Puntata di "Notiziario del mattino" di venerdì 11 settembre 2026 , condotta da Federico Punzi e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 49 minuti.
Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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Io sa, ringrazio, Piero Scaldaferri, che regia saluto Federico Punzi che, come in studio per il notiziario del mattino, buongiorno Federico buongiorno, allora vediamo gli argomenti di cui ci occuperemo, innanzitutto la legge elettorale, la riforma della legge elettorale in esame al Senato, poi la nuova legge sul cinema ha approvato,
Proprio ieri dalla Camera dei deputati, la proposta della Lega di abbassare l'età pensionabile a 64 anni e poi la ricorrenza oggi, 11 settembre, 25 anni dagli attacchi dell'11 settembre 2001, gli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono, chiuderemo con la rubrica a scegliere il futuro del professor Enrico Giovanni, ma partiamo dalla legge elettorale e anche oggi ci collegheremo a partire dalle 10 e ripresa al Senato la discussione sulla riforma che è stata approvata.
Dalla Camera il 16 luglio sostituisce il Rosatellum con un sistema proporzionale con premio di maggioranza per la lista alla coalizione, che supera il 42% dei voti validi. Il voto finale dovrebbe essere previsto nei prossimi giorni. A Palazzo Madama il testo è stato modificato, quindi tornerà alla Camera dove l'esame in calendario a fine settembre, ieri l'aula del Senato ha respinto con 99 voti contrari, 68 favorevoli. Il subemendamento delle opposizioni a prima firma del senatore del Partito Democratico, Dario Parrini, che eliminava i capilista bloccati e Indro, introduceva praticamente alle preferenze per tutti i candidati alla Camera Fratelli d'Italia, aveva votato un emendamento analogo presentato però, in quel caso, da futuro nazionale
O comunque dalla componente, diciamo, di futuro nazionale all'interno dell'assemblea di Montecitorio, via libera invece all'emendamento unitario nel centrodestra che introduce nel testo della riforma la possibilità di dare non tutte le preferenze ma fino a tre preferenze con alternanza di genere ma a partire dal secondo candidato di lista perché il capolista resta comunque bloccato. Sonia Martina ha intervistato il primo firmatario di questo emendamento al senatore di Fratelli d'Italia, Marco Lisei. Con noi le preferenze con Fratelli d'Italia, ci saranno finalmente le preferenze, i cittadini potranno scegliere i propri candidati e potranno scegliere anche il presidente del Consiglio, un emendamento a mia prima firma Bignami alla Camera un emendamento di Fratelli d'Italia di tutti, perché noi sulle preferenze, sulla possibilità per i cittadini di scegliere, ci teniamo particolarmente
Quella di oggi da parte della sinistra è stata un'ipocrisia parlamentare, più che una strategia parlamentare, l'obiettivo loro era ovviamente fare cadere il governo perché chiaramente, un voto contrario alle preferenze.
E quindi non avrebbe fatto cadere il Governo no, perché chiaramente le altre, le altre forze di maggioranza, Forza Italia e Lega non avrebbero votato questa legge elettorale e quindi sarebbe caduto il governo e l'obiettivo loro era far cadere il governo e non far approvare questa legge elettorale che non sarebbe passata e quindi bloccare di fatto le preferenze invece non hanno ottenuto nessuno dei due obiettivi perché il governo non cadrà e le preferenze ci saranno.
Sonia Martina ha intervistato il capogruppo della Lega a Palazzo Madama, Massimiliano Romeo.
Stamattina ho anche dichiarato che c'è la fiducia assolutamente che l'accordo di maggioranza tenesse e così è stato, così è andata e quindi avremmo dimostrato comunque di avere sempre compattezza e riuscire a fare la sintesi giusta, eh eh sì, si tiene fede all'emendamento sulle preferenze e portato avanti dalla maggioranza.
Ma io non vedo tentativi rimettersi all'Aula, era un modo, è un modo ulteriore per mettere in evidenza quanto la maggioranza mostrasse compattezza su questo tema su questo tema.
Questa.
Perché non dovrebbe andare avanti traballa, c'è un accordo di maggioranza, la legge andrà avanti, sarà votato al Senato, poi andrà alla Camera e il centrodestra prosegue sulla sua strada e senta eh.
Questa lunga sospensione.
Che c'è stata
E molte volte le opposizioni hanno chiesto no, allora, ma perché non abbiamo votato subito, c'è stata questa sospensione chiesta da Malan, c'è stata una riunione di maggioranza che, quando è terminata sarà sono affidate a tutti rispetto a noi giornalisti e quindi questo ci porta a pensare che magari due da questa coesione tra di voi non ci furono nove minuti maggioranza era aveva una duplice finalità, una per verificare bene tutti gli emendamenti sui quali bisognava i sub emendamenti sui quali dare il parere negativo. Invece, quelli su cui rimettersi alla libertà de diciamo così della dell'aula.
E mentre dall'altra parte, la vera questione che bisognava risolvere ed era importante era l'emendamento sul alla questione delle soglie, che è quello naturalmente che bisognava scriverlo bene per evitare profili di incostituzionalità, ecco quello dei sogni.
