L'intervista è stata registrata venerdì 11 settembre 2026 alle 13:10.
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Rubrica
Commissione
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responsabile della Comunicazione Digitale di Sinistra Italiana
Radio Radicale, siamo in collegamento con Vincenzo Vita responsabile.
Informazione digitale di Sinistra italiana per tracciare un ricordo di di Emma di Emma Bonino che lei ha avuto modo di conoscere, immagino anche in Senato
E anche prima, allora che chi era Emma Bonino, come l'ha conosciuta e soprattutto che ricordo, ha di lei
Io ho avuto il privilegio di essere seduto nel banco sotto di lei, al Senato, nella legislatura, quella del 2008, eravamo praticamente come compagni di banco, parlavamo tantissimo.
Ne avevo una stima precedente, ma rafforzata da quelle conversazioni apparentemente informali, che però ti danno l'idea di una persona e di Emma Bonino mi colpiva intanto un'ampiezza di vedute che stride con una certa immagine certi diciamo, stereotipi che riguardano le culture radicali Emma era persona molto aperta,
Piena di interessi di curiosità. Ecco, e questo è l'altro aspetto che mi colpiva molto e cioè lei Emma aveva una visione non sembri una boutade mondiale delle cose, cioè lei parlava di quello che accadeva nel mondo con grande naturalezza, avendo fatto anche tanti viaggi nei suoi vari ruoli
Non dimentichiamoci che le è stata deputata senatrice ministra di varie, diciamo, di vari dicasteri, è stata commissaria europea con un ruolo prestigiosissimo, ha avuto anche un'attività nel mondo, diciamo dei rapporti internazionali, e questo attiene al suo aspetto istituzionale. Poi c'è tutto quanto l'aspetto di straordinaria forza per l'Italia per il mondo democratico, complessivamente, cioè le sue lotte assolutamente incessanti, rigorose, fortissime per i grandi diritti, se oggi noi in Italia abbiamo in alcuni grandi diritti
Insomma dal divorzio, aborto, ma cucina Rita. Comincia a esserci finalmente anche nel linguaggio comune.
Ad Elmas. Dobbiamo tanto perché lei aveva questa caratteristica, insomma, di non darsi mai per vinta. Ha fatto battaglie, lotte apparentemente impossibili, ma le ha rese possibili con una tenacia,
Anche qui confliggeva un po'con la sua struttura fisica un po'minuta, ma aveva però dentro quella sua apparente, diciamo forza minore per il fisico perché era
Una donna un po'esile. Insomma, aveva questo tratto che poi la rendeva anche particolarmente vivace, anche insomma molto particolare questo volto intelligentissimo. Questi occhi contro contraddiceva invece un suo impegno assolutamente
Enorme. Io ho un ricordo personale, ma non mi va poi quando muore una persona di di di allargare la schiera di quelli che parlano di sé, però un ricordo bellissimo nel 1981, quando io ero ancora al DUP tu per il Comunismo, insomma, poi confluire DUP. Nel Pci, dopo manifesto, nel 1.181 si discuteva nella legge sull'editoria. Ho già mi occupavo di questi argomenti che poi divenne la legge. 416, che ancora oggi, insomma, è una delle poche leggi con qualche regola anti concentrazione.
E ricordo che c'era un dubbio di Adelaide Aglietta, che allora era segretaria, credo no dei radicali e di Emma Bonino e allora chiesi di poterle vedere perché ne avevano un po'dato questo mandato anche ai gruppi della serie di parlare con loro e venni ricevuto da queste due bravissime persone rimase incantato da un'intelligenza di entrambe le quali mi fecero domande. Mi ricordo Emma
Sul testo. Se c'erano non c'erano alcune cose come funzionava e alla fine io me ne andrei dicendo, ma vi ho convinto e loro mi sorrisero incontro un po'beffardo e poi comunque votarono. Ecco, ho un ricordo che non posso ovviamente dimenticare più in generale, se posso dire anch'io ormai insomma una qualche età tra le persone che ho avuto il privilegio. Ecco di conoscere nella vita politica lei sta nel Pantheon
Era diversa o a fine, secondo lei, da da molte delle donne di sinistra che portavano avanti delle delle battaglie simili, allora ritiene che ci fosse una una sorta di a vista, per esempio, tra lei e Nilde Iotti nel modo di di fare di porsi come nelle Ba del nelle battaglie nel confronto nel confronto politico,
Certo che c'era una differenza, che poi fu anche la forza del movimento delle donne, perché guai a immaginare il momento delle donne come una sorta di unicum, c'era una differenza, oltretutto per storie politiche così diverse, Nilde Iotti aveva una gloriosissima storia politica e aveva una cultura comunista diciamo così classica con i suoi enormi pregi parlo,
Con una certa ovviamente faziosità perché io sono stato in quella storia.
