione islamica, questa è la posizione di Polito, come vedrete, che è molto consonante anche con punti di vista che vengono dal centrodestra.
E divide il fronte progressista e poi c'è danilotaino, invece, che si pone un problema degli anticorpi presenti in Germania e dice il dilemma immediato e forse irrisolvibile di fronte ai partiti democratici e soprattutto ai cristiano democratici dell'Unione.
E se continuare a sostenere il Band Mauer, cioè il cordone sanitario, che esclude anche la minima collaborazione con AfD, oppure se modellarlo e indebolire la diga, non è solo il fatto che politicamente difficile trattare come radioattivo il possibile primo partito della Germania, una formazione che potrebbe raggiungere molto più del 20% se il 30 sarebbe come dire a un quarto dei votanti che non contano niente, né c'è altro dice taglino ribadire il rigido cordone sanitario obbliga i cristiano democratici a un'alleanza più o meno santa con i socialdemocratici e con i Verdi alla ricerca della benevolenza della Link significherebbe portare avanti politiche, diciamo di centrosinistra, con il risultato di aprire a destra
Praterie di consenso a Efdd, i cristiano-democratici e i socialdemocratici oggi raccolgono sieme un terzo dei voti tra gli anni 60 e 80 del 900 si aggiudicavano l'80 90% dei voti, quindi la responsabilità del cattivo stato complessivo in cui si trova la Germania.
Non dipende certamente da Merz, anche se Merz si trova a ereditare una situazione molto complessa e sono i livelli, i rivolgimenti geopolitici e geoeconomici ad avere condannato il modello tedesco, dice Taino il gas russo a buon prezzo e non c'è più il grande ex port in Cina che è diventato il grande importo dalla Cina la realizzazione che la difesa del Paese era in uno stato pietoso, il deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti di Donald Trump e la questione dell'immigrazione e dal 2015, quando coraggiosamente ma con alto rischio Merkel, non chiuse la frontiera siriani e afgani gonfiato i consensi de l'Afd. Il punto è se coraggiosamente
Oppure se è erroneamente?
Il problema è che al coraggio, purtroppo, devono seguire politiche di integrazioni che pure la Germania attuato e che purtroppo, hanno tempi più lunghi delle aspettative dei egli degli elettorati e soprattutto.
Tempi più lunghi rispetto alla capacità di assorbire gli effetti che i fenomeni così macroscopici producono nelle società verso approvato, reagire alle crisi incrociate ma, oltre ai suoi limiti alle norme, l'enormità della sfida ha incontrato la difficoltà di fare politiche efficaci in una grande coalizione con i socialdemocratici è un po'quello che dice Giorgia Meloni quando dice cambiamo l'Europa e governiamo con i partiti moderati e non farò mai un'alleanza con
I partiti progressisti, anche se dovessi pareggiare, perché quello sarebbe vorrebbe dire offrire carburante alle forze di centrodestra noi siamo diversi, dice perché noi abbiamo, da questo punto di vista, ha rinunciato a fare questa ammucchiata. Pertanto, Vannacci è un pericolo relativo questa la rassicurazione che si faceva ieri Meloni nel retroscena di cui vi ho parlato, staremo a vedere se
La vigilia elettorale confermerà questi, i sondaggi confermeranno, diciamo che il fenomeno vanno a Ciano, si ferma a una certa soglia o se piuttosto invece siamo destinati a essere smentiti, in questa previsione vedremo per intanto c'è anche.
Massimo Crippa che scrive.
Sul foglio
Un.
Maurizio Prix Crippa, scusatemi che scrive sul Foglio.
Un commento molto interessante.
Volevo leggervi, spero di trovarlo subito la numerazione delle pagine del Foglio induce, talvolta a qualche slalom eccolo qui.
L'alternativa per gli operai e nazista.
Per mancanza di sinistra, anche Crippa torna sul tema di Polito, cioè il combinato disposto delle analisi ricorrenti dice che hanno votato per i nazisti gli operai maschi bianchi, poveri e ignoranti, e quindi eh dice Crippa, questa è una un modo di sottovalutare il significato di questo di questo esito elettorale esattamente come in Italia sono decenni che la sinistra perde consensi nel volto opera nel voto operaio e nelle classi svantaggiate.
La sinistra istituzionale, compresa l'ex estrema, è passata dallo snobismo morettiano a una più tranchant riprovazione sociale non votano noi perché sono ignoranti e invece non si rendono conto dice Crippa, che è un problema di offerta politica.