E niente è stata presa una decisione tecnica che è quello, ovviamente, di stabilire tutti quelli che sono gli elementi giusti e necessari affinché la legge rimanga in piedi. Una Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Sonia Martina, ha intervistato anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, guardi, io mi sono alzata a un certo punto in tre minuti ho spiegato quello che è successo alla sinistra, ha usato strumentalmente un tema che da sempre scala delle preferenze si le preferenze, no College, eccetera. Sono decenni che se ne parla e del resto poi le preferenze in questa legge ci sono in parte, mentre
E dalle elezioni del 1992, come è stato ricordato, che per la Camera e Senato non ci sono anzi per il Senato non c'erano mai state in realtà, perché prima non c'erano nemmeno nella fase pre Mattarellum per cui io credo che la sinistra abbia cercato con questo emendamento di trovare delle spaccature nel centrodestra e invece la qualità del centrodestra e la capacità di sintesi e di coesione.
Io ho detto che il governo non ha raggiunto il record di durata, ma se andate a vedere, gli altri due governi che sono durati di più sono altri due governi di centrodestra e quindi ha il monopolio del podio della durata primo governo Meloni da qualche giorno secondo Berlusconi, terzo Berlusconi, perché i governi di centrodestra in fasi diverse il 2001 al 2008 nel 2022? Nascono questi governi con la guida in questa fase della Meloni prima di Berlusconi durano di più perché evidentemente sanno trovare la sintesi sulla politica estera, sulla politica economica e anche su temi delicati perché la legge elettorale, un tema tecnico, ma di grande delicatezza, e anche in questo caso si è trovata la sintesi perché noi siamo una coalizione e su una coalizione vuol dire che anche in passaggi in cui ci possono essere sensibilità diverse, poi si trova un accordo, un'intesa, invece gli altri stanno lì, non si sa se quelli dell'Ucraina devono morire ammazzati o se bisogna aiutarli, se le primarie si devono fare con due turni con mezzo. Turno Prodi ha detto, alla vigilia dei novant'anni, che non bisogna fare quelle on line, ma bisogna metterci la faccia quindi cito cose delle ultime ore, discussioni, divisioni da cose drammatiche, come
La guerra o la pace, la al massacro degli ucraini a cose meno drammatiche, se si deve fare anche on line, perché on line, giustamente qualcuno godrebbe come può avere in qualche modo manipolare questo capitolo dall'intervista ho letto iridi di Prodi, insomma uno autorevole, quindi noi sappiamo fare sintesi su tutti gli argomenti.
E ancora la soglia Martini ha intervistato Simona Malpezzi, senatrice del Partito democratico, ma io penso che per la Rai ci sia anche un profondo senso di incoerenza, Giorgia Meloni ha sempre detto che voleva le preferenze e quelle che ha proposto nella sua legge non sono preferenze, sono preferenze false e penso che,
Sia stato presentato in maniera molto chiara da tutti i miei colleghi che sono intervenuti sul sull'argomento volevano provare a tenere un punto di coerenza, perché sapevano che sarebbe stato pesante, e quindi da qui l'ha fatto di trovarsi e per provare a trovare il loro un accordo dentro, io continuo a pensare che questa legge ora non piaccia neanche più a loro che l'hanno proposta, quindi vedremo come procederanno per ora molto rumore.
Per nulla, ma questo è il problema della mancanza di coerenza all'interno della maggioranza tutto qua Simona Malpezzi, senatrice del Partito democratico, adesso Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co portavoce di Europa Verde, Giorgia Meloni, sta truffando gli italiani a credere che con questa legge gli italiani decideranno in realtà hanno messo i capilista bloccati.
Ancora una volta, Giorgia Meloni dimostra di non essere più underdog, è ormai diventata il punto di riferimento del potere, lei pensa al suo potere, non pensano gli italiani, non pensa alla qualità della democrazia, parla di legge elettorale, parla di come conservare il proprio potere non parla dei problemi degli italiani gli stipendi bassi, la sanità pubblica che è stata tagliata le risorse sono state tagliate, non parla di cambiamento climatico, non parla di tutto e oggi ha ingannato nuovamente gli italiani dicendo no alle preferenze che erano lo strumento per consentire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti.
Sentiamo ora il pensiero della senatrice di Italia, Viva Raffaella mio marito e il microfono ancora bisogno di Martina è, come dire, uno scenario desolante, ci sono come dire parlamentari in panico corridoi, diciamo in cui praticamente tutti si.
Chiacchierano tra di loro per capire cosa succederà, ma questo è un Parlamento sovrano dove i parlamentari avrebbero dovuto sapere già che cosa fare e ci hanno fatto perdere tempo, ci hanno fatto perdere risorse.
Per diciamo un accordo che di fatto non c'è uno scenario veramente brutto e francamente diciamo a questo punto e dicessero veramente che cosa vogliono fare, perché perché scandaloso e quello che sta succedendo è scandaloso,
Consigliere Raffaella Paita, ascoltiamo anche Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle, con Lanfranco, Palazzolo di principio, le preferenze sono uno sforzo importante, mancano da tanti anni, secondo me quello che è stato fatto fino adesso, addirittura peggiorativo, perché mettere le preferenze per alcuni e bloccare l'80% del Parlamento lasciare per un 20% invece le preferenze è una cosa completamente sbagliata non ha nessun senso da addirittura è peggiorativa.