Però anche con qualche difetto, perché nella cultura comunista, quella tradizionale, certe lotte per i diritti civili erano considerate lotte, non dico meno importanti, ma non così importanti, ecco Emma Bonino, invece rovesciò il tavolo senza e questo è il suo grande merito che credo sia riconosciuto da tutto e tutti senza fare di questa è una polemica astiosa e insuperabile
Ebbe il merito di invece contribuire a una sorta di questi essenzialità tra la lotta doverosa per i diritti sociali e quella altrettanto doverosa per i diritti civili nel recente dibattito sulla cultura Walk
Mi è venuto proprio in mente il ruolo straordinario di Emma Bonino, che forse andrebbe riletta anche in quella che è una polemica, Emma Bonino non l'avrebbe mai fatta una polemica, mai mai mai mai, perché lei praticava una cultura dei diritti, ma non ne faceva una sorta di autonomia faziosa rispetto al resto no no, ahimè bagnino e questa è stata una donna straordinaria e poi ripeto anche con qualità,
Molto molto diverse, se posso permettermi, non faccio un peccato mortale adesso dai vostri microfoni, anche molto diverse da quelle di Marco Pannella, è chiaro che erano una coppia in un certo modo una coppia politica, tuttavia c'era una diversità anche nel modo di porsi, anche se, anche se poi in quelle chiacchiere di cui ho memoria come se fossero ieri fatte al Senato con lei,
Io coglievo che lei aveva verso Pannella un qualche elemento di critica, ma anche una straordinaria dimensione di affetto e di stima. Ecco però Laera diversa in questo è diversa anche da tante donne della tradizione comunista, però proprio questa sua diversità ha contribuito anche alla più generale lotta per la liberazione delle donne, un'ottima Gotha, un particolare molto superficiale. Allora, 50 anni fa, quando i radicali arrivarono in Parlamento, creo molto scan scandalo, andò a finire anche sui giornali il fatto che Emma Bonino era entrata a Montecitorio con con insomma, con gli zoccoli
E ci furono paginate di giornali, polemiche a non finire su questa cosa, qui ha aiutato anche il modo di di di imporsi attraverso un modo informale.
Di di di di di di presentarsi in politica. Secondo lei è stato un modo anche rivoluzionario di di ripresentarsi e ha avuto un peso. Secondo lei, questa cosa sicuramente sì, è stata una scelta. Emma Bonino era tutt'altro che un'improvvisatrice e una donna di letture e di cultura
è piena, appunto di di aspetti anche diversi da come magari appariva, lei fece Greco una scelta molto oculata, cioè dare l'idea che anche il modo di vestirsi, cioè.
La simbologia fosse già politica e questo è un merito che le si deve riconoscere, diciamo anche la verità, insomma, anche lei ha introdotto uno stile e adesso, senza essere come dire reso banale, però quel suo modo di dare attenzione o c'è una caratteristica del suo modo di vestire anche quando era così in quella stagione un po'più informale
Sempre però da sottolineare, lei era informale con gli zoccoli ma sempre elegante, grazie per questo, bel ricordo da vicino di banco a Palazzo Madama
Ko di di Emma, di Emma Bonino che purtroppo ci ha lasciato oggi, grazie a Vincenzo grazie a voi la ricordiamo commossi,
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