E non è mai arrivata a qualcuno a sinistra, si chiede Crippa mai elaborato una proposta credibile contro il declino industriale, non ha mai accettato di parlare con di contratti non ingessati, di differenze retributive reali tra aree geografiche, idee capaci di convincere la convenienza dell'elettorato operaio, gli operai della Sassonia Anhalt sono diventati tutti nazisti può darsi ma probabilmente per mancanza di alternative non solo per la Germania,
Così Maurizio Crippa
Sul foglio
Da qui, chi proiettiamo nella legge elettorale li avevo anticipato che.
Nel sommario che l'ipotesi del ballottaggio è ormai definitivamente tramontata perché la maggioranza ha deciso di accantonare questa prospettiva ce lo racconta la Repubblica Alle pagine 12 con la firma di.
Serena, riformato dentro Fratelli d'Italia, scrive riformato, ci si aspetta che l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, ritiri il suo emendamento e, vi ricordo, aveva presentato a titolo personale sul ballottaggio già oggi al più tardi domani il passaggio formale che renderà effettivo,
Un orientamento chiaro. Da giorni, all'interno della maggioranza, il doppio turno, valutato in chiave anti Vannacci, è stato infine scartato, per motivi tecnici e politici incrollabile, il veto della Lega, che teme di essere prosciugato dal generale in un primo turno senza voto utile. Il 15 provvedimento va ad approvazione, ma ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere, per esempio il nodo del premio di maggioranza, un emendamento di Fratelli, di Fratelli d'Italia, a firma di Paola Ambrogio, propone di abbassare l'asticella dal 42 al 41 vicino al totale che la destra oggi ha nei sondaggi. Come vedete la legge elettorale, diciamo, si adegua alle emozioni dei sondaggi e uno dei temi affrontato ieri mattina in una riunione tra la capogruppo Stefania Craxi e i suoi senatori si è ragionato anche della norma anti cespugli, voluta da Forza Italia alla Camera per rendere nulli i voti dei partiti sotto il tre escluso il miglior perdente Meloni
Ah, avverte gli alleati, secondo il retroscena di Tommaso Ciriaco, dice guardate che se la riforma viene bocciata io vado al voto a gennaio.
Forza Italia e la Lega e secondo i rumors potrebbero pianificare un'imboscata, nessuno dei due vicepremier Salvini e Tajani in grado di fornire garanzie che non alzata, quindi una carta bastano 30 dissidenti abbastanza per spingere la presidente del Consiglio a far sapere ai partner di governo che uno scenario del genere avrebbe un solo sbocco stringendo al massimo i tempi per la legge di Bilancio Berto, la gestione della crisi sarebbe di competenza del Colle, ma i meloniani si dicono convinti che nessuno, neanche nel Pd, accetterebbe anche un solo proprio un paio di mesi in più per un esecutivo che traghetti il Paese alle urne e ricordo che a gennaio
Non si prende la pensione dei parlamentari, questo è un elemento di garanzia, non scatta il diritto alla pensione dei parlamentari di prima nomina, sommovimenti interni ai gruppi fanno tremare però azzurri e leghisti al Senato, Stefania Craxi continua a consigliare prudenza, ma senza esagerare né il voto è palese e nessuno vuole lasciare impronte visibili ma a Montecitorio invece dove la legge dovrà tornare per l'ultimo passaggio l'esecutivo porrà quasi certamente la questione di fiducia.
Nonostante resta uno snodo ineludibile, il voto finale, quello a scrutinio segreto e i numeri fotografano l'enorme rischio che corre il centrodestra Forza Italia a 52 deputati, il Carroccio 57, Noi Moderati in tutto otto in tutto un bacino di Queen 115 parlamentari, a questi vanno aggiunti eventuali franchi tiratori meloniano incerto quelli preoccupati dalla reintroduzione delle preferenze potrebbero scagliarsi contro la riforma Bindi.
C'è la minaccia di Giorgia Meloni, palla agli alleati, sul tema della legge elettorale, non fate scherzi.
E dice e dice la Meloni, ci sono fa ancora.
Ammiccamenti a destra e Vannacci continua a sfidare e allo stesso tempo a d'offrire collaborazione ieri lo ha fatto, racconta libero, offrendo al centrodestra una sorta di.
Il patto di legislatura, l'ipotesi di un programma concordato, ma ovviamente il muro, l'argine che viene dalle parole di Giorgia Meloni.