Quindi io credo che quello che è stato fatto fino adesso non vada bene, ma a introdurre l'elemento delle preferenze. Eppure questa confusione deriva dal fatto che alcuni partiti continuano. La maggioranza in questo momento sta facendo la legge elettorale in base ai sondaggi. In realtà la la prima firma di questa legge elettorale di Pagnoncelli più che del governo perché in base a come mette futuro nazionale, piuttosto che il 5 Stelle, che piuttosto che Fratelli d'Italia cambiano si presentano. Gli emendamenti si ritirano gli emendamenti. È chiaro che quando si fa una legge elettorale non con uno schema di principio democratico, ma cercando di utilizzare la legge elettorale per vincere i contesti, cambiano continuamente perché cambiano i sondaggi e per me è follia pura fare una legge elettorale per vincere le elezioni. È una cosa che, tra l'altro, non l'ha, fatta solo questo governo è proprio una tipica usanza italiana
E ha sempre non premiato chi ha utilizzato questa strada, le le elezioni si vincono sul campo perché si hanno delle proposto se governato bene o male, non perché si fanno delle regole ad hoc.
Sentiamo anche Carlo, Calenda, senatore e segretario di azione al microfono di Lanfranco, Palazzolo, quella a cui stiamo assistendo oggi è una sceneggiata che alla fine non porterà alle preferenze, porterà a continuare a discutere di legge elettorale, mentre oggi le materie prime fanno il record negli ultimi 18 anni noi avremmo un'inflazione sui redditi bassi che arriverà a superare il 10% sta già accadendo il resto è irrilevante.
Cioè i cittadini oggi sono furibondi, per questa ragione, come se fosse una tassa del 10% sui loro stipendi che sono già bassissimi. Questa storia, per cui si parla solo di legge elettorale solo di primarie, va chiusa. Ora, ciò detto per inciso, attorno a quello che dicevo prima fatela finita, chiudete sta legge elettorale, chiudete il suo discorso sulle primarie perché
Altrimenti prima o poi ci vengono a prendere coi forconi ed è non è una questione di anni, è una questione di mesi,
E parleremo anche nel tema che affrontava il senatore Carlo Calenda in questa intervista di Lanfranco, Palazzolo, adesso però restiamo per un momento sulla cronaca parlamentare sul Senato, che ricordiamo.
Ascolteremo in diretta dalle 10 sulla legge elettorale, con alcuni approfondimenti con gli esperti sul premio di maggioranza, all'analisi di Giovanna De Minico, che insegna Diritto costituzionale, all'Università Federico secondo di Napoli,
Giudizio il premier costituzionale, ci tengo a dirlo a prescindere dal dalla dalla soglia, lo so, lo ha detto la Corte, la Corte costituzionale non è un dogma di tempi, grazie a Dio, la sua fede non è nel Vaticano, quindi,
Mi permetto umilmente di criticare questo credo che diventa costituzionale se c'ha il, la soglia per Menicucci nazionale, comunque che cosa succede se ha una soglia al 42 a 48. Anche qui c'è tutto, c'è tutto, insomma, i rilievi balletto 42 48. Guardi, tu vanta, non sono i numeri al lotto, ma sono i numeri che soltanto il Governo, che quando è molto bassa la soglia 40, la ferita e forte all'uguaglianza del voto, quando la soglia si alza la seduta in lieve ma ferita, c'è
Allora non si può ammettere una legge elettorale che comunque finisca l'uguaglianza del voto per chi voti entrano nella scatoletta nell'urna eguali, ma poi escono diseguali cittadino che ha votato la forza di ignoranza, vede il suo vuoto deviato con il corso di un fiume che viene deviato a vantaggio delle forze di maggioranza e a loro che va a votare fare ecco che il rapporto fiduciario si rompe.
Così la professoressa Giovanna De Minico, la riforma della legge elettorale in discussione al Senato contiene una norma introdotta dalla Camera su proposta del deputato di Fratelli.
Italia, Alessandro Urzì, che ridisegna i confini del collegio uninominale del Senato di Bolzano, bassa Atesina, in modo da rendere possibile l'elezione di un senatore di lingua italiana. Quei collegi furono disegnati in attuazione del pacchetto. L'insieme delle misure sull'autonomia dell'Alto Adige concordate con l'Austria Lesbo è il partito che rappresenta il gruppo di lingua tedesca ha chiesto di stralciare la norma che per ora però resta. Ascoltiamo l'analisi di Francesco Palermo, professore ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università di Verona e direttore dell'Istituto di Studi federali comprati di Eurac Research, a Bolzano. Il problema è stata gestita molto male, perché non se n'è parlato. È stata fatta un po'così, senza coinvolgere la popolazione, e questo ha portato a una rivolta nel territorio. Ogni volta che è stata poi cavalcata da diverse posizioni politiche da e dai rappresentanti in lingua tedesca del territorio, è ambientato nel fatto che non avrebbero più potuto eleggere un loro parlamentare dalla destra nazionalista tedesca, che ha accusato la Volkspartei di spendere la minoranza ha agli italiani, a Roma e ai fascisti. Questi sono andata terminologia che viene utilizzata anche dalla sinistra che lamentava il fatto che in questo modo non ci si parlerà più
Adesso quello che può succedere è che ho rimane il testo approvato dalla Camera della legge elettorale sembra improbabile e allora, in quel caso.
Ci sarebbe questa spartizione,
Oppure il testo verrà cambiato ed è probabile che questo accada, rendendolo ancora più a maggioranza italiana, perché altri Comuni, dove c'era una popolazione più mescolata, sarebbero riportati in un collegio elettorale di lingua tedesca e quindi si lascerebbe soltano soltanto Bolzano, nelle immediate vicinanze come una maggioranza italiana molto marcata
Oppure, terza ipotesi, la legge elettorale non va avanti e allora si rimane allo status quo precedente, ma mi sembra piuttosto improbabile, quindi quello che probabilmente succederà è che ci sarà un collegio ancora più marcatamente italiano rispetto alla proposta approvata alla Camera, ma le conseguenze politiche sul territorio sono ancora da valutare certamente è stato un un bel colpo, ecco per l'immagine della Volkspartei.
Così il professor Francesco Malerba, adesso abbandoniamo la legge elettorale e veniamo al tema del caro carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge con cui viene prorogato di una settimana il taglio delle accise sul gasolio, che altrimenti scadrebbe a lame alla mezzanotte, che sarebbe scaduto alla mezzanotte di ieri sulle accise, il taglio che oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana. Questo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio al termine del Consiglio dei ministri. Ascoltiamo
Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana, in questi anni noi abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, abbiamo stretto nuovi accordi con i Paesi produttori, abbiamo rafforzato il ruolo dell'Italia come hub energetico nel Mediterraneo e, sul fronte delle energie rinnovabili, abbiamo installato finora ben 28 gigawatt in più facendo tre volte meglio di quello.
Che è stato fatto nello stesso periodo da chi oggi ci fa la morale sull'energia green,
Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere i cittadini e imprese dal caro energia, abbiamo potenziato e allargato il bonus sociale a milioni di famiglie, abbiamo aiutato piccole e grandi imprese ad avere bollette più leggere e poi sulle accise. Il taglio che oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana, ma ovviamente non basta. Serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Allora abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull'aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all'estero queste
Questa energia, quando possiamo produrla anche qui, in Italia ed è questo l'obiettivo della norma che è stata licenziata oggi dal Consiglio dei ministri, permetterà allo Stato di nominare dei commissari che aiutano le Regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi sul nostro territorio. Perché l'Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione? Aumentare la produzione nazionale significa ridurre la dipendenza dall'estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della Nazione, oltre ovviamente a generare maggiori royalties e benefici economici e occupazionali per i territori e ai professionisti del no, che già ovviamente annunciano barricate. Voglio dire una cosa abbastanza semplice. Andremo avanti fino in fondo, perché questo significa essere patrioti a difendere l'interesse nazionale italiano.
L'angolo dell'archeologo erano al prolungamento della proposta di legge Disposizioni in materia di cinema, il provvedimento passa ora all'esame del Senato, la norma prevede l'istituzione di un'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo, un ente pubblico dotato di autonomia organizzativa patrimoniale e finanziaria e gestionale, sentiamo Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, il presidente della commissione cultura della Camera al microfono di Lanfranco Palazzolo,
Questa riforma, la riforma storica che viene 10 anni dopo la riforma del 2016, detta legge Franceschini. Peraltro, l'opposizione all'epoca si astenne, quindi a dimostrazione che abbiamo sempre mantenuto un confronto sul cinema.
Eh, ma questa è storica perché è passata praticamente alla stragrande maggioranza del Parlamento, tranne qualche voto contrario, ma è la dimostrazione che, anche nei momenti di confronto più serrato sulla legge elettorale, di scontro su tutto il resto, poi sulla cultura, sul cinema è un'industria nazionale, dove vogliamo tutelare con questa legge sia i piccoli produttori indipendenti che le grandi e attrarre i grandi fondi internazionali attraverso sei in città, attraverso
La nuova agenzia, che sarà operativa dal 2028 dopo che il governo aprirà la delega che ha avuto dal Parlamento e si confronterà con un le associazioni di categoria, quindi dopo il passaggio al Senato inizia il lavoro di definizione, ma la cosa importante è quello di Giulio sì, Julie, Borgonzoni e la cosa importante è che di fatto non è solo una delega, cioè una parte, e per questo ci aveva convocato riformismo parlamentare una parte molto dettagliata è già legge
E ed è importante questo stabilirlo, poi l'agenzia nasce da una proposta di Pupi, Avati famosa intervista, né un doppione. No, non è un doppione perché va a sostituire le funzioni attualmente svolte dalla DG del Cinema del MIC e non è un doppione, non è neanche molti evocano il modello francese. Io non sono d'accordo, perché già nella sarà la delega a delineare la
Dettagliarlo, ma già nella, diciamo, nella configurazione con cui è stata approvata in delega e si capisce che è diversa da quella francese, che ha solo fondi pubblici che insomma un'organizzazione differente
Federico Mollicone ancora, Lanfranco Palazzolo, ha intervistato il deputato del Partito democratico Matteo Orfini.