Non sembra essere in discussione, tuttavia è Vannacci ci prova
Dice alleanza su punti programmatici chiari e condivisi, da raggiungere e provvedimenti da implementare cronologicamente Duran durante il mandato, un patto chirurgico fondato su un cronoprogramma dice Vannacci raccontato da Tommaso Montesano, ma Forza, Italia e Fratelli d'Italia alza il muro, non convince i meloniani quindi c'è da ritenere almeno
Se gli equilibri elettorali dei sondaggi saranno questi che al voto si va divisi, così sembrerebbe di capire. Adesso poi c'è anche il giornale che a pagina 6, ci dà un retroscena di quello che sta accadendo sul
Soprattutto un riso, l'esito di un sondaggio che viene fatto da da Noto sul sul ballottaggio, perché il ballottaggio che, come vi ho detto in apertura e gli ta e il il Parlamento, la maggioranza boccia mette in sordina e che però piace, secondo quello che dice noto alla maggioranza degli italiani, al 52% degli italiani è favorevole, il 27% è contrario e solo il 21 no dice non saprei
Così Antonio Noto sul giornale a pagina 6, ci racconta
Come vedono gli italiani il ballottaggio?
Ci sono alcune analisi elettorali, ce n'è una di Luca Ricolfi sul Messaggero che dice qui andiamo al voto con quattro coalizioni, di fatto perché oltre al centrodestra, oltre al partito di Vannacci, oltre alle sinistre c'è da considerare, dice,
Ricolfi anche il centro, che incomincia a cementarsi attorno alle posizioni di Calenda e vede anche la partecipazione dei liberaldemocratici e del partito ora stimati all'1,3% e all'1,1%, quindi
Non si può escludere, dice dice Ricolfi che alla fine, ad affrontarsi alle elezioni politiche i poli finiscono per essere 4 centrodestra, campo largo futuro nazionale e centristi, così come non si può escludere un esito aborrito dalla destra auspicato dai centristi non inviso alla sinistra, cioè la formazione di un governo di più o meno larghe intese, che include i centristi ed esclude le forze più anti europee. E questa è una prospettiva che ovviamente da dal centro si persegue, ma occorrerebbe uno sfondamento ben significativo per produrre un effetto simile finora, e mi pare abbastanza un auspicio, poco più che un auspicio, forse anche di Ricolfi e poi e poi c'è il Sole 24 ore, con un'analisi del consueto
Roberto d'Alimonte, che sondaggi e un analista e politologo, molto molto ben informato, è molto autorevole.
Che dice alcune cose interessanti dice
Conviene tenere dentro o tenere fuori Vannacci questo il quesito su cui si esercita d'Alimonte quesito che Meloni ha già chiarito, ha dato già una risposta, ma che ovviamente continua ad agitare il centrodestra e dice essere percepito come il nuovo ha sempre pagato in termini elettorali
Però la corsa solitaria in questo caso espone il partito di Vannacci all'accusa di favorire la vittoria della sinistra. Questo sarà l'argomento che certamente Meloni alleati useranno per cercare di limitarne i consensi, del resto così ha fatto Meloni, no, quindi molti di quelli che oggi sono disponibili a votare e struttura nazionale e potrebbero essere domani sensibili a un appello al favor a favore del voto utile. In altri termini, alla luce di questo dato
Sembra che il voto utile possa far presa su un elettorato di destra cui piace il generale, ma che forse non è disposto a votarlo. Se questo vuol dire far perdere un governo che non dispiace, è una buona notizia per Meloni per Vannacci. No, nel caso in cui futuro nazionale, invece facesse parte della coalizione di centrodestra, i suoi alleati non potrebbero più usare l'argomento del voto utile. Votare Vannacci non farebbe più vincere la sinistra. Allora è possibile che, invece di prendere più voti stando fuori, ne prenda di più, stando dentro, sempre a spese degli alleati. Per questo, per tutto questo ragionamento, il consiglio che dà a Meloni d'Alimonte è quello di provare a vincere senza Vannacci e grazie al voto utile, magari dice d'Alimonte, con un aiutino dal campo largo,
Diviso, ma ci vuole coraggio, coraggio che fin qui mi sembra, non sia mancato, staremo a vedere se questo coraggio continuerà a essere presente nella stagione che si apre.
Poi c'è la Lega, la Lega che oggi vede il vertice tra i governatori e il.