E tanto è una legge che parte da una proposta dell'opposizione del Partito Democratico, è una legge che esce a prima firma Schlein dal Parlamento,
E perché noi, nel momento più difficile per il cinema, proponemmo appunto e calendarizzando in quota da Regolamento prevista per l'opposizione una proposta di legge che cambiava la governance, che poi alla quale poi sono state abbinate proposte di altre forze politiche, abbiamo faticosamente devo dire, ma produttivamente lavorato alla costruzione di un testo unificato che in qualche modo essenziale tutto anche recependo un appello che alla vigilia dei David di Donatello fece il presidente della Repubblica appunto a lavorare insieme su questo è una legge abbastanza kick produce un cambiamento abbastanza radicale perché cambia la governance del settore istituendo un'agenzia del cinema e dell'audiovisivo di fatto indipendente.
E che avrà l'obiettivo di assorbire i compiti operativi della Direzione Generale Cinema a svolgendosi in modo, ovviamente, la direzione generale del cinema dentro il ministero entro il 2000 ci sarà ancora. Contiene alcune funzioni che non possono essere ovviamente sottratte al ministero, come l'indirizzo e la vigilanza, però tutti i compiti operativi di gestione del settore, quindi di erogazione e gestione delle risorse,
Vengono di fatto devoluti all'agenzia, che sarà governata amministrata da un direttore generale che verrà scelto con criteri di garanzia che non ha nemmeno il presidente della Repubblica, cioè la la la. La scelta deve essere ratificata dal voto o delle commissioni a maggioranza qualificata. Serviranno i tre quinti per la scelta del direttore generale e ma questa è solo una parte della legge, poi cambiano i criteri di selezione delle commissioni che attribuiscono i fondi. Ricorderete il caso scandaloso dei fondi negati al no alla docufiction fiction suggerire Reggiani. Non abbiamo previsto un meccanismo innovativo che prevede il sorteggio dei membri, ovviamente su liste di esperti
Infine, sentiamo ancora il microfono di don Franco Palazzolo Luigi Marattin, deputato e fondatore del partito liberaldemocratico, qui è in discussione se a supportare il cinema debba essere un ente o due se ne stanno creando due, esiste già la Direzione Generale Cinema che fa questo lavoro, questa legge bipartisan sono d'accordo Fratelli d'Italia,
Il crea una nuova agenzia, l'Agenzia per il cinema,
Esattamente la stessa cosa, anzi, viene messa sotto le dipendenze della direzione generale. Non ci ha mai immaginato il caos che ne verrà fuori. Sono soldi in più assunzioni. Più per quale motivo i soldi della gente soldi le tasse, la gente vanno spesi esattamente quando esprimiamo i nostri soldi privati, cioè con oculatezza, altrimenti le tasse in questo Paese non caleranno male. Quindi noi non ce l'abbiamo con il cinema, ma mi chiedo, ma perché non avete soppresso un ente per crearne un altro, perché ne aggiunge creare poltrone in più per creare stipendio in più, per creare capacità di manipolare il consenso in più questo Paese o la smette di usare i soldi pubblici in questo modo oppure a crescere. Non ci tornerò.
Così il deputato Luigi Marattin c'è una notizia che leggiamo dalle agenzie, è morto all'età di 90 anni compiuti da poco Raffaele Costa, ex eurodeputato e parlamentare con Udc e Forza Italia, ma ancora prima nel Partito liberale italiano, di cui è stato vice-segretario poi segretario fino allo scioglimento del partito nel febbraio del 94 ne dà notizia il vicepresidente del Consiglio e il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che su X scrive Raffaele Costa ci ha lasciati,
Dopo una lunga malattia. Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende, creano grandi difficoltà ai cittadini. Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal 94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo, caro Lello, ci mancherai, ma la tua politica, le tue battaglie continue continueranno con chi ha condiviso le tue scelte a cominciare da tuo figlio. Enrico
Nostro capogruppo alla Camera i tuoi, degno erede, riposa in pace, caro amico, ti sarò sempre grato per aver creduto in me, fin da quando ero un giovane studente universitario, un abbraccio alla tua famiglia da parte di tutto il nostro movimento, così Antonio Tajani, a proposito della scomparsa di Raffaele Costa, padri peraltro di
Enrico Costa, capogruppo alla Camera di Forza Italia,
Ci occupiamo della prossima legge di bilancio, la Cesare Damiano presidente dell'associazione Lavoro e Welfare ha commentato la proposta della Lega di abbassare l'età pensionabile a 64 anni e lo ha sentito Antonello De fortuna, non è una novità.