Il capo Salvini, un vertice cui parteciperanno più o meno tutti, nemmeno perché non parteciperà il il ribelle in Romeo c'è, ha scritto un libro e a difende le sue idee, lo fa in un'intervista al Corriere della Sera, però vediamo prima,
Il incontro
Che vede protagonisti Salvini, il presidente lombardo Fontana alla kermesse pre Pontida organizzata dai salviniani e ci sarà poi a seguire il vertice fra il segretario, affiancato da Claudio Durigon, i nordisti sugli scudi, oltre a Fontana, sono attesi, eppure Luca Zaia, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga,
Assente il segretario del Veneto, Alberto Stefani, sempre più marginale in questa partita escluso dalla riunione, il capogruppo del Senato, Massimiliano Romeo, che i fedelissimi di Salvini dice
Lorenzo decide sulla Repubblica vorrebbero sostituire con Claudio Borghi dell'offerta che Salvini farà ai ribelli? Sarà questa una gestione collegiale delle liste per le prossime politiche. In cambio, niente scherzi a Pontida
Bisogna vedere però dice pubblici o se
E saranno disponibili ad accettare la pax delle liste, anche perché i governatori spiega sono consapevoli che possa uscire fuori una narrazione che li tratta da poltronari più che interessati al rinnovamento e alle sorti del movimento. Così la Repubblica con Lorenzo Di Cicco. Poi c'è l'intervista a Romeo che dalle colonne del Corriere della Sera
E difende il suo diritto di critica, dice
A pagina pagina 13, al partito serve rinnovamento, io sono a rischio, non mi sento solo noi abbiamo chiesto di valorizzare la squadra, di presentarsi come squadra, va bene, dopo queste chiacchiere gli chiede Cremonesi e va be'ma, voi avete chiesto a Salvini di fare un passo di lato con lui di fatto conferma questa richiesta quindi conto conferma che in gioco è,
Quantomeno nella sua, nei suoi auspici, in maniera diretta e forse in quella dei governatori in maniera indiretta e un Fatti più in là,
Guardi che non è un attacco a Salvini, risponde con la nuova legge elettorale il confronto tra i leader e sarà ancora più polarizzato sulla scena. Ci saranno Meloni l'avversario del campo largo Vannacci, come è fatto nuovo, si parlerà soltanto di loro. Ecco, io penso che valorizzando la squadra si possa potenziare le mobilitazione, cioè se a rappresentare la Lega e il vecchio leader sconfitto dice
E Romeo non c'è gioco, non c'è partita se invece a rappresentare la Lega e la coalizione dei governatori, forse qualche chance ancora ve l'abbiamo così così e Romeo il campo largo invece, come vi ho detto, si presenta
Ah
A Testaccio si ripresenta a Testaccio, si vedono le foto dei quattro e i discorsi sul palco, ma racconta Maria Teresa Meli, al netto di questa foto Opportunities restano i conflitti, se noi andremo al governo, cancelleremmo la Bossi Fini, se noi andremo al governo, riconosceremo lo Stato di Palestina e faremo incarcerare Netanyahu ses Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sul palco della festa di AWS a Roma si trovano uniti solo su questo,
Non perché si dividano sul resto, ma perché sul resto preferiscono pattinare quando viene posta loro dalla moderatrice. Daniela Preziosi. La domanda che potrebbe dividerli tutti fanno finta di niente riguarda il nodo dell'Ucraina, perché c'è un comunicato del 1 settembre del gruppo dei Socialisti e Democratici che dice così? Bisogna concordare una strategia dettagliata per rafforzare la capacità dell'Ucraina di difendersi e proteggere la propria popolazione. La Russia ha intensificato drasticamente i propri attacchi contro l'Ucraina con i missili balistici e droni.
Che prendono ripetutamente di mira zone residenziali e civili in risposta alla UE dovrebbe fornire all'Ucraina la capacità di cui ha urgentemente bisogno per salvare vite umane e difendere il proprio territorio. Siamo contro il riarmo taglia corto. Angelo Bonelli. Basta con questa storia di darci dei filo-Putin Nistri, denuncia Fratoianni con le armi, non aiutiamo l'Ucraina. Questo è l'unico punto divisivo. Ammettere Sláine, ma subito dopo aggiunge. Comunque, è vero che l'Europa deve fare di più e assumere un'offensiva diplomatica. Il noto come vedete resta
E in questa, diciamo indeterminatezza. Si fa strada un altro sondaggio sempre di Noto che testimonia racconta Maria Teresa Meli all'eventuale. Voto ai gazebo delle primarie e le slide prenderebbe il 52%
E cioè l'80% del suo partito, la voterebbe mentre Conte si fermerebbe al 44 e un eventuale ballottaggio spingerebbe la segretaria dem al 56%. Questo la incoraggia su questa strada, così Eli, Sláine
C'è un interessante articolo di Carmelo Caruso sul foglio che però ricorda e c'è anche un'altra scadenza, oltre a quella delle primarie, e cioè il congresso del partito, esiste un passaggio strettissimo, dice Caruso con calchi un calcolo Sláine ha trascurato e che rischia di costarle caro il 12 settembre il suo mandato da segretaria scade il congresso per statuto.