Fiori Chiari, poi vorrei leggere qual è la proposta vera, come sempre noi vogliamo documentarci, voglio documentarmi sulla effettiva situazione, vado a memoria, spero di non sbagliare.
Nel nostro sistema, nella legge.
L'ha fatta Fornero questa parte.
La possibilità di andare in pensione a partire dall'età di 64 anni già esiste e non esiste solo per coloro che hanno un sistema contributivo, perché
Chiaramente a quell'età si va con un calcolo contributivo, la Lega dice dobbiamo anche consentire a coloro che hanno il cosiddetto sistema misto di andare 64 anni cosa vuol dire il sistema misto vuol dire che, mentre il sistema contributivo sta a significare che la persona deve aver cominciato a lavorare non prima del 1 gennaio 1996, qui siamo nel 2026 sia sempre lavorato a più di 30 anni di contributi 30 anni e sei mesi.
Il sistema misto vuol dire che quella persona ha cominciato a lavorare in una data prima del 1 gennaio del 96, la Lega dice non possono andare in pensione. Mi risulta che non sia vero, nel senso che il lavoratore può fare una richiesta di opzione per il contributivo,
è così?
Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro, presidente dell'associazione, Lavoro Welfare spiegavano Antonella fortuna, la proposta del sottosegretario al lavoro Durigon di estensione della possibilità di andare in pensione a 64 anni oggi riservata a chi ha iniziato a versare i contributi dopo il 95 anche ai lavoratori del sistema misto ma a determinati
Condizioni che precisava 11 settembre 2026 25 anni dall'11 settembre del 2001 che gli attentati che colpirono le Torri gemelle e il Pentagono negli Stati Uniti, Antonello De Fortuna, ha sentito su questo giornalista del Messaggero, vicedirettrice della voce di New York.
La cosa che stupisce molti e sapere scoprire che quasi un terzo della popolazione degli Stati Uniti è nata dopo l'11 settembre 2021 2001, e quindi per loro quell'11 settembre non è una memoria, non è una ferita, è una pagina di storia che studiano che sento raccontare dai giornali e dalla scuola da,
Dai genitori, ma non hanno un ricordo anche a New York a New York,
Pranzo, New York è una città con tante università, quindi con una grande presenza giovanile che da tutto, da tutti gli Stati Uniti giovani che appunto dell'11 settembre stanno poco e di Ground Zero, si vanno a vederlo perché è un posto quasi turistico ad andare a vedere ma non ne sentono la tragicità come noi che lo abbiamo visto succedere, ecco francamente ancora una cosa di quei giorni ricordiamo l'eroismo dei vigili del fuoco, per esempio di molti cittadini newyorkesi però anche il comportamento del presidente Bush che seppe in qualche modo diciamo così, evitare un una rottura dei rapporti con la comunità musulmana.
Se questo non si dice abbastanza, perché purtroppo poi Bush ha fatto dei gravi errori e ho sempre sostenuto, ho sempre sospettato che fosse un uomo debole, che è stato Brainwash praticamente dal suo vice Dick Cheney, ma lui, immediatamente dopo ebbe la comprensione che bisognava tenere il Paese insieme era una situazione estremamente delicata, eravamo nei momenti drammatici, Simy poteva è veramente esplodere qualche cosa di brutto e lui andò ah ah ah addirittura in una moschea,
Ah ah ah ah abbracciò il lei mamma per dire
Ecco che i islamici, I americani, non avevano nessuna colpa che questa era la l'atto di degli estremisti sanguinari che non dovevamo fare di tutte le erbe un fascio, che l'Islam non era terrorismo e riuscì a tenere il Paese compatto in quel momento poi, naturalmente, la grande peccato per la presidenza.
Guscio è stata quella di trascinarci nella guerra in Iraq presentandola come se anche sulla questione delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein che non esistevano e imbrogliando il Paese, e quindi creando, ahimè quella che poi è stata una diffidenza a ferita una ferita istituzionale nei confronti del del governo federale che ha poi contribuito a creare quello stato d'animo, quella disposizione d'animo a credere ai complotti, eccetera, eccetera, E al Deep State su cui poi torna al Trump, è entrato e ha sfruttato. Ecco, ma questo è stato il il grave, la gravissima Bot gravissimo errore di George Bush di fare la guerra in Iraq, facendo credere che fosse una continuazione della guerra contro
Osama Bin Laden ai terroristi.
Così Anna Guaita, ricordava l'11 settembre 2001, l'attacco alle Torri gemelle e al Pentagono 25 anni fa, a oggi l'intervista era di Antonello De fortuna, io chiedo alla regia che, se abbiamo, siamo pronti con la diretta, siamo in collegamento con la direttrice di Radio Radicale, Giovanna Reanda Giovanni
Roberta.
Buongiorno, buongiorno gli ascoltatori, purtroppo.
È arrivata la notizia.
La comparsa di Emma Bonino o noi, quindi, ovviamente, che dedicheremo tutta la programmazione di oggi, questa notizia certo non arriva come un fulmine a ciel sereno, questo lo sappiamo mamma.
Ah, malata da molto tempo nelle ultime negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate, era stata ricoverata in ospedale romano Santo Spirito e poi proprio ieri trasferita in una struttura, in una struttura privata.
In questo momento, certo, insieme al al cordoglio, ovviamente esprimiamo a tutti i suoi familiari aprile persone che le hanno voluto bene, ma anche a tutte le persone che.
Che hanno riconosciuto in lei una.
Il campione dei diritti e ma è stata una donna che ha fatto tantissimo.
Per tutti e per tutte e ma si è occupata dei diritti delle donne da sempre, e lo ha fatto alla maniera radicale, quindi senza preconcetti, senza pregiudizi, e lo ha fatto tenendo conto.
Come come faro di tutta la sua abilità politica personale e anche umana, ma molto di quello che Emma Bonino ha fatto e anche sul sito dove lei è proprio in grado di tessere relazioni.
Politiche personali italiane, ma moltissimo, anche a livello internazionale, per ricordare per me è stata una delle donne più conosciute al Forum delle politiche e dei politici italiani più conosciuti all'estero, non soltanto per i suoi cari e a livello europeo.
Ma anche per la portata delle sue delle sue iniziative e della sua attività e della sua attività poetica
Una grandissima perdita, una grandissima perdita, penso che dicevo,
Non soltanto per chi le ha voluto bene, perché chi l'ha conosciuta direttamente ma avvertisse, ecco l'Italia, e non solo in Italia, che deve, deve veramente veramente tanto ultimamente, purtroppo aste dovuto alle sue condizioni di salute, ma anche dovuta al fatto che insomma tutti ricordano sanno,
Quanto accaduto,
Con lo stesso Marco Pannella.
Ecco, certo, ma non sarà adesso questo è il momento in cui.
Ci metteremo a vedere gare infatti passati, vogliamo.
Vogliamo ricordarla e ve li faremo con un materiale talmente tantissimo.
Soprattutto, appunto come figura di donna di politica che ha messo al centro.
Le tariffe per il femminile, per i diritti.
Eh certo, proprio qualche giorno fa, parlando ad esempio della morte del macellaio, Luca Brahms Slavich.
Mi hanno rimandato in onda quel collegamento con lei stessa, con noi cosa delle scale proprio quella sera, quella Fabrizio la sera, in cui lei da sola denunciava la scomparsa di migliaia di persone, tutte di sesso maschile, giovani.
Eh no, Giovanni anziani erano rimaste solo le donne, preme infatti lei unica da sola aveva urlato al mondo quello che poi, dopo, appunto, fu scoperto essere un orrore.
E Mladić con corresponsabile.
Di quell'orrore, ecco Emma Bonino, fatta così era una persona che
Quando credeva di ciò che so che faceva, ci metteva questa.
Quindi questo momento mi sento di insomma per fare e fare bene le nostre condoglianze nostre.
Si è quello di A di Radio Radicale allo ai familiari al fratello e nipote,
La cognata.
La sua sorella, insomma, eh eh.
E a un po', a tutti coloro che lo hanno conosciuto e anche a quelli che no non ci butta, io ero per quanto perso vigore 4.
Magnati, Dinan ci collegheremo, ricollegheremo più avanti nel corso della mattina torneremo a parlarne come tu annunciarvi, sia con approfondimenti sia con collegamenti e interviste e Umberto oltretutto, certo, quando poi avremo notizie ebbene qui leggo, comunicheremo.
Altre, fatto certo per radio e Corbetta, ma terremo informati.
Più ascoltato.
Grazie grazie grazie a te, grazie a Giovanna Reanda, noi ricordiamo la notizia della scomparsa di Emma Bonino, che era uscita ieri, la terapia intensiva era stata ricoverata in una struttura privata dopo il ricovero dei giorni scorsi, Emma Bonino era nata in provincia di Cuneo a Bra nel 48 1948 ed è stata una delle più importanti esponenti del partito radicale ed è stata anche una delle politiche più importanti nel nostro Paese commissaria europea dal 95 99 ministro del Commercio internazionale e delle politiche europee nel governo Prodi secondo poi il vicepresidente,
Del Senato e successivamente ministro degli Affari Esteri nel governo Letta.
Aveva studiato al liceo classico e la sua città e poi si era trasferita a Milano per conseguire la laurea in lingue e letterature straniere alla Bocconi nel 1972 con un'autobiografia di Malcom X, ed è professore oggi professoressa emerito all'Università americana del Cairo, ricorderete appunto il suo trasferimento al Cairo a un certo punto verrà disse dal punto per imparare l'arabo e appunto,
Trovate tutto su di lei, anche attraverso il nostro archivio, sin da quando appunto, iniziò a fare politica nel 75, dopo essere stata tra le persone che avevano fondato il Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto si autoaccusò del reato di procurato aborto, poi nel 76 il Partito radicale si presentò alle elezioni politiche.