Si indice in automatico il 3G, il 13 a Reggio Emilia alla Festa dell'Unità Schlein sarà costretta ad annunciare la convocazione di un'assemblea nazionale a ottobre, non è una prorogherà per nulla. I dirigenti in cambio del loro voto puntano a un direttorio sulle candidature, la longevità dice Caruso, si paga oggi e poi aggiunge che secondo diciamo le indiscrezioni.
E si fa strada, oltre alla candidatura della segretaria come segretaria, anche il nome di Giorgio Gori, esponente di quella minoranza riformista che sin che, come dire che talvolta tace ingoia, però poi macina strategie sottotraccia e ogni tanto riaffiora
L'ipotesi di Gori come candidato alternativo a Elly Schlein nella poltrona di segretario del Pd per i prossimi quattro anni. Mi pare che duri quattro anni il mandato. Non vorrei sbagliare e domani va al alla Camera anche un'altra misura destinata a dividere il partito democratico, che è il
Il l'iter per la legge contro l'antisemitismo, legge che viene difesa dall'unione, delle Cam delle delle comunità ebraiche da Livia Ottolenghi e che invece riceve all'interno dell'opposizione.
E critiche molto specifiche, ma anche all'interno del Pd, l'accusa scrive Luca Monticelli sulla stampa e che il ddl rappresenti una sorta di bavaglio capace di comprimere il diritto di critica nei confronti di Israele, una posizione condivisa da 5 Stelle a Vs che al Senato hanno votato contro il dal Pd che si è astenuto solo se i senatori te dem hanno sostenuto il testo della maggioranza. C'è un appello,
Di Fiano culla
Sulla Repubblica, con una lettera a la Repubblica, c'è un appello di Fiano sull'approvazione Fiano e degli Belli Paci sull'approvazione di questo provvedimento, che non ha sanzioni, ma è un provvedimento impone culturalmente di mettere al bando l'antisemitismo e definisce con chiarezza di che stiamo parlando torneremo a parlarne domani quando la vicenda sarà,
Sulle pagine di tutti i giornali e poi e poi vi si segnala una sortita di Ranucci che, interrogato intervistato sull'ipotesi di una sua candidatura e soprattutto con un sondaggio che lo darebbe al 7%, dice una sorpresa
Non ho fatto la campagna elettorale
O più interessante la parte che riguarda il 23% che alla domanda, se mi voterebbe dice può darsi così rispondere, Nannucci, lo candida be, io candidarmi non ci penso però poi aggiunge poi, se mi cacciano da Lanai puntini puntini che questa anche un'altra,
No è un altro nome che rappresenta un'ipoteca sulle candidature a sinistra staremo a vedere come andrà a finire, vi ho detto
Che vi ho letto in in premessa, qualche
Stralcio delle notizie economiche presenti sui giornali, in particolare la manovra che è già sul tavolo del.
Ministro dell'Economia Giorgetti e che potrebbe nei prossimi giorni
O offrire spunti di conflitto e di discussione, però qualche convergenza già si ricava, perché c'è l'apertura del ministro alla flat, all'estensione della flat tax. Ha vantaggi fiscali per le aziende disposte ad alzare gli stipendi dei più giovani e anche un intervento sulle più in pensioni che, ammiccando all'idea leghista dell'uscita a 64 anni punti a correggere una distorsione tra chi ha cominciato a lavorare prima del 96 per chi ha cominciato a lavorare dopo e con questa notizia io ho concluso la mia rassegna stampa di oggi Mar mercoledì 9 settembre sono le 8:49, adesso Roberta Jannuzzi con otto e 50. Noi ci risentiamo però domani mattina non mancate alle 7:30 per un'altra puntata di stampa e regime da Alessandro Barbano, una buona giornata
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