Ed Emma Bonino capolista alla Camera venne eletta a soli 28 anni con le preferenze con 12.855 preferenze nella circoscrizione di Roma, Viterbo Latina, Frosinone insieme ad altri radicali, come Marco Pannella, Mauro, Mellini e Adele faccio e poi
In tutta la sua storia, appunto, che ripercorre che, diciamo, racconta anche gli ultimi decenni del nostro Paese fino a quella visita, e anche quella storica, che che fecero Marco Pannella e Emma Bonino, a Papa Wojtyla che ricevette in Vaticano nel 1986 e soprattutto a quella foto che ricorderete tutti perché,
è molto più recente che, invece in cui fu la tua, l'allora papa papa Francesco a visitare Emma Bonino, a casa tu a casa sua, ricorderete appunto la la foto di entrambi va, be'non, non ci non non diciamo altro perché appunto la ricorderemo nel con la nostra programmazione con il nostro archivio come abbiamo sempre
Come abbiamo sempre fatto adesso andiamo ad ascoltare la rubrica del professore Enrico Giovannini, scegliere il futuro, buongiorno, benvenuti alla rubrica, scegliere il futuro.
Nei giorni scorsi l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico l'Ocse, ha pubblicato i dati dell'indagine Pisa, un'indagine che ogni tre anni cerca di valutare le competenze degli studenti, l'indagine 2025 ha coinvolto 760.000 studenti in 91 Paesi, tra cui ovviamente anche l'Italia. I Paesi che hanno delle performance migliori sono l'Estonia, il Giappone e la Corea del Sud, il Regno Unito e diverse regioni investigate in Cina. In generale c'è un peggioramento rispetto al 2022
Infatti, il 20% degli studenti non raggiunge livelli adeguati in scienze matematica lettura una percentuale che tre anni prima era pari al 16%, l'Italia per la prima volta
Mostra dei dati superiori a quelli medi dei Paesi Ocse, ma in realtà questo è dovuto al fatto che la i paesi hanno peggiorato le loro performance, tant'è vero che anche in Italia si osserva un peggioramento, ma appunto in termini di classifica scaliamo qualche posizione. Nel nostro Paese in particolare, continua a essere preoccupante il cosiddetto tasso di dispersione scolastica implicita.
Cioè la quota di chi arriva al diploma, pur non possedendo le competenze minime richieste secondo le rilevazioni dell'INVALSI,
Se nel 2026 il 46 5,9%, cioè quasi la metà delle studentesse e degli studenti italiani conclude il percorso scolastico con competenze di italiano non adeguate per la matematica, la percentuale sale al 47,9%.
E un quadro sostanzialmente stabile, ma ancora molto lontano dai livelli precedenti la pandemia sarebbe però sbagliato guardare soltanto ai dati senza domandarsi perché questo sta avvenendo, ebbene, il l'Ocse indica nell'uso ormai molto frequente dei social media e degli strumenti digitali una delle cause di questo peggioramento generalizzato che si osserva a livello globale.
Ad esempio i lettori cosiddetti frettolosi, cioè coloro che leggono velocemente, ma in modo impreciso un testo ha raggiunto il 9% nel 2025 e il 28% delle ragazze e dei ragazzi dichiara che i propri compagni sono spesso distratti dall'uso dei dispositivi digitali, in Italia questa percentuale è pari al 37%.
Si abbassa la soglia dell'attenzione, causata in gran parte proprio dalla fruizione costante di contenuti brevi e frammentati sullo smartphone secondo le stime di una psicologa e ricercatrice della Columbia University americana, il tempo dedicato a un singolo contenuto prima di passare ad altro è passato da circa due minuti e mezzo osservati nel 2004 a 47 secondi nel 2023.
Usare continuamente lo smartphone e social media, in particolare durante la il lavoro per fare i compiti o anche prima di dormire, provoca distrazione e sovraccarico cognitivo in particolare, si vede che il fatto di usare continuamente i social media,
E addirittura
Prima di andare a dormire, eccetera.
E aumenta la probabilità di ripetere l'anno, essere cioè bocciati, sappiamo che diversi Paesi stanno pensando a come limitare l'utilizzo dei social media.
Per ragazze e ragazzi sotto una certa età l'Australia è andata in questa direzione, la Malesia e analoghe iniziative sono stati, sono state o sono in discussione in vari paesi, anche l'Unione europea si appresta a regolamentare questo aspetto e sarà un tema certamente di grande dibattito ma il punto,
Fondamentale è che vietare non basta, abbiamo quindi bisogno di educare, ma questo tema non riguarda solo i ragazzi, perché anche noi adulti abbiamo ormai un rapporto con gli strumenti digitali, in particolare con lo smartphone decisamente inappropriato molti studi mostrano come,
Quando i genitori sono con i bambini, i loro figli, ad esempio, l'uso dello smartphone, spinge a una disattenzione continua verso i più piccoli, e questo provoca anche effetti di natura psicologica, insomma, il tema è estremamente complesso, l'indagine PISA ci aiuta a capire,
Cosa sta succedendo, peccato che, tanto per cambiare, i media italiani hanno dedicato pochissimo spazio a questo tema, al contrario di quello che avviene in giro per il mondo,
Non è così che si costruisce il nostro futuro grazie e buona giornata a tutte e a tutti e 58 minuti e 11 settembre 2026 sarà scegliere il futuro con il professor Enrico Giovannini.
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